Numero #03

OnlyFISH | FINANZA A PROVA D'ERRORE

Roberto Pesce

Più informazioni non significa più controllo

(quando sciare con troppi cartelli diventa pericoloso)

Siamo ancora a Corvara, in Val Badia (è uno spettacolo e mi fa sentire grato e fortunato, se non ci sei mai stato devi venire!).

Stavolta non ti scrivo dalla cabinovia, ma seduto ai bordi della pista, con gli scarponi ancora ai piedi e le gambe che chiedono pietà.

Sciando, mi è successa una cosa interessante.

Pista rossa. Neve perfetta. Visibilità ottima. Se fossi anche bravo a sciare sarebbe stato incredibile ma non si può avere tutto. 

Ad ogni modo, stavo testando una pista nuova quando, a un certo punto… troppi cartelli.

Freccia a destra, a sinistra, pista alternativa, rientro, variante, skilift, warning, colore diverso, simboli ovunque.

Risultato?

Ho rallentato e ho iniziato a essere incerto e ad avere timore.

Non perché fosse difficile sciare su quella pista. Semplicemente, stavo pensando troppo.

E lì mi è scattata la lampadina: questa è esattamente la situazione in cui si trovano oggi moltissimi aspiranti investitori.

Si paralizzano per colpa di un’idea molto pericolosa: “Se mi informo di più, controllo di più”.

Negli ultimi dieci anni è successa una cosa curiosa:

  • molti più articoli, spesso gratis, dappertutto
  • tonnellate di video sul tema: YouTube, Instagram, Linkedin … chi più ne ha più ne metta
  • più podcast, seri, seriosi, strampalati, improbabili … di tutto un po’
  • più report, spesso non comprensibili a molti, ma comunque accessibili
  • più “esperti” (quanto veri esperti sarebbe da verificare ma ci siamo capiti)
  • più alert, più notifiche, più informazione in mille formati diversi e in contraddizione con sé stessa

Il risultato per il 99% delle persone? 

Più confusione, non più controllo.

Facciamo un paio di esempi concreti, reale, storicamente accaduti nel recente passato.

Esempio n° 1 – Anno 2022: inflazione, tassi e panico

Nel 2022 è successo questo:

  • inflazione ai massimi da 40 anni
  • banche centrali che alzano i tassi in modo aggressivo
  • titoli dei giornali: “Obbligazioni morte”, “Azioni finite”, “Peggior anno di sempre”

Risultato? Molti investitori:

  • hanno venduto dopo i ribassi
  • sono rimasti liquidi “in attesa di capire”
  • hanno continuato a leggere, studiare, informarsi…

Peccato che nel 2023:

  • i mercati azionari siano rimbalzati con forza
  • chi era “super informato” ma fermo abbia perso il recupero
  • chi aveva un piano, anche semplice, abbia attraversato la tempesta

Non ha vinto chi sapeva più cose. 

Ha vinto chi sapeva cosa ignorare.

Il punto è questo: informazione senza struttura = rumore, confusione, paralisi decisionale.

Ti ritrovi in quello che sto dicendo?

Ora tocco un nervo scoperto.

Molti pensano:

“Devo studiare ancora un po’, poi decido”

Ma spesso quello che stanno facendo non è studiare. 

È rimandare, mascherandolo con l’alibi psicologico della prudenza.

Esempio n° 2 – Biennio 2023/2024: AI, Big Tech e “adesso è tardi”

Nel 2023–2024:

  • Nvidia, Microsoft, Meta, Google
  • titoli legati all’intelligenza artificiale
  • rally fortissimi, nuovi massimi storici

Reazioni tipiche:

  1. “Interessante…”
  2. “Mi informo meglio”
  3. “Sentiamo cosa dicono Luca e Roberto”
  4. “Adesso però è salita troppo!”
  5. “Aspetto una correzione e entro anche io…”

La triste conclusione di questa storia?

La correzione non arriva (o quando arriva temi che la festa sia finita e non hai il coraggio di premere “BUY”).

Risultato? Tonnellate di informazioni. Zero decisioni. Zero controllo.

Ancora una volta: hai montagne di informazioni a disposizione ma rimani preda di mille incertezze perché non sei in grado di collocarle all’interno di una struttura metodologica e decisionale. 

