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	<title> &#187; fondi comuni</title>
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		<title>Usa la tua Intelligenza Finanziaria e smetti di farti prendere in giro dai promotori finanziari!</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 16:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche e promotori]]></category>
		<category><![CDATA[ETF e ETC]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
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		<category><![CDATA[promotori finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[truffe finanziarie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno ho ricevuto questa mail da Giuseppe, un mio cliente ed ex-allievo dei corsi con cui ci scriviamo di tanto in tanto: Ciao Roberto, l&#8217;altro giorno parlavo degli ETF con un promotore e me li sconsigliava dicendomi che erano investimenti &#8220;su carta&#8221; e che la prossima bolla speculativa colpirà proprio quelli. Secondo ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1710" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="truffe_finanziarie" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/11/truffe_finanziarie-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a>L&#8217;altro giorno ho ricevuto questa mail da <strong>Giuseppe</strong>, un mio cliente ed ex-allievo dei corsi con cui ci scriviamo di tanto in tanto:</p>
<p style="text-align: center;"><em>Ciao Roberto,</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>l&#8217;altro giorno parlavo degli ETF con un promotore e me li sconsigliava dicendomi che erano investimenti &#8220;su carta&#8221; e che la prossima bolla speculativa colpirà proprio quelli.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Secondo ciò che mi hai spiegato tu, il suo discorso sono tutte &#8220;ca**ate&#8221; (scusa il termine, ma quando ci vuole&#8230;), cosa posso rispondergli quando torno sul discorso, visto che non voglio farlo cadere cosi?</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Grazie, Giuseppe</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ho deciso di pubblicare questa mail non tanto per rispondere a Giuseppe (avrei potuto farlo privatamente senza difficoltà) quanto perchè <strong>testimonia </strong>ancora una volta la <strong>tristissima situazione in cui giace in Italia la (non) consulenza prestata da decine di migliaia di promotori finanziari </strong>che <strong>guadagnano e prosperano soltanto sull&#8217;ignoranza e sulla paura altrui</strong>, peraltro il più delle volte facendolo in maniera becera come nel caso appena riportato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il caso in questione oltretutto non è che sia unico nè la prima volta che parliamo di episodi simili, leggi ad esempio<strong> </strong><a href="http://www.robertopesce.com/etf-etc/le-banche-e-gli-etf-vanno-daccordo-come-il-diavolo-e-lacqua-santa/" target="_blank"><strong>questo articolo</strong></a> incentrato su un episodio simile riportato da un altro mio ex allievo e cliente (<a href="http://www.robertopesce.com/etf-etc/le-banche-e-gli-etf-vanno-daccordo-come-il-diavolo-e-lacqua-santa/" target="_blank"><strong>clicca QUA</strong></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Come sa chiunque abbia partecipato ai miei corsi <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (<strong>prossima edizione <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">26/27 novembre a Lugano</a></strong>) o a <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF &#8211; POSITION TRADING</strong></span></a> (<strong>prossima edizione <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank">sabato 18 dicembre a Reggio Emilia</a></strong>), un <strong>ETF </strong>(<em>Exchange Traded Funds</em>) altro non è se non un <strong>&#8220;<em>contenitore</em>&#8221; finanziario</strong> che a sua volta <strong>investe in un paniere di azioni o obbligazioni diversificato</strong> su base geografica, settoriale o secondo altri criteri.</p>
<ul>
<li>Cosa vuol dire quindi &#8220;<em>investimento su carta</em>&#8221; ?</li>
<li>E perchè &#8220;<em>la prossima bolla speculativa dovrebbe colpire proprio quelli</em>&#8220;? E, giusto per curiosità, chi sarebbero &#8220;<em>quelli</em>&#8220;?</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Immagino che<span id="more-1705"></span>, nelle parole di infinita saggezza e competenza espresse dal promotore, &#8220;<em>quelli</em>&#8221; siano gli <strong>ETF </strong>ma se<strong> il prezzo degli ETF dipende dal prezzo dei titoli che lo compongono</strong> (che possono essere diversissimi tra loro da ETF a ETF), è evidente che profetizzarne così genericamente una salita di prezzo, una discesa o un &#8220;crollo&#8221; è in sè un&#8217;<strong>affermazione priva di senso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, la mia domanda è un&#8217;altra: <em>&#8220;Per quale motivo un promotore dovrebbe formulare un&#8217;affermazione così priva di ogni forma minima di senso logico o aderenza alla realtà?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Non mi vengono in mente che due possibilità:</p>
<ol>
<li>E&#8217; <strong>completamente ignorante</strong> e non sa neppure lontanamente di cosa sta parlando</li>
<li>E&#8217; in <strong>completa e totale malafede</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Lascio a Giuseppe per il caso specifico e a chi legge per una valutazione generica della categoria la scelta tra le due possibilità. In entrambi i casi, <strong>io scapperei lontano mille miglia dalla consulenza di un personaggio simile</strong>, magari dopo avergli chiesto quale potrebbe essere l&#8217;<strong>alternativa di investimento</strong> da lui consigliata.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella migliore ipotesi ti sentirai suggerire di investire in &#8220;<strong>Fondi Comuni di Investimento</strong>&#8221; che, senza scendere nel dettaglio, sono <strong>contenitori di titoli finanziari molto simili agli ETF</strong> ma che, tra le varie caratteristiche che li contraddistinguono, <strong>caricano sul cliente investitore costi e commissioni a favore della banca e della rete commerciale mediamente pari al 400-500% in più rispetto a quelli caricati sugli ETF!!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Considera poi che, tra le varie proposte di investimento che ci si potrebbe sentire tipicamente rivolgere da un operatore bancario o un promotore finanziario, i &#8220;<strong>Fondi Comuni di Investimento</strong>&#8221; sono probabilmente la <strong>meno peggio</strong> dal punto di vista del cliente &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Vale la pena che continui ad argomentare il ragionamento?