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	<title> &#187; Risparmio</title>
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		<title>Un euro risparmiato &#8230; è un euro guadagnato!</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 23:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Vigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio delle famiglie]]></category>

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		<description><![CDATA[Numerosissimi sono stati gli articoli di questo blog che hanno avuto per oggetto il rapporto tra le persone ed il denaro, e come questo rapporto possa fare la differenza tra un positivo benessere finanziario e situazioni di criticità, nonostante la presenza di cospicui patrimoni. Altrettanto numerosi sono stati i ragionamenti e le considerazioni proposte sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Numerosissimi sono stati gli articoli di questo blog che hanno avuto per oggetto il <strong>rapporto tra le persone ed il denaro</strong>, e come questo rapporto possa fare la differenza tra un positivo benessere finanziario e situazioni di criticità, nonostante la presenza di cospicui patrimoni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Altrettanto numerosi sono stati i ragionamenti e le considerazioni proposte sia da chi ha scritto gli articoli sia da chi ha contribuito con interessanti commenti i quali, pressoché unanimemente, sono arrivati a due conclusioni  molto importanti:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">1)      <strong>Ogni persona </strong>è in grado di cambiare e <strong>migliorare la propria condizion</strong></span><strong><span style="color: #000000;">e</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">2)     <strong>I limiti e le difficoltà al raggiungimento degli obiettivi</strong> – nella maggior parte dei casi &#8211; <strong>sono da ricercare dentro di noi</strong> e non imputabili a circostanze esterne.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a rel="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2853" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="risparmio" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/risparmio21.jpg" alt="" width="98" height="109" /></a>Fatte queste considerazioni di partenza, vorrei focalizzarmi sul </span><span style="color: #000000;">vero <span style="color: #000000;"><strong>e</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">lem</span></strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">ento cardine di o</span></strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #000000;">gni investimento finanziario:</span> IL RISPARMIO!</strong></span><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non può esistere infatti alcuna</span> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>strategia di investimento finanziar</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>io</strong></span></a> <span style="color: #000000;">senza denaro </span><span style="color: #000000;">precedentemente accantonato, oppure denaro proveniente tra il differenziale tra entrate e uscite, anche se disponibile per un periodo di tempo limitato, in altre</span><span style="color: #000000;"> parole un attivo cronologicamente anteriore ad </span><span style="color: #000000;">un passivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In via preventiva invito i lettori a non fare del<span id="more-2847"></span> facile umorismo nei con</span><span style="color: #000000;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-2856" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Siglo_los_genoveses" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/el-siglo-de-los-genoveses.jpg" alt="" width="77" height="103" /></a></span><span style="color: #000000;">fronti di </span><span style="color: #000000;">ch</span><span style="color: #000000;">i, come <strong>Roberto Pesce </strong>ed il <strong>sottoscritto </strong>abbiamo <strong>origini genovesi! </strong>Anzi, c</span><span style="color: #000000;">on un moto di orgoglio vorrei ricordare che nel <strong>XVI secolo</strong> – denominato dall’allora potente <strong>Spagna </strong>come “<strong>El siglo de los Genoveses</strong>” (Il secolo dei Genovesi) gli uomini d’affari genoves</span><span style="color: #000000;">i erano talmente apprezzati che vigeva questo modo di dire: “<em><strong>L’oro e l’argento na</strong></em></span><span style="color: #000000;"><em><strong>scono in America, splendono in Spagna e muoiono a Genova!</strong></em>”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A parte gli scherzi, per quanto l’<strong>Italia </strong>abbia una <strong>quota piuttosto elevata di risparmio privato</strong> &#8211; <span style="color: #0000ff;"><strong>il patrimonio finanziario netto delle famiglie ammonta a circa 8.600 miliardi di euro</strong></span> – ed una <strong>buona propensione all’accantonamento delle proprie entrate</strong> – intorno al <span style="color: #ff0000;"><strong>10 % del proprio reddito</strong></span> – non si può dire che l’<strong>educazione al risparmio</strong> degli Italiani sia ugualmente a dei buoni livelli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2857" title="ricchezza_famiglie_italiane_1995-2009" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/ricchezza-famiglie-italiane.jpg" alt="" width="468" height="392" /></a></span><span style="color: #000000;">L’ultimo rapporto annuale sulla competitività globale redatto dal <strong>World Economic Forum</strong>, che misura l’insieme dei fattori che determinano il livello di produttività di un paese, afferma che<span style="color: #ff0000;"> <strong>l’Italia è al 44° posto al mondo per la diffusione dell’educazione al risparmio</strong></span>, ed <strong>ultimo tra i Paesi del G8</strong> (fonte  <a href="www.vostrisoldi.it" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>www.vostrisoldi.it</strong></span></a>)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Perché questo apparente paradosso?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il <strong>patrimonio accantonato</strong> è derivante in larga parte da quanto<strong> “prodotto” dalle <span style="color: #0000ff;"><span style="color: #3366ff;">generazioni precedenti</span> </span>alla nostra</strong>, che ritenevano un “<strong>MUST</strong>” o comunque una virtù risparmiare, poiché <strong>era imprescindibile “fare il passo in proporzione alla gamba”</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Oggi </strong>(tendenzialmente)<strong> si preferisce <span style="color: #ff0000;">assecondare subito un desiderio</span></strong>, piuttosto che valutarne il differimento o addirittura decidere di rinunciare al suo soddisfacimento!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’ultimo caso descritto è più da manuale che corrispondente alla nostra realtà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non sto dicendo che “<em>si stava meglio, quando si stava peggio</em>”, piuttosto <strong>credo che non si debba perdere di vista l’importanza che riveste il concetto di <span style="color: #3366ff;">risparmio</span></strong>, a prescindere dal fatto che si parli di denaro e quindi investimenti e benessere economico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Circa vent’anni fa mi colpì molto la considerazione di un noto giornalista che invitava &#8211; in prima istanza i politici &#8211; ad essere <strong>parsimoniosi nel parlare</strong>. Dal suo punto di vista è inutile e dannoso esprimersi  con molti vocaboli quando se ne possono usare meno per dire la stessa cosa. Allora quell’idea mi sembrava uno schiaffo all’irrinunciabile libertà di espressione, oggi ritengo sia un faro per la democrazia!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Concludo l’articolo &#8211; che per vastità di argomentazione potrà esse</span><span style="color: #000000;">re oggetto </span><span style="color: #000000;">di</span><span style="color: #000000;"> ulteriori approfondimenti &#8211; con una frase del famoso <strong>Thomas Alva Edison</strong>: </span><span style="color: #000000;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2858 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Thomas_Alva_Edison" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/11/Edison1.jpg" alt="" width="81" height="96" /></a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">“<em>Lo <strong>spreco </strong>è peggiore della <strong>perdita</strong>. Presto arriverà il momento in cui ogn</em></span><span style="color: #000000;"><em>i</em></span><span style="color: #000000;"><em> pe</em></span><span style="color: #000000;"><em>rsona c</em></span><span style="color: #000000;"><em>he vanti una qualche abilità terrà sempre dinanzi agli occhi il problema dello spreco: <strong>la parsimonia ha un campo d’azione illimitato</strong></em>”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Enrico Vigo</strong><br />
</span></p>
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		<title>Quanti soldi ci passano tra le mani &#8230;! &#8230;? (di Enrico Vigo)</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 19:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[carte credito revolving]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per investire]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti rateali]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho riflettuto qualche istante sulle differenti sensazioni che avrei generato nel lettore se al termine del titolo avessi deciso di aggiungere un punto esclamativo oppure un punto interrogativo, e sui molteplici pensieri che possono scaturire sia nel primo caso, con una forte affermazione, che nel secondo, con una domanda così importante. Situazione A: PUNTO ESCLAMATIVO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2075" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Enrico_Vigo" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/04/Enrico-Vigo.jpg" alt="" width="186" height="211" /></a>Ho riflettuto qualche istante sulle <strong>differenti sensazioni</strong> che avrei generato nel lettore se al termine del titolo avessi deciso di aggiungere un <strong>punto esclamativo</strong> oppure un <strong>punto interrogativo</strong>, e sui <strong>molteplici pensieri </strong>che possono scaturire sia nel primo caso, con una <strong>forte affermazione</strong>, che nel secondo, con una <strong> domanda </strong>così importante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Situazione A: <span style="color: #ff0000;">PUNTO ESCLAMATIVO</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo un <strong>libero professionista</strong> che, dopo aver <strong>lavorato duramente un anno intero</strong>, ed aver <strong>incamerato lauti guadagni</strong>, si rechi dal suo <strong>commercialista</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperto gli fa il <strong>conto delle imposte, tasse, parcelle, oneri vari</strong>, etc&#8230; il protagonista della scena, sconsolato, si accorgerà che tra le sue mani è <strong>circolato molto denaro</strong> ma una <strong>parte considerevole è anche uscita</strong>. Probabilmente proverà <strong>frustrazione </strong>per l’accaduto, soprattutto perché si è avvalso di <strong>collaboratori </strong>che dal punto di vista <strong>fiscale </strong>sono stati <strong>poco validi.</strong></p>
