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		<title>Piano di trading (prima parte): disciplina e organizzazione</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 08:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo De Gregorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trading e Analisi Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[disciplina trading]]></category>
		<category><![CDATA[trading plan]]></category>
		<category><![CDATA[volatilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho iniziato la mia nuova “vita da trader”, dopo aver ricevuto i preziosi insegnamenti di Roberto Pesce, ho capito che tra le tante nozioni apprese ce n’era una in particolare che prevaleva su tutte le altre: bisogna essere disciplinati e bisogna SEGUIRE IL PIANO DI TRADING. Ti sembrerà molto scontato ma la nostra priorità come trader deve essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/abctrading/" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-5514" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Disciplina_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/Disciplina_Trading.jpg" alt="" width="352" height="281" /></a>Da quando ho iniziato la mia nuova “vita da trader”, dopo aver ricevuto i preziosi insegnamenti di <strong>Roberto Pesce</strong>, ho capito che tra le tante nozioni apprese ce n’era una in particolare che prevaleva su tutte le altre: <strong>bisogna essere disciplinati </strong>e bisogna<strong><span style="color: #000080;"> SEGUIRE IL PIANO DI TRADING</span>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ti sembrerà molto scontato ma la nostra priorità come trader deve essere quella di <em>“tagliare le perdite e lasciar correre i guadagni”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Detta così la frase si presta all’ovvietà: già mi immagino i commenti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Di fatto, però, tutte le tecniche apprese a partire da quelle acquisite con il <strong>corso di primo livello</strong> <a href="http://www.robertopesce.com/powertrading/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>POWER TRADING</strong></span></a> (<a href="http://www.robertopesce.com/powertrading/corso/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>prossima imperdibile edizione 5-6 luglio 2013 a Reggio Emilia</strong></span></a>) ma ancora di più durante la <a href="http://www.robertopesce.com/tradingacademy/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>COACHING TRADING ACADEMY</strong></span></a> (percorso didattico che se hai già frequentato il corso <span style="color: #000080;"><strong>POWER TRADING</strong></span> ti invito a non sottovalutare per l’elevata qualità e quantità dei contenuti e per la possibilità di ricevere <strong>coaching individuale</strong> &#8211; <strong>prossima edizione <a href="http://www.robertopesce.com/tradingacademy/" target="_blank"><span style="color: #000000;">in diretta web a partire dai primi di novembre 2013</span></a>)</strong>, portano a comporre un mosaico che per l&#8217;appunto si sintetizza proprio nella fatidica frase!</p>
<p style="text-align: justify;">A livello personale, <strong>inizialmente ho impiegato del tempo per mettere nel giusto ordine tutti i concetti appresi:</strong> “entrare nel trade” solo se c’è il <strong>corretto rapporto tra guadagno e rischio</strong> <strong>(G/R)</strong>, scegliere solo <strong>“schemi di prezzo” (pattern) di qualità</strong>, effettuare le minime <strong>analisi “fondamentali” sul titolo scelto (P/E, distanza dagli EPS)</strong>, <span style="color: #000080;"><strong>SEGUIRE IL TREND</strong></span> e mai andarvi contro; utilizzare le <strong>tattiche di entrata</strong>, di <strong>stop loss</strong> <strong>(SL)</strong> e di <strong>presa di profitto (TP)</strong> nel modo esatto e MAI se “più o meno” rispondono ai parametri.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo ho dedicato molte energie a <strong>“SEGUIRE IL PIANO”</strong> che mi era stato insegnato e a mantenere quella <strong>disciplina</strong> che serve ad addomesticare l&#8217;<strong>emotività</strong> che spesso porta il trader a spasso tra avidità e paura!</p>
<p style="text-align: justify;">Approfondendo ho avuto modo di capire sempre più a fondo i motivi per i quali mi erano state insegnate tattiche di entrata come il <span style="color: #000080;"><strong>“BASIC BUY SETUP”</strong></span>, il motivo dell&#8217;importanza della corretta percentuale dei <span style="color: #000080;"><strong>RITRACCIAMENTI</strong></span> e di tutte le <span style="color: #000080;"> <strong>&#8220;STELLE DI QUALITA’&#8221;</strong></span> che misteriosamente (all&#8217;inizio) erano impossibili da scovare nel mare magnum dei mercati (NB: queste sono tutte nozioni cruciali che vengono già insegnate durante il corso  <a href="http://www.robertopesce.com/powertrading/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>POWER TRADING </strong></span></a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei motivi per i quali mi è stato insegnato, ad esempio, a <span style="color: #000080;"><strong>“comprare la rottura”</strong></span>, cioè a comprare subito sopra l&#8217;ultima candela che compone un “ritracciamento” consiste nel <strong>prevenire le trappole</strong> che sono spesso preparate <strong>dai grandi operatori del mercato</strong> che, avendo spesso la possibilità di manipolare i prezzi, attendono al varco gli investitori sprovveduti, che invece comprano la rottura del massimo (in un trend crescente), e, come si dice in gergo, “fanno scattare gli stop loss” (false rotture).</p>
<p style="text-align: justify;">Se hai già maturato una certa <strong>esperienza di trading</strong> con le tecniche imparate da <strong>Roberto Pesce</strong>, avrai potuto sperimentare che le tattiche come la precedente, unite ad una <strong>corretta gestione dello Stop Loss  (SL) e del Take Profit (TP)</strong> hanno generato <strong>operazioni “vincenti”</strong> e, comunque, <strong>bassissime percentuali di operazioni perdenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma più di tutto, <strong>queste operazioni non hanno MAI generato perdite importanti</strong> proprio perchè, con queste tecniche, <strong>NON abbiamo permesso al titolo di accumulare improvvise e repentine cadute di prezzo</strong> mentre lo avevamo ancora nel portafoglio!</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, qualsiasi piccola ed eventuale perdita programmata ti produrrà comunque un certo dispiacere, soprattutto se vedrai dopo poco i prezzi cambiare direzione e tornare ad essere in guadagno (ahimè succede &#8230;) ma <strong>apprezzerai la gestione degli stop loss che ti è stata insegnata solo dopo che avrai personalmente sperimentato come un’improvviso tonfo di parecchi punti percentuali non si sarà trasformato in catastrofe</strong> <strong>proprio in quanto ti avrà fatto scattare uno stop loss pre-programmato</strong> che ne avrà contenuto l&#8217;effetto negativo sul tuo portafoglio e solo allora la frase <em>“tagliare le perdite”</em> ti sarà  veramente chiara!</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi stancherò mai di affermare che<strong> l’investimento e il trading non sono discipline scientifiche</strong>, ma <span style="color: #000080;"><strong>l’approccio al trading, l’approccio all’investimento&#8230; quello si che può diventare scientifico!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Costruire un corretto <span style="color: #000080;"><strong>PIANO DI TRADING</strong></span> consiste nello <strong>stabilire (e poi seguire) le strategie e le tattiche per l’entrata e l’uscita da un trade</strong>, <strong>evidenziare le tecniche per la corretta applicazione degli Stop Loss e dei Take Profit, stabilire quali titoli cercare, come cercarli e in quale orizzonte temporale trattenerli, stabilire la “direzione generale del Mercato” e come sfruttare tale direzione</strong>, comprando (LONG) o vendendo allo scoperto (SHORT) i giusti titoli, stabilire <strong>quando invece <span style="color: #000080;">STARE FUORI</span> dai mercati e perchè</strong>, saper scegliere <strong>quali strumenti acquistare tra AZIONI, ETF, ETC, FOREX</strong> e/o altri, definire con precisione <strong>quante operazioni alla volta effettuare</strong>, con <strong>quanto denaro</strong> esattamente, con <strong>quale rischio massimo accettabile</strong>, con <strong>quali profitti potenziali</strong>, compatibilmente con il proprio grado di esperienza, dimensione del patrimonio, comfort e sicurezza.<strong><a href="http://www.robertopesce.com/abctrading/" target="_blank"><img class="alignright  wp-image-5515" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Lavagnetta ABC Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/Lavagnetta-ABC-Trading1-300x251.png" alt="" width="270" height="226" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quanta roba, vero?</p>
<p style="text-align: justify;">Beh, se sei <strong>incuriosito dal mondo del trading</strong> ma anche un pò spaventato dal fatto che possa essere troppo complicato da padroneggiare (non lo è ma il dubbio è più che legittimo&#8230;), la buona notizia è che assieme a <strong>Roberto Pesce</strong> e al resto del <strong>Team Smartmoney</strong> abbiamo creato un <strong>corso nuovo di zecca dedicato proprio ai principianti assoluti nel mondo del trading</strong> (sia azionario che forex) per permettergli di capire quali siano le <strong>informazioni base</strong> da acquisire e <strong>come padroneggiare al meglio metodologia, money management e emotività. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il corso in questione ha il nome evocativo di <a href="http://www.robertopesce.com/abctrading/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>ABC TRADING</strong></span></a> (tutto un programma &#8230;), <strong>dura un giorno solo</strong> <strong>(<a href="http://www.robertopesce.com/abctrading/" target="_blank"><span style="color: #000080;">prima edizione domenica 23 giugno 2013 a Milano</span></a>)</strong> e, per i più rapidi ad iscriversi, è <strong>praticamente regalato</strong> proprio per permetterne la massima e più agevole partecipazione (<a href="http://www.robertopesce.com/abctrading/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>CLICCA QUA per riservare immediatamente un posto per te e i tuoi amici!</strong></span></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Andando in conclusione di questa prima parte del ragionamento dedicato al <strong>PIANO DI TRADING</strong>, immagino ti possa essere talvolta capitato di <strong>vedere il titolo partire nella giusta direzione</strong>, osservare il bilancio del tuo conto crescere e poi, all’improvviso, <strong>ridurre o azzerare i tuoi profitti</strong> e ciò nonostante tu avessi correttamente applicato tutte le strategie e le tattiche apprese,  fatto i calcoli giusti, inserito gli ordini in modo perfetto etc &#8230; capitato? Se si, questa è l’antipatica conseguenza della <span style="color: #000080;"><strong>VOLATILITA&#8217; .</strong></span></p>
<p>Se vuoi scoprire come sia possibile gestirla al meglio, <strong>aumentare le probabilità di profitto</strong> e ridurre ancora di più le potenziali, seppur piccole, perdite, scoprire quali <strong>metodologie di trading managment</strong> siano applicabili sia alle <strong>azioni</strong> che al <strong>forex</strong> allora non mancare di leggere il <strong>mio prossimo articolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Massimo De Gregorio</strong></p>
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		<title>IT Forum 2013, la fiera italiana del trading e dell&#8217;investing</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 08:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione, libri, risorse, news]]></category>
		<category><![CDATA[forex robot]]></category>
		<category><![CDATA[ITForum]]></category>
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		<description><![CDATA[Torna a Rimini la prossima settimana (23-24 maggio 2013) la ormai classica fiera dedicata al settore del trading e dell&#8217;investing a cui quest&#8217;anno saremo presenti anche noi come protagonisti gestendo sia uno stand che un workshop introduttivo aperto a chiunque desideri partecipare. IT Forum è sicuramente un appuntamento interessante per chi ama informarsi in merito alle tecnologie per il trading [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-5495" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="IT_Forum_2013" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/IT_Forum_2013.jpg" alt="" width="358" height="214" /></a>Torna a <strong>Rimini</strong> la prossima settimana (<a href="http://www.itforum.it/rimini2013/?idfrom=GO" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>23-24 maggio 2013</strong></span></a>) la ormai classica <strong>fiera dedicata al settore del trading e dell&#8217;investing</strong> a cui quest&#8217;anno <strong>saremo presenti anche noi come protagonisti</strong> gestendo sia uno <strong>stand</strong> che un <strong>workshop</strong> introduttivo aperto a chiunque desideri partecipare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.itforum.it/rimini2013/?idfrom=GO" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>IT Forum</strong></span></a> è sicuramente un appuntamento interessante per chi ama informarsi in merito alle <strong>tecnologie per il trading</strong> <em>(le principali banche italiane di riferimento come Fineco, Directa, Intesa Trade e altre sfoggiano le proprie piattaforme proponendo l&#8217;apertura dei conti con varie promozioni)</em>, assaggiare un pò di <strong>contenuti gratuiti nei numerosi workshop e mini-seminari</strong> proposti praticamente  a ciclo continuo con una <strong>grande varietà di relatori</strong>, conoscere i <strong>fund manager delle varie case di ETF</strong> e, perchè no, sbirciare tra i <strong>libri</strong> proposti da <strong>Trading Library</strong> e confrontarsi con altre persone appassionate degli stessi temi e argomenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i vari argomenti proposti nei <strong>seminari</strong> (<a href="http://www.itforum.it/rimini2013/programma" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>puoi comunque consultare il programma completo dei due giorni di IT Forum cliccando QUA</strong></span></a>) la fanno sicuramente da padrone gli <strong>ETF</strong>, i <strong>trading system automatizzati</strong>, il <strong>forex</strong> e le <strong>strategie di trading e investing</strong> collegate al momento particolare che sta attraversando l&#8217;economia mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Assolutamente <strong>gratuiti</strong> (ma in diversi casi con capienza limitata), <strong>i seminari proposti non vanno sicuramente considerati alla stregua di corsi di formazione veri e propri</strong> sia per la durata limitata (tipicamente da 1 a 2 ore) che per i <strong>contenuti</strong> che spesso sono abbastanza introduttivi, ciononostante <strong>personalmente ne ho tratto sempre alcuni spunti interessanti</strong> e l&#8217;occasione per allargare i miei orizzonti o scendere nel dettaglio di alcuni tecnicismi che non avevo mai approfondito.