
Più informazioni non significa più controllo
Siamo ancora a Corvara, in Val Badia (è uno spettacolo e mi fa sentire grato e fortunato, se non ci sei mai stato devi venire!).
Scegliere l’ETF giusto può sembrare complicato, ma seguendo alcuni criteri fondamentali – come costi, categoria, dimensioni e tipo di replica – diventa tutto più semplice. In questo articolo ti spiego come orientarti tra le tante opzioni e come evitare gli errori più comuni, anche se sei alle prime armi. Alla fine trovi anche un invito speciale per ETF portfolio 2025 con 7 portafogli ETF già pronti da copiare.
Hai capito che gli ETF sono strumenti semplici, economici e trasparenti e magari hai già deciso che vuoi usarli per far rendere meglio i tuoi soldi.
Ma davanti a centinaia di sigle, nomi criptici e indici sconosciuti, ti senti come davanti al menu di un ristorante giapponese… senza Google traduttore.
Non preoccuparti, ci siamo passati tutti.
Per questo ho preparato una guida pratica in 10 passaggi che ti aiuta a capire come scegliere l’ETF giusto, con esempi reali e criteri concreti, anche se sei all’inizio.
Non puoi sapere dove andare, se non sai da dove parti.
Recupera un estratto titoli aggiornato del tuo portafoglio (puoi chiederlo in banca o scaricarlo dall’home banking). Ti servono soprattutto i codici ISIN: identificano in modo univoco ogni fondo e ti aiutano a capire dove stai investendo oggi.
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Conosci la direzione prima di cambiare mezzo.
Inserendo il codice ISIN su Morningstar o JustETF puoi scoprire a quale categoria o segmento di mercato appartiene ogni fondo (es. azionario globale, obbligazionario corporate, ecc.).
Questo è il primo passo per cercare un ETF che copra lo stesso mercato, ma con commissioni più basse.
È come cercare un nuovo vestito della stessa taglia, ma con stoffa migliore.
Una volta individuata la categoria, puoi cercare ETF che investono nello stesso segmento. Siti come JustETF permettono di filtrare per area geografica, settore, asset class, valuta, ecc.
Inizia a confrontare strumenti simili al tuo fondo ma molto più efficienti in termini di costi. In un solo clic guadagni già il 3% in più!
I numeri contano. E alcuni contano più di altri.
Ecco cosa considerare per ogni ETF:
Nessun parametro è perfetto da solo: guarda il quadro complessivo.
Un ETF con le spalle larghe è un alleato più stabile.
Meglio scegliere ETF con almeno 100 milioni di euro in gestione. Non è una garanzia assoluta, ma un fondo più grande ha più probabilità di rimanere sul mercato a lungo, è più liquido e più efficiente nella replica.
Le stelle non mentono… ma vanno interpretate.
Su Morningstar puoi filtrare gli ETF in base al rating da 1 a 5 stelle, che riassume qualità, performance, rischio e coerenza con l’indice.
È un buon punto di partenza per scremare i migliori, ma non è l’unico criterio da guardare.
Due modi diversi per replicare un indice. Quale preferisci?
Controlla questo dettaglio nella scheda dell’ETF, o cerca sul canale YouTube le tante pillole di Roberto Pesce che parlano di ETF.
Vuoi la cedola o preferisci far crescere il capitale?
La scelta dipende dalla tua strategia.
Le sigle contano, soprattutto quando proteggono.
UCITS è lo standard europeo che garantisce un elevato livello di regolamentazione, trasparenza e protezione per gli investitori. Controlla che l’ETF sia UCITS compliant, ovvero conforme agli standard europei che tutelano gli investitori. Lo trovi indicato nel nome o nella scheda informativa. Se manca, meglio approfondire: magari è domiciliato fuori dall’UE (es. Irlanda , USA), o è un prodotto non destinato alla distribuzione retail in Europa.
Dentro il nome c’è tutto: basta sapere come leggerlo.
Anche se all’inizio sembrano sigle incomprensibili, i nomi degli ETF seguono una logica precisa. Ad esempio:
iShares MSCI World UCITS ETF Acc
Significa che:
Imparando a leggere il nome, capirai molto senza nemmeno aprire la scheda.
Scegliere un ETF non è un salto nel buio.
Con questi 10 passaggi puoi orientarti tra le opzioni con più sicurezza, evitando scelte sbagliate e costruendo un portafoglio adatto ai tuoi obiettivi.
E se vuoi fare un salto di qualità, guarda il webinar gratuito di presentazione di ETF PORTFOLIO 2025: scoprirai 7 portafogli ETF già pronti da copiare, costruiti con criterio e adatti a diverse strategie.
E se hai domande, scrivici nei commenti!
Giorgia Ferrari
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Sono un Financial Coach.
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