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	<title> &#187; Intelligenza Finanziaria</title>
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		<title>Un euro risparmiato &#8230; è un euro guadagnato!</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 23:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Vigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio delle famiglie]]></category>

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		<description><![CDATA[Numerosissimi sono stati gli articoli di questo blog che hanno avuto per oggetto il rapporto tra le persone ed il denaro, e come questo rapporto possa fare la differenza tra un positivo benessere finanziario e situazioni di criticità, nonostante la presenza di cospicui patrimoni. Altrettanto numerosi sono stati i ragionamenti e le considerazioni proposte sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Numerosissimi sono stati gli articoli di questo blog che hanno avuto per oggetto il <strong>rapporto tra le persone ed il denaro</strong>, e come questo rapporto possa fare la differenza tra un positivo benessere finanziario e situazioni di criticità, nonostante la presenza di cospicui patrimoni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Altrettanto numerosi sono stati i ragionamenti e le considerazioni proposte sia da chi ha scritto gli articoli sia da chi ha contribuito con interessanti commenti i quali, pressoché unanimemente, sono arrivati a due conclusioni  molto importanti:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">1)      <strong>Ogni persona </strong>è in grado di cambiare e <strong>migliorare la propria condizion</strong></span><strong><span style="color: #000000;">e</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">2)     <strong>I limiti e le difficoltà al raggiungimento degli obiettivi</strong> – nella maggior parte dei casi &#8211; <strong>sono da ricercare dentro di noi</strong> e non imputabili a circostanze esterne.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2853" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="risparmio" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/risparmio21.jpg" alt="" width="98" height="109" /></a>Fatte queste considerazioni di partenza, vorrei focalizzarmi sul </span><span style="color: #000000;">vero <span style="color: #000000;"><strong>e</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">lem</span></strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">ento cardine di o</span></strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">gni investimento finanziario:</span> IL RISPARMIO!</strong></span><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non può esistere infatti alcuna</span> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>strategia di investimento finanziar</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>io</strong></span></a> <span style="color: #000000;">senza denaro </span><span style="color: #000000;">precedentemente accantonato, oppure denaro proveniente tra il differenziale tra entrate e uscite, anche se disponibile per un periodo di tempo limitato, in altre</span><span style="color: #000000;"> parole un attivo cronologicamente anteriore ad </span><span style="color: #000000;">un passivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In via preventiva invito i lettori a non fare del<span id="more-2847"></span> facile umorismo nei con</span><span style="color: #000000;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-2856" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Siglo_los_genoveses" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/el-siglo-de-los-genoveses.jpg" alt="" width="77" height="103" /></a></span><span style="color: #000000;">fronti di </span><span style="color: #000000;">ch</span><span style="color: #000000;">i, come <strong>Roberto Pesce </strong>ed il <strong>sottoscritto </strong>abbiamo <strong>origini genovesi! </strong>Anzi, c</span><span style="color: #000000;">on un moto di orgoglio vorrei ricordare che nel <strong>XVI secolo</strong> – denominato dall’allora potente <strong>Spagna </strong>come “<strong>El siglo de los Genoveses</strong>” (Il secolo dei Genovesi) gli uomini d’affari genoves</span><span style="color: #000000;">i erano talmente apprezzati che vigeva questo modo di dire: “<em><strong>L’oro e l’argento na</strong></em></span><span style="color: #000000;"><em><strong>scono in America, splendono in Spagna e muoiono a Genova!</strong></em>”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A parte gli scherzi, per quanto l’<strong>Italia </strong>abbia una <strong>quota piuttosto elevata di risparmio privato</strong> &#8211; <span style="color: #0000ff;"><strong>il patrimonio finanziario netto delle famiglie ammonta a circa 8.600 miliardi di euro</strong></span> – ed una <strong>buona propensione all’accantonamento delle proprie entrate</strong> – intorno al <span style="color: #ff0000;"><strong>10 % del proprio reddito</strong></span> – non si può dire che l’<strong>educazione al risparmio</strong> degli Italiani sia ugualmente a dei buoni livelli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2857" title="ricchezza_famiglie_italiane_1995-2009" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/ricchezza-famiglie-italiane.jpg" alt="" width="468" height="392" /></a></span><span style="color: #000000;">L’ultimo rapporto annuale sulla competitività globale redatto dal <strong>World Economic Forum</strong>, che misura l’insieme dei fattori che determinano il livello di produttività di un paese, afferma che<span style="color: #ff0000;"> <strong>l’Italia è al 44° posto al mondo per la diffusione dell’educazione al risparmio</strong></span>, ed <strong>ultimo tra i Paesi del G8</strong> (fonte  <a href="www.vostrisoldi.it" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>www.vostrisoldi.it</strong></span></a>)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Perché questo apparente paradosso?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il <strong>patrimonio accantonato</strong> è derivante in larga parte da quanto<strong> “prodotto” dalle <span style="color: #0000ff;"><span style="color: #3366ff;">generazioni precedenti</span> </span>alla nostra</strong>, che ritenevano un “<strong>MUST</strong>” o comunque una virtù risparmiare, poiché <strong>era imprescindibile “fare il passo in proporzione alla gamba”</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Oggi </strong>(tendenzialmente)<strong> si preferisce <span style="color: #ff0000;">assecondare subito un desiderio</span></strong>, piuttosto che valutarne il differimento o addirittura decidere di rinunciare al suo soddisfacimento!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’ultimo caso descritto è più da manuale che corrispondente alla nostra realtà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non sto dicendo che “<em>si stava meglio, quando si stava peggio</em>”, piuttosto <strong>credo che non si debba perdere di vista l’importanza che riveste il concetto di <span style="color: #3366ff;">risparmio</span></strong>, a prescindere dal fatto che si parli di denaro e quindi investimenti e benessere economico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Circa vent’anni fa mi colpì molto la considerazione di un noto giornalista che invitava &#8211; in prima istanza i politici &#8211; ad essere <strong>parsimoniosi nel parlare</strong>. Dal suo punto di vista è inutile e dannoso esprimersi  con molti vocaboli quando se ne possono usare meno per dire la stessa cosa. Allora quell’idea mi sembrava uno schiaffo all’irrinunciabile libertà di espressione, oggi ritengo sia un faro per la democrazia!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Concludo l’articolo &#8211; che per vastità di argomentazione potrà esse</span><span style="color: #000000;">re oggetto </span><span style="color: #000000;">di</span><span style="color: #000000;"> ulteriori approfondimenti &#8211; con una frase del famoso <strong>Thomas Alva Edison</strong>: </span><span style="color: #000000;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2858 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Thomas_Alva_Edison" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/Edison1.jpg" alt="" width="81" height="96" /></a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">“<em>Lo <strong>spreco </strong>è peggiore della <strong>perdita</strong>. Presto arriverà il momento in cui ogn</em></span><span style="color: #000000;"><em>i</em></span><span style="color: #000000;"><em> pe</em></span><span style="color: #000000;"><em>rsona c</em></span><span style="color: #000000;"><em>he vanti una qualche abilità terrà sempre dinanzi agli occhi il problema dello spreco: <strong>la parsimonia ha un campo d’azione illimitato</strong></em>”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Enrico Vigo</strong><br />
</span></p>
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		<title>Vade retro &#8220;Gratta e Vinci&#8221; !!!</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Vigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[benessere finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[gestione denaro]]></category>
		<category><![CDATA[lotterie]]></category>

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		<description><![CDATA[Italiani popolo di Santi, Navigatori, Poeti e … giocatori di Lotterie! Ormai fanno parte del nostro costume, della nostra quotidianità ma soprattutto (ahimè) della nostra cultura … finanziaria! Facendo un passo indietro nel tempo, si pensa che la prima “riffa” al mondo sia nata in Cina intorno al 200 a.C. – dinastia Han. Vi era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2689" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/grattaevinci_ti-piace_vincere_facile.jpg" alt="" width="229" height="172" /></a>Italiani popolo di Santi, Navigatori, Poeti e … <strong>giocatori di Lotterie</strong>! Ormai fanno parte del nostro costume, della nostra quotidianità ma soprattutto (ahimè) della nostra <strong>cultura … finanziaria!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Facendo un passo indietro nel tempo, si pensa che la prima “<em>riffa</em>” al mondo sia nata in <strong>Cina </strong>intorno al <strong>200 a.C</strong>. – dinastia Han. Vi era l’<strong>esigenza di riempire i forzieri dello Stato</strong> che doveva  finanziare grandi opere nello sconfinato Impero.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la prima lotteria nel nostro “Stivale” bisogna arrivare nella <strong>Milano del 1449</strong>. La Repubblica Ambrosiana aveva pressoché prosciugato le sue casse a causa di una lunga guerra contro Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Venendo all’I<strong>talia dei nostri giorn</strong>i, nel <strong>1994</strong>, attraverso una legge finanziaria dell’allora <strong>governo Ciamp</strong>i, venne introdotta la <strong>lotteria istantanea</strong> (c.d. <span style="color: #000080;"><strong><em>&#8220;gratta e vinci&#8221;</em></strong></span>) col nome di “<em><strong>La fontana della Fortuna</strong></em>”; l’istituzione di questo gioco serviva al <strong>Ministero delle Finanze</strong> per reperire <strong>oltre 200 miliardi delle vecchie lire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal <strong>1994 ad oggi</strong> i Monopoli di Stato hanno dato fondo alla loro fantasia per inventare <strong>ogni sorta di nome, sistema e pubblicità</strong> per far vincere i tantissimi “grattatori&#8221; ma &#8230;  <span style="color: #ff0000;"><strong>chi vince davvero?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle righe sopra ho descritto tre situazioni assai diverse tra loro nel tempo, nel luogo e nelle modalità, ma tutte con un elemento in comune: <strong>l’esigenza di “fare cassa” per chi organizza le lotterie!</strong> E non di <strong>regalare denaro</strong> a chi si illude di diventare ricco in una manciata di secondi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Per dare l&#8217;idea di quanto sia <strong>remota l&#8217;eventualità di una vincita secca</strong> al <span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #000080;">superenalotto</span> </strong></span>(6 numeri giocati per la sestina vincente)  è stata calcolata in <span style="color: #ff0000;"><strong>1 su 622.614.630 la probabilità di successo</strong></span> per ogni combinazione giocata.</p>
<div id="attachment_2819" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2819" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Fratelli_Duke_Una_poltrona_per_due" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/Fratelli_Duke_Una_poltrona_per_due.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a><p class="wp-caption-text">I mitici fratelli Duke del film &quot;Una poltrona per due&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Praticamente se<span id="more-2684"></span> ogni persona al mondo giocasse una schedina diversa dall’altra, <strong>solo undici individui su sette miliardi risulterebbero vincitori…!?!</strong> Escluso Gastone di Paperopoli, sarebbe <strong>statisticamente più redditizio</strong> per tutti gli altri mettersi davanti alla Borsa di New York a fare l’elemosina, augurandosi che passino i <strong>fratelli Duke</strong> (ogni riferimento al film <strong><em>“Una poltrona per due</em></strong>” è assolutamente voluto ^_^) in vena di beneficenza!</p>
