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		<title>A Londra per il corso &#8220;Never Work Again&#8221; di T. Harv Eker: la mia recensione senza peli sulla lingua</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/roberto-pesce/a-londra-per-il-corso-never-work-again-di-t-harv-eker-la-mia-recensione-senza-peli-sulla-lingua/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
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		<description><![CDATA[Paradossi del clima, un&#8217;Emilia imbiancata e sotto zero mi accoglie al mio ritorno da una Londra quasi sempre soleggiata in cui ho frequentato da allievo il corso &#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221; di T. Harv Eker. Era questo il mio terzo seminario con la scuola di Harv dopo la doppia frequentazione del &#8220;MILLIONAIRE MIND INTENSIVE&#8221; (clicca qua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3285" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3285" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Marjean_Holden-corso-&quot;NEVER_WORK_AGAIN&quot;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0951.jpg" alt="" width="288" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Marjean Holden sul palco del &quot;NEVER WORK AGAIN&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Paradossi del clima, un&#8217;Emilia imbiancata e sotto zero mi accoglie al mio ritorno da una <strong>Londra </strong>quasi sempre soleggiata in cui ho frequentato da allievo il corso <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> di <strong>T. Harv Eker</strong>. Era questo il <strong>mio terzo seminario con la scuola di Harv</strong> dopo la doppia frequentazione del <a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;MILLIONAIRE MIND INTENSIVE&#8221;</strong></span></a> (<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/psicologia-finanziaria/t-harv-eker-e-il-millionaire-mind-intensive-in-italia-un-successo-travolgente/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>clicca qua per la recensione dell&#8217;edizione 2011 a Rimini completa dei commenti degli altri partecipanti</strong></span></a>) e la partecipazione al <span style="color: #000080;"><strong>&#8220;GUERRILLA BUSINESS INTENSIVE&#8221;</strong></span> del <strong>2010 </strong>(<a href="http://www.robertopesce.com/roberto-pesce/diario-da-londra-al-corso-guerrilla-business-intensive-prime-impressioni/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>clicca qua per la mia recensione dell&#8217;evento</strong></span></a>) e il mio intento è quello di <strong>frequentarne altri in futuro. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">A partire da quest&#8217;ultima affermazione appare evidente come <strong>il mio parere sull&#8217;esperienza sia nel complesso positivo</strong> anche se il <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> alterna <strong>luci ed ombre</strong> e il tutto vale la pena di spendere due parole in un <strong>commento articolato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come già successo in passato per il &#8220;<strong><span style="color: #000080;">GUERRILLA BUSINESS INTENSIVE</span></strong>&#8220;, <strong>T. Harv Eker</strong> <strong>non era presente al corso</strong> (condotto invece dall&#8217;<strong>aitante, dinamica e mascolina <a href="http://marjeanholden.com/" target="_blank"><span style="color: #000080;">Marjean Holden</span></a></strong> con il supporto dell&#8217;energico <a href="http://www.macattram.com/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>Mac Attram</strong></span></a>), ma <strong>questo non era inaspettato</strong> visto che il modo in cui Eker porta avanti la sua scuola di formazione è <strong>coerente con lo stesso modello di business da lui illustrato in altri seminari </strong>e si basa in gran parte sulla <strong>delega</strong> e su<strong>l lavoro di altri trainer e formatori</strong> più o meno noti che &#8220;<em>interpretano</em>&#8221; il copione creato e progettato dallo stesso Harv ma poi a loro delegato in modo da poter diffondere molti più eventi anche in contemporanea ormai rappresentati un pò in tutto il globo.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo punto di vista <strong>il loro approccio alla formazione è molto più industrializzato e &#8220;<em>business oriented</em>&#8221; rispetto al nostro</strong>, un pò la stessa differenza che passa tra un <strong>ottimo ristorante italiano e Mc Donald&#8217;s</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel primo, se di buona qualità, si trova <strong>personalizzazione del servizio, presenza costante del titolare, cura del cliente in tutti gli aspetti, elevato valore del prodotto e del servizio offerto</strong>, nel secondo, beh &#8230; <strong>conosciamo tutti Mc Donald&#8217;s e non è certo celebre in tutto il mondo per la bontà dei suoi hamburger, per l&#8217;accoglienza dei suoi locali o per la simpatia degli addetti</strong>. Dal <strong>punto di vista del cliente</strong>, <strong>il ristorante italiano batte Mc Donald&#8217;s 100 a 0</strong>, dal <strong>punto di vista della</strong> <strong>ricchezza del business</strong> <strong>il franchising americano vince sull&#8217;impresa artigianale italiana 1.000 a 1.</strong> Ritengo che questo parallelismo debba dare a tutti noi dei grandi spunti di riflessione e guidarci nel configurare il nostro personale posizionamento sia in quanto <strong>clienti/utenti di eventi di formazione</strong> che come <strong>imprenditori e uomini di business.</strong></p>
<div id="attachment_3289" class="wp-caption alignright" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3289" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Never_Work_Again_London_2012" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_1025.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Effetto Fiera&quot; al NWA di Londra</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il mio personale punto di vista imprenditoriale riguardo questo aspetto è che <strong>amo guadagnare ed avere successo</strong> <strong>ma non a tutti i costi e non usando qualsiasi mezzo</strong>, in particolare se riferito alla <strong>vendita, al marketing e al servizio offerto ai miei clienti</strong> che <span style="color: #ff0000;"><strong>non è e non sarà mai industrializzato e commercializzato come ho visto </strong></span><strong></strong><span style="color: #ff0000;"><strong>fa</strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>re in questi giorni</strong></span> a partire dallo <strong>spazio in sala per i partecipanti</strong> <em>(oltre 12 ore di aula al giorno seduti come in aereo)</em> per arrivare all&#8217;<strong>assenza di materiale didattico</strong> <em>(in un corso di 4 o più giornate venduto a caro prezzo aspettarsi un manuale del corso e non solo un blocco per prendere appunti mi sembrerebbe francamente il minimo&#8230;)</em> e, soprattutto, alla <strong>natura stessa del seminario.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sto parlando di <span style="color: #ff0000;"><strong>etica professionale e commerciale.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In effetti l&#8217;aspetto rilevante e sconcertante del <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> è che <strong><span style="color: #ff0000;">non è tanto un corso quanto una &#8220;<em>fiera</em>&#8220;</span> in cui vengono presentate oppo</strong><strong>rtunità e idee di guadagno e di formazione da approfondire (a pagamento) in momenti ulteriori</strong> e questo può anche andare bene ma <strong>andrebbe spiegato in sede di presentazione e vendita del corso</strong>, fermo restando che il <strong>prezzo di entrata in una fiera</strong> in cui ti vengono vendute altre iniziative dovrebbe essere <strong>sensibilmente differente da quello di un seminario</strong> in cui ti aspetti un prodotto e dei contenuti definiti e già utili in sè.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò detto, è evidente che <strong>ognuno è libero di vendere i propri prodotti e servizi al prezzo che preferisce</strong> ma <strong>chi acquista può poi ritenere più o meno congruo quanto gli viene chiesto</strong> (<em>personalmente trovo una follia vendere o acquistare una t-shirt o una bottiglia di vino a 70 € ma molte persone non sono del mio stesso avviso visto che poi comprano questi stessi prodotti in quantità</em>) e decidere di accettare o meno l&#8217;offerta, fermo restando tuttavia l&#8217;<strong>obbligo di chiarezza da parte di chi vende in merito alla natura di quanto offre</strong> e su questo punto il <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> ha una <strong>colpa grave.</strong></p>
<div id="attachment_3286" class="wp-caption alignleft" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3286 " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Never_Work_Again_London_2012:Speakers_Panel" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0991.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Panel di speaker al NEVER WORK AGAIN</p></div>
<p style="text-align: justify;">La maggioranza delle <strong>850 persone</strong> presenti era infatti a <strong>Londra </strong>per<strong> apprendere tecniche, metodi e sistemi per attivare </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;SISTEMI DI REDDITO AUTOMATICO&#8221;</strong></span> o <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;RENDITE PASSIVE&#8221;</strong></span> che dir si voglia ma <strong>quasi <span style="color: #ff0000;">nessuno dei 15 relatori</span> che si sono alternati sul palco <span style="color: #ff0000;">ha fornito un  &#8220;<em>COME</em>&#8220;</span></strong> <strong>durante il propri</strong><span style="color: #ff0000;"><strong></strong></span><strong>o intervent</strong>o <span style="color: #ff0000;"><strong>limitandosi a fornire il</strong></span> <strong><em><span style="color: #ff0000;">&#8220;COSA&#8221;</span></em></strong> <strong>e il</strong> <span style="color: #ff0000;"><em><strong>&#8220;PERCHE&#8217;&#8221;</strong></em></span> <strong>i presenti avrebbero dovuto acquistare il proprio programma di studio, frequentare il proprio seminario, com</strong><strong>prare i propri cd, dvd, webinar o membership successivi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Che poi, detta tutta<strong>, </strong>mentre i vari &#8220;<strong><em>cosa</em></strong>&#8221; (ossia i contenuti, le tecniche e le dinamiche presentate) <strong>alternavano strategie note e stranote ad altre invece meno conosciute</strong> e di conseguenza più utili ed interessanti, è stato invece <strong>assai ripetitivo e stucchevole sentirsi ripetere da ogni relatore i <em>motivi</em></strong><em> </em>per i quali avremmo dovuto considerare il proprio programma visto che <strong>era evidente come fossimo tutti lì perchè interessati al reddito passivo e quindi già sensibili all&#8217;idea di lavorare meno, avere più tempo per sè stessi, per i propri affetti etc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Superato lo <strong>sconcerto iniziale per la natura anomala dell&#8217;evento</strong> rispetto a quanto promesso e messo da parte il fastidio di <strong>doversi ascoltare 4 o 5 momenti di vendita assai aggressivi durante ogni singola giornata,</strong> abbiamo comunque <span style="color: #ff0000;"><strong>trovato del buono anche in questo tipo di struttura</strong></span>, essendo comunque la <span style="color: #ff0000;"><strong>varietà dei relatori e dei temi in questione</strong></span> una risorsa in sè che ci ha permesso di <strong>conoscere alcune cose nuove, sviluppare spunti e idee e apprezzare lo stile comunicativo di almeno 3-4 fuoriclasse all&#8217;interno del gruppo di speaker.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una decina i <span style="color: #ff0000;"><strong>metodi e sistemi presentati durante il corso miranti a creare reddito passivo:</strong></span></p>
<ol>
<li><strong>Business immobiliare basato su opzioni anzichè acquisto di proprietà</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>John Lee</strong></span></li>
<li><strong>Licensing </strong>(acquisto e utilizzo oppure cessione di proprietà intellettuali o diritti di marchio) &#8211; Relatore <strong><span style="color: #000080;">Rand Brenner</span></strong></li>
<li><strong>Outsourcing </strong>- Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Daven Michaels</strong></span></li>
<li><strong>Trading sul Forex</strong> &#8211; Relatore <strong><span style="color: #000080;">Marcus De Maria</span></strong>, già co-trainer di<strong> T. Harv Eker</strong> durante il <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/psicologia-finanziaria/t-harv-eker-e-il-millionaire-mind-intensive-in-italia-un-successo-travolgente/" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>&#8220;MILLIONAIRE MIND INTENSIVE&#8221; di Rimini</strong></span></a></li>
<li><strong>Web Business</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Chris Farrell</strong></span></li>
<li><strong>Creazione di team di lavoro per compravendita di immobili di lusso</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Marco Kozlowski</strong></span></li>
<li><strong>Come creare &#8220;<em>App</em>&#8221; di successo per Iphone, Ipad etc.</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Simon Williams</strong></span></li>
<li><strong>Trading su azioni e futures</strong> &#8211; Relatore <strong><span style="color: #000080;">Courtney Smith</span></strong></li>
<li><strong>Marketing di affiliazione</strong> &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Andrew Lock</strong></span></li>
<li><strong>Investire nei &#8220;Tax Lien&#8221; USA</strong> (per me l&#8217;unico argomento totalmente nuovo e di conseguenza lo spunto più interessante) &#8211; Relatore <span style="color: #000080;"><strong>Saen Higgins</strong></span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Assieme a questi speaker hanno avuto spazio sul palco del <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> anche <strong>altri 5 relatori</strong>, <strong>2 dei quali </strong>non hanno nemmeno cercato di presentare una qualche forma di metodica o strategia ma si sono dedicati a <strong>vendere senza tanti giri di parole le loro opportunità di investimento immobiliare in Germani</strong>a (<span style="color: #000080;"><strong>Tan Yang Po</strong></span>) e in <strong>Costarica </strong>(<span style="color: #000080;"><strong>Jack Cohen</strong></span>) mentre <span style="color: #000080;"><strong>Bill Walsh</strong></span> ha proposto un proprio <strong>programma di formazione motivazionale</strong> tramite webinar o altri prodotti, cosa poi c&#8217;entrasse con il tema del corso me lo sto ancora chiedendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante invece la storia personale e l&#8217;<strong>utilizzo dei podcast su Itunes</strong> da parte di <span style="color: #000080;"><strong>Sam <span style="color: #000080;">Crowle</span></strong></span><span style="color: #000080;"><strong>y </strong></span>anche se più legata allo <strong>sviluppo di un proprio business o del marketing di sè stesso</strong> più che un&#8217;idea per generare reddito passivo.</p>