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>nostra presenza</strong> all&#8217;IT Forum sarà assolutamente caratterizzata dal <strong>forex</strong> in quanto lo stand è sponsorizzato da <span style="color: #000080;"><strong>XE Markets</strong></span> con il quale si è stabilita una <strong>partnership</strong> molto interessante e che promuoverà l&#8217;<strong>apertura di nuovi conti forex regalando un bonus di 50 € in capitale di trading a tutti i nuovi correntisti.</strong> Anche il <strong>workshop gratuito, che condurrò assieme a Massimo Golfarelli</strong>, sarà relativo agli interessantissimi riscontri che stiamo ottenendo in ambito <a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>ROBOT FOREX TRADING</strong></span></a> che è oltretutto uno degli ambiti di ricerca più innovativi dell&#8217;intero settore trading.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente anche per noi ci sarà l&#8217;occasione di <strong>confrontarsi con colleghi e competitor</strong> così come di <strong>incontrare amici, clienti, ex allievi e lettori di questo blog</strong> e proprio per questo ti invito sicuramente a fare un salto all&#8217;IT Forum di Rimini unendo l&#8217;occasione con la possibilità di fare una gita in riviera e ritrovarsi o magari scambiare per la prima volta due parole a livello personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nota di colore finale e ciliegina sulla torta, alle fiere del trading si ha sempre l&#8217;opportunità di prendere dagli stand dei <strong>gadget imperdibili</strong>, gli stessi che tipicamente porto con me ai corsi e che agiscono da simpatici &#8220;talismani&#8221; per le mie operazioni di trading e che mi vengono costantemente invidiati dai miei allievi!!</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma: seminari gratuiti, relatori italiani e internazionali, libri, tecnologie, informazioni, la possibilità di incontrarci di persona &#8230; <strong>ci si vede a Rimini la prossima settimana!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>Risultati Robot Forex Trading: aggiornamento dagli allievi</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 09:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Golfarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Forex]]></category>
		<category><![CDATA[Robot Forex Trading]]></category>
		<category><![CDATA[risultati robot forex trading]]></category>
		<category><![CDATA[robot forex trading]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci ad un nuovo aggiornamento sui risultati degli allievi che hanno partecipato alle prime due edizioni del corso ROBOT FOREX TRADING (la prossima edizione si terrà a Reggio Emilia venerdì 17 maggio). Rispetto al primo bilancio (che puoi vedere cliccando qui), in questo articolo vedrai i risultati di chi ha partecipato alla prima edizione, che ormai ha sulle spalle 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Eccoci ad un nuovo aggiornamento sui risultati degli allievi che hanno partecipato alle prime due edizioni del corso <a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>ROBOT FOREX TRADING</strong></span></a> (la <a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>prossima edizione si terrà a Reggio Emilia venerdì 17 maggio</strong></span></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto al primo bilancio (che puoi vedere cliccando <a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/robot-forex-trading-i-risultati-degli-allievi-dopo-il-loro-primo-mese-e-mezzo-di-trading/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>qui</strong></span></a>), in questo articolo vedrai i risultati di chi ha partecipato alla <strong>prima edizione</strong>, che ormai ha sulle spalle 4 mesi di trading e di chi ha partecipato alla <strong>seconda edizione</strong>, che invece ha iniziato da poco più di un mese. Ovviamente ci sarà una notevola differenza tra i risultati dei primi rispetto ai secondi.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per questo aggiornamento ho <strong>privilegiato la quantità</strong>, fedele alla regola che a fini statistici questa è la cosa più importante. Per cercare di rendere più corto &#8230; o forse dovrei dire meno lungo &#8230; questo resoconto ho tagliato il più possibile i commenti dei corsisti, limitandomi in molti casi a riportare nome cognome e risultato (quasi sempre corredato dal grafico).</p>
<p style="text-align: justify;">Avrei voluto riportare i risultati pubblicati nel primo resoconto per confrontarli con gli attuali, ma diventava davvero troppo lungo, perciò vi invito, se volete,  a farlo da soli aprendo il <a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/robot-forex-trading-i-risultati-degli-allievi-dopo-il-loro-primo-mese-e-mezzo-di-trading/" target="_blank"><strong><span style="color: #000000;">post precedente</span></strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I primi casi che riporto, invece, meritano un commento. <strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/"><img class="aligncenter size-full wp-image-5431" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/01_MaxDG1.jpg" alt="" width="861" height="406" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/"><img class="aligncenter size-full wp-image-5432" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/02_MaxDG_Ultra.jpg" alt="" width="854" height="413" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Massimo De Gregorio: </strong>Conto 1: <span style="color: #008000;"><strong>+123,2%</strong></span>   Conto 2:  <span style="color: #008000;"><strong>+213,71%</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo conto (<strong><span style="color: #000000;">+123,2%</span></strong>) è quello su cui <strong>Massimo De Gregorio</strong> <em>(che a tutti gli effetti <strong>guida con esempio</strong> essendo anche un <strong>Coach</strong> della <a href="http://www.robertopesce.com/tradingacademy///" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>COACHING TRADING ACADEMY</strong></span></a>, <strong>bravo Massimo!!</strong>)</em> ha depositato la <strong>maggior parte del suo capitale</strong> e su cui sta girando un robot in modalità più conservativa.<strong> Questo risultato non è stato ottenuto esclusivamente dal robot, ma anche da operazioni manuali.</strong> Come spiego al corso, chi ha capacità e conoscenza nel trading ha un notevole vantaggio e può ampliare enormemente i risultati che otterrebbe dall’uso esclusivo del robot, oltre a  limitarne le perdite nei momenti critici. Per questo invito tutti quelli che muovono i primi passi nel forex (e l’utilizzo del robot può rappresentare senz’altro l’approccio a questo mercato) ad approfondire le proprie conoscenze di trading (per esempio partecipando al <strong>corso</strong> <a href="http://www.robertopesce.com/powertrading/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>POWER TRADING</strong></span></a> <strong>in programma a <a href="http://www.robertopesce.com/powertrading/corso/" target="_blank"><span style="color: #000000;">Reggio Emilia venerdì 5 e sabato 6 luglio 2013</span></a></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo al secondo conto (<span style="color: #000000;"><strong>+213,71%</strong></span>), in questo conto <strong>Massimo</strong> ha depositato una <strong>piccola somma</strong> (rispetto al primo conto) e ha deciso di utilizzare il robot con dei <strong>settaggi molto più aggressivi</strong>. Anche in questo caso il robot è stato accompagnato da interventi manuali, ma il vero concetto è che <strong>su questo conto vengono depositati una parte dei guadagni ottenuti dal primo conto per poter così utilizzare il robot con settaggi aggressivi</strong> &#8230; ma sostanzialmente con la sicurezza, anche in caso di perdita dell’intero capitale, di <strong>non mettere a rischio il proprio capitale iniziale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre questa modalità estremamente aggressiva, prevede il <strong>costante prelevamento dei guadagni ottenuti, abbassando (o addirittura eliminando) così il rischio di perdita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In pratica <strong>Massimo De Gregorio</strong> sta già operando in quella che nel corso chiamo <span style="color: #000080;"><strong>FASE 2</strong></span>, cioè quella<strong> fase in cui si fa trading utilizzando solo i soldi guadagnati &#8230; bello no?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-5433" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/03_Ivaldi.jpg" alt="" width="679" height="327" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Roberto Ivaldi:</strong> Conto prima del prelievo/deposito: <span style="color: #99cc00;"><span style="color: #008000;"><strong>+45%</strong></span> </span>  Conto dopo deposito:  <span style="color: #008000;"><strong>+13%</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il conto aperto alla fine di ottobre (ma che in realtà, a causa di una serie di errori in fase di apertura della VPS, ha iniziato a funzionare dalla metà di novembre) ha raggiunto quasi un 45% di profitto in 4 mesi (vedi <a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/robot-forex-trading-i-risultati-degli-allievi-dopo-il-loro-primo-mese-e-mezzo-di-trading/" target="_blank"><strong><span style="color: #008000;">qui</span></strong></a> lo screenshot del grafico nell&#8217;articolo precedente)</em><em>. A metà marzo, per sfruttare il Bonus del 100% messo a disposizone da XEmarkets per i nuovi versamenti, ho ritirato tutto il capitale (più di € 2.900) e ho fatto un nuovo deposito di € 2.000. Il nuovo conto ha iniziato ad operare il 21 marzo. </em><em>Ad oggi (30 aprile) la <strong>percentuale di guadagno è del 13,8%</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5434" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/04_Rampionesi.png" alt="" width="864" height="356" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Rampionesi Stefano:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+47,32%</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Stefano ha partecipato all’ultimo corso e ha ottenuto questo risultato in <strong>meno di un mese.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso, però, va detto che <strong>il risultato è frutto principalmente di operazioni manuali</strong> &#8230; io e Stefano (che non è esperto di trading) stavamo parlando su skype, quando Kuroda (il presidente della BoJ) ha dichiarato che avrebbe praticamente innondato il pianeta di Yen. Essendo questa un’occasione troppo bella da non sfruttare ed essendo Stefano un mio amico, gli ho consigliato di aprire le operazioni che l’hanno portato a questo risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci tengo a <strong>spiegare questo risultato sia per correttezza</strong> <em>(non è il risultato ottenuto utilizzando esclusivamente i robot!)</em> sia per rimarcare il fatto che <strong>con un po’ di competenza si possono ottenere risultati notevoli senza grande difficoltà.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5435" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/05_Sciacca.png" alt="" width="1505" height="654" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Enzo Sciacca:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+1,84%</strong></span> (conto aperto il 18/04)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/"><img class="aligncenter size-full wp-image-5467" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/envy.png" alt="" width="836" height="397" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marco Andriuolo:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+41,66%</strong></span> (conto aperto a dic. 2012)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5479" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/06_Porcelli1.png" alt="" width="878" height="436" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piero Porcelli:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+12,87%</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5436" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/07_Succo.jpg" alt="" width="881" height="425" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Riccardo:</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>-2,96%</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8230; purtroppo è in negativo, ma c&#8217;è un perchè: ho capito tardi che ogni volta che cambiavo time-frame, spostavo SL ecc. impedivo all&#8217;EA di proseguire la sua strategia, e questo è il risultato &#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5437" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/08_Bollati.jpg" alt="" width="717" height="379" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piergiorgio Bollati:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+12,63%</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8230; rispetto alla schermata che ti ho inviato l&#8217;ultima volta, sono cambiate alcune cose: questo è un nuovo conto, aperto a Marzo; come vedrai, il guadagno è relativo all&#8217;ultimo mese e mezzo &#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5438" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/09_Anonimo.png" alt="" width="889" height="373" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anonimo (lo stesso Anonimo del primo resoconto) :</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>-48,84%</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8230; ti allego lo screenshot del conto 1, quello dove, quando ci siamo sentiti l&#8217;ultima volta, </em><em> </em><em>stavo perdendo circa 1000 euro, come vedi ora la perdita si è ridotta a -873, <strong>quindi sto recuperando</strong>.</em><em> </em><em>Come ho fatto? Ho lasciato girare per un po&#8217; l&#8217;envy molto prudentemente (solo long lasciando stare i cross con lo yen); successivamente ho pompato il conto mettendo altri soldi decidendo di utilizzare solo il pipsminer con il maximum size disponibile per quella cifra (9 lotti). </em><em> </em><em>Nell&#8217;altro conto (da 500 euro) sono arrivato a guadagnare il 25% ( +125 euro), allora ho iniziato (contemporaneamente alla decisione di usare solo il pipsminer sull&#8217;altro conto) a rischiare: modalità Ultra solo su un cross (USDCAD), pensavo di essermi allenato bene su un conto demo, ma mi sbagliavo; il risultato è che proprio mentre ti scrivo il conto è in piedi solo grazie al bonus di xemarkets&#8230;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Money management e scarsa conoscenza di analisi tecnica&#8230;! </em></strong><em>Mi rifarò!!</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5439" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/10_Saccani1.png" alt="" width="871" height="422" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5440" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/11_Saccani2.png" alt="" width="881" height="426" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Paolo Saccani:</strong> Conto 1: <span style="color: #008000;"><strong>+66,02%</strong></span>   Conto 2:  <span style="color: #008000;"><strong>+44,75%</strong></span></p>
