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	<title> &#187; News</title>
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		<title>A Londra per il corso &#8220;Never Work Again&#8221; di T. Harv Eker: la mia recensione senza peli sulla lingua</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
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		<description><![CDATA[Paradossi del clima, un&#8217;Emilia imbiancata e sotto zero mi accoglie al mio ritorno da una Londra quasi sempre soleggiata in cui ho frequentato da allievo il corso &#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221; di T. Harv Eker. Era questo il mio terzo seminario con la scuola di Harv dopo la doppia frequentazione del &#8220;MILLIONAIRE MIND INTENSIVE&#8221; (clicca qua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3285" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3285" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Marjean_Holden-corso-&quot;NEVER_WORK_AGAIN&quot;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0951.jpg" alt="" width="288" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Marjean Holden sul palco del &quot;NEVER WORK AGAIN&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Paradossi del clima, un&#8217;Emilia imbiancata e sotto zero mi accoglie al mio ritorno da una <strong>Londra </strong>quasi sempre soleggiata in cui ho frequentato da allievo il corso <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> di <strong>T. Harv Eker</strong>. Era questo il <strong>mio terzo seminario con la scuola di Harv</strong> dopo la doppia frequentazione del <a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;MILLIONAIRE MIND INTENSIVE&#8221;</strong></span></a> (<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/psicologia-finanziaria/t-harv-eker-e-il-millionaire-mind-intensive-in-italia-un-successo-travolgente/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>clicca qua per la recensione dell&#8217;edizione 2011 a Rimini completa dei commenti degli altri partecipanti</strong></span></a>) e la partecipazione al <span style="color: #000080;"><strong>&#8220;GUERRILLA BUSINESS INTENSIVE&#8221;</strong></span> del <strong>2010 </strong>(<a href="http://www.robertopesce.com/roberto-pesce/diario-da-londra-al-corso-guerrilla-business-intensive-prime-impressioni/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>clicca qua per la mia recensione dell&#8217;evento</strong></span></a>) e il mio intento è quello di <strong>frequentarne altri in futuro. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">A partire da quest&#8217;ultima affermazione appare evidente come <strong>il mio parere sull&#8217;esperienza sia nel complesso positivo</strong> anche se il <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> alterna <strong>luci ed ombre</strong> e il tutto vale la pena di spendere due parole in un <strong>commento articolato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come già successo in passato per il &#8220;<strong><span style="color: #000080;">GUERRILLA BUSINESS INTENSIVE</span></strong>&#8220;, <strong>T. Harv Eker</strong> <strong>non era presente al corso</strong> (condotto invece dall&#8217;<strong>aitante, dinamica e mascolina <a href="http://marjeanholden.com/" target="_blank"><span style="color: #000080;">Marjean Holden</span></a></strong> con il supporto dell&#8217;energico <a href="http://www.macattram.com/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>Mac Attram</strong></span></a>), ma <strong>questo non era inaspettato</strong> visto che il modo in cui Eker porta avanti la sua scuola di formazione è <strong>coerente con lo stesso modello di business da lui illustrato in altri seminari </strong>e si basa in gran parte sulla <strong>delega</strong> e su<strong>l lavoro di altri trainer e formatori</strong> più o meno noti che &#8220;<em>interpretano</em>&#8221; il copione creato e progettato dallo stesso Harv ma poi a loro delegato in modo da poter diffondere molti più eventi anche in contemporanea ormai rappresentati un pò in tutto il globo.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo punto di vista <strong>il loro approccio alla formazione è molto più industrializzato e &#8220;<em>business oriented</em>&#8221; rispetto al nostro</strong>, un pò la stessa differenza che passa tra un <strong>ottimo ristorante italiano e Mc Donald&#8217;s</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel primo, se di buona qualità, si trova <strong>personalizzazione del servizio, presenza costante del titolare, cura del cliente in tutti gli aspetti, elevato valore del prodotto e del servizio offerto</strong>, nel secondo, beh &#8230; <strong>conosciamo tutti Mc Donald&#8217;s e non è certo celebre in tutto il mondo per la bontà dei suoi hamburger, per l&#8217;accoglienza dei suoi locali o per la simpatia degli addetti</strong>. Dal <strong>punto di vista del cliente</strong>, <strong>il ristorante italiano batte Mc Donald&#8217;s 100 a 0</strong>, dal <strong>punto di vista della</strong> <strong>ricchezza del business</strong> <strong>il franchising americano vince sull&#8217;impresa artigianale italiana 1.000 a 1.</strong> Ritengo che questo parallelismo debba dare a tutti noi dei grandi spunti di riflessione e guidarci nel configurare il nostro personale posizionamento sia in quanto <strong>clienti/utenti di eventi di formazione</strong> che come <strong>imprenditori e uomini di business.</strong></p>
<div id="attachment_3289" class="wp-caption alignright" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3289" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Never_Work_Again_London_2012" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_1025.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Effetto Fiera&quot; al NWA di Londra</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il mio personale punto di vista imprenditoriale riguardo questo aspetto è che <strong>amo guadagnare ed avere successo</strong> <strong>ma non a tutti i costi e non usando qualsiasi mezzo</strong>, in particolare se riferito alla <strong>vendita, al marketing e al servizio offerto ai miei clienti</strong> che <span style="color: #ff0000;"><strong>non è e non sarà mai industrializzato e commercializzato come ho visto </strong></span><strong></strong><span style="color: #ff0000;"><strong>fa</strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>re in questi giorni</strong></span> a partire dallo <strong>spazio in sala per i partecipanti</strong> <em>(oltre 12 ore di aula al giorno seduti come in aereo)</em> per arrivare all&#8217;<strong>assenza di materiale didattico</strong> <em>(in un corso di 4 o più giornate venduto a caro prezzo aspettarsi un manuale del corso e non solo un blocco per prendere appunti mi sembrerebbe francamente il minimo&#8230;)</em> e, soprattutto, alla <strong>natura stessa del seminario.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sto parlando di <span style="color: #ff0000;"><strong>etica professionale e commerciale.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In effetti l&#8217;aspetto rilevante e sconcertante del <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> è che <strong><span style="color: #ff0000;">non è tanto un corso quanto una &#8220;<em>fiera</em>&#8220;</span> in cui vengono presentate oppo</strong><strong>rtunità e idee di guadagno e di formazione da approfondire (a pagamento) in momenti ulteriori</strong> e questo può anche andare bene ma <strong>andrebbe spiegato in sede di presentazione e vendita del corso</strong>, fermo restando che il <strong>prezzo di entrata in una fiera</strong> in cui ti vengono vendute altre iniziative dovrebbe essere <strong>sensibilmente differente da quello di un seminario</strong> in cui ti aspetti un prodotto e dei contenuti definiti e già utili in sè.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò detto, è evidente che <strong>ognuno è libero di vendere i propri prodotti e servizi al prezzo che preferisce</strong> ma <strong>chi acquista può poi ritenere più o meno congruo quanto gli viene chiesto</strong> (<em>personalmente trovo una follia vendere o acquistare una t-shirt o una bottiglia di vino a 70 € ma molte persone non sono del mio stesso avviso visto che poi comprano questi stessi prodotti in quantità</em>) e decidere di accettare o meno l&#8217;offerta, fermo restando tuttavia l&#8217;<strong>obbligo di chiarezza da parte di chi vende in merito alla natura di quanto offre</strong> e su questo punto il <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> ha una <strong>colpa grave.</strong></p>
<div id="attachment_3286" class="wp-caption alignleft" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3286 " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Never_Work_Again_London_2012:Speakers_Panel" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0991.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Panel di speaker al NEVER WORK AGAIN</p></div>
<p style="text-align: justify;">La maggioranza delle <strong>850 persone</strong> presenti era infatti a <strong>Londra </strong>per<strong> apprendere tecniche, metodi e sistemi per attivare </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;SISTEMI DI REDDITO AUTOMATICO&#8221;</strong></span> o <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;RENDITE PASSIVE&#8221;</strong></span> che dir si voglia ma <strong>quasi <span style="color: #ff0000;">nessuno dei 15 relatori</span> che si sono alternati sul palco <span style="color: #ff0000;">ha fornito un  &#8220;<em>COME</em>&#8220;</span></strong> <strong>durante il propri</strong><span style="color: #ff0000;"><strong></strong></span><strong>o intervent</strong>o <span style="color: #ff0000;"><strong>limitandosi a fornire il</strong></span> <strong><em><span style="color: #ff0000;">&#8220;COSA&#8221;</span></em></strong> <strong>e il</strong> <span style="color: #ff0000;"><em><strong>&#8220;PERCHE&#8217;&#8221;</strong></em></span> <strong>i presenti avrebbero dovuto acquistare il proprio programma di studio, frequentare il proprio seminario, com</strong><strong>prare i propri cd, dvd, webinar o membership successivi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Che poi, detta tutta<strong>, </strong>mentre i vari &#8220;<strong><em>cosa</em></strong>&#8221; (ossia i contenuti, le tecniche e le dinamiche presentate) <strong>alternavano strategie note e stranote ad altre invece meno conosciute</strong> e di conseguenza più utili ed interessanti, è stato invece <strong>assai ripetitivo e stucchevole sentirsi ripetere da ogni relatore i <em>motivi</em></strong><em> </em>per i quali avremmo dovuto considerare il proprio programma visto che <strong>era evidente come fossimo tutti lì perchè interessati al reddito passivo e quindi già sensibili all&#8217;idea di lavorare meno, avere più tempo per sè stessi, per i propri affetti etc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Superato lo <strong>sconcerto iniziale per la natura anomala dell&#8217;evento</strong> rispetto a quanto promesso e messo da parte il fastidio di <strong>doversi ascoltare 4 o 5 momenti di vendita assai aggressivi durante ogni singola giornata,</strong> abbiamo comunque <span style="color: #ff0000;"><strong>trovato del buono anche in questo tipo di struttura</strong></span>, essendo comunque la <span style="color: #ff0000;"><strong>varietà dei relatori e dei temi in questione</strong></span> una risorsa in sè che ci ha permesso di <strong>conoscere alcune cose nuove, sviluppare spunti e idee e apprezzare lo stile comunicativo di almeno 3-4 fuoriclasse all&#8217;interno del gruppo di speaker.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una decina i <span style="color: #ff0000;"><strong>metodi e sistemi presentati durante il corso miranti a creare reddito passivo:</strong></span></p>
<ol>
<li><strong>Business immobiliare basato su opzioni anzichè acquisto di proprietà</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>John Lee</strong></span></li>
<li><strong>Licensing </strong>(acquisto e utilizzo oppure cessione di proprietà intellettuali o diritti di marchio) &#8211; Relatore <strong><span style="color: #000080;">Rand Brenner</span></strong></li>
<li><strong>Outsourcing </strong>- Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Daven Michaels</strong></span></li>
<li><strong>Trading sul Forex</strong> &#8211; Relatore <strong><span style="color: #000080;">Marcus De Maria</span></strong>, già co-trainer di<strong> T. Harv Eker</strong> durante il <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/psicologia-finanziaria/t-harv-eker-e-il-millionaire-mind-intensive-in-italia-un-successo-travolgente/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>&#8220;MILLIONAIRE MIND INTENSIVE&#8221; di Rimini</strong></span></a></li>
<li><strong>Web Business</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Chris Farrell</strong></span></li>
<li><strong>Creazione di team di lavoro per compravendita di immobili di lusso</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Marco Kozlowski</strong></span></li>
<li><strong>Come creare &#8220;<em>App</em>&#8221; di successo per Iphone, Ipad etc.</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Simon Williams</strong></span></li>
<li><strong>Trading su azioni e futures</strong> &#8211; Relatore <strong><span style="color: #000080;">Courtney Smith</span></strong></li>
<li><strong>Marketing di affiliazione</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Andrew Lock</strong></span></li>
<li><strong>Investire nei &#8220;Tax Lien&#8221; USA</strong> (per me l&#8217;unico argomento totalmente nuovo e di conseguenza lo spunto più interessante) &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Saen Higgins</strong></span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Assieme a questi speaker hanno avuto spazio sul palco del <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> anche <strong>altri 5 relatori</strong>, <strong>2 dei quali </strong>non hanno nemmeno cercato di presentare una qualche forma di metodica o strategia ma si sono dedicati a <strong>vendere senza tanti giri di parole le loro opportunità di investimento immobiliare in Germani</strong>a (<span style="color: #000080;"><strong>Tan Yang Po</strong></span>) e in <strong>Costarica </strong>(<span style="color: #000080;"><strong>Jack Cohen</strong></span>) mentre <span style="color: #000080;"><strong>Bill Walsh</strong></span> ha proposto un proprio <strong>programma di formazione motivazionale</strong> tramite webinar o altri prodotti, cosa poi c&#8217;entrasse con il tema del corso me lo sto ancora chiedendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante invece la storia personale e l&#8217;<strong>utilizzo dei podcast su Itunes</strong> da parte di <span style="color: #000080;"><strong>Sam <span style="color: #000080;">Crowle</span></strong></span><span style="color: #000080;"><strong>y </strong></span>anche se più legata allo <strong>sviluppo di un proprio business o del marketing di sè stesso</strong> più che un&#8217;idea per generare reddito passivo.</p>
<div id="attachment_3287" class="wp-caption alignleft" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3287" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Keith_Cunningham:&quot;Padre_Ricco&quot;_Robert_Kiyosaki_(Rich_Dad)" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0974.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Keith Cunningham, il &quot;Padre Ricco&quot; di Robert Kiyosaki!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Menzione a parte va data al<strong> personaggio che ha &#8220;dato di più&#8221; al corso</strong> in termini di <strong>contenuti </strong>così come di<strong> curiosità nel conoscerlo</strong> visto che è stato presentato come il fantomatico <em><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;PADRE RICCO&#8221;</strong></span></em> mille volte citato da <strong>Robert Kiyosaki</strong> nei propri libri: <span style="color: #000080;"><strong>Keith Cunningham.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>Keith Cunningham</strong></span>, passato da <strong>imprenditore </strong>e <strong>investitore </strong>alle spalle con più di una <strong>vicissitudine nella sua storia personale</strong>, e presente da <strong>speaker motivazionale</strong>, ha essenzialmente <strong>dispensato la propria saggezza e esperienza di vita</strong> e la sua presenza è stata molto apprezzata sia in quanto persona dotata di grande <strong>carisma e umanità</strong> sia in quanto è stato l&#8217;<strong>unico speaker a dedicare il proprio tempo a fornire <span style="color: #ff0000;">contenuti </span></strong>e non a costruire una presentazione commerciale dei propri prodotti o servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">In ultimo, <strong>valida e interessante come sempre nei corsi di T. Harv Eker</strong> la parte di <span style="color: #ff0000;"><strong>condizionamento psicologico alla ricchezza e al denaro</strong></span>, in questo contesto concentrata proprio sul tema del <span style="color: #ff0000;"><strong>reddito passivo</strong></span> e della conseguente <strong>libertà della propria vita da riconquistare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come di consueto quindi, <strong>grande entusiasmo in sala</strong> (<span style="color: #000080;"><strong>guarda il video qua sotto</strong></span>) sulle bellissime parole di <span style="color: #000080;"><em><strong>&#8220;It&#8217;s My Life&#8221;</strong></em></span> di <strong>Bon Jov</strong>i che non avevo mai realmente compreso nel loro significato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://youtu.be/-ZqZfYgICew">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-ZqZfYgICew">www.youtube.com/watch?v=-ZqZfYgICew</a></p>