<div id="attachment_3287" class="wp-caption alignleft" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3287" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Keith_Cunningham:&quot;Padre_Ricco&quot;_Robert_Kiyosaki_(Rich_Dad)" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0974.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Keith Cunningham, il &quot;Padre Ricco&quot; di Robert Kiyosaki!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Menzione a parte va data al<strong> personaggio che ha &#8220;dato di più&#8221; al corso</strong> in termini di <strong>contenuti </strong>così come di<strong> curiosità nel conoscerlo</strong> visto che è stato presentato come il fantomatico <em><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;PADRE RICCO&#8221;</strong></span></em> mille volte citato da <strong>Robert Kiyosaki</strong> nei propri libri: <span style="color: #000080;"><strong>Keith Cunningham.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>Keith Cunningham</strong></span>, passato da <strong>imprenditore </strong>e <strong>investitore </strong>alle spalle con più di una <strong>vicissitudine nella sua storia personale</strong>, e presente da <strong>speaker motivazionale</strong>, ha essenzialmente <strong>dispensato la propria saggezza e esperienza di vita</strong> e la sua presenza è stata molto apprezzata sia in quanto persona dotata di grande <strong>carisma e umanità</strong> sia in quanto è stato l&#8217;<strong>unico speaker a dedicare il proprio tempo a fornire <span style="color: #ff0000;">contenuti </span></strong>e non a costruire una presentazione commerciale dei propri prodotti o servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">In ultimo, <strong>valida e interessante come sempre nei corsi di T. Harv Eker</strong> la parte di <span style="color: #ff0000;"><strong>condizionamento psicologico alla ricchezza e al denaro</strong></span>, in questo contesto concentrata proprio sul tema del <span style="color: #ff0000;"><strong>reddito passivo</strong></span> e della conseguente <strong>libertà della propria vita da riconquistare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come di consueto quindi, <strong>grande entusiasmo in sala</strong> (<span style="color: #000080;"><strong>guarda il video qua sotto</strong></span>) sulle bellissime parole di <span style="color: #000080;"><em><strong>&#8220;It&#8217;s My Life&#8221;</strong></em></span> di <strong>Bon Jov</strong>i che non avevo mai realmente compreso nel loro significato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://youtu.be/-ZqZfYgICew">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-ZqZfYgICew">www.youtube.com/watch?v=-ZqZfYgICew</a></p>
<p></a></p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, tra i <strong>tanti <span style="color: #ff0000;">aspetti positivi</span></strong> scaturiti dall&#8217;aver partecipato al <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> <strong>tantissima varietà e quantità, molte idee, molti spunti, tanti speaker, un sacco di motivazione e condizionamento positivi,</strong> la possibilità di <strong>modellare personaggi diversi</strong> e trarre ispirazione dalle loro <strong>storie personali </strong>e dalle indubbie <strong>abilità di vendita e di marketing dimostrate sul palco </strong>dai vari relatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli <span style="color: #ff0000;"><strong>aspetti negativi </strong></span>alcune<strong> mancanze sulla cura della qualità dell&#8217;esperienza per i partecipanti</strong>,<strong> il fatto che fosse una &#8220;<em>fiera</em>&#8221; più che un corso </strong>e che non fosse stato presentato in questo modo<strong>, un sacco di &#8220;<em>cosa</em>&#8221; e pressochè nessun &#8220;<em>come</em>&#8221; , </strong>un indubbio <strong>eccesso di vendita e di manipolazione </strong>da parte della quasi totalità degli speaker alternatisi sul palco.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudendo, esprimo la <strong>mia opinione personale</strong> sul tema della <strong>vendita, del marketing e di quanto ho visto accadere</strong> in questo senso durante il <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Saper <span style="color: #ff0000;">v</span><span style="color: #ff0000;">endere e promuovere con successo sè stessi e la propria attività</span></strong> sono <strong>caratteristiche fondamentali per ottenere risultati di rilevo</strong> praticamente in qualsiasi campo. Conosco questa verità da tanto tempo, <strong>mi guadagno da vivere vendendo i miei programmi di formazione da più di venti anni,</strong> ho avuto grandi maestri in questo campo (tra cui lo stesso <strong>T. Harv Eker</strong>) e nel mio piccolo penso di essere piuttosto abile e preparato sul fronte visto che ho anche <strong>scritto e pubblicato un libro con Sperling e Kupfer</strong> su questo argomento (<a href="http://www.robertopesce.com/roberto-pesce/professione-venditore/" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">&#8220;Professione Venditore&#8221;</span></strong></a>, attualmente esaurito nelle principali librerie).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>eccesso di timidezza nella vendita e nella promozione di sè stessi non solo non sono una qualità</strong> ma <strong>non pagano e privano anche il pubblico di quanto di valido hai da offrire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di <strong>etica commerciale e imprenditoriale</strong>, l&#8217;<strong>abilità di vendere e di promuoversi </strong>deve tuttavia essere sempre <strong>accompagnata da alcune caratteristiche che ho visto parecchio latitanti in diversi tra gli speaker</strong> che ho visto promuovere i propri prodotti durante il <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</strong></span> e mi riferisco a:</p>
<ul>
<li><strong>qualità dell&#8217;offerta </strong><em>(diversi tra i prodotti e servizi presentati avevano ben poca sostanza)</em></li>
<li><strong>trasparenza sulla natura dell&#8217;offerta </strong><em>(va bene concentrarsi sui benefici ma in molti casi non è stato proprio spiegato in cosa consistesse il miracolistico servizio proposto)</em></li>
<li><strong>rapporto qualità prezzo e trasparenza nella presentazione dello stesso e delle promozioni </strong><em>(omissis &#8230;)</em></li>
<li><strong>equilibrio, realismo e onestà nella presentazione dei benefici ottenibili dal proprio prodotto </strong><em>(va bene abbellire e &#8220;pompare&#8221; un minimo la propria offerta, tutti lo facciamo, ma a Londra il rapporto benefici/difficoltà è stato davvero manipolato senza nessun pudore lasciando nel pubblico più sprovveduto delle percezioni estremamente distanti dalla realtà)</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Fuor di ipocrisia, <span style="color: #ff0000;"><strong>vendere significa manipolare le percezioni altrui per indurre una decisione d&#8217;acquisto.</strong></span></p>
<div id="attachment_3290" class="wp-caption alignright" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3290" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Marcus_De_Maria:Forex_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0959.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Marcus De Maria: Forex Trading</p></div>
<p style="text-align: justify;">So bene che <em>&#8220;manipolare&#8221;</em> è una parola con forti connotazioni negative ma <strong>nella realtà è quello che tutti facciamo</strong> quando <strong>sistemiamo la merc</strong><span style="color: #ff0000;"><strong></strong></span><strong>e </strong><strong>in vetrina</strong> in maniera che risulti accattivante, <strong>quando <em>&#8220;ci mettiamo in tiro&#8221;</em></strong> per conquistare un uomo o una donna, quando raccontiamo <strong>aneddoti di clienti soddisfatti</strong>, quando <strong>ingaggiamo l&#8217;attore famoso come &#8220;<em>testimonial</em>&#8220;</strong> di un prodotto o servizio che probabilmente non ha mai utilizzato e non utilizzerà mai.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutto questo è ok, fa parte del <em>&#8220;gioco della vendita&#8221;</em> e, più in generale, del grande <em>&#8220;gioco della vita&#8221;</em> .</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre però, è <span style="color: #ff0000;"><strong>questione di limite e quantità</strong></span> e, senza peli sulla lingua, non ho problemi a dire che <span style="color: #ff0000;"><strong>quanto ho visto al &#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221; non lo condivido.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;uso eccessivo e così disinvolto di <span style="color: #ff0000;">setting di pnl, ancoraggi e suggestioni ipnotiche per vendere</span></strong>, pur generando <strong>risultati straordinari</strong> in termini di redemption immediata, <span style="color: #ff0000;"><strong>è</strong></span> <span style="color: #ff0000;"><strong>sbagliato e poco corretto </strong></span>e la mia opinione è che<strong> il fine non giustificherebbe i mezzi</strong> nemmeno se la sostanza di quanto offerto fosse stata molto superiore a quanto visto a <strong>Londra</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato una sorta di <strong>esperimento di sociologia e manipolazione di massa in diretta</strong> vedere molti <strong>partecipanti al corso correre al desk commerciale</strong> per <strong>sottoscrivere senza pensarci due volte quote di investimento immobiliare</strong> di società mai sentite prima, <strong>iscriversi a corsi per diventare esperti di compravendita di immobili di lusso</strong> o <strong>acquistare per 1.000 e passa sterline pacchetti informativi composti da due manuali e tre cd</strong> contenenti nozioni di carattere generale note e stranote.</p>
<div id="attachment_3291" class="wp-caption alignright" style="width: 266px"><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3291" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Courtney_Smith:_Stock_Futures_Trading" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0987.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Courtney Smith: Stock &amp; Futures Trading</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il mio <strong>socio e compagno di avventura londinese</strong> <a href="http://www.liviosgarbi.com/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>Livio Sgarbi</strong></span></a> ha definito tutto questo <em>&#8220;il fenomeno della spremitura&#8221;</em> mentre altri commentavano di aspettarsi da un momento all&#8217;altro una bella <strong>presentazione di pentole o altre carabattole da sagra paesana.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è anche di <em>&#8220;eleganza nel muoversi&#8221;</em> ma non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho sentito qualcuno <strong>commentare queste vendite con grande ammirazione</strong> (sull&#8217;<strong>abilità </strong>in sè dimostrata dagli speaker in questione niente da dire, alcuni sono dei <strong>veri e propri fenomeni della manipolazione di gruppo</strong>) affermando che: <em>&#8220;Se poi la gente compra hanno ragione loro&#8221;</em> ma, personalmente, <span style="color: #ff0000;"><strong>non sono d&#8217;accordo e non condivido il punto in questione nè le pratiche in sè.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la stessa cosa di quando il <strong>politicante di turno</strong> <strong>racconta in maniera accattivante e convincente un sacco di balle per raccogliere consenso</strong>, <strong>il fatto che poi la gente lo voti non vuol dire che si sia comportato correttamente e lo sa il cielo se la nostra società non soffra di eccesso di immagine e manipolazione</strong> rispetto all&#8217;effettiva realtà delle cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, ancora una volta <strong>torno da un corso con <span style="color: #ff0000;">tanti spunti e argomenti da cui trarre insegnamento</span>, sia da quanto mi è piaciuto che da ciò che non ho apprezzato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se ti fa piacere, <span style="color: #800080;"><strong>LASCIA UN COMMENTO</strong></span> in calce all&#8217;articolo esprimendo la <strong>tua opinione in merito a quanto ho scritto</strong> o la <strong>tua testimonianza</strong> se eri anche tu presente al <strong><span style="color: #ff0000;">&#8220;NEVER WORK AGAIN&#8221;</span> </strong>a<strong> Londra.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora ti lascio,<strong> vado a lavorare sui</strong> &#8230; <span style="color: #ff0000;"><strong>miei sistemi per non lavorare mai più!</strong></span></p>
<p><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>Idee di investimento per il 2012 (2a parte)</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 23:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ivaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[analisi fondamentale]]></category>
		<category><![CDATA[dove investire nel 2012]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare in borsa]]></category>
		<category><![CDATA[investire in oro]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda parte dell&#8217;articolo pubblicato la settimana scorsa con alcune idee di investimento per il 2012. Come ho sottolineato nella prima parte, vengono evidenziati alcuni titoli quotati sulla borsa americana che, a detta degli esperti e dei consulenti intervistati, potrebbero regalare appassionanti performance nei mesi a venire. Le valutazioni di partenza derivano essenzialmente da valutazioni &#8220;geo-politiche&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-prima-parte/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Seconda parte dell&#8217;articolo pubblicato la settimana scorsa</strong></span></a> con alcune <strong>idee di investimento per il 2012.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come ho sottolineato nella <a href="http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-prima-parte/" target="_blank">prima parte</a>, vengono evidenziati alcuni titoli quotati sulla borsa americana che, a detta degli esperti e dei consulenti intervistati, potrebbero regalare appassionanti performance nei mesi a venire.</p>
<p style="text-align: justify;">Le valutazioni di partenza derivano essenzialmente da valutazioni &#8220;geo-politiche&#8221; e da analisi macro-economiche o fondamentali per cui<strong> invito a considerare tali idee come spunti da approfondire</strong> e non come &#8220;dritte&#8221; su cui gettarsi senza alcuna ulteriore valutazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista del &#8220;timing&#8221;, lo ripetiamo ancora una volta a scanso di equivoci, è sempre opportuno verificare i grafici dei titoli seguendo le regole apprese ai corsi di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>“</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA”</strong></span></a> – <strong>prossima edizione 17/18 febbraio a Reggio Emilia</strong> – o <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>“INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)”</strong></span></a> – <strong>prossima edizione sabato 24 marzo a Reggio Emilia.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/advchart/frames/frames.asp?symb=T&amp;insttype=Stock&amp;time=9&amp;freq=2" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>5) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">AT&amp;T </span></strong><span style="color: #000000;">(NYSE: T)</span></a><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"> </span></span><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3150" class="wp-caption alignright" style="width: 230px"><a title="Vecchio logo AT&amp;T" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3150  " src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Bell-System2.jpg" alt="" width="220" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Vecchio logo AT&amp;T</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutti conoscono il marchio AT&amp;T</strong></span> &#8211; presente, in un modo o nell&#8217;altro, dal 1885. <em>Originariamente American Bell aveva </em><em>c</em><em>reato AT&amp;T per fornire chiamate a lunga </em><em>distanza tra New York e Chicago e oltre ma già nel 1899 <strong>AT&amp;T è di</strong></em><em><strong>ventata la madre di American Bell e quindi la testa del Bell System</strong>, perché le norme regolamentari e fiscali erano più snelle a New York che a Boston, dove aveva sede American Bell. </em>AT&amp;T vende ancora ai clienti servizi di telefonia fissa vecchio stile, e tale attività è certamente in declino. Ma in realtà, dicono gli investitori, <span style="color: #3366ff;"><strong>AT&amp;T ha registrato progressi costanti nel traghettarsi ve</strong></span><span style="color: #3366ff;"><strong>rso l’era digitale</strong></span>. Le entrate del settore wireless di AT&amp;T hanno rappresentato la metà dei suoi <strong>94 miliardi dollari di entrate </strong>nei primi tre trimestri del 2011, contro circa un terzo nei primi mesi del 2007, dopo aver acquisito la piena proprietà di Cingular Wireless. E mentre i <strong>ricavi dell’attività ereditata di telefonia continuano a diminuire</strong>, <span style="color: #ff0000;"><strong>la perdita è sostanzialmente compensata da ricavi del settore dati Internet e servizi via cavo</strong></span>, che è cresciuto dell&#8217;8 per cento nei primi tre trimestri del 2011. &#8220;<em>Ogni Wi-Fi in tutto il mondo è collegato a una rete fissa da qualche parte</em>&#8220;, dice <strong>Brian McMahon</strong>, co-gestore del fondo di investimento da 8,8 miliardi dollari <strong>Thornburg Investment Income Builder.