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	<title> &#187; Previdenza</title>
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		<title>Pensioni sempre più a rischio, tempo di correre ai ripari</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 09:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[fondi pensione]]></category>
		<category><![CDATA[pensionamento]]></category>
		<category><![CDATA[previdenza complementare]]></category>
		<category><![CDATA[web coaching]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo ammettere che il tema &#8220;pensione&#8221; non è mai stato la mia passione, nè a livello personale nè tantomeno professionale con la mia attività di divulgazione e formazione in area coaching finanziario. Il punto è che mi intristisce un pò vedere come per tantissime persone la pensione sia un obiettivo importante, vissuto come passaggio chiave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2458" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="rischio_pensione" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/09/rischio_pensione.jpg" alt="" width="298" height="352" /></a>Devo ammettere che il tema &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>pensione</strong></span>&#8221; non è mai stato la mia <strong>passione</strong>, nè a livello personale nè tantomeno professionale con la mia attività di divulgazione e formazione in area <strong>coaching finanziario.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è che mi intristisce un pò vedere come per tantissime persone la <strong>pensione </strong>sia un <strong>obiettivo importante</strong>, vissuto come <strong>passaggio chiave della propria vita</strong> a cui tendere a tutti i costi. Certo, comprendo che per molti lavorare sia essenzialmente un obbligo vissuto male e magari anche con connotati usuranti per cui il traguardo della pensione viene visto come il raggiungimento della <strong>libertà dalla schiavitù del lavoro</strong>, peccato però che coincida con un periodo della vita in cui il grosso dei giochi sia ormai alle spalle.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutto ciò, <strong>l&#8217;argomento è assolutamente sentito a livello sociale</strong> e riveste un&#8217;<strong>importanza assoluta</strong> a livello tanto <strong>pratico </strong>quanto <strong>emotivo </strong>visto che fin da piccoli ci sentiamo ripetere che: &#8220;<strong><span style="color: #ff0000;"><em>La pensione è davvero importante!</em></span></strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; interessante riflettere sul fatto che quello che può sembrare un <strong>istituto storico</strong> o basilare per la salute della società, è invece un&#8217;<strong>invenzione relativamente recente</strong> visto che solo a <strong>fine &#8217;800, primi del &#8217;900</strong>, iniziano a comparire le <strong>prime forme di previdenza sociale</strong>, inizialmente volontaria poi via via allargata in <strong>epoca fascista</strong> per diventare sempre più di massa dal<strong> secondo dopoguerra in avanti</strong> e ancora negli <strong>anni &#8217;90</strong> con l&#8217;estensione dell&#8217;obbligo previdenziale anche per i <strong>lavoratori autonomi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prima della nascita della previdenza sociale</strong>, da che mondo e mondo la sussistenza finanziaria degli anziani è sempre stata<strong> gestita autonomamente</strong> (nel senso che si lavorava sino alla fine dei propri giorni oppure si accumulavano patrimoni e &#8220;<em>rendite passive</em>&#8221; tali da creare indipendenza economica anche in assenza di reddito da lavoro) oppure <strong>garantita dai figli</strong> che, anche come forma di &#8220;<em>gratitudine generazionale</em>&#8221; e rispetto per i propri genitori si prendevano cura degli stessi confidando sul fatto che in futuro i propri discendenti avrebbero fatto lo stesso con loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per noi, <span style="color: #ff0000;"><strong>oggi, non è più così.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con un <strong>presupposto evolutivo</strong> a mio parere <strong>molto mal concepito</strong>, lo Stato Sociale ha voluto sostituirsi agli antichi meccanismi e ha preteso una<span id="more-2457"></span> <strong>sempre maggior fetta del nostro reddito</strong> <strong>promettendoci di restituircela sotto forma di rendita vitalizia</strong> al raggiungimento di un certo <strong>traguardo di età e/o di anni contributivi.</strong> Tutto questo è un pò alla volta entrato nella <strong>mentalità della gente</strong> creando il <strong>mito della pensione</strong> come affrancamento dalla schiavitù del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Peccato che, in tutto ciò, i geniali <strong>inventori e sviluppatori dell&#8217;architettura previdenziale</strong> abbiano fatto <span style="color: #ff0000;"><strong>gravi e ripetuti errori di valutazione</strong></span> e abbiano clamorosamente <strong>fallito nell&#8217;adeguare per tempo</strong> i meccanismi alle<strong> mutate dinamiche sociali e demografiche.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; successo così che se un tempo avevamo <strong>8 persone che lavoravano e versavano contributi e 2 che ne beneficiavano</strong> ci ritroviamo oggi con l&#8217;<strong>equazione invertita</strong> sia a causa dell&#8217;<strong>allungamento della durata della vita</strong> sia, soprattutto in Italia, a causa della <strong>diminuzione verticale delle nascite per nucleo familiare</strong> (<em><strong>nota</strong>: la proporzione di 8 e 2 prima citata è solo esemplificativa per rendere un&#8217;idea del trend, non rappresentativa del dato reale</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Come ulteriori elementi di dissesto si aggiungano le &#8220;<strong>baby pensioni</strong>&#8221; erogate per decenni per le quali la mia insegnante delle scuole medie andò in pensione a poco più di 40 anni, i numerosi <strong>finti invalidi</strong>, i <strong>morti </strong>a cui si continua a pagare come se fossero ancora vivi, i <strong>vitalizi dei nostri amatissimi parlamentari</strong> che ne godono anche con pochi giorni di legislatura (guardati il breve video qua sotto se vuoi indignarti una volta di più &#8230;), i fondi dell&#8217;Inps utilizzati per pagare le <strong>casse integrazioni della Fiat</strong> e via così allegramente spendendo e spandendo il denaro altrui.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mly1tXw_3Co">www.youtube.com/watch?v=mly1tXw_3Co</a></p>