<p>Altre situazioni con punto esclamativo, ma con una <strong>condizione emotiva opposta</strong> a quella appena narrata, potrebbero essere: il <strong>ragionier Mario Rossi</strong> che ha centrato la <strong>sestina milionaria al superenalotto</strong> e si <strong>prepara a cambiar vita</strong>, oppure <strong>due ladri</strong> che, dopo aver svaligiato una banca, stanno <strong>contando un consistente malloppo di banconote da 500 €.</strong></p>
<p>Certamente, in tutti questi casi, si sentirebbe urlare: “<em><strong><span style="color: #0000ff;">Quanti soldi ci passano tra le mani!</span></strong></em>”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Situazione B: </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>PUNTO INTERROGATIVO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte delle volte questa tipologia di frase viene detta in <strong>ambito famigliare</strong>, il consueto <strong>confronto tra marito e moglie</strong>, dove la <strong>gestione dell’entrate da un lato e delle spese &#8211; a volte non condivise – dall’altro</strong>, trova terreno fertile per rimbalzarsi la <strong>mediocre amministrazione del budget a disposizione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>secondo motivo del contendere</strong> tra Lei e Lui sarà <strong>chi dovrà andare a fare il corso</strong> di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></strong></a> con <strong>Roberto Pesce</strong> ^_^, per <strong>imparare a <span style="color: #0000ff;">prendersi cura dei propri soldi <span style="color: #000000;">(ndR</span></span></strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">: sono ancora disponibili gli</span></span></span><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"> <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">ULTIMI POSTI</span></a> </span></span></strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">per il </span></span><strong><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">corso del <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">10/11 giugno a Reggio Emilia!</a>).</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non ultimo, in questi ambiti, serpeggia una <span id="more-2231"></span><strong>certa incredulità</strong> rispetto ai <strong>costi di un figlio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci si domanda <strong>come una creatura così piccola ed inerme riesca a <span style="color: #ff0000;">generare tante spese</span></strong>, e poi via con <strong>valanghe di luoghi comuni</strong>: &#8220;<em>Ai miei tempi con un pallone ci giocavamo un’estate intera &#8230; e la maglietta Fruit of the Loom veniva lavata la sera, pronta per il giorno successivo &#8230; altro che dieci palloni di cuoio e sei tute della Mike!</em>&#8221; <em>&#8220;Papà con  la &#8220;N&#8221;&#8230;&#8221; &#8220;Ah si!? &#8230; della Mine!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">A parte le battute, sono <span style="color: #0000ff;"><strong>assolutamente importanti le cifre che ci passano tra le mani durante gli anni</strong></span>, più di quanto si possa immaginare!</p>
<p style="text-align: justify;">Faccio un breve, quanto sorprendente esempio: una persona che percepisce <span style="color: #ff0000;"><strong>2.000 € al </strong></span><strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2234" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="soldi_passano_mani" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/06/soldi_passano_mani-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a></strong><span style="color: #ff0000;"><strong>mese</strong></span> &#8211; per dodici mensilità, in vent&#8217;anni &#8211; avrà raggiunto la somma che sfiora i <span style="color: #0000ff;"><strong>500.000 €</strong></span> (circa <strong>un miliardo delle vecchie lire!</strong>), e se le sue entrate fossero di <span style="color: #ff0000;"><strong>4.500 € al mese</strong></span> &#8211; sempre per dodici mensilità &#8211; il risultato del <span style="color: #0000ff;"><strong>m</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>iliardo di lire</strong> </span>sarebbe addirittura <span style="color: #0000ff;"><strong>superato, dopo solo dieci anni!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Provate a fare il <strong>calcolo con il vostro stipendio</strong>, sarà molto <strong>interessa</strong><strong>n</strong><strong>te scoprire delle cifre inaspettatamente grandi!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">So bene di aver fatto un <strong>banale calcolo algebrico</strong> che un bambino in terza elementare avrebbe agevolmente risolto, ma nella maggior parte dei casi, <strong>trascuriamo questo aspetto meramente quantitativo</strong>, che ci darebbe la possibilità di vedere e quindi a valutare la nostra <strong>reale forza economico- finanziaria</strong>, e conseguentemente le <strong>nostre reali possibilità in quest’ambito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Racconto brevemente un <strong>episodio </strong>che mi è accaduto durante una cena la settimana scorsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ero insieme a <strong>due cari amici</strong>, <strong>ognuno dei quali percepisce oltre 2.000 € al mese</strong>, oltre <strong>tredicesima,  premi produttività e indennità varie</strong>;  commentando la cifra di <span style="color: #ff0000;"><strong> 50.000 €</strong></span>, l’uno asseriva che  una somma del genere sarebbe stata <strong>impossibile da accumulare in una sola vita</strong>, l’altro che quell’importo era il <strong>totale dei suoi investimenti azionari.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Faccio presente che entrambi sono <strong>sposati, hanno due figli, pagano un mutuo</strong> più o meno di uguale entità, e fortunatamente <strong>non hanno problemi tali da dover adempiere ad importanti spese mediche</strong>, ma resta comunque il fatto che <strong>uno arriva <span style="color: #ff0000;">a fine mese con fatica</span>, l’altro <span style="color: #0000ff;">gestisce un bel gruzzolo.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma <strong>perché </strong>allora, a parità di entrate e circostanze, può <strong>esistere così tanta differenza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attenzione</strong>: non è valido dire che <strong>quello con più disponibilità</strong> ha <strong>fatto il <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">corso con Robe</a></strong><strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">rto Pesce</a> ^_^ !!!</strong></p>
<p>E quindi, <span style="color: #ff0000;"><strong>dove vanno i soldi delle persone come il mio amico?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo <strong>caso specifico</strong> potrei dire che vanno alla f<strong>amosissima ditta</strong>: &#8220;<strong>Pagament</strong><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-507" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="fabbrica_del_debito" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/08/debiti_casa_e_auto.jpg" alt="" width="225" height="275" /></a><strong>i rateali &amp; Co.</strong>&#8221; e  in tutte quelle <strong>situazioni </strong>che vengono <strong>illustrate perfettamente in questo blog</strong>, nella <strong>categoria </strong>dedicata ai <a href="http://www.robertopesce.com/category/intelligenza-finanziaria/debiti/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>debiti</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto è vero che dopo aver terminato di leggere il <strong>terzo articolo sull&#8217;argomento</strong>, volevo telefonare a <strong>Roberto </strong>per chiedere se come <strong>modello ispiratore</strong> avesse <strong>utilizzato il mio amico</strong> che fa costantemente <strong>rate, utilizza quotidianamente carte revolving, prestiti personali </strong>etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa forte difformità tra due situazioni di partenza così simili, induce ad una successiva considerazione: se è giusto &#8211; come è giusto – che se vogliamo <strong>aumentare il nostro benessere economico</strong> dobbiamo <strong>aumentare le nostre <span style="color: #0000ff;">entrate</span></strong>, diventa fondamentale <strong>conoscere, analizzare, e controllare accuratamente le nostre <span style="color: #ff0000;">uscite</span>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione però,<strong> non bisogna dare un taglio drastico</strong> a tutto ciò che rientra nel nostro capitolo <strong>spese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto perché sarebbe <strong>oggettivamente impossibile</strong>, avrebbe una breve durata, ed in ultimo, appena rientrati nella precedente dinamica, si  <strong>commetterebbero gli stessi se non più gravi errori di prima</strong>. Questo perché si sarebbe <strong>avvertito solo “dolore”</strong> nella <strong>decurtazione indiscriminata delle spese</strong>, pregiudicando la possibilità di <strong>constatare i benefici derivanti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un pò come le <strong>cure dimagranti improvvisate</strong>: nella <strong>prima settimana</strong> ci si <strong>priva persino dell&#8217;odore del cibo</strong>, e all&#8217;inizio della <strong>quarta </strong>si <strong>divora pure l&#8217;alluminio che avvolge il cotechino</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Consiglio pertanto di <strong>riflettere profondamente</strong> sui <strong>verbi </strong>che elencavo prima: <strong>conoscere, analizzare e controllare le proprie spese</strong>, ed inoltre fissare <strong>due vocaboli magici</strong>: <span style="color: #0000ff;"><strong>risparmio e formazione.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non a caso nel libro &#8220;<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/luomo-piu-ricco-di-babilonia/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>L&#8217;uomo più ricco di Babilonia</strong></span></a>&#8221; di <strong>George S. Clason</strong>, quando viene chiesto al <strong>ricchissimo Arkad</strong> il <strong>segreto per diventare ricchi</strong>, egli risponde : “<span style="color: #0000ff;"><strong><em>Una parte di tutto ciò che guadagnate è vostra e la dovete conservare!</em></strong></span>”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enrico Vigo</strong></p>