</strong> <span style="color: #3366ff;"><strong>Gli analisti di Wall Street si aspettano un fatturato dell&#8217;azienda che aumenti di un 1,4 % nel 2012, fino a 127,9 miliardi di dollari</strong></span>. La società deve ancora affrontare i rischi, naturalmente. Una doppia recessione potrebbe spingere ancora di più i clienti ad abbandonare i loro telefoni fissi, mentre li scoraggerebbe  ad aderire a quelli mobili. La società non ha più diritti di rete esclusivi per l&#8217;IPhone e recentemente ha abbandonato una delle sue più grandi scommesse strategiche, la sua proposta di fusione per 39 miliardi di dollari con T-Mobile, di fronte alle obiezioni dell&#8217;antitrust. Un portavoce dice che l&#8217;azienda sta lavorando per risolvere i problemi antitrust e che le sue vendite di IPhone hanno continuato a crescere nonostante la concorrenza estesa. E anche prendendo in considerazione le varie sfide, dicono molti analisti, che il rapporto dividendo/prezzo (<strong>yeld</strong>) pari al <strong>6%</strong> sembra ancora attraente e sicuro. <span style="color: #ff0000;"><strong>L&#8217;azienda è sulla buona strada per generare circa 36 miliardi di dollari in contanti nel 2011, sufficienti a coprire il pagamento dei dividendi e mettere ancora 20 miliardi di dollari nel business.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=EXC&amp;insttype=Stock" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>6) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">EXELON</span> </strong>(NYSE: EXC)</a><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<div id="attachment_3240" class="wp-caption alignleft" style="width: 215px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3240 " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Exelon-Portfoglio1.jpg" alt="" width="205" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Portfolio produzione Exelon per tipo di carburante</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>La paralisi della centrale elettrica giapponese di Fukushima Daiichi</strong> a causa del terremoto della scorsa primavera ha scosso la fiducia del pubblico nei confronti dell&#8217;<strong>energia nucleare</strong> ma dopo un<span id="more-3089"></span> esame preliminare da parte della Nuclear Regulatory Commission, <span style="color: #3366ff;"><strong>le centrali nucleari negli Stati Uniti</strong></span>, che forniscono circa un quinto dell’energia della nazione, <span style="color: #3366ff;"><strong>sembrano aver evitato nuovi e costosi aggiornamenti</strong></span> (o chiusura definitiva). <strong>Ciò significa che il processo di investimenti di base per il nucleare è ancora valido</strong>: i fornitori di energia nucleare possano beneficiare di azioni per frenare l&#8217;uso dei combustibili fossili. Questa può essere una buona notizia per la <strong>Chicago Exelon</strong>, <strong><span style="color: #ff0000;">la più grande produttrice di energia nucleare della nazione, con 17 reattori, in Illinois, Pennsylvania e New Jersey. </span></strong>L&#8217;azienda, il cui <strong>rapporto dividendo/prezzo al 5 %</strong> è uno dei più alti tra le compagnie elettriche statunitensi, potrebbe presto acquisire una quota di proprietà in cinque reattori, oltre a fornire attività di energia, se le autorità approvano la sua proposta di acquisizione da 8 miliardi di dollari della Constellation Energy. Una grossa magagna sull&#8217;immagine Exelon: i profitti recenti dell&#8217;azienda sono stati aiutati dalle azioni passate per coprire i prezzi dell&#8217;energia. Anche se le tariffe elettriche generalmente scadevano nel 2011, l&#8217;azienda ha venduto l’energia che ha prodotto a prezzi più alti. La società non sarà in grado di contare su quella spinta nel 2012 e gli analisti si aspettano che i suoi profitti scendano del 28 per cento, a circa 2 miliardi di dollari. Tuttavia, l&#8217;azienda afferma che il suo dividendo non sarà minacciato dal calo. John Kohli, gestore del fondo Franklin Utilities, è d&#8217;accordo (almeno nel breve termine) e <strong>sottolinea che Exelon continuerà a generare cassa dal suo business dell’energia</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>MINIERE D&#8217;ORO<br />
</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Cosa farà l’oro?&#8221;</strong> E&#8217; una domanda che quasi ogni investitore deve affro<strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/oro-miniera.jpg" alt="" width="247" height="92" /></a></strong>ntare in questi giorni ma nel 2012, alcuni professionisti dicono che <span style="color: #0000ff;"><strong>gli inv</strong><strong>estitori dovrebbero concentrarsi n</strong><strong>on sul ​​metallo stesso, ma sulle aziende che scavano nel terreno</strong></span>. Tradizionalmente, <strong>quando il prezzo dell’oro sale, i titoli minerari dell’oro crescono più rapidamente</strong>. I costi di una miniera sono per lo più fissi, quindi <strong>se il prezzo del metallo si alza</strong>, quasi <strong>tutti quei dollari extra finiscono a bilancio</strong>.  Ma nell&#8217;ultimo anno, così come il prezzo dell&#8217;oro è salito del 25 %, i titoli minerari, come gruppo, sono scesi dell&#8217;1%. E&#8217;  il motivo per cui alcuni veterani degli investimenti in oro sono  convinti che finché l&#8217;oro non stagna, i <span style="color: #ff0000;"><strong>titoli minerari dovrebbero  eccellere</strong></span>. <em>&#8220;Finanziariamente, non sono mai stati in forma migliore&#8221;</em>,  dice <strong>Joe Foster</strong>, portfolio manager di <strong>Van Eck Global</strong>, impresa che  possiede entrambi i titoli descritti di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=NEM&amp;insttype=Stock" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">7) NEWMONT MINING</span> </strong>(NYSE: NEM)</a><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/newmont.jpg" alt="" width="142" height="111" /></a>e  società minerarie sono state a lungo criticate per il pagamento di  dividendi miseri e viceversa l’investimento dei loro profitti in  acquisizioni e lo sviluppo di nuove miniere. <span style="color: #ff0000;"><strong>Alcuni investitori </strong><strong>hanno spostato i soldi dalle miniere agli ETF</strong></span>. Così l’americana <strong>Newmont</strong>,  seconda società mineraria al mondo per produzione, con sede a Denver,  recentemente <strong>ha annunciato dal mese di aprile di voler legare i propri  dividendi ai prezzi dell&#8217;oro</strong>. Newmont ha raddoppiato il suo dividendo da  allora e dice che continuerà a pagare somme maggiori fino a quando l&#8217;oro  resterà sopra i 1.500 dollari l&#8217;oncia. Per alcuni investitori, quel  dividendo non compensa il fatto che la miniera del gigante Newmont   situata a Boddington, in Australia,  è stata vittima di costi in eccesso  e minerali grezzi di qualità inferiore alle aspettative (l&#8217;azienda dice  che la miniera rimane una delle sue &#8220;attività caposaldo”).  Anche se la  società ha altri progetti promettenti &#8211; come Akyem, in Ghana e Conga,  in Perù – gli analisti non prevedono che la sua produzione aumenti in  maniera significativa fino al 2015, nella migliore delle ipotesi.  <strong>Eppure, si stima che Newmont sia seduta su 94 milioni di once di oro, 42  miliardi di dollari dopo i costi di estrazione</strong>, secondo la banca di  investimenti Stifel Nicolaus, mentre il valore di mercato della società è  appena 34,1 miliardi dollari. Il significato di tutto ciò, <strong>dicono gli analisti, è che <span style="color: #0000ff;">le sue azioni sono relativamente a buon mercato</span></strong>:  non è insolito per le miniere d&#8217;oro essere scambiate a meno del valore  dell&#8217;oro che possiedono, che è uno dei più alti sconti visto negli anni,  dice George Topping, un analista minerario presso Stifel Nicolaus.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=NGD&amp;insttype=Stock" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">8 ) NEWGOLD</span> </strong>(ASE: NGD)</a><strong><br />
</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 191px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class=" " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/miniera-2.jpg" alt="" width="181" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Miniera d&#39;oro</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le grandi miniere, come molte grandi aziende, trovano difficile  aumentare le vendite e i profitti in modo significativo nel lungo  periodo. Le piccole miniere, tuttavia, non hanno questo problema: come  ogni nuova miniera che inizia può avere un grande impatto. <strong>New Gold</strong>, con sede a Vancouver, <strong>ha un vantaggio rispetto ad altre piccole rivali,</strong> dicono gli analisti: i<strong>l suo team di gestione comprende due elementi noti nell&#8217;industria orafa</strong>: il presidente esecutivo <strong>Randall Oliphant</strong>, che  in precedenza diresse <strong>Barrick Gold</strong>, la più grande compagnia d&#8217;oro, e  l’amministratore <strong>Pierre Lassonde</strong>, già presidente di Newmont. <strong>Entrambi  hanno inoltre investito una notevole somma in azioni New Gold.</strong> New Gold  ha prodotto 383 mila once di oro nel 2010 e prevede di raggiungere quasi  mezzo milioni di once entro il 2013, grazie a due dei suoi progetti più  promettenti &#8211; la miniera di Blackwater in Canada e la miniera di El  Morro  in Cile. Sta anche tagliando  i costi di produzione, da 400  dollari  l&#8217;oncia nel 2011 ad una cifra stimata di 230 dollari l&#8217;oncia  nel 2012. <strong>Gli  analisti si aspettano un balzo dei profitti del 66%, a 324  milioni di dollari nel 2012. <em><span style="color: #ff0000;">&#8220;Il titolo New Gold è aumentato del 67% da ottobre 2010 a ottobre 2011, ma ha ancora molto spazio per  crescere&#8221;</span></em></strong>, dice <strong>T. Rowe Price</strong> analista presso <strong>Rick de los  Reyes. </strong><em>&#8220;Una volta che le piccole miniere dimostreranno miglioramenti in  termini di crescita di produzione e abbattimento dei i costi, esse  tenderanno ad essere rivalutate ad un livello superiore. E &#8216;qualcosa a  cui gli investitori in oro si attaccano&#8221;.</em></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>INSERZIONISTI   INTERNET</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Non importa quanto sia lenta l&#8217;economia, <strong>i consumatori sembrano saltare ancora sui loro computer per guardare scarpe, macchine e profumi.</strong> Gli inserzionisti sono anche disposti a spendere per tutti quei  potenziali clienti. Anche se la fiducia dei consumatori rimane  dolorosamente bassa, <span style="color: #0000ff;"><strong>la spesa pubblicitaria in  Internet è in aumento &#8211; a circa 15 miliardi di dollari nel primo semestre del 2011</strong></span>, quasi il 25 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2010. <strong><span style="color: #ff0000;">E  milioni di persone nei mercati emergenti sono sempre online.</span> Gli  analisti dicono che queste due aziende dovrebbero trarre vantaggio dalla  pubblicità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=GOOG&amp;insttype=Stock" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>9) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">GOOGLE</span> </strong>(NASDAQ: GOOG)</a><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Google.jpg" alt="" width="134" height="109" /></a>Google</strong> non sembra una nuova scelta: <strong>era nella lista <em>“Where to Invest”</em> di SmartMoney dello scorso anno e gli esperti si stanno ripetendo</strong>.  Sì, <strong>Google</strong> è stato perseguitato dal tipo di problemi che spesso stanno  alle calcagna degli colossi del mercato. Anche se la pubblicità su  Internet cresce rapidamente, alcuni temono che gli annunci di ricerca –  la sua fonte di guadagno &#8211; possono crescere meno velocemente rispetto ad  altre forme del mezzo, come banner o video. E in un attimo alcuni  analisti hanno messo in dubbio la californiana Mountain View, società  Internet che sta pagando 12,5 miliardi dollari per Motorola Mobility, un  business cellulare che è meno redditizio di operazioni di base di  Google. (Google ha detto che sta acquisendo l’azienda, in parte, per i  suoi molti brevetti telefonici correlati.) Alla fine, però, queste appaiono  tutte come distrazione dai profitti: la parola di <strong>Google</strong> è  ancora sinonimo di ricerca rapida di informazioni in rete. <strong><span style="color: #ff0000;">Gli  analisti si aspettano un aumento dei profitti del 20 per cento nel  2012</span>, a 14,4 miliardi di dollari e la società ha l’esperienza per  battere anche quei numeri.</strong> <strong>Se Google è stato un buon acquisto un anno fa</strong>, quando la sua quotazione in borsa era <strong>24 volte più in alta degli utili stimati</strong>, dicono gli analisti,  <span style="color: #0000ff;"><strong>lo è ancora di più attualmente</strong></span> che è quotato <strong>14 volte.</strong> <em>&#8220;Con simili crescite, si dovrebbero vedere  multipli più alti&#8221;</em>, dice <strong>Aaron Kessler</strong> analista presso <strong>Raymond James.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=BIDU&amp;insttype=Stock" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>10) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">BAIDU</span> </strong>(NASDAQ: BIDU)</a><strong><br />
</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 221px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="  " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Baidu2.jpg" alt="" width="211" height="131" /></a><p class="wp-caption-text">Il &quot;Google&quot; cinese</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Più del 75% delle entrate dalle ricerche Internet in Cina va a una ditta: Baidu.</strong></span> Naturalmente, l&#8217;azienda cinese ha un grande aiuto <strong>dopo che Google ha in  gran parte abbandonato questo mercato nel 2010</strong> e il suo vantaggio è  minacciato da rivali come <strong>Sohu.com</strong> e <strong>Alibaba.com.</strong> Ma, come Google in  altri mercati, <strong><span style="color: #0000ff;">la posizione dominante di Baidu rappresenta una sfida  immensa per i rivali</span> e l&#8217;azienda è stata aggressiva nel lancio di  iniziative in settori come la telefonia mobile e video</strong>. <em>&#8220;Stanno facendo tutto il possibile per alzare la posta&#8221;</em>, dice <strong>Scott Kessler</strong>, analista presso <strong>S &amp; P Capital IQ</strong>. <span style="color: #ff0000;"><strong>I  profitti sono cresciuti dell&#8217;80% negli ultimi tre anni e Wall  Street si aspetta che salgano del 53% nel 2012, a 1,6 miliardi  di dollari</strong>. </span>Alcuni investitori sono rimasti lontano da <strong>Baidu</strong> a  causa di fastidiose domande circa gli standard legali e di direzione  aziendale delle società cinesi in generale. il titolo <strong>Baidu</strong> in  brevissimo tempo è precipitato dopo la notizia che le autorità  americane stavano osservando i titoli cinesi. Ma gli analisti dicono che <strong> Baidu</strong>, che non è stato accusato di alcuna malefatta, è probabilmente  vittima di responsabilità oggettiva e il prezzo delle azioni ha avuto  un’immediata ripresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, in questi due articoli abbiamo visto <strong>molte idee in settori e ambiti assai diversi tra loro. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora la palla passa a voi che mi state leggendo, fate le vostre valutazioni ma ricordate sempre che è proprio <strong>nei momenti di grossa crisi e difficoltà finanziaria che in borsa (ma non solo) si trovano le migliori opportunità!</strong></p>
<p><strong>Roberto Ivaldi</strong></p>
