Numero #33
OnlyFISH | FINANZA A PROVA D'ERRORE
Roberto Pesce

Controlla i tuoi pensieri

Sotto Controllo — Episodio 2

Lo so, è difficile accettare quello che ho affermato la scorsa settimana in conclusione dell’episodio di esordio di questa serie “Sotto Controllo”.

Lo ho detto e lo ribadisco: il denaro è un risultato. 

Non una causa, non un obiettivo, un risultato. L’effetto a valle di come pensi e di come ti comporti con i soldi.

Tradotto in termini crudi: se finanziariamente non stai come vorresti, devi prendertene la responsabilità perché questo è il risultato che hai generato.

Al lavoro

Ora, però, non piangiamoci addosso e rimbocchiamoci le maniche perché se vogliamo cambiare il risultato finale dobbiamo risalire a monte e iniziare a chiederci con sincerità: “Qual è il nostro rapporto mentale con i soldi, il denaro e la ricchezza?”

Li vediamo come una risorsa, come una cosa bella oppure come uno  strumento per la sopraffazione del più forte sul più debole?

E, stai attento, perché non è solo cosa pensi del denaro o della ricchezza a fare la differenza. Conta tantissimo anche cosa pensi di te stesso, se ti ritieni in grado e meritevole di accumulare una fortuna importante e di padroneggiare quel mondo degli investimenti di cui ti parlo spesso. In ultima analisi, riguarda anche il livello della tua autostima e che tipo di ricompense senti di meritare dal lavoro e della vita.

Di nuovo, lo so, non sono domande facili quelle che ti sto ponendo e la prima cosa che ti chiedo prima di continuare la lettura è di chiudere gli occhi per pochi istanti e pensare profondamente a quello che ti ho appena detto.

Nel profondo del tuo io, del tuo spirito, della tua memoria ancestrale e familiare, cosa pensi, come valuti il denaro, i soldi, la ricchezza, la tua personale capacità di avere successo e diventare una persona realmente ricca o quantomeno benestante?

Chiudi gli occhi, concediti un minuto per vedere mentalmente la tua vita, i tuoi comportamenti, le tue convinzioni e magari per tornare anche alla tua infanzia e alla tua adolescenza e lasciar riaffiorare i primi insegnamenti che hai ricevuto su denaro, ricchezza e abbondanza.

Fallo adesso, chiudi gli occhi.

Ultimo avviso

Fatto? Molto bene, puoi proseguire con la lettura.

Se invece non lo hai fatto e hai bellamente ignorato la mia indicazione allora, permettimi, cosa mi stai leggendo a fare?

Non è con la teoria ma con l’azione e con comportamenti nuovi che puoi cambiare la tua traiettoria e se non inizi a metterti in gioco nemmeno su una cosa così semplice e rapida, beh, lasciami dire da coach che i segnali che stai mandando non vanno esattamente nella direzione di una trasformazione positiva dei tuoi risultati.

Insomma, vedi tu ma io ti consiglio davvero di tornare indietro e fare quello che ti ho indicato. Non è un enorme passo trasformativo ma è comunque un inizio.

Ultima occasione, torna indietro e fai il tuo esercizio. Noi intanto andiamo avanti e ragioniamo su come tutto è cominciato.

Il termostato invisibile

Facciamo un passo indietro, alle origini. Nessuno di noi nasce con un’idea del denaro. Ce la costruiamo, quasi sempre senza accorgercene, guardando come lo trattavano i nostri genitori, ascoltando le frasi ripetute a tavola, respirando l’atmosfera che c’era in casa ogni volta che si parlava di soldi, bollette o di qualcuno che aveva guadagnato somme importanti.

  • “I soldi non fanno la felicità” 
  • “Il denaro è sporco, è lo sterco del diavolo”
  • “Noi non siamo gente da queste cose”
  • “Vai tranquilla che se è così ricco, sicuro è perché ha rubato”
  • “Se qualcuno guadagna così tanto, qualcun altro sta perdendo”


Potrei andare avanti con gli esempi ma so che hai capito e hai capito perché se tu stesso non hai pronunciato o pensato frasi simili, con certezza le hai sentite in famiglia, o da alcuni tuoi amici e conoscenti o in televisione.

Senza girarci attorno o fare i politicamente corretti che chiudono gli occhi di fronte alla realtà, in Italia la cultura della demonizzazione del denaro e della ricchezza è purtroppo assai diffusa per ragioni di cultura politica, sociale e in parte anche religiosa.