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		<title>Gennaio, tempo di budget, in famiglia come in azienda</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/gennaio-tempo-di-budget-in-famiglia-come-in-azienda/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 16:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
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		<category><![CDATA[cash flow]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio carissimo amico Giorgio, imprenditore e padre di tre figli (trovi una sua testimonianza e una sua foto sul sito nell&#8217;area &#8220;Referenze&#8220;), dice sempre che: &#8220;Al giorno d&#8217;oggi, gestire (finanziariamente) una famiglia o una piccola azienda non fa alcuna differenza, occorre utilizzare gli stessi metodi e strumenti!&#8220; Non posso che essere d&#8217;accordo con lui, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1836" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Budgeting-familiare" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/01/Budgeting-familiare.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Il mio carissimo amico <span style="color: #3366ff;"><strong>Giorgio</strong></span>, <strong>imprenditore e padre di tre figli</strong> (trovi una sua <strong>testimonianza </strong>e una sua <strong>foto </strong>sul sito nell&#8217;<strong>area</strong> &#8220;<a href="http://www.coachingfinanziario.it/referenze.php" target="_blank"><strong>Referenze</strong></a>&#8220;), dice sempre che: &#8220;<em>Al giorno d&#8217;oggi, gestire (finanziariamente) una famiglia o una piccola azienda non fa alcuna differenza, occorre utilizzare gli stessi metodi e strumenti!</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Non posso che essere d&#8217;accordo con lui, soprattutto considerando che <strong>il denaro e la propria gestione possono essere una delle più grandi fonti di stress e conflitti tra coniugi e partner</strong> e che, per definizione, l&#8217;economia è la <em>&#8220;scienza che definisce come impiegare risorse limitate per necessità teoricamente più ampie&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è semplice: la società odierna ci sottopone ogni giorno a <strong>più di 20.000 stimoli pubblicitari </strong>bombardando i nostri cervelli (e quelli dei <strong>bambini </strong>che sono uno dei <strong>target preferiti del marketing sia perchè &#8220;<em>opinion leader</em>&#8221; in famiglia sia in quanto consumatori autonomi del domani)</strong> non solo con gli <strong>spot televisivi</strong> ma anche con quelli <strong>radiofonici </strong>che ascoltiamo in auto mentre andiamo a lavorare, con i <strong>cartelloni stradali</strong>, con i <strong>messaggi subliminali </strong>all&#8217;interno dei film e dei programmi tv, con le <strong>pagine e i banner pubblicitari</strong> su riviste e quotidiani, con la <strong>pubblicità web</strong>, con i <strong>marchi </strong>che i <strong>consumatori stessi portano in giro</strong> su t-shirt, maglioni, cappellini, jeans &amp; co, tutti rigorosamente firmati e logati, con la pubblicità nelle <strong>cassette postali</strong>, con il <strong>marketing telefonico</strong> etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la marea di stimoli all&#8217;acquisto che riceviamo è ovvio che<span id="more-1831"></span> <strong>ogni persona abbia sempre idee molto chiare e &#8220;abbondanti&#8221; su cosa comprare e come spendere</strong>, peccato soltanto che le stesse idee <strong>non sempre siano <span style="color: #ff0000;">condivise</span></strong><span style="color: #ff0000;"> </span>dal resto della famiglia e che quasi certamente i<strong>l denaro che entra mensilmente non sia <span style="color: #ff0000;">sufficiente</span></strong> ad accontentare tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Che si fa, quindi?</p>
<p style="text-align: justify;">Posto che litigare furiosamente o rimarcare che spendere per una nuova borsetta abbia più o meno senso che utilizzare lo stesso denaro per un abbonamento alle partite della squadra del cuore non è una soluzione vincente, appare evidente come occorra<strong> trovare un <span style="color: #3366ff;">metodo da condividere</span></strong> quanto meno tra gli adulti magari con l&#8217;obiettivo di trasferirla un pò alla volta anche ai figli facendogli il gran dono di un&#8217;<strong>educazione finanziaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di tutto questo parleremo ampiamente al prossimo corso di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">INTELLIGENZA FINANZIARIA</span></strong></a> (<a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><strong>28-29 gennaio a Reggio Emilia</strong></a>, <strong>25% di sconto per il coniuge che partecipi congiuntamente</strong>) ma in attesa di parteciparvi  e di investire sulla tua <strong>preparazione finanziaria</strong>, puoi iniziare a fare <strong>due cose</strong> <span style="text-decoration: underline;">molto pratiche oltre che assolutamente gratuite</span>:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Guardarti il <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>DOPPIO VIDEO-TRAINING INTRODUTTIVO GRATUITO</strong></span></a> (<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong>clicca QUA</strong></a>)</li>
<li><strong>Scaricare </strong>dall&#8217;<strong>area </strong>&#8220;<a href="http://www.coachingfinanziario.it/risorse_gratuite.php" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">RISORSE GRATUITE</span></strong></a>&#8221; del sito l&#8217;apposito <strong>file excel</strong> che ho messo a disposizione e &#8230; iniziare ad usarlo!</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>file excel</strong> (<em>così come in moltissime altre <strong>applicazioni simili</strong>, gratuite o a pagamento, che puoi trovare <a href="http://www.coachingfinanziario.it/risorse_gratuite.php" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-1835" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Budgeting_familiare_excel" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2011/01/Budgeting_familiare-300x245.jpg" alt="" width="243" height="199" /></a>facilmente in commercio sia per <strong>computer </strong>che per <strong>Iphone, Ipad, Tablet pc</strong> etc.</em>) troverai due aree:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>quella del &#8220;<span style="color: #3366ff;"><strong>budgeting</strong></span>&#8221; per <strong>pianificare e condividere  &#8220;su carta&#8221; il piano di spesa per tutto il 2011</strong>, a partire da quanto si è effettivamente speso nel 2010 per le varie voci (casa, bollette, auto, cibo, divertimenti etc.);</li>
<li>quella del &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>consuntivo</strong></span>&#8221; in cui <strong>riportare giorno per giorno i consumi effettivamente realizzati</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per dire la verità, la parte di &#8220;<strong>budgeting</strong>&#8221; sarebbe stato <strong>meglio farla già in autunno</strong> ma non è comunque troppo tardi per farla anche adesso ad inizio gennaio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>vantaggio </strong>di effettuare un lavoro di pianificazione e consuntivo di questo tipo è molteplice:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>permette di <strong>rendersi conto fin da subito e <span style="color: #3366ff;">senza </span><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #3366ff;">emotività</span> </span>in ballo se le cifre sono sballate</strong> (si sta <span style="text-decoration: underline;">pianificando di spendere più del denaro disponibile</span>) e di conseguenza di apportare dei <span style="color: #000000;"><strong>&#8220;<span style="color: #3366ff;">tagli di bilancio</span>&#8220;</strong></span> <strong>condivisi e concordati</strong> senza che questo appaia come un favorire una parte e le proprie idee di spesa piuttosto che un&#8217;altra</li>
<li>permette di valutare e scegliere delle <span style="color: #3366ff;"><strong>alternative</strong></span>, sia di <strong>spesa </strong>quanto di <strong>risparmio </strong>o <strong>idee per aumentare le entrate</strong></li>
<li>permette di <strong><span style="color: #3366ff;">rendersi conto</span> dove effettivamente viene speso il denaro</strong>, normalmente con la conseguenza di accorgersi di svariati <strong>sprechi </strong>o di come alcune <strong>singole voci di costo</strong> sia un pò alla volta <strong>degenerate </strong>assumendo dimensioni di cui non si era assolutamente consapevoli</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>denaro <span style="color: #ff0000;">non è</span> sicuramente la cosa più importante</strong> nella vita di una persona o di una famiglia ma ne influenza la <strong><span style="color: #3366ff;">serenità</span>, la <span style="color: #3366ff;">tranquillità</span>, la <span style="color: #3366ff;">crescita </span>e il <span style="color: #3366ff;">benessere </span>in maniera importante</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Metterne <strong>sotto controlli i flussi</strong> (il famoso &#8220;<em>cash flow</em>&#8220;) nella società complessa di oggi è diventata assolutamente un&#8217;<strong>esigenza e non più un&#8217;opzione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=1831&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prima paga te stesso: il risparmio e la protezione come antidoto alle crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 09:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[prima paga te stesso]]></category>