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		<title>Idee di investimento per il 2012 (1a parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 11:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ivaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dove investire nel 2012]]></category>
		<category><![CDATA[mercati emergenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo un articolo apparso sul magazine americano Smartmoney secondo il quale, nonostante l’incertezza che ha contraddistinto il 2011, alcuni dati di tendenza ci aiutano a ipotizzare possibili scenari per il 2012: &#8220;La maggior parte del mondo sarà cablata, mangerà più proteine, guiderà più auto, le aziende di portata globale avranno margini di crescita&#8221;. Nonostante gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riprendo un articolo apparso sul magazine americano <a href="http://www.smartmoney.com/invest/stocks/where-to-invest-2012-1323381068399/?link=SM_mag_lstop" target="_blank"><strong>Smartmoney</strong></a> secondo il quale, nonostante l’incertezza che ha contraddistinto il <strong>2011</strong>, <span style="color: #3366ff;"><strong>alcuni dati di tendenza</strong></span> ci aiutano a ipotizzare <span style="color: #3366ff;"><strong>possibili scenari per il 2012</strong>:</span><em> <strong>&#8220;La </strong></em><strong><em>maggior parte del mondo sarà cablata, mangerà più proteine,</em><em> guiderà più au</em><em>to</em>,</strong><em><strong> le aziende di portata globale avranno margini di crescita&#8221;.</strong> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante gli<a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3113 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/tris-300x253.jpg" alt="" width="169" height="112" /></a> stessi giornalisti americani esprimano un&#8217;indicazione di estrema cautela nel seguire queste idee &#8211; parole loro: <span style="color: #000000;"><em>“Fare previsioni azionarie è come fare le previsioni del tempo: nonostante grafici sofist</em><em>icati, quel che accade dopo è spesso tirare a indovinare”</em></span>- i professionisti del settore hanno indicato <span style="color: #ff0000;"><strong>alcuni titoli che dovrebbero beneficiare di queste grandi tendenze</strong></span> e di altre altrettanto significative.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ha frequentato o intenderà partecipare in futuro ai <strong>corsi di Roberto Pesce</strong> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;INTELLIGENZA FINANZIARIA&#8221;</strong></span></a> &#8211; <strong>prossima edizione 17/18 febbraio a Reggio Emilia</strong> &#8211; o <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)&#8221;</strong></span></a> &#8211; <strong>prossima edizione sabato 24 marzo a Reggio Emilia</strong> &#8211; , i titoli e le idee presentate in questo e nei prossimi articoli possono sicuramente rappresentare alcuni interessanti <strong>spunti di partenza</strong> per esplorare idee di <span style="color: #3366ff;"><strong>INVESTING </strong></span>o di <span style="color: #ff0000;"><strong>POSITION</strong></span> e <span style="color: #ff0000;"><strong>CORE TRADING</strong></span>, fatte naturalmente le opportune <strong>verifiche sui grafici dei titoli</strong> per definire il timing di entrata e considerata attentamente la propria <strong>asset allocation.</strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>MERCATI EMERGENTI<br />
</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Le prime idee nascono da un<span id="more-3087"></span> recente viaggio a Lagos in Nigeria di <strong>Mark Mobius,</strong> l’investitore veterano dei mercati emergenti e gestore del fondo da 2,3 miliardi dollari <strong>Templeton Developing Markets Trust,</strong> che si è trovato intrappolato in un ascensore del suo hotel (sicuramente non nei bassifondi della città) ben due volte in un giorno e ha notato come anche le più belle strutture in Nigeria abbiano frequenti interruzioni di energia elettrica. &#8220;<span style="color: #3366ff;"><strong>C&#8217;è una incredibile crescente domanda di energia</strong></span>&#8220;, dice <strong>Mobius</strong>. E dato che <strong>gli standard di vita aumentano nei paesi in via di sviluppo</strong> e i loro consumatori ottengono accesso a tutto, dai frigoriferi ai telefoni cellulari alle automobili, <span style="color: #ff0000;"><strong>chiederanno sempre  più energia</strong></span>. Queste popolazioni in crescita e sempre più ricche vorranno anche <span style="color: #ff0000;"><strong>mangiare di più e meglio</strong></span>. Da qui i primi spunti: le aziende in grado di soddisfare questi rialzi di consumi, dicono gli esperti, saranno pronte a beneficiarne.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>1) POTASH CORPORATION</strong></span><strong> </strong></span>(NYSE: POT)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3114" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/potassa2.jpg" alt="" width="148" height="102" /></a></strong></span>Si prevede che la popolazione mondiale aumenterà del 44 % fino al 2100, il che significa altri 3 miliardi di bocche da sfamare. La matematica opera a favore di <strong>Potash Corporation</strong> di Saskatchewan, il produttore canadese di un componente fertilizzante che aiuta a incrementare i raccolti. <span style="color: #3366ff;"><strong>PotashCorp</strong> <strong>è il maggiore fornitore mondiale di composti di potassio comunemente chiamati potassa</strong>.</span> L&#8217;azienda gode di una forte posizione competitiva in questo settore concentrato: <strong>la potassa è prodotta in soli 12 paesi a livello globale</strong> e costruire una nuova miniera di potassa costa circa  4 miliardi di dollari. Nonostante il predominio della società, il titolo è scambiato a 10 volte le sue previsioni di utili per il 2012, ben sotto il PE medio di 34 degli ultimi 10 anni. Ben Landy, analista azionario di T. Rowe Price, dice che molti investitori dubitano che PotashCorp possa diventare più grande o più redditizia di quanto non lo sia già ma<span style="color: #3366ff;"><strong> a lungo termine la tendenza del consumo di potassio è indiscutibilmente alta</strong>.</span> Per prosperare, <strong>i mercati emergenti hanno bisogno di aumentare la produttività della loro terra</strong>; i terreni agricoli in alcune parti dei paesi in via di sviluppo producono solo la metà di quanto si produca negli Stati Uniti. Cina e India, i più grandi consumatori al mondo di fertilizzanti, rappresentano ognuna il 7 % delle entrate di PotashCorp &#8211; quota che gli analisti si aspettano cresca.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>2) CHINA NATIONAL OFFSHORE CORPORATION</strong></span></span> (NYSE: CEO)</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, <span style="color: #3366ff;"><strong>l&#8217;appetito vorace della Cina per le risorse</strong></span> &#8211; acciaio per costruire ponti, petrolio per rifornire auto &#8211; <span style="color: #3366ff;"><strong>ha alimentato l&#8217;economia mondiale</strong></span>. Ora ci sono molte speculazioni sul fatto che la fame ha cominciato a svanire; tuttavia molti analisti dicono che è improbabile ledere le prospettive della<a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3115 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/CNOOC.jpg" alt="" width="162" height="113" /></a> <strong>China National Offshore Oil Corporation</strong>, il più grande produttore cinese di petrolio greggio e gas naturale. Comunemente conosciuto come <strong>CNOOC </strong>è per la maggior parte di proprietà del governo cinese. Gode ​​di un favorevole patto con le compagnie petrolifere straniere che esplorano al largo delle coste cinesi: <strong>CNOOC condivide gli utili quando esse trovano il petrolio</strong> ma <strong>non ha alcun rischio finanziario quando falliscono</strong>. Il suo più grande cliente è <strong>Sinopec</strong>, una delle maggiori compagnie di petrolio della Cina, che non può estrarre abbastanza petrolio da sola per soddisfare la domanda interna. E la struttura a basso costo CNOOC significa che genera un sacco di denaro (e profitto), anche quando i prezzi del petrolio sono depressi, dice <strong>Lewis Kaufman</strong>, direttore e azionista del fondo da 60 milioni dollari  <strong>Thornburg Developing World</strong>. <span style="color: #ff0000;"><strong>Standard &amp; Poor stima che la Cina registrerà un aumento del 6 % nel consumo di petrolio greggio per il 2012</strong></span>, una quantità &#8220;comoda&#8221; per CNOOC, sostiene l&#8217;analista Ahmad Halim. La società dice che sta anche diversificando le sue linee di business attraverso lo sviluppo di progetti di gas naturale e suggestive occasioni di produzione in altri mercati emergenti. <strong>Il titolo è quotato solo nove volte gli utili attesi per il 2012, rendendolo un affare agli occhi di molti pro</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>ESPORTATORI EUROPEI<br />
</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Gli investitori sono scossi dai cambiamenti che attraversano l&#8217;<strong>Europa</strong>.<strong><em> </em></strong> La <strong>crisi del debito sovrano</strong> ha scosso la loro fiducia, insieme con quote di imprese del continente. <span style="color: #333333;">Ma <strong>molte aziende sono risultate migliori di quanto la paura suggerirebbe</strong>, in particolare quelle in <strong>Germania</strong></span>, la più forte economia della zona euro. L&#8217;euro debole ha dato una spinta a grandi esportatori <strong><span style="color: #0000ff;">Siemens </span></strong>e <span style="color: #0000ff;"><strong>SAP</strong></span>, rendendo i prezzi dei loro prodotti ancora più attraenti nei mercati extraeuropei. E con dividendi pari rispettivamente al 3,7 e al 1,5 %, i loro azionisti incassano mentre aspettano che i prezzi migliorino, spiega <strong>David Marcus</strong>, direttore del fondo da 40 milioni di dollari <strong>Evermore Global Value.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>3) </strong><strong>SAP AG ADS </strong></span></span>(NYSE: SAP)<strong> </strong></p>
<div id="attachment_3118" class="wp-caption alignright" style="width: 192px"><a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3118  " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Quartier Generale SAP a Walldorf" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/SAP-AG-ADS.jpg" alt="Quartier Generale SAP a Walldorf" width="182" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Quartier Generale SAP a Walldorf</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le imprese hanno fatto di più con meno negli ultimi anni, ma non hanno lesinato su un software che potrebbe aumentare la redditività. La spesa globale per il cosiddetto <strong>software per il business intelligente </strong>è stata di <strong>10,5 miliardi dollari nel 2010</strong>, secondo la società di ricerca <strong>Gartner</strong>, ed è aumentata di circa l’11% nel 2011. Osservatori del settore sostengono che questo potrebbe presagire nulla di buono per <strong>SAP AG ADS</strong> (NYSE), <span style="color: #3366ff;"><strong>uno dei maggiori fornitori di software al mondo.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La società tedesca domina il mercato dei prodotti che gestiscono poco affascinanti ma essenziali attività di back-office; nel mese di agosto, ha lanciato applicazioni di nuova intelligenza in grado di effettuare analisi complesse in pochi secondi, dice il co-CEO Bill McDermott. <strong>SAP ottiene la maggior parte delle sue entrate dall’Europa</strong> e le sue azioni hanno preso una legnata non appena la  sventura del debito continentale  si è protratta. <span style="color: #3366ff;"><strong>Ma le vendite in tutte le sue aree geografiche hanno f</strong></span><span style="color: #3366ff;"><strong>atto segnare ancora una crescita a due cifre anno su anno nel trimestre più recente.</strong></span> <strong>Sarah Ketterer, CEO di Causeway Capital Management</strong>, ha approfittato di un calo nel prezzo delle azioni per rastrellare titoli lo scorso autunno: <em>&#8220;la tenevamo sott’occhio da anni&#8221;,</em> dice. Il <strong>P/E</strong> (rapporto tra prezzo corrente dell’azione e utile previsto)  pari a <strong>14</strong> è ragionevole, date le sue forti finanze, dice <strong>Robert Taylor</strong>, direttore della ricerca internazionale presso <strong>Harris Associates</strong>, che gestisce 60 miliardi dollari ed è azionista di lunga data.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><strong>4) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">SIEMENS</span> </strong></span>(NYSE: SI)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3129" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Siemens.jpg" alt="" width="185" height="113" /></a>Il costruttore tedesco, fa di tutto</strong>: da apparecchiature di diagnostica medicale a turbine a gas e, grazie a questa diversificazione, <span style="color: #3366ff;"><strong>le sue fortune sono meno dipendenti da alti e bassi rispetto al passato</strong></span>. Infatti, Siemens è una insolita entità aziendale, un gigante agile, afferma <strong>Ben Elias</strong>, analista di asset-management per <strong>Sterne Agee</strong>. Ed è &#8220;molto economica&#8221;, aggiunge, scambiando a <strong>10</strong> volte gli utili attesi (PE = 10).<br />
<strong>Siemens opera in 190 paesi ed ottiene almeno un terzo dei propri ricavi al di fuori dell&#8217;Europa</strong>. Negli ultimi anni l&#8217;azienda ha lasciato perdere le attività meno redditizie e rafforzato quelle che rimangono. Quasi la metà dei <strong>104 miliardi di dollari,</strong> fatturato di Siemens per il 2010, proviene dal suo settore industriale, che <span style="color: #3366ff;"><strong>costruisce grandi progetti come sistemi di stabilimenti automatizzati e guadagna dall’ urbanizzazione in corso in Cina</strong>.</span> Il suo settore sanitario, nel frattempo, sta traendo vantaggio dalla crescita della classe media nei paesi  in via di sviluppo in relazione a prodotti come dispositivi per tomografie computerizzate. <strong>Il basso costo del lavoro in Cina</strong> e non solo, <strong>rappresenta una minaccia a lungo termine per Siemens</strong>, ma per ora, dice Elias, quelle concorrenti non possono sfidare la sua alta qualità di fabbricazione. Le crisi dei debiti nazionali hanno fatto scendere i prezzi dei titoli europei. Ma Siemens e SAP, entrambe tedesche, hanno la maggior parte delle loro vendite al di fuori del paese, dando loro maggior protezione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3164 aligncenter" title="Fatturato Siemens" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/sapsie1.jpg" alt="" width="529" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>(<a href="http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-2a-parte/" target="_blank">continua nel prossimo articolo</a>)</strong></p>
<p><strong>Roberto Ivaldi</strong></p>
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		<title>Tutti i prezzi &#8230; vengono al pettine!</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/trading/tutti-i-prezzi-vengono-al-pettine/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Vigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trading]]></category>
		<category><![CDATA[analisi fondamentale]]></category>
		<category><![CDATA[analisi tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[time-frame]]></category>
