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	<title> &#187; Debiti</title>
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		<title>Il Governo Berlusconi verso le dimissioni e il panico sui mercati &#8230; c&#8217;è da fidarsi dell&#8217;Italia?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 22:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; davvero difficile in questi giorni scrivere di economia e di finanza così come spargere a pieni mani entusiasmo e certezze vista la complicatissima situazione internazionale e nazionale in cui ci troviamo. A tutti gli effetti navighiamo in acque incerte e poco conosciute, con l&#8217;aggravante del fatto che i capitani dei velieri che compongono la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2759" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="caduta-governo-Berlusconi-panico-mercati" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/caduta-governo-Berlusconi-panico-mercati-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a>E&#8217; davvero difficile in questi giorni <strong>scrivere di economia e di finanza</strong> così come spargere a pieni mani <strong>entusiasmo </strong>e <strong>certezze </strong>vista la <strong>complicatissima situazione internazionale e nazionale</strong> in cui ci troviamo.</p>
<p style="text-align: justify;">A tutti gli effetti <strong>navighiamo in acque incerte e poco conosciut</strong>e, con l&#8217;aggravante del fatto che i capitani dei velieri che compongono la flotta non hanno sin qui manifestato nè grandi doti di <strong>leadership </strong>nè la ferma determinazione in una <strong>rotta comune</strong>, peccati fatali per chi fa un mestiere che al primo posto richiede il fornire certezze ai propri marinai.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, conseguenza di tutto ciò è che <strong>i marinai sono confusi, disorientati e cominciano a cedere al panico &#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Provo a <strong>tradurre </strong>cercando di limitare al minimo le considerazioni sulla politica se non quando necessarie a comprendere l&#8217;attualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Da tempo senti dire da tutti i telegiornali che il <span style="color: #0000ff;"><strong>debito pubblico italiano</strong></span> è stato <em>&#8220;preso di mira dalla speculazione finanziaria&#8221;</em> e che questo sta causando il continuo e pericoloso <strong>allargarsi dello &#8220;<em>spread</em>&#8220;</strong> (ossia del <strong>differenziale di rendimento</strong>) tra le <strong>obbligazioni nazionali italiane, BTP in primis, e i BUND tedeschi</strong> considerati il termine di paragone più attendibile in quanto considerati sin qua assolutamente sicuri.</p>
<p style="text-align: justify;">Da più parti senti addirittura dire che <em>&#8220;stiamo rischiando di fare la fine della Grecia&#8221;</em> e che <em>&#8220;l&#8217;Italia rischia di fallire&#8221;</em> e mi rendo conto che per un non addetto ai lavori anche questo va spiegato.</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dai <strong>fatti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo <span style="color: #0000ff;"><strong>stato italiano</strong></span> ha accumulato nei decenni un <span style="color: #ff0000;"><strong>debito pubblico mostruoso</strong></span> pari a <span style="color: #ff0000;"><strong>oltre 1.900 miliardi di euro</strong></span>, terzo o quarto al mondo per dimensione assoluta ma soprattutto<span style="color: #ff0000;"><strong> oltre il 120% rispetto al PIL</strong></span> e, fino ad oggi, <strong>questo debito è continuato a crescere anno dopo anno</strong> essenzialmente per colpa di una <strong>classe politica inetta, incapace e corrotta</strong> che ha sempre utilizzato la<strong> spesa pubblica</strong> per <strong>foraggiare in maniera vergognosa se stessa, le proprie clientele e ogni tipo di sperpero e spreco.</strong> Da questo punto di vista, fuor di propaganda e senza alcuna partigianeria,<strong> sinistra, destra e centro</strong> si sono <strong>comportate essenzialmente sempre allo stesso modo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è adesso che, posto che <strong>la <span style="color: #0000ff;">crescita </span>dell&#8217;economia nazionale è sostanzialmente <span style="color: #ff0000;">bloccata </span>da più di dieci anni a questa parte</strong>, il mondo ha preso a guardarci con <span style="color: #0000ff;"><strong>sfiducia </strong></span>e sta cercando di <strong>sbolognare sul mercato i Titoli di Stato italiani</strong> rendendo così <strong><span style="color: #ff0000;">più difficile e costoso il rifinanziamento</span> attraverso l&#8217;emissione di nuovi ti</strong><strong>toli.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le <span style="color: #0000ff;"><strong>domande </strong></span>quindi sono:<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2762" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="crisi-debito-Grecia" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/crisi-debito-Grecia-300x227.jpg" alt="" width="216" height="163" /></a></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Ma l&#8217;<span style="color: #ff0000;">Italia può fallire?</span></strong></li>
<li><strong>E cosa succede se un Paese va in default?</strong></li>
<li><strong>C&#8217;è un<span style="color: #ff0000;"> rischio concreto</span> che questo stia accadendo o possa succedere?</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le risposte semplici da dare sono quelle alle <strong>prime due domande.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #000000;">Si,</span> chiunque può fallire</strong></span>, non solo un cittadino o un&#8217;azienda ma <strong>anche un Ente Pubblico o persino uno <span style="color: #ff0000;">Stato</span></strong>, lo abbiamo visto succedere negli ultimi anni all&#8217;<strong>Islanda </strong>e soprattutto all&#8217;<strong>Argentina </strong>solo per citare i casi peggiori e più noti. Come per una persona fisica, uno Stato va in default quando <span style="color: #ff0000;"><strong>le spese  superano le entrate</strong></span>, non si riesce a<strong> <span style="color: #ff0000;">rifinanziare il debito attraverso altro debito</span></strong> e non si riescono più a <span style="color: #ff0000;"><strong>pagare i creditori.</strong></span> Ecco perchè il <strong>problema della sfiducia e il conseguente aumento dello spread</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fare un paragone spiacevole ma efficace è quello che succede quando una persona schiacciata dai debiti non riesce più a pagare i propri creditori anche perchè <strong>gli stessi interessi sul debito gli rendono prima difficile poi impossibile il compito</strong>, il poveraccio <strong>non riuscendo quindi ad ottenere nuovi finanziamenti regolari dalle banche si rivolge agli <span style="color: #0000ff;">strozzini </span></strong>che sono ben lieti di rifinanziarlo ma ovviamente chiedendo in cambio <span style="color: #ff0000;"><strong>interessi spaventosi</strong></span> che quindi lo <strong>mettono ancora più in difficoltà</strong> e così via sempre più peggiorando la situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente quando una persona o un&#8217;impresa falliscono quello che succede è che <strong>la cosa non solo è antipatica per i falliti ma anche per tutti i loro <span style="color: #0000ff;">creditori</span></strong><span style="color: #0000ff;"> </span>che vedono <strong>persi o quantomeno in grave perdita i propri investimenti</strong> con i soggetti in default.</p>
<p style="text-align: justify;">Se però a fallire è uno <strong>Stato</strong>, e soprattutto un&#8217;<strong>economia rilevante e importante come quella italiana</strong>, i <span style="color: #0000ff;"><strong>problemi </strong></span>diventano <strong>esponenziali e assai diffusi</strong> anche oltre i confini nazionali. Ciò infatti significherebbe <strong>non avere disponibilità di denaro per pagare i dipendenti pubblici</strong> <em>(politici, amministratori pubblici, poliziotti, dipendenti di miriadi di enti e servizi alcuni dei quali inutili ma molti invece essenziali)</em> ma anche gettare in una <span style="color: #ff0000;"><strong>crisi finanziaria profonda</strong></span> tutte le <strong>aziende private fornitrici dello Stato</strong> di beni e servizi e tutti i <strong>detentori dei famosi Titoli di Stato</strong> che diventerebbero improvvisamente carta straccia o quasi come successe all&#8217;epoca per i possessori dei tango bond argentini.</p>
<p style="text-align: justify;">Notare che i <strong>Titoli in questione</strong> non sono detenuti solo da <strong>privati cittadini</strong> come me e te ma in larga quantità da <span style="color: #0000ff;"><strong>banche </strong></span>(che di conseguenza aggraverebbero brutalmente i propri bilanci e inizierebbero a <span style="color: #ff0000;"><strong>non prestare più denaro a nessuno</strong></span> con logiche e <strong>tragiche ricadute su persone e imprese</strong> che hanno bisogno di quel denaro anche perchè loro stessi hanno uno stato economico gravato dai debiti&#8230;) e da <span style="color: #0000ff;"><strong>altre Nazioni</strong></span> per le quali <strong>partirebbe o si aggraverebbe la stessa tragica <span style="color: #ff0000;">spirale negativa.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spiegato in grossa sintesi, ecco il tanto temuto <em><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;effetto contagio&#8221;</strong></span></em> che si cerca a tutti i costi di evitare.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa<strong> io personalmente p</strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2763 alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="effetto_contagio" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/effetto_contagio-300x117.jpg" alt="" width="300" height="117" /></a><strong>ensi</strong> di tutto questo, se mi leggi da un pò o hai fatto i miei corsi, ti dovrebbe essere <strong>già noto</strong>, ho infatti scritto <strong>decine di articoli contro la <em><span style="color: #ff0000;">&#8220;cultura del debito&#8221;</span></em></strong> sulla quale si basa l&#8217;economia moderna e della quale stiamo ora assaggiando i frutti, ti invito però anche a <strong>rileggere un articolo</strong> scritto <strong>questa estate</strong> durante le vacanze intitolato <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/berlusconi-parla-e-le-borse-continuano-a-scendere-ma-guarda-un-po/" target="_blank"><em><strong>&#8220;Berlusconi parla e le Borse continuano a s</strong></em></a><a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/berlusconi-parla-e-le-borse-continuano-a-scendere-ma-guarda-un-po/" target="_blank"><em><strong>cendere &#8230; ma guarda un pò!&#8221;</strong></em></a> nel quale segnalavo tutte le <strong>manchevolezze della nostra classe dirigente</strong> ma dicevo anche che <strong>non </strong><strong>si vedevano molti spiragli all&#8217;orizzonte</strong> pur se diventava<strong> difficile immaginare un ulteriore peggioramento della situazione</strong> per quanto riguardava i <span style="color: #0000ff;"><strong>Titoli Pubblici</strong></span> <em>(le Borse azionarie sono un altro discorso e oggi le lasciamo da parte).</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, da allora sono <strong>passati circa tre mesi </strong>e purtroppo devo dire che <span style="color: #0000ff;"><strong>mi sbagliavo nel ritenere che ci fosse un limite al peggio</strong></span> perchè <strong>tale limite è infatti stato abbondantemente superato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Berlusconi </strong></span>e il <span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">suo</span><strong> <span style="color: #ff0000;">Governo</span></strong></span><span style="color: #ff0000;"> </span>hanno dato da allora spettacolo del <span style="color: #ff0000;"><strong>peggio di sè stessi</strong></span> (e ce ne voleva visti i trascorsi) manifestando <strong>divisioni, <span style="color: #ff0000;">incertezze </span>e tentennamenti continui, litigiosità al vertice</strong> tra lo stesso <strong>Berlusconi </strong>e il <strong>Ministro dell&#8217;Economia <span style="color: #ff0000;">Tremonti</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>che, stando a quanto ci dicono i giornali, non si sopportano più da tempo e sono <strong>divisi su tutto. Ripresi più volte per le orecchie</strong> in maniera ormai francamente fastidiosa ed umiliante dalle <span style="color: #0000ff;"><strong>Istituzioni Europee</strong></span>, dai <strong>leader stranieri</strong> e dalla <span style="color: #0000ff;"><strong>BCE,</strong></span> hanno continuato a millantare <span style="color: #ff0000;"><strong>vaghe promesse e fumose lettere di intenti </strong></span>puntualmente <strong>smentite nei giorni successivi</strong> da un dibattito parlamentare dove è palese per chiunque che <strong>ognuno punta al proprio personale interesse di bottega</strong> con una<strong> visione di brevissimo respiro</strong> e del <strong>bene dell&#8217;Italia e dei propri cittadini </strong>non <strong>frega niente a nessuno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La conseguenza di tutto ciò è che <strong>la società civile italiana e l&#8217;opinione pubblica non ne possono più</strong> ma il problema è che <strong>chi all&#8217;<span style="color: #0000ff;">estero </span>detiene il nostro <span style="color: #ff0000;">debito</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>se ne sta <strong>disfando o fa la voce grossa</strong> di fatto <span style="color: #0000ff;"><strong>commissariandoci </strong></span>a furia di <strong>lettere e ispettori internazionali</strong> che vengono in casa nostra a giudicarci dubitando palesemente alle promesse dei nostri governanti. La cosa, lo ripeto, è <strong>fastidiosa e umiliante</strong> ma, vedendola dal loro punto di vista, è anche <strong>difficile dargli torto</strong> quando esprimono <strong>scetticismo e diffidenza sulle proposte dei nostri politici.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Certo, si potrebbe parlare anche dei <strong>problemi e delle ambiguità degli stessi francesi e dei tedeschi</strong> a cui piace da sempre <strong>fare i maestrini in casa nostra</strong> ma che hanno <strong>ben più di una difficoltà nei propri bilanci</strong> così come del perchè non si <strong>bloccano o vietano gli <span style="color: #ff0000;">strumenti finanziari derivati</span></strong> che permettono ai grandi speculatori internazionali di <strong>accumulare enormi profitti sulle disgrazie e sulle debolezze altrui</strong>, entrambi i discorsi sarebbero interessanti e legittimi ma ci porterebbero <strong>fuori dal seminato</strong> di questo articolo e poi, fin da quando avevo sei anni, mia madre mi ha insegnato che quando  mi rimproverava per non aver fatto i compiti non potevo opporle l&#8217;obiezione: <em>&#8220;Nemmeno Stefano li ha fatti!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa sarebbe stata vera ma <strong>non avrebbe diminuito di un&#8217;unghia la mia responsabilità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Parlando proprio di <strong>responsabilità e conseguenze</strong>, ieri <span style="color: #0000ff;"><strong>Berlusconi si è dimesso</strong></span> o, meglio, ha <strong>annunciato le sue <span style="color: #0000ff;"><em>&#8220;future dimissioni&#8221;</em></span></strong> seminando così <strong>ulteriore <span style="color: #ff0000;">incertezza </span>sui mercati</strong> che infatti hanno reagito malissimo portando le <strong>Borse in profondo rosso</strong> e il famigerato <span style="color: #ff0000;"><strong>spread a nuovi record.