<p><em>&#8230; questi sono gli screenshot dei miei due conti reali il primo è stato aperto a <strong>fine novembre 2012</strong> il secondo a <strong>marzo 2013</strong>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5441" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/12_OCartol1.png" alt="" width="856" height="404" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5442" title="Risultati_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/13_OCartol2.png" alt="" width="853" height="402" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>OCartol:</strong> Conto 1: <span style="color: #008000;"><strong>+17,79%</strong></span>   Conto 2:  <span style="color: #008000;"><strong>+33,48%</strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ciao Massimo, ti invio gli screenshot dei due conti su cui ho attivato in reale i robot. Autorizzo la loro pubblicazione, se possibile con lo pseudonimo di  ocartol.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il primo conto ha iniziato a funzionare il <strong>25 marzo 2013</strong>, mentre il secondo il <strong>29 Marzo 2013.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Permettimi personalmente di ringraziarti/vi perchè, anche se il corso è stato pagato, <strong>le nozioni che impartite sono di fondamentale importanza e hanno enormemente più valore del costo sostenuto.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Senza queste io probabilmente o non mi sarei mai avventurato nel mercato forex oppure, più probabile, con tutta la pubblicità che si trova sui siti internet e riviste ci sarei entrato facendo la figura del pollo da spennare. Invece l&#8217;ingresso è stato fatto con grande sicurezza grazie alle nozioni impartite.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5443" title="Risultati_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/14_Zingarelli.png" alt="" width="882" height="427" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Marco Zingarelli:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+62,87%</strong></span></em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-5444" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/15_Sala.jpg" alt="" width="885" height="372" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marco Sala:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+18,39%</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-5445" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/16_AMarca.png" alt="" width="653" height="335" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ivano A Marca:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+2,41%</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5446" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/17_Morgantini1.jpg" alt="" width="866" height="416" /></a><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5447" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/18_Morgantini2.jpg" alt="" width="867" height="416" /></a><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5448" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/19_Morgantini3.jpg" alt="" width="865" height="414" /></a></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Luca Morgantini:</strong> Conto 1: <span style="color: #ff0000;"><strong>-0,88% </strong></span>   Conto 2:  <span style="color: #008000;"><strong>+6,72%  </strong></span>Conto 3:  <span style="color: #ff0000;"><strong>-4,39%</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8230; non ritenevo interessanti i miei risultati per il fatto che non ho ancora recuperato la perdita dovuta al &#8220;doppio Envy&#8221;. In ogni caso a Marzo ho ritirato tutti i soldi dai conti, per poi reinserirli. Siccome mi sono attardato sono capitato nel periodo in cui il bonus 100% veniva concesso solo per versamenti di circa 450 €. Per cui ci ho messo un po&#8217; di tempo a riempire di nuovo i conti e a ripartire. Sono ripartito attorno al 10 Aprile (quindi neanche un mese), e dopo una settimana, anche grazie ad un tuo post, ho impostato Envy Long NV e ho avviato Envy Short HV. Con questa impostazione mi sto finalmente trovando bene &#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-5449" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/20_Cocconcelli.png" alt="" width="447" height="166" /></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Livio Cocconcelli:</strong> Conto 1: <strong><span style="color: #008000;">+21,54%</span>  </strong>Conto 2:  <strong><span style="color: #008000;">+9,35%</span>  </strong>Conto 3:  :  <span style="color: #008000;"><strong>+15,01%  </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8230; direi che <strong>la cosa + importante finora è stato che fare il corso mi ha permesso di ‘provare’ il forex ed i robot con l’idea di ‘sapere quello che stavo facendo’.</strong> Cosa che probabilmente non avrei mai fatto da solo per paura di perdere dei soldi per inesperienza o perché non consapevole di quello che facevo. Avevo provato un po’ di tempo prima ad informarmi, ma <strong>il mare magnum delle offerte e promozioni si internet è davvero disorientante: già solo il fatto di sapere si quale broker aprire, quali robot prendere e come impostarli, è stato un vantaggio considerevole</strong> per cui sono davvero felice di aver fatto il corso.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5450" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/21_Fasano1.png" alt="" width="854" height="403" /></a><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5451" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/22_Fasano2.png" alt="" width="855" height="402" /></a></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giovanni Fasano:</strong> Conto 1: <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #008000;">+24%</span>  </strong></span>Conto 2:  <span style="color: #008000;"><strong>+7,15%</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Operatività assolutamente automatica, nessun intervento manuale, neppure disattivazione dei robot. </em><em>Settaggi envy massima prudenza.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5452" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/23_Barreca.jpg" alt="" width="869" height="415" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Francesco Barreca:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+6,86%  </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5453" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/24_Anonimo2.png" alt="" width="1044" height="496" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anonimo2:</strong> <span style="color: #99cc00;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #008000;">+5,61%</span> </span> </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5454" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/25_Garofalo.jpg" alt="" width="859" height="349" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Carmelo Garofalo:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+14,15%  </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ho iniziato con pochi fondi, aumentando progressivamente i depositi, e con settaggio solo long, prudentemente come ci hai suggerito</strong>, in attesa di capire meglio come poter intervenire per migliorare la performance. </em><em>Il risultato non è male.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5456" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/26_Lanati.jpg" alt="" width="448" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Carlo Lanati:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+43,89%</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5457" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/27_Montarelli.jpg" alt="" width="874" height="401" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Angelo Montarelli:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+19,83%</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5458" title="Risultati_robot_forex_trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/28_Ferrari.png" alt="" width="1030" height="519" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Alberto Ferrari:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+2,52%</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/risultati-robot-forex-trading-aggiornamento-dagli-allievi/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5459" title="Risultati_corso_Robot_Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/29_Borgnini.png" alt="" width="773" height="372" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Alessandro Borgnini:</strong> <span style="color: #008000;"><strong>+13,7%</strong></span></p>
<p>Bene, direi che le testimonianze non mancano &#8230; ma non ho ancora finito, adesso ti riporto i risultati di alcune persone che mi hanno scritto senza però inviarmi lo screenshot:</p>
<p><strong>Mauro Nardini:</strong> Conto 1: <strong><span style="color: #008000;">+7,3%</span>  </strong>Conto 2:  <strong><span style="color: #ff0000;">-44,5%</span>  </strong>Conto 3: <span style="color: #008000;"><strong>+9,7% </strong></span>Conto 4: <strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #008000;">+8,8%</span>   </span> </strong></p>
<p><strong>Susanna Carre:</strong> Conto 1: <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #008000;">+24%</span>  </strong></span>Conto 2: <strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #008000;">+1,2% </span> </span>  </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>nel primo con pipsminer automatizzato fino a giov scorso ero a circa 5,80% poi andato a  -5% e dal 19 aprile ho iniziato ad operare manualmente in parallelo a pips ad oggi sono al +24%. Sul secondo conto: envy solo long da una settimana 1,20% da lunedì attiverò gli short.</em></p>
<p><strong>Ciro Sgrano:</strong> Conto 1: <strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #008000;">+22,7%</span>    </span> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8230; Come già scritto su FB non ho capito come si fanno gli screenshot MyFxBook, quindi posso darti solo dei numeri. Ho iniziato il 3 gennaio utilizzando pips miner con 1100 euro cui si sono aggiunti i 550 (50%) di bonus. Al momento ho poco più di 1900 euro contando il bonus, quindi sarebbero 1350 euro reali, con il robot installato su  due cross, eur/usd e chf/jpy &#8230;</em></p>
<p><strong>Andrea Camurri: </strong>Conto 1: <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #008000;">+40% </span>    </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8230; proseguo col conto battezzato Comune, caricato con 2000 euro, con Envy modalità 1 HV long e basta. Lo apprezzo quando va avanto come questi ultimi 15 giorni a 2-3 euro al giorno senza aprire posizioni scriteriate contro-trend! Comunque <strong>sono prossimo al 40% lordo</strong></em><strong>.</strong></p>
<p>E con questo per ora è tutto.</p>
<p>Come sempre aspetto curioso i vostri <span style="color: #800080;"><strong>commenti</strong></span><strong> e domande</strong> e &#8230;<a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong> ci vediamo al corso del 17 maggio!</strong></span></a></p>
<p><strong>Massimo Golfarelli</strong></p>
<div id="__tbSetup"></div>
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		<title>Investire in obbligazioni: cosa è cambiato quanto a rischio, rendimento e liquidabilità</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 22:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ivaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[Obbligazioni]]></category>
		<category><![CDATA[investire in obbligazioni]]></category>
		<category><![CDATA[liquidità obbligazioni]]></category>