		<category><![CDATA[trend azionari]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo articolo ultimerò la blogger-trilogia dei fondamenti logici dell’analisi tecnica. Nel post “Anche la Borsa ha un cuore” ho analizzato il concetto della ciclicità della storia, in “Trend is your Friend” ho esposto la tesi secondo la quale i prezzi si muovono all’interno di un trend ed ora illustrerò il terzo elemento: il mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con questo articolo ultimerò la blogger-trilogia dei fondamenti logici dell’<strong>analisi tecnica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel post <a href="http://www.robertopesce.com/trading/psicologia-trading-trading/anche-la-borsa-ha-un-cuore/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>“Anche la Borsa ha un cuore”</strong></span></a> ho analizzato il concetto della <strong>ciclicità della storia</strong>, in <span style="color: #0000ff;"><strong>“Trend is your Friend”</strong></span> ho esposto la tesi secondo la quale <strong>i prezzi si muovono all’interno di un trend</strong> ed ora illustrerò il terzo elemento: <span style="color: #ff0000;"><strong>il mercato sconta tutto!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente questo fattore è quello che maggiormente differenzia l’<strong>Analisi Tecnica</strong> da quella <strong>Fondamentale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre <span style="color: #000000;">la prima ritiene che<strong> nei prezzi di Borsa siano già inclusi un insieme di elementi</strong></span> <strong>di carattere fondamentale</strong> (es.: i dati economico-finanziari della società cui fa riferimento il titolo), di carattere geo-politico, monetario, psicologico, etc. <strong>la seconda</strong>, al contrario, non si accontenta di questa spiegazione ed <strong>analizza una mole di informazioni e di fattori per determinare il “giusto prezzo”</strong> del titolo preso in considerazione.</p>
<div id="attachment_3049" class="wp-caption alignright" style="width: 194px"><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3049" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/scontro-toro-orso.jpg" alt="" width="184" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Incontro/scontro tra domanda (toro) e offerta (orso)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Questa forte differenza nasce dal punto in cui si guarda il … <span style="color: #ff0000;"><strong>Signor Prezzo.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Riducendo il concetto dei due approcci ai minimi termini si può dire che: <span style="color: #0000ff;"><strong>mentre l’Analisi Tecnica sostiene che il prezzo non è altro che il semplice rapporto tra la domanda e l’offerta</strong></span> di un bene e quindi, laddove ci sia maggior domanda rispetto l’offerta il prezzo aumenterà, andando a scendere invece nel caso contrario, <span style="color: #0000ff;"><strong>l’intendimento dell’Analisi Fondamentale è quello di definire il prezzo attraverso il suo “valore intrinseco”</strong></span> che è costituito dalla risultanza di tutti quegli elementi che possono far stimare il valore della società e a cascata dei suoi titoli in Borsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi i metodi comunque hanno il medesimo obiettivo: <span style="color: #ff0000;"><strong>prevedere la direzione del mercato per muoversi in sua sintonia</strong></span> (<em>Trend is your Friend</em>) <span style="color: #ff0000;"><strong>e guadagnare rispetto a questo movimento “previsto”</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Decine e decine di accademici hanno dibattuto rispetto la migliore via al trading ma, ovviamente, non sono riusciti ad aggiudicare il<span id="more-3046"></span> “primo premio” poiché <strong>ogni persona ha le proprie emozioni, esigenze, convinzioni</strong> (che diventano dogmi quando si parla di denaro) esperienze, etc. e <strong>quindi è impossibile decretare il “meglio”</strong>, per quanto siano <strong>oggettivamente innegabili </strong>alcuni<strong> <span style="color: #ff0000;">vantaggi dell’Analisi tecnica rispetto all’Analisi Fondamentale.</span> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molto brevemente <strong>ne elenco alcuni</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Possibilità di adattare una previsione in diversi time frame</strong> (lungo, medio, breve e brevissimo periodo) e non solo per lunghi orizzonti temporali. La storia ha talvolta dimostrato che decisi movimenti al rialzo o al ribasso, sono scaturiti da lievi variazioni dei fondamentali, con il risultato che l’analista tecnico attraverso i grafici ha potuto “cavalcare” il trend dall’inizio incassando lauti guadagni, l’altro, in attesa dei dati, potrebbe aver perso il tren..d !!</li>
<li><strong>Possibilità di seguire agevolmente svariati mercati e settori di mercato</strong> cogliendone l’opportunità migliore tra una vasta scelta, <strong>l’AF tende a specializzarsi in un mercato/settore limitando il suo ambito di scelta</strong></li>
<li>Possibilità di essere molto più “liquido”, cioè <strong>non avere il denaro “vincolato” ad un progetto a lunga/lunghissima scadenza</strong>, e comunque rischiare di incassare una forte perdita per “riavere” il proprio denaro in caso di necessità</li>
<li>Possibilità di accesso al trading molto più facilitato, vuol dire <strong>non avere necessariamente un’enciclopedica competenza economico-finanziaria per avere buoni risultati</strong>. Chiaramente non mi riferisco alla grande competenza e capacità degli analisti tecnici professionisti o di chi ha studiato tonnellate di libri di AT , magari in lingua inglese</li>
<li><strong>Possibilità di avere degli ottimi guadagni e contemporaneamente molto tempo libero</strong> … ma questo <span style="color: #0000ff;"><strong>“SEGRETO”</strong></span> te lo insegnerà <strong>Roberto Pesce</strong> nel <strong>prossimo corso</strong> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a> in programma <strong>sabato 14 gennaio 2012 a Reggio Emilia.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><strong>Inserisci un tuo commento</strong></span>, sarà molto interessante conoscere opinioni ed esperienze personali rispetto l’argomento.</p>
<p><strong>Enrico Vigo</strong></p>
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		<title>Trend is your friend</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Vigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trading]]></category>
		<category><![CDATA[analisi multi time-frame]]></category>
		<category><![CDATA[analisi tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[trend azionari]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente il mondo del trading è l’ambito professionale in cui vivono i più numerosi modi di dire e, nella maggior parte dei casi, sono made in USA. Il titolo di questo articolo fa riferimento ad uno degli aforismi più famosi in Borsa e fornisce l’indicazione ai traders, specialmente quelli alle prime armi, di operare nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3066" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="trend_is_your_friend" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/trend_is_your_friend.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Probabilmente il mondo del <span style="color: #ff0000;"><strong>trading </strong></span>è l’ambito professionale in cui vivono i più numerosi modi di dire e, nella maggior parte dei casi, sono made in USA.</p>
<p style="text-align: justify;">Il titolo di questo articolo fa riferimento ad uno degli aforismi più famosi in Borsa e fornisce l’indicazione ai traders, specialmente quelli alle prime armi, di <strong>operare nella direzione del trend primario</strong> &#8211; che rappresenta la tendenza a lungo periodo &#8211; del titolo che si vuole tradare.</p>
<p style="text-align: justify;">In stretta relazione con l’articolo pubblicato in questo blog <span style="color: #ff0000;"><strong>“Anche la Borsa ha un cuore”</strong></span> dello scorso 2 dicembre &#8211; clicca <a href="http://www.robertopesce.com/trading/psicologia-trading-trading/anche-la-borsa-ha-un-cuore/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>qui</strong></span></a> se lo hai perso – secondo l’<strong>analisi tecnica</strong> i prezzi degli strumenti finanziari si <strong>muovono all’interno di un trend</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Attingendo dall’utile <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.coachingfinanziario.it/glossario.php" target="_blank"><strong>glossario</strong></a> </span>che si può trovare all’interno del sito <a href="http://www.coachingfinanziario.it/glossario.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>www.coachingfinanziario.it</strong></span></a>, si può definire il trend in Borsa come <em><strong>“una tendenza dei prezzi del mercato”</strong></em>. Esso è costituito da una serie di <strong>massimi e minimi successivamente crescenti</strong> nel caso vi sia un <strong>orientamento al rialzo</strong>, decrescenti in caso di una tendenza al ribasso. Questo andamento direzionale rimane tale fino a che non si verifica una condizione contraria.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà compito dell&#8217;analista tecnico riuscire a individuare la fase del mercato e riconoscerne i potenziali livelli critici di inversione o di continuazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il trend può assumere tre direzioni: <span style="color: #ff0000;">rialzista, ribassista e laterale</span></strong><span style="color: #ff0000;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Giusto per rimanere in tema di aforismi e metafore, potremo avere un <strong>“<span style="color: #ff0000;">Bull Market</span>”</strong> ossia un <strong>&#8220;Mercato Toro&#8221; (rialzista)</strong>, un <strong>“Bear Market”</strong> ossia un <strong>&#8220;Mercato Orso&#8221; (ribassista)</strong> mentre si definisce <strong>invece “Trendless”</strong> (letteralmente dall’inglese &#8220;senza trend&#8221;) o  <strong>laterale</strong>, quando i prezzi oscillano tra<span id="more-3028"></span> massimi e minimi tra loro orizzontali oppure con segnali confusi senza la presenza di una direzione precisa.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo il parallelo con gli animali, il grafico di un trend laterale potrebbe assomigliare alla traccia di un serpente che si muove sulla sabbia del deserto, cambiando rotta allo sfiorare di due rette parallele invisibili … ma <strong>non è uno <em>&#8220;Snake Market</em>&#8221; !</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Parentesi curiosa: la ragione della denominazione <em><strong>Toro </strong></em>oppure <em><strong>Orso</strong> </em>proviene dal modo in cui i due animali attaccano i loro avversari: il toro conficca le sue corna dal basso verso l’alto, l’orso, viceversa, utilizza le sue forti zampe con movimento contrario.</p>
<p style="text-align: justify;">Se l’individuazione del trend assume un ruolo importante, <strong>determinarne l’orizzonte temporale (time frame)</strong> all’interno del quale si sviluppa <strong>diventa fondamentale.</strong> Così come valutare correttamente le interazioni fra i differenti time frame, quella che tecnicamente si chiama <strong>“analisi multi time frame”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si osservi il grafico del colosso tecnologico <strong>IBM</strong> quotazione di New York – <strong>candele settimanali a due anni</strong>:</p>
<div id="attachment_3029" class="wp-caption aligncenter" style="width: 486px"><a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><em><img class="size-full wp-image-3029 " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/IBM.jpg" alt="" width="476" height="229" /></em></a><p class="wp-caption-text">IBM (grafico settimanale) - Evidenza dei trend &quot;primari&quot; e &quot;secondari&quot;</p></div>
<p style="text-align: center;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nel medesimo grafico si possono individuare <strong>trend differenti</strong> in base alle diverse “porzioni” di tempo prese in considerazione. Ciò non toglie che anche un profano riuscirebbe ad identificare chiaramente tre condizioni:</p>
<ul>
<li> <strong>un movimento “principale”</strong> dal basso verso l’alto del titolo (trend primario), che dura da agosto 2010, e fino ad oggi non si notano segnali di interruzione al rialzo;</li>
<li> <strong>degli spostamenti “minori”</strong> (trend secondari), ad esempio da maggio a giugno 2011;</li>
<li><strong>dei successivi “sotto spostamenti”</strong> (trend minori) come il breve rialzo da metà agosto all’inizio di settembre scorso.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per quanto la<strong> <span style="color: #ff0000;">Teoria di Dow</span></strong> quantifichi la durata del trend primario in alcuni anni, quello intermedio in alcuni mesi e quello minore in alcune settimane, <strong>per un day trader</strong> che opera molto velocemente, <strong>i rispettivi riferimenti di grandezza potrebbero essere: 1-2 giorni, 1 ora e 15 o 5 minuti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione pertanto a <strong>non confondere grafici, strategie e trend in diversi “ambienti di riferimento”</strong>: potrebbe costare molto caro!</p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori approfondimenti su questo argomento consiglio la partecipazione al <strong>corso </strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a>, primo seminario del nuovo anno, in programma a <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><strong>Reggio Emilia sabato 14 gennaio 2012</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se chi trova un amico trova un tesoro, pensa che fortuna se … <span style="color: #0000ff;"><strong><em>TREND IS YOUR FRIEND</em> !!!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Approfitto di questa occasione “pubblica” per rivolgere i miei più sinceri e sentiti <span style="color: #ff0000;"><strong>Auguri di Buone Feste</strong></span> alle tantissime persone che seguono il blog, agli audaci traders del <strong>gruppo Facebook</strong> <em><strong>Finanziaria–Mente</strong></em> ed al nostro epico mentore, <strong>Roberto Pesce</strong>!</p>
<p><strong>Enrico Vigo</strong></p>
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		</item>
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		<title>Una Vecchia Leggenda Indù</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 11:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[R. Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[storie motivazionali]]></category>
		<category><![CDATA[video motivazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente trading oggi, nè borsa, nè denaro o questioni legate al lavoro, alla crisi o altri dei temi di cui discutiamo normalmente sul blog. In occasione dei doverosi Saluti e Auguri Natalizi a tutti i lettori del blog che mi seguono con attenzione e in molti casi anche con partecipazione attiva, voglio approfittare dell&#8217;occasione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Niente trading oggi, nè borsa, nè denaro o questioni legate al lavoro, alla crisi o altri dei temi di cui discutiamo normalmente sul blog.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione dei doverosi <span style="color: #ff0000;"><strong>Saluti e Auguri Natalizi</strong></span> a tutti i lettori del blog che mi seguono con attenzione e in molti casi anche con partecipazione attiva, voglio approfittare dell&#8217;occasione per <strong>condividere </strong>uno scritto che mi accompagna fin dai primi tempi del mio ingresso nel mondo della formazione e della motivazione ormai più di venti anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non voglio togliere sentimento e magia a queste belle parole discutendole e analizzandole, mi fa tuttavia piacere sottolineare come dal mio punto di vista personale le senta <strong>estremamente legate a ciò che cerco costantemente di comunicare tramite i corsi </strong>e lo stesso blog con la differenza che mentre spesso ci ritroviamo a dibattere di strumenti e strategie, qui andiamo invece al <strong>nocciolo della question</strong>e prendendola su un piano sicuramente più &#8220;<em>mistico</em>&#8221; e meno razionale.</p>
<p style="text-align: justify;">A te, se ti va, il compito di <span style="color: #800080;"><strong>lasciare un commento</strong></span> in calce all&#8217;articolo esprimendo la tua opinione e sviluppando collegamenti e paralleli.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti allego qui sotto un <strong>video </strong>preso dall&#8217;infinita miniera di <strong>You Tube</strong> in cui le parole della <span style="color: #ff0000;"><strong>Vecchia Leggenda Indù</strong></span> sono state riprese e vengono presentate accompagnate da una musica molto suggestiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Se preferisci invece il testo tradizionale, è riportato sotto il video.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=rc6lGc59McI">www.youtube.com/watch?v=rc6lGc59McI</a></p>