</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio l&#8217;altra sera parlavo al telefono con un <strong>altro mio cliente</strong> che voleva confrontarsi con me sulla sua <strong>idea di estinguere il proprio portafoglio di fondi comuni</strong> che, <strong>su un importo di decine di migliaia di euro e su un orizzonte temporale di più di dieci anni di vita</strong>, accusa ad oggi una <span style="color: #ff0000;"><strong>perdita superiore al 45%</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, il <strong>promotore </strong>che fino ad oggi ha gestito e strutturato quel portafoglio sosteneva che <em>estinguerlo sarebbe stata una cattiva idea</em> (!) sia perchè <em>il portafoglio da lui consigliato, nello stesso arco temporale, aveva fatto meglio di quelli della concorrenza</em> (!!) sia perchè, <em>nel prossimo futuro, sullo stesso portafoglio si attenderebbero &#8220;importanti rialzi</em> &#8220;!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Le argomentazioni avanzate da questi personaggi sono così <strong>ridicole </strong>che il tutto sarebbe anche comico se non fosse che a me fa invece ribollire il sangue che questi personaggi continuino ad <strong>imbrogliare il prossimo e a sottrargli con i propri raggiri e manipolazioni il frutto di tante fatiche e sacrifici.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che ritengo <strong>straordinario </strong>in tutto ciò è come questi personaggi possano riuscire a port<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright   size-medium wp-image-1711" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Totò_truffa_vende_Fontana_di_Trevi" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/11/Totò_truffa_vende_Fontana_di_Trevi-300x240.jpg" alt="" width="270" height="216" /></a>are ancora avanti le proprie argomentazioni  trovando o mantenendo clienti che gli affidano incautamente il risparmio delle proprie famiglie nonostante l&#8217;<strong>evidenza crescente e le migliaia di testimonianze e studi</strong> che ormai da molti anni dimostrano l&#8217;<strong>incompetenza e la scarsa etica di questi personaggi e delle tattiche commerciali e di investimento che portano avanti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo dire che, comunicativamente parlando, non sono meno straordinari del compianto <strong>Barone de Curtis</strong> (al secolo il mitico <strong>Totò</strong>) che nei suoi film riusciva a <strong>vendere il Colosseo e la Fontana di Trevi</strong> agli incauti turisti americani nel secondo dopoguerra.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altra parte, se nel <strong>2010 </strong>continuano ad avere un grandissimo seguito i <strong>maghi </strong>e gli <strong>astrologi televisivi </strong>e coloro che vendono miracolistici intrugli a base di alghe o pozioni e e filtri per il successo in amore o negli affari o per eliminare il malocchio, appare evidente che <strong>a molti appare ancora oggi preferibile credere ed affidarsi a sedicenti stregoni di ogni genere e tipo</strong> piuttosto che sforzarsi di acquisire un minimo di informazione sui fatti e cercare di <strong>pensare con  la propria testa.</strong> I <strong>politici </strong>sono un&#8217;altra categoria che vive e prospera su queste persone, ma questa è veramente un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente, <strong>non sono l&#8217;unico a sostenere queste tesi</strong> e <strong>sempre più persone decidono di smettere di farsi prendere in giro da questi pseudo promotori finanziari</strong> (<em>non voglio fare di tutta l&#8217;erba un fascio, esistono lodevoli anche se purtroppo minoritarie eccezioni di ottimi promotori e bancari che lavorano con etica e competenza</em>) come testimoniano settimanalmente gli articoli del <strong>Sole 24 Ore</strong> che documentano la <strong>costante discesa degli investimenti in Fondi Comuni e investimenti bancari strutturati</strong> e il <strong>boom crescente degli ETF</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tempo di svegliarsi, cari risparmiatori!</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
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		<title>Disinvestire un portafoglio di investimenti in perdita</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/investing/disinvestire-un-portafoglio-di-investimenti-in-perdita/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 14:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[A volte, nella vita, occorre dare un taglio netto al passato per muoversi verso un futuro migliore. Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti. Una tipica tipologia di partecipante al mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI) è rappresentato dalla persona più o meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1399" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="tagliare_perdite_finanziarie" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/08/tagliare_perdite_finanziarie-300x295.jpg" alt="" width="300" height="295" /></a>A volte, nella vita, occorre <strong>dare un taglio netto al passato</strong> <strong>per muoversi verso un futuro migliore.</strong> Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tipica tipologia di partecipante al mio corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (<strong>prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">CLICCA QUI PER ISCRIVERTI</span></a></strong>) è   rappresentato dalla <strong>persona più o meno benestante, solitamente nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, che con fatica, impegno e sacrifici ha messo dei risparmi da   parte nel corso della propria vita. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi sempre questa persona si è decisa a partecipare al corso perchè è <strong>fortemente delusa dalla qualità della (non) consulenza bancaria ricevuta</strong> nel corso degli   anni e, dopo una miriade di promesse regolarmente non mantenute è arrivata alla triste conclusione che le persone a cui ha affidato il sudato frutto delle proprie   fatiche sono gravemente incapaci oppure, più probabilmente, <strong>perseguono altri interessi diversi dai suoi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per dirla in maniera ancora più esplicita, questa persona ha un <span id="more-1391"></span>portafoglio di titoli finanziari (solitamente costituito soprattutto da <strong>fondi comuni o investimenti   assicurativi</strong> ma potrebbero farne parte anche <strong>fondi di fondi, gestioni patrimoniali personalizzate, strutturati o altre porcherie varie</strong> partorite dalle diaboliche menti   dell&#8217;industria finanziaria) e accusa una <strong>forte perdita</strong> con l&#8217;aggravante oltretutto di essere coinvolta in quel genere di investimenti ormai da <strong>parecchio tempo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivata al corso e descritta la sua situazione (che a me purtroppo tutto risulta tranne che inconsueta &#8230;) mi pone quindi la fatidica domanda: <em>&#8220;Roberto, cosa mi   consigli di fare?