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tornando a <strong>guardare la cosa con gli occhi degli stranieri</strong> <em>(noi italiani siamo tanto assuefatti al peggio che facciamo fatica a capire lo sconcerto altrui)</em> serve forse ricordare che se il buon <strong>Silvio </strong>era ormai ampiamente <strong>screditato agli occhi del mondo</strong> non è che le <span style="color: #0000ff;"><strong>attuali opposizioni</strong></span> suscitino chissà quali<strong> entusiasmi</strong> essendo composte in parte da <strong>antichi e longevi alleati dello stesso Berlusca</strong> ed in parte da quella <strong>sinistra </strong>che quando andò l&#8217;<strong>ultima volta al governo</strong> guidata da <span style="color: #0000ff;"><strong>Prodi </strong></span>diede <strong>spettacolo quotidiano </strong>di<strong> <span style="color: #ff0000;">divisioni e distinguo continui</span></strong> tra le sue varie anime per poi <strong>implodere in meno di due anni</strong>, sinistra che oltretutto quanto a <strong>clientelismi e spesa pubblica</strong> non è seconda a nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;">E quindi? Beh, quindi si <strong>naviga in acque oscure e poco conosciute</strong> perchè la situazione sembra sempre più <span style="color: #ff0000;"><strong>insostenibile </strong></span>e <strong>qualcosa giocoforza dovrà succedere</strong>, in questo senso intendo non solo in Italia ma <strong>anche nel <span style="color: #0000ff;">resto d&#8217;Europa e nel mondo</span></strong> perchè va poi detto che i <strong>problemi sono globali</strong> e se <strong><span style="color: #0000ff;">Roma </span></strong>ha di che piangere non è poi che <span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #ff0000;">Berlino, Parigi, Londra o Washington</span> </strong></span>se la passino poi così meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è però un <span style="color: #0000ff;"><strong>rischio concreto che l&#8217;Italia possa fallire?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>rischio concreto esiste</strong>, la mia personale opinione è però che <span style="color: #ff0000;"><strong>non accadrà</strong> </span>perchè, aldilà del livello tragico della nostra politica, la <strong>nazione <span style="color: #0000ff;">Italia </span></strong>ha realmente<span style="color: #0000ff;"> </span><strong><span style="color: #ff0000;">tante risorse</span> </strong>non solo<strong> finanziarie </strong>ma anche <strong>umane </strong> oltre che un <strong>patrimonio storico, artistico e naturale unico al mondo.<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2767" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="risorse-Italia" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/risorse-Italia-300x300.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso <strong><span style="color: #0000ff;">Stato Italiano</span></strong> è vero che è <strong>sommerso dai debiti</strong> ma va altresì detto che tra <span style="color: #ff0000;"><strong>patrimonio immobiliare, artistico, partecipazioni statali e pubbliche</strong></span> di risorse da mettere in campo volendo ce ne sono e la speranza è che anche questa <strong>gerontocrazia politica inetta prima o poi se ne vada</strong> e venga sostituita magari anche solo da qualcuno che applichi un <strong>minimo di buon senso</strong> e di <strong>interesse generale alla cosa pubblica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <strong>già successo in passato</strong>, in Italia e nel mondo, e tornerà a <strong>succedere anche stavolta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, <strong>il momento è parecchio difficile e complesso</strong> ma in un&#8217;<strong>ottica di medio termine</strong> sono <span style="color: #0000ff;"><strong>fiducioso </strong></span>che ne usciremo fuori e torneremo a respirare aria migliore e a <strong>vivere all&#8217;interno di un&#8217;economia più serena</strong> e, mio desiderio personale, magari anche <strong>un pizzico più giusta e equa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Di solito <strong>non parlo mai sul blog delle mie <span style="color: #ff0000;">operazioni personali</span></strong> ma questa volta faccio un&#8217;<strong>eccezione </strong>e mi fa piacere dirti che <strong>in questi giorni</strong> sto<span style="color: #0000ff;"><strong> comprando BTP e altri Titoli di Stato italiani</strong></span>, cosa anche questa per me insolita visto che <strong>non investo pressochè mai in obbligazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Voglio però essere chiaro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante mi senta <strong>fortemente italiano</strong> e sia infastidito dalla situazione del nostro paese <strong>non lo faccio però per <em>&#8220;spirito patriottico&#8221;</em></strong> ma cercando il <span style="color: #ff0000;"><strong>mio personale interesse come investitore.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gli americani hanno un detto che fa così: <em>&#8220;Put your money where your mouth is or shut up!&#8221;</em> che tradotto significa: <em>&#8220;Metti i tuoi soldi su ciò che stai dicendo oppure chiudi la bocca!&#8221;</em> e <strong>così sto facendo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Non credo che l&#8217;Italia fallirà</strong></span> e parcheggiare un pò della mia disponibilità in <strong>obbligazioni nazionali a 2 e 3 anni</strong> a <span style="color: #ff0000;"><strong>tassi garantiti annui tra il 6 e il 7%</strong></span> lo ritengo un <strong>ottimo investimento</strong> <em>&#8220;tranquillo&#8221;</em> e  che non mi richiederà ulteriore attenzione in futuro. In questo senso, <strong>se la pensi come me</strong>, la situazione di questi giorni ci presenta una<span style="color: #0000ff;"><strong> grande occasione</strong></span>, non me la lascio sfuggire e <strong>mi piace segnalartela.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Essendo il post di <strong>super attualità</strong>, ti invito fortemente a <span style="color: #800080;"><strong>LASCIARE UN COMMENTO</strong></span> in calce allo stesso esprimendo la <strong>tua opinione</strong> in merito alle considerazioni che ho espresso così come la <strong>tua idea sulla situazione italiana e internazionale</strong> che stiamo vivendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dibattito è aperto e &#8230; <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #008000;">forza</span> TRICOLORE <span style="color: #008000;">!!!</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>Berlusconi parla e le Borse continuano a scendere &#8230; ma guarda un pò !!!</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 21:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciò che sta accadendo in questi giorni in Italia e nel mondo e di cui si ascolta in continuazione su giornali, televisione e internet è, allo stesso tempo, importante, interessante e per tanti versi anche surreale. E&#8217; importante e allo stesso tempo interessante perchè quasi certamente stiamo assistendo in diretta al manifestarsi day-by-day di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2374" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="debito-pubblico-futuro-italia" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/08/debito-pubblico-futuro-italia.jpg" alt="" width="290" height="320" /></a>Ciò che sta accadendo in questi giorni in <strong>Italia </strong>e nel <strong>mondo </strong>e di cui si ascolta in continuazione su giornali, televisione e internet è, allo   stesso tempo, <span style="color: #ff0000;"><strong>importante, interessante</strong></span> e per tanti versi anche <span style="color: #ff0000;"><strong>surreale</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <span style="color: #ff0000;"><strong>importante </strong></span>e allo stesso tempo <span style="color: #ff0000;"><strong>interessante </strong></span>perchè quasi certamente stiamo assistendo in diretta al manifestarsi day-by-day di una   serie di <strong>cambiamenti epocali</strong> nel modo di gestire la <strong>politica </strong>e l&#8217;<strong>economia </strong>così come al possibile <strong>tramonto del &#8220;<em>secolo americano</em>&#8220;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; tuttavia anche <span style="color: #ff0000;"><strong>surreale </strong></span>osservare il comportamento di<strong> politici e uomini di governo di primaria importanza </strong>che appaiono sempre più   nella propria <strong>grave incompetenza</strong>, da un lato &#8220;<em><strong><span style="color: #ff0000;">dilettanti allo sbaraglio</span>&#8220;</strong></em> come fossero i partecipanti alla &#8220;<em>Corrida di Corrado</em>&#8220;, dall&#8217;altro   beatamente <strong>inconsapevoli di ciò che sta succedendo </strong>e dei <strong>sentimenti della gente</strong> <strong>comune </strong>tanto quanto i musicisti del Titanic che continuavano a   suonare polke e valzer mentre la nave stava affondando.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo, raramente nella mia vita ho sentito esprimere una così grande quantità di <span style="color: #ff0000;"><strong>corbellerie e panzane clamorose</strong></span> come quelle   che sento ormai quotidianamente esprimere sui <strong>mass media di ogni forma e orientamento.</strong> Ho in effetti così tanti spunti da commentare e   esempi da citare da non sapere da dove partire nè come fare a condensare il tutto negli spazi del blog senza scrivere un enciclica &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dal fatto che <strong>scrivo questo articolo da un villaggio vacanze</strong> ovviamente <strong>sprovvisto di collegamento internet</strong> e che per inviarlo   devo soffrire le pene dell&#8217;inferno con una chiavetta Tim che va a singhiozzo, non potrò per tale motivo corredarlo dalle<strong> analisi grafiche </strong>che   avrei voluto allegare per la gioia dei miei <strong>ex allievi</strong> dei <strong>corsi <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong> (<strong>prossima edizione <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">23/24 settembre a Reggio   Emilia</a></strong>, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>affrettarsi ad iscriversi</strong></span></a> se vuoi capire come non solo <strong>sopravvivere </strong>ma addirittura riuscire a <strong>sfruttare il momento che stiamo   vivendo!</strong>) e <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a>, vale tuttavia la pena ricordare che già a fine primavera parlavo del <strong> <a href="http://www.robertopesce.com/trading/mercati-finanziari/nuvole-nere-sui-mercati-azionari-nellestate-2011/" target="_blank">probabile declino estivo delle borse</a></strong> (passaggio <strong>da fase 3 a fase 4</strong>), ossia ben prima che <strong>Berlusconi e Tremonti </strong>con il sapiente supporto di <strong> Napolitano </strong>e il codazzo festante dell&#8217;<strong>opposizione intera </strong>e di tutti i <strong>media schierati in ossequiosa ignoranza</strong> venissero a dirci che sarebbe   stata <strong><span style="color: #ff0000;">questione di &#8220;<em>vita o di morte</em>&#8220;</span> per i mercati finanziari</strong> che si approvasse in gran fretta una nuova <strong>pesantissima manovra da oltre 70   miliardi di euro<em> </em></strong> pena la &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong><em>perdita di credibilità dell&#8217;Italia</em></strong></span>&#8221; e il rischio di &#8220;<em><strong>gravi attacchi speculativi&#8221;</strong></em> nei confronto dell&#8217;immane <strong>debito pubblico   nostrano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Primo </strong><strong>spunto di riflessione</strong></span> per te: come faceva il sottoscritto ad<strong> anticipare la notizia del futuro crollo delle Borse</strong> se delle   <strong>cause di finanza pubblica</strong> ancora non si aveva notizia?</p>
<p style="text-align: justify;">Detto fatto, la <strong>manovra </strong>è stata <strong>approvata <span id="more-2369"></span>in 2 e 2 quattro </strong>con una velocità mai vista e cittadini e imprese si sono ritrovati sulle spalle   l&#8217;ennesima abnorme<strong> mazzata fiscale</strong>, solo in parte allieviata dal fatto che, con la <strong>consueta furbizia italica</strong> (furbizia che però, come mi ha   sempre insegnato mio padre, è <strong>cosa assai diversa dall&#8217;intelligenza </strong>&#8230;), il <span style="color: #ff0000;"><strong>Governo </strong></span>ne ha attivato solo una<strong> minima parte </strong>lasciandone il <strong> grosso </strong>e l&#8217;<strong>obiettivo del pareggio di bilancio al 2013-2014</strong> con l&#8217;idea neanche tanto nascosta di poterla poi con calma <strong>rivedere, ritrattare</strong> o   comunque per <strong>scaricarne la responsabilità ad un futuro esecutivo </strong>che con tutta probabilità sarai assai diverso dall&#8217;attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Manovra approvata e <strong>Italia salva quindi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Manco per sogno</strong>: noi ci ritroviamo con una <strong>montagna di tasse in più</strong> sul groppone ma <strong>da quel   giorno in avanti si è <span style="color: #ff0000;">scatenato l&#8217;inferno sui mercati </span>non solo borsistici </strong>ma soprattutto sui <strong><span style="color: #ff0000;">t</span><span style="color: #ff0000;">itoli di stato italiani</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>con l&#8217;ormai celebre <strong> allargamento dello spread con i bund tedeschi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Secondo spunto di riflessione </strong></span>per te: come mai alla &#8220;<strong>cura</strong>&#8221; rappresentata dalla <strong>mega manovra aggiuntiva</strong> non è seguito l&#8217;<strong>effetto di guarigione</strong> sperato   della <strong>fine degli &#8220;<em>attacchi speculativi all&#8217;Itali</em>a&#8221; </strong>che invece si sono <strong>accentuati </strong>sempre più?</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione però, perchè seguendo la nostra <strong>tragicomica cronistoria</strong>, dobbiamo ancora arrivare alle mirabili <strong>risposte di questa settimana</strong> del nostro <strong>beneamato <span style="color: #ff0000;">Premier</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>che mercoledì scorso mette in campo una <strong>mossa decisiva contro i temibili speculatori</strong>: va in <strong>Parlamento </strong>e <strong> dichiara </strong>che &#8230; : <em>&#8220;Sostanzialmente va <span style="color: #ff0000;"><strong>tutto bene</strong></span>, gli <strong>attacchi speculativi sono esagerati </strong>rispetto alla sostanza della situazione italiana, la <strong>crisi   è molto un fatto europeo e mondiale prima ancora che italiano</strong> e in ogni caso <strong><span style="color: #ff0000;">non c&#8217;è problema</span> perchè ci <span style="color: #ff0000;">garantisce lui!</span>&#8221; </strong> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nella stessa giornata il <strong>Parlamento </strong>intero <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;<em>chiude per ferie</em>&#8220;</strong></span> prendendosi uno <strong>stop di oltre 40 giorni </strong>anche perchè &#8230; : &#8220;<em>A settembre oltre 180 parlamentari devono   fare un <strong>pellegrinaggio in Terrasanta!!!</strong></em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Onestamente, penso che se questa cronaca avesse dovuta scriverla uno <strong>sceneggiatore </strong>per il prossimo <strong>cinepanettone</strong> con<strong> Cristian De Sica</strong> o con <strong>Albanese </strong>nei panni dell&#8217;onorevole <strong>Cetto La Qualunque</strong> avrebbe avuto il timore di vedersela <strong>bocciata per</strong> &#8220;<em>eccesso di esagerazione   nella parodia</em>&#8221; &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando a noi, e a come vengono riferite le notizie dai più autorevoli commentatori, visto che nei giorni successivi abbiamo assistito  come prevedibile a <strong><span style="color: #ff0000;">ribassi a   pioggia su tutte le Borse mondiali</span> a partire dagli <span style="color: #0000ff;">USA </span></strong>e mi è toccato persino sentire che &#8220;<em>L&#8217;apertura debole di <span style="color: #ff0000;"><strong>Borsa Italiana</strong></span> trascina a   ribasso tutto il resto del continente e persino <span style="color: #0000ff;"><strong>Wall Street</strong></span>&#8220;</em> come se fosse l&#8217;<strong>uccellino </strong>che divora i parassiti sulla schiena dell&#8217;<strong>elefante </strong>a   determinarne la <strong>direzione </strong>e non viceversa.</p>
