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	<title> &#187; Investing</title>
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		<title>Idee di investimento per il 2012 (2a parte)</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 23:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ivaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[analisi fondamentale]]></category>
		<category><![CDATA[dove investire nel 2012]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare in borsa]]></category>
		<category><![CDATA[investire in oro]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda parte dell&#8217;articolo pubblicato la settimana scorsa con alcune idee di investimento per il 2012. Come ho sottolineato nella prima parte, vengono evidenziati alcuni titoli quotati sulla borsa americana che, a detta degli esperti e dei consulenti intervistati, potrebbero regalare appassionanti performance nei mesi a venire. Le valutazioni di partenza derivano essenzialmente da valutazioni &#8220;geo-politiche&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-prima-parte/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Seconda parte dell&#8217;articolo pubblicato la settimana scorsa</strong></span></a> con alcune <strong>idee di investimento per il 2012.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come ho sottolineato nella <a href="http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-prima-parte/" target="_blank">prima parte</a>, vengono evidenziati alcuni titoli quotati sulla borsa americana che, a detta degli esperti e dei consulenti intervistati, potrebbero regalare appassionanti performance nei mesi a venire.</p>
<p style="text-align: justify;">Le valutazioni di partenza derivano essenzialmente da valutazioni &#8220;geo-politiche&#8221; e da analisi macro-economiche o fondamentali per cui<strong> invito a considerare tali idee come spunti da approfondire</strong> e non come &#8220;dritte&#8221; su cui gettarsi senza alcuna ulteriore valutazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista del &#8220;timing&#8221;, lo ripetiamo ancora una volta a scanso di equivoci, è sempre opportuno verificare i grafici dei titoli seguendo le regole apprese ai corsi di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>“</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA”</strong></span></a> – <strong>prossima edizione 17/18 febbraio a Reggio Emilia</strong> – o <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>“INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)”</strong></span></a> – <strong>prossima edizione sabato 24 marzo a Reggio Emilia.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/advchart/frames/frames.asp?symb=T&amp;insttype=Stock&amp;time=9&amp;freq=2" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>5) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">AT&amp;T </span></strong><span style="color: #000000;">(NYSE: T)</span></a><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"> </span></span><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3150" class="wp-caption alignright" style="width: 230px"><a title="Vecchio logo AT&amp;T" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3150  " src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Bell-System2.jpg" alt="" width="220" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Vecchio logo AT&amp;T</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Tutti conoscono il marchio AT&amp;T</strong></span> &#8211; presente, in un modo o nell&#8217;altro, dal 1885. <em>Originariamente American Bell aveva </em><em>c</em><em>reato AT&amp;T per fornire chiamate a lunga </em><em>distanza tra New York e Chicago e oltre ma già nel 1899 <strong>AT&amp;T è di</strong></em><em><strong>ventata la madre di American Bell e quindi la testa del Bell System</strong>, perché le norme regolamentari e fiscali erano più snelle a New York che a Boston, dove aveva sede American Bell. </em>AT&amp;T vende ancora ai clienti servizi di telefonia fissa vecchio stile, e tale attività è certamente in declino. Ma in realtà, dicono gli investitori, <span style="color: #3366ff;"><strong>AT&amp;T ha registrato progressi costanti nel traghettarsi ve</strong></span><span style="color: #3366ff;"><strong>rso l’era digitale</strong></span>. Le entrate del settore wireless di AT&amp;T hanno rappresentato la metà dei suoi <strong>94 miliardi dollari di entrate </strong>nei primi tre trimestri del 2011, contro circa un terzo nei primi mesi del 2007, dopo aver acquisito la piena proprietà di Cingular Wireless. E mentre i <strong>ricavi dell’attività ereditata di telefonia continuano a diminuire</strong>, <span style="color: #ff0000;"><strong>la perdita è sostanzialmente compensata da ricavi del settore dati Internet e servizi via cavo</strong></span>, che è cresciuto dell&#8217;8 per cento nei primi tre trimestri del 2011. &#8220;<em>Ogni Wi-Fi in tutto il mondo è collegato a una rete fissa da qualche parte</em>&#8220;, dice <strong>Brian McMahon</strong>, co-gestore del fondo di investimento da 8,8 miliardi dollari <strong>Thornburg Investment Income Builder.</strong> <span style="color: #3366ff;"><strong>Gli analisti di Wall Street si aspettano un fatturato dell&#8217;azienda che aumenti di un 1,4 % nel 2012, fino a 127,9 miliardi di dollari</strong></span>. La società deve ancora affrontare i rischi, naturalmente. Una doppia recessione potrebbe spingere ancora di più i clienti ad abbandonare i loro telefoni fissi, mentre li scoraggerebbe  ad aderire a quelli mobili. La società non ha più diritti di rete esclusivi per l&#8217;IPhone e recentemente ha abbandonato una delle sue più grandi scommesse strategiche, la sua proposta di fusione per 39 miliardi di dollari con T-Mobile, di fronte alle obiezioni dell&#8217;antitrust. Un portavoce dice che l&#8217;azienda sta lavorando per risolvere i problemi antitrust e che le sue vendite di IPhone hanno continuato a crescere nonostante la concorrenza estesa. E anche prendendo in considerazione le varie sfide, dicono molti analisti, che il rapporto dividendo/prezzo (<strong>yeld</strong>) pari al <strong>6%</strong> sembra ancora attraente e sicuro. <span style="color: #ff0000;"><strong>L&#8217;azienda è sulla buona strada per generare circa 36 miliardi di dollari in contanti nel 2011, sufficienti a coprire il pagamento dei dividendi e mettere ancora 20 miliardi di dollari nel business.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=EXC&amp;insttype=Stock" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>6) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">EXELON</span> </strong>(NYSE: EXC)</a><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<div id="attachment_3240" class="wp-caption alignleft" style="width: 215px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3240 " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Exelon-Portfoglio1.jpg" alt="" width="205" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Portfolio produzione Exelon per tipo di carburante</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>La paralisi della centrale elettrica giapponese di Fukushima Daiichi</strong> a causa del terremoto della scorsa primavera ha scosso la fiducia del pubblico nei confronti dell&#8217;<strong>energia nucleare</strong> ma dopo un<span id="more-3089"></span> esame preliminare da parte della Nuclear Regulatory Commission, <span style="color: #3366ff;"><strong>le centrali nucleari negli Stati Uniti</strong></span>, che forniscono circa un quinto dell’energia della nazione, <span style="color: #3366ff;"><strong>sembrano aver evitato nuovi e costosi aggiornamenti</strong></span> (o chiusura definitiva). <strong>Ciò significa che il processo di investimenti di base per il nucleare è ancora valido</strong>: i fornitori di energia nucleare possano beneficiare di azioni per frenare l&#8217;uso dei combustibili fossili. Questa può essere una buona notizia per la <strong>Chicago Exelon</strong>, <strong><span style="color: #ff0000;">la più grande produttrice di energia nucleare della nazione, con 17 reattori, in Illinois, Pennsylvania e New Jersey. </span></strong>L&#8217;azienda, il cui <strong>rapporto dividendo/prezzo al 5 %</strong> è uno dei più alti tra le compagnie elettriche statunitensi, potrebbe presto acquisire una quota di proprietà in cinque reattori, oltre a fornire attività di energia, se le autorità approvano la sua proposta di acquisizione da 8 miliardi di dollari della Constellation Energy. Una grossa magagna sull&#8217;immagine Exelon: i profitti recenti dell&#8217;azienda sono stati aiutati dalle azioni passate per coprire i prezzi dell&#8217;energia. Anche se le tariffe elettriche generalmente scadevano nel 2011, l&#8217;azienda ha venduto l’energia che ha prodotto a prezzi più alti. La società non sarà in grado di contare su quella spinta nel 2012 e gli analisti si aspettano che i suoi profitti scendano del 28 per cento, a circa 2 miliardi di dollari. Tuttavia, l&#8217;azienda afferma che il suo dividendo non sarà minacciato dal calo. John Kohli, gestore del fondo Franklin Utilities, è d&#8217;accordo (almeno nel breve termine) e <strong>sottolinea che Exelon continuerà a generare cassa dal suo business dell’energia</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>MINIERE D&#8217;ORO<br />
</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Cosa farà l’oro?&#8221;</strong> E&#8217; una domanda che quasi ogni investitore deve affro<strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/oro-miniera.jpg" alt="" width="247" height="92" /></a></strong>ntare in questi giorni ma nel 2012, alcuni professionisti dicono che <span style="color: #0000ff;"><strong>gli inv</strong><strong>estitori dovrebbero concentrarsi n</strong><strong>on sul ​​metallo stesso, ma sulle aziende che scavano nel terreno</strong></span>. Tradizionalmente, <strong>quando il prezzo dell’oro sale, i titoli minerari dell’oro crescono più rapidamente</strong>. I costi di una miniera sono per lo più fissi, quindi <strong>se il prezzo del metallo si alza</strong>, quasi <strong>tutti quei dollari extra finiscono a bilancio</strong>.  Ma nell&#8217;ultimo anno, così come il prezzo dell&#8217;oro è salito del 25 %, i titoli minerari, come gruppo, sono scesi dell&#8217;1%. E&#8217;  il motivo per cui alcuni veterani degli investimenti in oro sono  convinti che finché l&#8217;oro non stagna, i <span style="color: #ff0000;"><strong>titoli minerari dovrebbero  eccellere</strong></span>. <em>&#8220;Finanziariamente, non sono mai stati in forma migliore&#8221;</em>,  dice <strong>Joe Foster</strong>, portfolio manager di <strong>Van Eck Global</strong>, impresa che  possiede entrambi i titoli descritti di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=NEM&amp;insttype=Stock" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">7) NEWMONT MINING</span> </strong>(NYSE: NEM)</a><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/newmont.jpg" alt="" width="142" height="111" /></a>e  società minerarie sono state a lungo criticate per il pagamento di  dividendi miseri e viceversa l’investimento dei loro profitti in  acquisizioni e lo sviluppo di nuove miniere. <span style="color: #ff0000;"><strong>Alcuni investitori </strong><strong>hanno spostato i soldi dalle miniere agli ETF</strong></span>. Così l’americana <strong>Newmont</strong>,  seconda società mineraria al mondo per produzione, con sede a Denver,  recentemente <strong>ha annunciato dal mese di aprile di voler legare i propri  dividendi ai prezzi dell&#8217;oro</strong>. Newmont ha raddoppiato il suo dividendo da  allora e dice che continuerà a pagare somme maggiori fino a quando l&#8217;oro  resterà sopra i 1.500 dollari l&#8217;oncia. Per alcuni investitori, quel  dividendo non compensa il fatto che la miniera del gigante Newmont   situata a Boddington, in Australia,  è stata vittima di costi in eccesso  e minerali grezzi di qualità inferiore alle aspettative (l&#8217;azienda dice  che la miniera rimane una delle sue &#8220;attività caposaldo”).  Anche se la  società ha altri progetti promettenti &#8211; come Akyem, in Ghana e Conga,  in Perù – gli analisti non prevedono che la sua produzione aumenti in  maniera significativa fino al 2015, nella migliore delle ipotesi.  <strong>Eppure, si stima che Newmont sia seduta su 94 milioni di once di oro, 42  miliardi di dollari dopo i costi di estrazione</strong>, secondo la banca di  investimenti Stifel Nicolaus, mentre il valore di mercato della società è  appena 34,1 miliardi dollari. Il significato di tutto ciò, <strong>dicono gli analisti, è che <span style="color: #0000ff;">le sue azioni sono relativamente a buon mercato</span></strong>:  non è insolito per le miniere d&#8217;oro essere scambiate a meno del valore  dell&#8217;oro che possiedono, che è uno dei più alti sconti visto negli anni,  dice George Topping, un analista minerario presso Stifel Nicolaus.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=NGD&amp;insttype=Stock" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">8 ) NEWGOLD</span> </strong>(ASE: NGD)</a><strong><br />