<p style="text-align: justify;">Lungi da me l’idea di giudicare o peggio colpevolizzare chi acquista gratta e vinci o chi gioca i numeri che gli sono apparsi in sogno, ma è giusto fermarsi e <strong>riflettere su una dinamica</strong> che, se “sottovalutata” in alcuni aspetti o “sopravvalutata” in altri, potrebbe <strong>creare non poche complicazioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Capita infatti di vedere persone che “non si fanno mancare” l’acquisto quotidiano di questi cartoncini che, numeri alla mano, quando (e se) vincono, non riescono comunque a recuperare i soldi precedentemente spesi per questi (anti) investimenti. Conosco addirittura persone che, <strong>in caso di vincita milionaria</strong>, riuscirebbero persino ad <strong>aumentare i propri problemi finanziari</strong> stante il loro <strong>“cattivo rapporto” col denaro e la sua gestione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò perché si tende a confondere il concetto di <strong>“<span style="color: #ff0000;">benessere finanziario</span>” </strong>con quello di <strong>“possesso di grandi somme di denaro”</strong>. Mentre il primo aspetto è <strong>formato anche (ma non solo) da una complessa ed articolata componente economica</strong>, la seconda è solamente l’<strong>addizione dei propri attivi: conti in banca, investimenti, polizze</strong>, etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel precedente<strong> <span style="color: #000000;"><a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/if-there-is-a-will-there-is-a-way/" target="_blank">articolo del 2 aprile 2011 di questo blog</a></span></strong>, ho raccontato la <strong>realtà finanziaria di due cari amici</strong> che, partendo da condizioni generali simili (stipendio, componenti del nucleo familiare, salute, stili di vita, etc.)  hanno due situazioni finanziarie completamente diverse: uno non riesce a campare se non fa rate, l’altro dispone di un consistente portafoglio investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un problema di Quoziente di Intelligenza quanto, piuttosto, di <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Intelligenza Finanziaria</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>!</strong></span></a></p>
<p style="text-align: justify;">A differenza del Quoziente di Intelligenza, che può essere definito un coefficiente costante dalla nascita, l’<strong>Intelligenza Finanziaria</strong> è un “<em>metodo</em>” e come tale <strong>si può apprendere, renderlo conforme alle nostre esigenze e svilupparlo senza limiti!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo non è uno spot al <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Corso di </strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>Intelligenza Finanziaria</strong></span></a> di <strong>Roberto Pesce</strong> ma solo una semplice considerazione che ognuno di noi può fare partendo dalla propria esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Quante volte ci siamo chiesti: <em><strong>&#8220;Ma dove ho speso tutti questi soldi?&#8221; &#8220;C</strong><strong>ome faccio a prendermi cura dei miei soldi</strong> se non ho mai tempo libero?&#8221; &#8220;A casa è mia moglie che gestisce l’entrate e le uscite, <strong>io non so nulla!&#8221; </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Frasi come queste evidenziano un marcato <strong>disinteresse nei confronti del denaro.</strong> Se da un lato questo atteggiamento potrebbe (solo!) compromettere tante “soddisfazioni” derivanti dal frutto del nostro lavoro, da un altro potrebbe essere addirittura dannoso, se non si riuscisse a far fronte alle nostre necessità fondamentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, <strong>affidiamo a noi stessi la <span style="color: #ff0000;">responsabilità dei nostri futuri successi</span> attraverso la conoscenza e la formazione</strong>, e lasciamo alla Dea Bendata l’onere di assisterci alla tombola del prossimo Natale … abbiamo solo da guadagnarci!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enrico Vigo</strong></p>
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		<title>Pressione fiscale: come difendersi dal fisco vampiro!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 21:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisco e tasse]]></category>
		<category><![CDATA[commercialisti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[pressione fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando chiedo ai miei allievi del corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (al cui proposito ti ricordo che l&#8217;ultima edizione dell&#8217;anno si terrà i prossimi venerdì/sabato 10/11 giugno a Reggio Emilia, ULTIMI POSTI DISPONIBILI!) quale sia la loro opinione sulla destinazione finale del proprio denaro, quasi sempre mi sento rispondere cose come &#8220;la casa, il cibo, i divertimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2245" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="pressione_fiscale" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/06/pressione_fiscale.jpg" alt="" width="242" height="383" /></a>Quando chiedo ai <strong>miei allievi</strong> del <strong>corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a></strong> (al cui proposito ti ricordo che l&#8217;<span style="color: #ff0000;"><strong>ultima edizione dell&#8217;anno</strong></span> si terrà i prossimi <strong>venerdì/sabato 10/11 giugno</strong> a <strong>Reggio Emilia</strong>, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>ULTIMI POSTI DISPONIBILI!</strong></span></a>) quale sia la loro opinione sulla <strong>destinazione finale del proprio denaro</strong>, quasi sempre mi sento rispondere cose come &#8220;<strong><em>la casa, il cibo, i divertimenti etc.</em></strong>&#8221; che sicuramente rappresentano <strong>capitoli di spese importanti</strong> ma non la <strong>prima voce di salasso</strong> per i nostri portafogli che è invece rappresentata dal <span style="color: #ff0000;"><strong>fisco</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il segretario della <strong>Cgia di Mestre</strong>, <strong>Giuseppe Bortolussi</strong>, giusto da ieri, sabato 5 giugno, il cittadino italiano medio inizia a <strong>lavorare per sè stesso</strong> dopo essersi visto <span style="color: #ff0000;"><strong>rapinare dal </strong><strong>fisco vampiro </strong></span><strong><span style="color: #ff0000;">il frutto prodotto dalle proprie fatiche dal primo di gennaio fino ad oggi</span> </strong>(<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo1011561.shtml" target="_blank"><strong>qui la notiza originale riportata da TgCom</strong></a>).<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Anche quest&#8217;anno, così come era successo nel 2010 &#8211; prosegue <strong>Bortolussi </strong>- si sono resi necessari <strong>155 giorni di lavoro</strong>, ben <strong>40 giorni in più</strong> rispetto al dato registrato nel <strong>1980</strong>&#8220;. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Per arrivare alla data del <strong>5 giugno</strong>, l&#8217;<strong>Ufficio Studi della Cgia</strong> ha preso in esame il <strong>dato di previsione del Pil nazionale</strong> e lo ha suddiviso per i <strong>365 giorni dell&#8217;anno</strong>, ottenendo così un <strong>dato medio giornaliero</strong>. Dopodiché, ha considerato il <strong>gettito di imposte, tasse e contributi</strong> che verseremo allo Stato, e lo ha diviso per il <strong>Pil giornaliero</strong>.  Il risultato di questa operazione individua per l&#8217;appunto da oggi <strong>domenica 6 giugno</strong> la <strong>data a partire dalla quale gli italiani <span style="color: #ff0000;">lavoreranno per sé e non più per il fisco.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sempre secondo la <strong>Cgia di Mestre</strong>, sui <strong>contribuenti italiani</strong> grava una <strong>pressione fiscale</strong> che arriva a toccare il <span style="color: #ff0000;"><strong>51-52%</strong></span>, un carico che <strong>non ha eguali in Europa</strong> tranne nei casi di <strong>Svezia </strong>e <strong>Danimarca </strong>che hanno una <strong>tassazione superiore alla nostra</strong> ma che ricompensano i propri cittadini con un livello di <strong>servizi e un supporto ai singoli e alle imprese</strong> che in Italia non ci sogniamo neppure.</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti il ragionamento per il quale <strong>si <span style="color: #ff0000;">lavora </span>circa o persino <span style="color: #ff0000;">oltre il 50% dell&#8217;anno per lo Stato</span></strong> invece che per noi stessi e per le nostre famiglie è tutt&#8217;altro che<span id="more-2243"></span> una novità, di anno in anno e a seconda dei numeri presi in considerazione, qualche simpatico opinionista si diletta a comunicarci un dato drammaticamente in linea con quello di <strong>Bortolussi </strong>che, opinione personale, mi sembra essere stato piuttosto <strong>bonario nei confronti del vampirico fisco italiano</strong>, quasi avesse paura di <strong>rovinarci il week-end</strong> già funestato dal maltempo e dal nuovo scandalo scommesse appena scoppiato nel mondo del calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora più pressante l&#8217;appello pronunciato qualche giorno fa a <strong>Milano Finanza</strong> (<a href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201106021606364450&amp;chkAgenzie=TMFI&amp;sez=notfound&amp;testo=pressione&amp;titolo=Fisco:%20Zaia,%20ora%20gi%C3%B9%20la%20pressione" target="_blank"><strong>clicca qua per l&#8217;articolo originale</strong></a>) dal <strong>Governatore del Veneto</strong>, <strong>Luca Zaia</strong> secondo il quale dal <strong>2013 </strong>nel <strong>Veneto </strong>sarà dura confrontarsi con gli <strong>imprenditori </strong>se non si sarà varata una riforma che abbassi significativamente la <strong>pressione fiscale totale</strong>, a suo parere <strong>attualmente al <span style="color: #ff0000;">68%</span> !!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I numeri possono quindi essere ballerini e sicuramente non è mai stata intenzione di alcun governo o governante di nessun colore politico creare in Italia un <strong>sistema fiscale</strong> non solo <strong>nè equo nè leggero ma neppure facilmente comprensibile ai cittadini</strong> tanto è vero che anche chiedendo ad un <strong>commercialista </strong>non si riesce ad ottenere una risposta esaustiva sul<strong> reale livello di <span style="color: #ff0000;">pressione fiscale</span></strong> a cui siamo sottoposti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la stessa <strong>strategia </strong>di <strong>confusione comunicativa</strong> utilizzata dalle <strong>banche </strong>che si guardano bene dal presentare ai propri <strong>correntisti </strong>e <strong>risparmiatori </strong>una semplicissima casella che riporti il <strong>rendimento netto dei propri investimenti</strong>, essendo decisamente consigliabile dal loro punto di vista <strong>confondere le acque il più possibile</strong> per non mostrare l&#8217;evidenza di numeri che risulterebbero assai <strong>sgraditi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto è certo è che se sommassimo agli <strong>scaglioni <span style="color: #ff0000;">irpef</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>e alle altre aliquote più conosciute il valore dell&#8217;<span style="color: #ff0000;"><strong>iva </strong></span>(che <strong>aumenta significativamente i costi de</strong><strong>i prodotti per i privati</strong> che non la possono detrarre e, allo stesso tempo, <strong>diminuisce in maniera importante i margini di guadagno di imprese e liberi professionisti</strong>), ci aggiungessimo l&#8217;<span style="color: #ff0000;"><strong>INPS </strong></span>(c&#8217;è ancora qualcuno che crede che <strong>rivedremmo sotto forma di pensione</strong> più di una miserrima parte dei <strong>contributi che versiamo annualmente</strong> nell&#8217;orrido calderone?) e tutti gli <strong>altri balzelli più o meno mascherati</strong>, dalle <strong><span style="color: #ff0000;">accise sulla benzina</span></strong> al <span style="color: #ff0000;"><strong>canone Rai</strong></span>, dalla <strong><span style="color: #ff0000;">tassa sui rifiuti</span></strong> ai <span style="color: #ff0000;"><strong>bolli di auto, passaporti, documenti </strong></span>etc. rimarrebbero pochi dubbi sul fatto che <strong>per ogni 100 € prodotti ne rimangano assai pochi nelle nostre tasche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi veniva da piangere quando, qualche settimana fa, il <a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-925216/usa-1-7-mln-dlr-redditi-2010/" target="_blank"><strong>Sole 24 Ore</strong></a> pubblicando il dato della <strong>dichiarazione dei redditi congiunta</strong> del <strong>Presiden</strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2254" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="diminuzione_tasse_berlusconi" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/06/diminuzione_tasse_berlusconi-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a><strong>te USA</strong> <strong>Barack Obama</strong> e di sua moglie <strong>Michelle </strong>per l&#8217;anno <strong>2010 </strong>(<strong>1,7 milioni di dollari di reddito</strong> proveniente soprattutto dai diritti d&#8217;autore dei propri libri) citava le<strong> imposte pagate dalla celebre coppia</strong> (<strong>505.338 dollari tra tasse statali e federali</strong>) in pratica il <strong><span style="color: #ff0000;">29% del reddito</span> prodotto</strong>. Si noti che stiamo parlando dell&#8217;<strong>economia più importante del pianeta</strong> (che sta oltretutto <strong>mantenendo un apparato militare imponente</strong> impegnato attualmente in 3 conflitti caldi tra Afghanistan, Libia e Iraq) e di un <strong>fisco USA </strong>notoriamente assai <strong>rigoroso </strong>e <strong>severissimo con gli evasori fiscali.