<p style="text-align: justify;">Patetici come non mai, per cercare di <strong>contenere un minimo il caos</strong> nel quale si trova il paese, <strong>Berlusconi e Tremonti</strong> <strong>venerdì </strong>tornano a   <strong>esibirsi in conferenza stampa</strong> dando<span style="color: #ff0000;"> <strong>altri 4 annunci &#8220;epocali&#8221;</strong></span> (nei quali per il vero <strong>c&#8217;è anche un minimo di sostanza</strong> ma proprio un   minimo&#8230;) e dichiarando che <strong>le ferie per quantomeno una parte di parlamentari erano state annullate </strong>e la settimana prossima avrebbero<strong> lavorato in commissione </strong>per dare vita a chissà quali portenti di decisioni e provvedimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come dicevo: <span style="color: #ff0000;"><strong>dilettanti allo sbaraglio</strong></span> e <strong><span style="color: #ff0000;">comunicazioni surreali</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, gli <span style="color: #0000ff;"><strong>USA </strong></span>si sono beccati un ben più <strong>preoccupante </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>downgrade </strong><span style="color: #000000;">sul</span><strong> rating </strong><span style="color: #000000;">del proprio </span><strong>debito pubblico</strong></span> per la <strong>prima volta nella loro storia</strong> e si ergono   <strong>offesi e indignati</strong> come se anche loro non si fossero resi <strong>ridicoli </strong>e <strong>patetici </strong>nei confronti del <strong>mondo intero</strong> e dei propri <strong>creditori </strong>(tra cui la<span style="color: #0000ff;"> <strong> Cina </strong></span>che comincia a farsi sentire) manifestando la propria <strong>incapacità ad accordarsi tra loro</strong> anche solo per un fatto banale come quello   dell<strong>&#8216;innalzamento del tetto del debito</strong> (vedi <a href="http://www.robertopesce.com/news/debiti-debiti-debiti-ma-gli-usa-possono-fallire/" target="_blank"><strong>mio ultimo articolo</strong></a>), accordo raggiunto solo a poche ore dalla <strong>scadenza del default</strong> come nella   migliore tradizione di Hollywood delle bombe che vengono disinnescate solo a -3 secondi dall&#8217;esplosione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli <strong>incoscienti </strong>e i <strong>dilettanti </strong>in politica e in economia evidentemente non operano solo da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Domattina i <strong>mercati riaprono</strong> e <strong>mezzo mondo aspetta con il fiato sospeso </strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Per non nascondermi dietro ad un dito, il <strong>mio parere</strong> è che, magari dopo un <strong>rimbalzo di breve termine,</strong> quantomeno a livello di <span style="color: #ff0000;"><strong>mercati   azionari</strong></span> continueremo a <strong><span style="color: #ff0000;">scendere </span>ancora per un pò</strong>, la vera <strong>incertezza è fino a dove </strong>ma questa volta non si esclude che la <strong><span style="color: #ff0000;">correzione   possa essere</span> <span style="color: #ff0000;">severa </span></strong>e andare a verificare i <strong>minimi del 2009</strong>, fatto tutto sommato non super probabile ma totalmente <strong>possibile </strong>(sui <strong><span style="color: #0000ff;">Titoli di   Stato</span> </strong>non mi pronuncio compiutamente non essendo la mia area di specializzazione ma tutto sommato penso che <strong>peggio di come siamo messi ora si faccia   fatica ad arrivare</strong>, il problema è che <strong>non si vedono vere ragioni per cui lo <span style="color: #0000ff;">spread sui bund</span> dovrebbe ridursi in fretta e sensibilmente</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando all&#8217;ipotesi di <strong>ulteriori e severi ribassi dei <span style="color: #ff0000;">mercati azionari</span></strong>, nel caso, prepariamoci a <strong>sentirne di ogni </strong>sui <strong>giornali ed in TV</strong> ma, dal <strong>nostro punto di vista di persone finanziariamente intelligenti ed   educate</strong>, una <span style="color: #0000ff;"><strong>fase ribassista importante</strong></span> rappresenterebbe solo un<span style="color: #0000ff;">&#8216;<strong>opportunità da sfruttare pienamente</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>mia opinione</strong> estesa su tutte queste vicende è la seguente:</p>
<ol>
<li>Le <span style="color: #ff0000;"><strong>cause della crisi attuale</strong></span> risiedono nelle <strong>politiche </strong>fortemente <strong>errate e miopi dei governanti di tutto il mondo</strong>, <strong><span style="color: #ff0000;">USA </span>in primis</strong>, che negli   ultimi <strong>10-15 anni</strong> hanno <strong>favorito sfacciatamente sè stessi e i propri amici e finanziatori</strong>, banchieri in primis, dando così il via ad una<span style="color: #ff0000;"><strong> spirale   del debito</strong></span> mortale a livelli mai visti prima nella storia dell&#8217;umanità. Le<strong> ossessioni belliche</strong> e tardo-imperialiste di <strong>Bush jr.</strong> hanno poi fatto il resto.</li>
<li>Queste politiche hanno dato origine alla <span style="color: #ff0000;"><strong>crisi del 2008-2009</strong></span> tamponata con una serie di <strong>misure di emergenza</strong> ma <strong>non con <span style="color: #ff0000;">cambiamenti   strutturali</span> veri e propri</strong>. Di fatto, dall&#8217;epoca nessuna legge è cambiata e le <strong>banche </strong>hanno ripreso a <strong>vendere la stessa spazzatura di prima </strong> imparando allo stesso tempo che se poi falliscono possono <strong>contare su qualcuno che li salvi.</strong> Il problema ora però comincia ad essere <strong>chi   salverà il bagnino.</strong> Detto ancora in altri termini, se si privilegiano la <span style="color: #ff0000;"><strong>finanza </strong></span>rispetto all&#8217;<span style="color: #0000ff;"><strong>economia </strong></span>e allo <strong><span style="color: #0000ff;">sviluppo </span></strong>e l&#8217;<span style="color: #ff0000;"><strong>indebitamento pubblico e privato</strong></span> rispetto ad una logica di <span style="color: #0000ff;"><strong>investimenti </strong></span>beh, perchè stupirsi se prima o poi si è chiamati a <strong>pagare il prezzo di tutto ciò?</strong></li>
<li>Non si può pensare di andare avanti senza <span style="color: #0000ff;"><strong>leadership efficaci</strong></span> e con <strong>elitè di governo e finanziarie</strong> che non hanno il <strong>contatto con la realtà</strong> o dove <strong>ognuno pensa soprattutto a sè stesso</strong> e al proprio gruppuscolo di riferimento a <strong>scapito del bene comune</strong>. Lo vediamo con gli <span style="color: #0000ff;"><strong>USA </strong></span>(comunque ancora <strong>leader mondiale</strong> nonostante tutti i suoi problemi per cui le sue sofferenze si riverberano su tutti noi) <strong>divisi interamente come non mai</strong>, in un&#8217;<span style="color: #0000ff;"><strong>Unione Europea</strong></span> dove il   <strong>coordinamento è minimo</strong> e <strong>ogni Stato membro pensa soprattutto per sè</strong>, per arrivare alla nostra <strong>povera <span style="color: #0000ff;">Italia</span></strong><span style="color: #0000ff;"> </span>che <strong>non cresce da ormai più di 10 anni </strong>e dove i <strong>temi dominanti</strong> degli ultimi mesi   sono stati se <strong>Ruby Rubacuori</strong> fosse o meno la<strong> nipote di Mubarak</strong> e l&#8217;epocale apertura delle <strong>sedi di rappresentanza dei Ministeri a Monza</strong>.   Se poi il mondo ci ritiene <span style="color: #ff0000;"><strong>poco credibili</strong></span> forse qualche ragione ci sarà &#8230; Nel frattempo il <span style="color: #0000ff;"><strong>Brasile </strong></span>di<strong> <span style="color: #0000ff;">Lula</span></strong><span style="color: #0000ff;"> </span>e altre nazioni hanno fatto <strong>miracoli </strong>a   dimostrazione del fatto che quando si opera come si deve i risultati arrivano.</li>
<li>Quando <strong>politici e opinionisti</strong> ci parlano della &#8220;<em><span style="color: #ff0000;"><strong>speculazione internazionale</strong></span></em>&#8221; e del &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong><em>crollo delle borse</em></strong></span>&#8221; evocano un <strong>bau-bau</strong> che<strong> non esiste   così come viene rappresentato. </strong>Chi <strong>opera finanziariamente a livello professionale</strong> ha <strong>un solo</strong> <span style="color: #0000ff;"><strong>obiettivo </strong></span>per sè stesso e per i propri clienti   ossia <strong>creare del <span style="color: #0000ff;">profitto</span></strong><span style="color: #0000ff;"> </span>e questo profitto può <strong>ottenerlo operando sia a <span style="color: #0000ff;">rialzo </span>che a <span style="color: #ff0000;">ribasso</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>a seconda di quali contingenze appaiano più   facilmente cavalcabili al momento. E&#8217; oltretutto nella <strong>natura dei mercati azionari</strong> <strong>alternare fasi rialziste a fasi ribassiste</strong>, e dopo 2 anni e   mezzo di sostanziale <strong>rialzo generalizzato sui mercati USA</strong> ma con i problemi della crisi 2008 sostanzialmente non risolti,<span style="color: #ff0000;"><strong> il fatto che ora si   scenda a me appare solo logico</strong></span>, mi stupisce piuttosto che non sia <strong>successo prima</strong>. Certo<strong> non è questo il periodo di <span style="color: #0000ff;">rialzi decennali</span></strong> come li   abbiamo visti fino al <strong>2000 </strong>e occorre stare perennemente con il <strong>dito sul mouse senza dormire eccessivi sonni sereni da cassettisti</strong>.</li>
<li>Il <strong>problema dell&#8217;</strong><span style="color: #0000ff;"><strong>Italia </strong></span>è ancora <strong>diverso </strong>e più <span style="color: #ff0000;"><strong>profondo</strong></span>, è vero che subiamo gli <strong>effetti di una crisi globale </strong>ma è anche vero che <strong>la subiamo   più degli altri</strong> perchè siamo <strong><span style="color: #ff0000;">male organizzati, super indebitati, strutturalmente deboli e politicamente ridicoli</span> da decenni</strong> anche se forse   mai come in questi ultimi due anni. <strong>Fare <span style="color: #0000ff;">impresa </span>in Italia è complicatissimo</strong>, la <strong><span style="color: #0000ff;">giustizia </span>non funziona</strong> e la <strong><span style="color: #0000ff;">burocrazia </span>soffoca ogni iniziativa</strong> come un <span style="color: #000000;"><strong>parassita </strong></span>succhiando linfa vitale tramite i suoi <strong>costi </strong>e con le sue <strong>procedure assurde</strong>. Perchè quindi sorprendersi se in <strong>Borsa </strong>mentre<strong> <span style="color: #0000ff;">tutto il resto del mondo saliva</span></strong> negli ultimi 2 anni noi invece <strong><span style="color: #ff0000;">non riuscivamo a farlo</span> </strong>e se ora che tutti vanno a ribasso noi<span style="color: #ff0000;"> <strong>cadiamo più degli altri?</strong></span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ne riparleremo, la<strong> settimana prossima</strong> sarà di nuovo tosta e l&#8217;<strong>estate è ancora lunga da passare</strong> &#8230; nel frattempo godiamocela al <span style="color: #0000ff;"><strong>mare </strong></span>che su questo siamo ancora competitivi!</p>
<p style="text-align: justify;">A presto, <span style="color: #800080;"><strong>LASCIA UN COMMENTO</strong></span> esprimendo la <strong>tua opinione </strong>in merito alle vicende di questi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		</item>
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		<title>Debiti, debiti, debiti &#8230; ma gli USA possono fallire?</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 23:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A livello personale adotto da molti anni uno slogan che suona più o meno così: &#8220;Io odio i debiti, i debiti odiano me!!!&#8221; e direi che questo già introduce pienamente la mia personalissima opinione sul tema dei debiti e sul cattivo costume della società e dell&#8217;economia moderna di spingere senza sosta individui, famiglie, imprese e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2355" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Debito-Usa-Barack-Obama" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/07/Debito-Usa-Barack-Obama.jpg" alt="" width="259" height="195" /></a>A livello <strong>personale </strong>adotto da molti anni uno slogan che suona più o meno così: &#8220;<em>Io odio i debiti, i debiti odiano me!!!&#8221;</em> e direi che questo già introduce pienamente la <strong>mia personalissima opinione sul tema dei <span style="color: #ff0000;">debiti </span></strong>e sul <strong>cattivo costume</strong> della società e dell&#8217;economia moderna di <strong>spingere senza sosta individui, famiglie, imprese e nazioni ad indebitarsi</strong>, tutto in nome di un ipotetico principio secondo il quale i <strong><span style="color: #ff0000;">consumi</span> sarebbero ciò che fa girare il mondo</strong> o del fatto che esistono <strong>interessi e situazioni da perseguire e salvaguardare ad ogni costo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora, premesso che stiamo parlando essenzialmente del &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>debito cattivo</strong></span>&#8221; e non del cosiddetto &#8220;<strong>debito buono</strong>&#8221; (si definisce in tal modo il debito contratto nell&#8217;ambito di una <strong>strategia di investimento</strong> per il quale <span style="text-decoration: underline;">ciò che si acquista a debito ha o avrebbe un maggior valore o un maggior rendimento del debito che si contrae per acquisire il bene stesso</span>), sarà anche per le mie note <strong>origini genovesi </strong>ma personalmente credo molto nell&#8217;<strong>antica saggezza </strong>da &#8220;<em>buon padre di famiglia</em>&#8221; per la quale occorre sempre &#8220;<span style="color: #0000ff;"><strong>spendere meno di ciò che si guadagna</strong></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Vivere, operare e lavorare in base a tale principio ha i suoi <strong><span style="color: #ff0000;">lati negativi</span>,</strong> significa talvolta doversi <strong>negare qualcosa </strong>che invece sarebbe bello acquistare o fare e anche <strong>limitare le proprie possibilità di guadagno</strong> se si decide di non utilizzare strategie di investimento &#8220;<strong>a leva</strong>&#8221; basate proprio sul debito, ossia sull&#8217;utilizzo di <strong>denaro altrui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altra parte però, rifuggire dall&#8217;utilizzo del debito per vivere e lavorare ha anche molti <span style="color: #0000ff;"><strong>aspetti positivi</strong></span>, uno per tutti quello di<span id="more-2350"></span> <strong>vivere decisamente più</strong> <strong>sereni </strong>e non rischiare di accorgersi in una brutta mattina di aver fatto qualche errore di calcolo o il passo più lungo della gamba e sapere di non avere più risorse per pagare i creditori che ti stanno bussando alla porta.