		<category><![CDATA[rischio rendimento obbligazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima della crisi finanziaria del 2008 scatenata dall’implosione dei mutui sub-prime (mutui concessi allegramente a persone che non avevano i requisiti per rimborsarli) il mercato obbligazionario era poco differenziato. L’Italia, e la stessa Grecia, si finanziavano emettendo Titoli di Stato che rendevano pochi decimali di punto in più della corazzata tedesca in quanto si credeva che  l’appartenenza comune alla moneta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertopesce.com/bondacademy/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-5407  alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="obbligazioni-mucca pazza" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/obbligazioni-mucca-pazza.jpg" alt="" width="230" height="305" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Prima della <strong>crisi finanziaria del 2008</strong> scatenata dall’<strong>implosione dei mutui sub-prime</strong> (mutui concessi allegramente a persone che non avevano i requisiti per rimborsarli) il mercato obbligazionario era poco differenziato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>Italia</strong>, e la stessa <strong>Grecia</strong>, si finanziavano emettendo Titoli di Stato che rendevano pochi decimali di punto in più della corazzata tedesca in quanto <strong>si credeva che  l’appartenenza comune alla moneta unica significasse un’unione europea compiuta e che quindi un eventuale problema nella periferia dell’Euro sarebbe stato risolto con l’intervento dei paesi forti.</strong> Le stesse <strong>banche,</strong> in molti casi e soprattutto per le <strong>obbligazioni proprie collocate allo sportello ad ignari risparmiatori</strong>, pagavano interessi inferiori a quelli dello Stato di appartenenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel mondo pre-crisi la costruzione di un portafoglio finanziario era relativamente semplice</strong>: assumendo che i debiti di stati sovrani e banche del mondo occidentale fossero senza rischio, “bastava” stabilire quanta parte dei propri investimenti destinare al cosiddetto free-risk e quanto ad asset rischiosi, azioni in primis.<strong> Oggi, invece, la sicurezza nella capacità di stati, banche e imprese di ripagare i propri debiti è messa in dubbio dall’alto livello del debito e dalla crescita negativa o stazionaria di molti paesi sviluppati.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa situazione ha cambiato il quadro degli investimenti</strong>, in particolare nell’ambito <strong>obbligazionario</strong> che offre<strong> strumenti molto diversi per rischio percepito e rendimento atteso</strong>. La gamma spazia dai <strong>titoli di stato tedeschi</strong>, che offrono un rendimento reale negativo al netto dell’inflazione, alle <strong>obbligazioni ad alto rendimento</strong> (meglio noti come &#8220;junk bond&#8221; o titoli spazzatura) emessi da aziende giudicate poco affidabili dalle famigerate agenzie di rating.  Il mercato degli <strong>high yield in euro</strong> si è sviluppato sostanzialmente negli <strong>ultimi anni</strong> ed è stato favorito dalla difficoltà delle suddette aziende di finanziarsi presso il canale bancario (divenuto nel frattempo fonte di instabilità e freno allo sviluppo) e dai tassi storicamente bassi richiesti dal mercato grazie alla “fame” di rendimento che spinge gli investitori ad avventurarsi sempre più verso obbligazioni dalle cedole sostanziose. Tra questi due estremi ci sono ad esempio <strong>obbligazioni aziendali di buona affidabilità</strong>, <strong>titoli di stato della periferia europe</strong>a e <strong>obbligazioni governative dei paesi emergenti</strong> (in dollari o in valuta locale). <strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciascun segmento del mercato presenta rischi e opportunità</strong> peculiari, pensiamo solo alla questione della sopravvivenza dell’euro o alla dinamica dei cambi valutari, di conseguenza <strong>va pesato in portafoglio in base alle esigenze personali e all’analisi del mercato obbligazionario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti questi motivi è <strong>sempre più indispensabile avere un minimo di preparazione e gli strumenti più adatti per scegliere il titolo migliore in relazione alle proprie esigenze</strong> (a proposito, <strong>la prossima edizione del corso <span style="color: #0000ff;">INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI</span> si terrà a <span style="color: #000000;">Reggio Emilia</span> in data <span style="color: #000000;">sabato 18 maggio 2013</span></strong>, <a href="http://www.robertopesce.com/bondacademy/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>CLICCA QUA</strong></span></a> per <span style="color: #000000;"><strong>informazioni</strong> </span>e per <strong>prenotare uno dei <span style="color: #000000;">pochi posti ancora disponibili</span></strong>)!!</p>
<p style="text-align: justify;">Nella scelta tra le obbligazioni disponibili è bene inoltre tenere presente anche il <strong>grado di liquidità del titolo</strong> che incide sulla sua <strong>negoziabilità</strong>. Gli elementi che possono concorrere a favorire o ad ostacolare la liquidità  sono l’<strong>ammontare emesso, il mercato di quotazione e gli scambi effettuati sul titolo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Più l’ammontare nominale emesso è alto e maggiore sarà l’interesse, anche da parte di investitori professionali, nel trattarlo</strong>. Una <strong>soglia minima di riferimento</strong> può essere quella dei <strong>100 milioni di euro</strong>, al di sotto della quale il titolo diventa generalmente poco interessante per i trader.<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>quotazione su mercati regolamentati</strong> rende poi l’operatività semplice e trasparente, mentre <strong>la negoziazione solo allo sportello bancario è un ostacolo per il sottoscrittore</strong> che deve affidarsi alla valutazione della banca in caso voglia vendere il titolo prima della scadenza. Ovviamente, è sempre<strong> meglio non legarsi mani e piedi sottoscrivendo obbligazioni per cui non è prevista la quotazione su mercati regolamentati</strong> (per saperlo basta leggere il prospetto informativo dell’emissione) altrimenti si rischia di dover supplicare la banca di ricomprarsela…</p>
<p style="text-align: justify;">Discorso a parte per il cosiddetto <strong>mercato “Over the counter”</strong>, nome che sembra risalire all&#8217;abitudine degli operatori di rimanere nei dintorni di Wall Street per trattare affari sul bancone dei bar (counter appunto). Lì avveniva la negoziazione di titoli che non erano presenti nei circuiti ufficiali di borsa o per proseguire gli scambi al termine dell’orario ufficiale delle contrattazioni. <strong>Essendo un mercato non regolamentato non esiste un book di negoziazione</strong> né è possibile per un privato inserire proprie proposte; la compravendita avviene richiedendo una quotazione al proprio intermediario ed eventualmente accettando la proposta al prezzo indicato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/bondacademy/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-5408" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="obbligazioni-azioni-fondi-imagoeconomica-240" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/05/obbligazioni-azioni-fondi-imagoeconomica-240.jpg" alt="" width="240" height="154" /></a>La <strong>frequenza degli scambi</strong> è direttamente proporzionale alla liquidità dell’obbligazione e diventa <strong>interessante quando raggiunge o supera i 100.000 euro giornalieri.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza <strong>questi fattori determinano la buona o cattiva liquidità delle obbligazioni che è sintetizzata dallo spread denaro-lettera</strong> cioè dalla differenza tra il prezzo più basso a cui un venditore è disposto a vendere un titolo (denaro o ask) e il prezzo più alto che un compratore è disposto ad offrire per quel titolo (lettera o bid). Uno spread ridotto, unito a buoni quantitativi in vendita e acquisto, è positivo perché riduce il costo delle negoziazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente questo è solo <strong>uno dei tanti aspetti che approfondiremo nel <a href="http://www.robertopesce.com/bondacademy/" target="_blank"><span style="color: #000000;">corso sulle obbligazioni in programma il prossimo 18 maggio</span></a></strong> tramite il quale sarà possibile imparare ad <strong>orientarsi nel mercato obbligazionario</strong> e a fare <strong>scelte consapevoli all&#8217;interno dello stesso.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Michele Colosio</strong></p>
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		<title>Forex Robot: si guadagna veramente? E quali tipologie di forex expert advisor si trovano in commercio?</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 08:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Golfarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Forex]]></category>
		<category><![CDATA[Robot Forex Trading]]></category>
		<category><![CDATA[forex expert advisors]]></category>
		<category><![CDATA[forex robot]]></category>
		<category><![CDATA[robot forex trading]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando amici e potenziali allievi dei corsi mi conoscono per la prima volta e scoprono del mio interesse per il trading con i Forex Expert Advisor, una delle prime cose che mi chiedono è quasi sempre: &#8220;Ma davvero si riesce a guadagnare con i Forex Robot?&#8221; Immediatamente fanno poi seguire alla loro domanda un discorsetto che più o meno suona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="wp-image-5394 alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="guadagnare-forex-robot" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/04/guadagnare-forex-robot.jpg" alt="" width="390" height="261" /></a>Quando amici e potenziali allievi dei corsi mi conoscono per la prima volta e scoprono del mio interesse per il trading con i <strong>Forex Expert Advisor</strong>, una delle prime cose che mi chiedono è quasi sempre: <em>&#8220;Ma davvero si riesce a guadagnare con i Forex Robot?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Immediatamente fanno poi seguire alla loro domanda un discorsetto che più o meno suona così: <em>&#8220;No sai, il mio dubbio è che, cercando informazioni su internet e parlando con molti trader che li hanno usati, la sensazione è che alla fine chi li usa perde sempre &#8230; tu cosa ne dici?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Essendo ormai questa una questione ricorrente, la mia risposta standard è ormai quasi sempre questa (e mi diverto molto nel darla &#8230;), ossia: <em>&#8220;Beh &#8230; hanno ragione!!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Di solito il mio interlocutore rimane spiazzato dalla risposta, resta in silenzio per qualche secondo quindi trova il coraggio di chiedermi: “<em>Ma come, ma non fai un corso in cui spieghi come guadagnare con i Forex Robot?</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti, il punto da comprendere è proprio questo: <strong>il corso esiste proprio in quanto i Forex Robot da soli (ossia installati e abbandonati a sè stessi) difficilmente producono guadagni sul lungo termine</strong> ma sono invece estremamente <strong>funzionali e profittevoli se vengono impiegati nell&#8217;ambito di un approccio strategico </strong>che va al di là del semplice acquisto e installazione informatica del robot ma comprende i <strong>controlli periodici da effettuare sulla sua</strong> <strong>operatività</strong>, i <strong>settaggi con cui impostarlo</strong> e la <strong>strategia di money management</strong> da utilizzare.</p>
<p style="text-align: justify;">In due parole: <strong>se bastasse comperare e installare il forex robot per guadagnare ricchi ritorni, che bisogno ci sarebbe di un seminario come il <a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;">ROBOT FOREX TRADING</span></a></strong> che è invece rapidamente diventato uno dei seminari più frequentati e apprezzati dai nostri allievi (a proposito, <a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>la prossima edizione del corso si terrà a Reggio Emilia in data venerdì 17 maggio 2013</strong>, <strong>CLICCA QUA</strong></span></a> per <strong>informazioni</strong> e per <strong>prenotare uno dei pochi posti ancora disponibili</strong>)!!</p>
<p style="text-align: justify;">Poco tempo fa <strong>ho pubblicato un post con i risultati ottenuti</strong> fino ad allora dai partecipanti <strong>alla prima edizione del corso</strong> (se non l’hai letto clicca <a href="http://www.robertopesce.com/formazione-forex/robot-forex-trading-i-risultati-degli-allievi-dopo-il-loro-primo-mese-e-mezzo-di-trading/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>QUI</strong></span></a>). Nel post accennavo al fatto di essere sorpreso io stesso dei <strong>risultati positivi ottenuti da così tante persone</strong> visto il periodo storico in cui hanno operato che, per la concomitanza delle ferie natalizie e di alcune azioni delle banche centrali, aveva rappresentato un <strong>periodo da incubo per gli Expert Advisor</strong>. In effetti, posso assicurare che se a dicembre avessimo installato gli stessi robot usati dai corsisti e li avessimo lasciati lavorare senza mai intervenire, a marzo, con tutta probabilità, ci saremmo trovati con il corso in profondo rosso se non addirittura polverizzato!</p>
<p style="text-align: justify;">Si badi bene che quanto ho appena affermato non è tanto un&#8217;ipotesi quanto una certezza in quanto <strong>tengo sempre dei conti demo su cui lascio lavorare i robot senza mai intervenire</strong> per poi confrontarli con gli stessi robot su cui invece ho effettuato degli interventi manuali a supporto <em>(cambio di settaggi, attivazione/disattivazione per un determinato periodo su cross specifici, modifica di operazioni etc&#8230;)</em> e, da dicembre ad oggi ci sono stati almeno due casi che avrebbero potuto provocare perdite consistenti se non si fosse intervenuti!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi? Qual è il segreto? Com’è possibile guadagnare con i robot?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è nessun segreto, si tratta semplicemente di<strong> utilizzare una <span style="color: #000080;">strategia</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia esperienza mi porta infatti a dire che <strong>per la maggior parte del tempo gli Expert Advisor di qualità (non tutti ovviamente) guadagnano</strong>, poi però <strong>sporadicamente succedono eventi “critici”</strong> che portano i robot a  perdere tutti i guadagni ottenuti e addirittura buona parte del capitale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un punto fondamentale della mia strategia è quindi quello di <strong>capire come funzionano ogni singolo Expert Advisor </strong>(le aziende che li commercializzano non lo spiegano affatto!), per comprenderne i punti di forza ma soprattutto i<strong> punti deboli</strong>, individuati  i quali cerco di capire come possano essere anticipati e <strong>quale strategia difensiva si possa mettere in atto</strong> qualora mi trovassi in una situazione critica.</p>