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">E qui di solito casca l&#8217;asino perchè alla mia proposta di <strong>disinvestire tutto e ripartire da capo </strong>con <strong>nuovi titoli e nuove strategie</strong> e un <strong>controllo   personale</strong> applicato per mezzo delle strategie appena apprese al corso mi viene quasi sempre opposta l&#8217;<strong>obiezione</strong>: <em>&#8220;Ma allora così ci perdo!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è interessante perchè <strong>la persona in questione non si rende conto che in realtà ci ha già perso!! </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il valore dei titoli infatti non è quello a cui sono stati   acquistati</strong> (magari 10 anni prima&#8230;) <strong>ma quello</strong> <strong>attuale </strong>che è, per l&#8217;appunto, pesantemente in perdita rispetto al suo importo originale.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal valore attuale del   portafoglio titoli se fosse disinvestito completamente in quel preciso istante occorrerebbe quindi <strong>cambiare la propria domanda</strong> da:<strong> &#8220;Quanto ci rimetto se disinvesto?&#8221;</strong> in:   <em>&#8220;Se dovessi partire da zero adesso, come investirei questa somma di denaro?&#8221; </em></p>
<p style="text-align: justify;">Facendo solo l&#8217;esempio più semplice e ovvio, <strong><span style="color: #0000ff;">passare da un portafoglio in fondi comuni ad uno in ETF </span>significa <span style="color: #0000ff;">recuperare soltanto da ciò oltre un 2,5% ogni anno</span></strong> grazie alle <strong>minori commissioni bancarie</strong> oltre alla possibilità non trascurabile di poter <strong>monitorare autonomamente i propri asset, inserire ordini di stop loss </strong>per   limitare eventuali perdite, poter <strong>gestire strategie di aggiungi-riduci</strong> come quelle che insegno ad <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre, in altre parole, <strong>togliere lo sguardo dal passato</strong> (<em>&#8220;Quanto valevano all&#8217;inizio i miei titoli e di quanto dovrebbero salire per tornare almeno a pareggio?&#8221;</em>) e   <strong>volgerlo al futuro</strong> <strong>chiedendosi quale sia la forma e la strategia di investimento che possano rendere di più e con meno rischi</strong> nei tempi a venire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ragionando da questo punto di vista, la maggioranza delle volte appare ovvio come convenga quindi<strong> <span style="color: #0000ff;">disinvestire e ripartire da zero</span></strong> con oltretutto il non   trascurabile vantaggio collaterale di <strong><span style="color: #0000ff;">azzerare anche psicologicamente il legame emotivo</span>, la rabbia e la frustrazione legate agli investimenti fallimentari del passato</strong> (e ai &#8220;consulenti&#8221; che li hanno proposti e gestiti).</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">A volte, nella vita, occorre dare un taglio netto al passato per muoversi verso un futuro migliore. Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti.<br />
Una tipica tipologia di partecipante al mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI) è</p>
<p>rappresentato dalla persona più o meno benestante, solitamente nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, che con fatica, impegno e sacrifici ha messo dei risparmi da</p>
<p>parte nel corso della propria vita.<br />
Quasi sempre questa persona si è decisa a partecipare al corso perchè è fortemente delusa dalla qualità della (non) consulenza bancaria ricevuta nel corso degli</p>
<p>anni e, dopo una miriade di promesse regolarmente non mantenute è arrivata alla triste conclusione che le persone a cui ha affidato il sudato frutto delle proprie</p>
<p>fatiche sono gravemente incapaci oppure, più probabilmente, perseguono altri interessi diversi dai suoi.<br />
Per dirla in maniera ancora più esplicita, questa persona ha un portafoglio di titoli finanziari (spesso costituito soprattutto da fondi comuni o investimenti</p>
<p>assicurativi ma potrebbero farne parte anche fondi di fondi, gestioni patrimoniali personalizzate, strutturati o altre porcherie varie partorite dalle diaboliche menti</p>
<p>dell&#8217;industria finanziaria) e accusa una forte perdita con l&#8217;aggravante oltretutto di essere coinvolta in quel genere di investimenti ormai da parecchio tempo.<br />
Arrivata al corso e descritta la sua situazione (che a me purtroppo tutto risulta tranne che inconsueta &#8230;) mi pone quindi la fatidica domanda: &#8220;Roberto, cosa mi</p>
<p>consigli di fare?&#8221; E qui di solito casca l&#8217;asino perchè alla mia proposta di disinvestire tutto e ripartire da capo con nuovi titoli e nuove strategie e un controllo</p>
<p>personale applicato per mezzo delle strategie appena apprese al corso mi viene quasi sempre opposta l&#8217;obiezione: &#8220;Ma allora così ci perdo!&#8221;<br />
Il punto è interessante perchè la persona in questione non si rende conto che in realtà ci ha già perso!! Il valore dei titoli infatti non è quello a cui sono stati</p>
<p>acquistati (magari 10 anni prima&#8230;) ma quello attuale che è, per l&#8217;appunto, pesantemente in perdita rispetto al suo importo originale. A partire dal valore attuale del</p>
<p>portafoglio titoli se fosse disinvestito completamente in quel preciso istante occorrerebbe quindi cambiare la domanda da: &#8220;Quanto ci rimetto se disinvesto?&#8221; in:</p>
<p>&#8220;Se dovessi partire da zero adesso, come investirei questa somma di denaro?&#8221;.<br />
Facendo solo l&#8217;esempio più semplice e ovvio, passare da un portafoglio in fondi comuni ad uno in ETF significa recuperare soltanto da ciò oltre un 2,5% ogni anno</p>
<p>grazie alle minori commissioni bancarie oltre alla possibilità non trascurabile di poter monitorare autonomamente i propri asset, inserire ordini di stop loss per</p>
<p>limitare eventuali perdite, poter gestire strategie di aggiungi-riduci come quelle che insegno ad INTELLIGENZA FINANZIARIA etc.<br />