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle strategie preferite da chi invece ha il <strong>vizio di indebitarsi</strong> è quello di .. <span style="color: #ff0000;"><strong>ripagare il debito contraendo altro debito!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un pò come la storiella che mi raccontavano da ragazzo dei tizi di <strong>Cuneo </strong>che, avendo una <strong>grossa buca da chiudere,</strong> ne <strong>scavavano una seconda</strong> per ricavarne la terra per riempire il primo buco ma poi, accorgendosi di aver generato una seconda voragine, si trovavano nell&#8217;obbligo di <strong>scavarne una terza</strong> per riempire la seconda, quindi una <strong>quarta </strong>per colmare la terza e così via allegramente scavando &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, detta così fa un pò <strong>sorridere </strong>e l&#8217;<strong>insensatezza </strong>di questi mitologici cuneesi appare evidente ma quando si parla di governare una <strong>famiglia</strong>, un&#8217;<strong>azienda </strong>o, peggio che mai, una <strong>nazione </strong>com&#8217;è che invece tutto ad un tratto <strong>lo stesso principio sembra invece diventare <span style="color: #ff0000;">logico e di buon senso?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli <strong>individui </strong>e le <strong>famiglie </strong>contraggono <span style="color: #ff0000;"><strong>prestiti, mutui, leasing, finanziamenti rateali</strong></span> ed utilizzano<span style="color: #ff0000;"> <strong>carte di credito revolving</strong></span> per rateizzare i propri debiti senza riflettere sul fatto che ogni debito o finanziamento rateale porta con sè <span style="color: #ff0000;"><strong>interessi passivi </strong></span>(spesso parecchio salati) che fanno <strong>crescere il debito in maniera vertiginosa</strong> rendendone sempre più <strong>difficile l&#8217;estinzione</strong> man mano che il tempo passa.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>aziende </strong>utilizzano più o meno gli <strong>stessi strumenti finanziari delle famiglie</strong> più alcuni altri come i <strong>castelletti bancari</strong>, gli <strong>anticipi fatture</strong> etc. ment<strong>re le grandi aziende addirittura </strong><strong>chiedono soldi al grande pubblico dei risparmiatori emettendo <span style="color: #ff0000;">obbligazioni </span>(corporate bonds</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Come spesso osserviamo nella realtà di tutti i giorni le <strong>persone </strong>però talvolta <span style="color: #ff0000;"><strong>falliscono </strong></span>e così fanno le <strong>aziende</strong>, piccole o grandi che siano.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di <strong>casi famosi</strong>, sono notizie di questa estate l&#8217;<strong>arresto </strong>del noto &#8220;agente dei Vip&#8221; <span style="color: #ff0000;"><strong>Lele Mora</strong></span> accusato di <strong>bancarotta fraudolenta</strong> (ma sul blog ne <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/il-crack-di-lele-mora-e-il-triste-destino-della-stella-dei-boston-celtics-ma-si-puo-finire-in-galera-dopo-aver-guadagnato-piu-di-100-milioni-di-dollari/" target="_blank"><strong>parlavo già un anno fa</strong></a>) così come il <a href="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/07/19/546752-responsabile_della_sicurezza.shtml" target="_blank"><strong>crac del San Raffaele</strong></a> con relativo suicidio di <strong><span style="color: #ff0000;">Mario Cal</span></strong>, braccio destro di <span style="color: #ff0000;"><strong>Don Verzè</strong></span> e principale amministratore di un gruppo finanziario che ha ormai accumulato un <strong>debito </strong>attorno alla pazzesca cifra di un <span style="color: #ff0000;"><strong>miliardo di euro !!!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E le <strong>nazioni</strong>? Come fanno ad indebitarsi? E come coprono i propri debiti? Ma <strong>possono anche loro fallire?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Beh, sul <strong>come facciano ad indebitarsi </strong>è presto detto: nello stesso modo di individui e imprese ossia <span style="color: #ff0000;"><strong>spendendo più di quanto incassano</strong></span> attraverso la miriade di imposte e balzelli di ogni genere con cui vessano i cittadini e le stesse aziende!</p>
<p style="text-align: justify;">Calando un velo pietoso anche per ragioni di spazio su come i politici e i governanti di ogni razza e latitudine spendono il denaro faticosamente guadagnato dai propri cittadini e a loro estorto tramite vessazioni legalizzate è interessante  invece capire <strong>come facciano a coprire e garantire i propri debiti nei confronti dei creditori</strong> &#8230; indovina un pò?</p>
<p style="text-align: justify;">Beh, se hai risposto: &#8220;<em><strong>Facendo altro debito</strong></em>&#8221; puoi tristemente congratularti con te stesso perchè la risposta è <strong>esatta</strong>!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Gli <strong>stati </strong>accrescono la propria <strong>posizione debitoria</strong> tipicamente <strong>emettendo ondate di <span style="color: #ff0000;">obbligazioni </span></strong>(<span style="color: #ff0000;"><strong>titoli di stato</strong></span> o <strong><span style="color: #ff0000;">bond </span></strong>che dir si voglia: <strong>BOT, BTP, CCT</strong> etc.) ma possono anche ricorrere a <span style="color: #ff0000;"><strong>prestiti veri e propri </strong></span>come si è visto ancora qualche settimana fa per la <span style="color: #ff0000;"><strong>Grecia </strong></span>e si, arrivati ad un certo livello di indebitamento quando nessuno più si fida di prestar loro denaro <strong>possono anche <span style="color: #ff0000;">fallire</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>come forse ricorderai accadere alcuni anni fa all&#8217;<strong><span style="color: #ff0000;">Argentina </span></strong>e all&#8217;<strong><span style="color: #ff0000;">Islanda </span></strong>e come potrebbe ancora succedere alla <span style="color: #ff0000;"><strong>Grecia </strong></span>stessa e al <span style="color: #ff0000;"><strong>Portogallo </strong></span>tanto per ricordare le due situazioni più vicine al collasso in <strong>area europea</strong> (non sono però le uniche ahinoi &#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;">In mezzo a tutto questo sfascio e esempio di <strong>macro insensatezza finanziaria</strong>, anco<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2357" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="debito-usa-2011" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/07/debito-usa-obama-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>ra diversa è la posizione degli <span style="color: #ff0000;"><strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong></span> che rischiano il &#8220;<em><strong>default</strong></em>&#8221; se entro <span style="text-decoration: underline;">martedì prossimo 3 agosto</span> non trovano una soluzione che, si badi bene, potrebbe anche semplicemente essere quella di &#8220;<strong><span style="color: #ff0000;">alzare il tetto del loro debito pubblico</span></strong>&#8221; con un <strong>colpo di penna</strong> visto che il loro problema più imminente è quello di raggiungere il  indebitamento aggiornato l&#8217;ultima volta con <strong>tetto massimo dilegge del 2010</strong> alla pazzesca cifra di <span style="color: #ff0000;"><strong>14.294 miliardi di dollari</strong></span>, livello che sarà per l&#8217;appunto raggiunto tra 3 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa potrebbe succedere se <a href="http://www.corriere.it/economia/11_luglio_30/camera-approva-piano-debito-repubblicano-boehner_fb850948-ba72-11e0-9ed5-57850404ec1a.shtml" target="_blank"><strong>repubblicani </strong>e </a><strong><a href="http://www.corriere.it/economia/11_luglio_30/camera-approva-piano-debito-repubblicano-boehner_fb850948-ba72-11e0-9ed5-57850404ec1a.shtml" target="_blank">democratici</a> </strong>non riusciranno a mettersi d&#8217;accordo per tempo per <strong>alzare il tetto del debito</strong> e, allo stesso tempo, per <strong>ridurre la spesa pubblica</strong> e <strong>aumentare le entrate</strong> in modo da <strong>diminuire lo scompenso di bilancio</strong> francamente credo che siano davvero in pochi a saperlo ma è indubbio che le <span style="color: #ff0000;"><strong>conseguenze</strong></span> potrebbero essere <strong>pesanti, durature e imprevedibili.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da notare che <strong>alzare il tetto del debito USA non risolverebbe il problema alla radice </strong>ma semplicemente darebbe <strong>tempo e ossigeno</strong> agli americani per elaborare soluzioni per uscire dal <strong>pantano finanziario</strong> in cui li hanno precipitati soprattutto gli <strong>8 anni di presidenza <span style="color: #ff0000;">Bush jr</span>.</strong> con il macro innalzamento delle <strong>spese militari </strong>per finanziare la &#8220;<em>guerra al terrore</em>&#8221; e i conflitti in <strong>Afghanistan </strong>e <strong>Iraq </strong>e, successivamente, con il &#8220;<strong><em><span style="color: #ff0000;">salvataggio</span></em></strong>&#8221; delle <strong>grandi banche e assicurazioni private</strong> che sarebbero state <strong>destinate a <span style="color: #ff0000;">fallire</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>come <strong>Lehmann Brothers </strong>a causa di, guarda caso, <span style="color: #ff0000;"><strong>macro indebitamenti finanziari </strong></span>generati da <strong>condotte scellerate dei propri manager </strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto ciò, se come tutto sommato un pò tutti pensiamo, alla fine della sciarada il fatidico <strong>innalzamento del debito USA sarà fir</strong><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2359 alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="crisi_debito_Usa" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/07/crisi_debito_Usa-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></strong><strong>mato</strong>, quello che succederà sarà comunque che gli <strong><span style="color: #ff0000;">USA </span></strong>si rimetteranno per l&#8217;ennesima volta a &#8220;<em><span style="color: #ff0000;"><strong>stampare moneta</strong></span></em>&#8220;, denaro garantito da nient&#8217;altro che la <strong>fiducia </strong>che il mondo dovrebbe continuare ad avere in un <span style="color: #ff0000;"><strong>dollaro </strong></span>in questo modo sempre più <strong>annacquato e inflazionato</strong>, con conseguente nuovo <span style="color: #0000ff;"><strong>rialzo di oro, argento e metalli preziosi</strong></span> in genere, <strong><span style="color: #0000ff;">petrolio e materie prime</span></strong> a seguire.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, gli <strong>USA </strong>e il mondo dietro di essi si trovano esattamente tra le fatidiche <strong>incudine e martello</strong> e cosa ci riserverà il prossimo <strong>futuro </strong>è davvero <strong>incerto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente<span style="color: #000000;"> <strong>non sono un catastrofista</strong></span> ma per quel poco che riesco a comprendere di <strong>fenomeni macroeconomici complessi da inquadrare</strong> anche perchè mai vissuti in precedenza su questa scala e con il livello di <strong>globalizzazione e interconnessione attuale</strong> mi sento di dire che potremmo avviarci verso <span style="color: #0000ff;"><strong>profondi cambiamenti</strong></span> degli scenari in cui abbiamo vissuto fino ad adesso.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>livello personale</strong> non posso che continuare a consigliare di <strong>investire sulla propria <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong> per cercare di <strong>comprendere </strong>e <strong>padroneggiare </strong>le dinamiche di quella <strong>forza </strong>così <strong>potente </strong>ma così <strong>poco compresa</strong> che è il <span style="color: #0000ff;"><strong>denaro </strong></span>(<strong>prossimo corso</strong> di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> <strong>23/24 settembre</strong> a <strong>Reggio Emilia</strong>) ricordando un vecchio detto di <strong>Wall Street</strong> che più o meno dice così: &#8220;<span style="color: #ff0000;"><em><strong>When blood is on the street, cash is king!</strong></em></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non l&#8217;hai capita, per <strong>limiti di inglese o di economia</strong>, fattela <strong>tradurre </strong>e <strong>spiegare </strong>da chi è più avanti di te nello sviluppo della sua <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>intelligenza finanziaria</strong></span></a> perchè quello che sta succedendo aldilà dell&#8217;oceano <strong>ci interessa</strong> e <strong>ci interesserà da vicino</strong>, o se ci interesserà &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Quanti soldi ci passano tra le mani &#8230;! &#8230;? (di Enrico Vigo)</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 19:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[carte credito revolving]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per investire]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti rateali]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho riflettuto qualche istante sulle differenti sensazioni che avrei generato nel lettore se al termine del titolo avessi deciso di aggiungere un punto esclamativo oppure un punto interrogativo, e sui molteplici pensieri che possono scaturire sia nel primo caso, con una forte affermazione, che nel secondo, con una domanda così importante. Situazione A: PUNTO ESCLAMATIVO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2075" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Enrico_Vigo" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/04/Enrico-Vigo.jpg" alt="" width="186" height="211" /></a>Ho riflettuto qualche istante sulle <strong>differenti sensazioni</strong> che avrei generato nel lettore se al termine del titolo avessi deciso di aggiungere un <strong>punto esclamativo</strong> oppure un <strong>punto interrogativo</strong>, e sui <strong>molteplici pensieri </strong>che possono scaturire sia nel primo caso, con una <strong>forte affermazione</strong>, che nel secondo, con una <strong> domanda </strong>così importante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Situazione A: <span style="color: #ff0000;">PUNTO ESCLAMATIVO</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo un <strong>libero professionista</strong> che, dopo aver <strong>lavorato duramente un anno intero</strong>, ed aver <strong>incamerato lauti guadagni</strong>, si rechi dal suo <strong>commercialista</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperto gli fa il <strong>conto delle imposte, tasse, parcelle, oneri vari</strong>, etc&#8230; il protagonista della scena, sconsolato, si accorgerà che tra le sue mani è <strong>circolato molto denaro</strong> ma una <strong>parte considerevole è anche uscita</strong>. Probabilmente proverà <strong>frustrazione </strong>per l’accaduto, soprattutto perché si è avvalso di <strong>collaboratori </strong>che dal punto di vista <strong>fiscale </strong>sono stati <strong>poco validi.</strong></p>