</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 191px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class=" " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/miniera-2.jpg" alt="" width="181" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Miniera d&#39;oro</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le grandi miniere, come molte grandi aziende, trovano difficile  aumentare le vendite e i profitti in modo significativo nel lungo  periodo. Le piccole miniere, tuttavia, non hanno questo problema: come  ogni nuova miniera che inizia può avere un grande impatto. <strong>New Gold</strong>, con sede a Vancouver, <strong>ha un vantaggio rispetto ad altre piccole rivali,</strong> dicono gli analisti: i<strong>l suo team di gestione comprende due elementi noti nell&#8217;industria orafa</strong>: il presidente esecutivo <strong>Randall Oliphant</strong>, che  in precedenza diresse <strong>Barrick Gold</strong>, la più grande compagnia d&#8217;oro, e  l’amministratore <strong>Pierre Lassonde</strong>, già presidente di Newmont. <strong>Entrambi  hanno inoltre investito una notevole somma in azioni New Gold.</strong> New Gold  ha prodotto 383 mila once di oro nel 2010 e prevede di raggiungere quasi  mezzo milioni di once entro il 2013, grazie a due dei suoi progetti più  promettenti &#8211; la miniera di Blackwater in Canada e la miniera di El  Morro  in Cile. Sta anche tagliando  i costi di produzione, da 400  dollari  l&#8217;oncia nel 2011 ad una cifra stimata di 230 dollari l&#8217;oncia  nel 2012. <strong>Gli  analisti si aspettano un balzo dei profitti del 66%, a 324  milioni di dollari nel 2012. <em><span style="color: #ff0000;">&#8220;Il titolo New Gold è aumentato del 67% da ottobre 2010 a ottobre 2011, ma ha ancora molto spazio per  crescere&#8221;</span></em></strong>, dice <strong>T. Rowe Price</strong> analista presso <strong>Rick de los  Reyes. </strong><em>&#8220;Una volta che le piccole miniere dimostreranno miglioramenti in  termini di crescita di produzione e abbattimento dei i costi, esse  tenderanno ad essere rivalutate ad un livello superiore. E &#8216;qualcosa a  cui gli investitori in oro si attaccano&#8221;.</em></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>INSERZIONISTI   INTERNET</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Non importa quanto sia lenta l&#8217;economia, <strong>i consumatori sembrano saltare ancora sui loro computer per guardare scarpe, macchine e profumi.</strong> Gli inserzionisti sono anche disposti a spendere per tutti quei  potenziali clienti. Anche se la fiducia dei consumatori rimane  dolorosamente bassa, <span style="color: #0000ff;"><strong>la spesa pubblicitaria in  Internet è in aumento &#8211; a circa 15 miliardi di dollari nel primo semestre del 2011</strong></span>, quasi il 25 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2010. <strong><span style="color: #ff0000;">E  milioni di persone nei mercati emergenti sono sempre online.</span> Gli  analisti dicono che queste due aziende dovrebbero trarre vantaggio dalla  pubblicità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=GOOG&amp;insttype=Stock" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>9) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">GOOGLE</span> </strong>(NASDAQ: GOOG)</a><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Google.jpg" alt="" width="134" height="109" /></a>Google</strong> non sembra una nuova scelta: <strong>era nella lista <em>“Where to Invest”</em> di SmartMoney dello scorso anno e gli esperti si stanno ripetendo</strong>.  Sì, <strong>Google</strong> è stato perseguitato dal tipo di problemi che spesso stanno  alle calcagna degli colossi del mercato. Anche se la pubblicità su  Internet cresce rapidamente, alcuni temono che gli annunci di ricerca –  la sua fonte di guadagno &#8211; possono crescere meno velocemente rispetto ad  altre forme del mezzo, come banner o video. E in un attimo alcuni  analisti hanno messo in dubbio la californiana Mountain View, società  Internet che sta pagando 12,5 miliardi dollari per Motorola Mobility, un  business cellulare che è meno redditizio di operazioni di base di  Google. (Google ha detto che sta acquisendo l’azienda, in parte, per i  suoi molti brevetti telefonici correlati.) Alla fine, però, queste appaiono  tutte come distrazione dai profitti: la parola di <strong>Google</strong> è  ancora sinonimo di ricerca rapida di informazioni in rete. <strong><span style="color: #ff0000;">Gli  analisti si aspettano un aumento dei profitti del 20 per cento nel  2012</span>, a 14,4 miliardi di dollari e la società ha l’esperienza per  battere anche quei numeri.</strong> <strong>Se Google è stato un buon acquisto un anno fa</strong>, quando la sua quotazione in borsa era <strong>24 volte più in alta degli utili stimati</strong>, dicono gli analisti,  <span style="color: #0000ff;"><strong>lo è ancora di più attualmente</strong></span> che è quotato <strong>14 volte.</strong> <em>&#8220;Con simili crescite, si dovrebbero vedere  multipli più alti&#8221;</em>, dice <strong>Aaron Kessler</strong> analista presso <strong>Raymond James.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=BIDU&amp;insttype=Stock" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>10) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">BAIDU</span> </strong>(NASDAQ: BIDU)</a><strong><br />
</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 221px"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="  " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Baidu2.jpg" alt="" width="211" height="131" /></a><p class="wp-caption-text">Il &quot;Google&quot; cinese</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Più del 75% delle entrate dalle ricerche Internet in Cina va a una ditta: Baidu.</strong></span> Naturalmente, l&#8217;azienda cinese ha un grande aiuto <strong>dopo che Google ha in  gran parte abbandonato questo mercato nel 2010</strong> e il suo vantaggio è  minacciato da rivali come <strong>Sohu.com</strong> e <strong>Alibaba.com.</strong> Ma, come Google in  altri mercati, <strong><span style="color: #0000ff;">la posizione dominante di Baidu rappresenta una sfida  immensa per i rivali</span> e l&#8217;azienda è stata aggressiva nel lancio di  iniziative in settori come la telefonia mobile e video</strong>. <em>&#8220;Stanno facendo tutto il possibile per alzare la posta&#8221;</em>, dice <strong>Scott Kessler</strong>, analista presso <strong>S &amp; P Capital IQ</strong>. <span style="color: #ff0000;"><strong>I  profitti sono cresciuti dell&#8217;80% negli ultimi tre anni e Wall  Street si aspetta che salgano del 53% nel 2012, a 1,6 miliardi  di dollari</strong>. </span>Alcuni investitori sono rimasti lontano da <strong>Baidu</strong> a  causa di fastidiose domande circa gli standard legali e di direzione  aziendale delle società cinesi in generale. il titolo <strong>Baidu</strong> in  brevissimo tempo è precipitato dopo la notizia che le autorità  americane stavano osservando i titoli cinesi. Ma gli analisti dicono che <strong> Baidu</strong>, che non è stato accusato di alcuna malefatta, è probabilmente  vittima di responsabilità oggettiva e il prezzo delle azioni ha avuto  un’immediata ripresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, in questi due articoli abbiamo visto <strong>molte idee in settori e ambiti assai diversi tra loro. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora la palla passa a voi che mi state leggendo, fate le vostre valutazioni ma ricordate sempre che è proprio <strong>nei momenti di grossa crisi e difficoltà finanziaria che in borsa (ma non solo) si trovano le migliori opportunità!</strong></p>
<p><strong>Roberto Ivaldi</strong></p>
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		<title>Idee di investimento per il 2012 (1a parte)</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-prima-parte/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 11:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Ivaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dove investire nel 2012]]></category>
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		<description><![CDATA[Riprendo un articolo apparso sul magazine americano Smartmoney secondo il quale, nonostante l’incertezza che ha contraddistinto il 2011, alcuni dati di tendenza ci aiutano a ipotizzare possibili scenari per il 2012: &#8220;La maggior parte del mondo sarà cablata, mangerà più proteine, guiderà più auto, le aziende di portata globale avranno margini di crescita&#8221;. Nonostante gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riprendo un articolo apparso sul magazine americano <a href="http://www.smartmoney.com/invest/stocks/where-to-invest-2012-1323381068399/?link=SM_mag_lstop" target="_blank"><strong>Smartmoney</strong></a> secondo il quale, nonostante l’incertezza che ha contraddistinto il <strong>2011</strong>, <span style="color: #3366ff;"><strong>alcuni dati di tendenza</strong></span> ci aiutano a ipotizzare <span style="color: #3366ff;"><strong>possibili scenari per il 2012</strong>:</span><em> <strong>&#8220;La </strong></em><strong><em>maggior parte del mondo sarà cablata, mangerà più proteine,</em><em> guiderà più au</em><em>to</em>,</strong><em><strong> le aziende di portata globale avranno margini di crescita&#8221;.</strong> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante gli<a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-3113 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/tris-300x253.jpg" alt="" width="169" height="112" /></a> stessi giornalisti americani esprimano un&#8217;indicazione di estrema cautela nel seguire queste idee &#8211; parole loro: <span style="color: #000000;"><em>“Fare previsioni azionarie è come fare le previsioni del tempo: nonostante grafici sofist</em><em>icati, quel che accade dopo è spesso tirare a indovinare”</em></span>- i professionisti del settore hanno indicato <span style="color: #ff0000;"><strong>alcuni titoli che dovrebbero beneficiare di queste grandi tendenze</strong></span> e di altre altrettanto significative.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ha frequentato o intenderà partecipare in futuro ai <strong>corsi di Roberto Pesce</strong> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;INTELLIGENZA FINANZIARIA&#8221;</strong></span></a> &#8211; <strong>prossima edizione 17/18 febbraio a Reggio Emilia</strong> &#8211; o <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)&#8221;</strong></span></a> &#8211; <strong>prossima edizione sabato 24 marzo a Reggio Emilia</strong> &#8211; , i titoli e le idee presentate in questo e nei prossimi articoli possono sicuramente rappresentare alcuni interessanti <strong>spunti di partenza</strong> per esplorare idee di <span style="color: #3366ff;"><strong>INVESTING </strong></span>o di <span style="color: #ff0000;"><strong>POSITION</strong></span> e <span style="color: #ff0000;"><strong>CORE TRADING</strong></span>, fatte naturalmente le opportune <strong>verifiche sui grafici dei titoli</strong> per definire il timing di entrata e considerata attentamente la propria <strong>asset allocation.</strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>MERCATI EMERGENTI<br />
</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Le prime idee nascono da un<span id="more-3087"></span> recente viaggio a Lagos in Nigeria di <strong>Mark Mobius,</strong> l’investitore veterano dei mercati emergenti e gestore del fondo da 2,3 miliardi dollari <strong>Templeton Developing Markets Trust,</strong> che si è trovato intrappolato in un ascensore del suo hotel (sicuramente non nei bassifondi della città) ben due volte in un giorno e ha notato come anche le più belle strutture in Nigeria abbiano frequenti interruzioni di energia elettrica. &#8220;<span style="color: #3366ff;"><strong>C&#8217;è una incredibile crescente domanda di energia</strong></span>&#8220;, dice <strong>Mobius</strong>. E dato che <strong>gli standard di vita aumentano nei paesi in via di sviluppo</strong> e i loro consumatori ottengono accesso a tutto, dai frigoriferi ai telefoni cellulari alle automobili, <span style="color: #ff0000;"><strong>chiederanno sempre  più energia</strong></span>. Queste popolazioni in crescita e sempre più ricche vorranno anche <span style="color: #ff0000;"><strong>mangiare di più e meglio</strong></span>. Da qui i primi spunti: le aziende in grado di soddisfare questi rialzi di consumi, dicono gli esperti, saranno pronte a beneficiarne.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>1) POTASH CORPORATION</strong></span><strong> </strong></span>(NYSE: POT)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3114" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/potassa2.jpg" alt="" width="148" height="102" /></a></strong></span>Si prevede che la popolazione mondiale aumenterà del 44 % fino al 2100, il che significa altri 3 miliardi di bocche da sfamare. La matematica opera a favore di <strong>Potash Corporation</strong> di Saskatchewan, il produttore canadese di un componente fertilizzante che aiuta a incrementare i raccolti. <span style="color: #3366ff;"><strong>PotashCorp</strong> <strong>è il maggiore fornitore mondiale di composti di potassio comunemente chiamati potassa</strong>.</span> L&#8217;azienda gode di una forte posizione competitiva in questo settore concentrato: <strong>la potassa è prodotta in soli 12 paesi a livello globale</strong> e costruire una nuova miniera di potassa costa circa  4 miliardi di dollari. Nonostante il predominio della società, il titolo è scambiato a 10 volte le sue previsioni di utili per il 2012, ben sotto il PE medio di 34 degli ultimi 10 anni. Ben Landy, analista azionario di T. Rowe Price, dice che molti investitori dubitano che PotashCorp possa diventare più grande o più redditizia di quanto non lo sia già ma<span style="color: #3366ff;"><strong> a lungo termine la tendenza del consumo di potassio è indiscutibilmente alta</strong>.