<p></a></p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, tra i <strong>tanti <span style="color: #ff0000;">aspetti positivi</span></strong> scaturiti dall&#8217;aver partecipato al <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> <strong>tantissima varietà e quantità, molte idee, molti spunti, tanti speaker, un sacco di motivazione e condizionamento positivi,</strong> la possibilità di <strong>modellare personaggi diversi</strong> e trarre ispirazione dalle loro <strong>storie personali </strong>e dalle indubbie <strong>abilità di vendita e di marketing dimostrate sul palco </strong>dai vari relatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli <span style="color: #ff0000;"><strong>aspetti negativi </strong></span>alcune<strong> mancanze sulla cura della qualità dell&#8217;esperienza per i partecipanti</strong>,<strong> il fatto che fosse una &#8220;<em>fiera</em>&#8221; più che un corso </strong>e che non fosse stato presentato in questo modo<strong>, un sacco di &#8220;<em>cosa</em>&#8221; e pressochè nessun &#8220;<em>come</em>&#8221; , </strong>un indubbio <strong>eccesso di vendita e di manipolazione </strong>da parte della quasi totalità degli speaker alternatisi sul palco.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudendo, esprimo la <strong>mia opinione personale</strong> sul tema della <strong>vendita, del marketing e di quanto ho visto accadere</strong> in questo senso durante il <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Saper <span style="color: #ff0000;">v</span><span style="color: #ff0000;">endere e promuovere con successo sè stessi e la propria attività</span></strong> sono <strong>caratteristiche fondamentali per ottenere risultati di rilevo</strong> praticamente in qualsiasi campo. Conosco questa verità da tanto tempo, <strong>mi guadagno da vivere vendendo i miei programmi di formazione da più di venti anni,</strong> ho avuto grandi maestri in questo campo (tra cui lo stesso <strong>T. Harv Eker</strong>) e nel mio piccolo penso di essere piuttosto abile e preparato sul fronte visto che ho anche <strong>scritto e pubblicato un libro con Sperling e Kupfer</strong> su questo argomento (<a href="http://www.robertopesce.com/roberto-pesce/professione-venditore/" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">&#8220;Professione Venditore&#8221;</span></strong></a>, attualmente esaurito nelle principali librerie).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>eccesso di timidezza nella vendita e nella promozione di sè stessi non solo non sono una qualità</strong> ma <strong>non pagano e privano anche il pubblico di quanto di valido hai da offrire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di <strong>etica commerciale e imprenditoriale</strong>, l&#8217;<strong>abilità di vendere e di promuoversi </strong>deve tuttavia essere sempre <strong>accompagnata da alcune caratteristiche che ho visto parecchio latitanti in diversi tra gli speaker</strong> che ho visto promuovere i propri prodotti durante il <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> e mi riferisco a:</p>
<ul>
<li><strong>qualità dell&#8217;offerta </strong><em>(diversi tra i prodotti e servizi presentati avevano ben poca sostanza)</em></li>
<li><strong>trasparenza sulla natura dell&#8217;offerta </strong><em>(va bene concentrarsi sui benefici ma in molti casi non è stato proprio spiegato in cosa consistesse il miracolistico servizio proposto)</em></li>
<li><strong>rapporto qualità prezzo e trasparenza nella presentazione dello stesso e delle promozioni </strong><em>(omissis &#8230;)</em></li>
<li><strong>equilibrio, realismo e onestà nella presentazione dei benefici ottenibili dal proprio prodotto </strong><em>(va bene abbellire e &#8220;pompare&#8221; un minimo la propria offerta, tutti lo facciamo, ma a Londra il rapporto benefici/difficoltà è stato davvero manipolato senza nessun pudore lasciando nel pubblico più sprovveduto delle percezioni estremamente distanti dalla realtà)</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Fuor di ipocrisia, <span style="color: #ff0000;"><strong>vendere significa manipolare le percezioni altrui per indurre una decisione d&#8217;acquisto.</strong></span></p>
<div id="attachment_3290" class="wp-caption alignright" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3290" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Marcus_De_Maria:Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0959.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Marcus De Maria: Forex Trading</p></div>
<p style="text-align: justify;">So bene che <em>&#8220;manipolare&#8221;</em> è una parola con forti connotazioni negative ma <strong>nella realtà è quello che tutti facciamo</strong> quando <strong>sistemiamo la merc</strong><span style="color: #ff0000;"><strong></strong></span><strong>e </strong><strong>in vetrina</strong> in maniera che risulti accattivante, <strong>quando <em>&#8220;ci mettiamo in tiro&#8221;</em></strong> per conquistare un uomo o una donna, quando raccontiamo <strong>aneddoti di clienti soddisfatti</strong>, quando <strong>ingaggiamo l&#8217;attore famoso come &#8220;<em>testimonial</em>&#8220;</strong> di un prodotto o servizio che probabilmente non ha mai utilizzato e non utilizzerà mai.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutto questo è ok, fa parte del <em>&#8220;gioco della vendita&#8221;</em> e, più in generale, del grande <em>&#8220;gioco della vita&#8221;</em> .</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre però, è <span style="color: #ff0000;"><strong>questione di limite e quantità</strong></span> e, senza peli sulla lingua, non ho problemi a dire che <span style="color: #ff0000;"><strong>quanto ho visto al &#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221; non lo condivido.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;uso eccessivo e così disinvolto di <span style="color: #ff0000;">setting di pnl, ancoraggi e suggestioni ipnotiche per vendere</span></strong>, pur generando <strong>risultati straordinari</strong> in termini di redemption immediata, <span style="color: #ff0000;"><strong>è</strong></span> <span style="color: #ff0000;"><strong>sbagliato e poco corretto </strong></span>e la mia opinione è che<strong> il fine non giustificherebbe i mezzi</strong> nemmeno se la sostanza di quanto offerto fosse stata molto superiore a quanto visto a <strong>Londra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato una sorta di <strong>esperimento di sociologia e manipolazione di massa in diretta</strong> vedere molti <strong>partecipanti al corso correre al desk commerciale</strong> per <strong>sottoscrivere senza pensarci due volte quote di investimento immobiliare</strong> di società mai sentite prima, <strong>iscriversi a corsi per diventare esperti di compravendita di immobili di lusso</strong> o <strong>acquistare per 1.000 e passa sterline pacchetti informativi composti da due manuali e tre cd</strong> contenenti nozioni di carattere generale note e stranote.</p>
<div id="attachment_3291" class="wp-caption alignright" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3291" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Courtney_Smith:_Stock_Futures_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0987.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Courtney Smith: Stock &amp; Futures Trading</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il mio <strong>socio e compagno di avventura londinese</strong> <a href="http://www.liviosgarbi.com/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>Livio Sgarbi</strong></span></a> ha definito tutto questo <em>&#8220;il fenomeno della spremitura&#8221;</em> mentre altri commentavano di aspettarsi da un momento all&#8217;altro una bella <strong>presentazione di pentole o altre carabattole da sagra paesana.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è anche di <em>&#8220;eleganza nel muoversi&#8221;</em> ma non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho sentito qualcuno <strong>commentare queste vendite con grande ammirazione</strong> (sull&#8217;<strong>abilità </strong>in sè dimostrata dagli speaker in questione niente da dire, alcuni sono dei <strong>veri e propri fenomeni della manipolazione di gruppo</strong>) affermando che: <em>&#8220;Se poi la gente compra hanno ragione loro&#8221;</em> ma, personalmente, <span style="color: #ff0000;"><strong>non sono d&#8217;accordo e non condivido il punto in questione nè le pratiche in sè.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la stessa cosa di quando il <strong>politicante di turno</strong> <strong>racconta in maniera accattivante e convincente un sacco di balle per raccogliere consenso</strong>, <strong>il fatto che poi la gente lo voti non vuol dire che si sia comportato correttamente e lo sa il cielo se la nostra società non soffra di eccesso di immagine e manipolazione</strong> rispetto all&#8217;effettiva realtà delle cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, ancora una volta <strong>torno da un corso con <span style="color: #ff0000;">tanti spunti e argomenti da cui trarre insegnamento</span>, sia da quanto mi è piaciuto che da ciò che non ho apprezzato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se ti fa piacere, <span style="color: #800080;"><strong>LASCIA UN COMMENTO</strong></span> in calce all&#8217;articolo esprimendo la <strong>tua opinione in merito a quanto ho scritto</strong> o la <strong>tua testimonianza</strong> se eri anche tu presente al <strong><span style="color: #ff0000;">&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</span> </strong>a<strong> Londra.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora ti lascio,<strong> vado a lavorare sui</strong> &#8230; <span style="color: #ff0000;"><strong>miei sistemi per non lavorare mai più!</strong></span></p>
<p><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>Idee di investimento per il 2012 (2a parte)</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 23:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ivaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[analisi fondamentale]]></category>
		<category><![CDATA[dove investire nel 2012]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare in borsa]]></category>
		<category><![CDATA[investire in oro]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda parte dell&#8217;articolo pubblicato la settimana scorsa con alcune idee di investimento per il 2012. Come ho sottolineato nella prima parte, vengono evidenziati alcuni titoli quotati sulla borsa americana che, a detta degli esperti e dei consulenti intervistati, potrebbero regalare appassionanti performance nei mesi a venire. Le valutazioni di partenza derivano essenzialmente da valutazioni &#8220;geo-politiche&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-prima-parte/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Seconda parte dell&#8217;articolo pubblicato la settimana scorsa</strong></span></a> con alcune <strong>idee di investimento per il 2012.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come ho sottolineato nella <a href="http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-prima-parte/" target="_blank">prima parte</a>, vengono evidenziati alcuni titoli quotati sulla borsa americana che, a detta degli esperti e dei consulenti intervistati, potrebbero regalare appassionanti performance nei mesi a venire.</p>
<p style="text-align: justify;">Le valutazioni di partenza derivano essenzialmente da valutazioni &#8220;geo-politiche&#8221; e da analisi macro-economiche o fondamentali per cui<strong> invito a considerare tali idee come spunti da approfondire</strong> e non come &#8220;dritte&#8221; su cui gettarsi senza alcuna ulteriore valutazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista del &#8220;timing&#8221;, lo ripetiamo ancora una volta a scanso di equivoci, è sempre opportuno verificare i grafici dei titoli seguendo le regole apprese ai corsi di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>“</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA”</strong></span></a> – <strong>prossima edizione 17/18 febbraio a Reggio Emilia</strong> – o <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>“INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)”</strong></span></a> – <strong>prossima edizione sabato 24 marzo a Reggio Emilia.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/advchart/frames/frames.asp?symb=T&amp;insttype=Stock&amp;time=9&amp;freq=2" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>5) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">AT&amp;T </span></strong><span style="color: #000000;">(NYSE: T)</span></a><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"> </span></span><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3150" class="wp-caption alignright" style="width: 230px"><a title="Vecchio logo AT&amp;T" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3150  " src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Bell-System2.jpg" alt="" width="220" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Vecchio logo AT&amp;T</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutti conoscono il marchio AT&amp;T</strong></span> &#8211; presente, in un modo o nell&#8217;altro, dal 1885. <em>Originariamente American Bell aveva </em><em>c</em><em>reato AT&amp;T per fornire chiamate a lunga </em><em>distanza tra New York e Chicago e oltre ma già nel 1899 <strong>AT&amp;T è di</strong></em><em><strong>ventata la madre di American Bell e quindi la testa del Bell System</strong>, perché le norme regolamentari e fiscali erano più snelle a New York che a Boston, dove aveva sede American Bell. </em>AT&amp;T vende ancora ai clienti servizi di telefonia fissa vecchio stile, e tale attività è certamente in declino. Ma in realtà, dicono gli investitori, <span style="color: #3366ff;"><strong>AT&amp;T ha registrato progressi costanti nel traghettarsi ve</strong></span><span style="color: #3366ff;"><strong>rso l’era digitale</strong></span>. Le entrate del settore wireless di AT&amp;T hanno rappresentato la metà dei suoi <strong>94 miliardi dollari di entrate </strong>nei primi tre trimestri del 2011, contro circa un terzo nei primi mesi del 2007, dopo aver acquisito la piena proprietà di Cingular Wireless. E mentre i <strong>ricavi dell’attività ereditata di telefonia continuano a diminuire</strong>, <span style="color: #ff0000;"><strong>la perdita è sostanzialmente compensata da ricavi del settore dati Internet e servizi via cavo</strong></span>, che è cresciuto dell&#8217;8 per cento nei primi tre trimestri del 2011. &#8220;<em>Ogni Wi-Fi in tutto il mondo è collegato a una rete fissa da qualche parte</em>&#8220;, dice <strong>Brian McMahon</strong>, co-gestore del fondo di investimento da 8,8 miliardi dollari <strong>Thornburg Investment Income Builder.</strong> <span style="color: #3366ff;"><strong>Gli analisti di Wall Street si aspettano un fatturato dell&#8217;azienda che aumenti di un 1,4 % nel 2012, fino a 127,9 miliardi di dollari</strong></span>. La società deve ancora affrontare i rischi, naturalmente. Una doppia recessione potrebbe spingere ancora di più i clienti ad abbandonare i loro telefoni fissi, mentre li scoraggerebbe  ad aderire a quelli mobili. La società non ha più diritti di rete esclusivi per l&#8217;IPhone e recentemente ha abbandonato una delle sue più grandi scommesse strategiche, la sua proposta di fusione per 39 miliardi di dollari con T-Mobile, di fronte alle obiezioni dell&#8217;antitrust. Un portavoce dice che l&#8217;azienda sta lavorando per risolvere i problemi antitrust e che le sue vendite di IPhone hanno continuato a crescere nonostante la concorrenza estesa. E anche prendendo in considerazione le varie sfide, dicono molti analisti, che il rapporto dividendo/prezzo (<strong>yeld</strong>) pari al <strong>6%</strong> sembra ancora attraente e sicuro. <span style="color: #ff0000;"><strong>L&#8217;azienda è sulla buona strada per generare circa 36 miliardi di dollari in contanti nel 2011, sufficienti a coprire il pagamento dei dividendi e mettere ancora 20 miliardi di dollari nel business.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=EXC&amp;insttype=Stock" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>6) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">EXELON</span> </strong>(NYSE: EXC)</a><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<div id="attachment_3240" class="wp-caption alignleft" style="width: 215px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3240 " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Exelon-Portfoglio1.jpg" alt="" width="205" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Portfolio produzione Exelon per tipo di carburante</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>La paralisi della centrale elettrica giapponese di Fukushima Daiichi</strong> a causa del terremoto della scorsa primavera ha scosso la fiducia del pubblico nei confronti dell&#8217;<strong>energia nucleare</strong> ma dopo un<span id="more-3089"></span> esame preliminare da parte della Nuclear Regulatory Commission, <span style="color: #3366ff;"><strong>le centrali nucleari negli Stati Uniti</strong></span>, che forniscono circa un quinto dell’energia della nazione, <span style="color: #3366ff;"><strong>sembrano aver evitato nuovi e costosi aggiornamenti</strong></span> (o chiusura definitiva). <strong>Ciò significa che il processo di investimenti di base per il nucleare è ancora valido</strong>: i fornitori di energia nucleare possano beneficiare di azioni per frenare l&#8217;uso dei combustibili fossili. Questa può essere una buona notizia per la <strong>Chicago Exelon</strong>, <strong><span style="color: #ff0000;">la più grande produttrice di energia nucleare della nazione, con 17 reattori, in Illinois, Pennsylvania e New Jersey. </span></strong>L&#8217;azienda, il cui <strong>rapporto dividendo/prezzo al 5 %</strong> è uno dei più alti tra le compagnie elettriche statunitensi, potrebbe presto acquisire una quota di proprietà in cinque reattori, oltre a fornire attività di energia, se le autorità approvano la sua proposta di acquisizione da 8 miliardi di dollari della Constellation Energy. Una grossa magagna sull&#8217;immagine Exelon: i profitti recenti dell&#8217;azienda sono stati aiutati dalle azioni passate per coprire i prezzi dell&#8217;energia. Anche se le tariffe elettriche generalmente scadevano nel 2011, l&#8217;azienda ha venduto l’energia che ha prodotto a prezzi più alti. La società non sarà in grado di contare su quella spinta nel 2012 e gli analisti si aspettano che i suoi profitti scendano del 28 per cento, a circa 2 miliardi di dollari. Tuttavia, l&#8217;azienda afferma che il suo dividendo non sarà minacciato dal calo. John Kohli, gestore del fondo Franklin Utilities, è d&#8217;accordo (almeno nel breve termine) e <strong>sottolinea che Exelon continuerà a generare cassa dal suo business dell’energia</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>MINIERE D&#8217;ORO<br />