<p>Altre situazioni con punto esclamativo, ma con una <strong>condizione emotiva opposta</strong> a quella appena narrata, potrebbero essere: il <strong>ragionier Mario Rossi</strong> che ha centrato la <strong>sestina milionaria al superenalotto</strong> e si <strong>prepara a cambiar vita</strong>, oppure <strong>due ladri</strong> che, dopo aver svaligiato una banca, stanno <strong>contando un consistente malloppo di banconote da 500 €.</strong></p>
<p>Certamente, in tutti questi casi, si sentirebbe urlare: “<em><strong><span style="color: #0000ff;">Quanti soldi ci passano tra le mani!</span></strong></em>”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Situazione B: </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>PUNTO INTERROGATIVO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte delle volte questa tipologia di frase viene detta in <strong>ambito famigliare</strong>, il consueto <strong>confronto tra marito e moglie</strong>, dove la <strong>gestione dell’entrate da un lato e delle spese &#8211; a volte non condivise – dall’altro</strong>, trova terreno fertile per rimbalzarsi la <strong>mediocre amministrazione del budget a disposizione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>secondo motivo del contendere</strong> tra Lei e Lui sarà <strong>chi dovrà andare a fare il corso</strong> di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></strong></a> con <strong>Roberto Pesce</strong> ^_^, per <strong>imparare a <span style="color: #0000ff;">prendersi cura dei propri soldi <span style="color: #000000;">(ndR</span></span></strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">: sono ancora disponibili gli</span></span></span><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">ULTIMI POSTI</span></a> </span></span></strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">per il </span></span><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">corso del <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">10/11 giugno a Reggio Emilia!</a>).</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non ultimo, in questi ambiti, serpeggia una <span id="more-2231"></span><strong>certa incredulità</strong> rispetto ai <strong>costi di un figlio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci si domanda <strong>come una creatura così piccola ed inerme riesca a <span style="color: #ff0000;">generare tante spese</span></strong>, e poi via con <strong>valanghe di luoghi comuni</strong>: &#8220;<em>Ai miei tempi con un pallone ci giocavamo un’estate intera &#8230; e la maglietta Fruit of the Loom veniva lavata la sera, pronta per il giorno successivo &#8230; altro che dieci palloni di cuoio e sei tute della Mike!</em>&#8221; <em>&#8220;Papà con  la &#8220;N&#8221;&#8230;&#8221; &#8220;Ah si!? &#8230; della Mine!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">A parte le battute, sono <span style="color: #0000ff;"><strong>assolutamente importanti le cifre che ci passano tra le mani durante gli anni</strong></span>, più di quanto si possa immaginare!</p>
<p style="text-align: justify;">Faccio un breve, quanto sorprendente esempio: una persona che percepisce <span style="color: #ff0000;"><strong>2.000 € al </strong></span><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2234" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="soldi_passano_mani" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/06/soldi_passano_mani-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a></strong><span style="color: #ff0000;"><strong>mese</strong></span> &#8211; per dodici mensilità, in vent&#8217;anni &#8211; avrà raggiunto la somma che sfiora i <span style="color: #0000ff;"><strong>500.000 €</strong></span> (circa <strong>un miliardo delle vecchie lire!</strong>), e se le sue entrate fossero di <span style="color: #ff0000;"><strong>4.500 € al mese</strong></span> &#8211; sempre per dodici mensilità &#8211; il risultato del <span style="color: #0000ff;"><strong>m</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>iliardo di lire</strong> </span>sarebbe addirittura <span style="color: #0000ff;"><strong>superato, dopo solo dieci anni!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Provate a fare il <strong>calcolo con il vostro stipendio</strong>, sarà molto <strong>interessa</strong><strong>n</strong><strong>te scoprire delle cifre inaspettatamente grandi!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">So bene di aver fatto un <strong>banale calcolo algebrico</strong> che un bambino in terza elementare avrebbe agevolmente risolto, ma nella maggior parte dei casi, <strong>trascuriamo questo aspetto meramente quantitativo</strong>, che ci darebbe la possibilità di vedere e quindi a valutare la nostra <strong>reale forza economico- finanziaria</strong>, e conseguentemente le <strong>nostre reali possibilità in quest’ambito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Racconto brevemente un <strong>episodio </strong>che mi è accaduto durante una cena la settimana scorsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ero insieme a <strong>due cari amici</strong>, <strong>ognuno dei quali percepisce oltre 2.000 € al mese</strong>, oltre <strong>tredicesima,  premi produttività e indennità varie</strong>;  commentando la cifra di <span style="color: #ff0000;"><strong> 50.000 €</strong></span>, l’uno asseriva che  una somma del genere sarebbe stata <strong>impossibile da accumulare in una sola vita</strong>, l’altro che quell’importo era il <strong>totale dei suoi investimenti azionari.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Faccio presente che entrambi sono <strong>sposati, hanno due figli, pagano un mutuo</strong> più o meno di uguale entità, e fortunatamente <strong>non hanno problemi tali da dover adempiere ad importanti spese mediche</strong>, ma resta comunque il fatto che <strong>uno arriva <span style="color: #ff0000;">a fine mese con fatica</span>, l’altro <span style="color: #0000ff;">gestisce un bel gruzzolo.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma <strong>perché </strong>allora, a parità di entrate e circostanze, può <strong>esistere così tanta differenza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attenzione</strong>: non è valido dire che <strong>quello con più disponibilità</strong> ha <strong>fatto il <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">corso con Robe</a></strong><strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">rto Pesce</a> ^_^ !!!</strong></p>
<p>E quindi, <span style="color: #ff0000;"><strong>dove vanno i soldi delle persone come il mio amico?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo <strong>caso specifico</strong> potrei dire che vanno alla f<strong>amosissima ditta</strong>: &#8220;<strong>Pagament</strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-507" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="fabbrica_del_debito" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/08/debiti_casa_e_auto.jpg" alt="" width="225" height="275" /></a><strong>i rateali &amp; Co.</strong>&#8221; e  in tutte quelle <strong>situazioni </strong>che vengono <strong>illustrate perfettamente in questo blog</strong>, nella <strong>categoria </strong>dedicata ai <a href="http://www.robertopesce.com/category/intelligenza-finanziaria/debiti/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>debiti</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto è vero che dopo aver terminato di leggere il <strong>terzo articolo sull&#8217;argomento</strong>, volevo telefonare a <strong>Roberto </strong>per chiedere se come <strong>modello ispiratore</strong> avesse <strong>utilizzato il mio amico</strong> che fa costantemente <strong>rate, utilizza quotidianamente carte revolving, prestiti personali </strong>etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa forte difformità tra due situazioni di partenza così simili, induce ad una successiva considerazione: se è giusto &#8211; come è giusto – che se vogliamo <strong>aumentare il nostro benessere economico</strong> dobbiamo <strong>aumentare le nostre <span style="color: #0000ff;">entrate</span></strong>, diventa fondamentale <strong>conoscere, analizzare, e controllare accuratamente le nostre <span style="color: #ff0000;">uscite</span>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione però,<strong> non bisogna dare un taglio drastico</strong> a tutto ciò che rientra nel nostro capitolo <strong>spese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto perché sarebbe <strong>oggettivamente impossibile</strong>, avrebbe una breve durata, ed in ultimo, appena rientrati nella precedente dinamica, si  <strong>commetterebbero gli stessi se non più gravi errori di prima</strong>. Questo perché si sarebbe <strong>avvertito solo “dolore”</strong> nella <strong>decurtazione indiscriminata delle spese</strong>, pregiudicando la possibilità di <strong>constatare i benefici derivanti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un pò come le <strong>cure dimagranti improvvisate</strong>: nella <strong>prima settimana</strong> ci si <strong>priva persino dell&#8217;odore del cibo</strong>, e all&#8217;inizio della <strong>quarta </strong>si <strong>divora pure l&#8217;alluminio che avvolge il cotechino</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Consiglio pertanto di <strong>riflettere profondamente</strong> sui <strong>verbi </strong>che elencavo prima: <strong>conoscere, analizzare e controllare le proprie spese</strong>, ed inoltre fissare <strong>due vocaboli magici</strong>: <span style="color: #0000ff;"><strong>risparmio e formazione.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non a caso nel libro &#8220;<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/luomo-piu-ricco-di-babilonia/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>L&#8217;uomo più ricco di Babilonia</strong></span></a>&#8221; di <strong>George S. Clason</strong>, quando viene chiesto al <strong>ricchissimo Arkad</strong> il <strong>segreto per diventare ricchi</strong>, egli risponde : “<span style="color: #0000ff;"><strong><em>Una parte di tutto ciò che guadagnate è vostra e la dovete conservare!</em></strong></span>”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enrico Vigo</strong></p>
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		<title>Rischi e pericoli della &#8220;cultura del debito&#8221;</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/rischi-e-pericoli-della-cultura-del-debito/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 11:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[credito al consumo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura del debito]]></category>
		<category><![CDATA[Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[intell]]></category>

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		<description><![CDATA[Una recente ricerca di Bankitalia contenuta nel supplemento &#8220;Moneta e Banche&#8220; uscito oggi rileva tre attuali linee di tendenza: Diminuzione dei depositi bancari privati (gli italiani risparmiano meno) Aumento delle richieste dei prestiti Aumento dei tassi di interesse sui mutui prima casa e sui prestiti in generale Senza perderci nella moltitudine di numeri trasmessi, penso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2004" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="cultura-del-debito" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/03/debito-222x300.gif" alt="" width="222" height="300" /></a>Una recente ricerca di <strong>Bankitalia </strong>contenuta nel supplemento &#8220;<em>Moneta e Banche</em>&#8220;<strong> </strong>uscito oggi<strong> </strong>rileva tre attuali linee di tendenza:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Diminuzione dei depositi bancari privati</strong> (gli italiani <span style="text-decoration: underline;">risparmiano meno</span>)</li>
<li>Aumento delle <strong>richieste dei prestiti</strong></li>
<li>Aumento dei <strong>tassi di interesse</strong> sui mutui prima casa e sui prestiti in generale</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Senza perderci nella moltitudine di numeri trasmessi, penso sia interessante inquadrare quanto sopra e cercare di trarne alcune idee e spunti da applicare alla nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Vale la pena innanzi tutto ricordare come gli <strong>italiani </strong>siano dal punto di vista del <strong>risparmio privato</strong> uno dei <strong>popoli più virtuosi</strong> (assieme ai giapponesi), dato ricordato spesso in televisione dal ministro <strong>Tremonti </strong>che lo cita sistematicamente per affermare come sia un elemento di cui tenere conto quando si parla della <strong>drammatica dimensione</strong> del <strong>debito pubblico nazionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò nonostante, la curva di tendenza evidenziata da <strong>Bankitalia </strong>prosegue lungo una direttrice avviata già da un pò di anni: le famiglie non solo <strong>risparmiano meno</strong> ma si sono abituate sempre di più a vivere all&#8217;interno di quella che personalmente definisco la &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong><em>cultura del debito</em></strong></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La &#8220;<strong><em>cultura del debito</em></strong>&#8221; è l&#8217;idea secondo la quale sia normale, sano e saggio <strong>vivere sistematicamente al di sopra dei propri mezzi </strong>violando la regola chiave del buon padre di famiglia che  invece afferma: &#8220;<span style="color: #3366ff;"><strong><em>Spendi meno di quanto guadagni ed investi la differenza</em></strong></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo discorso è uno dei pilastri del mio corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, seminario durante il quale accompagno per mano i miei allievi verso un <strong>modo diverso di utilizzare e concepire il denaro</strong> e faccio toccare loro con mano non solo il <strong>costo di un comportamento finanziario scellerato</strong> ma anche <strong>quanto </strong>e <strong>come </strong>potrebbero riuscire ad ottenere con relativa semplicità se iniziassero ad <strong>investire sistematicamente</strong> con un pò di criterio.</p>
<p style="text-align: center;">°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong>: &#8220;<strong><em>Impara a far lavorare il tuo denaro per te!</em></strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Prossima edizione</span>: <strong>25/26 marzo 2011 </strong>a <strong>Reggio Emilia</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ANCORA <span style="color: #ff0000;">POSTI DISPONIBILI</span></strong>: <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>CLICCA QUA</strong></a> per <span style="color: #ff0000;"><strong>INFORMAZIONI </strong></span>e <span style="color: #ff0000;"><strong>ISCRIZIONI</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #800080;"><strong>Guarda il VIDEO INTRODUTTIVO GRATUITO in 2 parti</strong></span></a></p>