</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo per segnalarti una volta di più ciò che <strong>nessun politico ha il coraggio di dire con totale chiarezza</strong> ossia che, giocoforza, le <span style="color: #ff0000;"><strong>nostre pensioni</strong></span> sono destinata a essere <span style="color: #ff0000;"><strong>drasticamente e brutalmente ridotte</strong></span> <span style="color: #ff0000;"><strong>e posticipate</strong></span> ad una <strong>sempre più tarda età</strong> e sempre più lo saranno in futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora in questa terribile estate il tema è tornato di <strong>attualità</strong>, questa volta è stato preso in esame il capitolo sull&#8217;<strong>età pensionabile delle donne</strong>, altri e più massicci interventi sono stati rimandati al prossimo giro di vite che con certezza non tarderà molto a venirci proposto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è quindi: <span style="color: #000000;"><strong>che fare?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa che ti consiglio è di <strong>scaricarti e vederti</strong> la <a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>WEB COACHING GRATUITA</strong></span></a> sulla <span style="color: #0000ff;"><strong>PREVIDENZA </strong></span>(<a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><strong>CLICCA QUA</strong></a>) che ho realizzato tempo fa intervistando al riguardo <strong>Michele Colosio</strong>, <strong>Consulente Finanziario Indipendente</strong>. In quasi <strong>2 ore di video</strong> Michele tocca non solo gli <strong>ultimi sviluppi delle riforme Dini &amp; C</strong>. ma soprattutto presenta le <span style="color: #ff0000;"><strong>varie proposte di previdenza complementare</strong></span> attualmente presenti sul mercato dei prodotti finanziari e previdenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella <a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Web Coaching</strong></span></a> troverai parecchie <strong>idee e informazioni preziose</strong>, tuttavia sentirai anche Michele manifestare <strong>scarso entusiasmo per le varie alternative presentate</strong>, spesso gravate da <strong>costi e oneri </strong>che ne diminuiscono pesantemente l&#8217;efficacia.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>mia idea personale</strong> è che per garantirsi una vecchiaia serena occorra <strong>agire e muoversi fin d&#8217;ora</strong> costruendo e attivando più di un <span style="color: #ff0000;"><strong>elemento di supporto ai prodotti di previdenza complementare</strong></span> che possono essere <strong>parte della soluzione</strong> ma riguardo ai quali non mi sento totalmente sicuro e tutelato.</p>
<p style="text-align: justify;">Di molte di queste <strong>idee e strategie</strong> parlerò nella <strong>prossima edizione del corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong> (a <strong>Reggio Emilia</strong> i <strong>prossimi 23/24 settembre</strong>, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>CLICCA QUA per informazioni e iscrizioni</strong></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Tra queste, una delle più interessanti e semplici da attuare è quella di attivare un <span style="color: #ff0000;"><strong>PAC</strong></span> (<strong>Piano Accumulo Capitale</strong>) <strong>di lunghissimo termine</strong> <strong>costruito però su <span style="color: #ff0000;">ETF </span>e non su Fondi Comuni di Investimento</strong> e <strong>gestirlo, monitorarlo e &#8220;<em>drogarlo</em>&#8221; autonomamente</strong> così come spiegherò con dovizia di dettagli durante il corso stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Un <span style="color: #ff0000;"><strong>PAC </strong></span>così costruito e gestito è cosa <strong>assai diversa dal classico Piano di Accumulo Capitale venduto dalle banche</strong>, basato su <strong>Fondi Comuni</strong> spesso <strong>carichi di costi e commissioni </strong>che lo rendono <strong>inefficace</strong>, e ti darebbe oltretutto <strong>notevoli vantaggi in termini di <span style="color: #ff0000;">flessibilità operativa</span></strong> e possibilità di <strong>cambiare gli ETF di riferimento</strong>, partendo ad esempio da <strong>ETF totalmente azionari</strong>, in questo periodo storico sfruttando soprattutto la <strong>forza dei paesi emergenti</strong>, per poi passare ad altre <strong>asset class</strong> qualora nel tempo mutassero gli scenari economici internazionali e quindi gradualmente<strong> convertire gli investimenti in obbligazioni e titoli di stato</strong> all&#8217;<strong>avvicinarsi dell&#8217;età pensionabile</strong> in modo da <strong>consolidare </strong>quanto costruito sin lì e <strong>mettersi al riparo</strong> da potenziali oscillazioni di breve termine dei mercati azionari.</p>
<p style="text-align: justify;">Costruire un <span style="color: #ff0000;"><strong>PAC in ETF</strong></span> di questo tipo destinato a <span style="color: #ff0000;"><strong>finalità previdenziali</strong></span> è un&#8217;idea parecchio <strong>innovativa e fuori dal coro</strong> ma ho pochi dubbi sul fatto che potrebbe darti <strong>parecchie soddisfazioni</strong>, a patto naturalmente che tu ne <strong>comprenda in profondità natura e funzionamento</strong> e poi sia <strong>disciplinato </strong>negli anni nel seguire il piano stabilito. La <strong>flessibilità operativa</strong> è infatti un <strong>vantaggio importante</strong> ma che devi supportare attraverso la tua <strong>costanza e disciplina</strong>, viceversa potrebbe tramutarsi in un <strong>antipatico boomerang!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agisci in fretta</strong> se hai a cuore la tua <strong>vecchiaia </strong>e la tua <strong>pensione</strong>, dall&#8217;<strong>Inps </strong>e dallo <strong>Stato</strong> non puoi che aspettarti <strong>altre cattive notizie negli anni a venire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>[Q&amp;A] Previdenza: le risposte finali del Dr. Michele Colosio</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 10:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Q&A]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza finanziaria indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[fondi pensione]]></category>
		<category><![CDATA[polizze index linked]]></category>
		<category><![CDATA[previdenza complementare]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chiudere il cerchio sulla WEB COACHING sulla previdenza a cui ho avuto il piacere di partecipare lunedì scorso su invito di Roberto Pesce, come Pianificatore Previdenziale Indipendente desidero rispondere alle domande dei partecipanti a cui per motivi di tempo non è stato possibile rispondere in diretta. [N.d.R.: se vuoi vedere la VIDEO-REGISTRAZIONE INTEGRALE della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-921 alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="michele_colosio" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/02/michele_colosio-300x235.jpg" alt="" width="210" height="165" /></a>Per chiudere il cerchio sulla <a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><strong>WEB COACHING</strong></a> sulla previdenza a cui ho avuto il piacere di partecipare lunedì scorso su invito di <strong>Roberto Pesce</strong>, come <strong>Pianificatore Previdenziale Indipendente</strong> desidero <span style="text-decoration: underline;">rispondere alle domande dei partecipanti</span> a cui per motivi di tempo non è stato possibile rispondere in diretta.</p>