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		<description><![CDATA[Ragionavo sui tanti spunti che sono saltati fuori dallo scambio di idee sul tema della crisi da me sollecitato nel post di qualche settimana fa (se hai perso l&#8217;ottima discussione LEGGI TUTTO DA QUA) e pensavo che, pur nella disparità di vedute e punti di vista, sono state dette tante cose giuste che vale la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1491" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Imparare a risparmiare" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/09/Risparmio-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Ragionavo sui <strong>tanti spunti</strong> che sono saltati fuori dallo <strong>scambio di idee sul tema della crisi </strong>da me sollecitato nel post di qualche settimana fa (se hai perso l&#8217;<strong>ottima discussione</strong> <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/crisi-finanziaria-2008-2010/crisi-finanziaria-il-punto-della-situazione-ad-agosto-2010/" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">LEGGI TUTTO DA QUA</span></strong></a>) e pensavo che, <strong>pur nella disparità di vedute e punti di vista, sono state dette tante cose giuste</strong> che vale la pena rimarcare e a cui magari si può aggiungere qualche nota ulteriore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti invito tra l&#8217;altro come sempre a <span style="color: #ff0000;"><strong>LASCIARE UN COMMENTO </strong></span>in calce al post per <strong>esprimere la tua opinione e fornire un punto di vista personale</strong> sugli argomenti qui presentati.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i punti che penso valga la pena rimarcare:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;">La <strong>crisi</strong>, intesa come evento macroeconomico ed impatto sociale e generale, <strong>c&#8217;è, è ancora presente e, aggiungo io, probabilmente permarrà ancora per un pò</strong></li>
<li style="text-align: justify;">La crisi è <strong>asimmetrica</strong>, colpisce alcuni settori di più, altri meno, altri sono immuni o addirittura ne traggono beneficio</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Le persone maggiormente in difficoltà sono come sempre le più deboli e vulnerabili</strong> ma, visto che sono un Coach e il mio compito è quello di risvegliare le coscienze e generare individualmente delle spinte al cambiamento e non preoccuparmi dei problemi sociali come dovrebbe invece fare un politico o uno statista, penso che <strong>sul punto in questione ci possa essere molto da dire e da imparare</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Chi sta soffrendo maggiormente?</p>
<p style="text-align: justify;">Molto semplice: chi ha organizzato la propria vita senza <span id="more-1488"></span>costruirsi &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>aree di protezione</strong></span>&#8221; intese <strong>sia in ambito economico che professionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> (a proposito, fai ancora in tempo ad <strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">ISCRIVERTI</a> </strong>per la <strong>prossima edizione dell&#8217;1-2 ottobre a Reggio Emilia</strong>, <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>ULTIMI POSTI DISPONIBILI</strong></span></a>) tratto ampiamente il tema delle crisi visto che<strong> sempre ci sono state e, aggiungo, continueranno ad esserci!!</strong> Naturalmente, non parliamo solo di crisi ma anche di come <strong>prevederle</strong>, <strong>proteggersi </strong>o, meglio ancora, <strong>trarne vantaggio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se quindi incappare in <strong>crisi importanti </strong>(macroeconomiche, politiche, personali, professionali, di salute, legate ai propri cari etc.) è un <strong>fatto certo e ricorrente</strong> occorre <strong>organizzarsi di conseguenza</strong> e <strong>tutelarsi economicamente</strong> per le seguenti esigenze:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Perdita del proprio posto di lavoro o sopraggiunta incapacità</strong> (parziale o totale, temporanea o permanente) di <strong>produrre il proprio reddito</strong></li>
<li><strong>Problematiche di salute</strong>, proprie o dei propri cari</li>
<li><strong>Decesso improvviso</strong> (sei autorizzato a toccarti&#8230;), in questo caso la protezione in questione va ovviamente pensata a vantaggio dei propri cari</li>
<li><strong>Vecchiaia </strong>(questione molto ampia che parte dal discorso <a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><span style="color: #993366;"><strong>PREVIDENZA</strong></span></a> ma non solo). A proposito di <span style="color: #993366;"><strong>PREVIDENZA</strong></span>, se non la hai ancora vista <a href="http://www.robertopesce.com/webcoaching/previdenza.php" target="_blank"><strong>CLICCA QUA</strong></a> per scaricare il <span style="color: #ff0000;"><strong>VIDEO GRATUITO</strong></span> dell&#8217;apposita <strong>WEB COACHING.</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Immagino già la potenziale obiezione: <em>&#8220;Eh Roberto, parli bene tu, ma come faccio ad organizzarmi e tutelarmi per tutte queste esigenze se già faccio fatica così ad arrivare a fine mese?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Beh,  parlando naturalmente in termini generali, <strong>l&#8217;obiezione è sensata ma parte da un punto di vista che non condivido</strong> ossia che il risparmio sia un risultato più o meno casuale dovuto al livello di entrate e a qualche altra strana contingenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Il risparmio non deve essere un risultato che si spera di ottenere bensì un</span> <span style="color: #3366ff;"><strong>OBIETTIVO PRIORITARIO</strong></span> !!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facile? No, ma</strong> <strong><span style="color: #ff0000;">FATTIBILE</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come? Come dicevo prima, <strong>rendendolo una priorità e tenendo sotto controllo le spese prima ancora che aumentando le proprie entrate</strong> (tema quest&#8217;ultimo che tratterò in uno dei prossimi post assieme alla questione delle scelte lavorative).</p>
<p style="text-align: justify;">La generazione dei nostri padri, quella uscita dalla II Guerra Mondiale tanto per intenderci, ha costruito un <span style="color: #3366ff;"><strong>OCEANO DI RISPARMIO</strong></span> spesso tramite un solo reddito per famiglia e altrettanto spesso di modesta o media entità.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la generazione che ha <strong>investito in case, terreni e riserve finanziarie </strong>perchè &#8230; perchè non si sa mai cosa potrebbe succedere domani. Ma non solo, ha investito in <span style="color: #3366ff;"><strong>ISTRUZIONE</strong></span>, talvolta la loro, più spesso quella dei propri figli, ben sapendo che <strong>è tramite l&#8217;istruzione che passa la strada per la crescita e l&#8217;innalzamento sociale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono riusciti a costruire tutto quel risparmio tramite milioni di <strong>piccole economie</strong>, con l&#8217;<strong>attenzione delle donne alla spesa quotidiana</strong>, con la <strong>manutenzione di cose e vestiti</strong> portata al livello di arte, con le <strong>vacanze al risparmio</strong>, con il ricorso assai raro a <strong>ristoranti, abiti firmati</strong> (parola sconosciuta ai tempi) e alle <strong>spese superflue</strong> in generale.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi come oggi la durata media di un capo di abbigliamento o di un elettrodomestico è estremamente ridotta e <strong>non si ripara o aggiusta più niente, si butta via e si acquista il nuovo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono <strong>diventati <span style="color: #ff0000;">indispensabili </span>telefoni cellulari, sms, partite di calcio in diretta </strong>(chi si ricorda l&#8217;atteso appuntamento tv di 90° minuto? Sembra preistoria &#8230;) per non parlare del successo crescente della <strong>peste rappresentata dai vari bingo, giochi e lotterie</strong> per i quali <strong>si spendono ogni mese centinaia di milioni di euro </strong>e grazie ai quali, vergogna delle vergogne, <strong>lo Stato specula sull&#8217;ignoranza e la creduloneria proprio dei più poveri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, prima che mi lasci trasportare troppo da un discorso su cui avrei molto da dire ma che però in questa sede ha anche senso finire qua, credo che il messaggio possa essere chiaro: <strong>se le cose non vanno, occorre</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>partire da noi stessi e rivedere le nostre abitudini e priorità</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">In termini di <strong>gestione finanziaria personale</strong>, il punto è lo stesso già visto altre volte: <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/prima-paga-te-stesso/" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>PRIMA, PAGA TE STESSO!</strong></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Da un punto di vista <strong>professionale </strong>invece, vorrei continuare il discorso in un prossimo articolo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">A risentirci.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">Roberto Pesce<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=1488&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Assicurazioni RC Auto: perchè non spendere di meno?</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/psicologia-finanziaria/assicurazioni-rc-auto-perche-non-spendere-di-meno/</link>
		<comments>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/psicologia-finanziaria/assicurazioni-rc-auto-perche-non-spendere-di-meno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 08:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[polizze RC auto]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei lamenti più diffusi da parte di moltissime persone, in special modo negli ultimi anni, è quello della mancanza di liquidità necessaria per poter vivere la vita con lo stile desiderato o comunque avere un pò più di relax e tranquillità finanziaria. A ben vedere al lamento &#8220;I soldi non mi bastano mai!&#8221; si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cercassicurazioni.it/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-1246" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="tagliare_costo_assicurazione_rc_auto" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/06/tagliare_costo_assicurazione_rc_auto-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" /></a>Uno dei lamenti più diffusi da parte di moltissime persone, in special modo negli ultimi anni, è quello della <strong>mancanza di liquidità necessaria per poter vivere la vita con lo stile desiderato</strong> o comunque <strong>avere un pò più di relax e tranquillità finanziaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A ben vedere al lamento &#8220;<em>I soldi non mi bastano mai!</em>&#8221; si possono opporre solo due <strong>linee di soluzione</strong>: impegnarsi ad <span style="color: #3366ff;"><strong>aumentare le proprie entrate</strong></span> (guadagnare di più) oppure impegnarsi per <span style="color: #3366ff;"><strong>diminuire le uscite</strong></span> (tagliare le spese).</p>
