Nel numero scorso ti avevo lasciato con una promessa: affrontare un altro dei killer psicologici in grado di affossare ogni velleità da investitori.
Parliamo di un nemico molto subdolo: la convinzione che esista la scelta giusta in assoluto e che sbagliare significhi aver fallito.
È un’idea apparentemente rassicurante ma allo stesso tempo devastante.
Perché se esiste la scelta perfetta, allora basta trovarla (o farsela consigliare che è il vero sogno erotico di ogni Voulez-vous Investisseur).
Conseguentemente, finché non sei sicuro al 100%, pensi sia meglio aspettare.
Il problema è che nei mercati il 100% di certezza non esiste ma aspettare ha sempre un costo.
La grande illusione della prudenza
Qualche giorno fa ho letto un articolo su Focus Risparmio (qua sotto lo screenshot del titolo).
Il punto centrale?
Gli italiani hanno una quantità enorme di liquidità ferma sui conti correnti e una delle motivazioni principali è la paura di perdere.
Detta così sembra prudenza.
In realtà spesso è paralisi.
Non investo perché potrei perdere. Quindi resto liquido. Quindi sono al sicuro.
Davvero?
L’inflazione non chiede il permesso. Il tempo non si ferma.
Le opportunità non aspettano che tu ti senta pronto.
Non investire non è neutralità. È una scelta.
E in molti casi è già una perdita silenziosa.
Il mito della decisione infallibile
Sai qual è la frase che sento più spesso?
“Voglio capire bene prima di muovermi.”
Legittimo. Ma sotto sotto spesso significa: “Voglio essere sicuro di non sbagliare.”
E qui c’è il cortocircuito.
Investire non significa evitare errori.
Significa comprendere i rischi specifici sottesi a ogni singolo investimento, calcolarli e renderli sostenibili prima ancora di immettere l’ordine di acquisto su Fineco o su qualsiasi altro broker o banca che tu stia usando.
(By the way, questo aspetto del “prima definisco il rischio e solo dopo penso ai profitti” è uno dei concetti chiave con cui Luca ed io inizieremo il corso OBIETTIVO 10% del prossimo 1 marzo, se vuoi partecipare questa è la tua ultima chance per iscriverti.)
Tornando a noi, se entri su un mercato e questo scende del 5%, non hai “fallito”.
Piuttosto, hai fatto un’operazione all’interno di un contesto probabilistico che, al momento, ti sta dando contro (ma ricorda che negli investimenti la partita è di lungo termine e i ribassi momentanei fanno parte del gioco).
Il fallimento non è perdere occasionalmente o vedere il proprio conto scendere.
È non avere un piano.
È entrare perché “sembra il momento giusto” ed uscire perché “non so cosa stia succedendo”.
Non investire è già una posizione.
Torniamo all’articolo e ai suoi numeri devastanti (guarda questo secondo screenshot in cui ti ho evidenziato un paio di cifre).
Se la maggioranza delle persone non investe per paura di perdere, significa che sta scegliendo un’altra cosa: accetta di non far crescere il proprio capitale.
E questo, nel lungo periodo, è un rischio enorme.
Paradossale, no?
La paura di perdere porta a scegliere una perdita lenta e invisibile.
Quella dell’erosione nel tempo del proprio valore di acquisto.
Non fare niente è più sostenibile psicologicamente perché non fa male subito.
Come dicevamo, la mente lo cataloga come “prudenza” che, detta così, sembra una virtù nobile, quasi una caratteristica da frate trappista.
Invece, è un killer della tua libertà finanziaria che lavora in silenzio.
La differenza tra chi cresce e chi resta fermo
Chi cerca la scelta perfetta resta fermo.
Chi scende nell’arena (che sembra una roba da gladiatori ma in verità è più semplice di quanto ti immagini) accetta che:
- non esiste il punto di ingresso perfetto
- non esiste il rendimento garantito
- non esiste l’assenza totale di errore
Esiste solo un metodo.
Un metodo ti permette di sbagliare senza distruggerti e senza vivere ogni oscillazione come un referendum sulla tua intelligenza.
Un esempio attuale: la discesa di bitcoin
Ne avevamo già accennato la volta scorsa: il bitcoin sta scendendo, ha perso quasi il 50% del suo valore rispetto ai massimi dello scorso ottobre.
La grande domanda: “È un problema o un’opportunità?”
(Spoiler: io penso la seconda ma ne riparleremo).
Se guardi sui media o sui social: titoli catastrofici, commenti indignati.
Qualcuno pensa: “Ecco, lo sapevo.”
Qualcun altro: “Aspetto che torni su.”
Qualcun altro ancora: “Se compro adesso e poi scende di più?”
Il dubbio amletico per tutti rimane lo stesso: “Qual è la scelta giusta da compiere?”
Le domande intelligenti sarebbero però altre: “Ho capito il rischio e l’opportunità di possedere bitcoin in portafoglio? È coerente con il mio piano?”
Secondo spoiler.
La discesa di bitcoin in questo periodo era ampiamente prevista, potremmo dire quasi telefonata, Luca Giusti ne aveva parlato più volte nel corso EASY CRYPTO e persino in diversi webinar.
La domanda attuale è tuttavia un’altra ed è esattamente quella che affronteremo nel webinar gratuito di EASY CRYPTO di mercoledì prossimo 25 febbraio.
Non per dirti cosa o a che prezzo preciso comprare, ma per mostrarti come si ragiona su strumenti volatili senza farsi schiacciare dall’emotività.
Se ti interessa capire il metodo e vuoi farti trovare pronto con il dito sul mouse per l’inizio della prossima ondata rialzista qui trovi il link per registrarti.
Ultimo appello per OBIETTIVO 10%.
Domenica 1 marzo saremo a Monza.
OBIETTIVO 10% non nasce per promettere la scelta perfetta.
Nasce per insegnarti a:
- costruire un piano di investimenti coerente con i tuoi obiettivi
- comprendere il tuo profilo di rischio prima di investire
- accettare che l’errore fa parte del gioco
- smettere di aspettare il momento magico
Se sei ancora nella fase: “Studio ancora un po’ e poi decido…”
forse non ti serve maggiore informazione.
Hai bisogno di compiere un salto mentale.
In conclusione
La scelta giusta in assoluto non esiste.
Esiste una scelta coerente con un piano.
Esiste un rischio misurato.
Chi aspetta la perfezione resta immobile.
Chi accetta l’imperfezione controllata cresce.
E adesso dimmi una cosa, onestamente:
stai evitando di perdere o stai evitando di decidere?
Conto di vederti domenica a Monza.
Nel frattempo, un augurio di buona settimana.
Roberto
OBIETTIVO 10%
In una giornata ti facciamo vedere, con dati e serie storiche, le basi del nostro metodo ‘risk-first’ per investire in modo semplice e puntare a rendimenti a doppia cifra.