<p style="text-align: center;">°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciando per il momento da parte l&#8217;aspetto degli investimenti vorrei tornare al discorso del <strong>vivere al di sopra dei propri mezzi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal momento in cui ci svegliamo fino a sera prima di addormentarci (ma <strong>anche durante il sonno</strong> come sa chi ha studiato un minimo di neuro scienza), il nostro cervello è letteralmente<strong> bombardato da stimoli pubblicitari</strong> che ci spingono a <strong>spendere ed</strong> <strong>acquistare </strong>e lo fanno con un&#8217;arte e una <strong>malizia ipnotica</strong> di cui assai pochi sono consapevoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spendere, spendere, spendere, acquistare, acquistare, acquistare</strong> &#8230; questo è il <strong>mantra </strong>dei nostri anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Non siamo più un popolo di <strong>cittadini </strong>e nemmeno di <strong>elettori</strong>, la nostra funzione principale è quella di essere &#8220;<strong><span style="color: #ff0000;"><em>consumatori</em></span></strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Case, auto, vacanze, elettrodomestici, gadget tecnologici, abbigliamento, giocattoli per bimbi e adulti, trattamenti di bellezza, scommesse sportive, bingo e lotterie di ogni genere </strong>e poi ancora <strong>assicurazioni, prodotti finanziari, arredamento, giornali, libri, cd, dvd, pay tv</strong> &#8230; l&#8217;importante è <strong>spendere e possedere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vecchio è brutto</strong> e vecchio per molti è già un oggetto che ha <strong>un anno o poco più</strong>. L&#8217;arte del &#8220;<em>riparare </em>&#8221; e &#8220;<em>aggiustare</em>&#8221; si sta perdendo ogni anno di più: <strong>buttare via e comprare qualcosa di nuovo</strong> sembra un&#8217;idea molto più furba.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, bellissimo tutto quanto. Fuor d&#8217;ipocrisia,<strong> fare shopping e possedere cose nuove e belle piace anche a me</strong> ma la domanda è &#8230; : <strong><em>&#8220;<span style="color: #ff0000;">Chi paga</span><span style="color: #ff0000;"> tutto questo<span style="color: #000000;"> </span></span></em></strong><em><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">(perlopiù inutile) </span></span></em><strong><em><span style="color: #ff0000;">ben di Dio?</span>&#8220;</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Beh, qualche decennio fa qualcuno ha scoperto la <strong>risposta perfetta </strong>a questa domanda ed è venuto in aiuto al povero consumatore rimasto senza soldi inventando &#8230; le <strong><span style="color: #ff0000;">rate </span></strong>!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Le <span style="color: #ff0000;"><strong>rate </strong></span>sono uno dei <strong>nemici principali dell&#8217;<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Intelligenza Finanziaria</span></a></strong> perchè sono <strong>subdole</strong>, agiscono in un modo che <strong>sfugge alla comprensione istintiva</strong>.<strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2007" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="debiti_rate" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/03/debiti_rate-300x257.jpg" alt="" width="240" height="206" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che acquistiamo qualcosa a rate (salvo sporadiche eccezioni) stiamo facendo una cosa molto semplice:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>stiamo <span style="color: #ff0000;"><strong>spendendo denaro che non abbiamo</strong> </span>(quindi non solo non risparmiamo per investire ma addirittura andiamo a debito)</li>
<li>stiamo<strong> pagando beni e servizi decisamente di <span style="color: #ff0000;">più del proprio valore</span></strong>, essenzialmente senza accorgerci di questo fatto o comunque dimenticandocene molto rapidamente</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Vuoi una prova di quest&#8217;ultima affermazione? Chiedi ad un amico che ha stipulato un mutuo per la casa o un leasing per l&#8217;auto <strong>quanto ha pagato il proprio appartamento o la propria vettura.</strong> Immancabilmente ti risponderà il <strong>prezzo di vendita</strong>, ossia quanto incassato originariamente dal venditore ma <strong>in realtà lui ha pagato molto ma molto di più</strong> se <strong>sommiamo </strong>il valore di <strong>anticipo, rate e interessi finanziari</strong>!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Già, perchè parliamo un pò di questi ultimi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre nello stesso articolo di <strong>Bankitalia </strong>si cita il <strong><span style="color: #ff0000;">3,36% annuo</span></strong> come il<strong> tasso medio sui nuovi mutui</strong> e l&#8217;<strong><span style="color: #ff0000;">8,78%</span></strong> come <strong>tasso medio annuo</strong> sul <strong>credito al consumo </strong>(ma esistono forme di credito indiretto come quello delle terribili <strong>carte di credito</strong> &#8220;<strong><em>revolving</em></strong>&#8221; che rapinano agli sciagurati clienti anche <span style="text-decoration: underline;">oltre il 20% annuo</span>!).</p>
<p style="text-align: justify;">Domanda: il <strong>mutuatario medio</strong> o colui che <strong>acquista a rate il nuovo tv full HD</strong> per vedersi i Mondiali di calcio, se investe, <strong>quanto ottiene dai propri investimenti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La risposta è semplice: statisticamente <span style="color: #ff0000;"><strong>meno del 2% medio annuo</strong></span> se non è addirittura in <strong>perdita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Caro <strong>consumatore</strong>, per cortesia, cerca di capire che <strong>le rate, il credito al consumo</strong>, tutto ciò che ti permette di acquistare ciò che altrimenti non potresti permetterti <strong><span style="color: #ff0000;">non sono favori che qualcuno ti fa</span></strong> ma solo <strong>vantaggi per il <span style="color: #ff0000;">marketing </span>delle aziende produttrici</strong> che così facendo possono aumentare considerevolmente le vendite e per <strong>le <span style="color: #ff0000;">banche</span> che lucrano alla grande sugli interessi </strong>che vai a pagare!</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, qualcuno potrebbe obiettare che è proprio la <span style="color: #ff0000;"><strong>cultura del debito</strong></span> che &#8220;<em>fa girare l&#8217;economia</em>&#8221; però la mia risposta è: &#8220;<em>Vero ma &#8230; dove ci sta portando tutto questo?</em>&#8221; E ancora: &#8220;Lasciando perdere l&#8217;economia nel suo insieme, <strong><span style="color: #3366ff;"><em>a te cosa conviene fare</em></span></strong>? <strong>Continuare ad indebitarti</strong> e di conseguenza <span style="color: #ff0000;"><strong>lavorare come uno schiavo per tutta la vita</strong></span> oppure finalmente &#8220;<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><em><strong>Imparare a far lavorare il tuo denaro per te</strong></em></span></a>&#8221; ?</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>crisi del 2008</strong> è stata causata proprio dall&#8217;<strong>immensa massa di debito</strong> che si è <strong>accumulata a livello mondiale</strong> e che, un pò alla volta ma alla fine con effetto valanga, ha portato ad una <strong>paralisi delle transazioni</strong> ed a un <strong>prosciugarsi della liquidità </strong>causata della <strong>mancanza di fiducia reciproca</strong> relativa alla <strong>possibilità di restituire il debito </strong>contratto.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>Governi </strong>e le <strong>Banche Centrali</strong> ci hanno messo per il momento una <strong>pezza grossa così </strong>annegando il mondo con una <span style="color: #ff0000;"><strong>massa di fantastiliardi di liquidità creata &#8230; dal nulla!!!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Denaro finto</strong>, <strong>bit elettronici</strong> o <strong>carta moneta</strong> con <strong>niente alle spalle per garantirne la solvibilità</strong>. In sostanza &#8230; <strong>altro debito</strong> e un potenzialmente <strong>immenso generatore di inflazione</strong> su cui siamo seduti tutti quanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarò antico ma continuo a pensare che <span style="color: #3366ff;"><strong>vivere al di sotto dei miei mezzi, <span style="color: #000000;">risparmiare ed </span>investire sistematicamente </strong></span>sia una <strong>ricetta saggia</strong> e il modo migliore per assicurare <strong>prosperità e sicurezza alla mia famiglia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ciò detto, <strong>cosa ci riserverà il futuro</strong> nessuno lo sa con certezza ma <span style="color: #3366ff;"><strong>studiare e informarsi</strong></span> è di certo il modo migliore per <strong>prepararsi al suo arrivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<item>
		<title>Il crack di Lele Mora e il triste destino della stella dei Boston Celtics. Ma si può finire in galera per debiti dopo aver guadagnato più di 100 milioni di dollari?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 14:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia Finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Le notizie sono arrivate entrambe in questi giorni di afa estiva ma se tutti noi stiamo soffrendo il caldo e l&#8217;umidità che inperversano sulla penisola credo che i due personaggi in questione siano alle prese con problemi assai più &#8220;scottanti&#8221;. Il primo personaggio in questione è il ben noto Lele Mora, il &#8220;manager guru dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1267" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="crack_lele_mora" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/07/crack_lele_mora-1-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a>Le notizie sono arrivate entrambe in questi giorni di afa estiva ma se tutti noi stiamo soffrendo il caldo e l&#8217;umidità che inperversano sulla penisola credo che i due personaggi in questione siano alle prese con problemi assai più &#8220;scottanti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo personaggio in questione è il ben noto <strong>Lele Mora</strong>, il &#8220;<strong>manager guru dei vip</strong>&#8220;, da sempre <strong>grande protagonista del gossip estivo per le sfavillanti feste e la vita da sogno di cui è protagonista in Costa Smeralda</strong> assieme ai suoi protetti, tra cui figurano alcun noti di assoluto rilievo nello star-system nostrano (<strong>Christian De sica, Sabrina Ferilli, Paolo Brosio, Ringo, Ornella Muti, Remo Girone, Platinette, Nina Moric, Aida Yespica</strong> solo per citarne alcuni) più una moltitudine di stelle, stelline e aspiranti tali tra cui vari gieffini e sopravvissuti alle varie isole reality.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lelemora.com/" target="_blank"><strong>Clicca e vai sul suo sito</strong></a> se vuoi vedere una vera e propria <strong>parata di stelle e gustati il look, la grafica e la musica da &#8220;grandeur&#8221; in stile Reggia di Versailles</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, la reggia online per il momento è ancora lì ma dietro il fumo, i lustrini e le paillettes c&#8217;è anche un <strong>buco di debiti di oltre 19 milioni di euro di passivo</strong> (sic!) accumulato dall&#8217;illustre Lele e dalla sua società nei confronti di fisco banche e fornitori (<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo483836.shtml" target="_blank"><strong>leggi qua l&#8217;intera notizia su TG Com</strong></a>)!!</p>
<p style="text-align: justify;">Il Tribunale di Milano ha quindi decretato il <strong>fallimento della LM Management </strong>e ha inoltre ordinato al curatore di procedere con la massima  sollecitudine &#8220;all&#8217;immediata ricognizione informale dei beni esistenti  nei locali di pertinenza della fallita e iniziare il procedimento di  inventariato di detti beni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo personaggio della nostra triste cronaca è invece <span id="more-1265"></span>meno conosciuto in Italia ma è stato un &#8220;nome&#8221; <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1268" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="sportweek-antoine_walker" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/07/sportweek-antoine_walker-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>di assoluto rilievo nello <strong>Sport USA</strong> essendo stato un <strong>giocatore di primo piano nel basket NBA con i Miami Heat (campione nel 2006) e i Boston Celtics</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Antoine Walker</strong>, 34 anni ad agosto, <strong>non se la passa bene finanziariamente nonostante in carriera abbia guadagnato tra ingaggi e sponsorizzazioni più di 100 milioni di dollari</strong> (!!!) e adesso <strong>rischia 12 anni di carcere</strong> se non riuscirà a trovare in breve tempo una cifra (tutto sommato modesta per uno come lui) attorno al milione di dollari per <strong>chiudere i debiti contratti con tre casinò di Las Vegas e per coprire gli assegni falsi da lui stesso emessi</strong> recentemente. Da notare che questo non sarebbe che un acconto sul <strong>debito assai più grande da lui accumulato nel frattempo che è stimato attorno ai 12,7 milioni di dollari </strong>a fronte di un patrimonio stimato in 4,3 milioni tra case, auto e orologi di lusso e persono l&#8217;anello simbolo della sua vittoria del 2006.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggi la notizia sul <a href="http://www.cbsnews.com/8301-504083_162-20007780-504083.html" target="_blank"><strong>sito della CBS News</strong></a> e in italiano su <a href="http://www.gazzetta.it/sportweek/archivio/calendario/2010/07/01_sfogliatore.shtml" target="_blank"><strong>SportWeek</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Che dire, le notizie non sono certo di quelle che fanno piacere tuttavia testimoniano ancora una volta uno dei principi chiave di cui parlo nel mio corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>CLICCA QUA per VEDERE il VIDEO INTRODUTTIVO GRATUITO IN 2 PARTI</strong></span></a>) ossia che <strong>il benessere finanziario non dipende dal<span style="color: #000000;">le </span><span style="color: #000000;"><span>ENTRATE</span> </span><span style="color: #000000;">ma dalla </span><span style="color: #000000;">CAPACITA&#8217; DI GESTIRE</span><span style="color: #000000;"> le stesse e il proprio cash flow</span></strong><span style="color: #000000;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Senza capacità di gestire e senza una padronanza della propria </span><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">PSICOLOGIA FINANZIARIA</span> </span>si riesce a chiudere poveri e in bancarotta</strong> anche dopo aver incassato cifre che la maggioranza dei comuni mortali non si sogna di accumulare nemmeno in 30 vite e le storie di <strong>Lele Mora </strong>e di <strong>Antoine Walker</strong> sono qui a testimoniarlo ancora una volta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Meno lustrini e fumo negli occhi e più sostanza</strong> la prossima volta cari Lele e Antoine &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=1265&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La sinistra seduzione della FABBRICA DEL DEBITO</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/la-sinistra-seduzione-della-fabbrica-del-debito/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 09:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[corsa del topo]]></category>
		<category><![CDATA[fabbrica del debito]]></category>
		<category><![CDATA[fabbrica della ricchezza]]></category>