</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Cosa farà l’oro?&#8221;</strong> E&#8217; una domanda che quasi ogni investitore deve affro<strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/oro-miniera.jpg" alt="" width="247" height="92" /></a></strong>ntare in questi giorni ma nel 2012, alcuni professionisti dicono che <span style="color: #0000ff;"><strong>gli inv</strong><strong>estitori dovrebbero concentrarsi n</strong><strong>on sul ​​metallo stesso, ma sulle aziende che scavano nel terreno</strong></span>. Tradizionalmente, <strong>quando il prezzo dell’oro sale, i titoli minerari dell’oro crescono più rapidamente</strong>. I costi di una miniera sono per lo più fissi, quindi <strong>se il prezzo del metallo si alza</strong>, quasi <strong>tutti quei dollari extra finiscono a bilancio</strong>.  Ma nell&#8217;ultimo anno, così come il prezzo dell&#8217;oro è salito del 25 %, i titoli minerari, come gruppo, sono scesi dell&#8217;1%. E&#8217;  il motivo per cui alcuni veterani degli investimenti in oro sono  convinti che finché l&#8217;oro non stagna, i <span style="color: #ff0000;"><strong>titoli minerari dovrebbero  eccellere</strong></span>. <em>&#8220;Finanziariamente, non sono mai stati in forma migliore&#8221;</em>,  dice <strong>Joe Foster</strong>, portfolio manager di <strong>Van Eck Global</strong>, impresa che  possiede entrambi i titoli descritti di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=NEM&amp;insttype=Stock" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">7) NEWMONT MINING</span> </strong>(NYSE: NEM)</a><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/newmont.jpg" alt="" width="142" height="111" /></a>e  società minerarie sono state a lungo criticate per il pagamento di  dividendi miseri e viceversa l’investimento dei loro profitti in  acquisizioni e lo sviluppo di nuove miniere. <span style="color: #ff0000;"><strong>Alcuni investitori </strong><strong>hanno spostato i soldi dalle miniere agli ETF</strong></span>. Così l’americana <strong>Newmont</strong>,  seconda società mineraria al mondo per produzione, con sede a Denver,  recentemente <strong>ha annunciato dal mese di aprile di voler legare i propri  dividendi ai prezzi dell&#8217;oro</strong>. Newmont ha raddoppiato il suo dividendo da  allora e dice che continuerà a pagare somme maggiori fino a quando l&#8217;oro  resterà sopra i 1.500 dollari l&#8217;oncia. Per alcuni investitori, quel  dividendo non compensa il fatto che la miniera del gigante Newmont   situata a Boddington, in Australia,  è stata vittima di costi in eccesso  e minerali grezzi di qualità inferiore alle aspettative (l&#8217;azienda dice  che la miniera rimane una delle sue &#8220;attività caposaldo”).  Anche se la  società ha altri progetti promettenti &#8211; come Akyem, in Ghana e Conga,  in Perù – gli analisti non prevedono che la sua produzione aumenti in  maniera significativa fino al 2015, nella migliore delle ipotesi.  <strong>Eppure, si stima che Newmont sia seduta su 94 milioni di once di oro, 42  miliardi di dollari dopo i costi di estrazione</strong>, secondo la banca di  investimenti Stifel Nicolaus, mentre il valore di mercato della società è  appena 34,1 miliardi dollari. Il significato di tutto ciò, <strong>dicono gli analisti, è che <span style="color: #0000ff;">le sue azioni sono relativamente a buon mercato</span></strong>:  non è insolito per le miniere d&#8217;oro essere scambiate a meno del valore  dell&#8217;oro che possiedono, che è uno dei più alti sconti visto negli anni,  dice George Topping, un analista minerario presso Stifel Nicolaus.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=NGD&amp;insttype=Stock" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">8 ) NEWGOLD</span> </strong>(ASE: NGD)</a><strong><br />
</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 191px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class=" " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/miniera-2.jpg" alt="" width="181" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Miniera d&#39;oro</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le grandi miniere, come molte grandi aziende, trovano difficile  aumentare le vendite e i profitti in modo significativo nel lungo  periodo. Le piccole miniere, tuttavia, non hanno questo problema: come  ogni nuova miniera che inizia può avere un grande impatto. <strong>New Gold</strong>, con sede a Vancouver, <strong>ha un vantaggio rispetto ad altre piccole rivali,</strong> dicono gli analisti: i<strong>l suo team di gestione comprende due elementi noti nell&#8217;industria orafa</strong>: il presidente esecutivo <strong>Randall Oliphant</strong>, che  in precedenza diresse <strong>Barrick Gold</strong>, la più grande compagnia d&#8217;oro, e  l’amministratore <strong>Pierre Lassonde</strong>, già presidente di Newmont. <strong>Entrambi  hanno inoltre investito una notevole somma in azioni New Gold.</strong> New Gold  ha prodotto 383 mila once di oro nel 2010 e prevede di raggiungere quasi  mezzo milioni di once entro il 2013, grazie a due dei suoi progetti più  promettenti &#8211; la miniera di Blackwater in Canada e la miniera di El  Morro  in Cile. Sta anche tagliando  i costi di produzione, da 400  dollari  l&#8217;oncia nel 2011 ad una cifra stimata di 230 dollari l&#8217;oncia  nel 2012. <strong>Gli  analisti si aspettano un balzo dei profitti del 66%, a 324  milioni di dollari nel 2012. <em><span style="color: #ff0000;">&#8220;Il titolo New Gold è aumentato del 67% da ottobre 2010 a ottobre 2011, ma ha ancora molto spazio per  crescere&#8221;</span></em></strong>, dice <strong>T. Rowe Price</strong> analista presso <strong>Rick de los  Reyes. </strong><em>&#8220;Una volta che le piccole miniere dimostreranno miglioramenti in  termini di crescita di produzione e abbattimento dei i costi, esse  tenderanno ad essere rivalutate ad un livello superiore. E &#8216;qualcosa a  cui gli investitori in oro si attaccano&#8221;.</em></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>INSERZIONISTI   INTERNET</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Non importa quanto sia lenta l&#8217;economia, <strong>i consumatori sembrano saltare ancora sui loro computer per guardare scarpe, macchine e profumi.</strong> Gli inserzionisti sono anche disposti a spendere per tutti quei  potenziali clienti. Anche se la fiducia dei consumatori rimane  dolorosamente bassa, <span style="color: #0000ff;"><strong>la spesa pubblicitaria in  Internet è in aumento &#8211; a circa 15 miliardi di dollari nel primo semestre del 2011</strong></span>, quasi il 25 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2010. <strong><span style="color: #ff0000;">E  milioni di persone nei mercati emergenti sono sempre online.</span> Gli  analisti dicono che queste due aziende dovrebbero trarre vantaggio dalla  pubblicità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=GOOG&amp;insttype=Stock" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>9) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">GOOGLE</span> </strong>(NASDAQ: GOOG)</a><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Google.jpg" alt="" width="134" height="109" /></a>Google</strong> non sembra una nuova scelta: <strong>era nella lista <em>“Where to Invest”</em> di SmartMoney dello scorso anno e gli esperti si stanno ripetendo</strong>.  Sì, <strong>Google</strong> è stato perseguitato dal tipo di problemi che spesso stanno  alle calcagna degli colossi del mercato. Anche se la pubblicità su  Internet cresce rapidamente, alcuni temono che gli annunci di ricerca –  la sua fonte di guadagno &#8211; possono crescere meno velocemente rispetto ad  altre forme del mezzo, come banner o video. E in un attimo alcuni  analisti hanno messo in dubbio la californiana Mountain View, società  Internet che sta pagando 12,5 miliardi dollari per Motorola Mobility, un  business cellulare che è meno redditizio di operazioni di base di  Google. (Google ha detto che sta acquisendo l’azienda, in parte, per i  suoi molti brevetti telefonici correlati.) Alla fine, però, queste appaiono  tutte come distrazione dai profitti: la parola di <strong>Google</strong> è  ancora sinonimo di ricerca rapida di informazioni in rete. <strong><span style="color: #ff0000;">Gli  analisti si aspettano un aumento dei profitti del 20 per cento nel  2012</span>, a 14,4 miliardi di dollari e la società ha l’esperienza per  battere anche quei numeri.</strong> <strong>Se Google è stato un buon acquisto un anno fa</strong>, quando la sua quotazione in borsa era <strong>24 volte più in alta degli utili stimati</strong>, dicono gli analisti,  <span style="color: #0000ff;"><strong>lo è ancora di più attualmente</strong></span> che è quotato <strong>14 volte.</strong> <em>&#8220;Con simili crescite, si dovrebbero vedere  multipli più alti&#8221;</em>, dice <strong>Aaron Kessler</strong> analista presso <strong>Raymond James.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=BIDU&amp;insttype=Stock" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>10) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">BAIDU</span> </strong>(NASDAQ: BIDU)</a><strong><br />
</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 221px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="  " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Baidu2.jpg" alt="" width="211" height="131" /></a><p class="wp-caption-text">Il &quot;Google&quot; cinese</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Più del 75% delle entrate dalle ricerche Internet in Cina va a una ditta: Baidu.</strong></span> Naturalmente, l&#8217;azienda cinese ha un grande aiuto <strong>dopo che Google ha in  gran parte abbandonato questo mercato nel 2010</strong> e il suo vantaggio è  minacciato da rivali come <strong>Sohu.com</strong> e <strong>Alibaba.com.</strong> Ma, come Google in  altri mercati, <strong><span style="color: #0000ff;">la posizione dominante di Baidu rappresenta una sfida  immensa per i rivali</span> e l&#8217;azienda è stata aggressiva nel lancio di  iniziative in settori come la telefonia mobile e video</strong>. <em>&#8220;Stanno facendo tutto il possibile per alzare la posta&#8221;</em>, dice <strong>Scott Kessler</strong>, analista presso <strong>S &amp; P Capital IQ</strong>. <span style="color: #ff0000;"><strong>I  profitti sono cresciuti dell&#8217;80% negli ultimi tre anni e Wall  Street si aspetta che salgano del 53% nel 2012, a 1,6 miliardi  di dollari</strong>. </span>Alcuni investitori sono rimasti lontano da <strong>Baidu</strong> a  causa di fastidiose domande circa gli standard legali e di direzione  aziendale delle società cinesi in generale. il titolo <strong>Baidu</strong> in  brevissimo tempo è precipitato dopo la notizia che le autorità  americane stavano osservando i titoli cinesi. Ma gli analisti dicono che <strong> Baidu</strong>, che non è stato accusato di alcuna malefatta, è probabilmente  vittima di responsabilità oggettiva e il prezzo delle azioni ha avuto  un’immediata ripresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, in questi due articoli abbiamo visto <strong>molte idee in settori e ambiti assai diversi tra loro. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora la palla passa a voi che mi state leggendo, fate le vostre valutazioni ma ricordate sempre che è proprio <strong>nei momenti di grossa crisi e difficoltà finanziaria che in borsa (ma non solo) si trovano le migliori opportunità!</strong></p>
<p><strong>Roberto Ivaldi</strong></p>
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		<title>Idee di investimento per il 2012 (1a parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 11:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ivaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dove investire nel 2012]]></category>
		<category><![CDATA[mercati emergenti]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riprendo un articolo apparso sul magazine americano <a href="http://www.smartmoney.com/invest/stocks/where-to-invest-2012-1323381068399/?link=SM_mag_lstop" target="_blank"><strong>Smartmoney</strong></a> secondo il quale, nonostante l’incertezza che ha contraddistinto il <strong>2011</strong>, <span style="color: #3366ff;"><strong>alcuni dati di tendenza</strong></span> ci aiutano a ipotizzare <span style="color: #3366ff;"><strong>possibili scenari per il 2012</strong>:</span><em> <strong>&#8220;La </strong></em><strong><em>maggior parte del mondo sarà cablata, mangerà più proteine,</em><em> guiderà più au</em><em>to</em>,</strong><em><strong> le aziende di portata globale avranno margini di crescita&#8221;.</strong> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante gli<a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3113 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/tris-300x253.jpg" alt="" width="169" height="112" /></a> stessi giornalisti americani esprimano un&#8217;indicazione di estrema cautela nel seguire queste idee &#8211; parole loro: <span style="color: #000000;"><em>“Fare previsioni azionarie è come fare le previsioni del tempo: nonostante grafici sofist</em><em>icati, quel che accade dopo è spesso tirare a indovinare”</em></span>- i professionisti del settore hanno indicato <span style="color: #ff0000;"><strong>alcuni titoli che dovrebbero beneficiare di queste grandi tendenze</strong></span> e di altre altrettanto significative.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ha frequentato o intenderà partecipare in futuro ai <strong>corsi di Roberto Pesce</strong> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;INTELLIGENZA FINANZIARIA&#8221;</strong></span></a> &#8211; <strong>prossima edizione 17/18 febbraio a Reggio Emilia</strong> &#8211; o <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)&#8221;</strong></span></a> &#8211; <strong>prossima edizione sabato 24 marzo a Reggio Emilia</strong> &#8211; , i titoli e le idee presentate in questo e nei prossimi articoli possono sicuramente rappresentare alcuni interessanti <strong>spunti di partenza</strong> per esplorare idee di <span style="color: #3366ff;"><strong>INVESTING </strong></span>o di <span style="color: #ff0000;"><strong>POSITION</strong></span> e <span style="color: #ff0000;"><strong>CORE TRADING</strong></span>, fatte naturalmente le opportune <strong>verifiche sui grafici dei titoli</strong> per definire il timing di entrata e considerata attentamente la propria <strong>asset allocation.</strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>MERCATI EMERGENTI<br />
</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Le prime idee nascono da un<span id="more-3087"></span> recente viaggio a Lagos in Nigeria di <strong>Mark Mobius,</strong> l’investitore veterano dei mercati emergenti e gestore del fondo da 2,3 miliardi dollari <strong>Templeton Developing Markets Trust,</strong> che si è trovato intrappolato in un ascensore del suo hotel (sicuramente non nei bassifondi della città) ben due volte in un giorno e ha notato come anche le più belle strutture in Nigeria abbiano frequenti interruzioni di energia elettrica. &#8220;<span style="color: #3366ff;"><strong>C&#8217;è una incredibile crescente domanda di energia</strong></span>&#8220;, dice <strong>Mobius</strong>. E dato che <strong>gli standard di vita aumentano nei paesi in via di sviluppo</strong> e i loro consumatori ottengono accesso a tutto, dai frigoriferi ai telefoni cellulari alle automobili, <span style="color: #ff0000;"><strong>chiederanno sempre  più energia</strong></span>. Queste popolazioni in crescita e sempre più ricche vorranno anche <span style="color: #ff0000;"><strong>mangiare di più e meglio</strong></span>. Da qui i primi spunti: le aziende in grado di soddisfare questi rialzi di consumi, dicono gli esperti, saranno pronte a beneficiarne.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>1) POTASH CORPORATION</strong></span><strong> </strong></span>(NYSE: POT)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3114" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/potassa2.jpg" alt="" width="148" height="102" /></a></strong></span>Si prevede che la popolazione mondiale aumenterà del 44 % fino al 2100, il che significa altri 3 miliardi di bocche da sfamare. La matematica opera a favore di <strong>Potash Corporation</strong> di Saskatchewan, il produttore canadese di un componente fertilizzante che aiuta a incrementare i raccolti. <span style="color: #3366ff;"><strong>PotashCorp</strong> <strong>è il maggiore fornitore mondiale di composti di potassio comunemente chiamati potassa</strong>.</span> L&#8217;azienda gode di una forte posizione competitiva in questo settore concentrato: <strong>la potassa è prodotta in soli 12 paesi a livello globale</strong> e costruire una nuova miniera di potassa costa circa  4 miliardi di dollari. Nonostante il predominio della società, il titolo è scambiato a 10 volte le sue previsioni di utili per il 2012, ben sotto il PE medio di 34 degli ultimi 10 anni. Ben Landy, analista azionario di T. Rowe Price, dice che molti investitori dubitano che PotashCorp possa diventare più grande o più redditizia di quanto non lo sia già ma<span style="color: #3366ff;"><strong> a lungo termine la tendenza del consumo di potassio è indiscutibilmente alta</strong>.</span> Per prosperare, <strong>i mercati emergenti hanno bisogno di aumentare la produttività della loro terra</strong>; i terreni agricoli in alcune parti dei paesi in via di sviluppo producono solo la metà di quanto si produca negli Stati Uniti. Cina e India, i più grandi consumatori al mondo di fertilizzanti, rappresentano ognuna il 7 % delle entrate di PotashCorp &#8211; quota che gli analisti si aspettano cresca.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>2) CHINA NATIONAL OFFSHORE CORPORATION</strong></span></span> (NYSE: CEO)</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, <span style="color: #3366ff;"><strong>l&#8217;appetito vorace della Cina per le risorse</strong></span> &#8211; acciaio per costruire ponti, petrolio per rifornire auto &#8211; <span style="color: #3366ff;"><strong>ha alimentato l&#8217;economia mondiale</strong></span>. Ora ci sono molte speculazioni sul fatto che la fame ha cominciato a svanire; tuttavia molti analisti dicono che è improbabile ledere le prospettive della<a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3115 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/CNOOC.jpg" alt="" width="162" height="113" /></a> <strong>China National Offshore Oil Corporation</strong>, il più grande produttore cinese di petrolio greggio e gas naturale. Comunemente conosciuto come <strong>CNOOC </strong>è per la maggior parte di proprietà del governo cinese. Gode ​​di un favorevole patto con le compagnie petrolifere straniere che esplorano al largo delle coste cinesi: <strong>CNOOC condivide gli utili quando esse trovano il petrolio</strong> ma <strong>non ha alcun rischio finanziario quando falliscono</strong>. Il suo più grande cliente è <strong>Sinopec</strong>, una delle maggiori compagnie di petrolio della Cina, che non può estrarre abbastanza petrolio da sola per soddisfare la domanda interna. E la struttura a basso costo CNOOC significa che genera un sacco di denaro (e profitto), anche quando i prezzi del petrolio sono depressi, dice <strong>Lewis Kaufman</strong>, direttore e azionista del fondo da 60 milioni dollari  <strong>Thornburg Developing World</strong>. <span style="color: #ff0000;"><strong>Standard &amp; Poor stima che la Cina registrerà un aumento del 6 % nel consumo di petrolio greggio per il 2012</strong></span>, una quantità &#8220;comoda&#8221; per CNOOC, sostiene l&#8217;analista Ahmad Halim. La società dice che sta anche diversificando le sue linee di business attraverso lo sviluppo di progetti di gas naturale e suggestive occasioni di produzione in altri mercati emergenti. <strong>Il titolo è quotato solo nove volte gli utili attesi per il 2012, rendendolo un affare agli occhi di molti pro</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>ESPORTATORI EUROPEI<br />
</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Gli investitori sono scossi dai cambiamenti che attraversano l&#8217;<strong>Europa</strong>.<strong><em> </em></strong> La <strong>crisi del debito sovrano</strong> ha scosso la loro fiducia, insieme con quote di imprese del continente. <span style="color: #333333;">Ma <strong>molte aziende sono risultate migliori di quanto la paura suggerirebbe</strong>, in particolare quelle in <strong>Germania</strong></span>, la più forte economia della zona euro. L&#8217;euro debole ha dato una spinta a grandi esportatori <strong><span style="color: #0000ff;">Siemens </span></strong>e <span style="color: #0000ff;"><strong>SAP</strong></span>, rendendo i prezzi dei loro prodotti ancora più attraenti nei mercati extraeuropei. E con dividendi pari rispettivamente al 3,7 e al 1,5 %, i loro azionisti incassano mentre aspettano che i prezzi migliorino, spiega <strong>David Marcus</strong>, direttore del fondo da 40 milioni di dollari <strong>Evermore Global Value.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>3) </strong><strong>SAP AG ADS </strong></span></span>(NYSE: SAP)<strong> </strong></p>