<p style="text-align: justify;">Schematicamente<strong> la mia strategia si basa su questi 4 punti</strong>:</p>
<ol>
<li>individuare il <strong>sistema Robot/Broker/Settaggio</strong> corretto</li>
<li>capire <strong>come funziona il robot</strong> e quali sono le sue <strong>criticità</strong></li>
<li>capire se è possibile <strong>individuare le criticità in tempo per evitarle</strong></li>
<li> individuare una <strong>strategia di intervento</strong> per uscire dalla criticità se non sono riuscito ad evitarle</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;obiettivo di fare cosa gradita ai tanti che leggono questi articoli e muoiono dalla voglia di saperne di più sul mondo dei forex robot, darò adesso una rapida spiegazione di quanto sopra al punto 2, ossia una prima idea delle varie <strong>tipologie di expert advisor</strong> che si possono trovare in commercio.</p>
<p style="text-align: justify;">In base al loro funzionamento, i robot possono infatti essere catalogati nelle seguenti tipologie principali:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">TREND FOLLOWER</span><em><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-5382" title="Uptrend" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/04/Uptrebd.jpg" alt="" width="864" height="648" /></a>Il funzionamento di questa tipologia di robot è molto semplice:<strong> individuano il trend e aprono operazioni a suo favore</strong>. Questi robot possono differire tra loro sulla logica di entrata, cioè il momento in cui piazzare l’operazione, ma tutti cercano il guadagno assecondando il trend.</p>
<p style="text-align: justify;">Normalmente impostano il <strong>Take Profit</strong> (prezzo a cui chiudere l’operazione in guadagno) e lo <strong>Stop Loss</strong> (quando chiudere l’operazione in perdita) all’apertura dell’operazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra caratteristica abbastanza comune di questi robot è quella di <strong>usare un rapporto Guadagno/Rischio abbastanza elevato</strong>, per esempio <strong>1:7</strong>. Questo vuol dire, per esempio, che cercano un profitto di 10 Pip (il Pip è l’unità di misura del Forex, una delle cose che spiego al corso)  rischiando una perdita di 70 e solitamente, dopo aver raggiunto uno Stop Loss, cercano di recuperare immediatamente la perdita con l’operazione successiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi robot hanno una <strong>percentuale di operazioni positive molto elevata</strong> ed essendo molto <strong>semplici</strong> sono anche facilmente gestibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>SCALPER</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questi robot fanno <strong>operazioni molto veloci cercando guadagni di pochi pip</strong>. La maggior parte degli scalper cerca di guadagnare sui ritracciamenti dopo un movimento deciso verso una direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno bisogno di <strong>velocità di esecuzione elevate e di spread bassissimi</strong>, quindi la scelta del broker è essenziale per il loro corretto funzionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Facendo operazioni di pochi minuti se non di pochi secondi è quasi impossibile intervenire sulle operazioni. <strong>Questo li rende particolarmente pericolosi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>NEWS</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-5383" title="Forex_News" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/04/News.jpg" alt="" width="864" height="648" /></a>Per capire il funzionamento di questi robot devi  prima sapere che <strong>nel forex ci sono notizie che possono avere un impatto sull’andamento di una determinata valuta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai esistono siti web e strumenti che indicano giorno per giorno quali notizie sono attese e che impatto possono avere su una determinata valuta. Le news spesso sono dati numerici (tipo i tassi di cambio, il numero dei disoccupati,  numero di nuovi appartamenti venduti, ecc.) che vengono confrontati con i dati precedenti o con quelli previsti.</p>
<p style="text-align: justify;">I robot che lavorano sulle News <strong>aspettano l’uscita dei dati</strong> che hanno un alto impatto su una determinata valuta ed in base ai valori precedenti, previsti e attuali <strong>decidono che trade effettuare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>STATISTICO MATEMATICI<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questi robot <strong>sfruttano il movimento ciclico tipico del forex</strong> ed in base allo storico di una valuta determinano come questa tenda a muoversi e quindi come operare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aprono molte operazioni</strong> (anche se molto piccole) e spesso <strong>lavorano su più cross contemporaneamente.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’insieme delle operazioni di un cross è definito <em>&#8220;griglia&#8221;</em> e finchè la griglia non porta un guadagno le operazioni vengono tenute aperte.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>HIT &amp; RUN<em><br />
</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questa tipologia di robot è nata da poco, anche se più che di tipologia si dovrebbe parlare di strategia di money management. Infatti <strong>usano principalmente la logica dei robot statistico-matematici con un settaggio estremo</strong> che porta a guadagni altissimi in pochissimo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente <strong>il rischio di far saltare il conto è molto elevato</strong>, <strong>ma fa parte della loro strategia! </strong>Per questo motivo <strong>nel conto si lasciano solo pochi soldi e si prelevano frequentemente i guadagni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Durante il <strong>corso <a href="http://www.robertopesce.com/robotforextrading/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;">ROBOT FOREX TRADING</span></a></strong>, tra i vari argomenti trattati, vedremo quali punti critici presentano le singole tipologie di robot e come sia possibile utilizzarli al meglio.</p>
<p>Buon Forex Trading!</p>
<p><strong>Massimo Golfarelli </strong></p>
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		</item>
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		<title>Intelligenza Finanziaria: comprare casa o vivere in affitto?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 18:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[comprare casa]]></category>
		<category><![CDATA[investire in immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Kiyosaki]]></category>

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		<description><![CDATA[Si conclude con questo post la disanima delle questioni controverse del pensiero di Robert Kiyosaki iniziata con lo scorso articolo (clicca qua per leggerlo), ed in particolare l&#8217;idea che acquistare un immobile per viverci sia un errore grave da non commettere mai in quanto, secondo lo stesso autore americano, “la propria abitazione è un passivo e non un attivo”. Quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-5368" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="comprare_casa_o_affittare" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/04/comprare_casa_o_affittare.jpg" alt="" width="373" height="298" /></a>Si conclude con questo post la disanima delle questioni controverse del pensiero di <span style="color: #000080;"><strong>Robert Kiyosaki</strong></span> iniziata con lo scorso articolo (<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/intelligenza-finanziaria-robert-kiyosaki-ci-e-o-ci-fa-conviene-davvero-investire-in-immobili/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>clicca qua per leggerlo</strong></span></a>), ed in particolare l&#8217;idea che <span style="color: #000080;"><strong>acquistare un immobile per viverci sia un errore grave da non commettere mai</strong></span> in quanto, secondo lo stesso autore americano, <em>“la propria abitazione è un passivo e non un attivo”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando molti anni fa lessi per la prima volta <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/padre-ricco-padre-povero/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>&#8220;Padre Ricco Padre Povero&#8221;</strong></span></a> personalmente trovai questa <strong>idea un pò contro-intuitiva</strong>, il che naturalmente non significa che a prescindere la ritenessi sbagliata anche considerando la veemenza con cui Kiyosaki la spinge in tutti i suoi libri ed il fatto che altri <strong>formatori italiani</strong> specializzati in in investimenti immobiliari l&#8217;abbiano ripresa pari pari.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono certamente d&#8217;accordo sul fatto che sia <strong>corretto ritenere la propria abitazione &#8220;un passivo e non un attivo&#8221; dal punto di vista della generazione del cash flow</strong> (per chi ha partecipato al mio corso <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> &#8211; <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>prossima edizione a Milano i prossimi 21-22 giugno 2013</strong></span></a> &#8211; la distinzione è quella tra <strong>&#8220;Fabbrica del Debito&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Fabbrica della Ricchezza&#8221;</strong>) e questo nonostante gli italiani siano tra i più grandi estimatori mondiali della casa di proprietà con una percentuale tra il 70 e l&#8217;80% delle famiglie proprietarie dell&#8217;immobile in cui risiedono.</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti, molto per questo aspetto culturale e altrettanto per una carenza di educazione finanziaria, da noi è <strong>abbastanza diffusa l&#8217;idea che <em>&#8220;il mattone sia l&#8217;investimento più sicuro&#8221;</em> e che <em>&#8220;con gli immobili ci si guadagna sempre&#8221;</em></strong> ma ciò esclude dal ragionamento il potere erosivo dell&#8217;<strong>inflazione</strong> e parte anche dal presupposto che<strong> si fanno i calcoli sul prezzo di acquisto &#8220;da rogito&#8221; e non sul prezzo effettivo pagato inclusi gli interessi dei mutui.</strong> Approfondendo l&#8217;analisi tramite questi due fattori si scopre facilmente come <strong>la convenienza dell&#8217;investimento immobiliare sulla prima casa sia decisamente inferiore rispetto a quanto viene istintivamente percepito</strong>. La stessa idea del fatto che <em>&#8220;i soldi spesi in affitto sono persi mentre quelli per il mutuo almeno ti rimangono&#8221;</em> è ovviamente <strong>corretta solo parzialmente</strong> in quanto, come abbastanza noto un pò a tutti, ogni rata di mutuo è composta solo da una parte di rimborso capitale mentre la restante è composta da interessi bancari che diventano anch&#8217;essi per l&#8217;appunto a fondo perduto.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora? <strong>Ha quindi ragione Robert Kiyosaki nel definire un errore acquistare la propria casa di proprietà?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo averci ragionato per anni e aver approfondito la questione con diversi investitori immobiliari e seguaci delle teorie di <strong>Kiyosaki</strong>, la mia posizione è che, messa nei termini in cui la mette l&#8217;autore americano ossia senza articolare molto il suo ragionamento, <span style="color: #ff0000;"><strong>questa idea sia sbagliata</strong> <strong>e che valga solo per pochissime persone</strong></span> mentre non solo <strong>non è un errore ma può addirittura essere un&#8217;ottima cosa per molte famiglie.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le basi del mio distinguo sono due: <strong>psicologico/emotiva e finanziaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal primo punto di vista credo sia importante <strong>chiedersi quale sia lo scopo ultimo del possedere denaro</strong> e la mia risposta a questa domanda, senza scendere nel tecnico, è che non serva ad altro se non a <strong>dare solidità e qualità alla vita delle persone</strong>. In tal senso, per molte persone ed in particolare <strong>per le famiglie italiane possedere una casa di proprietà acquisisce profondi significati psicologici</strong> associati all&#8217;idea della solidità della famiglia, della stabilità finanziaria, della possibilità di costruire il proprio nido e curarlo nel tempo mentre <strong>vivere in affitto viene spesso associato a sentimenti di precarietà e provvisorietà</strong> tanto che i criteri con cui si arreda, si fa manutenzione o si modifica la propria abitazione differiscono molto a seconda che si parli di un immobile di proprietà o in locazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Se quindi ritengo importante <strong>considerare le motivazioni psicologiche almeno di pari dignità rispetto a quelle finanziarie</strong>, l&#8217;errore di valutazione che commettono Kiyosaki e tutti i suoi seguaci credo sia rilevante anche rispetto al secondo ambito in cui cercano di applicare o suggerire a tutti una ricetta assolutamente valida per alcuni (lo stesso Kiyosaki in primis) ma inutile o persino nociva per altri!</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>punto di Robert Kiyosaki</strong> per cui<em> &#8220;comprare casa sia un errore&#8221;</em> nasce infatti dalla necessità di <strong>tenere libera la propria capacità di fare debiti con le banche per poterla utilizzare al fine di acquistare altri <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright  wp-image-5375" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="casa_affitto_Kiyosaki" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/04/casa_affitto_Kiyosaki.jpg" alt="" width="363" height="200" /></a>immobili da mettere a reddito</strong> o su cui fare attività di compravendita. In poche parole,<strong> la loro prospettiva è quella dell&#8217;imprenditore e dello speculatore immobiliare statunitense</strong> dove oltretutto (<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/intelligenza-finanziaria-robert-kiyosaki-ci-e-o-ci-fa-conviene-davvero-investire-in-immobili/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong><em>lo dicevamo nello scorso articolo</em></strong></span></a>) le regole del mercato sono assai diverse dalle nostre e non è raro che il costo di un affitto copra ampiamente quello del mutuo sottostante allo stesso immobile tanto che si riesce a usare il debito per comprare la casa e con la locazione conseguente non solo si copre la rata del debito ma si consegue anche un utile con cui replicare più volte lo stesso giochino.</p>