</strong> Decisamente, quando leggo i <strong>libri </strong>di <strong>Kiyosaki</strong> o ascolto dal vivo <strong>T. Harv Eker</strong> e li sento <strong>lamentarsi del sistema fiscale USA </strong>e del <strong>loro livello di tassazione</strong> mi viene da <strong>invitarli a fare business in Italia per 1 o 2 anni</strong> per poi riparlare delle proprie teorie e lamentele!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando a noi, e <strong>astenendomi da considerazioni di carattere politico</strong> visto che tutto sommato non sono il tema di questo blog, rimane da rispondere alla <strong>domanda più importante</strong>: &#8220;<em><strong>Quindi, che fare? <span style="color: #ff0000;">Come difendersi il meglio possibile dallo Stato Vampiro?</span></strong></em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Invitandoti a partecipare al <strong>corso </strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> per <strong>ampliare il discorso</strong> e <strong>apprendere le strategie pratiche</strong>, posso comunque utilizzare questo spazio per buttarti lì <strong>tre idee:</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Guardati attorno.</strong></span> Esistono molti <strong>modi diversi per produrre del reddito</strong> e sono tutti <strong>tassati in modo differente </strong>così come crea differenza lavorare come <strong>dipendente</strong>, come <strong>imprenditore </strong>o come <strong>libero professionista</strong>, utilizzare una <strong>partita iva individuale</strong> oppure costituire una <strong>società</strong>, operare tramite una <strong>srl</strong> oppure una <strong>sas</strong>, produrre <strong>reddito in Italia</strong> oppure all&#8217;<strong>estero </strong>etc.</li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Sollecita attivamente il tuo commercialista.</strong></span> Questo consiglio è ovviamente una diretta conseguenza del precedente ma il punto qui è sul <strong>comprendere come opera il tipico commercialista</strong> e <strong>non illudersi</strong> <strong>che lui ragioni attivamente e costantemente sullo scovare idee e procedure per permetterti di pagare</strong> (quantomeno legalmente) <strong>meno imposte</strong>. Non funziona così. Se non sarai tu a <strong>sollecitarlo attivamente almeno 1-2 volte all&#8217;anno</strong> e a <strong>testare con lui i vari ambiti di azione</strong> con tutta probabilità lui si limiterà a <strong>curarti la contabilità</strong> ma il suo <strong>livello consulenziale</strong> sarà assai <strong>scadente e latitante</strong></li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Produci reddito tramite i tuoi investimenti!!!</strong></span> Questa è una delle <strong>chiavi operative dei miei corsi</strong> e non solo per i <strong>ritorni importanti </strong>che si possono ottenere nel giro di qualche anno anche partendo da capitali modesti (fai girare due numeri sulla &#8220;<a href="http://www.coachingfinanziario.it/fabbrica_guadagno.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>Fabbrica della Ricchezza</strong></span></a>&#8221; per rendertene conto!) ma anche e soprattutto perchè la resa da investimenti è trattata fiscalmente molto meglio del reddito da lavoro. Lo so, è paradossale ma è così.</li>
</ol>
<p>Le <span style="color: #ff0000;"><strong>rendite finanziarie</strong></span> (<strong>investimenti in azioni, ETF, titoli di stato</strong> etc.) sono ad esempio attualmente <strong>tassate al <span style="color: #ff0000;">12,5%</span> sulla plusvalenza</strong> che è una <strong>bella differenza</strong> rispetto al <strong><span style="color: #ff0000;">50%</span></strong> che tra correre e scappare tipicamente si finisce sempre per <strong>pagare sul reddito d&#8217;impresa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, se sei un <strong>imprenditore </strong>o un <strong>libero professionista</strong> e <strong>dedichi al tuo lavoro oltre <span style="color: #ff0000;">50 ore</span> alla settimana</strong> per produrre <strong><span style="color: #ff0000;">60.000 €</span> di reddito lordo annuo</strong>, sai benissimo che alla fine del <strong>salasso fiscale</strong> potrai <strong>spendere per te stesso e la tua famiglia circa <span style="color: #ff0000;">30.000 €</span></strong><span style="color: #ff0000;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Se invece, oltre a quello che produci con il tuo lavoro, ti <strong>impegnassi <span style="color: #ff0000;">un&#8217;ora e mezza</span> aggiuntiva ogni settimana</strong> e, utilizzando un <strong>capitale discretamente importante</strong> accumulato e <strong>risparmiato negli anni precedenti</strong>, riuscissi a <strong>ottenere dalla resa dei tuoi investimenti</strong> altri <strong><span style="color: #ff0000;">60.000 €</span></strong>, di questi ultimi ti  <strong>rimarrebbero in tasca ben <span style="color: #ff0000;">52.500 €</span></strong> &#8230; fa una <strong>bella differenza, non credi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Concludendo, abbiamo a che fare con un <strong>fisco </strong>che definire <strong>vampiro </strong>è ancora poco, nostra è però la<strong> <span style="color: #3366ff;">responsabilità</span> di difenderci e organizzare le nostre azioni al meglio</strong> per <strong>godere maggiormente dei frutti dei nostri sforzi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo <strong>spazio d&#8217;azione</strong>, sempre legalmente parlando, <strong>esiste </strong>ed è<strong> lì pronto per te</strong>, basta <strong>saperlo sfruttare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima, stay tuned!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=2243&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Le 4 viste su un mondo che sta cambiando di fronte ai nostri occhi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 11:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[4 viste]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nemmeno un mese fa (CLICCA QUI se vuoi leggere l&#8217;articolo in questione) scrivevo della Libia e del grande subbuglio nel mondo arabo e esprimevo le mie considerazioni sia in merito ai cambiamenti storici a cui stavamo assistendo sia in merito a cosa si sarebbe manifestato a breve e medio termine in campo finanziario (aumento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2049" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="4_viste_intelligenza_finanziaria" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/03/4_viste_intelligenza_finanziaria.jpg" alt="" width="269" height="240" /></a>Nemmeno un <strong>mese fa </strong>(<a href="http://www.robertopesce.com/investing/libia-egitto-tunisia-il-mondo-arabo-brucia-quali-scenari-e-prospettive-per-la-storia-e-per-i-nostri-investimenti/" target="_blank"><strong>CLICCA QUI </strong></a>se vuoi leggere l&#8217;<strong>articolo </strong>in questione) scrivevo della <span style="color: #ff0000;"><strong>Libia </strong></span>e del grande <strong>subbuglio nel mondo arabo</strong> e esprimevo le mie considerazioni sia in merito ai <strong>cambiamenti storici </strong>a cui stavamo assistendo sia in merito a cosa si sarebbe manifestato a <strong>breve e medio termine</strong> in <strong>campo finanziario</strong> (<strong>aumento di petrolio, gas e materie prime e relativi titoli finanziari correlati</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Parlavo delle abbastanza ovvie <strong>ricadute e tendenze in campo finanziario </strong>sia per permettere ai miei lettori, amici e clienti di prendere un pò di vantaggio e realizzare qualche <strong>facile guadagno </strong>tramite titoli di cui parlo spesso come <span style="color: #0000ff;"><strong>ETF </strong></span>e <span style="color: #0000ff;"><strong>ETC </strong></span>sia perchè mi sentivo un pò obbligato a farlo vista la<strong> natura e il profilo principale di questo blog</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quell&#8217;articolo ad oggi non solo <strong>le previsioni in questione si sono puntualmente verificate</strong> ma la <strong>situazione è ulteriormente cambiata</strong> e non per il meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa sta succedendo adesso in <span style="color: #ff0000;"><strong>Libia</strong></span>, con <strong>i nostri caccia e quelli della Nato in volo contro Gheddafi</strong>, è di totale attualità e sotto gli occhi di tutti e se da un lato l&#8217;eliminazione di un personaggio come <strong>Gheddafi </strong>non penso proprio che nuocerà al progresso dell&#8217;umanità, dall&#8217;altro lato <strong>fa ribrezzo, sconcerta e fa paura </strong>vedere come ancora oggi, nel <strong>2011 </strong>e con tutte le incredibili scoperte e successi ottenuti dall&#8217;uomo, siamo <strong>ancora e costantemente oppressi dalla tremenda ombra della guerra</strong>, di cui a livello personale mai come in questi giorni percepisco l&#8217;<strong>insensatezza e la tragica follia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal primo articolo sulla Libia ad oggi un altro <strong>fatto importante </strong>è però successo a livello mondiale e parlo ovviamente della<span id="more-2045"></span> tragedia del <strong>terremoto-tsunami </strong>che ha investito il <span style="color: #ff0000;"><strong>Giappone </strong></span>e di tutto ciò che ne è conseguito in relazione alla <strong>centrale nucleare di <span style="color: #ff0000;">Fukushima</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>e alle importanti ricadute che tutto ciò ha e avrà sull&#8217;<strong>uso dell&#8217;energia nucleare in Italia</strong> e nel <strong>mondo </strong>e sul <strong>nostro futuro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi mi legge con interesse primario in ambito <strong>trading </strong>e <strong>investing</strong>, sono <strong><span style="color: #0000ff;">soldi facili</span></strong> quelli ottenibili nel <strong>breve </strong>andando<strong> <span style="color: #0000ff;">long </span>su titoli legati al petrolio, al gas e alle materie prime</strong> e contemporaneamente lavorando in <strong><span style="color: #0000ff;">short </span></strong>o con <strong><span style="color: #0000ff;">tattiche ribassiste </span></strong>sugli <strong>ETF </strong>e/o sui<strong> singoli titoli </strong>legati al <strong>Giappone </strong>e alle sue principali <strong>aziende</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur essendo tutto ciò estremamente ovvio e semplice da effettuare confesso però <strong>a livello personale</strong> di <strong><span style="color: #ff0000;">non essermela davvero sentita di andare short sul Giappone</span> e speculare sulla tragedia di quel popolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Intendiamoci, lungi da me rappresentarmi come uno <strong>stinco di santo</strong>, non ho problemi in generale ad effettuare <strong>trading di breve termine dal lato ribassista </strong>o a <strong>guadagnare anche in maniera importante dal declino di singole aziende shortandone le azioni</strong> relative però &#8230; <strong><span style="color: #0000ff;">questa volta è</span></strong> <span style="color: #0000ff;"><strong>diverso</strong></span>, o quantomeno lo sento come tale.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso ci possano essere <strong><span style="color: #0000ff;">quattro diversi modi di &#8220;<span style="color: #ff0000;">guardare</span>&#8221; al mondo e all&#8217;uso del denaro</span>:<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1126" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="corsa_del_topo" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/05/criceto_ruota.jpg" alt="" width="180" height="198" /></a></strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #ff0000;">La vista cieca</span></strong> &#8211; E&#8217; il modo di guardare di chi <span style="color: #0000ff;"><strong>vive alla giornata</strong></span>, <strong>lavora, guadagna, spende, si indebita e riparte riproducendo all&#8217;infinito lo stesso ciclo limitante </strong>insegnando oltretutto ai propri figli a fare altrettanto come se non esistesse alternativa a quella che <span style="color: #0000ff;"><strong>Kiyosaki </strong></span>chiama &#8220;<span style="color: #0000ff;"><strong>la corsa del topo</strong></span>&#8220;. Queste sono le persone che cerco con tutti i mezzi possibili di <strong>risvegliare e portare ai  miei corsi</strong> per fargli &#8230; <strong>aprire gli occhi.