<div id="attachment_3118" class="wp-caption alignright" style="width: 192px"><a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3118  " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Quartier Generale SAP a Walldorf" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/SAP-AG-ADS.jpg" alt="Quartier Generale SAP a Walldorf" width="182" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Quartier Generale SAP a Walldorf</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le imprese hanno fatto di più con meno negli ultimi anni, ma non hanno lesinato su un software che potrebbe aumentare la redditività. La spesa globale per il cosiddetto <strong>software per il business intelligente </strong>è stata di <strong>10,5 miliardi dollari nel 2010</strong>, secondo la società di ricerca <strong>Gartner</strong>, ed è aumentata di circa l’11% nel 2011. Osservatori del settore sostengono che questo potrebbe presagire nulla di buono per <strong>SAP AG ADS</strong> (NYSE), <span style="color: #3366ff;"><strong>uno dei maggiori fornitori di software al mondo.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La società tedesca domina il mercato dei prodotti che gestiscono poco affascinanti ma essenziali attività di back-office; nel mese di agosto, ha lanciato applicazioni di nuova intelligenza in grado di effettuare analisi complesse in pochi secondi, dice il co-CEO Bill McDermott. <strong>SAP ottiene la maggior parte delle sue entrate dall’Europa</strong> e le sue azioni hanno preso una legnata non appena la  sventura del debito continentale  si è protratta. <span style="color: #3366ff;"><strong>Ma le vendite in tutte le sue aree geografiche hanno f</strong></span><span style="color: #3366ff;"><strong>atto segnare ancora una crescita a due cifre anno su anno nel trimestre più recente.</strong></span> <strong>Sarah Ketterer, CEO di Causeway Capital Management</strong>, ha approfittato di un calo nel prezzo delle azioni per rastrellare titoli lo scorso autunno: <em>&#8220;la tenevamo sott’occhio da anni&#8221;,</em> dice. Il <strong>P/E</strong> (rapporto tra prezzo corrente dell’azione e utile previsto)  pari a <strong>14</strong> è ragionevole, date le sue forti finanze, dice <strong>Robert Taylor</strong>, direttore della ricerca internazionale presso <strong>Harris Associates</strong>, che gestisce 60 miliardi dollari ed è azionista di lunga data.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><strong>4) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">SIEMENS</span> </strong></span>(NYSE: SI)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3129" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Siemens.jpg" alt="" width="185" height="113" /></a>Il costruttore tedesco, fa di tutto</strong>: da apparecchiature di diagnostica medicale a turbine a gas e, grazie a questa diversificazione, <span style="color: #3366ff;"><strong>le sue fortune sono meno dipendenti da alti e bassi rispetto al passato</strong></span>. Infatti, Siemens è una insolita entità aziendale, un gigante agile, afferma <strong>Ben Elias</strong>, analista di asset-management per <strong>Sterne Agee</strong>. Ed è &#8220;molto economica&#8221;, aggiunge, scambiando a <strong>10</strong> volte gli utili attesi (PE = 10).<br />
<strong>Siemens opera in 190 paesi ed ottiene almeno un terzo dei propri ricavi al di fuori dell&#8217;Europa</strong>. Negli ultimi anni l&#8217;azienda ha lasciato perdere le attività meno redditizie e rafforzato quelle che rimangono. Quasi la metà dei <strong>104 miliardi di dollari,</strong> fatturato di Siemens per il 2010, proviene dal suo settore industriale, che <span style="color: #3366ff;"><strong>costruisce grandi progetti come sistemi di stabilimenti automatizzati e guadagna dall’ urbanizzazione in corso in Cina</strong>.</span> Il suo settore sanitario, nel frattempo, sta traendo vantaggio dalla crescita della classe media nei paesi  in via di sviluppo in relazione a prodotti come dispositivi per tomografie computerizzate. <strong>Il basso costo del lavoro in Cina</strong> e non solo, <strong>rappresenta una minaccia a lungo termine per Siemens</strong>, ma per ora, dice Elias, quelle concorrenti non possono sfidare la sua alta qualità di fabbricazione. Le crisi dei debiti nazionali hanno fatto scendere i prezzi dei titoli europei. Ma Siemens e SAP, entrambe tedesche, hanno la maggior parte delle loro vendite al di fuori del paese, dando loro maggior protezione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3164 aligncenter" title="Fatturato Siemens" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/sapsie1.jpg" alt="" width="529" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>(<a href="http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-2a-parte/" target="_blank">continua nel prossimo articolo</a>)</strong></p>
<p><strong>Roberto Ivaldi</strong></p>
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		<title>Per chi suona la campana? Se sei in difficoltà è tempo di cambiare qualcosa</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 19:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gestione finanziaria personale]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare di più]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny Nacinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il passaggio simbolico della campanella del Presidente del Consiglio da Silvio Berlusconi a Mario Monti, effettuato il giuramento dei ministri nelle mani del Capo dello Stato e ricevuta la fiducia in entrambi i rami del Parlamento, l&#8217;Italia ha per il momento voltato pagina nel tentativo di sventare la crisi finanziaria generata dall&#8217;ondata di vendite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2827 alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="berlusconi-monti-campanella" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/berlusconi-monti-campanella.jpg" alt="" width="340" height="225" /></a>Con il passaggio simbolico della <strong>campanella </strong>del Presidente del Consiglio da <strong>Silvio Berlusconi</strong> a <strong>Mario Monti</strong>, effettuato il giuramento dei ministri nelle mani del Capo dello Stato e ricevuta la <strong>fiducia </strong>in entrambi i rami del Parlamento, l&#8217;<strong>Italia </strong>ha per il momento voltato pagina nel tentativo di sventare la <strong>crisi finanziaria</strong> generata dall&#8217;<strong>ondata di vendite e sfiducia</strong> che hanno ricoperto i nostri <strong>titoli di stato</strong> negli ultimi mesi, questione di cui ho parlato ampiamente nel mio <a href="http://www.robertopesce.com/news/il-governo-berlusconi-verso-le-dimissioni-e-il-panico-sui-mercati-ce-da-fidarsi-dellitalia/" target="_blank"><strong>ultimo articolo</strong></a> (<a href="http://www.robertopesce.com/news/il-governo-berlusconi-verso-le-dimissioni-e-il-panico-sui-mercati-ce-da-fidarsi-dellitalia/" target="_blank"><strong>CLICCA QUI se lo hai perso</strong></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo <strong>discorso alla Camera</strong>, <strong>Mario Monti</strong> ha detto svariate cose di un certo interesse che potremmo così sintetizzare:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>E&#8217; necessario <strong>far ripartire la crescita del paese</strong>, da troppo tempo bloccata attorno allo 0%</li>
<li>E&#8217; necessario effettuare alcune <strong>correzioni alle varie voci del bilancio</strong>, tagliando alcune voci di costo e riequilibrandone altre</li>
<li>E&#8217; cruciale <strong>raggiungere il pareggio di bilancio </strong>entro il 2013</li>
<li>Occorre <strong>investire sulla ricerca, sullo sviluppo, sulle forze importanti dei giovani e delle donne</strong> perchè senza il loro apporto non c&#8217;è futuro</li>
<li style="text-align: justify;">Bisogna che <strong>ognuno si assuma la propria responsabilità</strong>, la politica deve smetterla di giocare a scaricabarile tra le sue varie fazioni ma anche la società civile (ossia tutti noi cittadini in vari ruoli impegnati) non può limitarsi a puntare il dito contro la politica ma <strong>impegnarsi in uno sforzo qualitativamente e quantitativamente straordinario</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Se da un lato appare <strong>notevole il <span id="more-2825"></span>cambiamento di stile e di approccio tra il vecchio e il nuovo Governo</strong> (naturalmente ora occorrerà vedere quali fatti concreti seguiranno alle liturgie parlamentari e alle parole sentite sin qua), la cosa tuttavia straordinaria che ho notato nelle parole di <strong>Mario Monti</strong> è come si possano <strong>integralmente applicare  a livello individuale</strong> in piena sintonia con quanto io stesso vado predicando da anni nei miei <strong>corsi </strong>di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (a proposito, sei ancora in tempo per partecipare all&#8217;<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>ultima edizione dell&#8217;anno</strong> il <strong>2/3 dicembre a Torino</strong></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Proviamo infatti  a <strong>applicare i cinque punti sopra elencati a livello personale</strong>, immaginando di fare <strong>coaching </strong>o <strong>dare indicazioni ad una persona che sta lamentando di essere da tempo in difficoltà economica</strong>, che <strong>non sa più dove prendere i soldi</strong>, che <strong>nessuno le fa credito</strong> etc.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Devi <span style="color: #0000ff;"><strong>aumentare le tue entrate!</strong></span> Se il tuo lavoro non ti rende abbastanza è tempo di <strong>aggiornarti e guardarti intorno</strong>, la possibilità di <strong>guadagnare di più esiste</strong>, anche se forse servirà fare qualcosa di più e di diverso rispetto a quello che stai già facendo!</li>
<li>Hai il <span style="color: #0000ff;"><strong>controllo del tuo cash flow?</strong></span> Sai esattamente dove va a finire ogni singolo euro che ogni mese passa per le tue tasche? Se sei da tempo in difficoltà finanziaria è probabile che non solo tu debba <strong>prendere il controllo delle tue finanze</strong> ma anche che abbia senso <strong>tagliare qualcosa!</strong> Quali tra le tue spese onestamente non ti puoi permettere? E quali sono le fonti di spreco e di sperpero che potresti eliminare o quantomeno ridurre?</li>
<li>Non solo è fondamentale che tu <strong>interrompa la terribile abitudine di fare debiti e pagare ratealmente</strong>, devi assolutamente iniziare a <span style="color: #0000ff;"><strong>chiudere ogni mese o ogni anno il tuo bilancio in attivo</strong></span> in maniera da avere la possibilità di <strong>iniziare ad investire!!!</strong> (<strong>ndR</strong>: <em>anche l&#8217;Italia avrebbe bisogno di chiudere i bilanci in attivo e non solo in pareggio se volesse ridurre l&#8217;immane debito che le grava sulle spalle ma se già il pareggio sembra ad oggi una chimera figuriamoci l&#8217;attivo!</em>)</li>
<li>Devi <strong><span style="color: #0000ff;">iniziare o tornare ad investire!!!</span></strong> Devi tenere costantemente attive <strong>due forme di investimento: <span style="color: #0000ff;">finanziario </span>e <span style="color: #0000ff;">personale</span></strong>. <strong>Investire finanziariamente</strong> vuol dire <em>&#8220;Imparare a far lavorare il tuo denaro per te!&#8221;</em> mentre <strong>investire su te stesso</strong> significa <strong>evolverti come persona e come professionista</strong>, se sei la stessa persona e hai le stesse competenze che avevi <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2839" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="3_dita_verso_altri" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/3_dita_verso_altri-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>5 o 10 anni fa nessuna sorpresa che tu sia in difficoltà. Il mondo va avanti costantemente e tu sei rimasto indietro, <strong>investi sulla tua formazione!</strong></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>Assumiti le tue responsabilità</strong></span>. <strong>Johnny Nacinelli</strong>, il mio <strong>primo mentore nel mondo della formazione</strong> diceva sempre: <em>&#8220;Quando punti un dito verso gli altri indicando un colpevole, è il tuo stesso corpo che ti tradisce indicando con 3 dita il vero responsabile!&#8221;</em> Se da troppo tempo sei in difficoltà finanziarie serve a poco prendersela con il Governo, con la crisi, con tua moglie, con il tuo datore di lavoro o con la sfortuna, <strong>l&#8217;unico che può cambiare questo stato di cose sei tu!!!</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Credo non serva a molto argomentare ulteriormente, ora <strong>sta a te decidere cosa fare</strong> e, bada bene, non sentirti escluso da questo discorso se per quanto ti riguarda &#8220;<em>tutto sommato le cose non vanno poi così male</em>&#8221; perchè, forse, è giunto anche per te il momento di <strong>fare un salto di qualità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chiudo consigliandoti alcune <strong><span style="color: #ff0000;">risorse </span>per passare all&#8217;azione:</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Vuoi <strong>investire seriamente nella tua formazione finanziaria</strong> e <em>&#8220;Imparare a far lavorare il tuo denaro per te&#8221;</em>? Iscriviti e partecipa al <strong>prossimo corso</strong> di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> il <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>2/3 dicembre a Torino</strong></a></li>
<li>Pensi che per quanto ti riguarda il punto da migliorare sia più nella tua <strong>psicologia finanziaria </strong>e nella <strong>motivazione </strong>che nell&#8217;area della conoscenza? <a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><strong>CLICCA QUA</strong></a> e scaricati i <strong>materiali introduttivi</strong> di <strong>T. Harv Eker</strong> e, già che ci sei, prendi in seria considerazione l&#8217;idea di <strong>partecipare al</strong> <strong>corso </strong><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;MILLIONAIRE MIND INTENSIVE&#8221;</strong></span></a> che terrà nuovamente a Rimini i prossimi <a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><strong>25/26/27 maggio 2012</strong></a> (i <strong>biglietti </strong>sono <strong>ancora in super-promozione</strong> con la possibilità di <span style="color: #0000ff;"><strong>risparmiare oltre il 65% sulla quota di partecipazione</strong></span>)</li>
<li>Vuoi imparare a <strong>gestire meglio le tue finanze</strong> semplicemente <strong>giocando con i tuoi amici o i tuoi figli?</strong> &#8220;<a href="http://www.robertopesce.com/libri-finanza/cash-flow-101-di-robert-kiyosaki-gioca-e-fuggi-dalla-corsa-del-topo/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>CASH FLOW 101</strong></span></a>&#8221; di <strong>Robert Kiyosaki</strong> potrebbe essere quello che fa per te!</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ci sentiamo presto e ricorda quanto diceva <strong>Ernest Hemingway</strong>: <em>&#8220;Non chiederti per chi suona la campana. Essa suona per te!&#8221;</em></p>
<p><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>Svegliati!!! Partecipa gratuitamente al &#8220;Beautiful Day&#8221; !!!</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 11:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ivaldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non per essere maleducato ma “Svegliati” è il titolo che quest’anno è stato scelto dagli amici di Ekis per il Beautiful Day. Ti chiederai cos’è. Se segui il Blog probabilmente lo conosci e forse hai già partecipato gli anni scorsi, in ogni caso “il nome è tutto un programma”… Si tratta di un corso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non per essere maleducato ma <strong>“Svegliati”</strong> è il titolo che quest’anno è stato scelto dagli amici di <strong>Ekis </strong>per il <span style="color: #ff6600;"><strong>Beautiful Day</strong></span>. Ti chiederai cos’è. Se segui il Blog probabilmente lo conosci e forse hai già partecipato gli anni scorsi, in ogni caso <strong>“il nome è tutto un programma”</strong>…</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="http://www.beautifuldayekis.com" href="http://www.beautifuldayekis.com" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2776 aligncenter" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/logo_bd-300x80.jpg" alt="" width="360" height="96" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un corso di formazione <span style="color: #0000ff;"><strong>completamente gratuito</strong></span> di una giornata (<span style="color: #ff6600;"><strong>4 dicembre prossimo a Reggio Emilia</strong></span>) che ogni anno <strong>Ekis </strong>offre ai propri clienti, amici, conoscenti, parenti ^_^ e che <strong>Roberto Pesce</strong>, quale cofondatore della società assieme a <strong>Livio Sgarbi</strong>, ha il piacere di offrire ai lettori del blog.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La formazione di qualità richiede spesso investimenti economici</strong> che non tutti si possono permettere, così, per dare la possibilità anche a chi in questo momento non ha denaro da destinare alla propria formazione, Ekis ha pensato di <span style="color: #0000ff;"><strong>aprire le porte a tutti per un giorno</strong></span>, nel periodo pre-natalizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ogni anno, a partire dal 2005, i <strong>contenuti cambiano</strong> e,  prendendo spunto dall’attualità, si affrontano <span style="color: #0000ff;"><strong>temi ad alto interesse ed utilità</strong></span>. Quest’anno si parla di <span style="color: #ff6600;"><strong>consapevolezza</strong> </span>e<strong> <span style="color: #ff6600;">responsabilità</span></strong>: ecco perché il titolo è <strong>“svegliati”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="http://www.beautifuldayekis.com" href="http://www.beautifuldayekis.com" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2777" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/Auditorium3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Speaker principale </strong>dell’evento <strong>Mr.</strong> <strong>Livio Sgarbi</strong> in compagnia quest’anno di ospiti d’eccezione quali <strong>Stefano Monticelli</strong>, <strong>Gianfranco Bertoli</strong>, <strong>Andrea Grassi</strong>, <strong>Alessandro Mora</strong> e ovviamente il <span style="color: #ff6600;"><strong>nostro Roberto Pesce</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti lavoreranno assieme per darti <strong>idee, metodo, strategie</strong> per affrontare il complesso <strong>momento attuale</strong> dal punto di vista strategico, emozionale, fisico, psicologico e, naturalmente &#8230; finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello spazio dedicato a Roberto ci sarà modo di condividere <span style="color: #0000ff;"><strong>alcuni spunti illuminanti</strong></span> riguardanti la <strong>gestione del denaro</strong> ed <strong><span style="color: #ff6600;">elettrizzanti novità</span> che potrebbero coinvolg</strong><strong>erci nei prossimi mesi!!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Uno degli scopi dell’iniziativa è anche quello di raccogliere soldi da des<a href="http://www.associazionesogni.it" target="_blank"><strong><img class="alignright size-full wp-image-2781" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/logo-Ass.-Onlus-Sogni1.jpg" alt="" width="66" height="95" /></strong></a>tinare alla <strong>beneficenza</strong>. In origine si trattava di donazioni spontanee ma con il passare degli anni si è optato per una somma uguale per tutti di <strong>€ 25</strong>: un’inezia, considerato il valore del seminario, ma al tempo stesso un grande contributo per chi beneficerà dei fondi raccolti. Nell’edizione di quest’anno, <strong>tutto il ricavato andrà a favore d</strong><strong>ella onlus “Sogni” </strong><a href="http://www.associazionesogni.it" target="_blank">www.associazionesogni.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Le dimensioni dell’<strong>Auditorium </strong>consentono di ospitare <strong>solo 430 persone</strong> ma <span id="more-2775"></span>ogni volta il numero delle prenotazioni supera sempre di più quello dei posti disponibili generando una lista di attesa infinita.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono appena state aperte le iscrizioni (<strong>n. 50 prenotazioni in trenta minuti!!!</strong>) ed è possibile che i posti si esauriscano in pochissime ore tra oggi e domani per cui <span style="text-decoration: underline;">affrettati immediatamente a prenotare</span> su <a href="http://www.beautifuldayekis.com" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>http://www.beautifuldayekis.com</strong></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="http://www.beautifuldayekis.com" href="http://www.beautifuldayekis.com" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2786" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/CONTAMINAZIONE-POSITIVA-229x300.jpg" alt="" width="152" height="199" /></a>Che aspetti? Spargi la voce, <strong><span style="color: #ff6600;">“contamina” positivamente chiunque</span> </strong>possa essere interessato a partecipare, così facendo riuscirai a<strong> </strong><strong>costruire attorno a te una cerchia di persone con cui condividere la tua passione per la formazione e la crescita personale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per qualunque informazione vai sul sito <a href="http://www.beautifuldayekis.com" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>www.beautifuldayekis.com</strong></span></a></p>