</span> Per prosperare, <strong>i mercati emergenti hanno bisogno di aumentare la produttività della loro terra</strong>; i terreni agricoli in alcune parti dei paesi in via di sviluppo producono solo la metà di quanto si produca negli Stati Uniti. Cina e India, i più grandi consumatori al mondo di fertilizzanti, rappresentano ognuna il 7 % delle entrate di PotashCorp &#8211; quota che gli analisti si aspettano cresca.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>2) CHINA NATIONAL OFFSHORE CORPORATION</strong></span></span> (NYSE: CEO)</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, <span style="color: #3366ff;"><strong>l&#8217;appetito vorace della Cina per le risorse</strong></span> &#8211; acciaio per costruire ponti, petrolio per rifornire auto &#8211; <span style="color: #3366ff;"><strong>ha alimentato l&#8217;economia mondiale</strong></span>. Ora ci sono molte speculazioni sul fatto che la fame ha cominciato a svanire; tuttavia molti analisti dicono che è improbabile ledere le prospettive della<a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3115 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/CNOOC.jpg" alt="" width="162" height="113" /></a> <strong>China National Offshore Oil Corporation</strong>, il più grande produttore cinese di petrolio greggio e gas naturale. Comunemente conosciuto come <strong>CNOOC </strong>è per la maggior parte di proprietà del governo cinese. Gode ​​di un favorevole patto con le compagnie petrolifere straniere che esplorano al largo delle coste cinesi: <strong>CNOOC condivide gli utili quando esse trovano il petrolio</strong> ma <strong>non ha alcun rischio finanziario quando falliscono</strong>. Il suo più grande cliente è <strong>Sinopec</strong>, una delle maggiori compagnie di petrolio della Cina, che non può estrarre abbastanza petrolio da sola per soddisfare la domanda interna. E la struttura a basso costo CNOOC significa che genera un sacco di denaro (e profitto), anche quando i prezzi del petrolio sono depressi, dice <strong>Lewis Kaufman</strong>, direttore e azionista del fondo da 60 milioni dollari  <strong>Thornburg Developing World</strong>. <span style="color: #ff0000;"><strong>Standard &amp; Poor stima che la Cina registrerà un aumento del 6 % nel consumo di petrolio greggio per il 2012</strong></span>, una quantità &#8220;comoda&#8221; per CNOOC, sostiene l&#8217;analista Ahmad Halim. La società dice che sta anche diversificando le sue linee di business attraverso lo sviluppo di progetti di gas naturale e suggestive occasioni di produzione in altri mercati emergenti. <strong>Il titolo è quotato solo nove volte gli utili attesi per il 2012, rendendolo un affare agli occhi di molti pro</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>ESPORTATORI EUROPEI<br />
</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Gli investitori sono scossi dai cambiamenti che attraversano l&#8217;<strong>Europa</strong>.<strong><em> </em></strong> La <strong>crisi del debito sovrano</strong> ha scosso la loro fiducia, insieme con quote di imprese del continente. <span style="color: #333333;">Ma <strong>molte aziende sono risultate migliori di quanto la paura suggerirebbe</strong>, in particolare quelle in <strong>Germania</strong></span>, la più forte economia della zona euro. L&#8217;euro debole ha dato una spinta a grandi esportatori <strong><span style="color: #0000ff;">Siemens </span></strong>e <span style="color: #0000ff;"><strong>SAP</strong></span>, rendendo i prezzi dei loro prodotti ancora più attraenti nei mercati extraeuropei. E con dividendi pari rispettivamente al 3,7 e al 1,5 %, i loro azionisti incassano mentre aspettano che i prezzi migliorino, spiega <strong>David Marcus</strong>, direttore del fondo da 40 milioni di dollari <strong>Evermore Global Value.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>3) </strong><strong>SAP AG ADS </strong></span></span>(NYSE: SAP)<strong> </strong></p>
<div id="attachment_3118" class="wp-caption alignright" style="width: 192px"><a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3118  " style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Quartier Generale SAP a Walldorf" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/SAP-AG-ADS.jpg" alt="Quartier Generale SAP a Walldorf" width="182" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Quartier Generale SAP a Walldorf</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le imprese hanno fatto di più con meno negli ultimi anni, ma non hanno lesinato su un software che potrebbe aumentare la redditività. La spesa globale per il cosiddetto <strong>software per il business intelligente </strong>è stata di <strong>10,5 miliardi dollari nel 2010</strong>, secondo la società di ricerca <strong>Gartner</strong>, ed è aumentata di circa l’11% nel 2011. Osservatori del settore sostengono che questo potrebbe presagire nulla di buono per <strong>SAP AG ADS</strong> (NYSE), <span style="color: #3366ff;"><strong>uno dei maggiori fornitori di software al mondo.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La società tedesca domina il mercato dei prodotti che gestiscono poco affascinanti ma essenziali attività di back-office; nel mese di agosto, ha lanciato applicazioni di nuova intelligenza in grado di effettuare analisi complesse in pochi secondi, dice il co-CEO Bill McDermott. <strong>SAP ottiene la maggior parte delle sue entrate dall’Europa</strong> e le sue azioni hanno preso una legnata non appena la  sventura del debito continentale  si è protratta. <span style="color: #3366ff;"><strong>Ma le vendite in tutte le sue aree geografiche hanno f</strong></span><span style="color: #3366ff;"><strong>atto segnare ancora una crescita a due cifre anno su anno nel trimestre più recente.</strong></span> <strong>Sarah Ketterer, CEO di Causeway Capital Management</strong>, ha approfittato di un calo nel prezzo delle azioni per rastrellare titoli lo scorso autunno: <em>&#8220;la tenevamo sott’occhio da anni&#8221;,</em> dice. Il <strong>P/E</strong> (rapporto tra prezzo corrente dell’azione e utile previsto)  pari a <strong>14</strong> è ragionevole, date le sue forti finanze, dice <strong>Robert Taylor</strong>, direttore della ricerca internazionale presso <strong>Harris Associates</strong>, che gestisce 60 miliardi dollari ed è azionista di lunga data.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><strong>4) </strong></span><strong><span style="color: #0000ff;">SIEMENS</span> </strong></span>(NYSE: SI)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3129" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/Siemens.jpg" alt="" width="185" height="113" /></a>Il costruttore tedesco, fa di tutto</strong>: da apparecchiature di diagnostica medicale a turbine a gas e, grazie a questa diversificazione, <span style="color: #3366ff;"><strong>le sue fortune sono meno dipendenti da alti e bassi rispetto al passato</strong></span>. Infatti, Siemens è una insolita entità aziendale, un gigante agile, afferma <strong>Ben Elias</strong>, analista di asset-management per <strong>Sterne Agee</strong>. Ed è &#8220;molto economica&#8221;, aggiunge, scambiando a <strong>10</strong> volte gli utili attesi (PE = 10).<br />
<strong>Siemens opera in 190 paesi ed ottiene almeno un terzo dei propri ricavi al di fuori dell&#8217;Europa</strong>. Negli ultimi anni l&#8217;azienda ha lasciato perdere le attività meno redditizie e rafforzato quelle che rimangono. Quasi la metà dei <strong>104 miliardi di dollari,</strong> fatturato di Siemens per il 2010, proviene dal suo settore industriale, che <span style="color: #3366ff;"><strong>costruisce grandi progetti come sistemi di stabilimenti automatizzati e guadagna dall’ urbanizzazione in corso in Cina</strong>.</span> Il suo settore sanitario, nel frattempo, sta traendo vantaggio dalla crescita della classe media nei paesi  in via di sviluppo in relazione a prodotti come dispositivi per tomografie computerizzate. <strong>Il basso costo del lavoro in Cina</strong> e non solo, <strong>rappresenta una minaccia a lungo termine per Siemens</strong>, ma per ora, dice Elias, quelle concorrenti non possono sfidare la sua alta qualità di fabbricazione. Le crisi dei debiti nazionali hanno fatto scendere i prezzi dei titoli europei. Ma Siemens e SAP, entrambe tedesche, hanno la maggior parte delle loro vendite al di fuori del paese, dando loro maggior protezione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3164 aligncenter" title="Fatturato Siemens" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2012/01/sapsie1.jpg" alt="" width="529" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>(<a href="http://www.robertopesce.com/investing/idee-di-investimento-per-il-2012-2a-parte/" target="_blank">continua nel prossimo articolo</a>)</strong></p>
<p><strong>Roberto Ivaldi</strong></p>
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=3087&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non so niente di finanza e non ho tempo da dedicare &#8230; è un problema?</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/investing/non-so-niente-di-finanza-e-non-ho-tempo-da-dedicare-e-un-problema/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 11:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libertà finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non so niente di finanza e non ho tempo da dedicare&#8220;, unito magari a &#8220;E&#8217; una materia che non mi piace molto, mi annoia&#8230;&#8221; è probabilmente la domanda/obiezione più ricorrente che mi sento rivolgere dalle persone che incontro ai seminari e alle conferenze introduttive ai miei corsi, interessate ma anche scettiche sulla propria capacità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2164" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="finanza-facile" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/05/finanza_facile.jpg" alt="" width="357" height="272" /></a>&#8220;<em>Non so niente di finanza e non ho tempo da dedicare</em>&#8220;, unito magari a &#8220;<em>E&#8217; una materia che non mi piace molto, mi annoia&#8230;</em>&#8221; è probabilmente la <strong>domanda/obiezione</strong> più ricorrente che mi sento rivolgere dalle persone che incontro ai <strong>seminari </strong>e alle <strong>conferenze introduttive ai miei corsi</strong>, interessate ma anche <strong>scettiche </strong>sulla <strong>propria capacità di riuscire</strong> ad applicare quanto appreso ed<strong> ottenere risultati concreti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>dubbio </strong>è <strong>comprensibile </strong>e <strong>legittimo </strong>ma anche fondato sull&#8217;<strong>errata convinzione</strong> che la <span style="color: #3366ff;"><strong>finanza </strong></span>e la <span style="color: #3366ff;"><strong>scienza dell&#8217;investire il proprio denaro con successo</strong></span> siano <span style="color: #000000;"><strong>discipline oscure, tortuose o complicate</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Non è così.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Essere <strong>ignoranti </strong>nei confronti di qualcosa (<em>ignorante = persona che ignora</em>) <span style="color: #ff0000;"><strong>NON E&#8217;</strong></span> un <strong>limite assoluto</strong>, <strong>tutti siamo ignoranti prima di diventare preparati o esperti</strong> e la <strong>finanza </strong>è un <strong>campo di conoscenza</strong> <strong>non differente da mille altre discipline</strong> come il saper cucinare, guidare un automobile o rammendare un calzino.</p>
<p style="text-align: justify;">Può apparire <strong>complessa </strong>e <strong>difficile </strong>essenzialmente per tre motivi:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>nessuno ha mai cercato di <strong>spiegartela o insegnartela</strong> con <span style="color: #3366ff;"><strong>parole semplici</strong></span></li>
<li>non ti sei mai veramente <span style="color: #3366ff;"><strong>impegnato </strong></span>a cercare di <strong>comprenderla </strong>o a cercare<strong> fonti di formazione funzionali</strong></li>