Occorre, in altre parole, togliere lo sguardo dal passato (&#8220;Quanto valevano all&#8217;inizio i miei titoli e di quanto dovrebbero salire per tornare almeno a pareggio?&#8221;) e</p>
<p>volgerlo al futuro chiedendosi quale sia la forma e la strategia di investimento che possano rendere di più e con meno rischi nell&#8217;imminente futuro.<br />
Ragionando da questo punto di vista, la maggioranza delle volte appare ovvio come convenga quindi disinvestire e ripartire da zero con oltretutto il non</p>
<p>trascurabile vantaggio collaterale di azzerare anche psicologicamente il legame emotivo, la rabbia e la frustrazione legate agli investimenti fallimentari del passato</p>
<p>(e ai &#8220;consulenti&#8221; che li hanno proposti e gestiti).</p>
<p>Roberto PesceA volte, nella vita, occorre dare un taglio netto al passato per muoversi verso un futuro migliore. Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti.</p>
<p>Una tipica tipologia di partecipante al mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI) è</p>
<p>rappresentato dalla persona più o meno benestante, solitamente nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, che con fatica, impegno e sacrifici ha messo dei risparmi da</p>
<p>parte nel corso della propria vita.</p>
<p>Quasi sempre questa persona si è decisa a partecipare al corso perchè è fortemente delusa dalla qualità della (non) consulenza bancaria ricevuta nel corso degli</p>
<p>anni e, dopo una miriade di promesse regolarmente non mantenute è arrivata alla triste conclusione che le persone a cui ha affidato il sudato frutto delle proprie</p>
<p>fatiche sono gravemente incapaci oppure, più probabilmente, perseguono altri interessi diversi dai suoi.</p>
<p>Per dirla in maniera ancora più esplicita, questa persona ha un portafoglio di titoli finanziari (spesso costituito soprattutto da fondi comuni o investimenti</p>
<p>assicurativi ma potrebbero farne parte anche fondi di fondi, gestioni patrimoniali personalizzate, strutturati o altre porcherie varie partorite dalle diaboliche menti</p>
<p>dell&#8217;industria finanziaria) e accusa una forte perdita con l&#8217;aggravante oltretutto di essere coinvolta in quel genere di investimenti ormai da parecchio tempo.</p>
<p>Arrivata al corso e descritta la sua situazione (che a me purtroppo tutto risulta tranne che inconsueta &#8230;) mi pone quindi la fatidica domanda: &#8220;Roberto, cosa mi</p>
<p>consigli di fare?&#8221; E qui di solito casca l&#8217;asino perchè alla mia proposta di disinvestire tutto e ripartire da capo con nuovi titoli e nuove strategie e un controllo</p>
<p>personale applicato per mezzo delle strategie appena apprese al corso mi viene quasi sempre opposta l&#8217;obiezione: &#8220;Ma allora così ci perdo!&#8221;</p>
<p>Il punto è interessante perchè la persona in questione non si rende conto che in realtà ci ha già perso!! Il valore dei titoli infatti non è quello a cui sono stati</p>
<p>acquistati (magari 10 anni prima&#8230;) ma quello attuale che è, per l&#8217;appunto, pesantemente in perdita rispetto al suo importo originale. A partire dal valore attuale del</p>
<p>portafoglio titoli se fosse disinvestito completamente in quel preciso istante occorrerebbe quindi cambiare la domanda da: &#8220;Quanto ci rimetto se disinvesto?&#8221; in:</p>
<p>&#8220;Se dovessi partire da zero adesso, come investirei questa somma di denaro?&#8221;.</p>
<p>Facendo solo l&#8217;esempio più semplice e ovvio, passare da un portafoglio in fondi comuni ad uno in ETF significa recuperare soltanto da ciò oltre un 2,5% ogni anno</p>
<p>grazie alle minori commissioni bancarie oltre alla possibilità non trascurabile di poter monitorare autonomamente i propri asset, inserire ordini di stop loss per</p>
<p>limitare eventuali perdite, poter gestire strategie di aggiungi-riduci come quelle che insegno ad INTELLIGENZA FINANZIARIA etc.</p>
<p>Occorre, in altre parole, togliere lo sguardo dal passato (&#8220;Quanto valevano all&#8217;inizio i miei titoli e di quanto dovrebbero salire per tornare almeno a pareggio?&#8221;) e</p>
<p>volgerlo al futuro chiedendosi quale sia la forma e la strategia di investimento che possano rendere di più e con meno rischi nell&#8217;imminente futuro.</p>
<p>Ragionando da questo punto di vista, la maggioranza delle volte appare ovvio come convenga quindi disinvestire e ripartire da zero con oltretutto il non</p>
<p>trascurabile vantaggio collaterale di azzerare anche psicologicamente il legame emotivo, la rabbia e la frustrazione legate agli investimenti fallimentari del passato</p>
<p>(e ai &#8220;consulenti&#8221; che li hanno proposti e gestiti).</p>
<p>Roberto Pesce</p>
</div>
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		<title>Le banche e gli ETF vanno d&#8217;accordo &#8230; come il diavolo e l&#8217;acqua santa!!</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 02:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[ETF e ETC]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[fondi comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho iniziato ad occuparmi con continuità di coaching finanziario e di insegnare alle singole persone  ed alle famiglie tramite i corsi ad occuparsi del proprio risparmio, non ho potuto evitare di confrontarmi con il tema della (non) consulenza bancaria erogata nel nostro paese. E&#8217; purtroppo un dato di fatto che il know-how degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1284" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="offerte_banca_etf" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/07/offerte_banca_etf.jpg" alt="" width="270" height="269" /></a>Da quando ho iniziato ad occuparmi con continuità di <strong>coaching finanziario</strong> e di insegnare alle singole persone  ed alle famiglie tramite i corsi ad occuparsi del proprio <strong>risparmio</strong>, non ho potuto evitare di <strong>confrontarmi con il tema della (non) consulenza bancaria erogata nel nostro paese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; purtroppo un dato di fatto che il know-how degli operatori bancari (fatte salve alcune lodevoli eccezioni) sia centrato essenzialmente sul <strong>VENDERE PRODOTTI FINANZIARI</strong> su cui gli istituti stessi marginano ricchissime commissioni a danno dei propri clienti piuttosto che occuparsi di consigliare strategicamente gli stessi su come <strong>INVESTIRE AL MEGLIO</strong> i propri sudati risparmi.</p>