<p style="text-align: justify;">Aldilà della diversità del mercato immobiliare italiano, il punto di discussione è però dato dal fatto che <span style="color: #000080;"><strong>l&#8217;investimento in immobili professionistico non è per tutti</strong></span> così come <strong>qualsiasi altra forma di investimento effettuato utilizzando la leva del debito c</strong>he va considerato come la forma più avanzata tra le varie possibilità percorribili e che ha senso rimanga quindi<strong> appannaggio esclusivo di chi ha i più alti livellio di preparazione e intelligenza finanziaria</strong> pena la pressochè certezza di combinare disastri.</p>
<p style="text-align: justify;">A tutti gli effetti occorre quindi chiedersi: <em>&#8220;Se non investo sulla mia casa di proprietà, come impiegherò il mio denaro?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per la mia esperienza come coach finanziario, <strong>chi non ha fatto formazione finanziaria</strong> (tristemente la maggioranza delle persone) non solo non ha una risposta chiara e precisa a questa domanda ma spesso <strong>affida il proprio risparmio incautamente alle banche senza capire nemmeno in cosa sta investendo</strong> o, peggio ancora, <strong>non capitalizza alcuna forma di risparmio in quanto portata istintivamente a spendere tutta la liquidità di cui dispone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se quindi ha senso considerare la propria abitazione di proprietà come denaro essenzialmente impegnato per uno scopo di beneficio più che finanziario, <span style="color: #000080;"><strong>per molte persone la casa rappresenta comunque la pressochè unica occasione di capitalizzare e conservare una parte dei propri sforzi lavorativi</strong></span> anche nella prospettiva di lasciare in eredità ai propri figli qualcosa di tangibile ed in quest&#8217;ottica, ragionando dalla mia prospettiva di coach ed educatore finanziario, <strong>non mi sembra affatto una pratica da demonizzare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi invece investe su più fronti diversificando con criterio i propri asset ma senza muoversi in campo immobiliare, <strong>avere una parte di capitali impegnati nell&#8217;abitazione di proprietà significa comunque vincolarli su asset non cartacei e quindi logicamente più solidi quanto a rischi di perdita in caso di default del sistema finanziari</strong>o, ipotesi quest&#8217;ultima non così probabile ma nemmeno da escludere nell&#8217;ambito dei travagli delle economie mondiali che stiamo vivendo in questi ultimi anni. Questo tipo di<strong> logica di investimento che va ritenuta quindi essenzialmente <em>&#8220;difensiva&#8221;</em> più che speculativa è a mio parere più valido nel nostro paese che altrove</strong> visto come i prezzi degli immobili abbiano in questo ultimo lustro sostanzialmente tenuto a fronte dei crolli ingenti verificatosi in altre nazioni come gli USA e la Spagna.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><strong>Lascia un commento all&#8217;articolo esprimendo la tua opinione</strong></span> in merito a quanto qui discusso, il <strong>confronto di idee</strong> rimane come sempre una delle possibilità migliori per elaborare le distinzioni più sottili sui vari argomenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Intelligenza Finanziaria: Robert Kiyosaki ci è o ci fa? Conviene davvero investire in immobili?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 11:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[investire in immobili]]></category>
		<category><![CDATA[padre ricco padre povero]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Kiyosaki]]></category>

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		<description><![CDATA[Una buona parte degli allievi del mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (a proposito, sono ancora disponibili gli ultimi posti per il corso del 19-20 di aprile a Reggio Emilia, CLICCA QUA PER ISCRIVERTI) così come degli stessi lettori di questo blog conosce piuttosto bene Robert Kiyosaki avendo letto uno o più dei suoi libri a partire dal celebre &#8220;Padre Ricco Padre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-5343" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="robert-kim-kiyosaki" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/04/robert-kim-kiyosaki.jpg" alt="" width="296" height="179" /></a>Una buona parte degli allievi del mio <strong>corso</strong> <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>a proposito, sono ancora disponibili gli ultimi posti per il corso del 19-20 di aprile a Reggio Emilia, CLICCA QUA PER ISCRIVERTI</strong></span></a>) così come degli stessi lettori di questo blog conosce piuttosto bene <strong>Robert Kiyosaki</strong> avendo letto uno o più dei suoi libri a partire dal celebre <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/padre-ricco-padre-povero/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>&#8220;Padre Ricco Padre Povero&#8221;</strong></span></a> per proseguire poi con <a href="http://www.robertopesce.com/formazione-finanziaria/libri-finanza/i-quadranti-del-cash-flow/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>&#8220;I Quadranti del Cash Flow&#8221;</strong></span></a> o con altri degli <strong>oltre 12 titoli</strong> pubblicati dall&#8217;autore nippo-americano e tradotti nella nostra lingua.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Robert Kiyosaki</strong>, detto francamente, ha <strong>molti meriti</strong> in primis quello di aver sensibilizzato moltissime persone in tutto il mondo sui temi dell&#8217;<strong>intelligenza finanziaria</strong>, del <strong>reddito passivo</strong> e dell&#8217;<strong>importanza di una solida educazione finanziaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso i molti libri da lui scritti e pubblicati ma anche gli interessantissimi <strong>giochi di formazione</strong> sviluppati sia in <strong>versione &#8220;gioco da tavolo&#8221; che &#8220;elettronica&#8221;</strong> (in Italia al momento ne è stato riprodotto soltanto il <a href="http://www.robertopesce.com/formazione-finanziaria/libri-finanza/cash-flow-101-di-robert-kiyosaki-gioca-e-fuggi-dalla-corsa-del-topo/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>classico &#8220;CASH FLOW&#8221; in versione gioco in scatola, leggi qua la mia recensione</strong></span></a>) hanno fatto molto per avvicinare i non addetti ai lavori a questi argomenti ed è sempre bello vedere come i miei stessi allievi siano già abbastanza preparati su temi come il <strong>cash flow</strong> o la <strong>differenza tra attivi e passivi</strong> nell&#8217;ambito della propria gestione finanziaria familiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Assieme ai molti aspetti positivi, tuttavia, la visione dei libri di Robert Kiyosaki genera nei propri lettori anche parecchi <span style="color: #000080;"><strong>dubbi e domande</strong></span>, e questo anche aldilà dell&#8217;accusa che gli viene spesso mossa (e a mio vedere con buona ragione) di essere estremamente <strong>ripetitivo e ridondante</strong> nei suoi scritti perseguendo evidentissimi fini commerciali e sfruttando eccessivamente la fedeltà dei propri lettori.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà,<strong> i dubbi principali che tipicamente si generano nelle menti dei lettori di Kiyosaki sono tipicamente</strong> <strong>due</strong> e con questo post vorrei fornire la <strong>mia opinione al riguardo</strong>, invitando peraltro chi mi legge a <span style="color: #800080;"><strong>fornire la propria opinione lasciando un commento in calce all&#8217;articolo</strong></span> sia riguardo alle due questioni qui evidenziate che alla propria esperienza con i libri e le idee del celebre autore americano.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>due punti principali di dubbio e controversia</strong> sono i seguenti:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>l&#8217;affermazione più volte ripetuta da Kiyosaki di come <span style="color: #000080;"><strong>la forma di investimento migliore del mondo sia quella immobiliare</strong></span> in versione <em>&#8220;compra con mutuo quindi affitta per creare una rendita passiva&#8221;</em></li>
<li>l&#8217;idea corollario che <span style="color: #000080;"><strong>acquistare un immobile per viverci sia invece un errore grave da non commettere mai</strong></span> in quanto, secondo Robert Kiyosaki, <em>&#8220;la propria abitazione è un passivo e non un attivo&#8221;</em></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Prendendo immediatamente posizione in merito al primo punto di discussione (tipicamente incomprensibile per noi italiani), l&#8217;aspetto da rimarcare è che <strong>Kiyosaki presenta non solo una <span style="color: #000080;">sua realtà assolutamente personale</span></strong> <em>(in seguito alle ingenti entrate scaturite da libri e conferenze lui afferma di aver acquistato a debito e possedere centinaia se non migliaia di appartamenti in affitto!!)</em> ma soprattutto una <span style="color: #000080;"><strong>realtà del mercato immobiliare americano e delle regole che lo circondano che non rispecchia affatto la nostra realtà</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>più grandi differenze tra la realtà del business immobiliare USA e quella italiana</strong> sono infatti le seguenti:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>il prezzo degli immobili che in America è estremamente più basso</strong>, soprattutto in alcune zone come ad esempio la Florida, l&#8217;Arizona, Detroit, Las Vegas in cui, per diversi motivi, negli anni scorsi molti immobili si sono <strong>svalutati fino ad oltre il 90%</strong> rispetto al loro prezzo degli anni precedenti ed è stato quindi possibile<strong> acquistare appartamenti, villette monofamiliari ed altre unità con importi compresi fra i 10.000 ed i 50.000 dollari (!!)</strong>, numeri con i quali da noi a malapena si acquista un box auto;</li>
<li><strong>il ROI (return on investment) generato dalle locazioni che in USA è invece estremamente più alto</strong>, basti pensare come per la suddetta <strong>unità acquistata e ristrutturata con 40.000 dollari complessivi</strong> non sia difficile ottenere un <strong>affitto attorno ai 1.000 dollari/mese</strong> da cui si ricava un <strong>cash flow annuale pari a 12.000/40.000 = 30%</strong> circa rispetto al valore del proprio investimento. Immaginando poi che l&#8217;immobile in questione sia stato acquistato mutuandone una parte <em>(per comodità di ragionamento diciamo un 50% su cui si paga magari un interesse passivo del 5%)</em>, ecco come <strong>il ROI arriva quasi a raddoppiare</strong> avvicinandosi ad uno <strong>stratosferico 50% annuale</strong> che, anche a valle di qualche costo di gestione e delle imposte rimane comunque altissimo. Facendo il paragone con l&#8217;<strong>Italia, per ottenere 500 € di affitto mensile occorre avere investito su un appartamento almeno 150.000 €</strong> se non di più, ragion per cui <strong>il tipico ritorno percentuale sugli affitti nel nostro paese si muove tipicamente tra il 2 e il 4% annuo</strong>, assolutamente in linea con il <strong>rendimento di un titolo obbligazionario</strong> semplice da capire e da acquistare come un <strong>classico BTP</strong> ma che, d&#8217;altro canto, non porta con sè le grane potenziali di un immobile affittato. Infatti &#8230;</li>
<li>il terzo punto di grande differenza tra l&#8217;Italia e gli USA è dato dalla <strong>gestione dell&#8217;inquilino moroso</strong> che da noi è l&#8217;incubo di tutti i proprietari che tipicamente impiegano qualche anno prima di ottenere un più che legittimo sfratto dopo aver speso tempo e denaro in avvocati e essersi ritrovati magari con l&#8217;immobile gravemente danneggiato. Negli <strong>Stati Uniti</strong> invece, piaccia o no, <strong>un inquilino che non paga ha solo due settimane di tempo per mettersi in regola</strong> se vuole evitare l&#8217;intervento dello sceriffo (!) che si incarica dello sfratto anche coatto a fronte della semplice presentazione del contratto d&#8217;affitto non onorato dal pagamento del canone mensile. E&#8217; evidente come <strong>il regime USA sia estremamemente spietato con chi è in difficoltà</strong> e ci sono diverse cose che personalmente non approvo nel loro modo di procedere ma, per quanto riguarda la nostra discussione relativa alle strategie di investimento di Kiyosaki, non possiamo che notare come questa sia una differenza gigantesca tra Italia e USA</li>