<p style="text-align: justify;">Augurandomi di aver fatto cosa gradita, nel caso non ci vedessimo prima a <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Torino al corso di Intelligenza Finanziaria</strong></span></a>, spero di vederti <span style="color: #ff6600;"><strong>domenica 4 dicembre a Reggio Emilia</strong></span> per un entusiasmante <span style="color: #000000;"><strong>BEAUTIFUL DAY</strong>!!!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Roberto Ivaldi</strong><br />
</span></p>
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		<title>Il Governo Berlusconi verso le dimissioni e il panico sui mercati &#8230; c&#8217;è da fidarsi dell&#8217;Italia?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 22:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Debiti]]></category>
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		<category><![CDATA[spread titoli di stato]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; davvero difficile in questi giorni scrivere di economia e di finanza così come spargere a pieni mani entusiasmo e certezze vista la complicatissima situazione internazionale e nazionale in cui ci troviamo. A tutti gli effetti navighiamo in acque incerte e poco conosciute, con l&#8217;aggravante del fatto che i capitani dei velieri che compongono la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2759" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="caduta-governo-Berlusconi-panico-mercati" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/caduta-governo-Berlusconi-panico-mercati-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a>E&#8217; davvero difficile in questi giorni <strong>scrivere di economia e di finanza</strong> così come spargere a pieni mani <strong>entusiasmo </strong>e <strong>certezze </strong>vista la <strong>complicatissima situazione internazionale e nazionale</strong> in cui ci troviamo.</p>
<p style="text-align: justify;">A tutti gli effetti <strong>navighiamo in acque incerte e poco conosciut</strong>e, con l&#8217;aggravante del fatto che i capitani dei velieri che compongono la flotta non hanno sin qui manifestato nè grandi doti di <strong>leadership </strong>nè la ferma determinazione in una <strong>rotta comune</strong>, peccati fatali per chi fa un mestiere che al primo posto richiede il fornire certezze ai propri marinai.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, conseguenza di tutto ciò è che <strong>i marinai sono confusi, disorientati e cominciano a cedere al panico &#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Provo a <strong>tradurre </strong>cercando di limitare al minimo le considerazioni sulla politica se non quando necessarie a comprendere l&#8217;attualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Da tempo senti dire da tutti i telegiornali che il <span style="color: #0000ff;"><strong>debito pubblico italiano</strong></span> è stato <em>&#8220;preso di mira dalla speculazione finanziaria&#8221;</em> e che questo sta causando il continuo e pericoloso <strong>allargarsi dello &#8220;<em>spread</em>&#8220;</strong> (ossia del <strong>differenziale di rendimento</strong>) tra le <strong>obbligazioni nazionali italiane, BTP in primis, e i BUND tedeschi</strong> considerati il termine di paragone più attendibile in quanto considerati sin qua assolutamente sicuri.</p>
<p style="text-align: justify;">Da più parti senti addirittura dire che <em>&#8220;stiamo rischiando di fare la fine della Grecia&#8221;</em> e che <em>&#8220;l&#8217;Italia rischia di fallire&#8221;</em> e mi rendo conto che per un non addetto ai lavori anche questo va spiegato.</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dai <strong>fatti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo <span style="color: #0000ff;"><strong>stato italiano</strong></span> ha accumulato nei decenni un <span style="color: #ff0000;"><strong>debito pubblico mostruoso</strong></span> pari a <span style="color: #ff0000;"><strong>oltre 1.900 miliardi di euro</strong></span>, terzo o quarto al mondo per dimensione assoluta ma soprattutto<span style="color: #ff0000;"><strong> oltre il 120% rispetto al PIL</strong></span> e, fino ad oggi, <strong>questo debito è continuato a crescere anno dopo anno</strong> essenzialmente per colpa di una <strong>classe politica inetta, incapace e corrotta</strong> che ha sempre utilizzato la<strong> spesa pubblica</strong> per <strong>foraggiare in maniera vergognosa se stessa, le proprie clientele e ogni tipo di sperpero e spreco.</strong> Da questo punto di vista, fuor di propaganda e senza alcuna partigianeria,<strong> sinistra, destra e centro</strong> si sono <strong>comportate essenzialmente sempre allo stesso modo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è adesso che, posto che <strong>la <span style="color: #0000ff;">crescita </span>dell&#8217;economia nazionale è sostanzialmente <span style="color: #ff0000;">bloccata </span>da più di dieci anni a questa parte</strong>, il mondo ha preso a guardarci con <span style="color: #0000ff;"><strong>sfiducia </strong></span>e sta cercando di <strong>sbolognare sul mercato i Titoli di Stato italiani</strong> rendendo così <strong><span style="color: #ff0000;">più difficile e costoso il rifinanziamento</span> attraverso l&#8217;emissione di nuovi ti</strong><strong>toli.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le <span style="color: #0000ff;"><strong>domande </strong></span>quindi sono:<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2762" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="crisi-debito-Grecia" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/crisi-debito-Grecia-300x227.jpg" alt="" width="216" height="163" /></a></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Ma l&#8217;<span style="color: #ff0000;">Italia può fallire?</span></strong></li>
<li><strong>E cosa succede se un Paese va in default?</strong></li>
<li><strong>C&#8217;è un<span style="color: #ff0000;"> rischio concreto</span> che questo stia accadendo o possa succedere?</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le risposte semplici da dare sono quelle alle <strong>prime due domande.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #000000;">Si,</span> chiunque può fallire</strong></span>, non solo un cittadino o un&#8217;azienda ma <strong>anche un Ente Pubblico o persino uno <span style="color: #ff0000;">Stato</span></strong>, lo abbiamo visto succedere negli ultimi anni all&#8217;<strong>Islanda </strong>e soprattutto all&#8217;<strong>Argentina </strong>solo per citare i casi peggiori e più noti. Come per una persona fisica, uno Stato va in default quando <span style="color: #ff0000;"><strong>le spese  superano le entrate</strong></span>, non si riesce a<strong> <span style="color: #ff0000;">rifinanziare il debito attraverso altro debito</span></strong> e non si riescono più a <span style="color: #ff0000;"><strong>pagare i creditori.</strong></span> Ecco perchè il <strong>problema della sfiducia e il conseguente aumento dello spread</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fare un paragone spiacevole ma efficace è quello che succede quando una persona schiacciata dai debiti non riesce più a pagare i propri creditori anche perchè <strong>gli stessi interessi sul debito gli rendono prima difficile poi impossibile il compito</strong>, il poveraccio <strong>non riuscendo quindi ad ottenere nuovi finanziamenti regolari dalle banche si rivolge agli <span style="color: #0000ff;">strozzini </span></strong>che sono ben lieti di rifinanziarlo ma ovviamente chiedendo in cambio <span style="color: #ff0000;"><strong>interessi spaventosi</strong></span> che quindi lo <strong>mettono ancora più in difficoltà</strong> e così via sempre più peggiorando la situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente quando una persona o un&#8217;impresa falliscono quello che succede è che <strong>la cosa non solo è antipatica per i falliti ma anche per tutti i loro <span style="color: #0000ff;">creditori</span></strong><span style="color: #0000ff;"> </span>che vedono <strong>persi o quantomeno in grave perdita i propri investimenti</strong> con i soggetti in default.</p>
<p style="text-align: justify;">Se però a fallire è uno <strong>Stato</strong>, e soprattutto un&#8217;<strong>economia rilevante e importante come quella italiana</strong>, i <span style="color: #0000ff;"><strong>problemi </strong></span>diventano <strong>esponenziali e assai diffusi</strong> anche oltre i confini nazionali. Ciò infatti significherebbe <strong>non avere disponibilità di denaro per pagare i dipendenti pubblici</strong> <em>(politici, amministratori pubblici, poliziotti, dipendenti di miriadi di enti e servizi alcuni dei quali inutili ma molti invece essenziali)</em> ma anche gettare in una <span style="color: #ff0000;"><strong>crisi finanziaria profonda</strong></span> tutte le <strong>aziende private fornitrici dello Stato</strong> di beni e servizi e tutti i <strong>detentori dei famosi Titoli di Stato</strong> che diventerebbero improvvisamente carta straccia o quasi come successe all&#8217;epoca per i possessori dei tango bond argentini.</p>
<p style="text-align: justify;">Notare che i <strong>Titoli in questione</strong> non sono detenuti solo da <strong>privati cittadini</strong> come me e te ma in larga quantità da <span style="color: #0000ff;"><strong>banche </strong></span>(che di conseguenza aggraverebbero brutalmente i propri bilanci e inizierebbero a <span style="color: #ff0000;"><strong>non prestare più denaro a nessuno</strong></span> con logiche e <strong>tragiche ricadute su persone e imprese</strong> che hanno bisogno di quel denaro anche perchè loro stessi hanno uno stato economico gravato dai debiti&#8230;) e da <span style="color: #0000ff;"><strong>altre Nazioni</strong></span> per le quali <strong>partirebbe o si aggraverebbe la stessa tragica <span style="color: #ff0000;">spirale negativa.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spiegato in grossa sintesi, ecco il tanto temuto <em><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;effetto contagio&#8221;</strong></span></em> che si cerca a tutti i costi di evitare.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa<strong> io personalmente p</strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2763 alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="effetto_contagio" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/effetto_contagio-300x117.jpg" alt="" width="300" height="117" /></a><strong>ensi</strong> di tutto questo, se mi leggi da un pò o hai fatto i miei corsi, ti dovrebbe essere <strong>già noto</strong>, ho infatti scritto <strong>decine di articoli contro la <em><span style="color: #ff0000;">&#8220;cultura del debito&#8221;</span></em></strong> sulla quale si basa l&#8217;economia moderna e della quale stiamo ora assaggiando i frutti, ti invito però anche a <strong>rileggere un articolo</strong> scritto <strong>questa estate</strong> durante le vacanze intitolato <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/berlusconi-parla-e-le-borse-continuano-a-scendere-ma-guarda-un-po/" target="_blank"><em><strong>&#8220;Berlusconi parla e le Borse continuano a s</strong></em></a><a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/berlusconi-parla-e-le-borse-continuano-a-scendere-ma-guarda-un-po/" target="_blank"><em><strong>cendere &#8230; ma guarda un pò!&#8221;</strong></em></a> nel quale segnalavo tutte le <strong>manchevolezze della nostra classe dirigente</strong> ma dicevo anche che <strong>non </strong><strong>si vedevano molti spiragli all&#8217;orizzonte</strong> pur se diventava<strong> difficile immaginare un ulteriore peggioramento della situazione</strong> per quanto riguardava i <span style="color: #0000ff;"><strong>Titoli Pubblici</strong></span> <em>(le Borse azionarie sono un altro discorso e oggi le lasciamo da parte).</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, da allora sono <strong>passati circa tre mesi </strong>e purtroppo devo dire che <span style="color: #0000ff;"><strong>mi sbagliavo nel ritenere che ci fosse un limite al peggio</strong></span> perchè <strong>tale limite è infatti stato abbondantemente superato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Berlusconi </strong></span>e il <span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">suo</span><strong> <span style="color: #ff0000;">Governo</span></strong></span><span style="color: #ff0000;"> </span>hanno dato da allora spettacolo del <span style="color: #ff0000;"><strong>peggio di sè stessi</strong></span> (e ce ne voleva visti i trascorsi) manifestando <strong>divisioni, <span style="color: #ff0000;">incertezze </span>e tentennamenti continui, litigiosità al vertice</strong> tra lo stesso <strong>Berlusconi </strong>e il <strong>Ministro dell&#8217;Economia <span style="color: #ff0000;">Tremonti</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>che, stando a quanto ci dicono i giornali, non si sopportano più da tempo e sono <strong>divisi su tutto. Ripresi più volte per le orecchie</strong> in maniera ormai francamente fastidiosa ed umiliante dalle <span style="color: #0000ff;"><strong>Istituzioni Europee</strong></span>, dai <strong>leader stranieri</strong> e dalla <span style="color: #0000ff;"><strong>BCE,</strong></span> hanno continuato a millantare <span style="color: #ff0000;"><strong>vaghe promesse e fumose lettere di intenti </strong></span>puntualmente <strong>smentite nei giorni successivi</strong> da un dibattito parlamentare dove è palese per chiunque che <strong>ognuno punta al proprio personale interesse di bottega</strong> con una<strong> visione di brevissimo respiro</strong> e del <strong>bene dell&#8217;Italia e dei propri cittadini </strong>non <strong>frega niente a nessuno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La conseguenza di tutto ciò è che <strong>la società civile italiana e l&#8217;opinione pubblica non ne possono più</strong> ma il problema è che <strong>chi all&#8217;<span style="color: #0000ff;">estero </span>detiene il nostro <span style="color: #ff0000;">debito</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>se ne sta <strong>disfando o fa la voce grossa</strong> di fatto <span style="color: #0000ff;"><strong>commissariandoci </strong></span>a furia di <strong>lettere e ispettori internazionali</strong> che vengono in casa nostra a giudicarci dubitando palesemente alle promesse dei nostri governanti. La cosa, lo ripeto, è <strong>fastidiosa e umiliante</strong> ma, vedendola dal loro punto di vista, è anche <strong>difficile dargli torto</strong> quando esprimono <strong>scetticismo e diffidenza sulle proposte dei nostri politici.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Certo, si potrebbe parlare anche dei <strong>problemi e delle ambiguità degli stessi francesi e dei tedeschi</strong> a cui piace da sempre <strong>fare i maestrini in casa nostra</strong> ma che hanno <strong>ben più di una difficoltà nei propri bilanci</strong> così come del perchè non si <strong>bloccano o vietano gli <span style="color: #ff0000;">strumenti finanziari derivati</span></strong> che permettono ai grandi speculatori internazionali di <strong>accumulare enormi profitti sulle disgrazie e sulle debolezze altrui</strong>, entrambi i discorsi sarebbero interessanti e legittimi ma ci porterebbero <strong>fuori dal seminato</strong> di questo articolo e poi, fin da quando avevo sei anni, mia madre mi ha insegnato che quando  mi rimproverava per non aver fatto i compiti non potevo opporle l&#8217;obiezione: <em>&#8220;Nemmeno Stefano li ha fatti!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa sarebbe stata vera ma <strong>non avrebbe diminuito di un&#8217;unghia la mia responsabilità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Parlando proprio di <strong>responsabilità e conseguenze</strong>, ieri <span style="color: #0000ff;"><strong>Berlusconi si è dimesso</strong></span> o, meglio, ha <strong>annunciato le sue <span style="color: #0000ff;"><em>&#8220;future dimissioni&#8221;</em></span></strong> seminando così <strong>ulteriore <span style="color: #ff0000;">incertezza </span>sui mercati</strong> che infatti hanno reagito malissimo portando le <strong>Borse in profondo rosso</strong> e il famigerato <span style="color: #ff0000;"><strong>spread a nuovi record.