<p style="text-align: justify;">La prima soluzione (aumentare le entrate) è pressochè sempre possibile ma spesso <strong>perchè le entrate aumentino in maniera percentualmente significativa occorre ingegnarsi un minimo e solitamente ciò richiede un pò di tempo</strong> prima di poter vedere dei risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Più rapida ed immediata la seconda linea di azione: <span style="color: #ff0000;"><strong>TAGLIARE LE SPESE E&#8217; SEMPRE POSSIBILE </strong></span>e l&#8217;effetto può essere anche <strong>istantaneo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante quanto sopra esposto non sia che semplice buonsenso, quello che mi stupisce sempre è vedere come <span id="more-1244"></span>nonostante moltissimi soffrano per il proprio cash flow asfittico, le stesse persone <strong>tralascino opportunità di risparmio anche molto semplici</strong>,<strong> immediate e piuttosto corpose</strong> che oltretutto non intaccherebbero minimamente la qualità della propria vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Un buon esempio di questo è la <span style="color: #3366ff;"><strong>POLIZZA RC AUTO</strong></span>, volgarmente detta <strong>&#8220;l&#8217;ASSICURAZIONE DELLA MACCHINA&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggevo proprio l&#8217;altro giorno come <strong>gli italiani siano il popolo europeo più fedele alla propria compagnia assicurativa</strong> (che sentitamente ringrazia per tanta bontà d&#8217;animo <strong>alzando costantemente i prezzi anno dopo anno</strong> ben al di sopra dell&#8217;aumento del costo della vita, mediamente <strong>+ 19,1% tra marzo 2009 e giugno 2010!</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">In verità sembra che qualcuno si stia svegliando su questo fronte se è vero che <strong>fino a 3 anni fa solo il 6% degli assicurati cambiava compagnia</strong> mentre <strong>oggi siamo attorno ad un tasso di turn over di poco meno del 10%</strong>. Sempre molto poco però se ci paragoniamo alla <strong>media europea che è del 20%</strong> o addirittura agli <strong>inglesi che cambiano compagnia ogni anno nella misura del 45% degli assicurati!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè da noi questo non avviene?</strong> In sintesi, credo per un solo motivo: <span style="color: #ff0000;"><strong>PIGRIZIA MENTALE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, soprattutto <strong>grazie a internet oggi come oggi confrontare i costi assicurativi è piuttosto semplice </strong>utilizzando uno dei vari portali che si occupano proprio di <strong>presentare e mettere a confronto le migliori offerte</strong> delle società assicurative più importanti e affidabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un esempio di sito del genere molto completo e affidabile è</strong> <a href="http://www.cercassicurazioni.it/" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>www.cercassicurazioni.it</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre sicuramente porre un minimo di <strong>attenzione </strong>e verificare che tra un contratto e l&#8217;altro <strong>non vi siano differenze di sostanza</strong> così come che nel prezzo della polizza siano <strong>comprese tutte le voci accessorie </strong>che riteniamo importanti per la nostra situazione specifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò detto, <strong>verificare cosa offre il mercato ed eventualmente mettere due o più società in concorrenza </strong>tra loro (sapevi vero che anche <strong>i prezzi delle assicurazioni si possono trattare e negoziare </strong>con il proprio broker o assicuratore?) può permetterti di <strong>ottenere facilmente <span style="color: #3366ff;">risparmi importanti</span>,</strong> in alcuni casi <strong>anche <span style="color: #3366ff;">oltre il 40% del costo della tua polizza</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tradotto in soldoni significa <span style="color: #ff0000;"><strong>risparmiare dai 300 ai 500 € ogni anno</strong></span> senza diminuire di niente la qualità della nostra vita e impiegando per far ciò magari un paio d&#8217;ore impegnate a confrontare i prezzi su internet e a fare qualche telefonata.</p>
<p style="text-align: justify;">Oserei dire, <span style="text-decoration: underline;">non male guadagnare virtualmente 300-500 € al netto di imposta per un paio d&#8217;ore di impegno mooolto rilassato, non credi?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a ciò, faresti del bene anche alla tua <strong>psicologia finanziaria</strong> dandole un messaggio chiaro e forte in relazione al tuo <span style="color: #3366ff;"><strong>RISPETTO PER IL DENARO</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=1244&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Evadi dalla &#8220;corsa del topo&#8221; (da uno spunto di Robert Kiyosaki)</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 13:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debiti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[corsa del topo]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Kiyosaki]]></category>

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		<description><![CDATA[La &#8220;corsa del topo&#8221; è il nome allo stesso tempo inquietante, suggestivo e rivelatore con cui Robert Kiyosaki, l&#8217;autore del celebre &#8220;Padre Ricco Padre Povero&#8221; e di numerosi altri best-seller ha definito la corsa infinita di chi si affanna per tutta la vita come un pazzo per produrre denaro ma che alla fin fine &#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1126" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="corsa_del_topo" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/05/criceto_ruota.jpg" alt="" width="180" height="198" /></a>La &#8220;<span style="color: #800080;"><strong>corsa del topo</strong></span>&#8221; è il nome allo stesso tempo inquietante, suggestivo e rivelatore con cui <strong><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_robert_t_kiyosaki.php?pn=652" target="_blank">Robert Kiyosaki</a>,</strong> l&#8217;autore del celebre &#8220;<a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/padre-ricco-padre-povero/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><strong>Padre Ricco Padre Povero</strong></span></a>&#8221; e di numerosi altri best-seller ha definito la <strong>corsa infinita di chi si affanna per tutta la vita come un pazzo per produrre denaro ma che alla fin fine &#8230; si sente sempre povero!!!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il discorso, sintetizzato ai suoi minimi termini, è in realtà molto semplice (<a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong>CLICCA QUI</strong></a> per approfondire tramite il mio <a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">DOPPIO VIDEO GRATUITO</span></strong></a> &#8220;<span style="color: #3366ff;"><strong>ATTIVARE LA TUA INTELLIGENZA FINANZIARIA&#8221;</strong></span> e &#8220;<span style="color: #3366ff;"><strong>LA FABBRICA DELLA RICCHEZZA</strong></span>&#8220;) e, partendo dalla fine si può sintetizzare in una sola domanda:</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<strong><em>Qual&#8217;è il tuo bilancio finanziario personale e familiare<br />
al termine di ogni mese o di ogni anno?</em></strong>&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">I casi possibili sono solo tre.</p>
<p style="text-align: justify;">Termini in <strong>pareggio</strong> (o poco sopra al pareggio), termini <strong>sotto la quota di pareggio</strong> (ossia hai accumulato dei <strong>debiti </strong>spendendo più di quanto hai guadagnato) o termini <strong>in attivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>primo caso</strong>, indipendentemente dal tuo livello reddituale e dal tuo tenore di vita <strong>sei assolutamente dentro la &#8220;corsa del topo</strong>&#8220;, nel secondo, beh &#8230; non c&#8217;è neanche bisogno di commentare, non credi?</p>
<p style="text-align: justify;">La mia personale opinione è che <strong>chi è dentro la corsa del topo possa assolutamente classificare sè stesso come</strong> &#8220;<span style="color: #ff0000;"><strong>POVERO</strong></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tempo fa, durante un&#8217;edizione del mio corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #3366ff;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a>, un partecipante mi ha contestato quest&#8217;ultima affermazione dicendomi: <em>&#8220;</em><span id="more-1125"></span><em>Beh, Roberto, non ti sembra di esagerare? In effetti io non riesco a mettere via niente però mi compro dei bei vestiti, mangio fuori diverse volte ogni mese, ho una bella auto &#8230; insomma, non mi sento affatto una persona POVERA!!!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ci ho riflettuto un istante perchè quanto mi stava dicendo suonava apparentemente di buon senso. In effetti, siamo abituati a pensare ad un povero come ad una persona che non si può permettere niente o che fa fatica a pagare le bollette.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine gli ho detto: <em>&#8220;Buona osservazione, mi aiuti a fare un distinguo: tu sei un &#8230; <strong>POVERO CON UN BEL TENORE DI VITA MA SEMPRE POVERO RIMANI!!!</strong>&#8220;</em></p>