<p style="text-align: justify;">[N.d.R.: se vuoi vedere la <span style="color: #000080;"><strong>VIDEO-REGISTRAZIONE INTEGRALE</strong></span> della <strong><span style="color: #000080;">WEB COACHING</span></strong>, <a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">CLICCA QUI </span></strong></a>per scaricarla sul tuo computer]</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovanna:</strong> <em>&#8220;Ho lavorato per 15 anni come cantante versando i contributi all&#8217;enpals e ora sono autonoma, perderò i contributi dell&#8217;enpals o si possono cumulare ?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Se unificando i contributi da lavoro versati presso i due Enti il lavoratore non dovesse raggiungere il previsto requisito contributivo, l&#8217;Inps considera la fattispecie chiarendo che <strong>la parte di contributi Enpals può essere trasferita all&#8217;Inps e cumulata</strong> con quella da lavoro autonomo  in modo da ottenere una contribuzione sufficiente alla liquidazione della pensione. Per maggiori informazioni si rimanda al <a href="http://www.inps.it/newportal/default.aspx?sID=%3B0%3B&amp;iMenu=1&amp;NEWSiD=283" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>LINK dell&#8217;</strong><strong>Inps</strong></span></a> e alle <a href="http://www.enpals.it/_menu_servizio/faq_plus/05-pensionati/#05-pensionati_0009.html" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>FAQ dell&#8217;Enpals</strong></span></a> .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ivano:</strong> <em>&#8220;Io ho un ares fip, mi conviene smobilizzarlo?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Se trattasi di <strong>FIP non è possibile il riscatto totale</strong>, ma solo anticipazioni parziali soggette ad un&#8217;articolata normativa. E&#8217; invece possibile, trascorsi due anni dalla stipula, il trasferimento dal FIP in un altro prodotto pensionistico (fondo pensione aperto, fondo pensione chiuso o FIP). Non è possibile trasferire la posizione in prodotti che non abbiano <span id="more-1179"></span>tali caratteristiche. Per i piani sottoscritti dopo il 2005 è anche possibile il recupero dei costi pre-contati, ossia i pesanti costi iniziali (caricamenti) che spessissimo sono prelevati all&#8217;adesione sull&#8217;intera durata del piano (pre-conto).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Monica</strong> :<em> &#8220;Non ho capito quali sono i fondi aperti&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito <a href="http://www.covip.it/ALBO.ASP" target="_blank"><strong>http://www.covip.it/ALBO.ASP</strong></a> è possibile trovare i riferimenti dei fondi iscritti all&#8217;albo istituito dalla <strong>COVIP</strong>, l&#8217;<strong>autorità che vigila sulle forme pensionistiche complementari</strong> istituite in Italia.<br />
Un buon <strong>motore di ricerca dei fondi pensione</strong> è quello di <strong>Morningstar </strong>all&#8217;indirizzo <a href="http://www.morningstar.it/it/lnpscreener/default.aspx?lang=it-IT" target="_blank"><strong>http://www.morningstar.it/it/lnpscreener/default.aspx?lang=it-IT</strong></a><br />
Per conoscere le caratteristiche dettagliate dei singoli fondi è necessario accedere ai documenti disponibili sui siti delle singole società.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maurizio:</strong> <em>&#8220;E&#8217; meglio sfruttare il contributo datoriale con i fondi negoziali oppure scegliere un fondo aperto, magari più performante?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere alla domanda è necessaria un&#8217;<strong>analisi dettagliata</strong> che tenga conto del costo degli specifici fondi in questione (nell&#8217;ipotesi che abbiamo lo stesso rendimento in futuro) e l&#8217;esatto contributo datoriale. A livello generale <strong>se si è convinti della capacità di un gestore di ottenere costantemente performance superiori al mercato si potrebbe optare per il fondo pensione aperto</strong>, ma <strong>le analisi in proposito dicono che per il risparmio gestito è molto difficile battere con costanza il proprio benchmark</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pasquale:</strong> <em>&#8220;Qual è la differenza tra fondo aperto e PIP ? &#8220;</em></p>
<p style="text-align: justify;">La differenza sostanziale sta <strong>nei costi, generalmente più elevati per i PIP</strong>, mentre a livello di normativa previdenziale sono equiparabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marco S.:</strong> <em>&#8220;Se un persona cambia posto di lavoro, automaticamente si blocco il fondo pensione o si riattiva appena si trova una nuova occupazione?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cambiando lavoro si aprono diverse alternative:</p>
<ol>
<li><strong>RISCATTARE L&#8217;INTERA POSIZIONE </strong>(soluzione <span style="text-decoration: underline;">più costosa in termini di tassazione</span>)</li>
<li><strong>LASCIARE LE RISORSE NEL FONDO O TRASFERIRLE AD ALTRO FONDO PENSIONE</strong> (soluzione <span style="text-decoration: underline;">più economica: non viene tassata!</span>)</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesca:</strong> <em>&#8220;Vorrei avere, se possibile, un parere su Programmagarantito quarzo di Postevita. Può essere conveniente investire una cifra di circa 5000 Euro ?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lasci perdere</strong>, si tratta di una <strong>classica polizza index linked di cui in generale sconsiglio l&#8217;acquisto in quanto a fronte di costi elevati (caricamento impliciti nella struttura del 5,70%), scarsa liquidità e notevole complessità non offre alcun reale vantaggio rispetto ad un investimento diretto in strumenti efficienti,</strong> anzi&#8230;<br />
In particolare Programmagarantito quarzo eroga tre cedole sicure a cadenza biennale e una cedola a scadenza che, se ci sarà, dipenderà dall&#8217;andamento di un indice azionario in base a complicate formule costruite ad hoc per abbattere le probabilità del cliente di vincere la scommessa sottostante l&#8217;investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, colgo l&#8217;occasione per <span style="text-decoration: underline;">ringraziare nuovamente Roberto per il suo impegno nel diffondere la cultura finanziaria e i numerosi partecipanti intervenuti</span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
Michele Colosio, Consulente Finanziario Indipendente</strong> &#8211; info@ifaconsulenza.it</p>
