Le aquile sono animali particolari, non comuni.
Sono creature fiere, solenni. Sono spiriti liberi, indipendenti.
Sono predatori, vivono cacciando e dominano un territorio con lo sguardo e con il volo, ispirando da un lato ma anche incutendo timore con lo sguardo e con il carisma della propria presenza.
Le aquile non hanno pensieri mediocri nella propria mente.
Non prendono nemmeno in considerazione l’idea di accontentarsi, di costruire il proprio nido in una crepa di una cascina in pianura o di prendere un fagiano o un piccione come proprio compagno o compagna. Figurarsi l’idea di vivere in un pollaio.
Puntano solo al meglio.
Scelgono solo tra altre aquile i propri compagni di vita e solo le vette più alte e i panorami più spettacolari per costruire la propria dimora affinchè i propri piccoli possano fin dai primi giorni della loro vita assaporare l’aria sottile della montagna e il gusto di dominare le valli dall’alto.
Essendo animali, creature di Dio ma certo non esseri con la profondità di pensiero e la possibilità di SCELTA riservata a noi esseri umani, uomini e donne, non è che possano prendere in considerazione l’idea di vivere in altro modo. Semplicemente, seguono il proprio istinto.
Ma … sai già dove voglio andare a parare vero?
La domanda è: noi, esseri umani, uomini e donne, le creature più incredibili che abitano e dominano il pianeta Terra, dotati di intelligenza, di profondità di pensiero, di un corpo costruito come una macchina al limite della perfezione e di una mente ancora più incredibile, capace di concepire e costruire le piramidi già decine di migliaia di anni fa, di raggiungere la Luna e le stelle più lontane, di comporre sinfonie e scolpire capolavori, noi che possiamo SCEGLIERE COSA e COME pensare, cosa e come inseguire nella nostra vita, per cosa impegnarci ogni giorno … ebbene, per cosa ci stiamo impegnando?
Sto riflettendo molto su questa cosa ultimamente, guidato dalla consapevolezza di aver io stesso, per molto tempo, pensato più come un pollo che come un’aquila, impegnandomi per piccole cose, per piccoli traguardi e traendone di conseguenza solo … piccole soddisfazioni.
Con altre parole lo diceva già Dante Alighieri quasi 1.000 anni fa: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza…”.
Quanto potremmo ottenere e quanto potremmo donare al mondo se fossimo in grado di pensare e vivere come un aquila invece di pensare e vivere come un pollo, imprigionati nelle nostre routines e paure, incapaci di spiccare il volo senza paura come invece meriteremmo come parte del nostro lignaggio?
Io mi sto dando risposte importanti sul punto, e muovendomi di conseguenza.
E tu? Qual’è la tua opinione in merito?
Lascia un commento in calce all’articolo e facci conoscere il tuo pensiero. Ci conto.
Buona riflessione e, ancora di più, buona azione.
Roberto Pesce
PS: avevo già terminato l’articolo ma avevo anche voglia di dare qualcosa di più che non parole scritte. Se conosci l’inglese, come dovresti se hai desiderio di uscire fuori dal guscio, goditi anche il racconto e non solo le immagini del video qua sotto. Buona visione.
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March 3rd, 2010 at 10:22 am
Più volte ho sentito parlare di un’aquila che viveva come un pollo, ma mai come in questo periodo poteva essere più “calzante” per descrivere il periodo che ho attraversato. Dirò di più: partecipare al tuo Group Coaching Trading Academy è una delle scelte che deciso di fare per affinare ancora di più le mie ali…
Renato Cantarelli
March 3rd, 2010 at 11:48 pm
Bellissimo post, complimenti!!
ciao
March 11th, 2010 at 2:22 pm
Fish, sei semplicemente un grande! Come sempre!
E sai una cosa? Proprio 2 settimane fa ho parlato in un incontro dell’istinto animale e della “proattività” che, al contrario, solo l’uomo ha la possibilità (e la libertà) di sviluppare.
Sembra incredibile, ma vero..
Che dire.. siamo sulla stessa lunghezza d’onda!
Un abbraccione forte e compliementi per ciò che stai facendo!!
Continua così!
Ps. anche se a distanza, ti seguo sempre!!
March 11th, 2010 at 5:12 pm
buongiorno.purtroppo non conosco l’inglese ma mi piace leggere in italiano.andavo a scuola quando il duce scriveva e diceva.dio stramaledica gli inglesi e vietava l’insegnamento dell’inglese con nostra buona pace.saluto romano?
March 11th, 2010 at 9:48 pm
Grazie Ale!! Ti abbraccio …
March 11th, 2010 at 11:41 pm
mi piace l’idea .anche per il motivo che le aquile sono note per la loro vista . sinonimo di vedere lontano . e chi ha la possibilità di
vedere lontano può avere anche qualche curiosità di allargare i propri
modi di capire per provare ad aumentare le proprie capacità . e nella
vita bisogna essere sempre alla ricerca di questo per migliorare la
qualità di vita aumentando le possibilità mentali e darsi da fare per
questo con metodo .
piergiorgio zucchi
March 11th, 2010 at 11:42 pm
Si chiama Area di Agio.
Ci accontentiamo del poco per paura di perdere anche quello.
Pensare che se pianti un seme di un’albero da frutto e lo coltivi con cura e con Pazienza, quando crescera’ ti offrira’ molto di piu’ di quanto tu necessiti.
quindi l’impegno unito alla costanza e ad un briciolo di pazienza dara’ solo Buoni Frutti.
Vi allego un video Di Andrea Pontremoli (Dallara Automobili)molto bello.
La crisi forza il pensiero!
http://www.youtube.com/watch?v=OnCVAtmEarU
March 15th, 2010 at 12:31 pm
Ciao Roberto, è un pò che non mi faccio sentire, purtroppo stò passando un periodo mooolto faticoso dal punto di vista economico, ma guarda… sembra essere all’ordine del giorno…dirai. Certo sono daccordo tanti hanno ancor meno di me… ne sono più che consapevole, ricordo che ho fatto 5 anni di Africa lavorando nei posti più “brutti”…ho visto abbastanza. Ma niente paura, quando sembra che tutto mi manchi sotto i piedi, guardo i miei bimbi, sento la mia fede più forte ogni giorno e leggo i tuoi bellisimi interventi, hai sempre un modo per spingere il nostro pensiero a valutare quello che è la realtà, siamo esseri meravigliosi e ci perdiamo in futilità enormi, abbiamo paure stupide, infondate che ci tolgono la voglia di regire, di osare (riferendomi ad un termine acquilesco, ah, ah, ah). Possiamo fare molto di più, bisogna solo essere convinti che ce lo meritiamo. Ti seguo sempre molto volentieri, ho visto le tue foto di Londra assieme a Claudio che stava riprendendo un corso che ho fatto a Rimini con Di Salvo e cenando assieme mi parlava della vostra esperienza a Londra, anzi se lo vedi salutamelo. Grazie Roberto. Tanti saluti e buon lavoro.
June 26th, 2010 at 11:48 am
preg.mo dott.or roberto pesce :
io la leggo spesso questa pagina la leggo e la rileggo , una curiosità mi
assale quando penso che le aquile sono in via di estinzione e i polli vivono in allevamento . oltre a questo è meglio non farsi spennare come
un pollo il termine inerente che ti viene da pensare quando io penso al
pollo . invece l’aquila è un’animale maestoso e ricco di racconti da favole
senza retorica i polli sono più numerosi ma è la pentola che da fastidio .
ciao
piergiorgio zucchi
July 30th, 2010 at 10:46 am
go ahead Roberto…make a wish…like an eagle!