<p style="text-align: justify;">La persona in questione lì per lì è rimasta un pò perplessa ma a suo favore devo dire che la sua voglia di migliorare ed evolversi era superiore al suo ego comprensibilmente un pò infastidito da quanto gli stavo dicendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ho quindi spiegato il mio punto di vista: <em>&#8220;Sei povero non perchè ti girino pochi soldi in tasca, anzi, da questo punto di vista sei assolutamente <strong>benestante</strong>. Sei però povero perchè conducendo la tua vita finanziaria in questo modo <strong>ti stai </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>TOGLIENDO LA LIBERTA&#8217; DI SCEGLIERE!!! </strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Inoltre, fattore non secondario, stai <strong>esponendo te stesso e la tua famiglia a</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>GROSSI RISCHI POTENZIALI</strong></span>&#8220;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa succederebbe infatti alla persona in questione se, per qualsiasi motivo, <strong>le sue entrate dovessero improvvisamente diminuire od azzerarsi?</strong> Potrebbe trattarsi di un improvviso calo generale dell&#8217;economia (ops!), di problemi della sua azienda non preventivabili, di problemi di salute suoi o di un suo familiare, di un socio o di un cliente scorretto che ti imbroglia o non ti paga &#8230; la lista delle potenziali difficoltà che potrebbero sconvolgere i nostri piani è pressochè infinita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è solo questione di rischi, è anche questione di <span style="color: #3366ff;"><strong>LIBERTA&#8217; DI SCELTA</strong></span> che è un tema che personalmente ho molto a cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque conduca la propria vita finanziaria con il bilancio a pareggio potrebbe anche non avere un brutto presente ma di solito non riflette sul fatto di <strong>starsi togliendo la possibilità di accedere a potenziali miglioramenti di vita, di professione o di guadagno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di una buona opportunità di business che però presupponga 6 mesi &#8211; 1 anno di fase preparatoria con guadagni nulli, potrebbe concedersi questa opportunità? Assolutamente no.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci fosse la possibilità di istruirsi per elevare il proprio status professionale, potrebbe accedere a questi moduli di formazione e istruzione? Assolutamente no.</p>
<p style="text-align: justify;">Se volesse cambiare casa, lavoro, vita, se volesse investire in un momento super favorevole come quello dell&#8217;anno scorso in cui chiunque non ha guadagnato dai mercati finanziari può solo rimproverare sè stesso per non essersi fatto trovare pronto al passaggio di un&#8217;opportunità incredibile, potrebbe permetteri di affrontare questi cambiamenti o giocarsi queste opportunità?</p>
<p style="text-align: justify;">Assolutamente no.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <strong>imprigionato nella &#8220;corsa del topo&#8221;, costretto a trottare sulla ruota fino al momento in cui, forse, l&#8217;età e mamma Inps gli permetteranno di scendere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scenario triste, non è vero? Purtroppo però, anche sincero e reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente però, come esseri umani siamo stati dotati di libero arbitrio e sta quindi <strong>a noi decidere se evadere o meno dalla &#8220;corsa del topo&#8221;</strong> .</p>
<p style="text-align: justify;">Sul come e su altri scenari potenziali ne parliamo nel <a href="http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/la-sinistra-seduzione-della-fabbrica-del-debito/" target="_blank"><strong>prossimo articolo</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima.</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Pesce</p>
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		<title>Corso Intelligenza Finanziaria: aumenta il valore ma &#8230; anche il costo!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 21:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[corsi per investire]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono ormai più di due anni che con il corso INTELLIGENZA FINANZIARIA sto diffondendo idee, metodi, conoscenza e strategie per permettere a tutti i partecipanti di aumentare il proprio benessere finanziario e, attraverso di esso, la qualità della propria vita e di quella dei propri cari. In tutto questo periodo ho continuato ad innovare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-990" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="corso_Intelligenza_Finanziaria_Roberto_Pesce" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2010/03/banner_if_mar2010.jpg" alt="" width="270" height="225" /></a>Sono ormai più di due anni che con il <strong>corso </strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> sto diffondendo <strong>idee, metodi, conoscenza e strategie</strong> per permettere a tutti i partecipanti di aumentare il proprio <strong>benessere finanziario</strong> e, attraverso di esso, la qualità della propria vita e di quella dei propri cari.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo periodo ho continuato ad <strong>innovare i contenuti, il materiale, il manuale del corso </strong>etc. nel tentativo (riuscito) di <strong>semplificare </strong>sempre di più il cammino dei miei allievi e fornire strumenti di <strong>continuità post corso</strong> e di <strong>approfondimento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Devo dire francamente che i <strong>risultati dei partecipanti</strong> ed i <strong>feedback </strong>e le <a href="http://www.coachingfinanziario.it/referenze.php" target="_blank"><strong>testimonianze</strong></a> che ricevo mi gratificano alquanto ma, altrettanto onestamente, ammetto che tutto ciò lo faccio per me ancora prima che per i miei clienti nel senso che <strong>lavorare bene e fornire un servizio eccellente senza risparmiarsi</strong> è qualcosa che in sè già ripaga e che comunque fa parte del mio modo di essere e su questa strada ho intenzione di <strong>continuare anche nei prossimi anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra l&#8217;altro, se vuoi <strong>dare un&#8217;occhiata in sala</strong> per sbirciare qualche frammento del corso <span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">INTELLIGENZA FINANZIARIA</a></strong></span> e sentire le <strong>vive voci dei partecipanti </strong>dell&#8217;ultima edizione, butta un occhio qua sotto al <strong>video di backstage</strong> realizzato dall&#8217;amico <strong>Claudio </strong>che approfitto per ringraziare.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=iz2xt70kGZk">www.youtube.com/watch?v=iz2xt70kGZk</a></p>
</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo, come ti dicevo, nasce dalla <strong>passione </strong>e dal <strong>desiderio di condividere</strong> prima di ogni altra cosa ma, senza nascondersi dietro ad un dito, è anche <strong>lavoro </strong>e naturalmente <strong>guadagno </strong>per me e per la mia famiglia e ritengo che <strong>sarei davvero un cattivo coach e incoerente con quanto insegno ai miei allievi negli stessi seminari se lo svendessi per quattro soldi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono in effetti ormai molti mesi che i miei stessi clienti mi chiedono &#8220;<em>come mai faccia pagare così poco i corsi</em>&#8220;, oltretutto fornendo non solo <strong>contenuti di alta qualità</strong> ma anche <strong>servizio</strong>, un <strong>ambiente </strong>che permette a tutti di fare domande e <span id="more-988"></span>interagire sia con me che con i propri compagni di corso, <strong>assistenza e supporto</strong> successivo, <strong>pranzi inclusi</strong> nella quota di partecipazione e, ciò non bastasse, <strong>promozioni continue</strong> come l&#8217;ormai storico &#8220;<strong>3&#215;2</strong>&#8221; , la &#8220;<strong>promozione coniuge</strong>&#8221; etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi mi fa queste osservazioni è solitamente chi ha già partecipato a seminari di altri trainer e formatori italiani e stranieri che, per <strong>due giornate di formazione di qualità</strong>, normalmente partono da <strong>costi almeno doppi</strong> rispetto ai miei. Io stesso come raccontavo in altro post ho appena frequentato un <strong>corso eccellente a Londr</strong>a con <strong>T. Harv Eker</strong> dal costo triplo rispetto a quello tipico dei miei corsi e ritrovandomi <strong>in sala con altre 1.300 persone</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">I motivi della mia economicità, sul cui binario tuttavia vorrei rimanere a lungo soprattutto se i miei clienti continueranno ad aiutarmi con il passa-parola come è stato sino ad oggi, sono diversi e tra essi vi è il desiderio sincero di <strong>far partecipare più persone possibili</strong> sia <strong>per far conoscere il mio lavoro e creare testimonial spontanei</strong> che ne parlino in giro sia perchè credo fortemente che, oggi come oggi, <strong>mancare l&#8217;opportunità di carpire in 2 sole giornate tutti gli spunti, le idee e le strategie che fornisco ai partecipanti e che a me sono costate quasi venti anni di studi</strong>, <strong>ricerche, tentativi ed errori</strong> beh &#8230; diciamo che <strong>lasciarsela scappare sia quantomeno un atto fortemente masochistico!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da qui l&#8217;idea di <strong>abbassare il più possibile le barriere all&#8217;ingresso</strong> tra cui <strong>il costo e la mancanza di fiducia</strong> <strong>o entusiasmo</strong> da parte di chi non mi conosce, fattore che peraltro comprendo e a cui cerco di ovviare fornendo una <strong>garanzia <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">SODDISFATTO O RIMBORSATO</span></a></strong> <strong>a fine dell&#8217;intero corso</strong>, elemento in cui sono <strong>unico in Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, venendo al dunque, tutto questo discorso per dire che, con questo mese e, per la precisione <strong>a partire da giovedì 25 marzo</strong>, <strong>ridurrò l&#8217;importo della promozione permanente</strong> <strong>alzando di fatto il costo attuale di partecipazione</strong> a <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>INTELLIGENZA FINANZIARIA</strong></span></a> a <strong>797 € + iva</strong> rispetto agli attuali <strong>597 € + iva,</strong> lasciandolo quindi ancora ad un livello assolutamente &#8220;popolare&#8221; rispetto ai miei competitor ma sicuramente <strong>adeguandolo un minimo rispetto al valore offerto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Analogo passaggio sarà effettuato nel mese di <strong>aprile</strong> con il corso <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><span style="color: #800080;"><strong>INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING)</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Augurandomi che tu possa comprendere le ragioni dietro questa mia decisione, ho pensato potessi <strong>apprezzare esserne informato in anticipo</strong> visto che <strong>fino al 25 di marzo</strong> esiste ancora la <strong>possibilità per tutti i lettori del blog e gli iscritti alla mailing list di <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">iscriversi alla prossima edizione del 27/28 marzo</span></a> o ad una qualsiasi delle successive al costo super-promozionale</strong> a cui è stato proposto negli ultimi due anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutte le <strong>informazioni </strong>e per <strong>iscriverti </strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>CLICCA QUI</strong></span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un caro saluto e &#8230; al prossimo post!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Pesce</strong></p>