</strong></li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>La vista corta</strong></span> &#8211; Chi usa la vista corta <strong>va appena un pò più in là di chi usa la vista cieca</strong>. Ha capito che <strong>ascoltare ogni volta le sirene del <span style="color: #0000ff;">marketing </span>e della <span style="color: #0000ff;">pubblicità </span>non serve esattamente i propri interessi</strong> per cui cerca di evolversi creando almeno un <strong>minimo di risparmio</strong> e conquistandosi così un <strong><span style="color: #0000ff;">aumento della propria libertà di scelta</span></strong>. Il suo problema, la sua vista corta, è che poi di solito <strong>non sa cosa fare del proprio risparmio</strong> e lo utilizza <strong>comprando <span style="color: #0000ff;">debito altrui </span></strong>che gli paga <strong>gran poca ricompensa</strong> (di solito<strong> titoli di stato come <span style="color: #0000ff;">BOT, CCT, BTP</span></strong> e giù di lì) oppure cade dalla padella nella brace affidando il frutto delle proprie fatiche alle <strong>banche </strong>che glielo impiegano in <strong>qualche sorta di truffa legalizzata</strong> da cui con poca probabilità caverà fuori qualche centesimo di ritorno. Anche queste persone sono fortemente invitare a frequentare <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong><span style="color: #800080;">CLICCA QUA</span></strong></a> per <strong>vedere il</strong> <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong><span style="color: #800080;">VIDEO INTRODUTTIVO GRATUITO</span></strong></a>) o gli altri miei programmi ma qui di solito faccio <strong>meno fatica a convincerle</strong> perchè essendo già <strong>più avanti lungo il percorso dell&#8217;evoluzione finanziaria</strong>, dopo aver battuto il naso qualche volta <strong>arrivano da soli a comprendere che senza conoscenza non si va avanti</strong> e che <strong>le banche non perseguono i loro interessi ma solo i propri</strong> per cui spesso queste persone mi scovano da sole di solito tramite <strong>google </strong>o il<strong> passa-parola.</strong></li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>La vista media</strong></span> &#8211; Questa è la persona che invece <strong>ha già frequentato qualche corso con me</strong> (o con <strong>altri validi professionisti</strong>, o ha letto <strong>libri </strong>sull&#8217;argomento) e tutto sommato <span style="color: #0000ff;"><strong>anche io</strong></span> spesso mi comporto come <strong>facente parte di questa categoria</strong> o quantomeno così ho fatto sino a poco tempo fa. La persona con la <strong><span style="color: #ff0000;">vista media</span></strong> ha certamente un <strong>grado di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></a> più alto rispetto alla stragrande maggioranza dei propri conoscenti</strong>, si attiva costantemente per <span style="color: #0000ff;"><strong>aumentare le proprie entrate</strong></span> lavorando sia sul <strong><span style="color: #0000ff;">proprio contributo al mondo</span></strong> sia sulla <span style="color: #0000ff;"><strong>capacità di comunicarlo</strong></span>. E&#8217; in grado di creare costantemente del <span style="color: #0000ff;"><strong>risparmio </strong></span>e di <strong><span style="color: #0000ff;">investirlo </span>con discreta o buona competenza</strong>, sia sul <strong>medio </strong>che sul <strong>lungo termine </strong>utilizzando una <strong>varietà di strumenti </strong>che possono andare dai<strong> <span style="color: #0000ff;">titoli finanziari</span></strong> agli <span style="color: #0000ff;"><strong>immobili </strong></span>ai <span style="color: #0000ff;"><strong>business non gestiti</strong>.</span> Una delle sue priorità è cercare di realizzare <strong><span style="color: #0000ff;">rendite passive</span></strong> per poter <strong>ottenere <span style="color: #0000ff;">reddito </span>senza pagare un grande prezzo in termini di tempo e libertà personale</strong>. E&#8217; un&#8217;<strong><span style="color: #ff0000;">ottima cosa avere la vista media</span></strong>, è un <strong>passaggio di crescita fondamentale</strong> e sono molto <strong>orgoglioso </strong>di stare <strong>aiutando ogni anno molte persone a svilupparla </strong>e così continuerò a fare nei prossimi mesi e anni.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Se sei acuto nella tua lettura, ti sarai forse accorto che <strong>c&#8217;è un &#8220;<span style="color: #ff0000;">ma</span>&#8221; o un &#8220;<span style="color: #ff0000;">però</span>&#8221; in agguato lì da qualche parte </strong>ed è qualcosa su cui sto <strong>ragionando </strong>e su cui sto <strong>raccogliendo informazioni </strong>con sempre maggior determinazione da un pò di tempo a questa parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo presupposto è che <strong>la &#8220;<span style="color: #ff0000;">vista media</span>&#8221; potrebbe <span style="color: #0000ff;">non essere in grado di garantirci benessere e prosperità in futuro</span> se il <span style="color: #ff0000;">mondo come lo abbiamo conosciuto finora dovesse cambiare radicalmente</span></strong> e <strong>mandare all&#8217;aria tutti i presupposti che fino ad oggi consideriamo dell</strong><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2052 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Fukushima_Zona_nucleare" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/03/Fukushima_Zona_nucleare-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a></span></strong><strong>e certezze</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Comprendo come la <strong>domanda </strong>che ti stai immediatamente ponendo sia <strong>duplice </strong>e comprenda sia &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong><em>Di cosa stai parlando</em></strong></span>&#8221; che &#8230; &#8220;<strong><em><span style="color: #ff0000;">Succed</span></em></strong><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong><strong><em><span style="color: #ff0000;">erà</span>?</em></strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Rimandando le mie riflessioni sulla &#8220;<strong><span style="color: #ff0000;">vista lunga</span></strong>&#8221; ad un <strong>prossimo articolo</strong> ti anticipo che l&#8217;unica <strong>risposta onesta</strong> che ti posso dare ad <strong> </strong>o<strong></strong>ggi è &#8230; <strong><span style="color: #ff0000;">non lo so</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non ci sono certezz</strong>e, è assolutamente <strong>possibile </strong>che <strong>il <span style="color: #0000ff;">mondo </span></strong><strong>e l&#8217;<span style="color: #0000ff;">economia </span></strong>come li abbiamo conosciuti per tutto il corso della nostra vita <strong>continuino il proprio percorso tra alti e bassi</strong> almeno fino a quando per noi la cosa avrà una qualche importanza. Se questo dovesse succedere, <strong>un&#8217;ottima &#8220;vista media&#8221; continuerà ad essere tutto ciò di cui potremmo avere bisogno</strong> per realizzare il nostro <strong>benessere </strong>e quello dei <strong>nostri cari</strong>.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>segnali </strong>di svariati <strong><span style="color: #ff0000;">cambiamenti importanti</span></strong> e di un qualche &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>collasso del sistema</strong></span>&#8221; ci sono però tutti e non sono nemmeno <strong>così difficili da scorgere </strong>se semplicemente si &#8230; <strong>alza lo sguardo</strong> e si ha il coraggio di <span style="color: #0000ff;"><strong>mettere in discussione</strong></span> che <strong>il <span style="color: #ff0000;">mondo </span>così come lo abbiamo sempre conosciuto <span style="color: #ff0000;">potrebbe cambiare irrevocabilmente</span>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Senza catastrofismi o nero pessimismo</strong> ma con una visione per tanti versi <span style="color: #0000ff;"><strong>serena e incoraggiante</strong></span>, ti prometto di <strong>condividere le mie riflessioni sull&#8217;argomento </strong>in uno dei <strong>prossimi articoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ti va, <span style="color: #800080;"><strong>LASCIA UN COMMENTO</strong></span> esprimendo la <strong>tua opinione</strong> sui <strong>cambiamenti a cui stiamo assistendo</strong> e sulle <strong>prospettive </strong>che <strong>intuisci o immagini.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Ripensare il proprio lavoro e i propri guadagni tramite l&#8217;Intelligenza Finanziaria</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 13:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guadagnare di più]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare di più]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Cillo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono appena tornato da Malta dove ho partecipato da allievo alla prima edizione assoluta di &#8220;The BLUEPRINT &#8211; Modello Unificato di Comunicazione Persuasiva&#8221;, seminario nuovo fiammante partorito dalla fervida mente di Italo Cillo, il &#8220;Guru Italiano del Nuovo Internet Marketing&#8220;, personaggio e contenuti a cui devo molta della mia crescita in termini di organizzazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2027" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Roberto_Pesce_Mellieha_Malta_The_Blueprint" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/03/IMG_0604.jpg" alt="" width="307" height="230" /></a>Sono appena tornato da <strong>Malta </strong>dove ho partecipato da <strong>allievo </strong>alla <strong>prima edizione assoluta</strong> di &#8220;<strong><span style="color: #000080;">The BLUEPRINT &#8211; Modello Unificato di Comunicazione Persuasiva&#8221;</span></strong>, <strong>seminario nuovo fiammante</strong> partorito dalla fervida mente di <strong>Italo Cillo</strong>, il &#8220;<em>Guru Italiano del Nuovo Internet Marketing</em>&#8220;, <strong>personaggio </strong>e <strong>contenuti </strong>a cui devo molta della mia <strong>crescita </strong>in termini di <strong>organizzazione del business</strong> e della mia <strong>comunicazione web</strong> degli ultimi tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come mi hanno scritto negli scorsi giorni alcuni lettori, credo davvero di <strong>guidare con esempio</strong> quando parlo di <strong>investire tempo e denaro in formazione </strong>e continuare ad <strong>investire su sè stessi </strong>e sul proprio <strong>bacino di conoscenza</strong> visto oltretutto che questo week-end parteciperò ad un <strong>altro evento di formazione </strong>e mi sto organizzando per fare un <strong>altro poderoso salto di qualità in area trading e investing </strong>tramite i miei <strong>mentori americani.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non era però di questo che volevo parlare nell&#8217;articolo di oggi quanto piuttosto di una serie di riflessioni che stavo facendo in relazione all&#8217;<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> e al modo di <strong>organizzare la propria vita e il proprio lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi rendo conto che non solo il <strong>pubblico dei potenziali allievi </strong>ma <strong>io stesso</strong>, quando parlo di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> e del <strong>corso relativo</strong> (a proposito, sono <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #800080;"><strong>ANCORA DISPONIBILI</strong></span></a> gli <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #800080;"><strong>ULTIMI POSTI</strong></span></a> per il <strong>corso del 25/26 marzo</strong> a <strong>Reggio Emilia</strong>, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>affrettarsi ad iscriversi!</strong></a>) mi concentro spesso sugli aspetti non solo più <strong>&#8220;misurabili&#8221; e monetizzabili</strong> ma anche che si riescono più facilmente a <strong>comunicare con poche parole</strong> e in poco tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, ci si ritrova spesso a parlare di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong><span style="color: #000080;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></strong></a> in relazione a temi come gli <strong>investimenti finanziari</strong>, la <strong>resa degli stessi investimenti</strong>, la <strong>borsa </strong>etc.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, dietro il concetto di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> e all&#8217;interno del <strong>corso relativo </strong>c&#8217;è <strong>molto ma molto di più </strong>e personalmente credo sia la parte che in assoluto <strong>racchiude più <span style="color: #ff0000;">valore</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sviluppare la propria <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> significa infatti <strong>ripensare il proprio <span style="color: #ff0000;">rapporto con il denaro</span> a 360° </strong>e <strong>allargare la mente</strong> a tutte le <strong>possibilità </strong>e le <strong>potenzialità </strong>che lo stesso coinvolge, dal <span style="color: #ff0000;"><strong>lavoro</strong></span>, al <strong>risparmio</strong>, alle <strong>spese</strong>, agli <strong>investimenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tristemente, la <strong>stragrande maggioranza delle persone</strong> pensa e <strong>si rapporta al proprio lavoro</strong> in maniera abbastanza <strong>automatica </strong>(nel senso di <strong>rapportarcisi come un &#8220;<em>automa</em>&#8220;</strong>), arrivo a dire talvolta quasi rassegnata o fatalista.