Puoi pensarla diversamente, ci mancherebbe, ma non puoi non esserne stato esposto o non averla in parte assorbita, te lo dico anche per esperienza personale oltre che per averlo osservato in migliaia e migliaia di allievi in tutti questi anni.

Ognuna di queste frasi, sentita e assorbita per anni, diventa una convinzione. E una convinzione non è un pensiero che scegli, è un pensiero che ti abita e che agisce da solo, come un termostato impostato a tua insaputa. Se dentro di te, in un angolo che nemmeno frequenti, è scritto che “i ricchi sono disonesti”, passerai la vita a sabotare inconsciamente ogni tua occasione di diventarlo, perché una parte di te non vuole finire nella categoria delle persone che disprezza.

In psicologia si chiamano “autosabotaggi”. Il termostato lavora in silenzio, e lavora contro di te. E finché resta invisibile, non puoi farci nulla.

Il tuo primo atto di controllo

Ci sono cose che, in finanza, non controllerai mai. Non controlli i mercati, non controlli l’inflazione, non controlli cosa farà il petrolio la settimana prossima, ne abbiamo parlato molte volte.

E c’è una cosa che controlli poco persino dentro di te: le emozioni nei momenti caldi. 

Quando il mercato crolla e il tuo conto diventa rosso, la paura parla più forte della ragione, e lo fa quasi per tutti. Quando tutti intorno a te guadagnano e tu no, l’avidità e l’invidia ti spingono a fare mosse che a mente fredda non faresti mai. 

Io stesso ho le mie buone cicatrici sul fronte: “È un affare troppo buono per farmelo scappare!”

Ma c’è un livello a monte, e su quello il controllo ce l’hai eccome. 

È la consapevolezza. 

Non puoi impedire a una convinzione di esistere, ma puoi tirarla fuori dal buio, guardarla in faccia e decidere se tenerla o iniziare ad abbandonarla. Non puoi cancellare la paura, ma puoi conoscerla in anticipo e prepararti perché non ti faccia deragliare.

Il primo atto di controllo, quello da cui dipende tutto il resto, non è controllare il denaro. 

È controllare la mente che quel denaro gestisce. 

Chi salta questo passaggio costruisce tutto il resto sulla sabbia: puoi anche imparare la miglior strategia di investimento del mondo, ma se il tuo termostato interno è impostato per farti sentire in colpa quando i soldi crescono, troverai sempre il modo di mandare tutto all’aria senza capire perché.

Il tuo esercizio di questa settimana

È l’esercizio che ti ho suggerito a inizio articolo che ora dobbiamo finalizzare e, si, so che è più scomodo di quanto sembri.

Prendi carta e penna e scrivi le tre convinzioni più profonde che hai sul denaro che sono saltate fuori dalla mini visualizzazione che ti ho chiesto di fare. Non quelle che diresti in pubblico, quelle vere, quelle che senti nella pancia. Possono essere positive o negative, non importa. Scrivile e basta.

Poi, per ognuna, fatti una sola domanda: questa convinzione mi avvicina o mi allontana da dove voglio arrivare?

Non devi risolvere nulla oggi. Devi solo accendere la luce nella stanza. Perché una convinzione che hai guardato in faccia ha già perso metà del suo potere su di te, mentre una convinzione che continui a ignorare continuerà a comandarti a bacchetta per il resto della vita.

Formazione per un cambiamento reale

Proprio di questi temi, i pensieri, le convinzioni, le emozioni legate al denaro, parla in modo approfondito il corso The Money Wizard, in partenza questa settimana. Se sei tra chi ha deciso di esserci, ci vediamo lì: lavoreremo dal vivo esattamente su questo, sulla parte che nessuno affronta e che regge tutto il resto. Un saluto in anticipo, ci divertiremo e lavoreremo sodo.

Se invece questo primo assaggio ti ha fatto capire che il lavoro sulla mente è solo il gradino di partenza di un percorso più ampio, la prossima edizione di Intelligenza Finanziaria, il corso completo di tre giorni in cui costruiamo dall’inizio il tuo metodo, è a Monza il prossimo 20, 21 e 22 novembre. Mancano ancora diverse settimane, il tempo giusto per organizzarti con calma. Siamo ancora in promozione, trovi tutte le informazioni QUA.

La prossima settimana scenderemo dalla testa alle tasche: dopo aver messo a fuoco i pensieri, inizieremo a mettere ordine concreto nei tuoi soldi. Perché la consapevolezza senza azione resta un bel pensiero, e noi i bei pensieri li vogliamo trasformare in risultati.

Ci vediamo lunedì prossimo, sempre sotto controllo.

Roberto

INTELLIGENZA FINANZIARIA

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