<li>l<strong>&#8216;informazione finanziaria</strong> è <span style="color: #3366ff;"><strong>volutamente </strong></span>presentata in maniera da renderla <strong><span style="color: #3366ff;">poco comprensibile</span> ai profani</strong>, tenere le persone nell&#8217;ignoranza è da sempre un veicolo utilizzato per <strong>mantenere il potere della &#8220;casta&#8221;</strong> e per ottenere<strong> indebiti vantaggi </strong>sugli altri su cui lucrare</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ho così tanta fiducia in quanto vado dicendo e nel fatto che chiunque frequenti i corsi <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> o <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a><span style="color: #ff0000;"><strong> </strong></span>ne uscirà non solo <strong>assolutamente appagato</strong> rispetto alle proprie aspettative ma <strong>concretamente preparato </strong>ed in grado di <strong>applicare da subito</strong>, da proporre i <strong>corsi </strong>in formula &#8220;<span style="color: #993366;"><strong>SODDISFATTO o RIMBORSATO</strong></span>&#8221; a<strong> fine corso</strong> e, a oggi, sono orgoglioso del mio <span style="color: #ff0000;"><strong>record </strong></span>dello<span style="color: #ff0000;"> </span><strong><span style="color: #ff0000;">0 %</span> di rimborsi erogati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è in assoluto una <strong>materia complicat</strong>a e portare a casa <span style="color: #3366ff;"><strong>rendimenti tra il 5 e il 10% medio annuo </strong></span> <strong>rischiando poco e niente</strong> e dedicando anche <strong>meno di un&#8217;ora di tempo a settimana</strong> è decisamente <strong>più <span id="more-2160"></span>facile di quanto si creda.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una volte comprese le <strong>regole del gioco</strong>, molte persone scoprono non solo che è <strong>più facile di quanto credessero</strong> ma anche che dedicare un <strong>minimo di tempo</strong> alla gestione dei propri investimenti può essere non solo <strong>redditizio </strong>ma anche <strong>interessante </strong>e persino <strong>divertente </strong>!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Il <span style="color: #3366ff;"><strong>piacere </strong></span>nel fare qualcosa è sicuramente legato alla<strong> natura della cosa in sè</strong> ma è anche molto connesso alla nostra <strong><span style="color: #3366ff;">capacità di eccellere</span> nella specifica attività</strong> e di trarne <strong><span style="color: #3366ff;">risultati </span>importanti e positivi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non stiamo parlando di <strong>occuparci di denaro e investiment</strong>i per la <strong>maggior parte delle nostre giornate </strong>(non lo faccio nemmeno io!) quanto piuttosto di <span style="color: #ff0000;"><strong>bilanciare </strong></span>un minimo il <strong>tempo </strong>che dedichiamo alla <span style="color: #3366ff;"><strong>produzione di denaro</strong></span> (spesso <strong>ben più di 40 ore a settimana!</strong>) con quello che dedichiamo alla sua <span style="color: #3366ff;"><strong>gestione e moltiplicazione</strong></span> attraverso i nostri <strong>investimenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dedicare <strong>40 e più ore alla settimana</strong> per <strong>45 settimane all&#8217;anno</strong> per svariati <strong>decenni </strong>della nostra vita a <span style="color: #3366ff;"><strong>guadagnare </strong></span>del denaro e poi <strong><span style="color: #3366ff;">delegarne </span>totalmente e alla cieca la gestione</strong> a degli <strong>estranei </strong>di <strong>dubbia affidabilità e competenza</strong> non solo è una cosa <span style="color: #ff0000;"><strong>stupida </strong></span>ma grida vendetta al mondo ed è uno <span style="color: #ff0000;"><strong>spreco insensato </strong></span>del frutto delle proprie fatiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un problema di <span style="color: #ff0000;"><strong>difficoltà della materia</strong></span> nè di riuscire a <strong>trovare<span style="color: #ff0000;"> un&#8217;ora di tempo alla settimana</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>per occuparsene, è questione di <span style="color: #3366ff;"><strong><span style="color: #000000;">capirne</span></strong><strong> l&#8217;importanza</strong></span> per creare <strong><span style="color: #000000;">maggiore </span><span style="color: #3366ff;">libertà</span></strong> nella propria vita.</p>
<p style="text-align: justify;">In molte<a href="http://www.coachingfinanziario.it/index.php" target="_blank"><strong> aree del mio sito</strong></a><strong> </strong>puoi trovare parecchio <a href="http://www.coachingfinanziario.it/risorse_gratuite.php" target="_blank"><strong>materiale gratuito di qualità</strong></a> e <span style="color: #ff0000;"><strong>videocorsi introduttivi</strong></span> sia relativi all&#8217;<span style="color: #0000ff;"><strong>area dell&#8217;Intelligenza Finanziaria</strong></span> (<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong>CLICCA QUA</strong></a>) che del <strong><span style="color: #ff0000;">Trading e dell&#8217;Investing in azioni e ETF </span></strong>(<a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><strong>CLICCA QUA</strong></a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Vinci il <strong>dubbio </strong>e la <strong>pigrizia </strong>e compi il <strong>primo pass</strong>o verso la tua <span style="color: #3366ff;"><strong>libertà e indipendenza finanziaria</strong></span>, scoprirai con <strong>piacere e sorpresa</strong> che è più <strong>semplice </strong>e <strong>appassionante </strong>di quanto tu non abbia mai potuto immaginare!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=2160&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Disinvestire un portafoglio di investimenti in perdita</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 14:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.robertopesce.com/?p=1391</guid>
		<description><![CDATA[A volte, nella vita, occorre dare un taglio netto al passato per muoversi verso un futuro migliore. Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti. Una tipica tipologia di partecipante al mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI) è rappresentato dalla persona più o meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1399" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="tagliare_perdite_finanziarie" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/08/tagliare_perdite_finanziarie-300x295.jpg" alt="" width="300" height="295" /></a>A volte, nella vita, occorre <strong>dare un taglio netto al passato</strong> <strong>per muoversi verso un futuro migliore.</strong> Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tipica tipologia di partecipante al mio corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (<strong>prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">CLICCA QUI PER ISCRIVERTI</span></a></strong>) è   rappresentato dalla <strong>persona più o meno benestante, solitamente nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, che con fatica, impegno e sacrifici ha messo dei risparmi da   parte nel corso della propria vita. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi sempre questa persona si è decisa a partecipare al corso perchè è <strong>fortemente delusa dalla qualità della (non) consulenza bancaria ricevuta</strong> nel corso degli   anni e, dopo una miriade di promesse regolarmente non mantenute è arrivata alla triste conclusione che le persone a cui ha affidato il sudato frutto delle proprie   fatiche sono gravemente incapaci oppure, più probabilmente, <strong>perseguono altri interessi diversi dai suoi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per dirla in maniera ancora più esplicita, questa persona ha un <span id="more-1391"></span>portafoglio di titoli finanziari (solitamente costituito soprattutto da <strong>fondi comuni o investimenti   assicurativi</strong> ma potrebbero farne parte anche <strong>fondi di fondi, gestioni patrimoniali personalizzate, strutturati o altre porcherie varie</strong> partorite dalle diaboliche menti   dell&#8217;industria finanziaria) e accusa una <strong>forte perdita</strong> con l&#8217;aggravante oltretutto di essere coinvolta in quel genere di investimenti ormai da <strong>parecchio tempo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivata al corso e descritta la sua situazione (che a me purtroppo tutto risulta tranne che inconsueta &#8230;) mi pone quindi la fatidica domanda: <em>&#8220;Roberto, cosa mi   consigli di fare?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">E qui di solito casca l&#8217;asino perchè alla mia proposta di <strong>disinvestire tutto e ripartire da capo </strong>con <strong>nuovi titoli e nuove strategie</strong> e un <strong>controllo   personale</strong> applicato per mezzo delle strategie appena apprese al corso mi viene quasi sempre opposta l&#8217;<strong>obiezione</strong>: <em>&#8220;Ma allora così ci perdo!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è interessante perchè <strong>la persona in questione non si rende conto che in realtà ci ha già perso!! </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il valore dei titoli infatti non è quello a cui sono stati   acquistati</strong> (magari 10 anni prima&#8230;) <strong>ma quello</strong> <strong>attuale </strong>che è, per l&#8217;appunto, pesantemente in perdita rispetto al suo importo originale.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal valore attuale del   portafoglio titoli se fosse disinvestito completamente in quel preciso istante occorrerebbe quindi <strong>cambiare la propria domanda</strong> da:<strong> &#8220;Quanto ci rimetto se disinvesto?&#8221;</strong> in:   <em>&#8220;Se dovessi partire da zero adesso, come investirei questa somma di denaro?&#8221; </em></p>
<p style="text-align: justify;">Facendo solo l&#8217;esempio più semplice e ovvio, <strong><span style="color: #0000ff;">passare da un portafoglio in fondi comuni ad uno in ETF </span>significa <span style="color: #0000ff;">recuperare soltanto da ciò oltre un 2,5% ogni anno</span></strong> grazie alle <strong>minori commissioni bancarie</strong> oltre alla possibilità non trascurabile di poter <strong>monitorare autonomamente i propri asset, inserire ordini di stop loss </strong>per   limitare eventuali perdite, poter <strong>gestire strategie di aggiungi-riduci</strong> come quelle che insegno ad <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre, in altre parole, <strong>togliere lo sguardo dal passato</strong> (<em>&#8220;Quanto valevano all&#8217;inizio i miei titoli e di quanto dovrebbero salire per tornare almeno a pareggio?&#8221;</em>) e   <strong>volgerlo al futuro</strong> <strong>chiedendosi quale sia la forma e la strategia di investimento che possano rendere di più e con meno rischi</strong> nei tempi a venire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ragionando da questo punto di vista, la maggioranza delle volte appare ovvio come convenga quindi<strong> <span style="color: #0000ff;">disinvestire e ripartire da zero</span></strong> con oltretutto il non   trascurabile vantaggio collaterale di <strong><span style="color: #0000ff;">azzerare anche psicologicamente il legame emotivo</span>, la rabbia e la frustrazione legate agli investimenti fallimentari del passato</strong> (e ai &#8220;consulenti&#8221; che li hanno proposti e gestiti).</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">A volte, nella vita, occorre dare un taglio netto al passato per muoversi verso un futuro migliore. Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti.<br />
Una tipica tipologia di partecipante al mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI) è</p>
<p>rappresentato dalla persona più o meno benestante, solitamente nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, che con fatica, impegno e sacrifici ha messo dei risparmi da</p>
<p>parte nel corso della propria vita.<br />
Quasi sempre questa persona si è decisa a partecipare al corso perchè è fortemente delusa dalla qualità della (non) consulenza bancaria ricevuta nel corso degli</p>
<p>anni e, dopo una miriade di promesse regolarmente non mantenute è arrivata alla triste conclusione che le persone a cui ha affidato il sudato frutto delle proprie</p>
<p>fatiche sono gravemente incapaci oppure, più probabilmente, perseguono altri interessi diversi dai suoi.<br />
Per dirla in maniera ancora più esplicita, questa persona ha un portafoglio di titoli finanziari (spesso costituito soprattutto da fondi comuni o investimenti</p>
<p>assicurativi ma potrebbero farne parte anche fondi di fondi, gestioni patrimoniali personalizzate, strutturati o altre porcherie varie partorite dalle diaboliche menti</p>
<p>dell&#8217;industria finanziaria) e accusa una forte perdita con l&#8217;aggravante oltretutto di essere coinvolta in quel genere di investimenti ormai da parecchio tempo.<br />
Arrivata al corso e descritta la sua situazione (che a me purtroppo tutto risulta tranne che inconsueta &#8230;) mi pone quindi la fatidica domanda: &#8220;Roberto, cosa mi</p>
<p>consigli di fare?&#8221; E qui di solito casca l&#8217;asino perchè alla mia proposta di disinvestire tutto e ripartire da capo con nuovi titoli e nuove strategie e un controllo</p>
<p>personale applicato per mezzo delle strategie appena apprese al corso mi viene quasi sempre opposta l&#8217;obiezione: &#8220;Ma allora così ci perdo!&#8221;<br />
Il punto è interessante perchè la persona in questione non si rende conto che in realtà ci ha già perso!! Il valore dei titoli infatti non è quello a cui sono stati</p>
<p>acquistati (magari 10 anni prima&#8230;) ma quello attuale che è, per l&#8217;appunto, pesantemente in perdita rispetto al suo importo originale. A partire dal valore attuale del</p>
<p>portafoglio titoli se fosse disinvestito completamente in quel preciso istante occorrerebbe quindi cambiare la domanda da: &#8220;Quanto ci rimetto se disinvesto?&#8221; in:</p>
<p>&#8220;Se dovessi partire da zero adesso, come investirei questa somma di denaro?&#8221;.<br />
Facendo solo l&#8217;esempio più semplice e ovvio, passare da un portafoglio in fondi comuni ad uno in ETF significa recuperare soltanto da ciò oltre un 2,5% ogni anno</p>
<p>grazie alle minori commissioni bancarie oltre alla possibilità non trascurabile di poter monitorare autonomamente i propri asset, inserire ordini di stop loss per</p>
<p>limitare eventuali perdite, poter gestire strategie di aggiungi-riduci come quelle che insegno ad INTELLIGENZA FINANZIARIA etc.<br />
Occorre, in altre parole, togliere lo sguardo dal passato (&#8220;Quanto valevano all&#8217;inizio i miei titoli e di quanto dovrebbero salire per tornare almeno a pareggio?&#8221;) e</p>
<p>volgerlo al futuro chiedendosi quale sia la forma e la strategia di investimento che possano rendere di più e con meno rischi nell&#8217;imminente futuro.<br />
Ragionando da questo punto di vista, la maggioranza delle volte appare ovvio come convenga quindi disinvestire e ripartire da zero con oltretutto il non</p>