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		<title>Pianificazione previdenziale: prendere in mano il nostro futuro</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/previdenza/pianificazione-previdenziale-prendere-in-mano-il-nostro-futuro/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 19:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza finanziaria indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[previdenza complementare]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlare di previdenza nel nostro paese non è sempre semplice e ciò per tanti motivi. La prima ragione è che &#8220;la pensione&#8221; è un mito e un dogma per moltissimi italiani, soprattutto per coloro che sono cresciuti con il culto del &#8220;posto fisso&#8221;, e sono in tanti a pensarla in questo modo, basti pensare ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1160" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="problema-pensione" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/05/problema-pensione.jpg" alt="" width="246" height="249" /></a>Parlare di <strong>previdenza </strong>nel nostro paese non è sempre semplice e ciò per tanti motivi.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima ragione è che <strong>&#8220;la pensione&#8221; è un mito e un dogma per moltissimi italiani</strong>, soprattutto per coloro che sono cresciuti con il culto del &#8220;posto fisso&#8221;, e sono in tanti a pensarla in questo modo, basti pensare ai 150.000 dell&#8217;altro giorno in concorso a Napoli per un posto nell&#8217;impiego pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo motivo è che in giro c&#8217;è tantissima <strong>ignoranza e disinformazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stato emette come al solito leggi che si accavallano e si accumulano una sull&#8217;altra cambiando più volte le carte in tavola e facendo decine di distinzioni tra categoria e categoria di lavoratori, la scuola e l&#8217;Università sono totalmente assenti sul tema, i sindacati e la politica fanno delle battaglie di difesa delle solite caste o delle proprie posizioni senza cercare di fornire una reale informazione, i media sono latitanti o eccessivamente tecnici e quindi poco comprensibili, chi vende previdenza integrativa tira soprattutto acqua al proprio mulino proponendo spesso prodotti e soluzioni ricche di <span id="more-1157"></span>provvigioni per banche e promotori e spesso assai poco convenienti per i sottoscrittori delle polizze e degli altri prodotti di previdenza complementare.</p>
<p style="text-align: justify;">Che fare quindi?</p>
<p style="text-align: justify;">Di certo due cose sono sicure.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima è che <strong>l&#8217;argomento previdenza è estremamente sentito e importante per il futuro di tutti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda è che <strong>l&#8217;INPS è pieno di debiti e che i soldi che noi stiamo versando oggigiorno vengono usati da sempre per altri scopi e non accantonati per la nostra (teorica) futura pensione statale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza tornare in questa sede sulle pensioni elargite in passato con disinvoltura a quarantenni e cinquantenni, sulla durata della vita che è cresciuta moltissimo negli ultimi trent&#8217;anni e su altri fenomeni più o meno conosciuti, è comunque abbastanza noto che <strong>SE NON CI SI PREOCCUPA IN PRIMA PERSONA DI ACCANTONARE QUALCOSA PER IL NOSTRO FUTURO, quello che ci aspetta è UNA VECCHIAIA DI STENTI E DIFFICOLTA&#8217; FINANZIARIE</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che, pur essendo sensibile sull&#8217;argomento, non ritengo però di avere ad oggi sul tema una preparazione sufficiente a portare avanti un discorso esaustivo, ho pensato bene di <strong>ORGANIZZARE UNA <a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">WEB COACHING GRATUITA</span></a></strong><a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"> </span></a>in cui intervistare un <strong>ESPERTO DI PIANIFICAZIONE PREVIDENZIALE </strong>che fosse anche <strong>INDIPENDENTE NELLA SUA CONSULENZA</strong> ossia che <strong>non avesse conflitti di interesse </strong>personali nel consigliare un tipo di soluzione piuttosto che un&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: center;">°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>WEB COACHING GRATUITA</strong></span></h2>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">PREVIDENZA: QUALI PASSI INTRAPRENDERE PER GARANTIRCI UNA PENSIONE SERENA?</span></h3>
<p style="text-align: center;"><strong>Roberto Pesce</strong> intervista in diretta il <strong>Dr. <span style="color: #0000ff;">MICHELE COLOSIO</span></strong>, <strong>Consulente Finanziario Indipendente</strong>, <strong>Esperto di Pianificazione Previdenziale</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Diretta via internet</span> <strong>LUNEDI 24 MAGGIO</strong> alle <strong>ORE 21</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>CLICCA QUI PER SCARICARE LA REGISTRAZIONE DELLA WEB COACHING</strong></span></a><a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
</strong></span></a></p>
<p style="text-align: center;">°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della serata solleciterò il <strong>Dr. COLOSIO</strong> a fornire <strong>tracce chiare di ragionamento e filoni di soluzioni </strong>così come a dissipare molti dei dubbi al proposito su:</p>
<ul>
<li>Cosa fare del proprio <strong>TFR</strong>?</li>
<li>Quali sono le <strong>prospettive della previdenza pubblica</strong> per le varie categorie di lavoratori?</li>
<li>Quali <strong>soluzioni di previdenza complementare</strong> prendere in considerazione?</li>
<li>A quale <strong>tipologia di consulenza appoggiarci</strong> per ricevere una <strong>soluzione personalizzata</strong>?</li>
</ul>
<p>A tutte queste domande ed ad altre ancora (dopo esserti iscritto <strong>mi raccomando di inviarmi la tua domanda più importante che vorresti rivolgere al nostro esperto</strong>) cercheremo di dare risposta <a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>LUNEDI PROSSIMO ALLE ORE 21</strong></span></a>.</p>
<p>In poche parole, un <span style="color: #ff0000;"><strong>APPUNTAMENTO DA NON PERDERE</strong></span>.</p>
<p>A lunedì!</p>
<p>Roberto Pesce</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=1157&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[Q&amp;A] Investire in Azioni o in Bond per la propria pensione?</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/domande-e-risposte/qa-investire-in-azioni-o-in-bond-per-la-propria-pensione/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 18:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Q&A]]></category>
		<category><![CDATA[fondi pensione]]></category>
		<category><![CDATA[investire in azioni]]></category>