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		<title>&#8220;Non importa che i nostri clienti guadagnino o perdano, noi guadagniamo sempre&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 12:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Investing]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>

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		<description><![CDATA[Si avvicina alla conclusione un anno, il 2009, che è stato interessante e ricco di spunti e, per me personalmente, denso di soddisfazioni professionali e personali. Tra le molte, il riscontrare un aumento della consapevolezza media di come sia necessario sviluppare maggiormente la propria Intelligenza Finanziaria e la propria preparazione in area investimenti per evitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/IntelligenzaFinanziaria/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-830" style="margin: 2px 4px;" title="una_poltrona_per_due" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/12/una_poltrona_per_due-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a>Si avvicina alla conclusione un anno, il 2009, che è stato interessante e ricco di spunti e, per me personalmente, denso di soddisfazioni professionali e personali.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le molte, il riscontrare un <strong>aumento della consapevolezza media di come sia necessario sviluppare maggiormente la propria <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Intelligenza Finanziaria</span></a> e la propria preparazione in area investimenti per evitare di vedere il proprio risparmio distrutto da scelte sbagliate</strong>, sovente consigliate dai cosiddetti &#8220;<em>esperti</em>&#8221; che tuttavia tanto esperti non sono.</p>
<p style="text-align: justify;">Spiegare e illustrare le numerose magagne del nostro sistema bancario e dell&#8217;industria finanziaria in genere non è in effetti una novità, basti pensare alle numerose pubblicazioni uscite nell&#8217;ultimo anno da &#8220;<strong>Vaffanbanka</strong>&#8221; a &#8220;<a href="http://www.robertopesce.com/libri-consigliati/sopra-la-banca-il-bancario-campa-sotto-la-banca-il-cliente-crepa/" target="_blank"><strong>Sopra la banca il bancario campa, sotto la banca il cliente crepa</strong></a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, se da un lato occorre sempre ricordare di non fare di tutta l&#8217;erba un fascio (<strong>esistono bancari o promotori finanziari preparati, onesti e dediti agli interesse dei clienti</strong> e io ne conosco diversi anche tra i miei migliori amici), non guasta mai ricordare che <span id="more-828"></span><strong>tutti coloro che lavorano nell&#8217;industria finanziaria e del risparmio gestito lavorano da un lato in conflitto d&#8217;interessi e dall&#8217;altro all&#8217;interno di un sistema che non penalizza la banca in caso di disastro sui conti dei clienti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito, visto che come ad ogni Natale lo hanno appena riproposto in televisione, vorrei farti rivedere un piccolo e simpaticissimo cameo tratto dall&#8217;indimenticabile &#8220;<strong>Una poltrona per due&#8221;</strong> con <strong>Eddie Murphy e Dan Akroyd</strong> che, tra un sorriso e l&#8217;altro, ti farà riflettere su un fatto importante: <span style="color: #0000ff;"><strong>che tu guadagni o perda, loro continuano a prendere la propria percentuale&#8230;</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Diventare ancora più consapevole di ciò non ti renderà nè più ricco nè più <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">intelligente finanziariamente</a> (per questo casomai ci sono i corsi), tuttavia, ti darà forse quel pizzico di malizia in più quando sentirai  la prossima volta il tuo consulente bancario di fiducia dirti: <em><strong>&#8220;Non si preoccupi, lei tenga duro e non faccia niente, deve pensare sempre sul lungo termine&#8230;&#8221;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Buona visione, alla prossima!</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=cDPnug2X5PI">www.youtube.com/watch?v=cDPnug2X5PI</a></p></p>
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=828&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La consulenza finanziaria indipendente (post di Michele Colosio)</title>
		<link>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/la-consulenza-finanziaria-indipendente-post-di-michele-colosio/</link>
		<comments>http://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/la-consulenza-finanziaria-indipendente-post-di-michele-colosio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 19:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza finanziaria indipendente]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziamo da questa settimana a dare spazio sul blog anche ad una voce diversa dalla mia (voce che per la verità aveva già fornito un primo contributo tempo fa). Ho infatti invitato a scrivere sul blog con una certa regolarità Michele Colosio, consulente finanziario indipendente di grande qualità etica e professionale, con cui sto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Iniziamo da questa settimana a dare spazio sul blog anche ad una <strong>voce diversa dalla mia </strong>(voce che per la verità aveva già fornito un <a href="http://www.robertopesce.com/domande-e-risposte/qa-tfr-o-fondi-pensione/" target="_blank">primo contributo</a> tempo fa).</p>
<p style="text-align: justify;">Ho infatti invitato a scrivere sul blog con una certa regolarità <strong>Michele Colosio,</strong> <strong>consulente finanziario</strong><strong> indipendente</strong> di grande qualità etica e professionale, con cui sto da qualche mese collaborando sia nel supporto reciproco di alcuni clienti (io faccio coaching e formazione mentre lui si occupa di consulenza individuale in area investimenti e previdenza, a tutti gli effetti svolgiamo pur se nello stesso settore attività diverse ma per molti versi complementari) sia progettando assieme una <strong>futura iniziativa</strong> legata al mondo degli <strong>ETF </strong>che dovrebbe vedere la luce nei primi mesi del 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Michele ha accettato con entusiasmo di fornire il proprio apporto e ciò mi ha reso molto felice anche perchè <span id="more-698"></span>sono fermamente convinto che la qualità del blog e di conseguenza il contributo di cultura e formazione che forniamo gratuitamente attraverso questo media non potrà che arricchirsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle cose che noterai man mano che Michele aggiungerà il proprio contributo è come <strong>le nostre visioni strategiche e operative convergano su molti aspetti ma presentino anche delle differenze importanti in quanto a convinzioni e scelte da effettuarsi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come già detto, ritengo tutto questo un <strong>arricchimento del blog</strong> e una dimostrazione pratica del fatto che <strong>in finanza (e nella vita in generale&#8230;) non esistono soluzioni &#8220;uniche&#8221; o &#8220;perfette&#8221; ma solo la ricerca di scelte che presentino i migliori rapporti rischi/benefici,</strong> rapporti naturalmente estremamente influenzati sia dagli <strong>obiettivi dei destinatari </strong>(il mio pubblico e i miei clienti hanno in buona parte mentalità, obiettivi e competenze diverse da quelli del tipico cliente di Michele) che dalla stessa <strong>mentalità e specializzazione del Coach/Consulente</strong> e, anche in questo, io e Michele perseguiamo scopi simili ma a partire da competenze, preparazione e storie personali differenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Benvenuto </strong>quindi ufficialmente sul blog Michele e grazie ancora per il supporto che vorrai darci nei mesi a venire. A te la parola!</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Le banche e la presunta indipendenza</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4 </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> </xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} --> <!--[endif]--></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ifaconsulenza.it/"><img class="alignleft size-medium wp-image-377" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="michele_colosio_consulente_finanziario_indipendente" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/06/michele-colosio-225x300.jpg" alt="" width="158" height="210" /></a>Grazie mille Roberto, sono molto felice di poter entrare a far parte della squadra del blog e di poter dare il mio contributo alla causa della diffusione di una maggiore consapevolezza e <a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">intelligenza finanziaria</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal momento che questo è il mio primo articolo in veste di &#8220;penna ufficiale&#8221; del blog, ho pensato che, prendendo spunto da una recente campagna pubblicitaria di Fineco, potesse aver senso per introdurmi scrivere alcune righe sulla mia professione, ossia la <strong>consulenza finanziaria indipendente</strong> (fee only) e sulle differenze importanti che esistono con altre forme di &#8220;consulenza bancaria&#8221; che si auto-battezzano &#8220;indipendenti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ultimo decennio <strong>i risparmiatori italiani hanno dovuto fare i conti con le crisi economiche e finanziarie scaturite dalla bolla tecnologica prima e da quella immobiliare poi, e con gli scandali e i crack di Parmalat, Cirio, Argentina e Lehman Brothers</strong>, solo per citare i casi più eclatanti.</p>