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tornando a <strong>guardare la cosa con gli occhi degli stranieri</strong> <em>(noi italiani siamo tanto assuefatti al peggio che facciamo fatica a capire lo sconcerto altrui)</em> serve forse ricordare che se il buon <strong>Silvio </strong>era ormai ampiamente <strong>screditato agli occhi del mondo</strong> non è che le <span style="color: #0000ff;"><strong>attuali opposizioni</strong></span> suscitino chissà quali<strong> entusiasmi</strong> essendo composte in parte da <strong>antichi e longevi alleati dello stesso Berlusca</strong> ed in parte da quella <strong>sinistra </strong>che quando andò l&#8217;<strong>ultima volta al governo</strong> guidata da <span style="color: #0000ff;"><strong>Prodi </strong></span>diede <strong>spettacolo quotidiano </strong>di<strong> <span style="color: #ff0000;">divisioni e distinguo continui</span></strong> tra le sue varie anime per poi <strong>implodere in meno di due anni</strong>, sinistra che oltretutto quanto a <strong>clientelismi e spesa pubblica</strong> non è seconda a nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;">E quindi? Beh, quindi si <strong>naviga in acque oscure e poco conosciute</strong> perchè la situazione sembra sempre più <span style="color: #ff0000;"><strong>insostenibile </strong></span>e <strong>qualcosa giocoforza dovrà succedere</strong>, in questo senso intendo non solo in Italia ma <strong>anche nel <span style="color: #0000ff;">resto d&#8217;Europa e nel mondo</span></strong> perchè va poi detto che i <strong>problemi sono globali</strong> e se <strong><span style="color: #0000ff;">Roma </span></strong>ha di che piangere non è poi che <span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #ff0000;">Berlino, Parigi, Londra o Washington</span> </strong></span>se la passino poi così meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è però un <span style="color: #0000ff;"><strong>rischio concreto che l&#8217;Italia possa fallire?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>rischio concreto esiste</strong>, la mia personale opinione è però che <span style="color: #ff0000;"><strong>non accadrà</strong> </span>perchè, aldilà del livello tragico della nostra politica, la <strong>nazione <span style="color: #0000ff;">Italia </span></strong>ha realmente<span style="color: #0000ff;"> </span><strong><span style="color: #ff0000;">tante risorse</span> </strong>non solo<strong> finanziarie </strong>ma anche <strong>umane </strong> oltre che un <strong>patrimonio storico, artistico e naturale unico al mondo.<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2767" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="risorse-Italia" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/risorse-Italia-300x300.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso <strong><span style="color: #0000ff;">Stato Italiano</span></strong> è vero che è <strong>sommerso dai debiti</strong> ma va altresì detto che tra <span style="color: #ff0000;"><strong>patrimonio immobiliare, artistico, partecipazioni statali e pubbliche</strong></span> di risorse da mettere in campo volendo ce ne sono e la speranza è che anche questa <strong>gerontocrazia politica inetta prima o poi se ne vada</strong> e venga sostituita magari anche solo da qualcuno che applichi un <strong>minimo di buon senso</strong> e di <strong>interesse generale alla cosa pubblica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <strong>già successo in passato</strong>, in Italia e nel mondo, e tornerà a <strong>succedere anche stavolta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, <strong>il momento è parecchio difficile e complesso</strong> ma in un&#8217;<strong>ottica di medio termine</strong> sono <span style="color: #0000ff;"><strong>fiducioso </strong></span>che ne usciremo fuori e torneremo a respirare aria migliore e a <strong>vivere all&#8217;interno di un&#8217;economia più serena</strong> e, mio desiderio personale, magari anche <strong>un pizzico più giusta e equa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Di solito <strong>non parlo mai sul blog delle mie <span style="color: #ff0000;">operazioni personali</span></strong> ma questa volta faccio un&#8217;<strong>eccezione </strong>e mi fa piacere dirti che <strong>in questi giorni</strong> sto<span style="color: #0000ff;"><strong> comprando BTP e altri Titoli di Stato italiani</strong></span>, cosa anche questa per me insolita visto che <strong>non investo pressochè mai in obbligazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Voglio però essere chiaro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante mi senta <strong>fortemente italiano</strong> e sia infastidito dalla situazione del nostro paese <strong>non lo faccio però per <em>&#8220;spirito patriottico&#8221;</em></strong> ma cercando il <span style="color: #ff0000;"><strong>mio personale interesse come investitore.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gli americani hanno un detto che fa così: <em>&#8220;Put your money where your mouth is or shut up!&#8221;</em> che tradotto significa: <em>&#8220;Metti i tuoi soldi su ciò che stai dicendo oppure chiudi la bocca!&#8221;</em> e <strong>così sto facendo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Non credo che l&#8217;Italia fallirà</strong></span> e parcheggiare un pò della mia disponibilità in <strong>obbligazioni nazionali a 2 e 3 anni</strong> a <span style="color: #ff0000;"><strong>tassi garantiti annui tra il 6 e il 7%</strong></span> lo ritengo un <strong>ottimo investimento</strong> <em>&#8220;tranquillo&#8221;</em> e  che non mi richiederà ulteriore attenzione in futuro. In questo senso, <strong>se la pensi come me</strong>, la situazione di questi giorni ci presenta una<span style="color: #0000ff;"><strong> grande occasione</strong></span>, non me la lascio sfuggire e <strong>mi piace segnalartela.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Essendo il post di <strong>super attualità</strong>, ti invito fortemente a <span style="color: #800080;"><strong>LASCIARE UN COMMENTO</strong></span> in calce allo stesso esprimendo la <strong>tua opinione</strong> in merito alle considerazioni che ho espresso così come la <strong>tua idea sulla situazione italiana e internazionale</strong> che stiamo vivendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dibattito è aperto e &#8230; <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #008000;">forza</span> TRICOLORE <span style="color: #008000;">!!!</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>[Reportage] Workshop &#8220;Attivare la propria Intelligenza Finanziaria&#8221; a Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 00:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alberta Cuoghi Golia Pezzulla]]></category>
		<category><![CDATA[Attivare la propria Intelligenza Finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è svolta giovedì sera in una Torino piovosa ma non ancora alluvionata una nuova edizione del workshop/corso gratuito &#8220;ATTIVARE LA PROPRIA INTELLIGENZA FINANZIARIA&#8221;, era in effetti un pò di tempo che non mi cimentavo in queste serate formative ma il risultato è stato davvero positivo e sicuramente da ripetere in altre zone d&#8217;Italia! Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2706" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Corso_gratis_Attivare_Propria_Intelligenza_Finanziaria_Roberto_Pesce - Torino" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/Corso_gratis_Attivare_Propria_Intelligenza_Finanziaria_Roberto_Pesce-Torino.jpg" alt="" width="358" height="229" /></a>Si è svolta giovedì sera in una <strong>Torino </strong>piovosa ma non ancora alluvionata una nuova edizione del <strong>workshop/corso gratuito</strong> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/corsi12_Attivare-la-propria-Intelligenza-Finanziaria-workshop-gratuito.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;ATTIVARE LA PROPRIA INTELLIGENZA FINANZIARIA&#8221;</strong></span></a>, era in effetti un pò di tempo che non mi cimentavo in queste <strong>serate formative</strong> ma il <strong>risultato è stato davvero positivo e sicuramente da ripetere in altre zone d&#8217;Italia!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo successo è stato sicuramente quello della <strong>partecipazione del pubblico</strong>, <strong>oltre 100 i presenti</strong> in sala <strong>motivati e attenti fin quasi a mezzanotte</strong> (<em>lo so, lo so, devo lavorare sull&#8217;essere più sintetico ma desideravo davvero dare il massimo dei contenuti possibili a tutti i presenti!</em>) nonostante la già citata serata piovosa non invitasse certo ad uscire di casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Gran merito del successo di pubblico va sicuramente ascritto a <span style="color: #ff0000;"><strong>Alberta Cuoghi</strong></span> e <span style="color: #ff0000;"><strong>Golia Pezzulla</strong></span>, titolari di <a href="http://www.enjoyitalia.org" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>ENJOY</strong></span></a>, ottima <strong>società di formazione</strong> con sede proprio a <strong>Torino </strong>e miei <strong>partner </strong>in questa e altre iniziative passate e future.</p>
<p style="text-align: justify;">Per dirla tutta, il fatto che fossero proprio loro a patrocinare la serata è il <strong>vero motivo per cui abbiamo scelto Torino</strong> per questa iniziativa ed è stato davvero un <strong>grande piacere</strong> per me non solo ritrovarmi <em>&#8220;in casa di amici&#8221;</em> ma anche e soprattutto il <strong>ritrovato rapporto con Alberta</strong> che ha mosso proprio <strong>con me i suoi primi passi</strong> in questo mondo così affascinante della <strong>formazione e della crescita personale e professionale</strong>, io all&#8217;epoca facevo l&#8217;istruttore di <strong>tecniche di memoria</strong> a <strong>Modena </strong>e lei fu prima <strong>mia allieva e poi ottima collaboratrice e assistente</strong> prima di spiccare il volo per sviluppare la propria carriera.</p>
<div id="attachment_2709" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://www.enjoyitalia.org" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2709 " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Golia_Pezzulla-Alberta_Cuoghi-Enjoy_Formazione" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/Golia_Pezzulla-Alberta_Cuoghi-Enjoy_Formazione.jpg" alt="" width="225" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Golia Pezzulla e Alberta Cuoghi di Enjoy</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nonostante sia <strong>passato tanto tempo</strong> (<em>gli avvenimenti sopra descritti risalgono più o meno al</em><em> p</em><em>eriodo della Terza Guerra </em><em>Punica, sigh &#8230;</em>) o forse proprio per questo è davvero <strong>bello ritrovarsi e poter nuovamente percorrere un pezzo di strada assieme!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti gli <strong>argomenti trattati nel corso della serata</strong> (<em>la partecipazione era totalmente gratuita con prenotazione obbligatoria</em>) dalle difficoltà di <strong>gestione del proprio cash flow</strong>, a sani e antichi principi di <strong>economia personale e familiare</strong>, dall&#8217;introduzione al mondo dei <strong>Fondi Comuni di Investimento e degli ETF </strong>e alla tecnica del <strong>PAC (Piano di Accumulo Capitale)</strong> ai principi del <strong>position trading</strong> per <strong>far rendere il proprio risparmio oltre il 1o-15% annuo</strong> fino a presentare la <strong>prossima edizione</strong> del <strong>corso dal vivo <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong> che condurrò proprio a <strong>Torino </strong>i <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>prossimi 2/3 dicembre 2011</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel ringraziare oltre a<span id="more-2702"></span> <strong>Golia</strong>, <strong>Alberta </strong>e <strong>Roberto Ivaldi</strong> per l&#8217;<strong>aiuto </strong>prestatomi anche <strong>tutti i presenti</strong> per l&#8217;<strong>attiva partecipazione </strong>(<em>e in particolar modo i miei <strong>ex allievi dei corsi</strong> e della <a href="http://www.robertopesce.com/tradingacademy/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>GROUP COACHING TRADING ACADEMY</strong></span></a> che sono venuti a trovarmi, <strong>è stato bello rivedervi gente!</strong></em>), vi invito a <span style="color: #800080;"><strong>LASCIARE UN COMMENTO</strong></span> proprio <strong>qui sotto sul blog</strong> per farmi sapere <strong>se avete gradito la serata, se vi siete divertiti, cosa avete imparato etc.</strong> Insomma, fatevi sentire e <strong>fatemi capire dalla vostra viva voce se iniziative come questa sono apprezzate e da ripetere in futuro</strong>, eventualmente <strong>anche in altre sedi o su altri argomenti!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In ultimo, segnalo a tutti i presenti sia il <strong>link </strong>per le <strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/risorse_gratuite.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">RISORSE GRATUITE</span></a></strong> da <strong>scaricare dal mio portale</strong> che <strong>due <span style="color: #ff0000;">VIDEOCORSI INTRODUTTIVI GRATUITI</span></strong> che potete visionare per <strong>completare l&#8217;esperienza formativa del workshop di Torino:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Doppio video-training introduttivo gratuito</strong> <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;ATTIVARE LA PROPRIA INTELLIGENZA FINANZIARIA&#8221; e &#8220;LA FABBRICA DELLA RICCHEZZA&#8221;</strong></span></a> &#8211; <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong>CLICCA QUA PER ACCEDERE AI VIDEO</strong></a></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Video-training introduttivo gratuito in due parti <a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">&#8220;INVESTIRE IN AZIONI E ETF&#8221;</span></a> &#8211; <a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank">CLICCA QUA PER ACCEDERE AI VIDEO</a><br />
</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un</strong> <strong>caro saluto a tutti, vi aspetto numerosi</strong> <strong>al</strong> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>corso del 2/3 dicembre a Torino!!!</strong></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>&#8220;Stay hungry, stay foolish&#8221; , ciao Steve Jobs, genio visionario e compagno di strada</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Scrivo queste righe con dispiacere e malinconia per salutare un uomo che, pur mai conosciuto di persona, ha comunque avuto un impatto di rilievo nella mia vita e nel mio lavoro. Penso che quasi certamente tu sappia che mercoledì scorso, 5 ottobre 2011, si è spento nella sua casa di Cupertino Steve Jobs, il fondatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/10/steve-jobs.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2516" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="steve-jobs" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/10/steve-jobs.jpg" alt="" width="355" height="202" /></a>Scrivo queste righe con <strong>dispiacere </strong>e <strong>malinconia </strong>per salutare un uomo che, pur mai conosciuto di persona, ha comunque avuto un <strong>impatto di rilievo nella mia vita e nel mio lavoro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Penso che quasi certamente tu sappia che <strong>mercoledì scorso, 5 ottobre 2011, si è spento nella sua casa di Cupertino <span style="color: #ff0000;">Steve Job</span><span style="color: #ff0000;">s</span></strong>, il fondatore della <span style="color: #ff0000;"><strong>Apple </strong></span>e di molti tra i <strong>prodotti </strong>e i <strong>servizi </strong>che caratterizzano il nostro tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">La notizia <strong>non è arrivata del tutto inattesa</strong>, era noto come<strong> Steve Jobs lottasse da tempo contro il cancro</strong> e il <strong>recente abbandono dal ruolo di CEO della Apple per motivi di salute</strong> non lasciava presagire il meglio, così come le <strong>immagini </strong>che lo vedevano sempre più <strong>magro ed emaciato. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente parlò per la prima volta della sua lotta contro il tumore nel <span style="color: #ff0000;"><strong>meraviglioso discorso ai laureandi di Stanford</strong></span> che puoi rivedere qui sotto e che ti consiglio di <strong>ascoltare o riascoltare con grande attenzione</strong> perchè contiene più di una perla di grande <strong>saggezza e umanità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In tale ambito, parlando della <strong>morte <span style="color: #ff0000;">Steve Job</span><span style="color: #ff0000;">s</span></strong> disse: <em>&#8220;<strong>Ricordarsi che morirò presto è il più importante strument</strong>o che io abbia mai incontrato per fare le <strong>grandi scelte della mia vita</strong>. Perchè quasi tutte le cose, <strong>tutte le aspettative, tutto l&#8217;orgoglio, tutti gli imbarazzi e la paura di fallire semplicemente svaniscono di fronte all&#8217;idea della morte</strong>, lasciando solo quello che c&#8217;è di realmente importante. <strong>Ricordarvi che state per morire è il miglior modo per evitare la trappola rappresentata dalla convinzione che abbiate qualcosa da perdere. </strong>Siete già nudi. <strong>Non c’è ragione perché non seguiate il vostro cuore</strong>. Nessuno vuole morire. Anche le persone che desiderano andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E nonostante tutto <strong>la morte rappresenta l’unica destinazione che noi tutti condividiamo</strong>, nessuno è mai sfuggito ad essa. Questo perché è come dovrebbe essere: <strong>la Morte è la migliore invenzione della Vita.</strong> E’ l’agente di cambio della Vita: <strong>fa piazza pulita del vecchio per aprire la strada al nuovo.</strong> Ora come ora ‘il nuovo’ siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, gradualmente diventerete ‘il vecchio’e sarete messi da parte. Mi dispiace essere così drammatico, ma è pressappoco la verità.  Il <strong>vostro tempo è limitato</strong>, perciò <strong>non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro.</strong> Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, <strong>abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione:</strong> loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere <strong>cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.</strong>&#8220;</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AUrDShBgihE">www.youtube.com/watch?v=AUrDShBgihE</a></p>
</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto vero <strong>Steve</strong>, ma oggi il mondo diventa un pò più povero senza il tuo<strong> genio visionario</strong> e quella capacità incredibile che da sempre hai avuto nel partorire <strong>prodotti e serviz</strong>i non solo <strong>funzionali </strong>ma soprattutto <strong>semplicissimi da utilizzare e sexy da morire</strong>, tanto <strong>sexy e unici</strong> che hai sempre potuto permetterti di <strong>venderli ad un prezzo astronomicamente più alto</strong> rispetto al loro <strong>valore </strong>e al <strong>prezzo praticato dai tuoi competitor</strong> (<em>ehi, bada bene, <strong>il business man che è in me ti apprezza un casino anche per questo ^_ ^ !!!</strong></em>)</p>