</p>
<p style="text-align: center;">
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>UNA VECCHIA LEGGENDA INDU&#8217;</strong></span></h3>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><em>Una vecchia leggenda indù dice che un tempo gli uomini erano degli<br />
Dei, ma abusavano talmente tanto della loro divinità che Brahma,<br />
capo degli Dei, decise di togliere loro la Potenza Divina e<br />
nasconderla dove non l&#8217;avrebbero mai trovata.</em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><em>Dove nasconderla divenne quindi il grande problema.</em></span></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Quando gli Dei minori vennero chiamati a consiglio per valutare<br />
questo problema, dissero: &#8220;Seppelliremo la divinità dell&#8217;uomo in fondo<br />
alla terra&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ma Brahma disse: &#8220;No, non basta, perchè l&#8217;uomo scaverà e<br />
la troverà&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Allora gli Dei dissero: &#8220;Bene, allora affonderemo la sua<br />
divinità nell&#8217;oceano più profondo&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ma Brahma rispose ancora: &#8220;No,<br />
perchè prima o poi l&#8217;uomo esplorerà le profondità di ogni oceano e la<br />
riporterà in superficie&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Allora gli dei minori conclusero: &#8220;Non<br />
sappiamo dove nasconderla, perchè sembra che non ci sia alcun posto<br />
sulla terra o nel mare dove l&#8217;uomo non potrebbe eventualmente<br />
raggiungerla&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Allora Brahma disse: &#8220;Ecco cosa faremo con la divinità<br />
dell&#8217;uomo. La nasconderemo profondamente in lui stesso, perchè non<br />
penserà mai di cercarla proprio lì&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>E da allora, conclude la leggenda,<br />
l&#8217;uomo è andato su e giù per la terra, arrampicandosi, tuffandosi,<br />
esplorando e scavando, per cercare qualcosa che invece aveva sempre<br />
racchiusa in sè.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ricorda sempre di <strong>credere in Te Stesso.</strong></p>
<p>Dal profondo del mio cuore, <span style="color: #ff0000;"><strong>a Te e tutti i Tuoi Cari, i miei Migliori Auguri di Buon Natale.</strong></span></p>
<p><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><em><br />
</em></span></p>
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		<title>Il &#8220;Timing&#8221;&#8230; è denaro!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 12:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Vigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Core Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Trading]]></category>
		<category><![CDATA[asset allocation]]></category>
		<category><![CDATA[core trading]]></category>
		<category><![CDATA[investire in azioni]]></category>
		<category><![CDATA[timing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mese scorso ho partecipato ad un seminario che aveva per tema l’Asset Allocation in differenti scenari macro economici. Oltre all’opportunità di incrementare il mio bagaglio culturale in ambito finanziario, ho avuto la conferma di quanto giochino un ruolo primario le convinzioni emotive nelle scelte di ogni investitore, scelte che alcune volte arrivano a prevaricare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il mese scorso ho partecipato ad un seminario che aveva per tema l’<span style="color: #ff0000;"><strong>Asset Allocation</strong></span> in differenti scenari macro economici. Oltre all’opportunità di <strong>incrementare il mio bagaglio culturale in ambito finanziario</strong>, ho avuto la conferma di quanto giochino un ruolo primario le convinzioni emotive nelle scelte di ogni investitore, scelte che alcune volte arrivano a prevaricare semplici valutazioni riguardo all’adeguato <span style="color: #0000ff;"><strong>rapporto tra rischio e rendimento</strong></span> (se vuoi saperne di più, clicca <strong><a href="http://www.robertopesce.com/investing/diversificazione-strumento-utile-o-ammissione-di-ignoranza/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">QUI</span></a> </strong>per leggere l&#8217;<strong>articolo dello scorso gennaio</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato un interessante incontro formativo, anche se mi ha lasciato un po’ perplesso l’intervento di uno dei conferenzieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il relatore ne<a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2999 alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/timing.jpg" alt="" width="123" height="89" /></a>l perorare la (giusta) causa circa la <strong>bontà degli investimenti azionari</strong>, che storicamente hanno ottenuto migliori rendimenti rispetto altri competitors, ha omesso di parlare di un elemento fondamentale in Borsa &#8211; a mio parere il vero artefice dei successi – e cioé : il “<span style="color: #ff0000;"><strong>TIMING</strong></span>”, ovvero la <strong>scelta del momento ottimale</strong> per operare con qualsiasi strumento, indifferentemente in acquisto (long) in vendita allo scoperto (short selling) ed in uscita dalla posizione in essere.</p>
<p style="text-align: justify;">Per inciso, il concetto di “<span style="color: #ff0000;"><strong>TIMING</strong></span>” è assolutamente valido anche in altri ambiti, si pensi ad esempio al mercato immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">Osservando il grafico settimanale del titolo <strong>Alliance Data System Corp</strong>. (<strong>NYSE: ADS</strong>) una grande azienda americana  nel settore dei servizi di marketing, finanza e tecnologia quotata a Wall Street, si può visualizzare il concetto in disamina.</p>
<div id="attachment_2995" class="wp-caption aligncenter" style="width: 488px"><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2995  " src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/Grafico-ADS-Long4.jpg" alt="" width="478" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">ADS (grafico settimanale) - Evidenza del momento di entrata</p></div>
<p style="text-align: justify;">Se un investitore avesse acquistato il<span id="more-2974"></span> titolo nella settimana<strong> tra il 31 ottobre ed il 4 novembre scorso</strong> &#8211; magari dopo un’analisi dei buoni dati fondamentali dell’azienda o perché attratto dal suo trend rialzista da oltre un anno &#8211; avrebbe “rischiato” di farlo intorno ai <strong>107 $ per azione</strong>, ma solo dopo quattro settimane, ADS ha stornato il prezzo fino ad un <strong>minimo inferiore ai 93 $</strong>,  incassando una <strong>perdita</strong> di prezzo <strong>intorno al 13% !!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo “sconforto più totale” per molti, una <strong>ghiotta opportunità per altri</strong>!</p>
<div id="attachment_3001" class="wp-caption alignright" style="width: 309px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3001" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/IF-Torino.jpg" alt="" width="299" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Corso &quot;Intelligenza Finanziaria&quot;, Torino, dicembre 2011</p></div>
<p style="text-align: justify;">E quando dico gli “altri” mi riferisco ad esempio agli ultimi <strong>corsisti del recente seminario di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a> di Torino</strong> i quali, nonostante la loro breve esperienza in ambito trading, avranno sicuramente notato un <strong>basic buy setup</strong> “da manuale”, e quindi un’occasione per mettere in pratica le strategie apprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Una manciata di minuti per fare le giuste valutazioni e per l’inserimento dell’ordine e, dopo una settimana si forma una candela rialzista di circa il <span style="color: #ff0000;"><strong>+ 10 %</strong></span> (buy a circa 95,8 $ per azione lunedì 28 novembre e 104.85 $ il prezzo di chiusura della candela di venerdì 2 dicembre).</p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente leggendo velocemente questi numeri, qualche dato potrebbe essere sfuggito, guardate l’effetto <strong>se lo scrivessi come fosse un telegramma:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Domenica mattina eseguita analisi Borsa &#8211; 1 ora tempo &#8211; STOP trovato e analizzato titolo &#8211; 10 minuti &#8211; STOP inserito ordine &#8211; 10 secondi &#8211; STOP  Venerdì sera titolo in guadagno 10% STOP Prima operazione ripagato corso Roberto Pesce STOP Da oggi in poi ripago me stesso STOP”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per completezza di informazioni il titolo <strong>ADS </strong>ha nuovamente stornato, con un minimo a 99.58 $ di mercoledì 14 dicembre ma, <strong>grazie alle tecniche insegnate da Roberto Pesce</strong>, era già scattata la nostra assicurazione (<strong>stop loss</strong>) poco sopra a 101 $&#8230; il <span style="color: #ff0000;"><strong>6 % di guadagno in neanche due settimane!</strong></span></p>
<div id="attachment_2991" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2991 " src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/Grafico-ADS-Stop.jpg" alt="" width="480" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">ADS (grafico settimanale) - Evidenza del momento di uscita sullo storno del titolo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per chi volesse comprendere il tipo di strategia utilizzata per scovare e gestire un&#8217;operazione di questo tipo segnalo l&#8217;apposito <a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>VIDEO-TRAINING INTRODUTTIVO GRATUITO</strong></span></a> ma, soprattutto, ricordo il <strong>prossimo appuntamento con il corso</strong> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE in AZIONI e ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a> per <strong>sabato 14 gennaio 2012 </strong>a<strong> Reggio Emilia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In queste poche righe ho inteso sottolineare l’<strong>importanza del tempo nel trading</strong>: sia in termini “<em>qualitativi</em>”, ovvero <strong>sfruttare il momento giusto per entrare o uscire dal mercato </strong>dopo un’accurata analisi, sia in termini “<em>quantitativi</em>” considerando il fatto che <strong>una persona possa (o voglia) dedicare solo poche ore al mese </strong>al trading senza però rinunciare a soddisfacenti ritorni economici.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto se sei d’accordo con me che il <span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;TEMPO&#8221; </strong></span>è così prezioso al punto tale che non esiste alcuna moneta o bene che lo possa “comprare”, considera il “<span style="color: #ff0000;"><em><strong>Timing in Borsa</strong></em></span>” come suo fratello minore,  esso ti aiuterà ad avere più denaro e quindi più Tempo agli interessi cui tieni di più.</p>
<div id="attachment_3004" class="wp-caption alignleft" style="width: 100px"><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3004" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/Theodor-W-Adorno.jpg" alt="" width="90" height="65" /></a><p class="wp-caption-text">Theodor W. Adorno</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il filosofo tedesco <strong>Theodor W. Adorno</strong> in suo famoso aforisma recitava: <em>“Quando il tempo è denaro, sembra morale risparmiare tempo, specialmente il proprio!”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Come piacevole e costruttivo dibattito, ti invito a <span style="color: #800080;"><strong>lasciare un commento all’articolo</strong></span> esprimendo la <strong>tua opinione in merito</strong><strong>,</strong> se vorrai sarò ben lieto di <strong>mettermi a disposizione </strong>per ogni chiarimento al riguardo!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enrico Vigo</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Libri consigliati: &#8220;Fish!&#8221; di S. Lundin, H. Paul e J. Christensen</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/libri-finanza/libri-consigliati-fish-di-s-lundin-h-paul-e-j-christensen/</link>
		<comments>http://www.robertopesce.com/libri-finanza/libri-consigliati-fish-di-s-lundin-h-paul-e-j-christensen/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 19:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Fish!]]></category>
		<category><![CDATA[Libri business]]></category>
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		<description><![CDATA[Potrei iniziare questa recensione affermando semplicemente che, con un cognome come il mio ma, soprattutto, per il fatto che &#8220;FISH&#8221; è anche il mio soprannome universalmente riconosciuto da più di 30 anni a questa parte, recensire il piccolo libro di Lundin, Paul e Christensen è più che altro un fatto dovuto e prima o poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fish.php?pn=652" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3011" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Fish_libro_Lundin" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/Fish_libro_Lunding.jpg" alt="" width="200" height="281" /></a>Potrei iniziare questa recensione affermando semplicemente che, con un <strong>cognome come il mio</strong> ma, soprattutto, per il fatto che &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>FISH</strong></span>&#8221; è anche il <strong>mio soprannome</strong> universalmente riconosciuto da più di 30 anni a questa parte, recensire il piccolo libro di <strong>Lundin, Paul e Christensen</strong> è più che altro un fatto dovuto e prima o poi dovevo farlo per forza !!!</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà il vero motivo per cui mi sento di <strong>consigliare l&#8217;acquisto e la lettura di questo racconto</strong>, semplice ma estremamente efficace, è più che altro legato alla stretta attualità e ad uno dei <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/crisi-finanziaria-2008-2011/la-crisi-e-nella-testa-e-nei-comportamenti-di-chi-lavora-male-che-si-merita-tutti-i-propri-guai/" target="_blank"><strong>recenti articoli da me pubblicati</strong></a> in cui raccontavo dei <strong>tanti disastri combinati da aziende piccole e grandi</strong> nel momento in cui incontrano i propri clienti e lavorano in maniera disarmonica, pasticciata e senza entusiasmo. Dall&#8217;articolo è nato un <strong>bel dibattito con tante testimonianze e commenti dei lettori</strong> e dal dibattito stesso la mia riflessione che ha ispirato questa recensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, il <strong>libro </strong><a href="www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fish.php?pn=652" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;FISH!&#8221;</strong></span></a> parte proprio da uno scenario di questo tipo, immaginando un&#8217;ipotetico <strong>manager a cui viene affidato l&#8217;incarico di risollevare le sorti del reparto considerato il &#8220;<em>buco nero</em>&#8221; della propria azienda</strong> in quanto nessuno desidera farne parte e in cui prosperano <strong>negatività, depressione, litigi, incomprensioni</strong> etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giovane manager, tutt&#8217;altro che motivato ma più o meno costretto ad accettare l&#8217;incarico che in precedenza ha già significato la fine della carriera di diversi suoi predecessori, si rende ben presto conto che <strong>il problema sta nella mancanza di gioco di squadra e di entusiasmo delle persone che lavorano nel reparto</strong> ma capisce anche che i problemi e le lamentele così come <strong>le abitudini negative instauratesi vengono da lontano e si sono ormai fortemente radicate nella mentalità e nelle convinzioni</strong> di un pò tutti  coloro che lavorano lì.</p>