<p>trascurabile vantaggio collaterale di azzerare anche psicologicamente il legame emotivo, la rabbia e la frustrazione legate agli investimenti fallimentari del passato</p>
<p>(e ai &#8220;consulenti&#8221; che li hanno proposti e gestiti).</p>
<p>Roberto PesceA volte, nella vita, occorre dare un taglio netto al passato per muoversi verso un futuro migliore. Lo stesso principio si applica al campo degli investimenti.</p>
<p>Una tipica tipologia di partecipante al mio corso INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 1-2 ottobre 2010 a Reggio Emilia, CLICCA QUI PER ISCRIVERTI) è</p>
<p>rappresentato dalla persona più o meno benestante, solitamente nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, che con fatica, impegno e sacrifici ha messo dei risparmi da</p>
<p>parte nel corso della propria vita.</p>
<p>Quasi sempre questa persona si è decisa a partecipare al corso perchè è fortemente delusa dalla qualità della (non) consulenza bancaria ricevuta nel corso degli</p>
<p>anni e, dopo una miriade di promesse regolarmente non mantenute è arrivata alla triste conclusione che le persone a cui ha affidato il sudato frutto delle proprie</p>
<p>fatiche sono gravemente incapaci oppure, più probabilmente, perseguono altri interessi diversi dai suoi.</p>
<p>Per dirla in maniera ancora più esplicita, questa persona ha un portafoglio di titoli finanziari (spesso costituito soprattutto da fondi comuni o investimenti</p>
<p>assicurativi ma potrebbero farne parte anche fondi di fondi, gestioni patrimoniali personalizzate, strutturati o altre porcherie varie partorite dalle diaboliche menti</p>
<p>dell&#8217;industria finanziaria) e accusa una forte perdita con l&#8217;aggravante oltretutto di essere coinvolta in quel genere di investimenti ormai da parecchio tempo.</p>
<p>Arrivata al corso e descritta la sua situazione (che a me purtroppo tutto risulta tranne che inconsueta &#8230;) mi pone quindi la fatidica domanda: &#8220;Roberto, cosa mi</p>
<p>consigli di fare?&#8221; E qui di solito casca l&#8217;asino perchè alla mia proposta di disinvestire tutto e ripartire da capo con nuovi titoli e nuove strategie e un controllo</p>
<p>personale applicato per mezzo delle strategie appena apprese al corso mi viene quasi sempre opposta l&#8217;obiezione: &#8220;Ma allora così ci perdo!&#8221;</p>
<p>Il punto è interessante perchè la persona in questione non si rende conto che in realtà ci ha già perso!! Il valore dei titoli infatti non è quello a cui sono stati</p>
<p>acquistati (magari 10 anni prima&#8230;) ma quello attuale che è, per l&#8217;appunto, pesantemente in perdita rispetto al suo importo originale. A partire dal valore attuale del</p>
<p>portafoglio titoli se fosse disinvestito completamente in quel preciso istante occorrerebbe quindi cambiare la domanda da: &#8220;Quanto ci rimetto se disinvesto?&#8221; in:</p>
<p>&#8220;Se dovessi partire da zero adesso, come investirei questa somma di denaro?&#8221;.</p>
<p>Facendo solo l&#8217;esempio più semplice e ovvio, passare da un portafoglio in fondi comuni ad uno in ETF significa recuperare soltanto da ciò oltre un 2,5% ogni anno</p>
<p>grazie alle minori commissioni bancarie oltre alla possibilità non trascurabile di poter monitorare autonomamente i propri asset, inserire ordini di stop loss per</p>
<p>limitare eventuali perdite, poter gestire strategie di aggiungi-riduci come quelle che insegno ad INTELLIGENZA FINANZIARIA etc.</p>
<p>Occorre, in altre parole, togliere lo sguardo dal passato (&#8220;Quanto valevano all&#8217;inizio i miei titoli e di quanto dovrebbero salire per tornare almeno a pareggio?&#8221;) e</p>
<p>volgerlo al futuro chiedendosi quale sia la forma e la strategia di investimento che possano rendere di più e con meno rischi nell&#8217;imminente futuro.</p>
<p>Ragionando da questo punto di vista, la maggioranza delle volte appare ovvio come convenga quindi disinvestire e ripartire da zero con oltretutto il non</p>
<p>trascurabile vantaggio collaterale di azzerare anche psicologicamente il legame emotivo, la rabbia e la frustrazione legate agli investimenti fallimentari del passato</p>
<p>(e ai &#8220;consulenti&#8221; che li hanno proposti e gestiti).</p>
<p>Roberto Pesce</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Mediare o non mediare a ribasso, questo è il problema &#8230;</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/roberto-pesce/mediare-o-non-mediare-a-ribasso-questo-e-il-problema/</link>
		<comments>http://www.robertopesce.com/roberto-pesce/mediare-o-non-mediare-a-ribasso-questo-e-il-problema/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 18:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[R. Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[mediare a ribasso]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia trading]]></category>
		<category><![CDATA[Trading]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo lo scorso post in cui ho parlato dei problemi che può generare l&#8217;ahimè eccessivamente diffusa abitudine di mediare a ribasso un investimento azionario ho ricevuto più di una e-mail di commento tra chi contestava quanto da me esposto e chi faceva invece dei distinguo, in alcuni casi peraltro condivisibili. In particolare alcuni lettori mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1260" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="problemi_timing_borsa" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/06/problemi_timing_borsa-300x232.gif" alt="" width="300" height="232" /></a>Dopo lo <a href="http://www.robertopesce.com/trading/mediare-a-ribasso-come-trasformare-una-perdita-di-borsa-in-una-catastrofe-finanziaria/" target="_blank"><strong>scorso post</strong></a> in cui ho parlato dei <strong>problemi </strong>che può generare l&#8217;ahimè eccessivamente diffusa abitudine di <strong>mediare a ribasso</strong> un <strong>investimento azionario</strong> ho ricevuto più di una e-mail di commento tra chi contestava quanto da me esposto e chi faceva invece dei distinguo, in alcuni casi peraltro condivisibili.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare <strong>alcuni lettori mi hanno contestato una (a loro parere) contraddizione tra quanto illustravo nell&#8217;articolo in cui condannavo la pratica del mediare a ribasso senza se e senza ma e quanto invece mi hanno sentito in passato affermare relativo alla <span style="color: #0000ff;">bontà della strategia del PAC</span></strong> che, effettivamente, <strong>trae la sua forza proprio dal fatto di mediare sistematicamente il prezzo di acquisto e in particolare dalle fasi ribassiste</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi li avesse persi in passato approfitto per segnalare un <a href="http://www.robertopesce.com/investing/domande-e-risposte-il-pac-vantaggi-e-pericoli/" target="_blank"><strong>primo articolo</strong></a> in cui parlo della <a href="http://www.robertopesce.com/investing/domande-e-risposte-il-pac-vantaggi-e-pericoli/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>strategia del PAC</strong></span></a> ed un <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/qa-e-possibile-costruirsi-da-soli-un-pac-in-etf-e-mediarlo-a-ribasso/" target="_blank"><strong>secondo </strong></a>successivo in cui rispondo ad un lettore che mi chiedeva proprio del <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/qa-e-possibile-costruirsi-da-soli-un-pac-in-etf-e-mediarlo-a-ribasso/" target="_blank"><strong>mediare a ribasso e del costruirsi un PAC in ETF</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Le domande e le osservazioni dei lettori sono in effetti interessanti</span> perchè mi permettono di ribadire una volta di più quanto, in materia di trading e investimenti, sia<span id="more-1257"></span> <span style="color: #ff0000;"><strong>FACILE FARE CONFUSIONE<span style="color: #000000;"> tra metodi, strategie e concetti che </span>SEMBRANO SIMILI <span style="color: #000000;">ma in realtà nascondono al proprio interno </span>PROFONDE DIFFERENZE!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, mi preme ribadire due concetti:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">MEDIARE A RIBASSO</span> singole azioni come parte di una strategia di trading è <span style="color: #ff0000;">SEMPRE SBAGLIATO E DANNOSO</span> sia per il proprio patrimonio</strong> (e non aggiungo altro, basta leggere lo scorso articolo per vedere il ragionamento dettagliato) sia per la propria <span style="color: #339966;"><strong>PSICOLOGIA DI TRADING.</strong></span> Comprare altre azioni di un titolo che sta scendendo invece di salire significa infatti <strong><span style="color: #ff0000;">NON VOLER ACCETTARE L&#8217;IDEA DI AVER PRESO UNA DECISIONE SBAGLIATA </span>e aver &#8220;scommesso&#8221; sulla direzione sbagliata del titolo o del mercato</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Errare è umano e nel trading è parte integrante e importante del gioco</span>. <span style="text-decoration: underline;">Non ammettere il proprio errore e non accettare l&#8217;idea di incassare una piccola perdita è invece diabolico</span>. <strong>Se poi il &#8220;mediare a ribasso&#8221; casualmente funziona perchè il titolo per qualche imponderabile motivo &#8220;gira&#8221; una seconda volta e si riprende allora si è proprio rovinati!</strong> In America lo chiamano &#8220;<em>Winning the wrong way</em>&#8221; ossia &#8220;<em>Guadagnare facendo la cosa sbagliata</em>&#8221; e di solito si dice che in quel caso la Borsa non ti sta facendo un <span style="color: #0000ff;"><strong>REGALO </strong></span>quanto piuttosto un <span style="color: #ff0000;"><strong>PRESTITO</strong></span>. <strong>Prima o poi preparati a restituirlo con gli interessi (salati).</strong> Lo stesso detto si applica peraltro anche al poker &#8230; (ooops!). Voglio girare il coltello nella piaga per chi soffre della <em>sindrome da Fonzie</em> e non riesce a dire &#8220;<em>Mi sono sbagliato</em>&#8220;. Immaginiamo che la stessa persona avesse <strong>scommesso dei soldi sulla Nazionale Italiana</strong> <strong>di calcio</strong> vincente contro il <strong>Paraguay</strong>, avrebbe perso dei soldi giusto (ahia&#8230;)? Poteva poi essere logico <strong>raddoppiare la scommessa sempre sull&#8217;Italia vincente contro la Nuova Zelanda</strong> (doppio ahia&#8230;), d&#8217;altra parte noi siamo (eravamo) i Campioni del Mondo &#8230; E poi, a quel punto, <strong>perchè non giocarsi tutti i soldi rimasti sulla vittoria contro la Slovacchia</strong>, mica è <strong>pensabile che l&#8217;Italia esca al primo turno, vero? </strong>L&#8217;ultima volta è (era) successo nel 1974 &#8230;  <span style="color: #0000ff;"><strong>Colto il messaggio</strong> <strong>adesso?</strong></span></li>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Tutto questo discorso invece NON VALE se operi tramite un PAC in FONDI COMUNI o ETF!!!</span> </strong>Perchè? Beh, ti cito in ordine sparso alcune importanti differenze: con il <span style="color: #0000ff;"><strong>PAC </strong></span>stai facendo <strong>investing e non trading</strong>, hai battezzato il tuo investimento su un <strong>orizzonte temporale di 8-10 anni</strong>, sei partito fin dall&#8217;inizio con l&#8217;idea di <strong>mediare sistematicamente ogni mese e sempre con la stessa somma</strong>, operi su <strong>mercati, aree geografiche o settori e non su singoli titoli </strong>&#8230; insomma, <span style="text-decoration: underline;">tra le due situazioni passa la stessa differenza che c&#8217;è tra un auto sportiva e un trattore.</span> E&#8217; vero, <strong>sono tutti e due dei veicoli e entrambi hanno 4 ruote ma se li confondi vai incontro ad un tot di problemi</strong>&#8230;</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Nel salutarti e sollecitarti a <strong>LASCIARE UN COMMENTO QUA SOTTO</strong> o a <strong>SCRIVERMI LE TUE DOMANDE </strong>usando il box apposito nella colonna di destra del BLOG ti ricordo che <strong>queste strategie e le loro importantissime differenze sono insegnate nei miei CORSI DAL VIVO</strong> &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank">INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</a>&#8220;</strong></span> e &#8220;<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti anticipo anche che a settembre terrò invece un <span style="color: #3366ff;"><strong><span style="color: #0000ff;">NUOVO SEMINARIO ONLINE MONOTEMATICO</span> </strong></span>proprio sulla <span style="color: #0000ff;"><strong>STRATEGIA DEL PAC</strong></span> in cui <strong>scenderemo nel dettaglio di tutti gli aspetti che lo coinvolgono e vedremo come sfuttarlo al meglio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Includerò in questo corso che si terrà in <strong>data unica</strong> una serie di <strong>concetti e strategie estremamente raffinati e mai riscontrabili in alcuna pubblicazione di cui io sia a conoscenza a livello mondiale.</strong> Maggiori informazioni al proposito più avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">A presto, buona settimana!</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Turbolenza sui mercati finanziari (maggio 2010): sell in may and go away?</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/trading/turbolenza-sui-mercati-finanziari-maggio-2010-sell-in-may-and-go-away/</link>
		<comments>http://www.robertopesce.com/trading/turbolenza-sui-mercati-finanziari-maggio-2010-sell-in-may-and-go-away/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 20:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[Trading]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare in borsa]]></category>