<p style="text-align: justify;">CIò detto, ammetto anche che vivo sempre con un certo disagio il presentare al mio pubblico tutti <strong>i disastri e le mancanze delle stesse banche e l&#8217;illustrare i conflitti di interesse in cui si ritrovano.</strong> Forse questa emozione è anche eccessiva e sbagliata da parte mia, diciamo che è soprattutto un&#8217;antica memoria che mi ricorda che <span id="more-1282"></span>è sempre meglio parlare bene degli altri piuttosto che male.</p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo quindi che il più delle volte mi limito un pò nel dire tutto quello che si potrebbe dire (ci sono però numerose pubblicazioni che invece scendono senza problemi nei dettagli anche più scomodi) e scelgo piuttosto di fornire ai miei allievi <strong>elementi di ragionamento e di buon senso</strong> che li aiutino nel rapportarsi con questi avidi signori della finanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tema classico in questo senso è il confronto tra i <span style="color: #800080;"><strong>FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO</strong></span> che le banche amano consigliare ai propri clienti (anche perchè ci <strong>marginano sopra mediamente tra il 3 e il 4% annuo</strong>) e gli <span style="color: #3366ff;"><strong>ETF (EXCHANGE TRADED FUNDS)</strong></span> su cui preferiscono sorvolare a meno che il cliente non li nomini espressamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo che <strong>gli <span style="color: #3366ff;">ETF </span>per le banche sono, tra gli innumerevoli prodotti finanziari, una specie di &#8220;pecora nera della famiglia&#8221; di cui non amano parlare</strong> essenzialmente perchè forniscono <strong>indipendenza ed autonomia ai clienti</strong> ma ancora di più in quanto <strong>riducono i caricamenti sui clienti del 70-80%</strong> con il risultato finale di ridurre vertiginosamente anche i loro ricchissimi margini di guadagno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, introdotto tutto ciò, non posso non pubblicare in chiusura di questo articolo una <strong>bellissima e-mail </strong>che ho ricevuto una settimana fa da <strong>Daniele </strong>(che approfitto per salutare e ringraziare) e che credo renda bene l&#8217;idea di come siamo messi &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Parola a Daniele:</p>
<p style="text-align: center;"><em>Ciao Roberto, dopo aver partecipato ai tuoi corsi <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> e <span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank">INVESTIRE IN AZIONI e ETF</a> </strong></span>mi sono deciso, sono andato dalla mia banca e mi sono fatto fare un <strong>estratto conto dei miei investimenti</strong>.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Mi sono dato del disgraziato perchè era un sacco di tempo che non lo facevo, ma a parte ciò, dopo aver purtroppo visto gli esiti del mio disinteressamento <strong>ho chiesto se potevo in banca investire in ETF</strong></em> (n.d.R. questo è uno dei consigli tipici che dò ai miei allievi anche per &#8220;testare&#8221; la competenza e l&#8217;onestà dei  propri attuali consulenti).</p>
<p style="text-align: center;"><em>E qui inizia il bello!!</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>A quel punto <strong>il ragazzo dall&#8217;altra parte ha cominciato a cambiare sguardo </strong>(non scherzo, mi parlava guardando in basso e agitandosi nella movenza delle mani) poi ha cominciato a dirmi che &#8220;sono <strong>titoli poco conosciuti</strong>, <strong>sui mercati esteri e quindi non sarebbe proprio un&#8217;ottima scelta,</strong> ma soprattutto mi dice: <strong>hanno dei costi molto alti!!!</strong>&#8220;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>E in quel momento c&#8217;è mancato poco che fossi scoppiato a ridere.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Inoltre mi ha detto che &#8220;<strong>li utilizzano per coloro che hanno portafogli molto ampi per diversificare ancor di più.&#8221;</strong> Infine <strong>mi ha consigliato i fondi Arca</strong> dicendomi &#8220;non perchè sono nostri ma perchè li conosciamo meglio&#8221;. Sta di fatto che <strong>li conoscono talmente bene che il mio portafoglio, anzi la mia &#8220;asset allocation&#8221; è in perdita su tutti i fronti</strong>.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Va beh, concludendo, devo dire che <strong>è stata la prima volta che sono andato in banca e mi sono sentito informato</strong> ma <strong>soprattutto ho capito quanto mi hanno preso e continuano a prendermi in giro</strong>.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>E io che mi dico sempre di non cambiare banca perchè mi trovo bene e conosco le persone!!</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ora controllerò la situazione e poi penso che manderò pure una mail a <strong>Michele Colosio.</strong> Scusa della lunghezza della mail ma ci tenevo davvero a dirti queste cose.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Grazie e ciao, Daniele</em></p>
<p style="text-align: justify;">Che dire ancora che non abbia già detto Daniele&#8230; pazzesco!</p>
<p style="text-align: justify;">Come diceva Renzo Arbore in una nota pubblicità di qualche anno fa:  <strong><em>&#8220;Meditate gente, meditate&#8230;&#8221;</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>[Domande e risposte] Il PAC: vantaggi e pericoli</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Q&A]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[fondi comuni]]></category>
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		<description><![CDATA[Dedichiamo il post di oggi a rispondere a una domanda molto interessante posta da Andrea: Ciao Roberto, desidero farti i miei complimenti per la creazione di questo spazio interattivo di grande interesse in cui è possibile apprendere info utili&#8230; veramente ben fatto! Ti vorrei chiedere un parere in merito a un tipo di investimento che ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/04/pac.jpg"></a><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/04/pac.jpg"></a><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/04/pac_big.bmp"></a><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/04/pac_big.bmp"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-251" title="PAC_Piano_Accumulo_Capitale" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/04/pac_big.bmp" alt="" /></a>Dedichiamo il post di oggi a rispondere a una domanda molto interessante posta da Andrea:</p>