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, esistono molte <strong>eccezioni</strong>, ma soprattutto in un periodo di <strong>crisi e difficoltà</strong> come l&#8217;attuale <strong>moltissimi si aggrappano al proprio lavoro come una cozza ad uno scoglio o un naufrago alla propria zattera</strong>, senza prendere nemmeno in considerazione l&#8217;idea di poter <strong>trovare qualcosa di (decisamente) migliore </strong>o di poter <strong>migliorare radicalmente la propria professione o ruolo</strong> attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">A livello <strong>culturale </strong>mi sento di dire che esistano <strong><span style="color: #ff0000;">due </span>gigantesche <span style="color: #ff0000;">distorsioni mentali</span></strong> quando parliamo di <strong>lavoro </strong>e <strong>professione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato il concetto del<span id="more-2025"></span> &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong><em>diritto al lavoro</em></strong></span>&#8221; che lascia intendere che esista una sorta di &#8220;<em><strong>diritto naturale</strong></em>&#8221; al fatto che <strong>qualcuno </strong>(evidentemente o lo stato o un privato) <strong>ci debba offire un posto e una retribuzione così, per diritto di nascit</strong>a, senza che sia sottolineato il fatto che si debba prima <strong>fare qualcosa per meritare tale posto e tale retribuzione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il lavoro<span style="color: #ff0000;"> non è</span> un diritto naturale</strong> così come lo sono invece la <strong>libertà di parola, d&#8217;espressione, di culto, di movimento etc</strong>. Ci <strong>guadagniamo </strong>il <strong>diritto ad un lavoro</strong> (e al relativo <strong>guadagno economico</strong>) nel momento in cui <strong>contribuiamo alla vita, al benessere, alla crescita, alla prosperità, alla sicurezza, alla salute o al divertimento altrui</strong> fornendo un <span style="color: #3366ff;"><strong>VALORE AGGIUNTO</strong></span> alla <strong>nostra azienda</strong> o ai <strong>nostri clienti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Affrontando la questione da un angolo diametralmente opposto, visto che anche i bambini sanno che a livello pratico <strong>non c&#8217;è e non ci sarà mai lavoro per tutti,</strong> <strong>moltissimi </strong>di conseguenza tendono a <span style="color: #ff0000;"><strong>sentirsi fortunati per averne uno</strong></span> o comunque a considerare <strong>il proprio <span style="color: #ff0000;">ritorno economico</span> un <span style="color: #ff0000;">bene assoluto e imprescindibile</span> </strong>e ciò anche e soprattutto quando il ritorno economico è assai <strong>scarso </strong>o <strong>ottenuto al prezzo di sacrifici importanti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur consapevole dell&#8217;enorme <strong>limitazione </strong>del media-blog e dello spazio a disposizione che rende impossibile trattare in maniera compiuta un tema così importante e complesso vorrei provare a <strong>gettare un seme</strong> e uno <strong>stimolo </strong>nella<strong> tua mente </strong>sollecitandoti ad <strong>abbandonare </strong>allo stesso tempo sia l&#8217;<strong>idea del &#8220;diritto al lavoro&#8221;</strong> sia quella per cui <strong>avere un lavoro e guadagnare qualcosa tutti i mesi </strong>sia chissà quale <strong>traguardo e benedizione da tenersi ben stretto <span style="color: #ff0000;">costi quello che costi.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pur parlando con assoluto <strong>rispetto </strong>di tutti i mestieri e di tutte le professioni, <strong><span style="color: #3366ff;">NON E&#8217; COSI&#8217;.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Volenti o nolenti, <strong>dedichiamo al lavoro la stragrande maggioranza del tempo della nostra vita</strong>, se non contiamo le ore di sonno in cui non siamo consapevoli, <strong>lavoriamo per ben più dell&#8217;<span style="color: #ff0000;">80%</span> della nostra esistenza</strong>.<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-2040" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="tempi-moderni" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/03/tempi-moderni.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dovremmo <strong>chiedere al nostro lavoro ben <span style="color: #ff0000;">più di un pugno di monete a fine mes</span></strong><span style="color: #ff0000;">e</span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finanziariamente </strong>parlando, dovremmo chiedergli <span style="color: #3366ff;"><strong>ABBONDANZA FINANZIARIA</strong></span>, se non subito quantomeno in <strong>prospettiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dovremmo anche chiedergli la possibilità di permetterci di <span style="color: #3366ff;"><strong>esprimere i nostri personali e unici talenti</strong></span>, la nostra <span style="color: #3366ff;"><strong>creatività</strong></span>, di far si che il nostro lavoro fornisca un<strong> reale e tangibile <span style="color: #3366ff;">contributo </span>al miglioramento della vita delle altre persone</strong> con il conseguente e non secondario <strong>ritorno in termini di <span style="color: #3366ff;">soddisfazione personale</span></strong><span style="color: #3366ff;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>lavoro senza scopo, senza significato</strong> o, peggio, compiuto svolgendo <strong>attività che disprezziamo</strong> è un <span style="color: #ff0000;"><strong>killer silenzioso</strong></span>, ci<span style="color: #ff0000;"> </span><strong><span style="color: #ff0000;">toglie energia e soffio vitale </span>giorno dopo giorno</strong> e <strong><span style="color: #ff0000;">non c&#8217;è denaro che possa ripagare una perdita del genere</span>,</strong> figurarsi poi se la ricompensa monetaria è anche <strong>scarsa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti noi <strong>lavoriamo per denaro</strong>, ma le persone &#8220;<em><span style="color: #3366ff;"><strong>ricche</strong></span></em>&#8221; sono quelle che lavorano <span style="color: #3366ff;"><strong>non solo per denaro</strong></span> ma anche per il <strong>puro piacere di fare quello che fanno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro lavoro dovrebbe <span style="color: #3366ff;"><strong>stimolarci </strong></span>e permetterci di <strong><span style="color: #3366ff;">CRESCERE </span></strong>attraverso di esso, <strong>anno dopo anno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ultimo, dovrebbe lasciarci <strong>ampi spazi di <span style="color: #3366ff;">VITA PRIVATA</span></strong>, subito o in <strong>prospettiva</strong>, perchè se è vero che <strong>la vita è tutto sommato breve per tutti</strong>, è anche vero che ha <strong>molto da offrire</strong> e da <strong>assaporare </strong>anche al di fuori della sfera lavorativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>2007</strong>, dopo alcuni anni di vera e propria <strong>sofferenza personale e professionale</strong> mi sono ritrovato a dover fare <strong>scelte importanti in ambito lavoro e professione</strong>, essendo oltretutto <strong>responsabile </strong>non solo per me ma anche per una <strong>moglie </strong>e per una <strong>figlia </strong>all&#8217;epoca con solo pochi mesi di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Non posso dire che il processo attraverso cui sono passato sia stato <span style="color: #ff0000;"><strong>facile</strong></span>, ma è stato <span style="color: #3366ff;"><strong>importante </strong></span>e il <span style="color: #3366ff;"><strong>frutto </strong></span>raccolto in seguito <span style="color: #3366ff;"><strong>notevole</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>domanda </strong>che mi sono posto è stata: &#8220;<em>Cosa voglio ottenere dal mio lavoro?</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Mi ci sono voluti solo <strong>pochi minuti per rispondere</strong> (ero in treno e scrivevo su un bloc notes le mie risposte): &#8220;<em><strong>Abbondanza finanziaria </strong>(declinata con un numero ben preciso a fianco), <strong>soddisfazione personale</strong>, dedicarmi solo a ciò che mi piace fare e che so che porterà un <strong>reale contributo </strong>alla vita dei miei allievi e clienti, <strong>sicurezza </strong>per me e per la mia famiglia, <strong>crescita personale</strong>, <strong>tempo libero</strong></em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Avevo però anche le <strong>idee chiare su quanto non volevo più</strong>: &#8220;<em>Precarietà, insicurezza, sensazione di dipendere dagli altri o dagli eventi, infinite discussioni per arrivare a decisioni di compromesso, frequentare clienti, partner, collaboratori o situazioni che mi toglievano energia invece che darmene</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Definire i <strong>valori </strong>e gli <strong>obiettivi a cui tendere</strong>, sono sincero, non mi diede immediatamente chiarezza su cosa fare ma mi permise di <strong>identificare senza ombra di dubbio cosa dovevo abbandonare ed eliminare </strong>e così feci nel giro di qualche mese.<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-2036" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="The_Blueprint_Malta_foto_di_gruppo" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/03/Foto_Malta.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Creato <strong>spazio </strong>nella mia <strong>vita </strong>e nella mia <strong>agenda</strong>, il resto venne di conseguenza da lì a poco perchè<strong> la natura aborre il vuoto</strong> e<strong> n</strong><strong>on è mai tirchia di <span style="color: #3366ff;">proposte </span>o <span style="color: #3366ff;">soluzioni </span>non appena ci rendiamo disponibili a riceverle</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, per affrontare un processo del genere c&#8217;è bisogno di <strong>coraggio</strong>, di <strong>fiducia in sè stessi</strong> e di una certa dose di <strong>autostima </strong>ma queste sono tutte doti e risorse che si possono anche <strong>sviluppare e allenare</strong>. Poi, magari, ci aggiungerei un <strong>pizzico di follia </strong>che non guasta mai &#8230; ^_^ .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Possiamo e dobbiamo credere in un <span style="color: #3366ff;">futuro migliore</span></strong> per <strong>noi stessi</strong> e per la <strong>nostra famiglia </strong>e molto di quel futuro passa attraverso le nostre <strong>scelte professionali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro che abbiamo fatto a <strong>Malta </strong>e tutto il <strong>know-how</strong> relativo al <strong>web marketing</strong> va in questa direzione (ma non è l&#8217;unica soluzione, ne esistono molte altre) ed è bello vedere che sono già in <strong>molte le persone che stanno ottenendo risultati rilevanti</strong> migliorando la propria vita tramite una <strong><span style="color: #3366ff;">ristrutturazione profonda</span> della propria dimensione lavorativa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche e soprattutto questo è <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong><span style="color: #000080;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;argomento è tosto ed importante, <span style="color: #800080;"><strong>LASCIA UN COMMENTO</strong></span> all&#8217;articolo per esprimere un tuo <strong>parere in proposito</strong> o <strong>raccontare la tua esperienza personale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima, stay tuned!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<item>
		<title>Corso Intelligenza Finanziaria: impara a far lavorare il tuo denaro per te!</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/corso-intelligenza-finanziaria-impara-a-far-lavorare-il-tuo-denaro-per-te/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 17:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[corsi T. Harv Eker]]></category>
		<category><![CDATA[corso Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Millionaire Mind Intensive]]></category>
