Numero #02

OnlyFISH | FINANZA A PROVA D'ERRORE

Roberto Pesce

Il mercato si muove

E subito qualcuno chiede: “Che faccio?”

Scrivo dalla meravigliosa Val Badia mentre mi sto godendo qualche giorno di relax con Grace ma lo spunto di oggi prende le mosse da un episodio di una decina di giorni fa.

Era il 29 gennaio scorso, Luca Giusti ed io stavamo conducendo il webinar “Il Punto dei Mercati” (clicca qui per guardare la registrazione), e mentre discutevamo di mercati, situazione USA, dollaro, oro e compagnia cantante, in chat succedeva una cosa curiosa.

Non caotica. Non aggressiva. Curiosa.

Le domande arrivavano in tempo reale e suonavano più o meno così:

“Quindi un anno fa avremmo dovuto coprirci dal cambio euro-dollaro?”
“E adesso, ha senso farlo?”
“Visto che oro e argento sono saliti così tanto… conviene entrare ora?”

Ora, fermiamoci un secondo.

Se eri lì a seguire il nostro webinar è perché una cosa l’hai capita: 

investire alla cieca con la banca non funziona.

Ottimo. Davvero. La maggioranza delle persone non ci arriva nemmeno dopo anni di bastonate e di prese per i fondelli accompagnate da eleganti brochure bordate oro.

Il problema però è che molti, a quel punto, fanno questo passaggio mentale:

“Ok, allora niente banca. Però dimmi tu cosa devo fare”.

Qui casca l’asino. E a Luca Giusti la barba si imbianca.

Riesci a vedere lo schema mentale che si ripete?

Stai continuando a cercare qualcuno che ti dica cosa fare.

Hai cambiato interlocutore, ma hai mantenuto lo stesso approccio.

È vero: noi non siamo in conflitto di interesse come una banca. Ed è una differenza enorme.

Ma se l’atteggiamento resta: “Io ci capisco poco, dimmi cosa fare” non stai investendo meglio. 

Non sviluppi comprensione e autonomia. 

Stai ancora cercando delega cieca, pur se verso un nuovo interlocutore più competente e affidabile. Con parole più tecniche e un pelo di comprensione in più, certo. Ma la sostanza è la stessa.

Amici miei, non è qua che vi vogliamo portare. Non vogliamo creare una legione di persone dipendenti da noi e dalle nostre “dritte”. Non funziona così.

Il nostro obiettivo è quello di rendervi AUTONOMI nelle scelte e con la capacità e la competenza per riuscire a investire il vostro denaro in maniera sicura e redditizia, anno dopo anno.

Arrivandoci un po’ alla volta, certo. Accompagnandovi e supportandovi lungo il percorso, ci mancherebbe. Ma l’obiettivo deve essere quello e tutto inizia dal compiere un primo salto mentale.

La questione non è:

“Accidenti, se un anno fa avessi fatto hedging sul dollaro…”

Il punto è piuttosto:

“Perché oggi senti il bisogno di farlo?”

Stessa cosa per i ragionamenti fatti sull’oro, sull’argento, sul rame.

Abbiamo mostrato grafici e dati di prezzi saliti alle stelle, quotazioni ai massimi storici,  entusiasmo generale. E subito le domande:

– “Quindi conviene comprare ora un po’ di argento?”
– “Ha senso modificare il mio portafoglio inserendo una quota di rame?”

Risposta breve in diretta: no, sarebbe rischioso.

Risposta più articolata e contro domanda: “E, in ogni caso, quale sarebbe il tuo piano?”

Chiaramente, su questo, nessuna risposta. E la ragione la conosco bene. È che, purtroppo, nella maggioranza dei casi, dall’altra parte non c’è un piano ma solo il desiderio di portare a casa un po’ di profitto facile.

Neanche a farlo apposta, pochi giorni dopo, i prezzi hanno iniziato a correggere pesantemente. Non perché “noi l’avevamo previsto”. Ma perché comprare qualcosa dopo che tutti l’hanno già fatto (guarda il grafico qui sotto) è raramente una grande idea.

Grafico dell'argento

Sai qual è il vero nemico? La ricerca della dritta facile.