<p><em>Ciao Roberto, desidero farti i miei complimenti per la creazione di questo spazio interattivo di grande interesse in cui è possibile apprendere info utili&#8230; veramente ben fatto! Ti vorrei chiedere un parere in merito a un tipo di investimento che ho intrapreso da qualche anno su consiglio del mio consulente bancario: qualche anno fa ho attivato un investimento decennale secondo il sistema dei PAC (piani di accumulo) i quali prevedono versamenti mensili (nel mio caso) su quote di acquisto di un determinato fondo&#8230; quali sono gli aspetti che dovrei conoscere per gestire in modo + autonomo questo investimento? Te lo chiedo perchè non mi sento completamente a mio agio sapendo che la gestione dell&#8217;intero investimento dipende per la maggior parte dal consulente bancario. Grazie e a presto. Andrea</em></p>
<p>Ciao Andrea e grazie per l&#8217;ottima domanda. Il <strong>PAC</strong> (<strong>Piano di Accumulo</strong>) è una <span style="color: #ff0000;"><strong>strategia utilizzatissima di investimento in Fondi Comuni</strong></span>, <strong>da qualche tempo attivabile anche in ETF</strong> (e quindi ancora più interessante!).</p>
<p>I vantaggi della strategia sono:</p>
<p> </p>
<p><span id="more-220"></span></p>
<ol>
<li><strong>Funziona automaticamente</strong> (quindi non dipende dal consulente bancario, anzi lui dopo avertela proposta e venduta se ne disinteresserà totalmente, attenzione!) tramite un <strong>versamento costante (esempio 250 €/mese) a scadenze costanti (es. il 10 di ogni mese) sempre sullo stesso titolo</strong> (es. il fondo comune ABCD gestito e distribuito dalla banca XYZ). Dal momento che il prezzo del fondo cambia di mese in mese, il sottoscrittore comprerà ogni mese un n° diverso di quote del fondo, mediando in tal modo, e sperabilmente abbassando, il prezzo medio di acquisto delle quote da lui possedute. La strategia deriva infatti dal noto principio chiamato <em><strong>dollar cost averaging</strong></em> .</li>
<li>Dalla dinamica completamente automatica ne deriva il fatto che <strong>non necessiti grande competenza</strong> per utilizzarla e <strong>non richieda (quasi) nessun impegno di tempo</strong> da parte del sottoscrittore per seguirla.</li>
<li><strong>Elimina completamente l&#8217;emotività</strong> del sottoscrittore che deve infatti comprare meccanicamente alla data stabilita (lo effettuerà automaticamente dando un ordine di <!--more-->addebito permanente alla sua banca) senza curarsi di prendere decisioni se il titolo sale o scende</li>
<li>La si può applicare anche con <strong>somme piccolissime</strong>, es. 100 €/mese ed è quindi <strong>ottima per impiegare il risparmio mensile</strong> (principio del &#8220;<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/prima-paga-te-stesso/" target="_blank">prima paga te stesso</a>&#8220;!)</li>
<li><strong>NOTA BENE:</strong> il <strong><span style="color: #ff0000;">PAC è una strategia molto valida ma solo nel lungo termine</span></strong> <strong>(8-10 anni!).</strong> Nel breve il risultato è totalmente aleatorio, volendo ad esempio disinvestire dopo 2 anni, sarà sicuramente possibile farlo ma il nostro investimento potrebbe essere in guadagno tanto quanto in perdita, non esiste nessuna sicurezza in tale senso.</li>
</ol>
<p>A fronte di tutti questi vantaggi, normalmente spiegati dal promotore di turno, <strong>il PAC ha un paio </strong><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/04/pac-piano-di-accumulo-di-capitale.bmp"><strong><img class="alignright size-thumbnail wp-image-225" title="dollar_cost_averaging" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/04/pac-piano-di-accumulo-di-capitale.bmp" alt="" /></strong></a><strong>di svantaggi</strong> che onestamente in questo spazio faccio un pò fatica a spiegare compiutamente e con chiarezza (durante il corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></a> <strong>dedichiamo più di un&#8217;ora di tempo ad approfondire la strategia del PAC</strong> e a comprenderne le dinamiche in maniera tale da massimizzarne i vantaggi e annullarne gli svantaggi! In pratica spiego &#8220;tutto quello che la banca non dice&#8230;).</p>
<p>Accennandoli in sintesi,<strong> i problemi potenziali del PAC si possono avere dopo che sono passati già 4-5 anni</strong> perchè, se il nostro investimento è in forte guadagno e i mercati di riferimento entrano in fase ribassista (come è successo quest&#8217;anno, giusto per capirci&#8230;) <strong>rischiamo di veder vanificata in 6 mesi o meno tutta o quasi la performance accumulata con tanta fatica!</strong>  Questo dipende dal fatto che, dopo un certo periodo di tempo, l&#8217;acquisto delle nuove quote del fondo non incide più quasi niente sulla media del prezzo, essendo i nuovi 100 € molto pochi rispetto ai magari 7/8.000 € che è il nostro valore di portafoglio in quel momento.</p>
<p>Mi ripeto, so che non è facile percepire il punto da poche righe scritte, al corso (tra l&#8217;altro la <strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">prossima edizione</a> è in programma per il 29/30 maggio</strong>, affrettarsi ad iscriversi per chi è interessato!) ci lavoriamo sopra molto per comprendere il principio matematico che crea il problema e, soprattutto, quali possono essere le nostre contromisure. Sostanzialmente, avvertito e valutato il &#8220;pericolo&#8221; occorre <strong>disinvestire</strong> (totalmente o parzialmente), magari spostando l&#8217;importo su un altro PAC impostato su un fondo diverso che in quello stesso momento si trovi in una situazione di mercato e di quota differente.</p>
<p><strong>Gestito in questo modo, il PAC può essere davvero un&#8217;ottima strategia</strong>, io stesso lo uso da molti anni su diversi fondi prima e, oggi, con gli ETF.<br />
Ho capito il problema solo dopo esserci sbattuto il naso in prima persona quando, sul crollo dei mercati del 2000/2001/2002 ho per l&#8217;appunto perso molto dei guadagni che avevo maturato negli anni precedenti.<br />
Come sempre, l&#8217;esperienza e la saggezza nascono dalle esperienze più spiacevoli&#8230;</p>
<p>In quella circostanza ho però anche capito il <strong>gigantesco limite della consulenza tradizionale bancaria</strong>: <strong><span style="color: #ff0000;">mai e poi mai bancari o promotori finanziari ti consiglieranno di disinvestire anche quando è il momento di farlo!</span></strong></p>
<p>Se tu disinvesti infatti, loro non solo <strong>smettono di guadagnare sui tuoi risparmi</strong> ma dal loro punto di vista, <strong>rischiano che tu spenda quei capitali</strong> o, peggio che mai, <strong>che tu decida di investirli con un&#8217;altra banca o con un altro promotore!</strong></p>
<p>Poi, quando i mercati crollano come quest&#8217;anno e tu ti bruci i risparmi di 10 anni di lavoro e di fatica, loro possono sempre dirti di <em><strong>non preoccuparti</strong> </em> e di &#8230; <em><strong>pensare sul lungo termine!</strong></em></p>
<p>Come diceva il buon Renzo Arbore: &#8220;Meditate gente, meditate&#8230;&#8221;</p>