		<category><![CDATA[investire in azioni o bond]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune settimane fa ho ricevuto questa domanda da Elisa che ritorna su aspetti di cui avevamo già visto qualcosa in passato: previdenza (fondi pensione, TFR in azienda etc.) e investimenti in azioni sul lungo o lunghissimo termine. Parola ad Elisa: Ciao Roberto, ti ringrazio molto della tua disponibilità ed in proposito avrei la seguente domanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/07/previdenza_o_tfr.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-456" title="previdenza_o_tfr" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/07/previdenza_o_tfr.jpg" alt="" width="440" height="150" /></a>Alcune settimane fa ho ricevuto questa domanda da <strong>Elisa </strong>che ritorna su aspetti di cui avevamo già visto qualcosa in passato: previdenza (fondi pensione, TFR in azienda etc.) e investimenti in azioni sul lungo o lunghissimo termine. Parola ad Elisa:</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><em>Ciao Roberto, ti ringrazio molto della tua disponibilità ed in proposito avrei la seguente domanda da farti.<br />
In questo periodo sto valutando se mantenere il mio TFR in azienda oppure aderire al Fondo Pensione di Categoria, per garantirmi una pensioncina integrativa se e quando raggiungerò l&#8217;età pensionabile. Ora io ho 34 anni e lavoro da  7 anni. Il mio dubbio è se anziché mettere i soldi in un Fondo Pensione,  che mi da poca fiducia, mi posso costruire da me una pensione, ad esempio investendo un po&#8217; in azioni, seguendo i tuoi futuri consigli, ed un po&#8217; in bond reali. Soprattutto in questa ultima componente.<br />
Mi sapresti dire quale strategia è la migliore per il mio futuro?<br />
Sono convinta che in base alla tua esperienza e bravura in questo settore, saprai darmi i giusti lumi.<br />
Grazie e a risentirci a presto. Elisa</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ciao Elisa e grazie mille per la tua domanda che in effetti tocca essenzialmente due aspetti:<span id="more-453"></span></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>TFR in azienda o Fondo Pensione? C&#8217;è da fidarsi dei Fondi Pensione?</strong></li>
<li>E <strong>se invece volessimo investire da soli, meglio azioni o bond</strong> (ossia titoli di stato o investimenti obbligazionari)?</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Sul primo dei due punti in questione non voglio aggiungere niente all&#8217;ottima risposta fornita dal nostro esperto di previdenza <strong>Michele Colosio</strong> nel post &#8220;<a href="http://www.robertopesce.com/domande-e-risposte/qa-tfr-o-fondi-pensione/" target="_blank"><strong>TFR o Fondi Pensione?</strong></a>&#8221; alla cui lettura ti rimando.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo aspetto invece mi tocca da vicino in quanto non ti nascondo come da un pò di tempo a questa parte anche <strong>io stesso stia mettendo in atto una strategia di investimento auto-gestita di lunghissimo termine finalizzata alla mia situazione pensionistica e a quella di mia moglie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I punti indiscutibili sono:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Ognuno di noi ha assoluta necessità di integrare alla copertura previdenziale fornita dallo stato attraverso l&#8217;INPS</strong> (che è un carrozzone pieno di debiti e fortemente disfunzionante come un pò tutti sanno) <strong>una o più forme di previdenza integrativa</strong>. Questo, ad oggi, non è in dubbio visti i trend previsti per le future pensioni. Ciò di cui discutere è il <em>come </em>farlo.</li>
<li>Sul <em>come farlo</em> vanno valutate alcune questioni tra cui gli <strong>aspetti fiscali</strong>, la <strong>propria età e le proprie competenze ed attitudini in campo finanziario</strong>, le <strong>proprie necessità economiche attuali e futuribili</strong> etc.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò doverosamente premesso, <strong>la mia risposta è assolutamente positiva!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se hai voglia di acquisire un minimo (ma veramente un minimo, ti basterebbe già la partecipazione ad <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>Intelligenza Finanziaria</strong></a></span>, la cui <span style="color: #ff0000;"><strong>prossima edizione è in programma per fine settembre</strong></span>) di preparazione in area investimenti finanziari, <strong>la tua età e la distanza dall&#8217;obiettivo (diciamo circa 30 anni) fanno sì che un piano di investimenti in azioni o, meglio ancora, in ETF azionari siano una scelta assolutamente valida e di grandi prospettive.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una strategia semplice che potresti adottare è quella del <a href="http://www.robertopesce.com/category/investing/pac/" target="_blank"><strong>PAC</strong></a>, magari migliorandolo mettendoci un pizzico del tuo e &#8220;<strong>drogandolo</strong>&#8221; opportunamente di tanto in tanto (ti anticipo che <strong>su questi temi sto preparando 3 videocorsi molto completi</strong> e con contenuti assolutamente innovativi per l&#8217;Italia e per chi non ha mai partecipato ad un mio corso dal vivo: &#8220;<strong><span style="color: #0000ff;">PAC SECRETS</span></strong>&#8220;, &#8220;<strong><span style="color: #0000ff;">ETF SUPERSTAR</span></strong>&#8221; e &#8220;<span style="color: #0000ff;"><strong>TREND IS YOUR FRIEND</strong></span>&#8220;).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quello che non farei invece è investire in titoli di stato sin da oggi visto che il tuo obiettivo e la distanza temporale di cui stiamo parlando spingono assolutamente per cercare di raccogliere i migliori ritorni che possono arrivarti dai mercati azionari, salvo poi gradatamente convertirci agli stessi bond negli ultimi 8-10 anni di vita del tuo obiettivo </strong>(ossia dai tuoi 55 anni in poi, come vedi hai molto tempo prima di questo momento &#8230; ^_^ ) <strong>in modo da diminuire la volatilità del patrimonio accumulato sin lì e consolidarlo con forme di investimento meno redditizie ma più sicure e &#8220;tranquille&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente, l&#8217;invito è a <strong>non perdere tempo, perchè anche solo 6 mesi / 1 anno di ritardo nel partire con il tuo piano, per effetto della ricapitalizzazione dovuta agli interessi composti, farà una grande differenza nella somma finale che potrai ritrovarti al traguardo della tua pensione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In bocca al lupo per il tuo futuro e per le tue scelte e, se ci conosceremo ad uno dei prossimi corsi, sarò felice di poterti supportare meglio e darti tutti i dettagli di quanto illustrato quest&#8217;oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;">
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=453&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[Q&amp;A] TFR o Fondi pensione?</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/domande-e-risposte/qa-tfr-o-fondi-pensione/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 20:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Q&A]]></category>
		<category><![CDATA[FIP]]></category>