Il punto è questo.

Il vero controllo non nasce dall’informazione.

Nasce da tre cose (rilassati, non devi memorizzarle ^_^)

    1. Sapere perché stai investendo
      (obiettivo, orizzonte temporale, ruolo di ogni strumento)

    2. Aver deciso prima cosa fare in ogni scenario
      (non “vediamo come va”, ma “se succede X, io faccio Y”)

    3. Accettare che non puoi controllare tutto e che devi mettere in preventivo anche un po’ di volatilità contraria, senza spaventarti

Non hai bisogno di sapere tutto o capire tutto per investire con successo il tuo denaro

È una pretesa irraggiungibile per chiunque. 

Io non so tutto quando investo il mio sudato risparmio. 

Luca Giusti non sa tutto, non conosce tutto e non si aspetta di controllare tutto.

Sappiamo però quanto basta per sentirci fiduciosi e per sapere che, il più delle volte, porteremo a casa dei profitti e non delle perdite. 

E quanto a quest’ultime … fanno parte del gioco e vanno calcolate e messe in conto fin dall’inizio utilizzando un’opportuna strategia di misurazione e controllo del rischio (che è peraltro uno degli elementi centrali e distintivi della metodologia che insegniamo nei nostri seminari).

Tornando allo sci (promesso, dopodomani torno in pianura e dalle prossime volte cambio metafora), chi scia bene:

  • non guarda ogni cartello
  • non cambia traiettoria ogni 10 metri
  • non si ferma in mezzo alla pista a riflettere

Piuttosto, segue una linea, una velocità coerente e ha la capacità di adattarsi alle diverse condizioni di neve e di pendenza senza farsi prendere dal panico.

Esattamente quello che manca a chi legge tutto, ascolta tutti, segue tutti … ma non ha un piano.

Chiudiamo il cerchio.

Se senti che più ti informi e più sei indeciso, più studi e meno agisci (ma, almeno, stai studiando?), più sai e meno ti fidi delle tue scelte … fermati.

Quello che stai ottenendo non è controllo.

È sovraccarico cognitivo.

E il sovraccarico, nei mercati, porta:

  • a entrare tardi
  • a uscire nel momento sbagliato
  • a rimpiangere sempre qualcosa

Nel prossimo numero faremo un passo ulteriore, parleremo di un altro nemico subdolo, molto amato dagli investitori “razionali”: la convinzione che esista la scelta giusta in assoluto e che sbagliare sia sempre un fallimento.

Spoiler: non funziona così. E meno male.

Ah, piccola parentesi.

A volte le scelte di investimento appaiono controintuitive a un investitore inesperto.

Hai visto cosa ti dicono i media sul bitcoin in questo momento?

Che sta “crollando” (è sceso a 60.000 USD/BTC, i suoi minimi negli ultimi 16 mesi).

Momento per starne lontani, giusto?

Spoiler … forse no. E forse è il tempo di formarsi sul tema perché le occasioni per “comprare a sconto” non capitano tutti i giorni.

Se vuoi saperne di più, collegati per il webinar su EASY CRYPTO di mercoledì 25 febbraio, è gratuito e potresti monetizzarlo come non mai. Uomo (o donna) avvisato …

Ok, ora ti lascio davvero: la pista chiude, le gambe pure ma voglio riuscire a godermi le ultime piste prima di tornare a casa.

Un abbraccio e alla prossima.

Roberto

PS: come forse saprai, gli appuntamenti imminenti sono due:

  • Il webinar gratuito di EASY CRYPTO, mercoledì 25 febbraio alle 20,45, clicca QUI per registrarti e partecipare.

  • il corso one-day “OBIETTIVO 10%” che Luca Giusti ed io condurremo a Monza il prossimo 1 marzo 2026. È il tuo primo passo per imparare a investire in maniera organizzata, sicura e senza sovraccarico cognitivo. Io continuo a raccomandartelo, poi vedi tu.

OBIETTIVO 10%

In una giornata ti facciamo vedere, con dati e serie storiche, le basi del nostro metodo ‘risk-first’ per investire in modo semplice e puntare a rendimenti a doppia cifra.

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