Il problema non sono mai i mercati. Loro fanno il loro dovere ossia oscillare. A volte a rialzo come negli ultimi tempi, altre a ribasso, altre ancora lateralmente. Si può imparare a leggerli, certamente. Inizieremo a parlarne durante il prossimo OBIETTIVO 10% (1 marzo a Monza, ancora in promozione, affrettati se non vuoi rimanere fuori) e da lì in poi ci sono tante altre cose che si possono fare e studiare.

Ma va eliminata questa richiesta implicita: “Dimmi cosa fare adesso”.

Quando una decisione nasce così, di solito nasce:

  • reattiva
  • emotiva
  • scollegata da un disegno più ampio

In altre parole: a casaccio, anche se con buone intenzioni (lo so che ci tieni alla solidità patrimoniale della tua famiglia eh, però adesso devi anche dimostrarlo passando ai fatti concreti).

Andando in chiusura (avevo promesso meno sproloqui per questa volta) due cose utili e senza tecnicismi. Solo due, ma importanti.

1. Il rischio e l’allocazione del capitale si decidono prima, non quando ti sembra di star per perdere il treno

(tecnicamente si chiama FOMO, in futuro lo approfondiamo)

Le scelte di protezione hanno senso quando non sono urgenti. 

Quando ti appaiono tali, spesso è tardi… o comunque più pericoloso.

Se stai pensando di “proteggerti” solo perché il problema ora è evidente, non stai gestendo il rischio. Lo stai rincorrendo. E con il denaro rincorrere porta quasi sempre a fare errori gravi.

2. Se una domanda nasce dall’ansia, è quasi sempre la domanda sbagliata

Se senti il bisogno di fare qualcosa perché:

  • hai paura di aver sbagliato
  • temi di aver perso un’occasione
  • ti sembra di restare indietro

fermati un attimo.

Non è il mercato che parla. È l’ansia. E l’ansia, quando si tratta di soldi, fa sempre disastri.

3. BONUS

(lo so, avevo detto “solo due cose utili” ma mi sono fatto prendere ^_^)

Sai cosa ha sempre detto Warren Buffett, il più grande investitore di tutti i tempi?

“Se non capisci, lascia stare”.

Rileggila per favore.

“Se non capisci, lascia stare”.

Non è un suggerimento. È una severa raccomandazione da parte di chi, letteralmente, le ha davvero viste tutte.

Se continuo a dirti di iscriverti e partecipare a OBIETTIVO 10% non è perché voglio “venderti il corso” (ok, si, anche per quello, siamo pur sempre un’azienda di formazione). Lo faccio perché sarà il tuo primo passo verso un futuro diverso. 

Meno rischioso. Più consapevole. Più autonomo. Più redditizio. 

ATTENZIONE. Non è un colpo di bacchetta magica. OBIETTIVO 10% non nasce per dirti cosa comprare oggi. Nasce per farti smettere di fare queste domande domani.

È un primo passo per capire come far lavorare il tuo denaro per te, a cui puoi accedere investendo una giornata del tuo tempo ed il costo di una cena per due persone. Oltretutto, “soddisfatto o rimborsato”. Se anche questo non ti muove, francamente, sto esaurendo gli argomenti

***

Ora però torniamo a noi e chiudiamo il cerchio dell’articolo di oggi.

Questa non è una storia che ti ha parlato davvero del cambio euro-dollaro, dell’oro o delle tribolazioni degli USA sotto l’Amministrazione Trump. 

Ti ha parlato di evoluzione mentale.

Non ti serve diventare un esperto o un’esperta. Ti serve smettere di improvvisare.

Prendi una decisione, e prendila oggi.

Ora vado perché altrimenti la coda allo skylift si allunga. Scrivimi o commenta cosa pensi delle cose che ti ho scritto. Dialogare porta sempre alla crescita reciproca.

SPOILER: nel prossimo numero parleremo di un altro errore molto diffuso: pensare che informarsi di più significhi automaticamente avere più controllo.

Nell’attesa, un augurio di una buona settimana.

Roberto

OBIETTIVO 10%

In una giornata ti facciamo vedere, con dati e serie storiche, le basi del nostro metodo ‘risk-first’ per investire in modo semplice e puntare a rendimenti da doppia cifra.

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