		<category><![CDATA[fondi pensione]]></category>
		<category><![CDATA[PIP]]></category>
		<category><![CDATA[TFR]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni giorni fa ho ricevuto da Giovanni questa domanda: Ciao Roberto, vorrei sapere cosa ne pensi dei fondi pensione rispetto al TFR. Anni fa quando sono stati introdotti i fondi pensione tutti sconsigliavano di adottarli. Oggi è cambiato qualcosa? Il mio promotore di Banca Mediolanum vorrebbe farmi girare il mio TFR sui fondi. Immagino che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa ho ricevuto da Giovanni questa domanda:</p>
<p style="text-align: center;"><em>Ciao Roberto, vorrei sapere cosa ne pensi dei fondi pensione rispetto al TFR. Anni fa quando sono stati introdotti i fondi pensione tutti sconsigliavano di adottarli. Oggi è cambiato qualcosa? Il mio promotore di Banca Mediolanum vorrebbe farmi girare il mio TFR sui fondi. Immagino che ne ricaverebbe un buon guadagno lui stesso in persona. E a me cosa conviene?<br />
Mi ha spiegato che il trattamento fiscale (le tasse) da pagare alla riscossione sono del 25% col TFR e a partire dal 15% fino al 9% con i fondi. Sono l’unico elemento decisivo per la scelta o il mio promotore non mi ha detto tutto quello che dovrei sapere? Certo di una tua risposta in privato o sul blog ti saluto cordialmente.<br />
PS: ti informo che dopo il corso in ETF di Aprile sono in guadagno di 1000 € (la posizione è ancora aperta) e sto aprendo il conto Fineco per spostare i titoli così potrò utilizzare lo stop loss-trailing stop. A proposito, hai mai affrontato l’argomento sul blog?<br />
Un abbraccio, Giovanni</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ciao Giovanni, grazie per la domanda anche perchè tocchi un argomento di interesse molto diffuso, complimenti per i risultati he stai ottenendo con il trading e stai sicuro che fin dai prossimi post affronterò gli argomenti che mi hai suggerito.</p>
<p style="text-align: justify;">Venendo invece alla tua domanda su fondi pensione e TFR, dal momento che la previdenza non è la mia area di specializzazione primaria, ho coinvolto per risponderti <strong>Michele Colosio</strong>, <strong>consulente finanziario indipendente </strong>che ha proprio nell’area dell’<strong>analisi previdenziale personalizzata</strong> una delle sue principali sfere professionali. <span id="more-371"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Michele è persona di grande competenza con cui mi sento in notevole sintonia di vedute anche se facciamo due lavori diversi, essendo lui un consulente personale mentre io lavoro sulla formazione e sul coaching. L’idea, se apprezzerete il suo intervento e l’argomento in generale, è quello di coinvolgerlo maggiormente in futuro in modo da arricchire sia il blog che la proposta di strumenti per accrescere il proprio benessere finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre, invito tutti i lettori a lasciare un commento sotto il post per farci sapere se volete che insistiamo sul tema previdenza o se avete apprezzato il coinvolgimento di Michele Colosio a cui a questo punto lascio la parola.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">TFR O FONDI PENSIONE ? RISPONDE MICHELE COLOSIO</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/06/michele-colosio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-377" title="michele-colosio" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/06/michele-colosio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La materia della previdenza integrativa è molto complessa e articolata e andrebbe affrontata caso per caso in relazione alla situazione personale del lavoratore (età, professione, reddito, esigenze, ecc.). Premesso questo, è tuttavia possibile dare alcune indicazioni generali.</p>
<p style="text-align: justify;">Come scritto da Giovanni, uno degli aspetti principali riguarda il <strong>diverso trattamento fiscale </strong>dei prodotti di previdenza complementare rispetto al TFR: al raggiungimento dell’età pensionabile, <strong>le prestazioni del Fondo Pensione sono tassate con un’aliquota variabile dal 15% al 9%</strong> in funzione degli anni di permanenza nel fondo, anziché <strong>all’aliquota media IRPEF dell’ultimo quinquennio come avviene per il TFR (mai inferiore al 23%)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto da tenere in considerazione è la <strong>rivalutazione di quanto accantonato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il TFR si rivaluta annualmente nella misura del 75% dell’inflazione + 1,5%</strong> (in pratica questo garantisce almeno la protezione contro la perdita del potere d’acquisto fino a un tasso d’inflazione del 6%), mentre <strong>il rendimento del Fondo Pensione dipenderà dalla linea di investimento scelta </strong>(garantita, obbligazionaria, bilanciata, azionaria, ecc.) e <strong>dall’andamento dei mercati finanziari </strong>nel periodo di accumulazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli altri aspetti da tenere in considerazione, riguardo ai fondi pensione, possiamo indicare:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;">
<li><strong>Il diritto alla prestazione pensionistica si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni</strong> stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza;</li>
<li><strong>Almeno il 50% del montante è erogato in forma di rendita</strong> (l’aderente ha facoltà di ricevere, sotto forma di capitale, fino al 50% del montante maturato)</li>
<li>Prima della pensione sono <strong>riconosciute agli iscritti le possibilità di anticipazione, riscatto e trasferimento</strong> (ciascuna facoltà è però soggetta a specifiche condizioni).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se si opta per la destinazione del TFR ad un fondo pensione bisogna considerare che ci sono tre possibili forme previdenziali:</strong></p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;">
<li>I <strong>fondi pensione negoziali</strong>, riservati ai lavoratori di una determinata categoria (ad esempio i metalmeccanici hanno il fondo Cometa), che prevedono un contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro</li>
<li>I <strong>fondi pensione aperti</strong></li>
<li>I <strong>piani individuali di previdenza (PIP o FIP)</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nella scelta tra una forma e l’altra <strong>è bene prestare <span style="color: #0000ff;">particolare attenzione ai costi gravanti sui prodotti. </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non potendo in questa sede entrare nello specifico dei singoli fondi, possiamo comunque dire, come certificato dalla commissione di vigilanza sui fondi pensione,  che <span style="color: #0000ff;"><strong>i costi sono mediamente superiori per i piani individuali rispetto ai fondi pensione aperti e che i fondi negoziali presentano l’indice sintetico di costo inferiore rispetto ad entrambe le altre forme</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo aspetto è molto importante perché, per effetto dei rendimenti composti, tali differenze di costo incidono sul rendimento, generando notevoli differenze nel risultato finale a favore dei prodotti meno costosi</strong> (soprattutto in un periodo di tempo medio-lungo come quello tipico di un accantonamento previdenziale).</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di quanto esposto possiamo concludere che:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;">