<li>in ultimo potremmo parlare dell&#8217;<strong>accesso al credito</strong> che da noi è sempre stato abbastanza complesso ed è diventato <strong>difficilissimo nell&#8217;ultimo anno</strong> con le banche che cercano di non erogare mutui e che quando lo fanno impongono interessi capestro (il famoso &#8220;spread&#8221; dei mutui) e delle <strong>imposte sia sul valore dell&#8217;immobile (IMU) che sulle locazioni</strong>. Non approfondisco l&#8217;analisi su questi aspetti in quanto sinceramente non sono aggiornatissimo sulle equivalenti regole USA ma faccio fatica ad immaginare che siano peggiori delle nostre &#8230;</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, ecco spiegato perchè le <strong>affermazioni di Robert Kiyosaki sulla supremazia dell&#8217;investimento immobiliare e sull&#8217;importanza di farlo &#8220;a leva&#8221;</strong> ossia contraendo mutui per acquistare i vari immobili sono incomprensibili per i lettori italiani dei suoi libri, <strong>il punto di sintesi è semplicemente dato dal fatto che <span style="color: #000080;">descrive una situazione americana non valida da noi</span> e che oltretutto lo fa dal punto di vista di un investitore immobiliare professionale ed esperto come lui è</strong> e come ancora di più lo sono i suoi partner e non certo dalla prospettiva di un cittadino medio che deve decidere come iniziare ad investire i 30.000 € che ha in banca come risparmio della sua carriera lavorativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non dilungarmi eccessivamente, p<strong>arlerò in un prossimo post della mia posizione sul fatto che comprare una casa sia o meno un errore</strong> <em>(iscriviti alla newsletter nel webform qui a lato se vuoi essere tempestivamente informato sull&#8217;uscita dei nuovi articoli del blog!)</em>, per chiudere questa discussione quello che voglio rimarcare è che <strong>Kiyosaki e i suoi libri rimangono comunque una risorsa preziosa</strong> in quanto fonte di apertura mentale e introduzione ai temi dell&#8217;intelligenza e della cultura finanziaria per moltissime persone che altrimenti non si sarebbero mai avvicinati a questi concetti e che peraltro <strong>l&#8217;idea del &#8220;compra-affitta-genera cash flow&#8221; se a mio parere è assai poco conveniente in Italia soprattutto per un impegno part time da investitor</strong>e, può invece sicuramente venire <strong>presa in considerazione da chi desideri dedicare tempo ad approfondirla con atteggiamento e impegno di tipo imprenditoriale magari proprio sullo stesso territorio americano</strong> visto che è assolutamente fattibile aprirvi una propria società immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">Se sei affascinato dalle <strong>molteplici opportunità di investimento percorribili</strong> e desideri <strong>sviluppare una tua solida preparazione di base su questi argomenti e su come inquadrarli nell&#8217;ambito della tua gestione finanziaria personale e familiare</strong>, l&#8217;invito è nuovamente quello di partecipare al <strong>corso <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong> che è stato creato proprio per questo scopo e che è <strong>attualmente in super promozione</strong> (<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>ancora disponibili gli ultimi posti per il corso del 19-20 di aprile a Reggio Emilia, CLICCA QUA PER ISCRIVERTI</strong></span></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Al <strong>prossimo articolo</strong> per la conclusione del ragionamento e, mi raccomando, <span style="color: #800080;"><strong>lascia un commento con la tua opinione</strong></span> e <span style="color: #800080;"><strong>condividi l&#8217;articolo</strong></span> per aiutarci a diffondere il più possibile la cultura e l&#8217;educazione finanziaria!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>SNS Bank: esproprio delle obbligazioni subordinate da parte del governo olandese!</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 05:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Colosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Obbligazioni]]></category>
		<category><![CDATA[obbligazioni subordinate]]></category>
		<category><![CDATA[SNS Bank]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mio intervento dello scorso 23 febbraio durante la parte  del corso INTELLIGENZA FINANZIARIA in cui vengono spiegate le obbligazioni (consiglio assolutamente di partecipare alla prossima data del corso il 19-20 aprile a Reggio Emilia) ho accennato alla recente nazionalizzazione della banca olandese SNS, vicenda che reputo importante per l’esproprio delle obbligazioni subordinate da parte del governo, con le conseguenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/bondacademy/" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-4925" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/03/SNS-Bank.jpg" alt="" width="267" height="189" /></a>Nel mio intervento dello scorso 23 febbraio durante la parte  del corso <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong style="text-align: justify;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> in cui vengono spiegate le obbligazioni (<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>consiglio assolutamente di partecipare alla prossima data del corso il 19-20 aprile a Reggio Emilia</strong></span></a>) ho accennato alla recente <strong>nazionalizzazione della banca olandese SNS</strong>, vicenda che reputo importante per <strong>l’<span style="color: #000080;">esproprio delle obbligazioni subordinate da parte del governo</span></strong>, con le conseguenze immaginabili per i possessori dei bond.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa è successo? Ecco le parole  del ministro delle finanze olandese <strong>Jeroen Dijsselbloeml</strong>e: <em>«Tutti coloro che detengono obbligazioni subordinate di Sns Reaal e Sns Bank subiranno un esproprio (&#8230;) Ritengo che questi titoli dovranno essere rimborsati a zero euro, al pari delle azioni (&#8230;) Per salvaguardare la stabilità finanziaria, non ho altra scelta che la nazionalizzazione, perché altrimenti Sns andrebbe in bancarotta»</em></p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, la quarta banca olandese, paese considerato tra i più solidi in Europa, <strong>aveva superato i vari stress test</strong> condotti dalle autorità finanziarie europee per verificare la solidità finanziaria delle banche. <strong>Anche i rating non segnalavano una situazione critica</strong> al punto da mettere in allarme i risparmiatori, tra cui anche molti italiani che, allettati dagli interessi offerti dai titoli subordinati e rassicurati dal paese dei mulini a vento <em>(e della bolla speculativa dei tulipani della prima metà del XVII secolo… per saperne di più leggi al riguardo l&#8217;<strong><a href="http://www.robertopesce.com/trading-analisi-tecnica/la-mania-dei-tulipani-e-le-grandi-bolle-speculative-quando-la-storia-si-ripete/" target="_blank">articolo scritto da Roberto Pesce</a></strong> nell&#8217;ottobre 2011)</em> avevano fiduciosamente investito nei titoli SNS.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, tecnicamente parlando, <strong>la banca non va in default, ma viene nazionalizzata e gli investitori vengono separati in due plotoni</strong>: dal un lato <strong>azionisti e obbligazionisti “subordinati”</strong> che vengono espropriati dei loro titoli, dall’altro <strong>correntisti e obbligazionisti “senior”</strong> che vengono tutelati (anche se il ministro olandese aveva pensato di azzerare anche i bond senior ma, considerando le probabili e inimmaginabili turbolenze che ciò avrebbe causato sui mercati finanziari, ha fatto dietro-front almeno su questo punto).</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il corso <a href="http://www.robertopesce.com/bondacademy/" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">INVESTIRE IN OBBLIGAZION</span><span style="color: #0000ff;">I</span></strong></a> (<a href="http://www.robertopesce.com/bondacademy/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>prossima edizione da non mancare il 18 maggio prossimo a Reggio Emilia</strong></span></a>) parleremo in dettaglio della <strong>classificazione dei bond</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento, senza scendere in tecnicismi, è tuttavia importante sapere che <strong>il debito emesso da una società non è tutto uguale</strong> ma si distribuisce su una scala che determina le <strong>priorità di rimborso in caso di fallimento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al vertice della scala, quindi con il maggior grado di garanzia, ci sono i <strong>titoli garantiti da un qualche asset</strong> mentre al gradino più basso stanno le cosiddette <strong>“perpetual”</strong>, <strong>titoli molto più simili alle azioni che alle obbligazioni classiche.</strong> Le <strong>obbligazioni cancellate dalla SNS</strong> fanno parte della categoria più tutelata tra le subordinate e sono <strong>abbastanza diffuse tra i risparmiatori che spesso non vengono edotti del maggior rischio rispetto alle più tradizionali “senior”</strong> o se ne sono consapevoli lo sottovalutano e si focalizzano solo sul maggior rendimento offerto, ignorando il famoso detto per il quale  <em>“in finanza non esistono pasti gratis”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di quello che è accaduto in Olanda <strong>la speranza è ovviamente che rimanga un caso isolato</strong>, ma vista la situazione non proprio rosea in cui versano le banche in genere (e qualcuna in particolare…) e gli ostacoli all’intervento dei governi, debito pubblico elevato in primis, <strong>è consigliabile verificare le proprie posizioni,</strong> a maggior ragione in virtù di quanto è successo recentemente a<strong> Cipro </strong>e delle<strong> successive dichiarazioni rilasciate a Bruxelles.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>E&#8217; opportuno ribadire il concetto più volte citato da <strong>Roberto Pesce</strong> durante i seminari, relativo alla <strong>necessità di investire sulla propria formazione</strong> per conoscere i mercati nei quali si intende operare<strong> evitando così di delegare incautamente ad altri le nostre decisioni in ambito finanziario.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Michele Colosio</strong></p>
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		<title>La musica è finita, gli amici se ne vanno &#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 05:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Califano]]></category>
		<category><![CDATA[gestione finanziaria personale]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni, in rapida successione, ci hanno lasciato due artisti storici nel panorama della musica italiana, sto parlando ovviamente di Enzo Jannacci e di Franco Califano. Quasi coetanei, questi due protagonisti della vita e del costume italiani hanno tuttavia calcato le scene e rappresentato due modi di essere artisti e persone pubbliche in maniera assai differente tra loro. Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-5328" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="jannacci-califano" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/04/24158295_vasco-rossi-jannacci-califano-due-maestri-0.jpg" alt="" width="360" height="194" /></a>In questi giorni, in rapida successione, ci hanno lasciato due artisti storici nel panorama della musica italiana, sto parlando ovviamente di <span style="color: #000080;"><strong>Enzo Jannacci</strong></span> e di <strong><span style="color: #000080;">Franco Califano</span>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi coetanei, questi due protagonisti della vita e del costume italiani hanno tuttavia calcato le scene e rappresentato due modi di essere artisti e persone pubbliche in maniera assai differente tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Così come <strong>Enzo Jannacci</strong> raccontava <strong>Milano</strong> e viene tutt&#8217;ora ricordato anche per la propria originaria professione di medico, il popolare<strong> &#8220;Califfo&#8221;</strong> ha invece riprodotto in pieno <strong>Roma</strong> ed una certa romanità degli <strong>eccessi e della bella vita</strong> all&#8217;insegna delle macchine veloci, delle donne differenti ogni sera, degli alberghi di lusso e di ogni tipo di sregolatezza tanto da aver dovuto assaggiare per ben tre volte il carcere anche se sempre in casi dubbi e poi risolti a suo favore.</p>
<p style="text-align: justify;">Franco Califano rimane comunque un icona del <strong>&#8220;vivere al 100%&#8221; al di fuori delle regole</strong> e ci sono pochi dubbi sul fatto che sia nel tempo diventato un&#8217;icona tanto da essere stato inserito anche nella saga <strong>&#8220;Romanzo Criminale&#8221;</strong> proprio in quanto elemento altamente rappresentativo di un certo modo di intendere la vita di quegli ambienti negli anni &#8217;70.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto di nostro interesse e pertinenza in relazione ai contenuti tipici di questo blog è tuttavia l&#8217;<strong>altro lato della medaglia</strong> che il Califfo ha testimoniato con la sua vita &#8220;tutto o niente&#8221; ossia le <strong>conseguenze negative che una gestione finanziaria sregolata porta con sè</strong> <strong>anche in presenza di entrate ingenti</strong> come quelle accumulate da Franco Califano per molti anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti invito al proposito ad ascoltare le <strong>sue stesse parole in un&#8217;intervista di pochi anni </strong>fa in cui raccontava come, nell&#8217;arco della propria vita, avesse <em>&#8220;sperperato miliardi&#8221;</em> e si ritrovasse costretto a cercare ancora qualche serata e apparizione qua e là per racimolare un pò di ingaggi visto che si ritrovava in gravi difficoltà finanziarie.</p>