<p style="text-align: justify;">In conseguenza di ciò la fiducia e la credibilità delle famiglie  italiane nei confronti degli intermediari finanziari tradizionali (Banche, Società di Gestione del Risparmio, compagnie di Assicurazione, ecc.) hanno subito dei gravi contraccolpi. Questa situazione ha favorito la diffusione anche in Italia, sul modello dei paesi anglosassoni, della figura del <strong>consulente finanziario indipendente</strong>, e il successo di questo blog tra i risparmiatori ne è una dimostrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni tra gli intermediari tradizionali hanno capito i vantaggi che possono derivare dal proporsi nelle vesti di consulenti piuttosto che di distributori di prodotti e si stanno adeguando, ma <strong>è opportuno fare chiarezza sul tipo di consulenza offerta per non generare delle incomprensioni nei risparmiatori </strong>stessi, soprattutto se, come nel caso di una famosa pubblicità di <strong>Fineco</strong>, si usa il termine <em>indipendente </em>come riporta testualmente il sito internet della società: <em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;In Fineco puoi scegliere se investire da solo o con l&#8217;aiuto di un Personal Financial Adviser. <strong>Un professionista autonomo, libero e indipendente,</strong> senza vincoli di scelta, in grado di poterti consigliare i migliori fondi di tutte le marche. Farsi guidare da chi ha le mani libere è molto meglio.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; del tutto lecito che anche questi soggetti decidano di passare dalla mera vendita di prodotti alla consulenza, ma <strong>finchè distribuiranno i prodotti, loro o di terzi non importa, è bene sottolineare che si tratta di una consulenza in conflitto d&#8217;interessi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ben diversa è la consulenza erogata dal <strong>Consulente Finanziario Indipendente </strong>che <strong><span style="color: #ff0000;">non svolge alcuna attività di vendita</span>, non ha alcun rapporto con chi vende prodotti finanziari e <span style="color: #ff0000;">non può ricevere alcun compenso per i prodotti consigliati</span></strong>. Nessun conflitto d&#8217;interesse legato alle provvigioni quindi, ma consulenza e assistenza ai clienti, nel loro esclusivo interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo questa può essere definita consulenza indipendente come già ribadito dalla <strong>Nafop</strong>, <strong>l&#8217;associazione italiana dei consulenti finanziari indipendenti</strong><strong>:</strong> <strong><em>«Solo i consulenti finanziari fee only rispettano il requisito di indipendenza previsto dalla Legge. Coloro che si fregiano del titolo di consulenti finanziari indipendenti ma che ricevono provvigioni sui prodotti collocati, non potranno più dichiararsi tali con la nascita dell&#8217;Albo di categoria».</em></strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per completezza riporto l&#8217;articolo che regola i Requisiti di Indipendenza dei Consulenti Finanziari che recita così: &#8220;Per la prestazione di consulenza in materia di investimenti, gli iscritti all&#8217;Albo <strong>non possono percepire alcuna forma di beneficio da soggetti diversi dal cliente al quale è reso il servizio</strong>&#8221; (art. 5 del Decreto 206 del 24 Dicembre 2008, &#8220;Requisiti dei Consulenti Finanziari&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Spero che questo articolo possa contribuire a sgombrare il campo da possibili equivoci in modo che  chiunque sia messo nella condizione di scegliere consapevolmente a chi affidare i propri interessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima,</p>
<p style="text-align: justify;">Michele Colosio</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ifaconsulenza.it/" target="_blank">http://www.ifaconsulenza.it/</a></p>
<img src="http://www.robertopesce.com/?ak_action=api_record_view&id=698&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>[Q&amp;A] Conti di deposito: CheBanca, Ing Direct, Fineco &#8230; convengono davvero?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 22:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Pesce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Q&A]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[conti di deposito]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Roberto, ho frequentato qualche tempo fa il tuo &#8220;Intelligenza Finanziaria&#8221; e da allora sto cercando di far tesoro di quanto appreso. Proprio durante il corso parlasti di Che Banca e di altri &#8220;Conti di deposito&#8221; come una possibilità &#8220;tranquilla&#8221; per depositi momentanei. Io lo stavo valutando (Ing Direct nello specifico) per &#8220;investirci&#8221; un cct [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/10/gest_fin_pers_logo.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-631" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="conti_di_deposito" src="http://www.robertopesce.com/wp-content/uploads/2009/10/gest_fin_pers_logo.gif" alt="" width="220" height="100" /></a><em>Ciao Roberto,<br />
ho frequentato qualche tempo fa il tuo &#8220;<strong><a href="http://www.coachingfinanziario.it/intelligenza_finanziaria/intelligenza_finanziaria.php" target="_blank">Intelligenza Finanziaria</a></strong>&#8221; e da allora sto cercando di far tesoro di quanto appreso. Proprio durante il corso parlasti di <a href="http://www.chebanca.it/wps/portal/Istituzionale/conto-deposito/index?ws=cd-goog-kw-che_banca_esatta" target="_blank"><strong>Che Banca</strong></a> e di altri &#8220;<strong>Conti di deposito</strong>&#8221; come una possibilità &#8220;tranquilla&#8221; per depositi momentanei. Io lo stavo valutando (<a href="http://web.ingdirect.it/ing/landing_src.html?tc=k-g-cd-wrld-notax&amp;gclid=CMm1gYqspJ0CFQYTzAodj219WA" target="_blank"><strong>Ing Direct</strong></a> nello specifico) per &#8220;investirci&#8221; un cct che da tempo è in perdita, per realizzare quel 3,5 % a 6 mesi che viene tanto decantato.<br />
E&#8217; una cosa che conviene, sia economicamente che in termini di affidabilità o ci sono &#8220;rogne post-chiusura&#8221; ?<br />
Ti ringrazio e, nell&#8217;attesa di fare il salto al <a href="http://www.coachingfinanziario.it/investire_azioni/investire_azioni.php" target="_blank"><strong>Corso sugli Etf</strong></a> (che Giorgio mi decanta tanto), ti saluto cordialmente.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Guido</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ciao Guido, è un piacere risentirti e sono molto contento che tu stia applicando quanto hai appreso al corso e ti stia prendendo cura della gestione del tuo risparmio.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzi tutto grazie per la tua domanda che mi dà modo di introdurre il discorso dei <span style="color: #ff0000;"><strong>Conti di Deposito </strong></span>che sono comparsi sulla scena qualche tempo fa, soprattutto in seguito alla nascita di <strong>CheBanca</strong> (che è poi Mediobanca in versione retail) che ne ha fatto sin da subito la sua bandiera. Oggi, in effetti, la hanno seguita in molti tra cui per l&#8217;appunto <strong>Ing Direct</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aspetto interessante dei <span style="color: #ff0000;"><strong>Conti di Deposito</strong></span> è che <span id="more-628"></span>sono <strong>semplici </strong>da comprendere e <strong>sicuri </strong>in quanto non solo il denaro non è sottoposto alle oscillazioni del mercato azionario o di quello obbligazionario ma vengono anche tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che protegge ogni deposito fino a  un massimo di 103.291,38 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso <strong>possono essere una buona idea e applicabile con grande semplicità per &#8220;parcheggiare&#8221; della liquidità per un periodo limitato di tempo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I lati negativi sono invece dati dal fatto che <strong>il rendimento non è tutto questo granchè </strong>(attualmente siamo sul <strong>2,50% lordo su base annua</strong> ma erano al 4,75% quando te ne ho parlato al corso mesi fa) e dal fatto che, in quanto disciplinato fiscalmente come conto corrente, è <strong>sottoposto ad una tassazione del 27% </strong>sui suoi interessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In pratica, il 2,5% lordo diventa un 1,82% netto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CheBanca </strong>mette a disposizione una pagina liberamente accessibile in cui puoi farti tutti i calcoli con il rendimento offerto attuale e valutarne l&#8217;effettiva convenienza in relazione ai tuoi obiettivi e alla tua asset allocation. Per accedervi clicca <a href="http://www.chebanca.it/wps/portal/Istituzionale/!ut/p/c1/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os_iAEEsv3yAXYwN3cw9zA6MQP-NQb28nIwMfU6B8pFm8sYGzpYGBSWCgYYCjo4GnhY-Bh7ujmaG_nxEB3eEg-3CrCDCGyOMzHyRvgAM4Guj7eeTnpuoX5EYYZAakKwIA8o7pag!!/dl2/d1/L2dJQSEvUUt3QS9ZQnB3LzZfUFQ5Sk1SRDMwRzdINzAyVE4zVUtLQjIwRDI!/?NavMenu=On" target="_blank"><strong>QUA</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione poi a <strong>non farti ingannare dal linguaggio promozionale delle banche!</strong> Quando ti dicono &#8220;<em>Ti offriamo il 2,50% di interesse per sei mesi</em>&#8221; non aspettarti che i tuoi soldi dopo sei mesi crescano del 2,50% perchè si intende sempre un <strong>interesse lordo e su base annua.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Devi quindi detrarci il famoso 27% e dividere il tutto per due se intendi poi ritirare il tuo risparmio dopo sei mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò detto, non individuo altre &#8220;rogne&#8221;, <strong>i conti di deposito di solito non presentano spese nè di apertura</strong>, nè di chiusura, nè di altri bolli o balzelli vari (e questa è una bellissima cosa). Se poi <strong>vuoi ritirare il tuo denaro prima della scadenza</strong> non ti applicano una penale vera e propria ma generalmente <strong>ti riportano il rendimento al &#8220;tasso base&#8221; che ad oggi è attorno al 1% lordo</strong> contro il 2,5% che ti avrebbero applicato se avessi lasciato i soldi fino alla scadenza preventivata di 3, 6 o 12 mesi.</p>
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