		<category><![CDATA[interessi passivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nello scorso articolo abbiamo introdotto il tema della &#8220;corsa del topo&#8221; e della necessità di evadere dalla stessa se si vuole aumentare la propria libertà di vita e di scelta. Per evadere dalla &#8220;corsa del topo&#8221; l&#8217;unica chance che hai è quella di importi di chiudere il tuo bilancio personale mensile e annuale in attivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-507" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="fabbrica_del_debito" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/08/debiti_casa_e_auto-245x300.jpg" alt="" width="196" height="240" /></a>Nello <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/evadi-dalla-corsa-del-topo-da-uno-spunto-di-robert-kiyosaki/" target="_blank"><strong>scorso articolo</strong></a> abbiamo introdotto il tema della &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>corsa del topo&#8221;</strong></span> e della <strong>necessità di evadere dalla stessa se si vuole aumentare la propria libertà di vita e di scelta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per <strong>evadere dalla &#8220;corsa del topo&#8221; </strong>l&#8217;unica chance che hai è quella di importi di <strong>chiudere il tuo bilancio personale mensile e annuale in attivo</strong>, in altre parole devi <strong>spendere sistematicamente meno di quanto guadagni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In gergo definiamo questo &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>PRIMA PAGA TE STESSO&#8221;</strong></span> e non solo questa è un&#8217;indicazione che seguo fedelmente da più di venti anni ma puoi trovare opinioni concordi sul punto praticamente in tutti i libri e i corsi che trattano l&#8217;argomento del risparmio e del benessere finanziario (<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/prima-paga-te-stesso/" target="_blank"><strong>CLICCA QUA</strong></a> per un <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/prima-paga-te-stesso/" target="_blank"><strong>vecchio post</strong></a> in cui trattavo l&#8217;argomento e <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>QUA</strong></span></a> per il <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">DOPPIO VIDEO GRATUITO</span></strong></a> in cui illustro più ampiamente tutto il tema del <strong>cash flow</strong>, del <strong>risparmio </strong>etc.).</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivati a questo punto del nostro ragionamento potremmo quindi chiederci: <em>&#8220;Ok, ho capito che devo impegnarmi per creare ogni mese del risparmio ma, appurato ciò, <strong>cosa devo poi fare di questo risparmio?</strong>&#8220;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Qui si apre un secondo livello di possibilità estremamente importante perchè hai essenzialmente un bivio di fronte a te. Puoi infatti decidere di <span id="more-1133"></span>dirigere i tuoi risparmi verso la &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>FABBRICA DEL DEBITO&#8221;</strong></span> oppure verso la &#8220;<span style="color: #0000ff;"><strong>FABBRICA DELLA RICCHEZZA</strong></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fanno parte della &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>FABBRICA DEL DEBITO</strong></span>&#8221; tutti quegli <strong>acquisti per i quali, non avendo la disponibilità finanziaria per un saldo immediato, aderiamo ad una qualche forma di rateazione e/o pagamento dilazionato.</strong> Il <strong>mutuo per la casa e il leasing o il finanziamento per l&#8217;auto </strong>sono le più classiche forme di acquisti facenti parte della &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>FABBRICA DEL DEBITO&#8221;</strong></span>. Oggigiorno, però, si possono acquistare a rate anche moltissimi altri beni: <strong>elettrodomestici, arredamento, assicurazioni, elettronica di consumo, vacanze, pneumatici per l&#8217;auto etc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La maggioranza di questi acquisti ha <strong>due caratteristiche negative</strong> per chi li effettua: creano <strong>interessi passivi a favore delle banche e a sfavore del risparmiatore </strong>(che così facendo non solo torna a spendere quel poco che aveva risparmiato ma, contraendo pagamenti rateali, a ben vedere sta spendendo più di quello che ha!) e, solitamente, aggiungono <strong>costi gestionali crescenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In pratica,<span style="color: #ff0000;"><strong> il nostro incauto (non) risparmiatore rientra mani e piedi nella &#8220;corsa del topo&#8221; da cui aveva cercato inutilmente di evadere!!!</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">*****************************************************</p>
<p style="text-align: center;">Naturalmente questa che riusciamo a sviluppare in questa sede è solo una <strong>sintesi </strong>di un discorso che ha invece moltissime sfaccettature importanti e che è oltretutto <strong>alla base di tutta l&#8217;impostazione di un efficace utilizzo del proprio denaro</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;argomento del <strong>cash flow</strong>, della <strong>fabbrica del debito</strong> e della <strong>fabbrica della ricchezza</strong> (e moltissimi altri contenuti ancora) vengono ampiamente sviluppati nell&#8217;ambito di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, il mio corso dal vivo più completo, la cui <strong>PROSSIMA EDIZIONE</strong> si terrà i prossimi <span style="color: #0000ff;"><strong>1/2 OTTOBRE 2010 a REGGIO EMILIA</strong></span> (<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #339966;"><strong>CLICCA QUI</strong></span></a> per <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #339966;"><strong>INFORMAZIONI e ISCRIZIONI</strong></span></a>)</p>
<p style="text-align: center;">Il corso verrà riproposto con una <strong>nuova edizione</strong> ogni due mesi circa anche successivamente alla data qui pubblicata (sulle pagine web è sempre riscontrabile il <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>calendario aggiornato</strong></a>).</p>
<p style="text-align: center;">*****************************************************</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando al nostro discorso, il motivo della &#8220;<strong>sinistra seduzione</strong>&#8221; della <span style="color: #ff0000;"><strong>FABBRICA DEL DEBITO</strong></span> è dato dal fatto che <strong>ci muoviamo verso l&#8217;acquisto di case e auto più grandi per migliorare la qualità della nostra vita,</strong> così come <strong>acquistiamo vacanze, hi-fi, nuovo arredamento o altri beni essenzialmente per gratificarci e regalarci delle soddisfazio</strong>ni a fronte di una vita spesa principalmente lavorando, sovente facendo qualcosa che non ci piace nemmeno granchè.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>L&#8217;intento è assolutamente positivo, il risultato invece &#8230; dipende.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Se il tuo intento è quello di sfuggire alla corsa del topo e riappropriarti del tuo destino devi <strong>stare molto attento a non farti prendere la mano dalla <span style="color: #ff0000;">FABBRICA DEL DEBITO</span></strong>, non dico di non attivarla affatto, devi però accertarti di <strong>non auto-strangolarti con rate, interessi e costi aggiuntivi</strong> e, cosa ancora più importante, che questo non comprometta l&#8217;alimentazione regolare della tua <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;FABBRICA DELLA RICCHEZZA&#8221;</strong></span></a> che è invece la tua <strong>vera e unica via di fuga verso la libertà finanziaria e personale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma di questo parleremo nel <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/la-fabbrica-della-ricchezza-impara-a-far-lavorare-il-tuo-denaro-per-te/" target="_blank"><strong>prossimo articolo</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">A risentirci presto.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Evadi dalla &#8220;corsa del topo&#8221; (da uno spunto di Robert Kiyosaki)</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/evadi-dalla-corsa-del-topo-da-uno-spunto-di-robert-kiyosaki/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 13:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[corsa del topo]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Kiyosaki]]></category>

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		<description><![CDATA[La &#8220;corsa del topo&#8221; è il nome allo stesso tempo inquietante, suggestivo e rivelatore con cui Robert Kiyosaki, l&#8217;autore del celebre &#8220;Padre Ricco Padre Povero&#8221; e di numerosi altri best-seller ha definito la corsa infinita di chi si affanna per tutta la vita come un pazzo per produrre denaro ma che alla fin fine &#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1126" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="corsa_del_topo" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/05/criceto_ruota.jpg" alt="" width="180" height="198" /></a>La &#8220;<span style="color: #800080;"><strong>corsa del topo</strong></span>&#8221; è il nome allo stesso tempo inquietante, suggestivo e rivelatore con cui <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_robert_t_kiyosaki.php?pn=652" target="_blank">Robert Kiyosaki</a>,</strong> l&#8217;autore del celebre &#8220;<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/padre-ricco-padre-povero/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>Padre Ricco Padre Povero</strong></span></a>&#8221; e di numerosi altri best-seller ha definito la <strong>corsa infinita di chi si affanna per tutta la vita come un pazzo per produrre denaro ma che alla fin fine &#8230; si sente sempre povero!!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il discorso, sintetizzato ai suoi minimi termini, è in realtà molto semplice (<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong>CLICCA QUI</strong></a> per approfondire tramite il mio <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">DOPPIO VIDEO GRATUITO</span></strong></a> &#8220;<span style="color: #3366ff;"><strong>ATTIVARE LA TUA INTELLIGENZA FINANZIARIA&#8221;</strong></span> e &#8220;<span style="color: #3366ff;"><strong>LA FABBRICA DELLA RICCHEZZA</strong></span>&#8220;) e, partendo dalla fine si può sintetizzare in una sola domanda:</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<strong><em>Qual&#8217;è il tuo bilancio finanziario personale e familiare<br />
al termine di ogni mese o di ogni anno?</em></strong>&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">I casi possibili sono solo tre.</p>
<p style="text-align: justify;">Termini in <strong>pareggio</strong> (o poco sopra al pareggio), termini <strong>sotto la quota di pareggio</strong> (ossia hai accumulato dei <strong>debiti </strong>spendendo più di quanto hai guadagnato) o termini <strong>in attivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>primo caso</strong>, indipendentemente dal tuo livello reddituale e dal tuo tenore di vita <strong>sei assolutamente dentro la &#8220;corsa del topo</strong>&#8220;, nel secondo, beh &#8230; non c&#8217;è neanche bisogno di commentare, non credi?</p>
<p style="text-align: justify;">La mia personale opinione è che <strong>chi è dentro la corsa del topo possa assolutamente classificare sè stesso come</strong> &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>POVERO</strong></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tempo fa, durante un&#8217;edizione del mio corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, un partecipante mi ha contestato quest&#8217;ultima affermazione dicendomi: <em>&#8220;</em><span id="more-1125"></span><em>Beh, Roberto, non ti sembra di esagerare? In effetti io non riesco a mettere via niente però mi compro dei bei vestiti, mangio fuori diverse volte ogni mese, ho una bella auto &#8230; insomma, non mi sento affatto una persona POVERA!!!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ci ho riflettuto un istante perchè quanto mi stava dicendo suonava apparentemente di buon senso. In effetti, siamo abituati a pensare ad un povero come ad una persona che non si può permettere niente o che fa fatica a pagare le bollette.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine gli ho detto: <em>&#8220;Buona osservazione, mi aiuti a fare un distinguo: tu sei un &#8230; <strong>POVERO CON UN BEL TENORE DI VITA MA SEMPRE POVERO RIMANI!!!</strong>&#8220;</em></p>
<p style="text-align: justify;">La persona in questione lì per lì è rimasta un pò perplessa ma a suo favore devo dire che la sua voglia di migliorare ed evolversi era superiore al suo ego comprensibilmente un pò infastidito da quanto gli stavo dicendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ho quindi spiegato il mio punto di vista: <em>&#8220;Sei povero non perchè ti girino pochi soldi in tasca, anzi, da questo punto di vista sei assolutamente <strong>benestante</strong>. Sei però povero perchè conducendo la tua vita finanziaria in questo modo <strong>ti stai </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>TOGLIENDO LA LIBERTA&#8217; DI SCEGLIERE!!! </strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Inoltre, fattore non secondario, stai <strong>esponendo te stesso e la tua famiglia a</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>GROSSI RISCHI POTENZIALI</strong></span>&#8220;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa succederebbe infatti alla persona in questione se, per qualsiasi motivo, <strong>le sue entrate dovessero improvvisamente diminuire od azzerarsi?</strong> Potrebbe trattarsi di un improvviso calo generale dell&#8217;economia (ops!), di problemi della sua azienda non preventivabili, di problemi di salute suoi o di un suo familiare, di un socio o di un cliente scorretto che ti imbroglia o non ti paga &#8230; la lista delle potenziali difficoltà che potrebbero sconvolgere i nostri piani è pressochè infinita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è solo questione di rischi, è anche questione di <span style="color: #3366ff;"><strong>LIBERTA&#8217; DI SCELTA</strong></span> che è un tema che personalmente ho molto a cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque conduca la propria vita finanziaria con il bilancio a pareggio potrebbe anche non avere un brutto presente ma di solito non riflette sul fatto di <strong>starsi togliendo la possibilità di accedere a potenziali miglioramenti di vita, di professione o di guadagno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di una buona opportunità di business che però presupponga 6 mesi &#8211; 1 anno di fase preparatoria con guadagni nulli, potrebbe concedersi questa opportunità? Assolutamente no.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci fosse la possibilità di istruirsi per elevare il proprio status professionale, potrebbe accedere a questi moduli di formazione e istruzione? Assolutamente no.</p>
<p style="text-align: justify;">Se volesse cambiare casa, lavoro, vita, se volesse investire in un momento super favorevole come quello dell&#8217;anno scorso in cui chiunque non ha guadagnato dai mercati finanziari può solo rimproverare sè stesso per non essersi fatto trovare pronto al passaggio di un&#8217;opportunità incredibile, potrebbe permetteri di affrontare questi cambiamenti o giocarsi queste opportunità?</p>
<p style="text-align: justify;">Assolutamente no.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <strong>imprigionato nella &#8220;corsa del topo&#8221;, costretto a trottare sulla ruota fino al momento in cui, forse, l&#8217;età e mamma Inps gli permetteranno di scendere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scenario triste, non è vero? Purtroppo però, anche sincero e reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente però, come esseri umani siamo stati dotati di libero arbitrio e sta quindi <strong>a noi decidere se evadere o meno dalla &#8220;corsa del topo&#8221;</strong> .</p>