<p>A risentirci alla prossima, ciao!</p>
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		<title>Conosci gli ETF?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 15:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[ETF e ETC]]></category>
		<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[Trading]]></category>
		<category><![CDATA[exchange traded funds]]></category>
		<category><![CDATA[fondi comuni]]></category>
		<category><![CDATA[investire corsi]]></category>
		<category><![CDATA[investire ETF]]></category>

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		<description><![CDATA[Conosci gli ETF? Noo? Beh, non preoccuparti troppo, sei in compagnia della maggioranza degli italiani &#8230; Eppure è un peccato perchè gli ETF sono, a mio modesto parere ma anche secondo le opinioni più autorevoli in materia, lo strumento più funzionale e versatile per gestire il risparmio del privato cittadino, il tuo o il mio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Conosci gli ETF?</h4>
<p>Noo? Beh, non preoccuparti troppo, sei in compagnia della maggioranza degli italiani &#8230;</p>
<p>Eppure è un peccato perchè gli <strong>ETF</strong> sono, a mio modesto parere ma anche secondo le opinioni più autorevoli in materia, lo <strong>strumento più funzionale e versatile</strong> per gestire il risparmio del privato cittadino, il tuo o il mio, tanto per capirci.</p>
<p>Perchè? Beh, considera che &#8230;</p>
<ol>
<li>Gli <strong>ETF</strong> (<strong>Exchange Traded Funds</strong>) sono in pratica dei <span id="more-94"></span>Fondi Comuni (di cui quindi conservano <a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/03/etf-news.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-97" title="etf-news" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/03/etf-news-222x300.jpg" alt="" width="222" height="300" /></a>tutti i vantaggi di <strong>diversificazione</strong>)</li>
<li><strong>Gli ETF &#8220;costano&#8221; deeeeeecisamente meno dei fondi comuni di investimento</strong>, anche un buon 60-70% in meno (ossia sono decisamente più basse le commissioni di gestione che la società che ti vende l&#8217;ETF preleva sul titolo rispetto a quelle che ti prende su un fondo comune di identico profilo)</li>
<li>Gli <strong>ETF</strong> sono estremamente <strong>flessibili e versatili dal punto di vista dell&#8217;asset allocation</strong>: esistono infatti ETF azionari, obbligazionari, misti, strutturati con derivati o short, ETF su paesi o aree geografiche più ampie (es. Europa, Asia, Mondo&#8230;), ETF su settori (es. titoli tecnologici, grande distribuzione, energetici etc.), ETF su materie prime (detti anche ETC) &#8230;</li>
<li>Gli <strong>ETF</strong> (o meglio, molti tra loro) sono assolutamente <strong>versatili e flessbili dal punto di vista dell&#8217;orizzonte temporale</strong>. Puoi infatti utilizzarli su time-frame brevi o brevissimi (day trading o swing trading), intermedi (core trading) o anche di lungo o lunghissimo termine (position trading o buy &amp; hold)</li>
<li>Gli <strong>ETF</strong>, al contrario dei fondi comuni, si possono <strong>valutare e scambiare in maniera semplicissima e autonoma</strong>, esattamente come faresti con un singolo titolo azionario!</li>
</ol>
<p>Insomma, una vera manna dal cielo per chi vuole gestie da sè e  in maniera indipendente il proprio risparmio!!!</p>
<p>Solo vantaggi quindi? Certamente no, esistono alcune <strong>accortezze molto importanti</strong> da conoscere e da sapere ma di questo e di altre considerazioni cruciali relativamente al &#8220;Mondo ETF&#8221; parleremo in un prossimo post.</p>
<p>Nel frattempo ti segnalo:</p>
<ol>
<li>Il corso <strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>della <strong>prossima settimana</strong> (abbiamo <strong><span style="color: #008000;">ancora un paio di posti disponibili</span></strong>) in cui potrai imparare tutto ciò che riguarda la gestione auonoma del proprio denaro e come istricarti tra le varie tipologie di investimento tra cui per l&#8217;appunto anche gli <strong>ETF</strong></li>
<li>Il corso <strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">INVESTIRE in AZIONI e ETF</span></a></strong> di <strong>sabato 18 aprile</strong> (servono indicazioni sui contenuti?)</li>
<li><a href="http://www.coachingfinanziario.it/risorse_scheda.php?dwn=MTc=" target="_blank">L&#8217;audiocorso gratuito mp3 INVESTIRE IN AZIONI</a> in cui puoi acquisire basi importanti e comprendere le differenze tra i vari orizzonti temporali sopra citati</li>
</ol>
<p>Alla prossima e &#8230; buoni investimenti!</p>
<p><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Domande e Risposte: come proteggere il risparmio in tempo di crisi?</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/investing/domande-e-risposte-come-proteggere-il-risparmio-in-tempo-di-crisi/</link>
		<comments>http://www.robertopesce.com/investing/domande-e-risposte-come-proteggere-il-risparmio-in-tempo-di-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 09:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[Q&A]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[conti correnti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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		<category><![CDATA[investire ETF]]></category>
		<category><![CDATA[investire in azioni]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>

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		<description><![CDATA[Inauguriamo con questo post la categoria &#8220;Domande e Risposte&#8221; in cui cercherò di risolvere alcuni dei quesiti che mi vengono più spesso rivolti durante i corsi, le conferenze oppure direttamente qui sul blog (se hai domande inseriscile nel box qui a lato!!!). Iniziamo dando risposta a una serie di domande &#8220;da tempo di crisi&#8221; &#8230; Naturalmente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/03/domanda4.jpg"></a>Inauguriamo con questo post la categoria &#8220;<strong>Domande e Risposte</strong>&#8221; in cui cercherò di risolvere alcuni dei quesiti che mi vengono più spesso rivolti durante i corsi, le conferenze oppure direttamente qui sul blog (se hai domande inseriscile nel box qui a lato!!!).</p>
<p align="justify">Iniziamo dando risposta a una serie di domande &#8220;da tempo di crisi&#8221; &#8230;</p>
<p align="justify">Naturalmente, mi aspetto un tuo commento in merito, fammi sapere se hai trovato utili queste informazioni, cosa ne pensi, a cos&#8217;altro ti piacerebbe trovare risposta &#8230; ehi, se ti piace la forza di un gruppo e di una <strong>community</strong> <strong>contribuisci anche tu a farla crescere!!!</strong></p>