<p style="text-align: justify;">Era così quando partoristi i primi <span style="color: #ff0000;"><strong>Mac </strong></span>assieme al tuo amico <a href="http://video.sky.it/news/mondo/morto_steve_jobs_il_ricordo_di_steve_wozniak/v98988.vid" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">Steve Wozniac</span></strong></a>, colui che con rara ironia e umiltà si è autodefinito &#8220;<strong><em>l&#8217;uomo del cacciavit</em></strong>e&#8221; per descrivere il proprio ruolo come</p>
<div id="attachment_2527" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://video.sky.it/news/mondo/morto_steve_jobs_il_ricordo_di_steve_wozniak/v98988.vid" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2527 " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Steve-Jobs_e_Steve_Wozniac" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/10/Steve-Jobs_e_Steve_Wozniac-300x218.jpg" alt="" width="270" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Steve Jobs e Steve Wozniac (clicca sulla foto per vedere il video)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>co-fondatore della Apple</strong>, essendo di fatto colui che<span id="more-2513"></span> realizzava sul piano fisico le idee visionarie che solo tu potevi partorire. So qualcosa di quei <strong>primi Mac</strong>, e del fatto che fossero <strong>all&#8217;epoca gli unici computer concepiti con l&#8217;interfaccia mouse+icone</strong> che oggi sembra così scontata ma che tale non era in un periodo in cui i <strong>primi computer</strong> ti obbligavano a digitare stringhe di codice per poter essere utilizzati ed apparivano quindi <strong>destinati ad un pubblico solo di addetti ai lavori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dicevo che ne so qualcosa perchè assieme ai miei <strong>soci dell&#8217;epoca</strong>, <strong>Livio Sgarbi</strong> e <strong>Roberto Re</strong>, quando nel <strong>1992 </strong>fondammo l&#8217;<strong>Associazione Culturale A.Di.M.A.</strong> e il nostro <strong>primo business in ambito formazione</strong> acquistammo proprio 3 <span style="color: #ff0000;"><strong>Mac LC</strong></span>. Li pagammo una <strong>cifra iperbolica per l&#8217;epoca</strong> anche per il <strong>capientissimo hard disk </strong>da ben &#8230; <strong>40 mega byte di capienza ^_^ !!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sorrido con <strong>affetto, tenerezza e nostalgia</strong> ricordando quei momenti e come passassimo le ore sbizzarrendoci a <strong>cambiare i font grafici sui nostri primi manuali dei corsi e volantini pubblicitari. Cedemmo ai PC per disperazione 6 anni più tardi</strong>, era in effetti il <strong>periodo buio della Apple</strong>, tu ne eri stato <strong>cacciato</strong>, <strong>software e assistenza non funzionavano granchè</strong> e la <strong>bellezza </strong>aveva ceduto il passo alla <strong>forza e alla brutalità commerciale di Bill Gates, di Windows e degli &#8220;IBM compatibili&#8221;</strong>.</p>
<div id="attachment_2524" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/10/mac-lc.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2524" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Mac_LC" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/10/mac-lc.jpg" alt="" width="270" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">Il nostro primo Mac LC !!!</p></div>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;epoca mi occupavo poco di <strong>borsa e titoli azionari</strong> e sicuramente <strong>non ne comp</strong><em><strong> </strong></em><strong>rendevo i</strong> <strong>tecnicismi </strong>ma, nessuna sorpresa, ho scoperto poi che il <span style="color: #ff0000;"><strong>titolo Apple</strong></span> (<strong>NAsdaq AAPL</strong>) era <strong>sprofondato </strong>e si muoveva a <strong>prezzi simili a quelli a cui siamo abituati vedere oggi muoversi Unicredit.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come hai detto tu però: <em>&#8220;Non potevo accorgermene allora, ma venne fuori che <strong>essere <span style="color: #ff0000;">lic</span></strong></em><em><strong><span style="color: #ff0000;">enziato dalla Apple</span> era la</strong> <strong>cosa migliore che mi sarebbe potuta capitare</strong>. La <strong>pesantezza del successo</strong> fu sostituita dalla <strong>soavità di essere di nuovo un iniziatore</strong>, mi rese libero di entrare in <strong>uno dei periodi più creativi della mia vita.</strong> Nei cinque anni successivi fondai una società chiamata <span style="color: #ff0000;"><strong>NeXT</strong></span>, un’altra chiamata <span style="color: #ff0000;"><strong>Pixar</strong></span>, e mi innamorai di una splendida ragazza che sarebbe diventata mia moglie. La Pixar produsse il <strong>primo film di animazione interamente creato al computer</strong>, <span style="color: #ff0000;"><strong>Toy Story</strong></span>, ed è ora lo studio di animazione di maggior successo nel mondo. In una mirabile successione di accadimenti, <strong>Apple comprò NeXT</strong>, <strong>ritornai in Apple</strong> e la tecnologia che sviluppammo alla NeXT è <strong>nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple</strong>&#8220;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò che seguì a quegli eventi è <strong>storia relativamente recente</strong> se non mera <strong>attualità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I film di animazione della <span style="color: #ff0000;"><strong>Pixar</strong></span>, gli <span style="color: #ff0000;"><strong>Ipod</strong></span>, <strong><span style="color: #ff0000;">Itunes </span>e l&#8217;<span style="color: #ff0000;">Apple Store</span></strong> con il loro commercio di <strong><span style="color: #ff0000;">musica </span><span style="color: #ff0000;">e altri prodotti in formato digitale</span></strong>, i nuovi <strong><span style="color: #ff0000;">iMac</span></strong> a cui <strong>Livio </strong>mi martella da anni di tornare, infine gli <strong><span style="color: #ff0000;">Iphone</span></strong> e gli <strong><span style="color: #ff0000;">Ipad </span></strong>che <strong>mi accompagnano quasi ad ogni ora del giorno</strong> e che mi permettono di<strong> portare con me anche in viaggio</strong> sia i miei <strong>affetti </strong>che i miei <strong>hobby</strong> tramite <strong>foto, video e musiche</strong> sia il <strong>lavoro </strong>con i <strong>collegamenti web</strong> e la <strong>gestione delle e-mail.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si, è vero, <strong>i lettori mp3 e gli smartphone non li hai inventati tu</strong> ma com&#8217;è allora che <strong>quando si pensa a <span style="color: #ff0000;">musica digitale</span> si pensa <span style="color: #ff0000;">Ipod</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>e quando si pensa ad un <span style="color: #ff0000;"><strong>telefono moderno </strong></span>veramente<strong> sexy ed irresistibile</strong> non ti viene in mente altro che un <strong><span style="color: #ff0000;">Iphone</span></strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">En passant, dal tuo ritorno alla sua guida <strong><span style="color: #ff0000;">Apple </span>è diventata l&#8217;<span style="color: #ff0000;">azienda più potente del pianeta</span></strong>, ha una <strong>disponibilità di cassa superiore a quella del governo americano</strong> (!) e il <span style="color: #ff0000;"><strong>titolo in borsa</strong></span> è <strong>salito negli anni di oltre il</strong> <strong><span style="color: #ff0000;">30.000 %</span></strong> fino a diventare la vera guida del <strong>Nasdaq </strong>a cui tutti guardano. La <strong>sua forza è così scontata</strong>, <strong>persino ovvia</strong>, che tante volte mi faccio degli scrupoli ad inserirne il grafico negli esempi che cito durante i miei corsi tanto ho paura di apparire quasi banale agli occhi di chi sia poco più di un profano sul come <strong>guadagnare dai mercati azionari.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_2536" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><img class="size-medium wp-image-2536  " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Steve-Jobs_Benjamin-Franklin_Thomas-Edison" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/10/Steve-Jobs_Benjamin-Franklin_Thomas-Edison-300x235.jpg" alt="" width="270" height="212" /><p class="wp-caption-text">Steve Jobs, Benjamin Franklin e Thomas Alva Edison: quale app state concependo assieme da lassù?</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anche a me è capitato di essere <strong>pressochè cacciato dall&#8217;azienda che avevo contribuito a fondare</strong> e anche io, dopo il disorientamento iniziale, penso che <strong>cosa migliore non mi potesse capitare </strong>per <strong>ritrovare la grinta, la passione e le soddisfazioni che avevo un pò alla volta perso per strada.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Penso che l&#8217;avrai capito <strong>Steve </strong>che in quella tua storia del &#8220;<span style="color: #ff0000;"><em><strong>Connecting the Dots</strong></em></span>&#8221; (<em>unire i puntini come nei disegni dei bambini per scoprire la figura celata</em>) e in quel &#8220;<em><span style="color: #ff0000;"><strong>Stay hungry, stay foolish</strong></span></em>&#8221; (<em>&#8220;Siate affamati, siate folli!&#8221;</em>) <strong>mi rivedo parecchio</strong> e &#8230; <strong>ci mancherai</strong> ma faremo del nostro meglio per <strong>applicare ciò che ci hai insegnato</strong> e per dare il <strong>nostro contributo a rendere questo mondo un posto migliore</strong> o, quantomeno,<strong> più gradevole e divertente.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, dalla tua prospettiva, so che stai<strong> <span style="color: #ff0000;">unendo un nuovo puntino</span> alla linea della tua esistenza</strong>, entrando nell&#8217;<strong>area </strong>che <strong>a noi, per il momento, è celata.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Citando <strong>Beppe Severgnini</strong> dal suo saluto sul &#8220;<em>Corriere</em>&#8221; : <strong><em>&#8220;Se riesci a tirarci fuori un&#8217;app. , mandacela giù: sarà celestiale!&#8221;</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ciao <span style="color: #ff0000;"><strong>Steve <span style="color: #ff0000;">Job</span></strong></span><strong><span style="color: #ff0000;">s</span></strong>, <strong>genio visionario e compagno di strada.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>Ladies and gentlemen &#8230; Roberto Ivaldi !!!</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ivaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ivaldi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, mi chiamo Roberto Ivaldi. Per non confondermi con Roberto Pesce, da anni, chi ci conosce entrambi, mi chiama &#8220;Ivo&#8220;. Addirittura alcuni che neppure sanno chi è Pesce mi chiamano così! Manca solo la mamma e chiudiamo il cerchio!!! Comunque sia, quando ci conosceremo ad uno dei prossimi seminari (INTELLIGENZA FINANZIARIA o INVESTIRE in AZIONI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/09/profilo-0141.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2432" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/09/profilo-0141-189x300.jpg" alt="" width="189" height="300" /></a>Ciao, mi chiamo <span style="color: #0000ff;"><strong>Roberto Ivaldi.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per non confondermi con <strong>Roberto Pesce</strong>, da anni, chi ci conosce entrambi, mi chiama <strong>&#8220;<em>Ivo</em>&#8220;</strong>. Addirittura alcuni che neppure sanno chi è Pesce mi chiamano così! Manca solo la mamma e chiudiamo il cerchio!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque sia, quando ci conosceremo ad uno dei prossimi seminari (<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> o <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE in AZIONI e ETF</strong></span></a>) deciderai tu, al momento, come chiamarmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti chiederai perchè sono sul <strong>Blog</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la mia occasione per <strong>presentarmi</strong>, sia ai <strong>lettori </strong>di queste pagine, sia a coloro che, attraverso i <strong>corsi </strong>di cui sopra o la <a href="http://www.robertopesce.com/tradingacademy/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>GROUP COACHING TRADING ACADEMY</strong></span></a>, sono già entrati nel mondo del <a href="http://www.coachingfinanziario.it/" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>COACHING FINANZIARIO</strong></span></a> oppure decideranno di <strong>entrarvi in un prossimo futuro</strong> per <strong>cambiare in meglio la propria vita</strong>, finanziaria ma non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è avviata da alcuni giorni una <strong>collaborazione </strong>con Roberto.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà il <strong>rapporto</strong>, non solo professionale, <strong>dura da più di vent’anni</strong>; ci conoscemmo nel <strong>1989 </strong>(lì nacque &#8220;<strong><em>Ivo</em></strong>&#8220;) nell&#8217;ambito dei corsi sull&#8217;<strong>apprendimento intensivo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni abbiamo fatto <strong>tanto lavoro insieme</strong>, dagli appuntamenti con i professionisti &#8220;savonesi&#8221;, ai gadget motivazionali di &#8220;<em><strong>Positive Thinking</strong></em>&#8220;, dal primo <strong>firewalking </strong>in terra romagnola all&#8217;<strong>esperienza spagnola</strong> con i <span id="more-2420"></span>corsi di memoria, da <strong>Roy Martina</strong> a <strong>Peggy Dylan</strong>, da <strong>Robbins </strong>ad <a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Eker</strong></span></a>, dal brainstorming per <strong>Ekis </strong>assieme a <strong>Livio Sgarbi</strong> e ora ai <strong>corsi finanziari. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Molte esperienze</strong> nell’ambito della <strong>formazione </strong>ci uniscono.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio la <strong>conoscenza </strong>e la <strong>fiducia </strong>mi hanno portato oggi ad iniziare questa nuova <strong>affascinante avventura</strong>. Estremamente interessante visto il tema trattato, direi quasi <strong>imprescindibile </strong>viste le implicazioni sulla vita di ciascuno di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche riga sopra ho scritto <strong>cambiare vita</strong> e, ho aggiunto, <strong>finanziaria</strong> <strong>ma non solo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Indubbiamente se hai il coraggio di <strong>guardare in faccia la realtà </strong>(quella che tutti i giorni i media ci descrivono) e la tua in particolare, concorderai sul fatto che valga la pena di muoversi e consapevolizzare come una delle poche certezze, soprattutto in ambito finanziario, sia la <strong>responsabilità personale del proprio benessere</strong>, ragion per cui <strong>acquisire ed applicare gli strumenti a disposizione</strong> può veramente <strong>cambiare la tua vita finanziaria. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>cambiamento</strong>, <strong>per quanto mi riguarda</strong>, sarà più invasivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Aiuterò <strong>Roberto</strong>, almeno inizialmente,  essenzialmente tramite <strong>compiti gestionali e di assistenza agli allievi</strong>, oltre che di <strong>supporto nell’erogazione dei seminari.</strong> Impegno <strong>per me tutt&#8217;altro che semplice</strong> poichè il mondo del <strong>coaching finanziario</strong> mi risulta abbastanza <strong>nuovo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio per questo, tuttavia, oltremodo <strong>stimolante e fruttuoso</strong> visto che dovrò <strong>espandere ulteriormente le mie conoscenze</strong> e, nell&#8217;ottica del &#8220;<em>kaizen</em>&#8220;, come direbbe un amico: <strong>&#8220;E&#8217; tutta salute!!!&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Ivaldi</strong></p>
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		<title>Berlusconi parla e le Borse continuano a scendere &#8230; ma guarda un pò !!!</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 21:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi debito USA]]></category>
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		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[spread titoli di stato]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciò che sta accadendo in questi giorni in Italia e nel mondo e di cui si ascolta in continuazione su giornali, televisione e internet è, allo stesso tempo, importante, interessante e per tanti versi anche surreale. E&#8217; importante e allo stesso tempo interessante perchè quasi certamente stiamo assistendo in diretta al manifestarsi day-by-day di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2374" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="debito-pubblico-futuro-italia" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/08/debito-pubblico-futuro-italia.jpg" alt="" width="290" height="320" /></a>Ciò che sta accadendo in questi giorni in <strong>Italia </strong>e nel <strong>mondo </strong>e di cui si ascolta in continuazione su giornali, televisione e internet è, allo   stesso tempo, <span style="color: #ff0000;"><strong>importante, interessante</strong></span> e per tanti versi anche <span style="color: #ff0000;"><strong>surreale</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <span style="color: #ff0000;"><strong>importante </strong></span>e allo stesso tempo <span style="color: #ff0000;"><strong>interessante </strong></span>perchè quasi certamente stiamo assistendo in diretta al manifestarsi day-by-day di una   serie di <strong>cambiamenti epocali</strong> nel modo di gestire la <strong>politica </strong>e l&#8217;<strong>economia </strong>così come al possibile <strong>tramonto del &#8220;<em>secolo americano</em>&#8220;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; tuttavia anche <span style="color: #ff0000;"><strong>surreale </strong></span>osservare il comportamento di<strong> politici e uomini di governo di primaria importanza </strong>che appaiono sempre più   nella propria <strong>grave incompetenza</strong>, da un lato &#8220;<em><strong><span style="color: #ff0000;">dilettanti allo sbaraglio</span>&#8220;</strong></em> come fossero i partecipanti alla &#8220;<em>Corrida di Corrado</em>&#8220;, dall&#8217;altro   beatamente <strong>inconsapevoli di ciò che sta succedendo </strong>e dei <strong>sentimenti della gente</strong> <strong>comune </strong>tanto quanto i musicisti del Titanic che continuavano a   suonare polke e valzer mentre la nave stava affondando.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo, raramente nella mia vita ho sentito esprimere una così grande quantità di <span style="color: #ff0000;"><strong>corbellerie e panzane clamorose</strong></span> come quelle   che sento ormai quotidianamente esprimere sui <strong>mass media di ogni forma e orientamento.</strong> Ho in effetti così tanti spunti da commentare e   esempi da citare da non sapere da dove partire nè come fare a condensare il tutto negli spazi del blog senza scrivere un enciclica &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dal fatto che <strong>scrivo questo articolo da un villaggio vacanze</strong> ovviamente <strong>sprovvisto di collegamento internet</strong> e che per inviarlo   devo soffrire le pene dell&#8217;inferno con una chiavetta Tim che va a singhiozzo, non potrò per tale motivo corredarlo dalle<strong> analisi grafiche </strong>che   avrei voluto allegare per la gioia dei miei <strong>ex allievi</strong> dei <strong>corsi <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong> (<strong>prossima edizione <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">23/24 settembre a Reggio   Emilia</a></strong>, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>affrettarsi ad iscriversi</strong></span></a> se vuoi capire come non solo <strong>sopravvivere </strong>ma addirittura riuscire a <strong>sfruttare il momento che stiamo   vivendo!</strong>) e <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a>, vale tuttavia la pena ricordare che già a fine primavera parlavo del <strong> <a href="http://www.robertopesce.com/trading/mercati-finanziari/nuvole-nere-sui-mercati-azionari-nellestate-2011/" target="_blank">probabile declino estivo delle borse</a></strong> (passaggio <strong>da fase 3 a fase 4</strong>), ossia ben prima che <strong>Berlusconi e Tremonti </strong>con il sapiente supporto di <strong> Napolitano </strong>e il codazzo festante dell&#8217;<strong>opposizione intera </strong>e di tutti i <strong>media schierati in ossequiosa ignoranza</strong> venissero a dirci che sarebbe   stata <strong><span style="color: #ff0000;">questione di &#8220;<em>vita o di morte</em>&#8220;</span> per i mercati finanziari</strong> che si approvasse in gran fretta una nuova <strong>pesantissima manovra da oltre 70   miliardi di euro<em> </em></strong> pena la &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong><em>perdita di credibilità dell&#8217;Italia</em></strong></span>&#8221; e il rischio di &#8220;<em><strong>gravi attacchi speculativi&#8221;</strong></em> nei confronto dell&#8217;immane <strong>debito pubblico   nostrano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Primo </strong><strong>spunto di riflessione</strong></span> per te: come faceva il sottoscritto ad<strong> anticipare la notizia del futuro crollo delle Borse</strong> se delle   <strong>cause di finanza pubblica</strong> ancora non si aveva notizia?</p>