<li>L’<strong>adesione aI fondo pensione è fiscalmente più vantaggiosa del TFR in azienda</strong></li>
<li>Il <strong>mantenimento del TFR in azienda garantisce una rivalutazione certa e definita</strong></li>
<li><strong>I fondi pensione consentono di investire parte o la totalità degli accantonamenti nei mercati azionari che, nel lungo periodo, hanno storicamente offerto rendimenti superiori alle obbligazioni </strong>(ma non c’è garanzia che ciò avvenga in futuro)</li>
<li>I lavoratori dipendenti aderenti ai <strong>fondi pensione negoziali, godono del contributo del datore di lavoro</strong></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>I FIP e i PIP sono da evitare per gli eccessivi costi</strong></span>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per una scelta consapevole e ponderata è comunque consigliabile sottoporsi ad un’analisi previdenziale dettagliata in modo da stabilire se e quanto è necessario accantonare allo scopo di integrare il reddito in pensione e per orientarsi nella scelta dello strumento previdenziale più efficiente, evitando di sottoscrivere il primo prodotto che viene proposto, ma analizzando le varie possibilità esistenti .</p>
<p style="text-align: justify;">Per contattare <strong>Michele Colosio</strong>:<strong> <a href="http://www.ifaconsulenza.it/" target="_blank">www.ifaconsulenza.it</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per altre risorse sul tema previdenza: <a href="http://www.ifaconsulenza.it/previdenza.html" target="_blank"><strong>http://www.ifaconsulenza.it/previdenza.html</strong></a></p>
<p><!--  --><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;}  > <! [endif] ></p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/06/michele-colosio.jpg" mce_href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/06/michele-colosio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-377" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" mce_style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="michele-colosio" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/06/michele-colosio-150x150.jpg" mce_src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/06/michele-colosio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La materia della previdenza integrativa è molto complessa e articolata e andrebbe affrontata caso per caso in relazione alla situazione personale del lavoratore (età, professione, reddito, esigenze, ecc.). Premesso questo, è tuttavia possibile dare alcune indicazioni generali.</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Come scritto da Giovanni, uno degli aspetti principali riguarda il <strong>diverso trattamento fiscale </strong>dei prodotti di previdenza complementare rispetto al TFR: al raggiungimento dell&#8217;età pensionabile, <strong>le prestazioni del Fondo Pensione sono tassate con un&#8217;aliquota variabile dal 15% al 9%</strong> in funzione degli anni di permanenza nel fondo, anziché <strong>all&#8217;aliquota media IRPEF dell&#8217;ultimo quinquennio come avviene per il TFR (mai inferiore al 23%)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Un altro aspetto da tenere in considerazione è la <strong>rivalutazione di quanto accantonato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><strong>Il TFR si rivaluta annualmente nella misura del 75% dell&#8217;inflazione + 1,5%</strong> (in pratica questo garantisce almeno la protezione contro la perdita del potere d&#8217;acquisto fino a un tasso d&#8217;inflazione del 6%), mentre <strong>il rendimento del Fondo Pensione dipenderà dalla linea di investimento scelta </strong>(garantita, obbligazionaria, bilanciata, azionaria, ecc.) e <strong>dall&#8217;andamento dei mercati finanziari </strong>nel periodo di accumulazione.</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Tra gli altri aspetti da tenere in considerazione, riguardo ai fondi pensione, possiamo indicare:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">
<li> <strong>Il diritto alla prestazione pensionistica si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni</strong> stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza;</li>
<li> <strong>Almeno il 50% del montante è erogato in forma di rendita</strong> (l&#8217;aderente ha facoltà di ricevere, sotto forma di capitale, fino al 50% del montante maturato)</li>
<li> Prima della pensione sono <strong>riconosciute agli iscritti le possibilità di anticipazione, riscatto e trasferimento</strong> (ciascuna facoltà è però soggetta a specifiche condizioni).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><strong>Se si opta per la destinazione del TFR ad un fondo pensione bisogna considerare che ci sono tre possibili forme previdenziali:</strong></p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">
<li> I <strong>fondi pensione negoziali</strong>, riservati ai lavoratori di una determinata categoria (ad esempio i metalmeccanici hanno il fondo Cometa), che prevedono un contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro</li>
<li> I <strong>fondi pensione aperti</strong></li>
<li> I <strong>piani individuali di previdenza (PIP o FIP)</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Nella scelta tra una forma e l&#8217;altra <strong>è bene prestare <span style="color: #0000ff;" mce_style="color: #0000ff;">particolare attenzione ai costi gravanti sui prodotti. </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Non potendo in questa sede entrare nello specifico dei singoli fondi, possiamo comunque dire, come certificato dalla commissione di vigilanza sui fondi pensione,  che <span style="color: #0000ff;" mce_style="color: #0000ff;"><strong>i costi sono mediamente superiori per i piani individuali rispetto ai fondi pensione aperti e che i fondi negoziali presentano l&#8217;indice sintetico di costo inferiore rispetto ad entrambe le altre forme</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><strong>Questo aspetto è molto importante perché, per effetto dei rendimenti composti, tali differenze di costo incidono sul rendimento, generando notevoli differenze nel risultato finale a favore dei prodotti meno costosi</strong> (soprattutto in un periodo di tempo medio-lungo come quello tipico di un accantonamento previdenziale).</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Alla luce di quanto esposto possiamo concludere che:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">
