Sopra la banca il bancario campa, sotto la banca il cliente crepa

Wed, Aug 19, 2009

Libri

Ebbene, il titolo effettivamente è un pò così … crudo.

E anche l’assonanza con l’antico scioglilingua non strappa grandi sorrisi di simpatia. Sarà forse perchè, di questi tempi, a parlare di banche che strangolano i clienti non viene a nessuno in mente di pensare: “Che esagerazione!!!” ?

Ho trovato il libro recentemente in autogrill e ho un pò esitato a comprarlo nonostante la nota mia “dipendenza” per l’acquistare e divorare rapidamente qualsiasi pezzo di carta che presenti contenuti anche solo vagamente interessanti.

La ragione del dubbio è che in linea di massima non apprezzo tutto ciò che suona negativo o disfattista a prescindere, lo trovo … demotivante senza scopo.

Ciò nonostante, devo dire che Sopra la banca il bancario campa, sotto la banca il cliente crepa si lascia leggere con facilità, in parte per il formato davvero mignon, in parte perchè l’autore Gianluigi De Marchi, ex bancario e “addetto ai lavori” a vari livelli dichiarantesi ufficialmente pentito della “militanza con i cattivi”, scrive con buona scioltezza e una discreta capacità narrativa.

Sopra la banca il bancario campa, sotto la banca il cliente crepanon fornisce metodi o strategie per investire ma ti spiega in modo semplice il perchè la consulenza bancaria ad oggi non esiste e tutti i raggiri e le motivazioni di lucro che stanno dietro ai vari consigli di investimento forniti dalle banche.

Con lo spirito del racconto storico l’autore ci accompagna attraverso gli inganni e le mistificazioni presenti in ogni forma di investimento: dai BOT alle azioni, dai fondi comuni di investimento alle polizze unit linked, con un unico denominatore comune: far quadrare il budget degli istituti di credito e far percepire i ricchi premi ai dirigenti amministratori.

Il libro, tutto sommato, vale i 10 € che ti chiede e l’ora e mezza necessaria per leggerlo.

Dopo averlo letto, però, capito tecnicamente che nessuna forma di investimento è il Sacro Graal, occorre rimboccarsi le maniche per comprendere come riuscire a selezionarle e utilizzarle a proprio vantaggio.

Ma questa è un’altra storia…

Roberto Pesce

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3 Responses to “Sopra la banca il bancario campa, sotto la banca il cliente crepa”


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  1. [...] del nostro sistema bancario per i quali ti invito invece a leggere il semplicissimo libretto “Sopra la banca il bancario campa, sotto la banca il cliente crepa” recensito tempo fa che tuttavia pone l’accento su un fatto tutto sommato ovvio che [...]

  2. [...] Spiegare e illustrare le numerose magagne del nostro sistema bancario e dell’industria finanziaria in genere non è in effetti una novità, basti pensare alle numerose pubblicazioni uscite nell’ultimo anno da “Vaffanbanka” a “Sopra la banca il bancario campa, sotto la banca il cliente crepa“. [...]

  3. [...] Onestamente parlando, non mi faccio però troppe illusioni al riguardo, soprattutto riguardo alla lungimiranza delle grandi banche e istituzioni finanziarie e di chi le governa, troppo focalizzate sul business immediato (leggi fatturati e numeri in aumento con conseguenti ricadute a pioggia sui compensi dei manager legati ai numeri dell’azienda e all’andamento borsistico del titolo) per andare ad imbarcarsi in un discorso di consulenza più articolato, complesso e costoso anche e soprattutto per quanto riguarda la formazione dei promotori, fino ad oggi (vale la pena ricordarlo) formati soprattutto a livello commerciale piuttosto che finanziario. Per approfondire tecnicamente questo discorso può valere la pena di dedicare un’oretta alla lettura dell’efficacissimo “Sopra la banca il bancario campa, sotto la banca il cliente crepa“. [...]

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