		<category><![CDATA[investire borsa]]></category>
		<category><![CDATA[investire paesi emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[punto dei mercati]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, ci risiamo. Nelle ultime settimane le borse un pò di tutto il mondo hanno subito ribassi consistenti e sono state attraversate da giornate di grande volatilità (nell&#8217;immagine qua sotto il grafico su base settimanale degli ultimi due anni dell&#8217;indice USA S&#38;P500 visualizzato tramite l&#8217;ETF SPY che lo riproduce fedelmente). Le spiegazioni dei media, approssimative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ok, ci  risiamo. Nelle ultime settimane <span style="color: #0000ff;"><strong>le borse un pò di tutto il mondo hanno  subito ribassi consistenti </strong></span>e sono state attraversate da giornate di  <strong>grande volatilità</strong> (nell&#8217;immagine qua sotto il grafico su base  settimanale degli ultimi due anni dell&#8217;<span style="color: #800080;"><strong>indice USA S&amp;P500</strong></span> visualizzato tramite l&#8217;<strong>ETF</strong> <span style="color: #800080;"><strong>SPY </strong></span>che lo riproduce fedelmente).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1170 aligncenter" title="SPY_maggio2010" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/05/spy_maggio2010.jpg" alt="" width="500" height="305" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le  spiegazioni dei <strong>media</strong>, approssimative e lacunose come sempre, hanno  puntato il dito sui <strong>problemi della Grecia e del suo debito pubblico</strong> e, a  ruota, sull&#8217;<strong>euro minacciato dall&#8217;imponente debito pubblico di molti  paesi</strong> componenti tra cui l&#8217;<strong>Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto  sopra riportato è un perfetto <strong>esempio di come si possano mettere in  relazione tra loro due fatti veri </strong>(cali e volatilità nelle borse e  problemi della Grecia &amp; C.) e trarne una <strong>conclusione errata o  lacunosa </strong>sulla relazione tra gli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la  solita vecchia storia del <strong>falso sillogismo</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;il treno fuma, mio nonno  fuma quindi &#8230; mio nonno è un treno !?!</em> &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò premesso, intendo far presenti tre considerazioni :</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="color: #0000ff;">I mercati più importanti del mondo sono saliti</span> </strong>(come ampiamente predetto  all&#8217;epoca) <span style="color: #0000ff;"><strong>in maniera continuativa e praticamente senza vere  interruzioni da marzo 2009 ad oggi</strong></span>, siamo quindi a 15 mesi di crescita. Di conseguenza, <span style="color: #000000;"><strong> che prima o poi si possa avere un calo abbastanza significativo ci sta  tutto, il che non significa nè un apocalisse finanziaria nè niente di  particolarmente significativo in sè</strong></span><span style="color: #000000;">.</span> Fasi rialziste e ribassiste in  borsa si alternano da sempre e sempre continueranno ad alternarsi con  continuità. Più dura una fase rialzista, più è probabile che da un  momento all&#8217;altro arrivi una fase ribassista e viceversa. Aggiungo un  dettaglio: queste inversioni sono proprio quello che tutti noi che  capiamo (almeno) qualcosa di borsa, azioni e investimenti aspettiamo con  ansia perchè <strong>è proprio da queste situazioni che si generano i profitti  maggiori!! </strong>Ciò detto, <strong>è sicuramente possibile che si assista nei prossimi mesi  ad un ribasso abbastanza marcato ma, almeno per quanto riguarda gli  indici USA, ad oggi tutto questo non è ancora un fatto certo</strong></li>
<li>Aggiungiamoci però un pizzico di <span style="color: #0000ff;"><strong>stagionalità</strong></span>. Da sempre a Wall  Street gira un detto che è &#8220;<strong><em>Sell in May and go away</em></strong>&#8221; ossia &#8220;<em><strong>Vendi a  maggio e vattene in vacanz</strong><strong>a</strong></em>&#8221; (per ripartire poi ad ottobre inoltrato  secondo il più classico modello stagionale). Questo perchè spesso (ma  non sempre attenzione, vedi ad esempio il comportamento del 2009)<strong> l&#8217;estate si caratterizza per avere una tendenza ribassista o un pò  &#8220;folle&#8221;</strong>, complice anche l&#8217;assenza di molte tra le &#8220;mani forti&#8221; che, per  l&#8217;appunto, se ne vanno in vacanza</li>
<li>In borsa, <span style="color: #0000ff;"><strong>un paese e un mercato NON valgono un altro!</strong></span> Ti invito infatti a  <span style="text-decoration: underline;">confrontare il grafico sopra relativo agli USA con quello sotto che  riproduce il mercato italiano</span> attraverso l&#8217;<span style="color: #800080;"><strong>indice FTSE Mib </strong></span>sempre sullo  stesso arco temporale. <strong>Mentre gli USA hanno già recuperato in maniera  importante i crolli del 2008, altrettanto non si può dire dell&#8217;Italia. </strong> Inoltre, se quanto dicevo sopra (ossia che non è ancora detto che il  mercato storni con decisione o abbia invece avuto un semplice ribasso  fisiologico nell&#8217;ambito di un trend rialzista) è assolutamente valido  per gli USA, altrettanto non si può però dire per <strong>l&#8217;Italia che, come si  può facilmente vedere, ha già stoppato la sua crescita nell&#8217;ottobre 2009  ed è da allora in palese fase ribassista </strong>(se hai già frequentato i miei corsi ti invito a leggere sul grafico i segnali molto chiari di inversione di trend e passaggio da fase 2 a fase 3 e quindi più recentemente a 4 con le successive rotture di massimi e minimi del trend!).</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1171" title="indice_ftsemib_maggio2010" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/05/indice_ftsemib_maggio2010.jpg" alt="" width="500" height="305" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quali le <strong><span style="color: #0000ff;">CONCLUSIONI</span> </strong>quindi?</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Attenzione a <strong>non prendere per oro colato quanto vedi in tv o leggi  sui giornali,</strong> rischi di prendere delle <strong>grosse cantonate</strong> o comunque di  <strong>rimanere in balia del giudizio altrui </strong>senza poter trarre delle conclusioni  personali basate sull&#8217;osservazione dei dati oggettivi</li>
<li><strong>Se vuoi investire e guadagnare in borsa, ti consiglio  assolutamente ti lasciar perdere il <span style="color: #ff0000;">mercato italiano</span> e di guardare agli  <span style="color: #0000ff;">Stati Uniti</span> </strong>e, nei prossimi anni, anche e soprattutto a realtà nazionali  emergenti come la <span style="color: #008000;"><strong>Cina, l&#8217;India, il Brasile, l&#8217;Indonesia, il Messico</strong></span> etc. Il rapporto <span style="color: #ff0000;"><strong>RISCHIO<span style="color: #0000ff;">/POTENZIALE DI CRESCITA</span></strong></span><span style="color: #0000ff;"> </span>è tutto a vantaggio di  questi ultimi</li>
<li>Per tutti questi motivi, se trovi spunti in questi articoli ma  ancora di più se ti fanno rendere conto che <strong>ci sono una marea di cose da  sapere prima di poter anche solo pensare di poter investire sui mercati  finanziari</strong> con un atteggiamento diverso dall&#8217; &#8220;incrocia le dita e  spera&#8221;, prendi la decisione di <span style="color: #0000ff;"><strong>INVESTIRE SULLA TUA FORMAZIONE</strong></span>, non ho la  minima ombra di dubbio sul fatto che sia l&#8217;<strong>investimento più importante e  decisivo che tu possa compiere con il tuo denaro</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Al proposito, le <span style="color: #ff0000;"><strong>ULTIME </strong></span><strong>opportunità di formazione</strong> che hai prima della  pausa estiva sono con i corsi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, prossima edizione <strong>4/5 GIUGNO 2010 </strong>a  <strong>Reggio Emilia</strong> (<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff9900;"><strong>CLICCA QUA per INFORMAZIONI e ISCRIZIONI</strong></span></a>)</li>
<li><a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #800080;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a>, prossima edizione <strong>sabato 3 luglio 2010 a  Reggio  Emilia</strong> (<a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff9900;"><strong>CLICCA QUA per INFORMAZIONI e ISCRIZIONI</strong></span></a>)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una dritta: <strong>anche i corsi hanno una loro stagionalità</strong> e <strong>queste date  saranno le meno frequentate rispetto a tutto il resto dell&#8217;anno</strong> il che  non è proprio una bellissima cosa per me ^_^ ma lo è invece per te se  deciderai di partecipare, <strong>potresti trovarti all&#8217;interno di un corso in  cui poter ricevere un livello di attenzione personale assolutamente  straordinario!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, ti auguro una buona settimana e &#8230;  buoni investimenti!</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
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		<item>
		<title>I 10 consigli del consulente indipendente per investire il proprio risparmio</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/investing/i-10-consigli-del-consulente-indipendente-per-investire-il-proprio-risparmio/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 22:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[strategie investing]]></category>

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		<description><![CDATA[Rispondo volentieri all&#8217;invito di Roberto di tornare a pubblicare qualche indicazione utile sul BLOG, sempre più un ottimo strumento di dialogo e di introduzione ai temi fondamentali dell&#8217;educazione finanziaria. In questo caso prendo lo spunto da una domanda inviata da un lettore di una rivista su cui pubblico dei pareri di tanto in tanto: &#8220;Ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-921" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="michele_colosio" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/02/michele_colosio-300x235.jpg" alt="" width="240" height="188" /></a>Rispondo volentieri all&#8217;invito di Roberto di tornare a pubblicare qualche indicazione utile sul <strong>BLOG</strong>, sempre più un ottimo strumento di dialogo e di introduzione ai temi fondamentali dell&#8217;educazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso prendo lo spunto da una domanda inviata da un lettore di una rivista su cui pubblico dei pareri di tanto in tanto:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Ho in scadenza delle obbligazioni e vorrei un consiglio su <strong>come è meglio investire questa liquidità</strong>. La banca mi ha fatto delle proposte, ma vorrei un parere indipendente (D.S.)&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questo momento è tutt&#8217;altro che facile per prendere decisioni di investimento</strong> per una serie di motivi: la liquidità rende praticamente zero, i <span style="text-decoration: underline;">titoli di stato a breve hanno rendimenti minimi,</span> le <span style="text-decoration: underline;">obbligazioni governative a medio-lungo termine sono a rischio di subire l&#8217;effetto negativo dell&#8217;incremento dei </span><span id="more-1117"></span><span style="text-decoration: underline;">tassi,</span> le <span style="text-decoration: underline;">obbligazioni aziendali e i titoli di stato dei paesi emergenti</span> dal marzo scorso hanno <span style="text-decoration: underline;">ridotto sensibilmente il premio rispetto</span> ai governativi, le <span style="text-decoration: underline;">azioni hanno corso molto dai minimi di marzo</span>, l&#8217;<span style="text-decoration: underline;">oro è sui massimi storici </span>e potremmo continuare.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo scenario piuttosto che dare un consiglio al lettore, che andrebbe comunque &#8220;tagliato su misura&#8221; delle sue caratteristiche personali, ho steso un <strong>decalogo utile a chi vuole gestire serenamente i propri risparmi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho raccolto e sintetizzato delle <strong>linee guida</strong> che ho elaborato nel corso dell&#8217;attività quotidiana di assistenza ai clienti, da seguire per investire in maniera consapevole. In pratica sono indicazioni di buon senso che riguardano non tanto le questioni tecniche quanto gli <strong>aspetti psicologici dell&#8217;investimento</strong>.</p>
<ol>
<li>Prima di investire <strong>fotografa la tua situazione patrimoniale e individua i tuoi obiettivi di vita</strong></li>
<li>Scegli <strong>strumenti d&#8217;investimento semplici e comprensibili</strong></li>
<li>Taglia i <strong>costi espliciti e quelli nascosti dei prodotti</strong>, che incidono pesantemente sui rendimenti</li>
<li><strong>Non accettare passivamente le proposte degli intermediari finanziari</strong></li>
<li>Non seguire il gregge, ma <strong>investi secondo le tue esigenze</strong></li>
<li><strong>Non ti affidare alle previsioni economiche e ai &#8220;guru&#8221; finanziari</strong></li>
<li>Dedica del tempo ad <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong>accrescere le tue conoscenze in ambito finanziario</strong></a></li>
<li>Adotta una <strong>strategia d&#8217;investimento</strong>, ma non sposare un&#8217;idea</li>