<li> L&#8217;<strong>adesione aI fondo pensione è fiscalmente più vantaggiosa del TFR in azienda</strong></li>
<li> Il <strong>mantenimento del TFR in azienda garantisce una rivalutazione certa e definita</strong></li>
<li> <strong>I fondi pensione consentono di investire parte o la totalità degli accantonamenti nei mercati azionari che, nel lungo periodo, hanno storicamente offerto rendimenti superiori alle obbligazioni </strong>(ma non c&#8217;è garanzia che ciò avvenga in futuro)</li>
<li> I lavoratori dipendenti aderenti ai <strong>fondi pensione negoziali, godono del contributo del datore di lavoro</strong></li>
<li> <span style="color: #0000ff;" mce_style="color: #0000ff;"><strong>I FIP e i PIP sono da evitare per gli eccessivi costi</strong></span>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Per una scelta consapevole e ponderata è comunque consigliabile sottoporsi ad un&#8217;analisi previdenziale dettagliata in modo da stabilire se e quanto è necessario accantonare allo scopo di integrare il reddito in pensione e per orientarsi nella scelta dello strumento previdenziale più efficiente, evitando di sottoscrivere il primo prodotto che viene proposto, ma analizzando le varie possibilità esistenti .</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Per contattare <strong>Michele Colosio</strong>:<strong> <a href="http://www.ifaconsulenza.it" mce_href="http://www.ifaconsulenza.it" target="_blank">www.ifaconsulenza.it</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Per altre risorse sul tema previdenza: <a href="http://www.ifaconsulenza.it/previdenza.html" mce_href="http://www.ifaconsulenza.it/previdenza.html" target="_blank"><strong>http://www.ifaconsulenza.it/previdenza.html</strong></a></p>
<p style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;"><!    ><!    ><! [if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;}  > <! [endif] ></p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">La materia della previdenza integrativa è molto complessa e articolata e andrebbe affrontata caso per caso in relazione alla situazione personale del lavoratore (età, professione, reddito, esigenze, etc.). Premesso questo, è tuttavia possibile dare alcune indicazioni generali.</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Come scritto da Giovanni, uno degli aspetti principali riguarda il <b>diverso trattamento fiscale </b>dei prodotti di previdenza complementare rispetto al TFR: al raggiungimento dell&#8217;età pensionabile, le prestazioni del Fondo Pensione sono tassate con un&#8217;aliquota variabile dal 15% al 9% in funzione degli anni di permanenza nel fondo, anziché all&#8217;aliquota media IRPEF dell&#8217;ultimo quinquennio come avviene per il TFR (mai inferiore al 23%).</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Un altro aspetto da tenere in considerazione è la <b>rivalutazione di quanto accantonato</b>.</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;"><b>Il TFR si rivaluta annualmente nella misura del 75% dell&#8217;inflazione + 1,5%</b> (in pratica questo garantisce almeno la protezione contro la perdita del potere d&#8217;acquisto fino a un tasso d&#8217;inflazione del 6%), mentre <b>il rendimento del Fondo Pensione dipenderà dalla linea di investimento scelta</b> (garantita, obbligazionaria, bilanciata, azionaria, ecc.) e dall&#8217;andamento dei mercati finanziari nel periodo di accumulazione.</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Tra gli altri aspetti da tenere in considerazione, riguardo ai fondi pensione, possiamo indicare:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">
<li> Il diritto alla prestazione pensionistica si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza;</li>
<li> Almeno il 50% del montante è erogato in forma di rendita (l&#8217;aderente ha facoltà di ricevere, sotto forma di capitale, fino al 50% del montante maturato)</li>
<li> Prima della pensione sono riconosciute agli iscritti le possibilità di anticipazione, riscatto e trasferimento (ciascuna facoltà è però soggetta a specifiche condizioni).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Se si opta per la destinazione del TFR ad un fondo pensione bisogna considerare che ci sono tre possibili forme previdenziali:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">
<li> I fondi pensione negoziali, riservati ai lavoratori di una determinata categoria (ad esempio i metalmeccanici hanno il fondo Cometa), che prevedono un contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro</li>
<li> I fondi pensione aperti</li>
<li> I piani individuali di previdenza (PIP o FIP)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Nella scelta tra una forma e l&#8217;altra è bene prestare particolare attenzione ai costi gravanti sui prodotti. Non potendo in questa sede entrare nello specifico dei singoli fondi, possiamo comunque dire, come certificato dalla commissione di vigilanza sui fondi pensione,  che i costi sono mediamente superiori per i piani individuali rispetto ai fondi pensione aperti e che i fondi negoziali presentano l&#8217;indice sintetico di costo inferiore rispetto ad entrambe le altre forme. Questo aspetto è molto importante perché, per effetto dei rendimenti composti, tali differenze di costo incidono sul rendimento, generando notevoli differenze nel risultato finale a favore dei prodotti meno costosi (soprattutto in un periodo di tempo medio-lungo come quello tipico di un accantonamento previdenziale).</p>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Alla luce di quanto esposto possiamo concludere che:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">
<li> L&#8217;adesione aI fondo pensione è fiscalmente più vantaggiosa del TFR in azienda</li>
<li> Il mantenimento del TFR in azienda garantisce una rivalutazione certa e definita</li>
<li> I fondi pensione consentono di investire parte o la totalità degli accantonamenti nei mercati azionari che, nel lungo periodo, hanno storicamente offerto rendimenti superiori alle obbligazioni (ma non c&#8217;è garanzia che ciò avvenga in futuro)</li>
<li> I lavoratori dipendenti aderenti ai fondi pensione negoziali, godono del contributo del datore di lavoro</li>
<li> I FIP e i PIP sono da evitare per gli eccessivi costi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" mce_style="text-align: justify;">Per una scelta consapevole e ponderata è comunque consigliabile sottoporsi ad un&#8217;analisi previdenziale dettagliata in modo da stabilire se e quanto è necessario accantonare allo scopo di integrare il reddito in pensione e per orientarsi nella scelta dello strumento previdenziale più efficiente, evitando di sottoscrivere il primo prodotto che viene proposto, ma analizzando le varie possibilità esistenti .</p>
<p style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;" mce_style="text-align: center >< >< >< >< >< >< ><--></p>
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