Siamo ancora a Corvara, in Val Badia (è uno spettacolo e mi fa sentire grato e fortunato, se non ci sei mai stato devi venire!).
Stavolta non ti scrivo dalla cabinovia, ma seduto ai bordi della pista, con gli scarponi ancora ai piedi e le gambe che chiedono pietà.
Sciando, mi è successa una cosa interessante.
Pista rossa. Neve perfetta. Visibilità ottima. Se fossi anche bravo a sciare sarebbe stato incredibile ma non si può avere tutto.
Ad ogni modo, stavo testando una pista nuova quando, a un certo punto… troppi cartelli.
Freccia a destra, a sinistra, pista alternativa, rientro, variante, skilift, warning, colore diverso, simboli ovunque.
Risultato?
Ho rallentato e ho iniziato a essere incerto e ad avere timore.
Non perché fosse difficile sciare su quella pista. Semplicemente, stavo pensando troppo.
E lì mi è scattata la lampadina: questa è esattamente la situazione in cui si trovano oggi moltissimi aspiranti investitori.
Si paralizzano per colpa di un’idea molto pericolosa: “Se mi informo di più, controllo di più”.
Negli ultimi dieci anni è successa una cosa curiosa:
- molti più articoli, spesso gratis, dappertutto
- tonnellate di video sul tema: YouTube, Instagram, Linkedin … chi più ne ha più ne metta
- più podcast, seri, seriosi, strampalati, improbabili … di tutto un po’
- più report, spesso non comprensibili a molti, ma comunque accessibili
- più “esperti” (quanto veri esperti sarebbe da verificare ma ci siamo capiti)
- più alert, più notifiche, più informazione in mille formati diversi e in contraddizione con sé stessa
Il risultato per il 99% delle persone?
Più confusione, non più controllo.
Facciamo un paio di esempi concreti, reale, storicamente accaduti nel recente passato.
Esempio n° 1 – Anno 2022: inflazione, tassi e panico
Nel 2022 è successo questo:
- inflazione ai massimi da 40 anni
- banche centrali che alzano i tassi in modo aggressivo
- titoli dei giornali: “Obbligazioni morte”, “Azioni finite”, “Peggior anno di sempre”
Risultato? Molti investitori:
- hanno venduto dopo i ribassi
- sono rimasti liquidi “in attesa di capire”
- hanno continuato a leggere, studiare, informarsi…
Peccato che nel 2023:
- i mercati azionari siano rimbalzati con forza
- chi era “super informato” ma fermo abbia perso il recupero
- chi aveva un piano, anche semplice, abbia attraversato la tempesta
Non ha vinto chi sapeva più cose.
Ha vinto chi sapeva cosa ignorare.
Il punto è questo: informazione senza struttura = rumore, confusione, paralisi decisionale.
Ti ritrovi in quello che sto dicendo?
Ora tocco un nervo scoperto.
Molti pensano:
“Devo studiare ancora un po’, poi decido”
Ma spesso quello che stanno facendo non è studiare.
È rimandare, mascherandolo con l’alibi psicologico della prudenza.
Esempio n° 2 – Biennio 2023/2024: AI, Big Tech e “adesso è tardi”
Nel 2023–2024:
- Nvidia, Microsoft, Meta, Google
- titoli legati all’intelligenza artificiale
- rally fortissimi, nuovi massimi storici
Reazioni tipiche:
- “Interessante…”
- “Mi informo meglio”
- “Sentiamo cosa dicono Luca e Roberto”
- “Adesso però è salita troppo!”
- “Aspetto una correzione e entro anche io…”
La triste conclusione di questa storia?
La correzione non arriva (o quando arriva temi che la festa sia finita e non hai il coraggio di premere “BUY”).
Risultato? Tonnellate di informazioni. Zero decisioni. Zero controllo.
Ancora una volta: hai montagne di informazioni a disposizione ma rimani preda di mille incertezze perché non sei in grado di collocarle all’interno di una struttura metodologica e decisionale.
Il punto è questo.
Il vero controllo non nasce dall’informazione.
Nasce da tre cose (rilassati, non devi memorizzarle ^_^)
- Sapere perché stai investendo
(obiettivo, orizzonte temporale, ruolo di ogni strumento) - Aver deciso prima cosa fare in ogni scenario
(non “vediamo come va”, ma “se succede X, io faccio Y”) - Accettare che non puoi controllare tutto e che devi mettere in preventivo anche un po’ di volatilità contraria, senza spaventarti
- Sapere perché stai investendo
Non hai bisogno di sapere tutto o capire tutto per investire con successo il tuo denaro.
È una pretesa irraggiungibile per chiunque.
Io non so tutto quando investo il mio sudato risparmio.
Luca Giusti non sa tutto, non conosce tutto e non si aspetta di controllare tutto.
Sappiamo però quanto basta per sentirci fiduciosi e per sapere che, il più delle volte, porteremo a casa dei profitti e non delle perdite.
E quanto a quest’ultime … fanno parte del gioco e vanno calcolate e messe in conto fin dall’inizio utilizzando un’opportuna strategia di misurazione e controllo del rischio (che è peraltro uno degli elementi centrali e distintivi della metodologia che insegniamo nei nostri seminari).
Tornando allo sci (promesso, dopodomani torno in pianura e dalle prossime volte cambio metafora), chi scia bene:
- non guarda ogni cartello
- non cambia traiettoria ogni 10 metri
- non si ferma in mezzo alla pista a riflettere
Piuttosto, segue una linea, una velocità coerente e ha la capacità di adattarsi alle diverse condizioni di neve e di pendenza senza farsi prendere dal panico.
Esattamente quello che manca a chi legge tutto, ascolta tutti, segue tutti … ma non ha un piano.
Chiudiamo il cerchio.
Se senti che più ti informi e più sei indeciso, più studi e meno agisci (ma, almeno, stai studiando?), più sai e meno ti fidi delle tue scelte … fermati.
Quello che stai ottenendo non è controllo.
È sovraccarico cognitivo.
E il sovraccarico, nei mercati, porta:
- a entrare tardi
- a uscire nel momento sbagliato
- a rimpiangere sempre qualcosa
Nel prossimo numero faremo un passo ulteriore, parleremo di un altro nemico subdolo, molto amato dagli investitori “razionali”: la convinzione che esista la scelta giusta in assoluto e che sbagliare sia sempre un fallimento.
Spoiler: non funziona così. E meno male.
Ah, piccola parentesi.
A volte le scelte di investimento appaiono controintuitive a un investitore inesperto.
Hai visto cosa ti dicono i media sul bitcoin in questo momento?
Che sta “crollando” (è sceso a 60.000 USD/BTC, i suoi minimi negli ultimi 16 mesi).
Momento per starne lontani, giusto?
Spoiler … forse no. E forse è il tempo di formarsi sul tema perché le occasioni per “comprare a sconto” non capitano tutti i giorni.
Se vuoi saperne di più, collegati per il webinar su EASY CRYPTO di mercoledì 25 febbraio, è gratuito e potresti monetizzarlo come non mai. Uomo (o donna) avvisato …
Ok, ora ti lascio davvero: la pista chiude, le gambe pure ma voglio riuscire a godermi le ultime piste prima di tornare a casa.
Un abbraccio e alla prossima.
Roberto
PS: come forse saprai, gli appuntamenti imminenti sono due:
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