<p style="text-align: justify;">Semi disperato e alla ricerca di una soluzione il nostro eroe capita per caso nel locale <span style="color: #000080;"><strong>mercato del pesce</strong></span> dove si accorge immediatamente di come &#8230;<em> ehi ma non vorrai mica che ti racconti proprio tutto il libro, vero?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fish.php?pn=652" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;FISH!&#8221;</strong></span></a> non contiene alcuna formula magica ma <strong>è un libro che si legge tutto di un fiato</strong> e può rappresentare un&#8217;ottima idea se sei alla ricerca di un <strong>pensiero da regalare ad amici e collaboratori </strong>così come se sei alla ricerca di <strong>idee per rivitalizzare e rinvigore la tua e l&#8217;altrui motivazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Troppo spesso ci dimentichiamo che <strong>la chiave del successo va trovata soprattutto in noi stessi e all&#8217;interno delle risorse già presenti nel nostro team di lavoro</strong> e <a href="www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fish.php?pn=652" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;FISH!&#8221;</strong></span></a> può in questo senso rivelarsi una risorsa preziosa per ricordarcelo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>La crisi è nella testa e nei comportamenti di chi lavora male. Che si merita tutti i propri guai</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 22:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria 2011]]></category>
		<category><![CDATA[recessione]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo del business]]></category>

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		<description><![CDATA[Avrei potuto intitolare questo post &#8220;Segnali di un paese in declino&#8221; ma poi ho preferito dargli un titolo e un significato più positivo visto che di profeti di sventura e negativi di professione in Italia ultimamente tutto siamo tranne che sprovvisti. Certo, tutto ciò che ci dicono i media e buona parte di quanto si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Avrei potuto intitolare questo post &#8220;<span style="color: #ff0000;"><em><strong>Segnali di un paese in declino</strong></em></span>&#8221; ma poi ho preferito dargli un <strong>titolo e un significato più positivo</strong> visto che di profeti di sventura e negativi di professione in <strong>Italia </strong>ultimamente tutto siamo tranne che sprovvisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, tutto ciò che ci dicono i <strong>media </strong>e buona parte di quanto si riesce ad <strong>osservare personalmente</strong> non è che inducano molta allegria tra <strong>incubi di default</strong> e facili profezie di<strong> aumento di inflazione</strong> da un lato, <strong>diminuzione vistosa del nostro potere d&#8217;acquisto</strong> e <strong>recessione nazionale</strong> dall&#8217;altro ma oggi vorrei utilizzare questo spazio per raccontare una serie di <span style="color: #000080;"><strong>episodi reali</strong> </span>che mi sono capitati personalmente negli ultimi mesi e dai quali vorrei poter trarre e condividere delle<strong> conclusioni positive</strong> e <strong>rosee speranze</strong> per tutti coloro che, armati di <strong>buona volontà e sano ingegno italico</strong>, hanno l&#8217;intenzione di <strong>scuotersi di dosso l&#8217;apatia e il pessimismo dilaganti</strong> e approfittare della situazione per dare una decisa sterzata verso il meglio alla propria condizione professionale e finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Parto con il descrivere in super sintesi <span style="color: #000080;"><strong>6 eventi realmente accaduti nella mia sfera familiare</strong></span> durante quest&#8217;ultimo anno e poi condivido le mie conclusioni in fondo all&#8217;articolo.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2956" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="vodafone_station" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/vodafone_station.png" alt="" width="200" height="207" /></a>Primi mesi del 2011 -</strong> Mia moglie ed io ci facciamo convincere da un commerciale telefonico <span style="color: #ff0000;"><strong>Vodafone </strong></span>a cambiare la <strong>connessione adsl</strong> di casa nostra passando dal servizio &#8220;<em>Alice</em>&#8221; di Telecom Italia all&#8217;utilizzo della loro <em><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;Vodafone Station&#8221;</strong></span></em> di cui ci descrivono mirabilie. Io spiego a chiare lettere al venditore che del <strong>risparmio economico</strong> non potrebbe avrebbe fregarmene meno (<em>strano a dirsi per un genovese ma nel caso specifico era così!</em>), ero piuttosto interessato a <strong>migliorare le funzionalità del nostro impianto</strong> poichè, lavorando molto dallo Studio presso la mia abitazione, avremmo potuto trarne un notevole beneficio. In ogni caso, ho insistito parecchio sul punto con la persona con cui mi stavo relazionando,<strong> non avrei potuto permettermi interruzioni di servizio</strong> nemmeno di un giorno perchè la cosa mi avrebbe arrecato gravi disagi e danni economici non indifferenti. Mal me ne incolse nel fidarmi delle rassicurazioni del venditore in questione visto che <strong>mi accorsi in breve tempo che il tizio mi aveva <span style="color: #ff0000;">rifilato almeno 4 o 5 panzane grosse come una casa, che il servizio effettivo non era nemmeno parente di quanto mi era stato promesso</span> e che la conseguenza di tutto ciò era che il mio lavoro ne risultava gravemente compromesso e rallentato.</strong> Nel parlare di questo episodio con amici e conoscenti ho scoperto che la stessa <strong>Vodafone </strong>aveva tirato bidonate simili o combinato altri pasticci a molti tra loro, tanto che alcuni erano addirittura passati per vie legali. Un mio cliente che opera nel mondo della telefonia (<em>ciao Alessio!</em>) mi avrebbe raccontato alcuni mesi dopo che: <em>&#8220;In questo settore lavorano più o meno tutti così, e che è la prassi che i commerciali telefonici mentano spudoratamente su parecchi punti pur di strappare un contratto su cui ottenere uno straccio di provvigione&#8221;</em>. Posto che <strong>per me è inconcepibile che una multinazionale della dimensione e della portata della Vodafone permetta o incoraggi i propri commerciali a raccontare palle clamorose pur di sottoscrivere qualche abbonamento in più</strong>, dopo aver protestato ed essermi lamentato più volte in maniera veemente contro gli sfortunati addetti del loro reparto clienti (che mi dicono: <em>&#8220;Lei non è l&#8217;unico a dirci queste cose, le sentiamo tutti i giorni, purtroppo i commerciali fanno così &#8230;&#8221;</em>), decido naturalmente di <strong>interrompere subito il contratto e tornarmene a gambe levate alla</strong> <strong>Telecom</strong>, riuscendo a <strong>riottenere una linea funzionante solo 4 mesi più tardi &#8230;</strong> Ci sarebbero tutti gli <strong>estremi per far causa alla Vodafone</strong> ma visto che sono una persona pratica e so come (non) funziona il sistema giudiziario in Italia decido di lasciar perdere. Quello che invece non lascio perdere è di fare una <strong>pubblicità negativa spietata</strong> a chiunque incontri cercando di dissuaderlo dal fare il mio stesso errore. <strong>Mi chiedo:</strong> <em><span style="color: #000080;"><strong>&#8220;Ma la Vodafone avrà fatto davvero un buon affare a comportarsi come si è comportata?&#8221;</strong></span></em></li>
<li><strong>Luglio 20</strong><em><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2958" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="acquedotto_pugliese" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/acquedotto_pugliese-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em><strong>11</strong> &#8211; Avendo acquistato un<span id="more-2951"></span><strong> immobile in Puglia </strong>in corso di ristrutturazione, veniamo sollecitati dal costruttore nel: <em>&#8220;Portarci avanti con la richiesta di allaccio delle utenze per acqua, luce e gas&#8221;.</em> Mi sembra francamente un pò prematuro visto che mancano ancora almeno 5 mesi alla data di fine lavori ma mia moglie che è del posto decide di seguire il consiglio che si rivela in effetti fin tardivo visto che scopriamo che pur essendo all&#8217;interno di un centro abitato <span style="color: #000000;"><strong>in</strong> <strong>provincia di</strong> </span><strong><span style="color: #000000;">Foggia </span><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">per </span>allacciare l&#8217;acqua ad un&#8217;abitazione ci vogliono di media almeno &#8230; 8 mesi !!!</span></strong> A stretto giro, confrontandomi con gente del posto, scopro che <strong>un amico che doveva spostare un contatore del gas è ancora in attesa dopo più di sei mesi</strong> e sta cercando di mettere di mezzo un onorevole (!) per sollecitare le pratiche. Gli dico che <strong>mi sembra una cosa assurda</strong> e lui mi spiega che invece lì è <strong>prassi </strong>raccontandomi che ha dovuto <strong>aspettare quasi due anni per aprire una piccola pizzeria da asporto a Manfredonia</strong> a causa di una serie di stupidissimi<strong> inghippi burocratici </strong>di quel tipo. Mi spiegano anche che il problema è che per la storia dell&#8217;acqua non essendoci <strong>concorrenza </strong>sul territorio i tizi dell&#8217;acquedotto fanno un pò quello che gli pare. <strong>Mi chiedo:</strong> <span style="color: #000080;"><strong><em>&#8220;Ma visto che la disoccupazione al Sud è un problema sentito, le Amministrazioni pubbliche non dovrebbero cercare di aiutare chi vuole aprire una nuova attività e creare nuovi posti di lavoro, pagare nuove tasse etc.? E l&#8217;acquedotto non dovrebbe avere interesse a evadere le pratiche in fretta visto che prima avremo l&#8217;utenza allacciata e prima inizieremo a produrre profitto per loro?&#8221;</em></strong></span><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2961" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="franchising_abbigliamento_bambini" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/franchising_abbigliamento_bambini-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></li>
<li><strong>Settembre 2011 &#8211; </strong>Mia moglie decide di esplorare la possibilità di <strong>aprire un negozio di abbigliamento per bambini qui a Reggio Emilia</strong> e inizia ad informarsi dai vari <span style="color: #ff0000;"><strong>franchising</strong></span> sulle rispettive <strong>condizioni commerciali </strong>inviando <strong>una dozzina di richieste di informazioni e manifestazioni di interesse</strong> attraverso i vari moduli predisposti proprio per tale scopo sui siti internet delle varie aziende di abbigliamento. Ad oggi, <strong>pur essendo passati già <span style="color: #ff0000;">tre mesi di tempo, ha</span> <span style="color: #ff0000;">ricevuto solo una risposta rispetto alle 12 aziende <span style="color: #ff0000;">contattat</span></span><span style="color: #ff0000;">e</span></strong>, dalle altre non è giunta nemmeno una classica risposta automatizzata del tipo: <em>&#8220;Grazie per averci contattato &#8230;&#8221;</em>. <strong>Mi chiedo:</strong> <span style="color: #000080;"><strong><em>&#8220;Ma queste aziende di abbigliamento se la passano davvero così bene da potersi permettere di snobbare in modo così cialtronesco dei loro potenziali affiliati commerciali?&#8221;</em></strong></span></li>
<li><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2962" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="caldaia-buderus" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/caldaia-buderus-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ottobre 2011</strong> <strong>- </strong>Dall&#8217;inverno scorso la <strong>pompa di ricircolo della caldaia</strong> di casa nostra si è guastata il che non ne pregiudica il funzionamento ma produce un rumore abbastanza fastidioso. La cosa ci torna in mente non appena accendiamo l&#8217;impianto e chiamiamo l<strong><span style="color: #ff0000;">&#8216;assistenza Buderus</span></strong> per dirgli di venire a cambiare il pezzo (una riparazione dal costo di qualche centinaia di euro a mio carico). Ad oggi sono passati <strong><span style="color: #ff0000;">due mesi ed abbiamo già dovuto richiamare l&#8217;assistenza 3 volte perchè il famoso tecnico che avrebbe dovuto chiamarci per prendere un appuntamento ancora non si è fatto sentire</span></strong> &#8230; <strong>Mi chiedo</strong>: <span style="color: #000080;"><em><strong>&#8220;Ma questi dell&#8217;Assistenza Buderus sono così pieni di lavoro da potersi permettere di sputare in questo modo sugli incarichi che gli vengono offerti e da non preoccuparsi del fatto che se un cliente aspetta un contatto da 3 mesi e non lo riceve probabilmente poi li manderà a stendere e gli farà cattiva pubblicità?&#8221;</strong></em></span></li>
<li><strong>Novembre 2011 -</strong> Le mie vicissitudini con le <strong>compagnie telefoniche e internet</strong> non sono terminate (sigh&#8230;). Riattivata l&#8217;<strong>adsl </strong>con <span style="color: #ff0000;"><strong>Telecom </strong></span>a <strong>settembre</strong>, inizia a <strong>non funzionare più a novembre.</strong> Ci metto <strong>6 telefonate e 7 giorni per convincere l&#8217;assistenza Telecom a mandarmi un tecnico</strong> che in effetti arriva e dopo 30 minuti di lavoro un pò confuso mi dice: <em>&#8220;E&#8217; vero, il problema non era nel suo computer ma nella linea, aveva ragione (grazie tante penso io, è la prima cosa che v</em><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2963" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="tecnico_Telecom" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/tecnico_Telecom-300x177.png" alt="" width="270" height="159" /></a><em>i ho detto una settimana fa!) ma ho trovato il guasto e ho risolto&#8221;</em>. Il tecnico se ne va e <strong>lo stesso problema si rimanifesta 3 ore più tardi.</strong> Per farla breve: sono ormai <span style="color: #ff0000;"><strong>passate 4 settimane dalla prima segnalazione del guasto da parte mia, ho chiamato almeno 20-25 volte il call center del 187, sono venuti tre tecnici diversi a casa e ancora il pro</strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>ble</strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>ma n</strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>on è stato risolto.</strong></span> La cosa clamorosa che faccio presente all&#8217;ultimo tecnico che è venuto a trovarmi e che mi sembra il più dedito e competente visto sin qua è che <strong>ogni volta devo rispiegare tutto da capo</strong> e sentirmi dire le stesse cose standard che mi hanno già detto tutti gli altri!!! Gli dico che <strong>mi sembra senza senso un modo di lavorare così impost</strong><strong>at</strong><strong>o che fa irritare me, fa fare brutte figure a loro e fa perdere tempo a tutti quanti. </strong>Gli dico testualmente: <em>&#8220;Ma è possibile che non teniate almeno una scheda cliente che ogni tecnico o telefonista aggiorna di volta in volta di modo che non si debba sempre ripartire da zero?&#8221;</em> Il tizio si prende le labbra, fa il segno di chiuderle con una cerniera immaginaria e mi chiede per cortesia di <strong>non farlo parla</strong><strong>re sull&#8217;argomento.</strong> Mi racconta comunque alcune cosette sul <strong>declino della più grande azienda italiana di telefonia</strong> e mi dice quanto sia stato umiliante per lui sentirsi <strong>lamentare da un sacerdote brasiliano appena giunto in Italia le lentezze nell&#8217;attivazione e nel fun</strong><strong>zionamento di internet rispetto a come funziona nel suo paese.</strong> Non so più cosa chiedermi ma mi torna in mente una cosa che avevo letto tempo fa sul fatto che <span style="color: #000080;"><strong>in Estonia (non in California&#8230;) hanno il collegamento wireless gratuito sugli autobus pubblici &#8230;</strong></span></li>