<p style="text-align: justify;">Sul come e su altri scenari potenziali ne parliamo nel <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/la-sinistra-seduzione-della-fabbrica-del-debito/" target="_blank"><strong>prossimo articolo</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
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		</item>
		<item>
		<title>[Q&amp;A] Rinegoziare il mutuo casa: fisso o variabile?</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/debiti/qa-rinegoziare-il-mutuo-casa-fisso-o-variabile/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 22:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[negoziare]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Roberto, sono Andrea, dell&#8217;ultimo corso di INTELLIGENZA FINANZIARIA, ti chiedo un consiglio: In questo periodo voglio rinegoziare il mio mutuo sulla casa che ho stipulato nel 2002, per ricavare un pò di liquidità per avviare le mie nuove attività. La casa vale 300.000 euro, il mutuo lo chiedo di 100.000 (di cui 70.000 vanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-553" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="mutuo_fisso_variabile" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/08/mutuo_fisso_variabile.jpg" alt="" width="267" height="216" /></a><em>Ciao Roberto, sono Andrea, dell&#8217;ultimo corso di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, ti chiedo un consiglio:<br />
In questo periodo voglio <strong>rinegoziare il mio mutuo sulla casa </strong>che ho stipulato nel 2002, per ricavare un pò di liquidità  per avviare le mie nuove attività.<br />
La casa vale 300.000 euro, il mutuo lo chiedo di 100.000 (di cui 70.000 vanno a saldare il debito residuo); l&#8217;obiettivo è di estinguerlo definitivamente tra 5 anni.<br />
Visto l&#8217;andamento dei tassi e l&#8217;obiettivo di estinzione anticipata, senza considerare le altre variabili, secondo te è meglio <strong>optare per il tasso fisso o il variabile </strong>(quello che ho adesso è variabile, ma trattandosi di una specie di convenzione in realtà  varia poco)? Inoltre mi consigli o hai qualche persona (o Banca) valida e di fiducia con cui rinegoziarlo?<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Grazie Roberto, ciao e a presto! Andrea<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ciao Andrea e grazie per la domanda che ci porta ancora una volta a trattare il tema dei <strong>mutui </strong>e delle <strong>differenze tra tasso fisso o variabile</strong> come già visto anche in un <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/debiti/quale-mutuo-conviene-a-tasso-fisso-a-tasso-variabile-flessibile/" target="_blank">precedente articolo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non avendo altre e maggiori informazioni in merito alla tua situazione, le cose che penso in relazione alla tua domanda sono le seguenti:<span id="more-1016"></span></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Quando possibile, cercare di <strong>ottenere della liquidità in prestito da utilizzare per altri scopi &#8220;caricandola&#8221; sul mutuo prima casa è sempre un&#8217;idea intelligente</strong> perchè non esiste altra forma di finanziamento più economica del mutuo prima casa</li>
<li>In questo periodo storico devi <strong>verificare se però ti conviene</strong> perchè rischi di trovare  condizioni peggiorative delle attuali. Mi spiego meglio. I mutui (fissi o variabili non fa differenza) tipicamente ti caricano un <strong>tasso formato da due componenti.</strong> La prima è un tasso di <strong>riferimento internazionale </strong>(ad es. l&#8217;euribor per i tassi variabili), la seconda è il cosiddetto &#8220;<strong>spread</strong>&#8221; che è poi il guadagno principale della banca che te lo eroga. Ebbene, normalmente la logica è che <strong>se i tassi internazionali sono bassi</strong> (e in questo periodo sono ai minimi storici e, pur non rimanendoci per sempre, non dovrebbero comunque muoversi sensibilmente ancora per un pò) allora <strong>le banche si allargano un pò di più con gli spread </strong>pensando che &#8220;comunque il totale è abbastanza basso comunque e quindi affrontabile dal risparmiatore&#8221;. Da qui il mio dubbio se tu riesca o meno ad ottenere condizioni migliori delle attuali. Verifica comunque il tutto sul praticissimo sito <a href="http://www.mutuionline.it/" target="_blank"><strong>www.mutuionline.it </strong></a>che presenta sempre le migliori opportunità del momento.</li>
<li>Personalmente io <strong>opterei per il tasso variabile</strong>, a maggior ragione nel tuo caso che pensi di estinguere in fretta. Il risparmio tra le due soluzione è pressochè garantito.</li>
<li>Valutando di <strong>rinegoziare il mutuo gioca sempre su ALMENO due tavoli</strong>: la <strong>SURROGA </strong>con una nuova banca (che <strong>non comporta spese a tuo carico per l&#8217;operazione</strong>) e la <strong>RINEGOZIAZIONE</strong> stessa con la tua banca che, dopo magari aver fatto un pò di resistenza, spesso si adatta ad abbassarti lo spread e a scendere a patti pur di non perdere un cliente che è magari un pagatore regolare</li>
<li>Come ti ho già detto vai innanzi tutto su <a href="http://www.mutuionline.it/" target="_blank">mutuionline.it</a>, poi se credi <strong>scrivimi una mail </strong>e nel caso ti fornisco il numero di un mio cliente che è anche diventato un carissimo amico che lavora proprio nel campo dei mutui. Sulle condizioni che è in grado di farti non ne ho idea ma le verificherai tu, sulla persona ti posso invece mettere la mano sul fuoco che ti tratterà con competenza e onestà.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima e <strong>continuate a inviarmi le vostre domande attraverso l&#8217;apposito form qui a fianco.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un pò alla volta, privatamente o tramite il blog per le questioni di pubblico interesse, rispondo a tutti.</p>
<p>Roberto Pesce</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Quale mutuo conviene? A tasso fisso, a tasso variabile, flessibile &#8230;</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/debiti/quale-mutuo-conviene-a-tasso-fisso-a-tasso-variabile-flessibile/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 14:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[investire in immobili]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi due articoli abbiamo esplorato l&#8217;idea di comprare casa rispetto a quella di continuare a vivere in affitto cercando di analizzare vantaggi e svantaggi. In tutto ciò ero partito consigliando prudenza sul fronte dell&#8217;indebitamento in quanto ci si potrebbe far ingolosire dai tassi di interesse attuali (ai minimi storici assoluti) e rimanere poi spiazzati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/08/mutuo_fisso_variabile.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-553" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="mutuo_fisso_variabile" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/08/mutuo_fisso_variabile.jpg" alt="" width="267" height="216" /></a>Negli u<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/psicologia-finanziaria/pago-laffitto-o-faccio-un-mutuo-e-compro-casa/" target="_blank">ltimi due articoli</a> abbiamo esplorato l&#8217;idea di comprare casa rispetto a quella di continuare a vivere in affitto cercando di analizzare <strong>vantaggi e svantaggi</strong>. In tutto ciò ero partito consigliando <strong>prudenza </strong>sul fronte dell&#8217;indebitamento in quanto ci si potrebbe far ingolosire dai tassi di interesse attuali (ai minimi storici assoluti) e rimanere poi spiazzati nei prossimi anni quando, inevitabilmente, i tassi torneranno a crescere. Questo vale naturalmente per chi sta valutando di stipulare un <strong>mutuo a tasso variabile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un <span style="color: #0000ff;">mutuo a tasso variabile</span> è un finanziamento il cui tasso di interesse è ancorato ad un tasso internazionale (normalmente l&#8217;euribor a 3 o 6 mesi ma ultimamente hanno preso piede anche i mutui ancorati al tasso BCE) maggiorato di una certa percentuale (chiamata spread) che rappresenta un costo aggiuntivo a favore della banca. L&#8217;euribor è, per l&#8217;appunto un tasso variabile</strong>, <strong>e mentre scrivo questo articolo l&#8217;euribor a 3 mesi (ossia che la banca modificherà nei nostri confronti ogni 3 mesi) è pari allo 0,84%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Basandoci su un tasso di questo tipo, oggi come oggi si possono facilmente trovare <span id="more-549"></span>mutui a tasso variabile che, comprensivi dello spread a favore della banca, nascano ad un t<strong>asso di interesse complessivo attorno al 2%</strong>, livello assolutamente super vantaggioso e competitivo e in grado di dare vita a rate molto basse e facilmente sostenibili. <strong>L&#8217;inghippo sta però proprio nel fatto che, quando i tassi saliranno (ed è assolutamente certo che questo succederà nei prossimi anni!), assieme ai tassi aumenterà inesorabilmente anche la rata da pagare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se chi ha contratto il mutuo con una rata iniziale di 500 €/mese ha già raggiunto con tale somma il massimo del costo da lui sostenibile, cosa potrebbe succedere all&#8217;aumentare della rata fino o magari oltre i 1.000 €/mese ? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Occorrerà <strong><span style="color: #ff0000;">tagliare altri costi familiari</span></strong>, o <span style="color: #ff0000;"><strong>vendere la casa</strong></span> o, <strong>non pagando le rate per impossibilità,</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>rassegnarsi a vedersela confiscare dalla banca con cui abbiamo contratto il mutuo</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Brutto? Bruttissimo, anzi, terribile. Ma <strong>è successo negli anni scorsi a milioni di persone nel mondo, soprattutto negli Stati Uniti</strong>, ed è stata la causa scatenante della crisi in cui ci stiamo ancora dibattendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per evitare questo rischio, una delle possibilità è quella di scegliere un altro tipo di finanziamento,</strong> ad es. un <span style="color: #0000ff;"><strong>mutuo a tasso fisso</strong></span> (<a href="http://mutuionline.24oreborsaonline.ilsole24ore.com/guidaestrumenti/osservatorio.asp" target="_blank"><strong>clicca qui</strong></a> per vedere l&#8217;osservatorio dei tassi attuali, sia fissi che variabili) <strong>la cui rata sia predeterminata e non muterà per tutta la durata del prestito, siano essi 10, 20, 30 o 40 anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Meglio il tasso fisso quindi?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">La risposta è no, dipende.</span></strong> <strong>Il tasso fisso fornisce maggiore certezza e ti mette al riparo dall&#8217;aumento della rata</strong>. Come <strong>aspetto negativo, tuttavia, ti propone di partenza un tasso di interesse molto più alto di quello variabile proposto nello stesso periodo</strong>, proprio perchè la banca si vuole mettere anticipatamente al riparo dalle fluttuazioni future dei tassi di interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Per poter comprendere nel dettaglio quanta differenza esista tra un mutuo a tasso fisso e uno a tasso variabile, divertiti a verificarlo ipotizzando un&#8217;ipotetica richiesta attraverso l&#8217;ottimo sito proposto da <a href="http://www.mutuionline.it/" target="_blank"><strong>mutuionline.it</strong></a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce delle odierne previsioni e degli scenari macroeconomici attuali, <span style="color: #0000ff;"><strong>per chi vuole la soluzione più economica per i prossimi decenni si ritiene convenga comunque contrarre un mutuo a tasso variabile,</strong></span> già mettendo in conto che gli attuali tassi all&#8217;1% gradualmente saliranno fino e forse oltre il 4-5%, per poi ridiscendere, per poi risalire e così via. <strong>Questo però vuol dire poter essere pronti sin d&#8217;ora a sostenere senza troppa sofferenza rate anche doppie o triple a quella di partenza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #0000ff;">Chi non può permettersi questa varianza deve utilizzare un mutuo a tasso fisso, rassegnandosi a pagare di più in cambio della certezza futura dell&#8217;importo della rata</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste non sono naturalmente le uniche due possibilità, oggi esistono tante altre variabili: <strong>mutui variabili ma solo entro una forchetta predeterminata</strong> (es. tasso minimo 2,5% &#8211; massimo 5%), <strong>mutui rinegoziabili tra fisso e variabili ogni tot anni</strong>, <strong>mutui con rimborso obbligato solo della % di interessi </strong>e che ti lasciano libero di rimborsare il capitale a proprio piacimento etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente <strong>sto utilizzando da qualche anno proprio un mutuo di quest&#8217;ultimo tipo, oltretutto richiesto per un importo molto superiore a quello di cui avessi bisogno</strong>. <span style="color: #0000ff;">La ragione di questa scelta dipende dal <strong>mio tipo di entrate</strong>, <strong>potenzialmente anche molto variabili di anno in anno e dal fatto che opero in maniera importante in borsa</strong></span>. <strong>Un mutuo di questo tipo mi permette di utilizzare soldi della banca (su cui in questo momento pago un interesse complessivo inferiore al 2% annuo) e investirli in azioni e ETF con ritorni medi superiori al 10% annuo</strong> e, di fatto, trarre profitto dal notevole differenziale oggi esistente tra quanto pago da un lato e quanto ottengo dall&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con i tassi attuali e con i mercati così favorevoli come oggi, tanto per capirci, non ho alcuna intenzione di restituire a breve termine il capitale che ho preso in prestito</strong>. Quando invece i tassi torneranno a salire e si riavvicineranno al 6% del 2006-2007, diminuendo notevolmente la distanza tra i due importi, sicuramente ricomincerò a restituire parte del capitale, possibilmente prendendolo dai ritorni che avrò ottenuto nel frattempo ^_^ !!!</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo te lo ho spiegato per tua informazione, e non per vantarmi in alcun modo. Semplicemente, <span style="color: #ff0000;"><strong>vorrei farti capire fino in fondo come non esistano &#8220;soluzioni perfette&#8221; ma solo migliori approssimazioni a partire da quello che ci offrono le situazioni del momento e, soprattutto, a partire dalle tue attitudini e condizioni economiche, familiari e professionali</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il corso <span style="color: #000080;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span> (<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>prossima edizione 25/26 settembre 2009 a Reggio Emilia)</strong></a> approfondiremo tutti i temi delle <strong>logiche di investimento personale e familiare, dell&#8217;equilibrio tra debiti e investimenti, dell&#8217;asset allocation</strong> etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Se questa trattazione sui temi della casa, dei mutui, della gestione del debito ti è sembrata interessante o ti interessa approfondire qualche aspetto <strong>lascia un commento qua sotto o poni la tua domanda</strong>, sarà un mio piacere risponderti o postare nuovi articoli per allargare o approfondire l&#8217;argomento!</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima!</p>
<p style="text-align: justify;">
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