<li>Impara a <strong>controllare le emozioni</strong> estreme di euforia, panico, sconforto, etc.</li>
<li>Se necessario, <strong>fatti consigliare da un professionista indipendente</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ai risparmiatori che si trovano in questa situazione consiglio di <strong>non avere fretta e di non cedere alle pressioni commerciali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nello scenario finanziario attuale sono numerose le trappole finanziarie disseminate sul nostro cammino&#8230; e  bisogna saperle evitare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Michele Colosio &#8211; Consulente Finanziario Indipendente </strong><br />
www.ifaconsulenza.it &#8211; info@ifaconsulenza.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>[Q&amp;A] E&#8217; possibile costruirsi &#8220;da soli&#8221; un PAC in ETF e mediarlo a ribasso?</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/qa-e-possibile-costruirsi-da-soli-un-pac-in-etf-e-mediarlo-a-ribasso/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[ETF e ETC]]></category>
		<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[strategie investing]]></category>
		<category><![CDATA[Think or Swim]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Roberto, mi complimento e ti ringrazio innanzitutto. Ero al tuo ultimo corso di Intelligenza Finanziaria, mi ero iscritto sull&#8217;onda del Beautiful Day e sinceramente il giorno prima del corso, se non lo avessi già pagato, non sarei venuto. Tuttavia ho duvuto proprio ricredermi, oltre ad essere un eccellente oratore hai trattato argomenti che riescono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.robertopesce.com/investing/domande-e-risposte-il-pac-vantaggi-e-pericoli/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-222" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="PAC_Piano_Accumulo_Capitale" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/04/pac.jpg" alt="" width="171" height="158" /></a><em>Ciao Roberto, mi complimento e ti ringrazio innanzitutto.<br />
Ero al tuo ultimo corso di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>Intelligenza Finanziaria</strong></a>, mi ero iscritto sull&#8217;onda del <a href="http://www.robertopesce.com/news/corso-gratuito-iscriviti-al-beautiful-day-2009/" target="_blank"><strong>Beautiful Day</strong></a> e sinceramente il giorno prima del corso, se non lo avessi già  pagato, non sarei venuto.<br />
Tuttavia ho duvuto proprio ricredermi, oltre ad essere un eccellente oratore hai trattato argomenti che riescono ad aprirti gli occhi, nonostante ognuno pensi di averli già  bene aperti.<br />
La mia domanda riguarda uno degli argomenti che hai trattato al corso, ossia il <a href="http://www.robertopesce.com/investing/domande-e-risposte-il-pac-vantaggi-e-pericoli/" target="_blank"><strong>PAC.</strong></a> A me il <strong>PAC </strong>lo aveva offerto uno della mediolanum nel 1998 e l&#8217;ho chiuso durante la crisi del del 2002/03 perdendoci parecchio.<br />
Ora che mi hai aperto gli occhi mi piacerebbe iniziarne un&#8217;altro e la mia domanda è questa: se gli ETF seguono gli indici, posso acquistare direttamente posizioni su uno o più indici usando una piattaforma come TOS (<a href="https://www.thinkorswim.com/tos/client/index.jsp" target="_blank">Think or Swim </a>n.d.R.) e controllando mese per mese per eventualmente drogarlo quando sta ai minimi? O devo rivolgermi forzatamente ad una Sim?<br />
Ti ringrazio anticipatamente nella speranza che la mia domanda non sia cosa scontata da non poter essere pubblicata.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Cordiali saluti, Massimo</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ciao <strong>Massimo</strong>, grazie per i complimenti e per la domanda che non è affatto scontata e mi dà invece modo di tornare su una <strong>strategia</strong> (il <strong><a href="http://www.robertopesce.com/investing/domande-e-risposte-il-pac-vantaggi-e-pericoli/" target="_blank">PAC</a></strong>) <strong>importante per la sua semplicità e attuabilità</strong> ma che, come spiegavo ad <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></a></span>, non sempre viene spiegata adeguatamente ai clienti dai promotori di turno e, di conseguenza, come tutte le <strong>cose non comprese in profondità</strong>, genera <strong>storture </strong>e, in campo finanziario, <strong>perdite </strong>dove invece avrebbero dovuto esserci profitti.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a ciò, come ben conoscono tutti quelli che hanno partecipato al corso, ci sono giusto <strong>un paio di dettagli che </strong><span id="more-998"></span><strong>NESSUN PROMOTORE mai ti spiegherà</strong> (in buona parte perchè <strong>non li sanno</strong> nemmeno loro, in ogni caso perchè sono <strong>apparentemente contro i loro interessi e contro quelli della banca</strong> che rappresentano!) e che fanno una sostanziale differenza. In questo senso va inserita la tua idea del <strong>&#8220;drogare&#8221; il PAC mediandolo a ribasso sui minimi </strong>che come ben sai è un&#8217;ottima idea avendo acquisito una <strong>metodica che ti permette di prevedere l&#8217;andamento futuro dei mercati </strong>come quella che ti ho trasmesso durante <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel tuo caso (ormai purtroppo andato) in realtà sarebbe stato sufficiente che il tuo promotore avesse saputo far bene il suo lavoro a livello di base perchè <strong>disinvestire il PAC proprio mentre i mercati stavano scendendo e tu potevi acquistarne quote a prezzi via via calanti (anche senza &#8220;drogarlo&#8221; ad hoc) è stato un errore grave</strong> e con il senno di oggi credo tu questo lo sappia bene. Altro discorso sarebbe stato <strong>disinvestirlo nel 2000 visto che il crollo successivo dei mercati era assolutamente leggibile </strong>e prevedibile però va anche detto che all&#8217;epoca il tuo PAC viveva da solo 2 anni ed essendo una <strong>strategia di medio/lungo termine</strong> (dai 5 ai 10 anni) anche quell&#8217;azione avrebbe avuto un senso relativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo spiegato per <strong>didattica a tuo beneficio ed ancora di più per i lettori del blog</strong> perchè come abbiamo detto, quella perdita è ormai storia passata e non possiamo fare altro che <strong>trasformare la perdita finanziaria in una lezione importante per il futuro</strong>, cosa peraltro che stai facendo in maniera eccellente.</p>
<p style="text-align: justify;">Se può consolarti, nel 2000-2002 nemmeno io sapevo quello che so e che insegno oggi e ci sono rimasto in mezzo più o meno allo stesso modo, peccato soltanto che i miei PAC fossero attivi da molti più anni e piuttosto ben nutriti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore della tua domanda è però un altro e duplice ossia se <strong>si può fare un PAC in ETF e se si può fare &#8220;da soli&#8221;</strong> ossia senza una SIM di mezzo in modo da poi poterlo manovrare a proprio piacimento, &#8220;drogarlo&#8221;, mediarlo a ribasso sui minimi, alleggerirlo sui massimi etc.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta al primo aspetto è <strong>sicuramente positiva</strong>, si può assolutamente costruire una <strong>strategia basata sul PAC tramite gli ETF</strong> ed è quello che anche io mi sento di consigliare piuttosto che farla come da tradizione utilizzando <strong>FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO</strong> che, vale la pena ricordarlo, hanno <strong>costi per il cliente superiori anche del 400% rispetto agli ETF</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul secondo aspetto della domanda la risposta invece è &#8230; si e no.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; no nel senso che, per legge, <strong>qualsiasi investimento finanziario in azioni, fondi, ETF etc. va sempre fatto tramite un intermediario autorizzato</strong> e quindi una banca, una SIM, una società di investimento autorizzata. Questa poi può essere un&#8217;<strong>istituto tradizionale</strong> (es. Monte dei Paschi di Siena, Unicredit etc.), una <strong>banca online</strong> che lavora essenzialmente sul <strong>risparmio gestito</strong> tramite promotori (es. Mediolanum) oppure una <strong>banca online</strong> (italiana o straniera) specializzata nei serivizi di <strong>trading online</strong> per i trader autonomi come <a href="https://www.thinkorswim.com/tos/client/index.jsp" target="_blank"><strong>Think or Swim</strong></a> (<strong>TOS</strong>). Esistono poi strutture che svolgono un <strong>servizio &#8220;misto&#8221; </strong>come Fineco.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica non puoi &#8220;fare totalmente da solo&#8221; ma <span style="text-decoration: underline;">se volessi utilizzare una banca online come TOS per realizzare il tuo piano con gli ETF comprando autonomamente tutti i mesi una certa quantità di titoli potresti sicuramente farlo</span> anche se <strong>TE LO SCONSIGLIO VIVAMENTE</strong> per due ragioni diverse.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima è relativa ai <strong>costi e agli automatismi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per funzionare bene <strong>il PAC deve essere automatizzato</strong> e TOS non fornisce questo servizio essendo più che altro specializzato in attività di trading in opzioni e azioni. Inoltre, facendo da te, dovresti pagare ogni volta la commissione di entrata per ogni singolo acquisto che potrebbe essere  percentualmente abbastanza alta se ti muovessi con piccole cifre mensili.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda ragione è invece <strong>fiscale</strong> e ha a che fare con la <strong>tassazione attuale sugli ETF non armonizzati </strong>(per semplificare diciamo tutti quelli non quotati a Milano da Borsa Italia) che è molto <strong>penalizzante </strong>(oltre che <strong>confusa </strong>e, a mio modesto parere, anche gravemente iniqua tanto da far dubitare della legalità della legge attuale&#8230;) e che quindi ci porta a <strong>preferire per il momento l&#8217;utilizzo di ETF armonizzati come quelli che puoi acquistare da una banca italiana</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa migliore per realizzare la tua idea è quindi quella di <strong>rivolgerti ad una banca italiana che offra un servizio di PAC in ETF e costruire la tua strategia utilizzando essenzialmente ETF armonizzati di diritto italiano</strong>. <strong>Fineco </strong>già offre questo servizio ma credo anche altre banche. Come consiglio aggiuntivo, fai per bene due conti sui <strong>costi del servizio perchè potrebbero essere un pò penalizzanti su cifre di investimento mensile molto basse</strong> (ahh queste banche italiane, non rinunciano mai all&#8217;idea di farci perdere per forza il nostro denaro, ci provano proprio in tutti i modi&#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;">Spero di esserti stato d&#8217;aiuto con la mia risposta e che l&#8217;argomento possa essere stato almeno parzialmente compreso anche da chi non ha ancora partecipato ad <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> che è il <strong>corso in cui, tra gli altri contenuti, illustro nel dettaglio la strategia del PAC e tutti i suoi segreti altrimenti sconosciuti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi non può per ragioni varie venire a frequentare il corso dal vivo, ho in programma la realizzazione di  un <span style="color: #000080;"><strong>VIDEOCORSO </strong></span><strong>scaricabile dal web</strong> in cui <strong>illustrerò nel dettaglio questa strategia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un pò di tempo e di pazienza, ci saranno <strong>contenuti e strumenti per tutti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona settimana.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
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		<title>[Q&amp;A] Diversificazione e correlazione negli investimenti</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 18:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
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		<category><![CDATA[diversificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho sentito spesso parlare di diversificazione del portafoglio. Altrettanto spesso ho sentito che i prodotti finanziari in cui si investe dovrebbero essere tra loro il più possibile &#8220;scorrelati&#8221;. E&#8217; vero? E se si, potresti fare un esempio di prodotti finanziari scorrelati? Molte grazie e saluti. Gianmaria Grazie a te Gianmaria per la domanda interessante e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>Ho sentito spesso parlare di diversificazione del portafoglio. Altrettanto spesso ho sentito che i prodotti finanziari in cui si investe dovrebbero essere tra loro il più possibile &#8220;scorrelati&#8221;.<br />
E&#8217; vero? E se si, potresti fare un esempio di prodotti finanziari scorrelati?<br />
Molte grazie e saluti.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Gianmaria</em></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a te Gianmaria per la domanda interessante e per l&#8217;attenzione puntuale e attiva che riponi nei confronti del blog. Risponde alla tua domanda, come al solito in maniera estremamente precisa e completa <strong>Michele Colosio</strong>, <strong>Consulente Finanziario Indipendente</strong> che approfitto per ringraziare per il supporto. In un post successivo riprenderò anche io il discorso fornendo un altro punto di vista un pò più &#8220;aggressivo&#8221; e fuori dal coro allo stesso discorso.</p>