<li><strong>Pochi giorni fa -</strong> Sono in un <strong>centro commerciale in un<span style="color: #ff0000;"> negozio di casalinghi</span></strong> per comprare i primi regali di Natale e manifesto il mio interesse per degli oggetti della nota ditta <span style="color: #ff0000;"><strong>Alessi</strong></span>. Ho praticamente deciso di <strong>comprarne due per una spesa non indifferente</strong> quando mi cade l&#8217;occhio su un adesivo in vetrina che dice che: <em>&#8220;Se compri due oggetti Alessi, sul secondo c&#8217;è uno sconto del 50%&#8221;</em>. Tutto felice <strong><span style="color: #ff0000;">lo faccio notare al commerciante che quasi mi aggredisce</span></strong> dicendomi che: <em>&#8220;Non è così, lo sconto non è sugli oggetti che stavo guardando che sono già</em><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2960 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="alessi_promozione_natale" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/12/alessi_promozione_natale-300x218.jpg" alt="" width="216" height="157" /></a></strong></span><em> in promozione&#8230; &#8220;</em> e così via su questo tono. A darmi fastidio non è tanto la <strong>sostanza del discorso quanto i suoi modi</strong> e visto che <strong>non penso sia una buona cosa premiare chi mi tratta in maniera scortese e arrogante</strong> saluto e me ne vado senza acquistare niente. Ho poi <strong>comprato un oggetto pressochè identico il mattino dopo in Centro Storico</strong>, scovando un&#8217;<strong>alternativa più bella e meno costosa</strong> ma soprattutto ho <strong>acquistato da una persona gentile e che ha usato i modi giusti</strong> che deve utilizzare un commerciante. I suoi modi e i suoi prezzi sono poi stati premiati dal fatto che mia moglie ha deciso di estendere lo stesso regalo anche ad altri familiari, ragion per cui la spesa si è moltiplicata e così i suoi guadagni. Già mi sembra di sentire il <strong>primo negoziante (quello scortese) lamentarsi con i suoi conoscenti</strong> del fatto che: <em>&#8220;C&#8217;è la crisi, non ci sono soldi in giro, questo Natale va da schifo &#8230;</em>&#8221; Sorrido in maniera un pò perfida e penso che <span style="color: #ff0000;"><strong>la vita ripaga ognuno di noi in relazione ai propri meriti.</strong></span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ora, nell&#8217;<strong>invitarti a</strong> <span style="color: #800080;"><strong>LASCIARE UN COMMENTO</strong></span> <strong>all&#8217;articolo</strong> <strong>raccontando i tuoi aneddoti o commentando le mie conclusion</strong>i, potrei sicuramente desumere da tutti questi episodi che siamo una <strong>nazione davvero in profonda crisi</strong> se questi sono i comportamenti che un pò tutti, dalle multinazionali ai piccoli commercianti, dalle amministrazioni alle società di pubblici servizi alle aziende commerciali tendono a mettere in atto.</p>
<p style="text-align: justify;">Scelgo però di <strong>vedere le cose da un punto di vista diverso</strong> ricordandomi che, come diceva sempre <strong>Dan Peterson</strong>, <strong>nella vita esistono:</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong><em>&#8220;Bugie, grandi bugie e statistiche!&#8221;</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>statistiche </strong>ci dicono che siamo in <span style="color: #ff0000;"><strong>crisi </strong></span>ma non ci dicono che <strong>in mezzo alla crisi molti continuano a crescere e a progredire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000080;">Chi?</span></strong> A mio modesto parere <strong>tutti coloro che si sforzano di lavorare come Dio comanda</strong>, impegnandosi nel <strong>fornire un servizio di qualità al proprio prossimo</strong> indipendentemente dal fatto che agiscano in qualità di <strong>lavoratori dipendenti, autonomi o imprenditori </strong>e sia che lo facciano personalmente o per interposta persona affidando ai propri dipendenti e collaboratori il compito di rappresentarli sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>Andremo in </strong><strong>recessione nel 2012?</strong></span> <strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Probabile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong><em>recessione</em></strong></span>&#8221; significa soltanto che il <strong>PIL (Prodotto Interno Lordo) calerà per due trimestri consecutivi</strong> e così torniamo nel discorso delle statistiche. Sarò limitato ma <strong>non vedo tutta questa differenza tra un PIL che cresce dello 0,2% all&#8217;anno come avviene ormai da più di 10 anni a questa parte e uno che invece cala dello 0,5% &#8230;</strong> decimale in più, decimale in meno stiamo descrivendo la stessa situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lato positivo della situazione è che <strong>in mezzo a tutta questa mediocrità e depressione è facile distinguersi ed emergere</strong>, non serve nemmeno fare cose eccezionali, già<strong> il normale diventa straordinario.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A livello personale, parlando di <span style="color: #ff0000;"><strong>business</strong></span>, vado verso il <strong><span style="color: #000080;">terzo anno consecutivo di crescita record</span> </strong>e la stessa cosa la vedo accadere per <strong>molte persone e aziende di mia conoscenza</strong> che, indipendentemente dall&#8217;ambiente che le circonda, continuano a <strong>macinare lavoro con onestà, competenza e dedizione</strong>, magari facendo lo sforzo di <strong>aggiornare i propri approcci e le proprie proposte</strong> ad un mondo che cambia ogni giorno di fronte ai nostri occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel prossimo futuro continuerò, sia tramite questo <strong>blog </strong>che attraverso le mie <strong>proposte formative</strong>, a fornire <strong>idee, spunti e strumenti sul come gestire e moltiplicare al meglio le proprie risorse finanziarie</strong> ma, rispetto al passato, darò <strong>spazio crescente anche a tematiche e strumenti relativi al <span style="color: #000080;">lavoro</span>, al <span style="color: #000080;">business </span>e alla <span style="color: #000080;">creazione di ricchezza.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Penso ce ne sia un <strong>grandissimo bisogno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fuor di statistica e di ipocrisia, <span style="color: #ff0000;"><strong>la crisi è nella testa e nei comportamenti di chi lavora male. </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Che si merita tutti i propri guai.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>Anche la Borsa ha un cuore</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 18:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Vigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia trading]]></category>
		<category><![CDATA[analisi tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[John Murphy]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia trading]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria di Dow]]></category>

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		<description><![CDATA[Attingendo direttamente dal libro recensito in questo blog da Roberto Pesce: “Analisi tecnica dei mercati finanziari” di John J. Murphy, si può definire l’Analisi Tecnica come lo studio del movimento del mercato tramite l’uso sistematico di grafici, con la finalità di prevedere le tendenze future dei prezzi degli strumenti finanziari che compongono il mercato stesso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2725" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/NYSE.jpeg" alt="" width="159" height="134" /></a>Attingendo direttamente dal <strong>libro recensito </strong>in questo blog da <strong>Roberto Pesce</strong>: <strong><a href="http://www.robertopesce.com/libri-finanza/libri-di-trading-analisi-tecnica-dei-mercati-finanziari-di-john-murphy/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">“Analisi tecnica dei mercati finanziari”</span></a> </strong>di <strong>John J. Murphy</strong>, si può definire l’<span style="color: #ff0000;"><strong>Analisi Tecnica</strong></span> come lo<strong> studio del movimento del mercato tramite l’uso sistematico di grafici</strong>, con la finalità di <strong>prevedere le tendenze future dei prezzi degli strumenti finanziari </strong>che compongono il mercato stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>analisi tecnica</strong> si basa su <strong>tre concetti cardine</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Il mercato sconta tutto;</strong></li>
<li><strong>I prezzi si muovono all’interno di un trend;</strong></li>
<li><strong>La storia si ripete.</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo mi voglio soffermare sul terzo elemento elencato: “<em><strong>La ciclicità della storia</strong>”</em>, rinviando a successivi appuntamenti sul blog gli altri due aspetti.</p>
<p style="text-align: justify;">I motivi che stanno alla base di <strong>grandi bolle speculative</strong> o a <strong>periodi di forte recessione</strong> che si sono succeduti nel tempo, fondamentalmente ed in modo molto semplificato, nascono da forti <strong>eccessi</strong>:  <a href="http://www.robertopesce.com/trading/la-mania-dei-tulipani-e-le-grandi-bolle-speculative-quando-la-storia-si-ripete/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>“La mania dei Tulipani”</strong></span></a> &#8211; cui tratta l’articolo dello scorso 21 ottobre scorso &#8211; ne è un valido esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali “esagerazioni o picchi”, nella maggior parte delle volte, non hanno le medesime forme e, se anche le avessero, avrebbero ordini di grandezza, aree geografiche e mercati di riferimento assolutamente diversi tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per queste ragioni si è indotti erroneamente a pensare che: <em><span id="more-2721"></span>“Questa crisi è diversa dalle altre&#8230;”</em> oppure che <em>“Questo mercato stavolta è inarrestabile&#8230;”</em> fino ad accorgersi che se una persona cambia vestito, non diventa un&#8217;altra persona!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma allora qual è il fattore misterioso che tende a far ripetere gli eventi anche in economia? <strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La risposta è molto semplice: <strong><span style="color: #ff0000;">la psicologia umana. </span><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2739 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/Grafico-con-cuore1.jpg" alt="" width="270" height="138" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene i <strong>grafici </strong>degli strumenti finanziari siano composti da un insieme di dati numerici, essi <strong>riflettono la psicologia umana e le emozioni a lei associate: </strong>avidità, frustrazione, paura, euforia, etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché, se tutti indistintamente proviamo queste sensazioni, il mercato non si muove lateralmente, ovvero senza un marcato trend rialzista o ribassista?</p>
<p style="text-align: justify;">Per svariate <strong>ragioni tecniche ed emotive. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le prime possono essere: la <strong>diversità di posizioni di partenza degli investitori rispetto al mercato</strong> (se un soggetto compra un altro vende), la <strong>differenza di posizioni rispetto al time frame utilizzato </strong>(un trader può essere long in core e contemporaneamente un altro, short in swing), <strong>il momento/fase in cui si entra sul mercato </strong>- solitamente un “<em>mio caro amico</em>” compra sui massimi e vende ai minimi – e tanti altri tecnicismi più complessi .</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, a mio avviso, <strong>le spinte emotive sono ancora più interessanti</strong>, perché la sensibilità di ogni individuo ha “sfumature” e “confini” assolutamente diversi.</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo un esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ipotizziamo due persone &#8211; <strong>Astianatte </strong>e <strong>Zaccaria </strong>- entrambi “allineati” rispetto ai parametri tecnici (sopra menzionati) in un’operazione di trading: <strong>Core trading / Long / 10.000 $ importo operazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il titolo “entra”, <strong>Astianatte non stacca gli occhi dal monitor e</strong> ad ogni movimento al rialzo o al ribasso si sente tentato di chiudere la posizione per incamerare immediatamente il guadagno o perché “non resiste” ad una piccola perdita, e magari nella confusione totale, liquida la sua posizione nel momento meno opportuno… poiché un attimo dopo il titolo riparte di slancio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Zaccaria </strong>invece, dopo aver inserito l’ordine, <strong>se ne disinteressa completamente </strong>convinto che il titolo salirà “perché se lo sente” e solo dopo alcune settimane verifica che il titolo in portafoglio, è sotto di 20 punti percentuali rispetto al suo prezzo di entrata per un risultato emotivo e contabile scontato per entrambi!</p>
<p style="text-align: justify;">I due, oltre ad aver commesso dei <strong>gravi errori tecnici</strong>, hanno sbagliato sia per un <strong>vuoto didattico</strong> sia, soprattutto, per <strong>aver dato seguito ad un’emozione per loro incontrollabile.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ricordo bene il <strong>mio primo trade terminato in forte guadagno</strong>, mi sentivo “euforico” al consistente risultato che stavo realizzando e <strong>ho subito stretto lo stop per chiudere</strong>, a prescindere dal fatto che l’ordine immesso potesse avere un riscontro grafico. Successivamente ho battezzato questa situazione con la frase: “<em>Paura delle vertigini!”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente ci sono <strong>due validi aiutanti</strong> che ci vengono in soccorso:</p>
<ol>
<li><strong>Disciplina alla didattica</strong></li>
<li><strong>Memoria della propria operatività</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">1) Il <strong>know-how</strong> che si apprende dallo studio dell’<strong>analisi tecnica</strong> è importante poiché è il frutto di numerosi anni di studi, osservazioni, classificazioni, evalutazioni matematiche e risultati che hanno confermato la <strong>ripetizione tecnica degli eventi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come tutte le discipline, <strong>anche l’analisi tecnica è in continuo studio ed evoluzione,</strong> ma a tutt’oggi le basi rimangono solidamente quelle di ieri; si pensi, ad esempio alla <span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;Teoria di Dow&#8221;</strong></span> che, <strong>dopo un secolo di storia, continua ad essere un valido punto di riferimento</strong>, ad ulteriore conferma della bontà della tesi dei cicli economici!  Certo, sempre a meno che non si pensi che Mr. Dow fosse un novello Nostradamus.</p>
<p style="text-align: justify;">2) <strong>Gli errori e i successi sono ottimi insegnanti… soprattutto i primi! </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imparare dagli sbagli</strong> per non ripeterli &#8211; seguendo il proverbio del fiammifero: <em>“Mi freghi una volta soltanto!”</em> - <strong> e dai trionfi,</strong> per capirne i punti di forza. Cioè guardare il nostro passato per migliorare il nostro futuro … insomma si torna sempre allo stesso concetto di cui sopra!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo un certo periodo di tempo </strong>(3/6 mesi, 1 anno  dipende dall’operatività) a prescindere dai risultati, <strong>riguardare il proprio trading</strong> chiedendosi: <em>“Lo rifarei oggi? Perchè sì? Perché no?”</em> in questo modo ci si rende conto se sono stati fatti passi in avanti, ed in caso negativo riprendere a studiare!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per tutte le ragioni esposte nell’articolo, ritengo che per <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">diventare un trader di successo</span></strong></a>, oltre ad aver una <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>buona formazione</strong></span></a>, tanta volontà ed impegno, si debba valutare con attenzione il proprio aspetto emotivo, più difficile da gestire ma col tempo assai remunerativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enrico Vigo</strong></p>
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