<p align="justify">Buona giornata!</p>
<p><strong><em>Roberto</em></strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">DOMANDE E RISPOSTE</span></h3>
<p style="text-align: center;"> </p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Domanda n° 1: &#8220;Che fine fanno i soldi che ho sul conto corrente se la mia banca fallisce?&#8221;</span></h4>
<p align="center"> R: &#8220;Fermo restando che il fallimento di una banca italiana è assai improbabile dopo gli interventi recenti decisi dal Governo, <strong>ogni conto corrente è comunque garantito dal Fondo di tutela dei depositi</strong> fino ad un importo massimo (per persona e per istituto) pari a <strong>103.291 €</strong> in caso di fallimento dell&#8217;Istituto&#8221;.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Domanda n° 2: &#8220;E se il conto è co-intestato?&#8221;</span></h4>
<p>R: &#8220;La copertura del Fondo è per ogni depositante, per cui se il conto è intestato ad esempio a marito e moglie, la garanzia è pari a circa 206.000 €&#8221;. In caso di somme maggiori per avere le stesse tutele occorre dividerle su più conti aperti presso banche diverse tra loro. Per maggiori informazioni su questo tema vedi www.fitd.it&#8221;.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Domanda n° 3: &#8220;Questa copertura vale anche per i fondi comuni monetari?&#8221;</span></h4>
<p>R: &#8220;No, tuttavia è importante ricordare che <span id="more-87"></span><strong>i fondi hanno un patrimonio separato da quello dell&#8217;istituto bancario che lo ha commercializzato e anche dalla SGR che lo gestisce</strong>. In poche parole, non ci sono rischi legati all&#8217;ipotetico fallimento di una banca, e questo vale per tutti i fondi comuni di investimento&#8221;.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Domanda n° 4: &#8220;E per quanto riguarda Titoli di Stato e </span><a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Azioni</span></a><span style="color: #0000ff;"> ?&#8221;</span></h4>
<p>R: &#8220;<strong>I Titoli di Stato o Azionari presenti nel dossier titoli di un correntista non fanno parte del patrimonio della banca ma del cliente, la banca nè è semplice custode</strong>. Di conseguenza, se anche la banca fallisse, sarebbe compito del commissario liquidatore contattare il cliente risparmiatore e chiedere dove desideri che vengano trasferiti i suoi titoli. Nessun rischio su questo fronte quindi. E&#8217; importante tuttavia comprendere come questo non abbia niente a che fare con un eventuale calo anche considerevole che i <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank">titoli azionari </a>potrebbero avere a causa dell&#8217;andamento dei <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank">mercati azionari</a>&#8220;.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Domanda n° 5: &#8220;Ma lo Stato garantisce anche per le obbligazioni bancarie? Le ritenevo un investimento sicuro al contrario delle azioni e invece ho visto cos&#8217;è successo a chi aveva quelle della Lehmann Brothers!&#8221;</span></h4>
<p>R: &#8220;Distinguiamo i concetti. Innanzi tutto partiamo dal fatto che <strong>quando acquisti un&#8217;obbligazione stai prestando denaro</strong> (a fronte di un interesse) a un soggetto (che può essere un&#8217;azienda privata e quindi anche una banca ma anche uno Stato) che ne ha necessità per sostenere le sue spese e i suoi investimenti. Come tutte le volte che presti soldi ad una persona fisica, anche in questo caso devi quindi mettere in conto la possibilità di non rivedere indietro i tuoi soldi in caso il soggetto fallisca (come è successo a Lehmann) e su questo non c&#8217;è alcuna garanzia diretta e generalizzata da parte dello Stato. Naturalmente <strong>non tutti i debitori sono uguali ed è molto più improbabile che una Nazione fallisca rispetto ad un&#8217;azienda privata</strong> ma negli anni corsi abbiamo assistito non solo ai casi Parmalat e Cirio ma anche al problema dei bond argentini per cui occorre fare sempre attenzione e informarsi. Tuttavia, venendo alla domanda relativa alle obbligazioni di banche italiane, pur non essendoci una garanzia assoluta, è anche vero che il Governo per bocca del Ministro Tremonti ha messo in campo parecchi strumenti e garanzie a favore delle banche per impedirne il fallimento e aiutarle in caso di difficoltà. Risposto?&#8221;</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Domanda n° 6: &#8220;<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">Ma adesso che i mercati sono scesi così tanto e io ho perso parecchio anche perchè i miei consulenti non mi hanno detto di disinvestire, cosa conviene fare</a>? </span><span style="color: #0000ff;">E&#8217; un&#8217;idea <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank">comprare azioni</a> oppure devo vendere tutto e acquistare solo Titoli di Stato che sono più sicuri?&#8221;</span></h4>
<p>R: &#8220;Questa è la famosa domanda da 1 milione di dollari. Partiamo da due considerazioni: la prima è che <strong>devi prenderti la responsabilità delle tue perdite</strong>, probabilmente sei stato consigliato poco e male ma tua è stata la scelta di quel consulente e sempre tua la scelta di non occuparti del tuo denaro e di non investire sulla tua formazione in campo finanziario.</p>
<p>Lasciami fare un pizzico di pubblicità: igni due mesi circa tengo una nuova edizione del nostro corso migliore, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></strong></a>, se solo lo desideri potresti farti un utilissimo regalo e decidere di partecipare, ti garantisco che in sole due giornate ne saprai di più del tuo Direttore di Banca! (d&#8217;altra parte il corso è in formula &#8220;<strong>soddisfatto o rimborsato</strong>&#8221; per cui non rischi assolutamente niente&#8230;).</p>
<p>Tornando alla tua domanda, l&#8217;altra cosa da dire è invece che non è possibile suggerirti in poche righe cosa ti convenga fare senza sapere niente di te, della tua situazione finanziaria, della tua età, dei tuoi obiettivi etc. Certo è che, <strong>in un&#8217;ottica quantomeno di medio termine, investire in azioni oggi appare come la scelta migliore</strong> purchè tu abbia la capacità di scegliere le azioni di aziende solide e di prospettiva e non pescare nel mazzo a caso. L&#8217;altra possibilità interessante è quella di costruirti un portafoglio di <strong>ETF </strong>bilanciato e centrato su un equilibrio tra i tuoi obiettivi e le prospettive dei mercati e dell&#8217;economia. Come ti ho detto, se serve aiuto siamo qua.&#8221;</p>
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