		<category><![CDATA[reportage corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; terminata ieri sera a Reggio Emilia la prima edizione del 2011 del mio corso più &#8220;antico&#8221; e completo, INTELLIGENZA FINANZIARIA, a cui sono particolarmente legato in quanto esprime in pieno la mia personale filosofia sul miglior utilizzo del denaro e sulle sue finalità. Partecipazione importante a questo giro e grandi complimenti a tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1896" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Corso_Intelligenza_Finanziaria_Roberto_Pesce" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/01/Banner_IF_marzo2011.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a>E&#8217; terminata ieri sera a <strong>Reggio Emilia </strong>la prima edizione del 2011 del mio corso più &#8220;antico&#8221; e completo, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, a cui sono particolarmente legato in quanto esprime in pieno la mia <strong>personale filosofia </strong>sul <strong>miglior utilizzo del denaro e sulle sue finalità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Partecipazione importante a questo giro e <strong>grandi complimenti a tutti i partecipanti</strong> provenienti un pò da tutta Italia e persino dalla Svizzera:  <em>Napoli, Roma, Torino, Milano, Toscana, Veneto, Sardegna e Sicilia</em> erano  rappresentate al corso con grande autorevolezza e simpatia.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli allievi non posso non salutare con particolare affetto e simpatia <strong>vecchi e vecchissimi amici</strong> o già partecipanti a altri corsi e iniziative tra cui<em> Giorgio, Roberto, Elsa, Rita, Alessio, Jane, Andrea e Enrico</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (proprio in occasione di questa edizione <strong>rinnovato nei contenuti e nei materiali didattici </strong>per renderlo sempre più efficace e funzionale agli obiettivi degli allievi) è scivolato via in maniera estremamente <strong>piacevole e divertente</strong> affrontando in maniera importante tutti i passaggi relativi al <strong>cash flow personale e familiare</strong> e al come ottimizzarlo per arrivare poi nella seconda giornata ai temi più tecnici e stimolanti relativi soprattutto agli <strong>investimenti finanziari</strong> e ai <strong>metodi e alle strategie per investire il proprio risparmio </strong>con <strong>rendimenti compresi tra l<span style="color: #ff0000;">&#8217;8% e il 15% medio annuo</span></strong><span style="color: #ff0000;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obbligazioni, titoli di stato, azioni, fondi comuni di investimento, ETF, diversificazione, asset allocation, benchmarking, trend, stop loss</strong> e molto altro non sono più per gli allievi del corso <strong><span style="color: #3366ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA </span></strong>di ieri argomenti o terminologie sconosciute o oscure e mi fa sempre un <strong>grande piacere </strong>vedere<span id="more-1893"></span> sui loro volti l&#8217;<strong>impegno, la concentrazione e la soddisfazione</strong> via via crescente man mano che si rendono conto che <strong>la finanza e la capacità di investire con successo il proprio denaro non sono argomenti così complicati e inestricabili come spesso si vuole lasciar credere.</strong></p>
<p>I <strong>prossimi appuntamenti</strong> per chi vuole <strong>imparare a far lavorare il proprio denaro per sè</strong> sono con i <strong>corsi</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a> – Reggio Emilia, <strong>sabato 26 febbraio</strong>, ancora <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><strong>ALCUNI POSTI DISPONIBILI, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI!</strong></a></li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, Reggio Emilia, venerdì/sabato <strong>25/26 marzo 2011</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.robertopesce.com/T_Harv_Eker_Millionaire_Mind_Intensive_Rimini/informazioni.php" target="_blank"><span style="color: #008000;">MILLIONAIRE MIND INTENSIVE</span></a> </strong>con<strong> T. Harv Eker, </strong>Rimini, <strong>15/16/17 aprile 2011<br />
</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per chi si accosta per la prima volta ai temi e agli argomenti dell’<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></a>, una buona indicazione è anche quella di <strong>iniziare a familiarizzarsi</strong> guardando l’apposito <a href="../IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong>VIDEO-CORSO INTRODUTTIVO GRATUITO</strong></a> (<a href="../IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong>clicca qua</strong></a>).</p>
<p>Alla prossima, buoni investimenti!</p>
<p><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=1893&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>In bicicletta verso il nuovo decennio</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 12:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 2 gennaio 2011, non posso che iniziare il post augurandoti &#8230; BUON ANNO !!! Abbiamo portato a termine un anno e un decennio che per molti sono stati &#8230; un pò così. Non sono sicuramente tempi meravigliosi quelli che stiamo vivendo quanto piuttosto ricchi di contrasti e contraddizioni. Senza avventurarmi a citare i Maya, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1809" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="buon-anno-2011" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/01/buon-anno-2011.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a>Domenica<strong> 2 gennaio 2011</strong>, non posso che iniziare il post augurandoti &#8230; <strong><span style="color: #ff0000;">BUON ANNO !!!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo portato a termine un <strong>anno </strong>e un <strong>decennio </strong>che per molti sono stati &#8230;<em> un pò così.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Non sono sicuramente tempi meravigliosi quelli che stiamo vivendo quanto piuttosto ricchi di <strong>contrasti e contraddizioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza avventurarmi a citare i <strong>Maya</strong>, le <strong>profezie  sul 2012</strong> o il favoleggiato avvento dell&#8217;&#8221;<strong>Era dell&#8217;Acquario</strong>&#8221; ma rimanendo ben aderente ai fatti e alle evidenze, andiamo a concludere un decennio privo di <strong>grandi temi morali, passioni vibranti o accelerazioni tecnologiche rilevanti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>mondo occidentale</strong> sembra arrivato ogni giorno di più ad una qualche forma di <strong>culmine del proprio modello di vita e di esistenza</strong>. La <strong>politica </strong>appare sempre più <strong>priva di risposte</strong> e zeppa di personaggi e comportamenti che definire imbarazzanti è persino poco. Altri <strong>tradizionali punti di riferimento </strong>(<em>religione, scuola, famiglia in primis</em>) sembrano aver <strong>perso molto del proprio appeal</strong> e il proprio <strong>trend declinante </strong>non accenna a invertirsi. <strong>Due guerre importanti</strong> e il <strong>terrorismo </strong>sono stati i principali temi del decennio assieme alla &#8220;<strong><em>peggiore crisi finanziaria dai tempi del 1929</em></strong>&#8221; con cui siamo alle prese ormai da più di <strong>3 anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Aldilà di ciò, la mia impressione è che<span id="more-1794"></span> <span style="color: #000000;"><strong>il modello di vita basato sulla <span style="color: #800080;">produzione </span>e il <span style="color: #800080;">consumo sfrenato</span> abbia forse raggiunto il suo culmine </strong>e che sempre più persone si  stiano accorgendo che <strong>produrre produrre produrre </strong>per poi <strong>spendere spendere spendere</strong> e <strong>consumare consumare consumare</strong> non è che alla lunga porti a <span style="color: #800080;"><strong>chissà quale </strong><strong>orizzonte di felicità.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Economicamente parlando</strong> se la <strong>crisi </strong>recente ci deve insegnare qualcosa, sia a livello macro-economico che delle singole famiglie, penso sia che l<span style="color: #800080;">&#8216;</span><strong><span style="color: #800080;">eccesso di avidità</span> basato sull&#8217;<span style="color: #800080;">uso incontrollato dell&#8217;indebitamento</span></strong><span style="color: #800080;"> </span>(<em>leggesi spesa pubblica incontrollata, eccesso di mutui non garantiti, fidi, acquisti rateali di qualsivoglia bene più o meno futile e inutile, cessioni del 5°, carte di credito revolving etc</em>.) alla lunga non possa portare ad altro che <strong><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #800080;">disastri</span>.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non tutti lo hanno ancora capito</strong> e sono ancora molti coloro che, tra politici, banchieri, imprenditori e singoli individui, come i musicisti del Titanic che continuavano a suonare mentre la nave stava affondando, si <strong>ostinano a cercare di far vivere un modello economico, di vita e di lavoro</strong> basato su <strong>presupposti sbagliati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Assieme a loro, cresce però ogni giorno di più la schiera di coloro che si sono accorti che si può fare anche un <strong>uso diverso e più efficace del proprio <span style="color: #3366ff;">denaro </span>e, soprattutto, del proprio <span style="color: #3366ff;">tempo</span></strong>. Che si può <strong>vivere benissimo</strong> anche <strong>cambiando l&#8217;auto due anni più tardi </strong>o <strong>continuando ad utilizzare dell&#8217;ottimo abbigliamento</strong> anche quando qualcuno si ostina a convincerti che è &#8220;<em>passato di moda</em>&#8220;, che l&#8217;<strong>estetica </strong>è una bella cosa ma certo non un valore primario, che <span style="color: #3366ff;"><strong>dedicare del tempo a sè stessi, ai propri affetti e alle proprie passioni</strong></span> valgono immensamente del possesso dell&#8217;ultimo gadget tecnologico.</p>
<p style="text-align: justify;">A livello personale, il decennio 2000-2010 è <strong>iniziato male,</strong> <strong>proseguito peggio</strong> ma si è poi <strong>risollevato nella sua ultima parte</strong> per poi <span style="color: #3366ff;"><strong>concludersi alla grandissima</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono fermamente convinto che <strong>ognuno di noi debba e possa trovare le proprie occasioni di crescita o rivincita <span style="color: #3366ff;">dentro sè stesso</span> prima che in qualsiasi altro luogo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; assolutamente possibile <strong>trovare un proprio <span style="color: #3366ff;">equilibrio </span>e conciliare lavoro, tempo libero, risparmio e sapersi godere la vita</strong>. Certo, non sempre è facile ma sono le sfide più impegnative che alla fine danno più gusto alle vittorie.</p>
<p style="text-align: justify;">Il passato non deve penalizzarci ma <strong>servirci da lezione</strong>. Del passato dobbiamo <strong>tenere con noi</strong> ciò che ci è servito e che ha prodotto buoni <strong>risultati </strong>e <strong>disfarci rapidamente </strong>di ciò che è invece ormai<strong> inutile, dannoso o superato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Occorre porsi <strong><span style="color: #3366ff;">obiettivi nuovi e ambiziosi</span></strong>, qualcosa che ci possa far sognare e spingerci ad esprimere le nostre <strong>migliori qualità</strong>.<em><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1814" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="vivere-come-una-bicicletta" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/01/vivere-come-una-bicicletta.jpg" alt="" width="220" height="215" /></a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Giancarlo &#8220;Johnny&#8221; Nacinelli</strong></em>, il mio primo <strong>mentore </strong>nel mondo della formazione, diceva spesso che: <em>&#8220;Si può trovare equilibrio in due modi, come una sedia o come una bicicletta. La sedia sta in piedi se è ferma, la bicicletta solo se è in movimento! &#8221;<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ho pochi dubbi sul fatto che occorra <span style="color: #3366ff;"><strong>entrare nel nuovo decennio<span style="color: #000000;"> con slancio, entusiasmo e &#8230; </span>in bicicletta!!!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Occorrono <strong>flessibilità, entusiasmo, idee nuove e funzionali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Occorre <strong><span style="color: #3366ff;">investire su sè stessi</span>, sulla propria formazione e preparazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, occorre <strong>investire sul proprio <span style="color: #3366ff;">futuro</span></strong><span style="color: #3366ff;"> </span>in un<strong> mondo che è cambiato e continua a cambiare</strong> di fronte ai nostri occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo è <strong>pieno di <span style="color: #3366ff;">opportunità</span></strong>, oggi più che mai, e aspetta soltanto <strong>gente di buona volontà</strong> e dotata di<strong> iniziativa e ardimento</strong> che sia pronta per coglierle.</p>
<p style="text-align: justify;">Da parte mia, ce la metterò tutta nel cercare da un lato di <strong>guidare con l&#8217;esempio</strong> e dall&#8217;altro di poterti<span style="color: #3366ff;"> </span><strong><span style="color: #3366ff;">aiutare e stimolare</span> attraverso il mio lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Tira fuori la tua bicicletta, togli la polvere, gonfia le gomme, ingrassa la catena e &#8230; inizia a pedalare verso il nuovo decennio!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Può fare un pò<strong> freddo al momento</strong>, ma anche questo passerà e <strong>la meta è assai stimolante</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>BUON ANNO 2011</strong></span> e &#8230; <strong><span style="color: #ff0000;">BUONA PEDALATA !!!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=1794&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Corso Intelligenza Finanziaria: non farti rapinare dalla banca 140.000 € in 20 anni!</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 08:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per investire]]></category>