<p style="text-align: justify;">Detto fatto, la <strong>manovra </strong>è stata <strong>approvata <span id="more-2369"></span>in 2 e 2 quattro </strong>con una velocità mai vista e cittadini e imprese si sono ritrovati sulle spalle   l&#8217;ennesima abnorme<strong> mazzata fiscale</strong>, solo in parte allieviata dal fatto che, con la <strong>consueta furbizia italica</strong> (furbizia che però, come mi ha   sempre insegnato mio padre, è <strong>cosa assai diversa dall&#8217;intelligenza </strong>&#8230;), il <span style="color: #ff0000;"><strong>Governo </strong></span>ne ha attivato solo una<strong> minima parte </strong>lasciandone il <strong> grosso </strong>e l&#8217;<strong>obiettivo del pareggio di bilancio al 2013-2014</strong> con l&#8217;idea neanche tanto nascosta di poterla poi con calma <strong>rivedere, ritrattare</strong> o   comunque per <strong>scaricarne la responsabilità ad un futuro esecutivo </strong>che con tutta probabilità sarai assai diverso dall&#8217;attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Manovra approvata e <strong>Italia salva quindi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Manco per sogno</strong>: noi ci ritroviamo con una <strong>montagna di tasse in più</strong> sul groppone ma <strong>da quel   giorno in avanti si è <span style="color: #ff0000;">scatenato l&#8217;inferno sui mercati </span>non solo borsistici </strong>ma soprattutto sui <strong><span style="color: #ff0000;">t</span><span style="color: #ff0000;">itoli di stato italiani</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>con l&#8217;ormai celebre <strong> allargamento dello spread con i bund tedeschi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Secondo spunto di riflessione </strong></span>per te: come mai alla &#8220;<strong>cura</strong>&#8221; rappresentata dalla <strong>mega manovra aggiuntiva</strong> non è seguito l&#8217;<strong>effetto di guarigione</strong> sperato   della <strong>fine degli &#8220;<em>attacchi speculativi all&#8217;Itali</em>a&#8221; </strong>che invece si sono <strong>accentuati </strong>sempre più?</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione però, perchè seguendo la nostra <strong>tragicomica cronistoria</strong>, dobbiamo ancora arrivare alle mirabili <strong>risposte di questa settimana</strong> del nostro <strong>beneamato <span style="color: #ff0000;">Premier</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>che mercoledì scorso mette in campo una <strong>mossa decisiva contro i temibili speculatori</strong>: va in <strong>Parlamento </strong>e <strong> dichiara </strong>che &#8230; : <em>&#8220;Sostanzialmente va <span style="color: #ff0000;"><strong>tutto bene</strong></span>, gli <strong>attacchi speculativi sono esagerati </strong>rispetto alla sostanza della situazione italiana, la <strong>crisi   è molto un fatto europeo e mondiale prima ancora che italiano</strong> e in ogni caso <strong><span style="color: #ff0000;">non c&#8217;è problema</span> perchè ci <span style="color: #ff0000;">garantisce lui!</span>&#8221; </strong> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nella stessa giornata il <strong>Parlamento </strong>intero <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;<em>chiude per ferie</em>&#8220;</strong></span> prendendosi uno <strong>stop di oltre 40 giorni </strong>anche perchè &#8230; : &#8220;<em>A settembre oltre 180 parlamentari devono   fare un <strong>pellegrinaggio in Terrasanta!!!</strong></em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Onestamente, penso che se questa cronaca avesse dovuta scriverla uno <strong>sceneggiatore </strong>per il prossimo <strong>cinepanettone</strong> con<strong> Cristian De Sica</strong> o con <strong>Albanese </strong>nei panni dell&#8217;onorevole <strong>Cetto La Qualunque</strong> avrebbe avuto il timore di vedersela <strong>bocciata per</strong> &#8220;<em>eccesso di esagerazione   nella parodia</em>&#8221; &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando a noi, e a come vengono riferite le notizie dai più autorevoli commentatori, visto che nei giorni successivi abbiamo assistito  come prevedibile a <strong><span style="color: #ff0000;">ribassi a   pioggia su tutte le Borse mondiali</span> a partire dagli <span style="color: #0000ff;">USA </span></strong>e mi è toccato persino sentire che &#8220;<em>L&#8217;apertura debole di <span style="color: #ff0000;"><strong>Borsa Italiana</strong></span> trascina a   ribasso tutto il resto del continente e persino <span style="color: #0000ff;"><strong>Wall Street</strong></span>&#8220;</em> come se fosse l&#8217;<strong>uccellino </strong>che divora i parassiti sulla schiena dell&#8217;<strong>elefante </strong>a   determinarne la <strong>direzione </strong>e non viceversa.</p>
<p style="text-align: justify;">Patetici come non mai, per cercare di <strong>contenere un minimo il caos</strong> nel quale si trova il paese, <strong>Berlusconi e Tremonti</strong> <strong>venerdì </strong>tornano a   <strong>esibirsi in conferenza stampa</strong> dando<span style="color: #ff0000;"> <strong>altri 4 annunci &#8220;epocali&#8221;</strong></span> (nei quali per il vero <strong>c&#8217;è anche un minimo di sostanza</strong> ma proprio un   minimo&#8230;) e dichiarando che <strong>le ferie per quantomeno una parte di parlamentari erano state annullate </strong>e la settimana prossima avrebbero<strong> lavorato in commissione </strong>per dare vita a chissà quali portenti di decisioni e provvedimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come dicevo: <span style="color: #ff0000;"><strong>dilettanti allo sbaraglio</strong></span> e <strong><span style="color: #ff0000;">comunicazioni surreali</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, gli <span style="color: #0000ff;"><strong>USA </strong></span>si sono beccati un ben più <strong>preoccupante </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>downgrade </strong><span style="color: #000000;">sul</span><strong> rating </strong><span style="color: #000000;">del proprio </span><strong>debito pubblico</strong></span> per la <strong>prima volta nella loro storia</strong> e si ergono   <strong>offesi e indignati</strong> come se anche loro non si fossero resi <strong>ridicoli </strong>e <strong>patetici </strong>nei confronti del <strong>mondo intero</strong> e dei propri <strong>creditori </strong>(tra cui la<span style="color: #0000ff;"> <strong> Cina </strong></span>che comincia a farsi sentire) manifestando la propria <strong>incapacità ad accordarsi tra loro</strong> anche solo per un fatto banale come quello   dell<strong>&#8216;innalzamento del tetto del debito</strong> (vedi <a href="http://www.robertopesce.com/news/debiti-debiti-debiti-ma-gli-usa-possono-fallire/" target="_blank"><strong>mio ultimo articolo</strong></a>), accordo raggiunto solo a poche ore dalla <strong>scadenza del default</strong> come nella   migliore tradizione di Hollywood delle bombe che vengono disinnescate solo a -3 secondi dall&#8217;esplosione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli <strong>incoscienti </strong>e i <strong>dilettanti </strong>in politica e in economia evidentemente non operano solo da noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Domattina i <strong>mercati riaprono</strong> e <strong>mezzo mondo aspetta con il fiato sospeso </strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Per non nascondermi dietro ad un dito, il <strong>mio parere</strong> è che, magari dopo un <strong>rimbalzo di breve termine,</strong> quantomeno a livello di <span style="color: #ff0000;"><strong>mercati   azionari</strong></span> continueremo a <strong><span style="color: #ff0000;">scendere </span>ancora per un pò</strong>, la vera <strong>incertezza è fino a dove </strong>ma questa volta non si esclude che la <strong><span style="color: #ff0000;">correzione   possa essere</span> <span style="color: #ff0000;">severa </span></strong>e andare a verificare i <strong>minimi del 2009</strong>, fatto tutto sommato non super probabile ma totalmente <strong>possibile </strong>(sui <strong><span style="color: #0000ff;">Titoli di   Stato</span> </strong>non mi pronuncio compiutamente non essendo la mia area di specializzazione ma tutto sommato penso che <strong>peggio di come siamo messi ora si faccia   fatica ad arrivare</strong>, il problema è che <strong>non si vedono vere ragioni per cui lo <span style="color: #0000ff;">spread sui bund</span> dovrebbe ridursi in fretta e sensibilmente</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando all&#8217;ipotesi di <strong>ulteriori e severi ribassi dei <span style="color: #ff0000;">mercati azionari</span></strong>, nel caso, prepariamoci a <strong>sentirne di ogni </strong>sui <strong>giornali ed in TV</strong> ma, dal <strong>nostro punto di vista di persone finanziariamente intelligenti ed   educate</strong>, una <span style="color: #0000ff;"><strong>fase ribassista importante</strong></span> rappresenterebbe solo un<span style="color: #0000ff;">&#8216;<strong>opportunità da sfruttare pienamente</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>mia opinione</strong> estesa su tutte queste vicende è la seguente:</p>
<ol>
<li>Le <span style="color: #ff0000;"><strong>cause della crisi attuale</strong></span> risiedono nelle <strong>politiche </strong>fortemente <strong>errate e miopi dei governanti di tutto il mondo</strong>, <strong><span style="color: #ff0000;">USA </span>in primis</strong>, che negli   ultimi <strong>10-15 anni</strong> hanno <strong>favorito sfacciatamente sè stessi e i propri amici e finanziatori</strong>, banchieri in primis, dando così il via ad una<span style="color: #ff0000;"><strong> spirale   del debito</strong></span> mortale a livelli mai visti prima nella storia dell&#8217;umanità. Le<strong> ossessioni belliche</strong> e tardo-imperialiste di <strong>Bush jr.</strong> hanno poi fatto il resto.</li>
<li>Queste politiche hanno dato origine alla <span style="color: #ff0000;"><strong>crisi del 2008-2009</strong></span> tamponata con una serie di <strong>misure di emergenza</strong> ma <strong>non con <span style="color: #ff0000;">cambiamenti   strutturali</span> veri e propri</strong>. Di fatto, dall&#8217;epoca nessuna legge è cambiata e le <strong>banche </strong>hanno ripreso a <strong>vendere la stessa spazzatura di prima </strong> imparando allo stesso tempo che se poi falliscono possono <strong>contare su qualcuno che li salvi.</strong> Il problema ora però comincia ad essere <strong>chi   salverà il bagnino.</strong> Detto ancora in altri termini, se si privilegiano la <span style="color: #ff0000;"><strong>finanza </strong></span>rispetto all&#8217;<span style="color: #0000ff;"><strong>economia </strong></span>e allo <strong><span style="color: #0000ff;">sviluppo </span></strong>e l&#8217;<span style="color: #ff0000;"><strong>indebitamento pubblico e privato</strong></span> rispetto ad una logica di <span style="color: #0000ff;"><strong>investimenti </strong></span>beh, perchè stupirsi se prima o poi si è chiamati a <strong>pagare il prezzo di tutto ciò?</strong></li>
<li>Non si può pensare di andare avanti senza <span style="color: #0000ff;"><strong>leadership efficaci</strong></span> e con <strong>elitè di governo e finanziarie</strong> che non hanno il <strong>contatto con la realtà</strong> o dove <strong>ognuno pensa soprattutto a sè stesso</strong> e al proprio gruppuscolo di riferimento a <strong>scapito del bene comune</strong>. Lo vediamo con gli <span style="color: #0000ff;"><strong>USA </strong></span>(comunque ancora <strong>leader mondiale</strong> nonostante tutti i suoi problemi per cui le sue sofferenze si riverberano su tutti noi) <strong>divisi interamente come non mai</strong>, in un&#8217;<span style="color: #0000ff;"><strong>Unione Europea</strong></span> dove il   <strong>coordinamento è minimo</strong> e <strong>ogni Stato membro pensa soprattutto per sè</strong>, per arrivare alla nostra <strong>povera <span style="color: #0000ff;">Italia</span></strong><span style="color: #0000ff;"> </span>che <strong>non cresce da ormai più di 10 anni </strong>e dove i <strong>temi dominanti</strong> degli ultimi mesi   sono stati se <strong>Ruby Rubacuori</strong> fosse o meno la<strong> nipote di Mubarak</strong> e l&#8217;epocale apertura delle <strong>sedi di rappresentanza dei Ministeri a Monza</strong>.   Se poi il mondo ci ritiene <span style="color: #ff0000;"><strong>poco credibili</strong></span> forse qualche ragione ci sarà &#8230; Nel frattempo il <span style="color: #0000ff;"><strong>Brasile </strong></span>di<strong> <span style="color: #0000ff;">Lula</span></strong><span style="color: #0000ff;"> </span>e altre nazioni hanno fatto <strong>miracoli </strong>a   dimostrazione del fatto che quando si opera come si deve i risultati arrivano.</li>
<li>Quando <strong>politici e opinionisti</strong> ci parlano della &#8220;<em><span style="color: #ff0000;"><strong>speculazione internazionale</strong></span></em>&#8221; e del &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong><em>crollo delle borse</em></strong></span>&#8221; evocano un <strong>bau-bau</strong> che<strong> non esiste   così come viene rappresentato. </strong>Chi <strong>opera finanziariamente a livello professionale</strong> ha <strong>un solo</strong> <span style="color: #0000ff;"><strong>obiettivo </strong></span>per sè stesso e per i propri clienti   ossia <strong>creare del <span style="color: #0000ff;">profitto</span></strong><span style="color: #0000ff;"> </span>e questo profitto può <strong>ottenerlo operando sia a <span style="color: #0000ff;">rialzo </span>che a <span style="color: #ff0000;">ribasso</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>a seconda di quali contingenze appaiano più   facilmente cavalcabili al momento. E&#8217; oltretutto nella <strong>natura dei mercati azionari</strong> <strong>alternare fasi rialziste a fasi ribassiste</strong>, e dopo 2 anni e   mezzo di sostanziale <strong>rialzo generalizzato sui mercati USA</strong> ma con i problemi della crisi 2008 sostanzialmente non risolti,<span style="color: #ff0000;"><strong> il fatto che ora si   scenda a me appare solo logico</strong></span>, mi stupisce piuttosto che non sia <strong>successo prima</strong>. Certo<strong> non è questo il periodo di <span style="color: #0000ff;">rialzi decennali</span></strong> come li   abbiamo visti fino al <strong>2000 </strong>e occorre stare perennemente con il <strong>dito sul mouse senza dormire eccessivi sonni sereni da cassettisti</strong>.</li>
<li>Il <strong>problema dell&#8217;</strong><span style="color: #0000ff;"><strong>Italia </strong></span>è ancora <strong>diverso </strong>e più <span style="color: #ff0000;"><strong>profondo</strong></span>, è vero che subiamo gli <strong>effetti di una crisi globale </strong>ma è anche vero che <strong>la subiamo   più degli altri</strong> perchè siamo <strong><span style="color: #ff0000;">male organizzati, super indebitati, strutturalmente deboli e politicamente ridicoli</span> da decenni</strong> anche se forse   mai come in questi ultimi due anni. <strong>Fare <span style="color: #0000ff;">impresa </span>in Italia è complicatissimo</strong>, la <strong><span style="color: #0000ff;">giustizia </span>non funziona</strong> e la <strong><span style="color: #0000ff;">burocrazia </span>soffoca ogni iniziativa</strong> come un <span style="color: #000000;"><strong>parassita </strong></span>succhiando linfa vitale tramite i suoi <strong>costi </strong>e con le sue <strong>procedure assurde</strong>. Perchè quindi sorprendersi se in <strong>Borsa </strong>mentre<strong> <span style="color: #0000ff;">tutto il resto del mondo saliva</span></strong> negli ultimi 2 anni noi invece <strong><span style="color: #ff0000;">non riuscivamo a farlo</span> </strong>e se ora che tutti vanno a ribasso noi<span style="color: #ff0000;"> <strong>cadiamo più degli altri?</strong></span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ne riparleremo, la<strong> settimana prossima</strong> sarà di nuovo tosta e l&#8217;<strong>estate è ancora lunga da passare</strong> &#8230; nel frattempo godiamocela al <span style="color: #0000ff;"><strong>mare </strong></span>che su questo siamo ancora competitivi!</p>
<p style="text-align: justify;">A presto, <span style="color: #800080;"><strong>LASCIA UN COMMENTO</strong></span> esprimendo la <strong>tua opinione </strong>in merito alle vicende di questi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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