<p><iframe src="http://video.corriere.it/widget/players/player_tv_video_iFrame.shtml?width=398&amp;height=223&amp;videoId=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_e79b705e-eb22-11df-bbbd-00144f02aabc.rss&amp;channelName=ITALIA&amp;advChannel=Dall" frameborder="no" scrolling="no" width="398" height="223"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Niente casa di proprietà</strong> <em>(&#8220;Nemmeno un box &#8230; da giovane, quando le cose andavano al massimo, chi pensava a comprare casa e a mettere via qualcosa?&#8221;)</em>, <strong>niente figli</strong> <em>(&#8220;Troppa responsabilità&#8221;)</em> e <strong>niente risparmi messi da parte</strong> per quando la ruota del successo avesse iniziato a girargli contro. Decisamente <strong>una vecchiaia amara per un uomo di così tanto talento</strong> obbligato a chiedere il sussidio statale previsto dalla<strong> legge Bacchelli</strong> per gli artisti in difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessun giudizio da parte mia nei confronti di Franco Califano,</strong> tanto più nell&#8217;ora della sua morte, ma sicuramente una <strong>lezione importante che sembra uscire dritta dritta dal manuale del mio corso <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong>: <em>&#8220;Non è la quantità del denaro che guadagniamo che determina il nostro benessere finanziario bensì il modo in cui lo gestiamo&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sportivi e artisti</strong> sono purtroppo spesso testimoni di questa verità avendo magari <strong>guadagnato nel corso della propria vita cifre enormi</strong> ma, essendo anche talvolta totalmente <strong>incapaci non solo a far rendere il proprio denaro</strong> <em>(&#8220;Impara a far lavorare il tuo denaro per te!&#8221;)</em> ma <strong>persino semplicemente a trattenerlo</strong> si ritrovano poi immancabilmente ad affrontare l&#8217;<strong>amarezza del ritrovarsi in gravi ristrettezza</strong> che è tanto più grave da sopportare tanto si è conosciuto il lusso e l&#8217;abbondanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella mia esperienza di coach finanziario ho capito negli anni che <strong>esistono persone che hanno talento nell&#8217;area della creazione del denaro</strong> e<strong> altre che sono invece brave nella gestione dello stesso</strong> pur non essendo così abili nel riuscire a guadagnare grandi cifre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Massimizzare la propria <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong> (a proposito, <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>il prossimo corso sarà in data 19-20 aprile ed è offerto in super-promozione, CLICCA QUA per informazioni e iscrizioni</strong></span></a>) vuol dire riuscire ad <strong>ottimizzare la propria area di carenza</strong>, imparando quindi a guadagnare di più se si è già bravi nella gestione o imparando a gestire meglio il proprio denaro e a moltiplicarlo se si è invece dotati di talento e capacità che il mondo ripaga a buon prezzo come nel tipico caso di Franco Califano e di molti protagonisti dello sport e dello spettacolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Va da sè che <strong>chi non si sente bravo nè nella prima nè nella seconda area sarebbe bene che iniziasse a muoversi in fretta</strong> per evolversi, tanto più in momenti oggettivamente di scarisità come quelli che stiamo attraversando in questi anni e che chissà quanto ancora dureranno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mio piccolo, suggerisco di <strong>iniziare scaricando e ascoltandosi il mio audiotraining gratuito</strong> <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>&#8220;I 5 killer dell&#8217;Intelligenza Finanziaria&#8221;</strong></span></a> che è certamente un<strong> buon primo passo</strong> e contiene indicazioni preziose.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La musica è finita, gli amici se ne vanno &#8230; ciao Enzo e Franco e grazie per la musica che ci avete donato</strong> ma <strong>grazie Califfo anche per quest&#8217;ultima lezione di vita</strong> che, tuo malgrado, sei riuscito a trasmetterci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZSV6yi1ptI4">http://www.youtube.com/watch?v=ZSV6yi1ptI4</a></p>
</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Crisi e turbolenze: quali prospettive per i nostri risparmi?</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 09:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per investire]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mio post di fine 2012 (CLICCA QUI per recuperarlo) scrivevo come motivi per immaginare una rapida svolta nella situazione dell&#8217;economia reale non se ne vedessero granchè, dati oggettivi alla mano, e questo nonostante da più voci ufficiali si andasse dicendo già dallo scorso agosto e un pò per tutto il secondo semestre 2012 che &#8220;la crisi stesse finendo&#8221; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-5315" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="turbolenze_finanziarie" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/04/turbolenze_finanziarie.jpg" alt="" width="324" height="230" /></a>Nel mio <strong>post di fine 2012 </strong>(<a href="http://www.robertopesce.com/formazione-finanziaria/news/il-2012-volge-al-termine-tempo-di-bilanci-e-nuove-prospettive/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>CLICCA QUI per recuperarlo</strong></span></a>) scrivevo come <strong>motivi per immaginare una rapida svolta nella situazione dell&#8217;economia reale non se ne vedessero granchè</strong>, dati oggettivi alla mano, e questo nonostante da più voci ufficiali si andasse dicendo già dallo scorso agosto e un pò per tutto il secondo semestre 2012 che <em>&#8220;la crisi stesse finendo&#8221;</em> e ci si aspettasse un inizio di ripresa nel 2013, termine ultimamente spostato in avanti dai soliti super esperti e dai vari Centri Studi lautamente finanziati dal denaro pubblico per dire cose spesso abbastanza ovvie quando non campate in aria come in questo caso.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, un trimestre più tardi, devo purtroppo <strong>riconfermare in pieno la mia analisi e ribadire le 4 ragioni elencate nell&#8217;articolo di dicembre come totalmente attuali</strong> anche se esistono alcuni <strong>elementi di novità</strong> che vale la pena esaminare.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima novità riguarda lo <span style="color: #000080;"><strong>scenario italiano</strong></span> che, dopo aver archiviato in maniera totalmente indecorosa la &#8220;fase Monti&#8221;, si è attualmente ingarbugliato in un ginepraio da cui si farà una fatica immane ad uscire.</p>
<p style="text-align: justify;">Dando per scontato che sia noto a tutti l&#8217;esito delle ultime elezioni politiche e lo stato di stallo incrociato che per motivi diversi si è andato a generare nel bel pezzo di un groviglio istituzionale notevole, è interessante provare a fare un paio di riflessioni su <strong>cosa si sta svolgendo di fronte ai nostri occhi</strong> cercando di elevare il ragionamento dalla banale prospettiva dell&#8217;essere pro o contro i vari Berlusconi, Grillo o Bersani e dei rispettivi movimenti politici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio parere è che <strong>un pò di nodi stiano venendo al pettine</strong>, certamente passando attraverso una fase di ancora maggiore confusione dell&#8217;apparente normalità precedente, però qualcosa si sta muovendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi mi segue da tempo ricorderà diversi articoli da me scritti in questi anni in cui parlavo di una <strong>&#8220;crisi di sistema&#8221; del modello di vita attuale</strong> basato su un eccesso di consumi, sulla crescita infinita, su democrazie solo di facciata in realtà controllate totalmente da grandi gruppi bancari e èlite finanziarie internazionali e da esse dirette tramite politici inetti e conniventi e mass media pressochè totalmente soggiogati e ossequiosi dello status quo. Ebbene, tutto <strong>questo scenario è sempre più alla luce del sole</strong> per chi ha occhi e interesse per guardare e ciò anche grazie alla crisi che, colpendo duro nei portafogli delle famiglie, sta svegliando parecchi altrimenti felici dormienti di lungo corso.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo le ultime elezioni appare evidente che <strong>qualcosa è cambiato</strong> e la mia idea è anche che <strong>difficilmente si tornerà indietro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti, è nella logica della vita che si possa solo andare avanti così come che <strong>ogni momento di passaggio tra un certo status quo e uno nuovo porti con sè un intermezzo di confusione e grande incertezza</strong>, intermezzo in cui si manifestano sempre grandi opportunità per chi è pronto a coglierle ma in cui è anche facile smarrirsi se non si è preparati e solidi sia emotivamente che finanziariamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Prepariamoci a ballare su mari agitati ancora per un bel pezzo così come a <strong>potenziali grandi cambiamenti</strong> <strong>che potrebbero sbocciare da un momento all&#8217;altro</strong> così come la Storia ci ha insegnato in mille e più eventi del passato recente o lontano, dal crollo del muro di Berlino alle rivoluzioni culturali degli anni &#8217;60 fino alla fine dei vari regimi totalitari o alle rivoluzioni francese e americana che spazzarono via (non senza grandi danni collaterali) schemi di potere e di controllo che fin lì erano sembrati granitici e invulnerabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto il <strong>mio ruolo di comunicatore, di coach e di educatore</strong>, mi sembra essenziale continuare a ripetere a gran voce le tre indicazioni importanti da seguire per un futuro migliore e sereno:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Nervi saldi e fiducia nel futuro e nei propri mezzi</strong> perchè questo futuro apparterrà a chi avrà capacità e spirito di intraprendenza così come la storia ci ha sempre insegnato</li>
<li><strong>Investire nella propria preparazione e formazione</strong> a partire da quella finanziaria al cui proposito ho deciso di riaprire una <span style="color: #000080;"><strong>finestra di  super promozione per il mio corso più efficace</strong></span> per chi desidera crearsi basi importanti di conoscenza e comprensione di cosa sta succedendo attorno a noi e come trarne vantaggio. Parlo naturalmente di <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> &#8211; la cui <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/corso/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>prossima edizione sarà a Reggio Emilia in data 19 e 20 aprile 2013</strong></span></a> &#8211; per la quale diamo nuovamente la possibilità di usufruire anche del <span style="color: #000080;"><strong>pacchetto 3&#215;2</strong></span> oltre che del <span style="color: #000080;"><strong>super sconto</strong></span> riscontrabile sulla nostra pagina web</li>
<li>Ricordare sempre che <strong>un conto è l&#8217;economia intesa in senso generale e altro è la propria economia</strong> che rimane sempre l&#8217;area più importante sulla quale concentrarsi</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Da un punto di vista prettamente finanziario, è interessante notare come <strong>i mercati non abbiano reagito con eccessiva violenza alle italiche turbolenze</strong> considerando che sono arrivate quasi in contemporanea con lo scoppio dello <strong>scandalo MPS</strong> <em>(di cui si noti come non si pubblichi riga da settimane sui media tradizionali come se gli oltre 19 miliardi di euro di buco non fossero poi &#8216;sta gran cosa &#8230;)</em> e con l&#8217;<strong>affaire Cipro</strong> e la vergognosa imposizione dell&#8217;ingente prelievo forzoso ai danni dei correntisti ciprioti.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, la <strong>borsa italiana sta scendendo</strong> (e ci mancherebbe altro ma se segui le mie indicazioni formative sai che, a prescindere, sarebbe meglio starne lontano) e anche <strong>lo spread sul nostro debito pubblico sta risalendo</strong>, anche se francamente molto meno rapidamente di come avrei immaginato in un contesto come l&#8217;attuale, ma è sul <strong>mercato delle valute (forex</strong>) che probabilmente si giocheranno le partite più interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi piace ricordare come tutti questi <strong>scenari di grande instabilità e volatilità</strong> siano allo stesso tempo <strong>minacce ai propri portafogli titoli</strong> ma anche <strong>grandi opportunità per chi si è dotato o si sta dotando di preparazione finanziari</strong>a, dalla chance che ci viene data di <strong>acquistare ancora un pò di Titoli di Stato con rendimenti interessanti</strong> <em>(ti ricordo al proposito che <a href="http://www.robertopesce.com/bondacademy/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>sabato 18 maggio 2013</strong></span></a> terremo la <a href="http://www.robertopesce.com/bondacademy/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>prossima edizione del corso INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI</strong></span></a></em>) alle interessanti possibilità di sfruttare i <strong>trend azionari o forex</strong> che si stanno generando e che possono essere <strong>cavalcati con successo sia rialzo che a ribasso</strong> e sia <strong>manualmente che in maniera automatizzata</strong> come ben sanno i nostri allievi dei relativi seminari.</p>
<div id="attachment_5318" class="wp-caption aligncenter" style="width: 591px"><a href="http://www.robertopesce.com/powertrading/corso/" target="_blank"><img class=" wp-image-5318  " title="djia1986s" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2013/04/djia1986s-1024x768.png" alt="" width="581" height="436" /></a><p class="wp-caption-text">Indice Dow Jones Industrial Average 1986 &#8211; 2013</p></div>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo scenario di <strong>alta instabilità</strong> e di evidente <strong>minaccia al regime dell&#8217;eurozona</strong> come l&#8217;abbiamo concepita fin qua, l&#8217;altra cosa curiosa (di cui magari parleremo in dettaglio in un futuro articolo) è che invece <strong>i mercati azionari americani stanno salendo</strong> con il <span style="color: #000080;"><strong>DOW JONES</strong></span> che, come si può facilmente vedere dall&#8217;immagine qua sopra, ha recentemente <strong>superato il suo massimo storico recuperando integralmente la crisi del 2008</strong> con ondate di acquisti di  cui non si comprende tantissimo la ragione e che infatti non lasciano poi così tranquilli i grandi player di Wall Street <em>(occhio ad una più che probabile correzione nelle prossime settimane)</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, stiamo vivendo in <strong>tempi interessanti pur se moralmente e finanziariamente complicati</strong> e in cui <strong>sempre di più occorrerà mettere del proprio</strong> ma anche questo, se vogliamo, è un segno dei tempi che cambiano e a mio modesto parere anche <strong>cosa positiva per la società nel suo insieme nonostante farà soffrire molto coloro che invece restano fermi</strong> alla fermata del treno aspettando senza grandi iniziative che ripassi per loro un treno che li porti verso destinazioni serene e produttive. Il mio timore è che in effetti <strong>aspetteranno a lungo e anche invano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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