Numero #27
OnlyFISH | FINANZA A PROVA D'ERRORE
Roberto Pesce

Le Trappole Mentali dell’Investitore (3 di 6): Bias di Conferma

Due trappole alle spalle: l’avversione alla perdita e l’home bias. Oggi ne affrontiamo una che non riguarda cosa proviamo ma cosa scegliamo di leggere, ascoltare, e soprattutto ignorare.

Si chiama Bias di Conferma, ed è probabilmente la trappola più universale di tutte dato che riguarda la finanza tanto quanto la politica, le relazioni e qualsiasi convinzione umana.

Il Bias di Conferma è la tendenza, documentata da decenni di ricerca psicologica, a cercare attivamente informazioni che confermano quello che già pensiamo, e a ignorare o sminuire quelle che lo contraddicono. Non lo facciamo per pigrizia o disonestà intellettuale ma perché il cervello trova più comodo e meno faticoso confermare una convinzione esistente che metterla in discussione da zero.

Per farti un esempio fuori dal coro, pensa alla politica o allo sport e a come reagisci quando sui social trovi contenuti che danno ragione alla tua fazione o piuttosto che la contestano duramente. È facile che ti piaccia leggere o ascoltare informazioni o interventi che confermano la tua idea mentre tenderai a sminuire o a negare le informazioni dell’opposizione vivendole con un sentimento del tipo: “Ma senti questo che puttanate che dice …”. 

Non c’è approfondimento critico ma solo per l’appunto ricerca di conferme, è brutto da ammettere ma funzioniamo così e oltretutto tanto i media tradizionali quanto i social con i loro algoritmi ci sguazzano facendoci rimanere all’interno della nostra bolla informativa preferita a cui tendiamo a pensare come se fosse la realtà.

In finanza, questo significa una cosa molto specifica e molto costosa: una volta che abbiamo comprato un titolo o un fondo, iniziamo inconsciamente a cercare notizie che ci dicano che avevamo ragione, e a scartare quelle che suggeriscono il contrario.

Succede anche in amore…

Un esempio concreto

Immagina Elena, che ha comprato azioni di un’azienda tecnologica dopo aver letto un articolo entusiasta. Da quel momento, senza accorgersene, il suo feed di notizie si riempie di analisi positive su quel titolo, non perché il mondo sia diventato improvvisamente più ottimista, ma perché lei clicca, legge e si sofferma soprattutto su quelle. Quando le arriva sotto gli occhi un’analisi critica, la scorre in fretta, pensa “Questo non ha capito niente” e passa oltre.

Sei mesi dopo il titolo scende. Elena è sorpresa anche se non doveva esserlo: i segnali d’allarme c’erano, semplicemente lei li aveva scartati, uno dopo l’altro, senza rendersene conto.

Di nuovo, succede anche in amore…

Perché è una trappola insidiosa

Il bias di conferma è pericoloso perché si maschera da ricerca oggettiva. Elena non pensava di essere di parte ma, anzi, di “informarsi” e seguire le notizie. Ma, come detto, il modo in cui selezioniamo cosa leggere viene oggi amplificato dagli algoritmi dei social che ci mostrano quasi solo quello che già clicchiamo e questo rende questa trappola più forte che mai rispetto anche solo a vent’anni fa.

E poi, diciamocelo, a nessuno di noi piace ammettere di aver torto o di esserci sbagliati, ragion per cui la tiriamo alla morte prima di accettare la realtà dei fatti e ad esempio vendere un titolo in perdita (concetto valido soprattutto per chi fa trading attivo su singoli titoli, se hai un portafoglio diversificato con un orizzonte di anni la logica è diversa, come abbiamo visto in molte occasioni anche qua su Only Fish)

Ti dirò di più, nella mia esperienza diretta di trader e di formatore il fatto di guadagnare dai mercati è molto sopravvalutato. Tutti guadagnano prima o poi, anche perché i mercati sono da sempre prevalentemente rialzisti ma la vera differenza la fa il saper calcolare le perdite e riuscire a tagliarle prima che facciano troppo male al portafoglio. 

Questo è quello che distingue un bravo allievo dei nostri corsi di trading da un dilettante allo sbaraglio. Saper tenere sotto controllo il bias di conferma e accettare a prescindere l’idea che sui mercati ogni tanto si perde, talvolta per errore, altre per sfortuna. 

Tagliare le perdite in fretta e con poco danno, sul lungo termine, conta tantissimo non solo perché impedisce danni monetari rilevanti ma anche perché libera il capitale e lo rende disponibile per una nuova operazione più profittevole (di nuovo, concetto di trading molto più che di investing).

Cosa puoi fare concretamente

Primo: quando cerchi informazioni su un tuo investimento, cerca esplicitamente anche il punto di vista opposto. Se hai comprato pensando che salirà, cerca deliberatamente “Perché [nome del titolo] potrebbe scendere” e leggi con la stessa attenzione che daresti a una tesi che ti piace. 

Secondo: fai caso a come reagisci fisicamente quando leggi qualcosa che contraddice una tua posizione. Se provi fastidio o l’istinto di liquidarla in fretta, è il segnale più chiaro che il bias di conferma è all’opera in quel momento.

Terzo: prima di ogni decisione importante, prova a scrivere un elenco onesto dei pro e dei contro di quello che stai per fare. Se non riesci a formularne uno esteso, probabilmente non hai cercato abbastanza. 

Tuttavia, di questi tempi, potresti utilizzare con successo l’AI chiedendo a Claude o a Chat GPT qualcosa del tipo: “Sto valutando di investire in [nome del titolo]. Scansiona il web e fammi un elenco argomentato dei principali elementi a favore e contrari alla scelta che sto per fare. Esprimi con chiarezza tutti i dubbi e i rischi che potrei non vedere o valutare con obiettività e dammi un tuo giudizio finale sulla convenienza o meno di questa operazione come se fossi un consulente finanziario indipendente senza conflitto di interessi”.

Questo che ti ho appena scritto può essere un prompt base per iniziare a raccogliere informazioni e punti di vista indipendenti che ti aiutino a fare le tue valutazioni. Potrebbe venir migliorato inserendo una richiesta più articolata ma soprattutto fornendo all’AI documenti e informazioni di contesto sulla tua situazione finanziaria e sul tuo profilo come investitore in modo da metterla nelle condizioni di esprimere un parere non soltanto sul titolo in questione ma anche su come si inserirebbe nel contesto più ampio fornito della tua gestione di patrimonio o di portafoglio.

Naturalmente, il presupposto è che tu abbia le idee chiare su questi argomenti, se così non fosse ti consiglio di partecipare alla prossima edizione di Intelligenza Finanziaria in programma per novembre, dedicata espressamente a colmare questo gap.

Fammi nel frattempo sapere se ti piace l’idea di inserire elementi di utilizzo AI tra le tue conoscenze e se ti possa sembrare interessante trattarlo nell’ambito di Only Fish.

A risentirci la prossima settimana, parleremo di una trappola che riguarda quanto ci fidiamo delle nostre stesse capacità e perché quasi tutti la sovrastimiamo sistematicamente.

Un abbraccio.

Roberto

INTELLIGENZA FINANZIARIA

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