<p style="text-align: justify;">A presto, <strong>Roberto Pesce</strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">DIVERSIFICAZIONE E CORRELAZIONE NEGLI INVESTIMENTI</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ifaconsulenza.it" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-921" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="michele_colosio" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/02/michele_colosio-300x235.jpg" alt="" width="210" height="165" /></a>Il concetto della <strong>diversificazione </strong>in finanza è da attribuire all&#8217;economista statunitense <strong>Harry Markowitz</strong>, vincitore del premio Nobel per l&#8217;economia nel 1990, &#8220;per i contributi pioneristici nell&#8217;ambito dell&#8217;economia finanziaria&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Markowitz <strong>un classico errore compiuto dagli investitori è quello di concentrare i propri investimenti su un ristretto numero di titoli,</strong> spesso quotati sulla borsa locale, e magari anche appartenenti a pochi settori (ad esempio il finanziario o gli energetici).</p>
<p style="text-align: justify;">Il Nobel statunitense ha utilizzato l&#8217;aforisma &#8220;<em>non mettere tutte le uova nello stesso paniere&#8221;</em> che ben rende l&#8217;idea del <strong>rischio insito nella eccessiva concentrazione del portafoglio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La diversificazione è tanto più efficace quanto più </strong><span id="more-919"></span><strong>gli attivi (azioni, obbligazioni, valute, materie prime, immobili, ecc.) sono poco correlati tra loro</strong> <strong>e quanto più si diversifica all&#8217;interno delle stesse classi,</strong> ad esempio scegliendo azioni di diversi settori e aree geografiche o ricorrendo a strumenti che, come gli <strong>ETF</strong>, permettono con un unico investimento di prendere posizione su una pluralità di titoli a costi ridotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il principio alla base della teoria è che <strong>il portafoglio efficiente è quello costituito dalla combinazione di titoli che minimizza il rischio e massimizza il rendimento: </strong>diversificare un portafoglio tra asset non correlati consente di aumentare i rendimenti e di ridurre il rischio, migliorando il rapporto rischio/rendimento. Per far sì che ciò accada, gli attivi che compongono il portafoglio dovranno essere <strong>incorrelati</strong> o, meglio, <strong>non perfettamente correlati.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se due strumenti hanno un <strong>coefficiente di correlazione basso vuol dire che hanno una relazione scarsa </strong>e i relativi andamenti non si influenzano o sono pochi movimenti correlati. Il coefficiente è sempre compreso tra +1 (gli asset si muovono nella stessa direzione e con la stessa intensità) e -1 (gli asset si muovono in direzioni perfettamente opposte).</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione però perché <strong>le correlazioni sono variabili nel tempo</strong> e, soprattutto <strong>in fasi di altà volatilità dei mercati come quella della crisi dell&#8217;anno scorso, possono saltare e far venir meno il beneficio della diversificazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Normalmente <strong>il mercato azionario è correlato in maniera inversa alle obbligazioni governative e alla volatilità dei mercati.</strong> Le <strong>azioni </strong>sono invece <strong>correlate positivamente in maniera significativa con il mercato immobiliare,</strong> da cui consegue che la ripresa del settore immobiliare è positiva per la crescita delle borse.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto forte invece la <strong>correlazione positiva tra il dollaro USA e l&#8217;oro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i settori azionari hanno una bassa correlazione tra loro, comunque positiva, bancario e beni industriali, alimentare e media, farmaceutico e assicurativo e il settore viaggi &amp; tempo libero, poco correlato con la maggior parte degli altri.&#8221;</p>
<p><strong>Dott. Michele Colosio<br />
IFA Consulenza Finanziaria Indipendente<br />
info@ifaconsulenza.it &#8211; www.ifaconsulenza.it</strong></p>
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Altrettanto spesso ho sentito che i prodotti finanziari in cui si investe dovrebbero essere tra loro il piÃ¹ possibile &quot;scorrelati&quot;.<br />
E' vero?<br />
E se si potresti fare un esempio di prodotti finanziari scorrelati.<br />
Molte grazie<br />
Saluti<br />
<span id="__caret">_</span> &#8211;></p>
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		<title>Dubai, la Grecia, il trading e i falsi profeti</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 23:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Dubai]]></category>
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		<description><![CDATA[Se ti interessi almeno un minimo ai temi finanziari, in questi ultimi 10 giorni non puoi non aver sentito notizia dei nuovi spauracchi che di tanto in tanto vengono tirati in ballo per aggiungere un pò di confusione e di paura nella testa delle persone. Parlo soprattutto di Dubai che sembra passato nel giro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/InvestireInAzioniETF/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-807" style="margin: 2px 4px;" title="dubai" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/12/dubai-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a>Se ti interessi almeno un minimo ai temi finanziari, in questi ultimi 10 giorni non puoi non aver sentito notizia dei <strong>nuovi spauracchi</strong> che di tanto in tanto vengono tirati in ballo per aggiungere un pò di confusione e di paura nella testa delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlo soprattutto di <strong>Dubai </strong>che sembra passato nel giro di due anni da &#8220;Nuovo Eldorado&#8221; a &#8220;Nuovo Crack Internazionale&#8221; e della povera <strong>Grecia </strong>che se la passa ancora peggio della nostra italietta in quanto a debito pubblico abnorme e cattivo rapporto deficit/pil.</p>
<p style="text-align: justify;">Eh già, perchè se sembra ormai passata di moda la storia della &#8220;<strong>Crisi peggio del &#8217;29&#8243;</strong> e tutto sommato la &#8220;<strong>Grande Pandemia dell&#8217;Influenza Suina</strong>&#8221; non sembra aver attecchito più di tanto nonostante una campagna mediatica allucinante rinforzata a più non posso dalle organizzazioni mondiali e nazionali della sanità (giusto per la cronaca, nonostante una pressione ministeriale incredibile perchè si vaccinassero e nonostante siano comprensibilmente una delle maggiori categorie a rischio, solo il 2% dei medici si è vaccinato, qualcosa vorrà pur dire&#8230;), <strong>come potremmo passare un Natale ed un inizio d&#8217;anno sereni senza una nuova minaccia mondiale all&#8217;orizzonte? </strong>In effetti, si correrebbe il rischio di sentirsi trascurati&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Come noterai sono nuovamente su un binario di ironia perchè, se ti dico francamente che <strong>ne so quanto te sui problemi di Dubai e sulle coperture finanziarie di sceicchi e sultani vari</strong>, di sicuro non posso però notare come anche <strong>queste vicende sembrino in maniera sospetta quasi orchestrate ad arte per confondere o distrarre l&#8217;opinione pubblica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Distrarre da cosa, mi potresti dire.</p>
<p style="text-align: justify;">Uhm, qui rispondere è più difficile. C&#8217;è chi suggerisce dalla <strong>battaglia ben più rilevante che si sta combattendo tra </strong><span id="more-802"></span><strong>la valuta ex dominatrice incontrastata a livello mondiale (il dollaro) e la nuova forza rampante (l&#8217;euro) che ha nuovamente toccato la minacciosa quota di 1,5 $ per un euro,</strong> quota che per tanti motivi terrorizza che possa essere superata per poi magari vedere l&#8217;euro un pò alla volta muoversi verso quota 2 dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra possibilità è ancora più semplice ed è che <strong>Dubai è un bersaglio più semplice e suggestivo che non le solite banche e i grossi nomi a aziendali </strong>(l&#8217;industria dell&#8217;auto ad esempio, a partire dai colossi USA) che sono state salvate per un pelo dai governi l&#8217;anno scorso ma che tutto hanno fatto in questi ultimi 12 mesi tranne che risolvere con decisione e nettezza le proprie difficoltà che hanno origine sistemica e non congiunturale. L&#8217;idea è però che prima o poi finirà il &#8220;denaro gratis&#8221; e a quel punto ci si chiede chi rimarrà in piedi quando le stampelle governative verranno tolte.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di debito pubblico e privato infatti, con tutto il rispetto per una realtà per molti versi ammirevole come Dubai che pensa 30-40 anni in avanti e si sta preparando adeguatamente per quando la risorsa petrolio finirà, <strong>è lampante come questo non possa generare nessun problema gigantesco nemmeno nel caso che la Dubai World dovesse fallire o lo stesso principato dovesse dichiarare bancarotta.</strong> Ragionando nell&#8217;angolino del buon senso, se siamo sopravvissuti solo qualche anno fa alla bancarotta dell&#8217;<strong>Argentina</strong> (che per popolazione e vicinanza culturale, geografica e economica con USA e Europa ha ben altre dimensioni e peso di Dubai) senza un danno eccessivo, non si vede perchè adesso invece dovremmo preoccuparci per una nazione simpatica e intrigante quanto si vuole ma poco più grande di San Marino.</p>
<p style="text-align: justify;">Se dovessimo invece <strong>parlare e discutere del debito pubblico e privato di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia etc. ecco, allora lì gli scenari diventerebbero un pelino più foschi</strong> ma come vedi, di ciò sui giornali non c&#8217;è traccia.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò detto, proprio l&#8217;altra sera analizzavo nel dettaglio i <strong>mercati internazionali </strong>con i miei allievi della <a href="http://www.robertopesce.com/tradingacademy/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>Group Coaching Trading Academy</strong></span></a> e assieme notavamo come gli stessi stiano dando <strong>più di un segnale di rallentamento sul medio termine</strong>, <strong>rallentamento peraltro non solo comprensibile e giustificato ma persino auspicabile</strong> dopo gli ultimi nove mesi di corsa pazza al rialzo (guarda il grafico qua sotto che riproduce gli <strong>ultimi 3 anni dell&#8217;ETF QQQQ che rappresenta l&#8217;indice NASDAQ 100</strong> per farti un&#8217;idea personale).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.robertopesce.com/tradingacademy/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-806" title="etf_nasdaq_dicembre_2009-2" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/12/etf_nasdaq_dicembre_2009-2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ora, <strong>se i mercati da un punto di vista grafico e logico ci suggeriscono già da tempo che potrebbero rallentare o magari anche stornare, cosa c&#8217;entrano Dubai e la Grecia in tutto ciò? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Già alle scuole medie, quando leggevo un capitolo dei Promessi Sposi e poi mi toccava sorbirmi le 30 pagine dei critici letterari che mi spiegavano che nella tal riga Alessandro Manzoni aveva voluto inserire 74 significati e 32 metafore, ebbene già in quel tempo mi chiedevo (e so che te lo sei chiesto più volte anche tu&#8230;): <strong>ma Manzoni avrà voluto davvero inserire tutti quei significati nascosti oppure ha semplicemente scritto quello che gli veniva spontaneo scrivere e poi i significati e le metafore li hanno attribuiti i critici? </strong>In altre parole, nasce prima l&#8217;uovo o la gallina? Ah, saperlo &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Quel che è certo è che <strong>è praticamente impossibile riuscire a gestire il proprio risparmio o a fare trading ascoltando i media</strong> che nella stragrande maggioranza dei casi trattano notizie pilotate, o tendenti a fare audience estremizzando o comunque non fanno altro che trovare motivazioni più o meno plausibili ad un orecchio poco attento e poco informato su fatti già avvenuti che hanno magari ben altre origini.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica possibilità che abbiamo è quella di <strong>adottare un approccio al trading e agli investimenti il più possibile neutro e obiettivo e basato su fatti e non su opinioni altrui </strong>e interpretazioni degli stessi più o meno arbitrarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ha piacere di apprendere un <strong>metodo</strong>, sicuramente non perfetto ma <strong>preciso e affidabile almeno per ottenere un 10-15% di ritorno medio ogni anno sui propri investimenti,</strong> l&#8217;ultimo appuntamento per il 2009 è per <strong>sabato 19 dicembre a Reggio Emilia</strong> per una nuova edizione del mio corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti, corsisti e non, <strong>continuiamo invece a considerare Dubai e la Grecia come dei posti meravigliosi da visitare</strong> ma non perdiamoci il sonno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mondo continuerà indipendentemente dal loro destino</strong> e dai falsi profeti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima. Roberto Pesce</p>
<p style="text-align: justify;">
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