		<category><![CDATA[reportage corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto alcuni giorni fa a Reggio Emilia il primo corso INTELLIGENZA FINANZIARIA della stagione 2010-2011. Come ormai sta diventando una consuetudine, sono stato bonariamente &#8220;massacrato&#8221; di domande dai partecipanti soprattutto nella seconda parte del corso che sviluppa i contenuti più tecnici in area investimenti e borsa. Mi fa sempre molto piacere notare come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-54" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Intelligenza_Finanziaria" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/03/ew-2007-4-fasi-lavagna-scrive.jpg" alt="" width="358" height="269" /></a>Si è svolto alcuni giorni fa a Reggio Emilia il primo corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> della stagione 2010-2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ormai sta diventando una consuetudine, sono stato bonariamente &#8220;<em>massacrato</em>&#8221; di <strong>domande </strong>dai partecipanti soprattutto nella <span style="text-decoration: underline;">seconda parte del corso</span> che sviluppa i <strong>contenuti più tecnici in area investimenti e borsa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi fa sempre molto piacere notare come riescano a crescere molto rapidamente in <strong>conoscenza e fiducia in sè stessi</strong> persone che, prima di iniziare il corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> si consideravano totalmente a digiuno della materia e, parole loro, &#8220;<em>partivano da zero</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto chiave è che la <strong>finanza </strong>e argomenti come <strong>asset allocation, diversificazione, obbligazioni, bond, fondi comuni di investimento, ETF</strong> (ah, questi sconosciuti &#8230;), <strong>trend, azioni, stop loss </strong>e quant&#8217;altro <span style="text-decoration: underline;">non hanno niente di magico o particolarmente complesso da padroneggiare</span> una volta compresi alcuni <strong>concetti chiave</strong> e <strong>trasformato il linguaggio tecnico in metafore e esempi</strong> comprensibili a chiunque.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo, se posso farmi un complimento da solo ^_^, credo stiano molti dei miei meriti come Coach, Trainer e Comunicatore.</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, il valore aggiunto del mio lavoro si traduce in due parole:<strong> sintesi e semplificazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da non trascurare il fatto che <span id="more-1561"></span>il mio <strong>obiettivo </strong>è <span style="color: #3366ff;"><strong>REALMENTE </strong></span>quello di <strong>far comprendere le cose</strong> ai miei allievi e clienti e di fornire loro una visione <span style="color: #3366ff;"><strong>INDIPENDENTE e LIBERA</strong></span> da pregiudizi o interessi di bottega.</p>
<p style="text-align: justify;">Fattore quest&#8217;ultimo in effetti da non darsi assolutamente per scontato visto che <strong>l&#8217;industria finanziaria e del risparmio gestito</strong> (banche e compagni di merenda assortiti, tanto per capirci) <strong>prospera proprio sull&#8217;ignoranza e la pigrizia dei risparmiatori</strong> che, per non fare la fatica di comprendere alcuni concetti tutto sommato non così trascendentali, <strong>consegnano bonariamente a questi avidi signori tutto il frutto dei propri sudati risparmi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Già perchè, mettendo il dito nella piaga: <em>&#8220;Quanti tra voi lettori hanno il proprio portafoglio di investimenti gestito dalla banca in <strong>attivo </strong>ad un tasso di interesse medio annuo superiore al 2-3% garantito da dei banalissimi Titoli di Stato?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mi colpisce sempre lo stupore e la meraviglia che vedo disegnarsi sul volto dei miei allievi quando gli spiego come funziona un <strong>fondo comune di investimento</strong> rispetto ad un <span style="color: #ff0000;"><strong>ETF </strong></span>e come senza saperlo abbiano magari in 10 o 20 anni di investimenti <strong>&#8220;regalato&#8221; alla banca qualcosa come <span style="color: #3366ff;">140.000 € di commissioni bancarie</span></strong>, magari avendo come risultato un portafoglio in perdita!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Ah, <strong>il potere della conoscenza!!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se non hai ancora fatto il corso  ragionaci per un istante: <em>&#8220;Cosa ti costa di più, spendere qualche centinaio di euro e 2 giorni di tempo per partecipare al corso oppure fartene rapinare bellamente svariate decine di migliaia e perdere così qualche decennio sui tuoi obiettivi finanziari?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Come diceva uno dei miei mentori americani: <em><strong>&#8220;Se pensi che la formazione sia costosa, non hai idea di quanto invece ti possa costare l&#8217;ignoranza!!&#8221;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Cari <em>Nicola, Ciro, Gloria, Celestino, Claudio, Giulia, Andrea &amp; C</em>. , un caro saluto a tutti voi e <strong>complimenti sinceri </strong>per il primo grande <strong>salto di qualità</strong> che avete deciso di compiere!!</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>prossimi appuntamenti</strong> per chi vuole colmare il proprio gap di conoscenza e comprendere come <span style="color: #ff0000;"><strong>guadagnare dal 10% annuo in su</strong></span> sui propri investimenti sono con i corsi:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a> &#8211; Reggio Emilia, sabato 30 ottobre 2010, abbiamo ancora <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>ALCUNI POSTI DISPONIBILI, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI!</strong></span></a></li>
<li><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, Reggio Emilia, venerdì/sabato <strong>26/27 novembre 2010</strong></li>
</ul>
<p>Ci vediamo in aula!</p>
<p>Roberto Pesce</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I miti dell&#8217;industria finanziaria e del risparmio gestito: &#8220;Lei deve pensare sempre sul lungo termine&#8230;&#8221;</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/investing/i-miti-dellindustria-finanziaria-e-del-risparmio-gestito-lei-deve-pensare-sempre-sul-lungo-termine/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 21:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per investire]]></category>
		<category><![CDATA[investire corsi]]></category>
		<category><![CDATA[investire lungo termine]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non si preoccupi, lei deve pensare sempre sul LUNGO TERMINE &#8230;&#8220; Quante volte ti sei sentito ripetere questa frase in banca mentre ti stavi lamentando per lo scarso rendimento degli investimenti che ti erano stati consigliati? Il LUNGO TERMINE è uno dei miti preferiti dagli operatori bancari dell&#8217;industria finanziaria e dai promotori finanziari del risparmio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1404" title="investire_lungo_termine" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/08/Cassaforte-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>&#8220;<em>Non si preoccupi, lei deve <strong>pensare sempre sul</strong> <strong><span style="color: #ff0000;">LUNGO TERMINE</span></strong> &#8230;</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Quante volte ti sei sentito ripetere questa frase in banca mentre ti stavi lamentando per lo <strong>scarso rendimento</strong> degli investimenti che ti erano stati consigliati?</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong><span style="color: #ff0000;">LUNGO TERMINE</span></strong> è uno dei <strong>miti preferiti</strong> dagli operatori bancari dell&#8217;industria finanziaria e dai promotori finanziari del risparmio gestito e <strong>come ogni mito ha   in sè una certa dose di realtà ma anche un elevato grado di &#8230; fantasia. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il vero motivo per cui i &#8220;<strong>professionisti del risparmio</strong>&#8221; fanno riferimento sistematicamente al <strong><span style="color: #ff0000;">LUNGO TERMINE</span></strong> è   dovuto essenzialmente a due fattori:</p>
<ol>
<li>Il <span style="color: #ff0000;"><strong>LUNGO TERMINE</strong></span> <strong>non è verificabile</strong> e rappresenta quindi un ottimo modo per <strong><span id="more-1401"></span>prendere tempo</strong> e far <strong>mantenere attivo   l&#8217;investimento del cliente quando i risultati non sono soddisfacenti</strong>.</li>
<li>Un tempo, diciamo dal dopoguerra fino alla fine degli anni &#8217;90, <strong>la logica degli &#8220;investimenti di lungo termine&#8221; in   alcuni settori azionari tutto sommato pagava abbastanza</strong> anche se con fortissime differenze da periodo a   periodo.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il motivo della &#8220;morte&#8221; delle strategie di investimento passive di lungo termine è dovuto essenzialmente al   <strong>mutamento dei mercati finanziari moderni</strong> ed in particolare all&#8217;avvento delle <strong>tecnologie</strong> che hanno <strong>velocizzato in   maniera drastica gli orizzonti temporali</strong> e il <strong>succedersi di crisi e crolli importanti dei mercati </strong>come quello del   <strong>2000-2003</strong> o il più recente del <strong>2008-2009</strong> (senza escludere che ne possa arrivare un altro a breve termine).</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che, tecnicamente parlando, in finanza per <span style="color: #ff0000;"><strong>LUNGO TERMINE</strong></span> si intende generalmente un <strong>periodo di   tempo compreso tra i 6 e i 10 anni</strong>, avrai forse notato come l&#8217;argomento venga comunque spesso usato a   sproposito anche per tempi assai più lunghi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordando che <strong>una banca o una SIM guadagnano ogni anno un importo importante sugli investimenti dei clienti </strong> chiamato &#8220;<strong>commissione di mantenimento</strong>&#8221; dal semplice fatto che l&#8217;investimento rimanga attivo e <strong> indipendentemente dal fatto che lo stesso sia in guadagno o in perdita</strong>, ho personalmente sentito più volte un   notissimo presidente e fondatore di una delle principali banche italiane che ama pubblicizzare in tv   personalmente i servizi e i prodotti distribuiti dalla propria banca dichiarare che: <em>&#8220;In borsa si investe soltanto   denaro di lungo termine e solo ciò che si è disposti a perdere&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Tali affermazioni sono palesemente<strong> tendenziose oltre che false</strong> perchè <strong>se il miliardario in questione può sicuramente permettersi di &#8220;tenere e aspettare&#8221; con posizioni in perdita altrettanto non può certo fare la persona comune che ha obiettivi personali e familiari su tutto l&#8217;arco temporale della propria vita e che deve evitare a tutti i costi di accusare perdite rilevanti</strong> se non vuole vedere svanire come una bolla di sapone il frutto di anni di fatica, risparmi e sacrifici.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre di conseguenza fare lo sforzo di <strong>comprendere i meccanismi dei mercati e almeno le regole di base del mondo degli investimenti</strong> che, se ben conosciute e padroneggiate, <strong>possono dare a chiunque ben più di una soddisfazione sia nel breve che nel medio e nel lungo termine ed una assoluta minimizzazione dei rischi di perdita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se vuoi usufruire del mio aiuto per compiere questo importante <strong>salto di qualità nella tua preparazione finanziaria,</strong> l&#8217;appuntamento è per il prossimo corso di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> che si terrà a <strong>Reggio Emilia i prossimi 1-2 ottobre 2010</strong> (<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>CLICCA QUI PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI</strong></span></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>solo due giornate</strong>, <span style="color: #339966;"><strong>SODDISFATTO O RIMBORSATO</strong></span>, avrai in mano le chiavi per un <strong>deciso salto di qualità nel tuo futuro finanziario</strong> e potrai anche tu sorridere con compatimento a tutti gli pseudo esperti che sanno parlare solo di &#8220;<em>lungo termine</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=1401&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Disinvestire un portafoglio di investimenti in perdita</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 14:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per investire]]></category>
		<category><![CDATA[ETF e ETC]]></category>
		<category><![CDATA[fondi comuni]]></category>
		<category><![CDATA[investire corsi]]></category>
