Ricevo spesso dai miei allievi o dai lettori del blog domande riguardo il cosiddetto “effetto leva” o “marginazione” nel trading, domande miranti a capire se sia un’opportunità da perseguire oppure un elemeno rischioso cui fare attenzione.
Partendo dalla fine, diciamo subito che sconsiglio vivamente di utilizzare l’effetto leva a tutti coloro che si accostano al trading in azioni, ETF, opzioni e forex e che non abbiano già alle spalle uno storico di almeno qualche decina di operazioni di cui la maggior parte vincenti. I
l motivo di tale ammonimento è molto semplice ed è che la cosiddetta “leva” moltiplica tanto i guadagni quanto le perdite in maniera direttamente proporzionale alla leva concessa.
Utilizzare la “leva” o il “margin” (quest’ultimo è il modo in cui la leva viene chiamata nella terminologia USA del trading e quindi anche dalle banche americane) significa infatti eseguire un’operazione di trading solo parzialmente con denaro proprio e in piccola o grande parte con denaro preso a “prestito” dal broker (ossia dalla banca o dal brokerage firm con cui abbiamo aperto il nostro c/c di trading).
Immaginiamo infatti di avere un conto corrente di trading con 5.000 $ o € depositati e di utilizzarli tutti per comprare n° 200 azioni XYZ al prezzo di 25$ cadauna (25×200 = 5.000).
Se le suddette azioni salgono di prezzo arrivando a 30$, io mi ritroverò con in mano un portafoglio azionario del valore di 6.000 $ (30×200) ossia in pratica con un guadagno netto del 20% (1.000$) essendo naturalmente la crescita del valore del mio account riflessa totalmente nella crescita del prezzo dei titoli.
Se però decidessi di utilizzare pienamente l’intera leva 1:2 (o leva del 100% che è la stessa cosa) e quindi invece di comprare 200 azioni ne acquistassi 400 utilizzando oltre ai miei 5.000 $ anche altri 5.000 presi a prestito dal mio broker, è evidente come non solo mi ritroverei a ricavare il doppio (30×400=12.000$) ma anche che, una volta restituito il “prestito” al broker mi rimarrebbero in mano non 1.000 ma 2.000 € di profitto netto pari al 40% del valore del mio account!!!
Ecco come, semi-magicamente, sono riuscito ad amplificare del deppio il mio guadagno rispetto al movimento sottostante del prezzo delle azioni.
Tutto chiaro sin qua?
Dov’è il problema quindi? Beh, è molto semplice… cosa succederebbe infatti se le azioni invece che salire a 25 $ scendessero a 20? Infallibilmente, perderei il 20% (1.000$) utilizzando tutti i miei 5.000 $ e ben il 40% (2.000$) utilizzando la stessa leva che nell’esempio precedente aveva funzionato così bene.
Come già detto, la leva amplifica i guadagni ma anche le perdite e se è uno strumento importante nelle mani di un bravo trader che sa distinguere quando e come usarla, nelle mani di un principiante del trading (che magari la usa anche su titoli volatili e senza utilizzare adeguati limitatori di rischio come gli stop loss) è come un potenziatore di motore con benzina avio messo in mano ad un diciottenne che ha appena preso la patente… un buon mezzo per schiantarsi e terminare prematuramente la propria carriera.
Tre altri elementi da aggiungere:
- Sulla leva si pagano interessi bancari al broker (nessuno fa niente per niente…) e ciò è abbastanza ininfluente se si lavora con del trading intraday o comunque con operatività di breve durata (ad esempio in swing trading) ma diventa sensibilmente penalizzante su operazioni di medio-lungo termine (core trading e position trading). Consideriamo che in un anno come questo in cui i tassi di interesse delle banche centrali sfiorano lo zero, sul margin ci possiamo trovare addebitato un 6-7 % che arriva tranquillamente attorno al 10% annuo in un anno “normale”
- Negli USA il cosiddetto “margin” sui conti correnti di trading è tipicamente 2:1 (o leva del 100%) per operazioni multiday e diventa 4:1 (400%) per operatività intraday se il nostro conto viene “flaggato” come “pattern day trading” e ne possiede i requisiti (ad es. almeno 30.000 $ propri sul conto) ma lavora con la logica del nostro classico “fido” bancario ossia ti costa interessi solo se lo usi e inizi ad utilizzarlo solo dopo aver già impegnato tutti i tuoi asset diretti
- In Italia (ma anche negli USA per altri veicoli di investimento che non sono le azioni ma ad esempio il forex o le opzioni) ho visto banche spingere pubblicamente e via web leve anche 10:1 o superiori magari lasciando al trader la scelta di quanta leva usare su ogni operazione ragion per cui ci si potrebbe ritrovare paradossalmente a pagare interessi anche se l’operazione risultasse coperta dai nostri capitali perchè magari si è scelto di utilizzare la leva e lo si è fatto scioccamente anche non essendocene necessità!
Insomma, se ancora non si era capito, occorre fare molta attenzione a quei corsi, workshop o libri che spingono la leva come questo grande beneficio per il trader novizio… non brillano certo di realismo nè di onestà intellettuale con i propri lettori o clienti.
Alla prossima e … buon trading ma (agli inizi) rigorosamente senza leva !!!
Roberto Pesce
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Wed, Dec 2, 2009
Rischio, Trading