		<category><![CDATA[investire ETF]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia Finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte, nella vita, occorre dare un taglio netto al passato per muoversi verso un futuro migliore. Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti. Una tipica tipologia di partecipante al mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI) è rappresentato dalla persona più o meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1399" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="tagliare_perdite_finanziarie" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/08/tagliare_perdite_finanziarie-300x295.jpg" alt="" width="300" height="295" /></a>A volte, nella vita, occorre <strong>dare un taglio netto al passato</strong> <strong>per muoversi verso un futuro migliore.</strong> Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tipica tipologia di partecipante al mio corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (<strong>prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">CLICCA QUI PER ISCRIVERTI</span></a></strong>) è   rappresentato dalla <strong>persona più o meno benestante, solitamente nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, che con fatica, impegno e sacrifici ha messo dei risparmi da   parte nel corso della propria vita. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi sempre questa persona si è decisa a partecipare al corso perchè è <strong>fortemente delusa dalla qualità della (non) consulenza bancaria ricevuta</strong> nel corso degli   anni e, dopo una miriade di promesse regolarmente non mantenute è arrivata alla triste conclusione che le persone a cui ha affidato il sudato frutto delle proprie   fatiche sono gravemente incapaci oppure, più probabilmente, <strong>perseguono altri interessi diversi dai suoi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per dirla in maniera ancora più esplicita, questa persona ha un <span id="more-1391"></span>portafoglio di titoli finanziari (solitamente costituito soprattutto da <strong>fondi comuni o investimenti   assicurativi</strong> ma potrebbero farne parte anche <strong>fondi di fondi, gestioni patrimoniali personalizzate, strutturati o altre porcherie varie</strong> partorite dalle diaboliche menti   dell&#8217;industria finanziaria) e accusa una <strong>forte perdita</strong> con l&#8217;aggravante oltretutto di essere coinvolta in quel genere di investimenti ormai da <strong>parecchio tempo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivata al corso e descritta la sua situazione (che a me purtroppo tutto risulta tranne che inconsueta &#8230;) mi pone quindi la fatidica domanda: <em>&#8220;Roberto, cosa mi   consigli di fare?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">E qui di solito casca l&#8217;asino perchè alla mia proposta di <strong>disinvestire tutto e ripartire da capo </strong>con <strong>nuovi titoli e nuove strategie</strong> e un <strong>controllo   personale</strong> applicato per mezzo delle strategie appena apprese al corso mi viene quasi sempre opposta l&#8217;<strong>obiezione</strong>: <em>&#8220;Ma allora così ci perdo!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è interessante perchè <strong>la persona in questione non si rende conto che in realtà ci ha già perso!! </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il valore dei titoli infatti non è quello a cui sono stati   acquistati</strong> (magari 10 anni prima&#8230;) <strong>ma quello</strong> <strong>attuale </strong>che è, per l&#8217;appunto, pesantemente in perdita rispetto al suo importo originale.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal valore attuale del   portafoglio titoli se fosse disinvestito completamente in quel preciso istante occorrerebbe quindi <strong>cambiare la propria domanda</strong> da:<strong> &#8220;Quanto ci rimetto se disinvesto?&#8221;</strong> in:   <em>&#8220;Se dovessi partire da zero adesso, come investirei questa somma di denaro?&#8221; </em></p>
<p style="text-align: justify;">Facendo solo l&#8217;esempio più semplice e ovvio, <strong><span style="color: #0000ff;">passare da un portafoglio in fondi comuni ad uno in ETF </span>significa <span style="color: #0000ff;">recuperare soltanto da ciò oltre un 2,5% ogni anno</span></strong> grazie alle <strong>minori commissioni bancarie</strong> oltre alla possibilità non trascurabile di poter <strong>monitorare autonomamente i propri asset, inserire ordini di stop loss </strong>per   limitare eventuali perdite, poter <strong>gestire strategie di aggiungi-riduci</strong> come quelle che insegno ad <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre, in altre parole, <strong>togliere lo sguardo dal passato</strong> (<em>&#8220;Quanto valevano all&#8217;inizio i miei titoli e di quanto dovrebbero salire per tornare almeno a pareggio?&#8221;</em>) e   <strong>volgerlo al futuro</strong> <strong>chiedendosi quale sia la forma e la strategia di investimento che possano rendere di più e con meno rischi</strong> nei tempi a venire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ragionando da questo punto di vista, la maggioranza delle volte appare ovvio come convenga quindi<strong> <span style="color: #0000ff;">disinvestire e ripartire da zero</span></strong> con oltretutto il non   trascurabile vantaggio collaterale di <strong><span style="color: #0000ff;">azzerare anche psicologicamente il legame emotivo</span>, la rabbia e la frustrazione legate agli investimenti fallimentari del passato</strong> (e ai &#8220;consulenti&#8221; che li hanno proposti e gestiti).</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">A volte, nella vita, occorre dare un taglio netto al passato per muoversi verso un futuro migliore. Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti.<br />
Una tipica tipologia di partecipante al mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI) è</p>
<p>rappresentato dalla persona più o meno benestante, solitamente nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, che con fatica, impegno e sacrifici ha messo dei risparmi da</p>
<p>parte nel corso della propria vita.<br />
Quasi sempre questa persona si è decisa a partecipare al corso perchè è fortemente delusa dalla qualità della (non) consulenza bancaria ricevuta nel corso degli</p>
<p>anni e, dopo una miriade di promesse regolarmente non mantenute è arrivata alla triste conclusione che le persone a cui ha affidato il sudato frutto delle proprie</p>
<p>fatiche sono gravemente incapaci oppure, più probabilmente, perseguono altri interessi diversi dai suoi.<br />
Per dirla in maniera ancora più esplicita, questa persona ha un portafoglio di titoli finanziari (spesso costituito soprattutto da fondi comuni o investimenti</p>
<p>assicurativi ma potrebbero farne parte anche fondi di fondi, gestioni patrimoniali personalizzate, strutturati o altre porcherie varie partorite dalle diaboliche menti</p>
<p>dell&#8217;industria finanziaria) e accusa una forte perdita con l&#8217;aggravante oltretutto di essere coinvolta in quel genere di investimenti ormai da parecchio tempo.<br />
Arrivata al corso e descritta la sua situazione (che a me purtroppo tutto risulta tranne che inconsueta &#8230;) mi pone quindi la fatidica domanda: &#8220;Roberto, cosa mi</p>
<p>consigli di fare?&#8221; E qui di solito casca l&#8217;asino perchè alla mia proposta di disinvestire tutto e ripartire da capo con nuovi titoli e nuove strategie e un controllo</p>
<p>personale applicato per mezzo delle strategie appena apprese al corso mi viene quasi sempre opposta l&#8217;obiezione: &#8220;Ma allora così ci perdo!&#8221;<br />
Il punto è interessante perchè la persona in questione non si rende conto che in realtà ci ha già perso!! Il valore dei titoli infatti non è quello a cui sono stati</p>
<p>acquistati (magari 10 anni prima&#8230;) ma quello attuale che è, per l&#8217;appunto, pesantemente in perdita rispetto al suo importo originale. A partire dal valore attuale del</p>
<p>portafoglio titoli se fosse disinvestito completamente in quel preciso istante occorrerebbe quindi cambiare la domanda da: &#8220;Quanto ci rimetto se disinvesto?&#8221; in:</p>
<p>&#8220;Se dovessi partire da zero adesso, come investirei questa somma di denaro?&#8221;.<br />
Facendo solo l&#8217;esempio più semplice e ovvio, passare da un portafoglio in fondi comuni ad uno in ETF significa recuperare soltanto da ciò oltre un 2,5% ogni anno</p>
<p>grazie alle minori commissioni bancarie oltre alla possibilità non trascurabile di poter monitorare autonomamente i propri asset, inserire ordini di stop loss per</p>
<p>limitare eventuali perdite, poter gestire strategie di aggiungi-riduci come quelle che insegno ad INTELLIGENZA FINANZIARIA etc.<br />
Occorre, in altre parole, togliere lo sguardo dal passato (&#8220;Quanto valevano all&#8217;inizio i miei titoli e di quanto dovrebbero salire per tornare almeno a pareggio?&#8221;) e</p>
<p>volgerlo al futuro chiedendosi quale sia la forma e la strategia di investimento che possano rendere di più e con meno rischi nell&#8217;imminente futuro.<br />
Ragionando da questo punto di vista, la maggioranza delle volte appare ovvio come convenga quindi disinvestire e ripartire da zero con oltretutto il non</p>
<p>trascurabile vantaggio collaterale di azzerare anche psicologicamente il legame emotivo, la rabbia e la frustrazione legate agli investimenti fallimentari del passato</p>
<p>(e ai &#8220;consulenti&#8221; che li hanno proposti e gestiti).</p>
<p>Roberto PesceA volte, nella vita, occorre dare un taglio netto al passato per muoversi verso un futuro migliore. Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti.</p>
<p>Una tipica tipologia di partecipante al mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI) è</p>
<p>rappresentato dalla persona più o meno benestante, solitamente nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, che con fatica, impegno e sacrifici ha messo dei risparmi da</p>
<p>parte nel corso della propria vita.</p>
<p>Quasi sempre questa persona si è decisa a partecipare al corso perchè è fortemente delusa dalla qualità della (non) consulenza bancaria ricevuta nel corso degli</p>
<p>anni e, dopo una miriade di promesse regolarmente non mantenute è arrivata alla triste conclusione che le persone a cui ha affidato il sudato frutto delle proprie</p>
<p>fatiche sono gravemente incapaci oppure, più probabilmente, perseguono altri interessi diversi dai suoi.</p>
<p>Per dirla in maniera ancora più esplicita, questa persona ha un portafoglio di titoli finanziari (spesso costituito soprattutto da fondi comuni o investimenti</p>
<p>assicurativi ma potrebbero farne parte anche fondi di fondi, gestioni patrimoniali personalizzate, strutturati o altre porcherie varie partorite dalle diaboliche menti</p>
<p>dell&#8217;industria finanziaria) e accusa una forte perdita con l&#8217;aggravante oltretutto di essere coinvolta in quel genere di investimenti ormai da parecchio tempo.</p>
<p>Arrivata al corso e descritta la sua situazione (che a me purtroppo tutto risulta tranne che inconsueta &#8230;) mi pone quindi la fatidica domanda: &#8220;Roberto, cosa mi</p>
<p>consigli di fare?&#8221; E qui di solito casca l&#8217;asino perchè alla mia proposta di disinvestire tutto e ripartire da capo con nuovi titoli e nuove strategie e un controllo</p>
<p>personale applicato per mezzo delle strategie appena apprese al corso mi viene quasi sempre opposta l&#8217;obiezione: &#8220;Ma allora così ci perdo!&#8221;</p>
<p>Il punto è interessante perchè la persona in questione non si rende conto che in realtà ci ha già perso!! Il valore dei titoli infatti non è quello a cui sono stati</p>
<p>acquistati (magari 10 anni prima&#8230;) ma quello attuale che è, per l&#8217;appunto, pesantemente in perdita rispetto al suo importo originale. A partire dal valore attuale del</p>
<p>portafoglio titoli se fosse disinvestito completamente in quel preciso istante occorrerebbe quindi cambiare la domanda da: &#8220;Quanto ci rimetto se disinvesto?&#8221; in:</p>
<p>&#8220;Se dovessi partire da zero adesso, come investirei questa somma di denaro?&#8221;.</p>
<p>Facendo solo l&#8217;esempio più semplice e ovvio, passare da un portafoglio in fondi comuni ad uno in ETF significa recuperare soltanto da ciò oltre un 2,5% ogni anno</p>
<p>grazie alle minori commissioni bancarie oltre alla possibilità non trascurabile di poter monitorare autonomamente i propri asset, inserire ordini di stop loss per</p>
<p>limitare eventuali perdite, poter gestire strategie di aggiungi-riduci come quelle che insegno ad INTELLIGENZA FINANZIARIA etc.</p>
<p>Occorre, in altre parole, togliere lo sguardo dal passato (&#8220;Quanto valevano all&#8217;inizio i miei titoli e di quanto dovrebbero salire per tornare almeno a pareggio?&#8221;) e</p>
<p>volgerlo al futuro chiedendosi quale sia la forma e la strategia di investimento che possano rendere di più e con meno rischi nell&#8217;imminente futuro.</p>
<p>Ragionando da questo punto di vista, la maggioranza delle volte appare ovvio come convenga quindi disinvestire e ripartire da zero con oltretutto il non</p>
<p>trascurabile vantaggio collaterale di azzerare anche psicologicamente il legame emotivo, la rabbia e la frustrazione legate agli investimenti fallimentari del passato</p>
<p>(e ai &#8220;consulenti&#8221; che li hanno proposti e gestiti).</p>
<p>Roberto Pesce</p>
</div>
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