Il trading e l’analisi tecnica

Continuando nella nostra chiacchierata sulle differenze tra un approccio di TRADING e uno di INVESTING (clicca QUI per la prima parte del discorso e QUI per la scorsa puntata in cui abbiamo parlato dell’ANALISI FONDAMENTALE) arriviamo finalmente a definire l’approccio tipico di chi fa TRADING e, principalmente o anche esclusivamente in alcuni casi, utilizza invece l’ANALISI TECNICA per prendere le proprie decisioni.

Chi utilizza l’ANALISI TECNICA parte dal presupposto visto nell’ultimo articolo ossia che spessissimo in borsa le quotazioni delle azioni e degli ETF non riflettano il reale valore delle aziende sottostanti ma possano essere di volta in volta anche pesantemente sopravvalutate o sottovalutate per effetto della legge della DOMANDA e dell’OFFERTA.

Per tutta una serie di motivi (di cui sicuramente fanno parte anche i fondamentali delle azioni ma anche il cosiddetto “sentiment” generale sul titolo o sul mercato, le notizie, le aspettative future etc.) esistono periodi più o meno lunghi di tempo in cui i prezzi delle azioni vengono spinti al rialzo da una domanda crescente e altri periodi in cui tutti se ne vogliono disfare (o addirittura le vendono allo scoperto attraverso il cosiddetto “SHORT SELLING”) e, di conseguenza, i prezzi scendono inesorabilmente come è successo ad esempio per un pò tutto il 2008.

Ecco perchè il TRADER duro e puro si disinteressa totalmente della “sostanza” del titolo e basa le sue decisioni interamente sul GRAFICO che è l’esatta fotografia, istante per istante, delle decisioni di acquisto e vendita che, per qualsiasi motivazione, vengono messe in atto sull’azione o sull’ETF in questione.

L’ANALISI TECNICA altro non è che questo: riuscire a “leggere” le decisioni di acquisto e vendita prese recentemente o in passato sull’azione attraverso il suo grafico e, attraverso la lettura e l’interpretazione delle stesse, riuscire a “prevederne” l’andamento futuro.

Fanno parte dell’arsenale dell’ANALISI TECNICA strumenti e concetti come SUPPORTI e RESISTENZE, VOLUMI e MEDIE MOBILI, TRENDLINES, RITRACCIAMENTI, OSCILLATORI di vario genere e natura (stocastico, CCI, MACD, RSI etc.) ed altri strumenti più o meno elaborati (bande di Bollinger, teorie di Gann o di Elliot etc.).

Uno dei problemi è in effetti quello di non perdere la bussola in questa marea di strumenti oggi a disposizione di chiunque anche attraverso piattaforme di trading o di charting facilmente accessibili sul web in maniera gratuita (bigcharts è ad esempio un eccellente strumento nell’ambito di quelli gratuiti).

Il grafico stesso può essere a sua volta valutato in maniera lineare o attraverso modalità più complesse ma sicuramente più utili come i grafici  a barre o OHLC (open high low close) o quelli a CANDELE GIAPPONESI (japanese candlesticks) che oggi vanno per la maggiore tra i TRADER più preparati e che anche io utilizzo e insegno nell’ambito dei nostri corsi di trading.

Come ho già detto nell’ultimo articolo, nonostante concettualmente io apprezzi molto l’idea espressa dall’ANALISI FONDAMENTALE, negli anni mi sono dovuto arrendere all’evidenza dei fatti: oggi come oggi, e probabilmente sempre di più in futuro, l’ANALISI TECNICA applicata su vari time-frame e l’approccio di TRADING vincono nettamente il confronto risultando nettamente più affidabili e dando un equilibrio IMPEGNO/RISCHIO/OPPORTUNITA’ assolutamente più favorevole e vantaggioso.

Naturalmente ci sarebbero ancora 6.000 cose da dire e moltissime puntualizzazioni da fare (scrivi un commento qua sotto per esprimere la tua opinione in merito e alimentare la discussione o per segnalarmi quali aspetti ti piacerebbe vedere approfonditi attraverso il blog) ma direi che per oggi possiamo interrompere qua.

Se sentirò interesse sull’argomento riprenderò ancora il discorso nelle prossime settimane scendendo maggiormente nel dettaglio e parlando anche di come trovare le azioni secondo un approccio di trading basato sull’analisi tecnica anche perchè sul tema ho veramente molto da dirti a cominciare dall’autentica bomba di tecnologia e know-how rappresentata da GERONIMO TRADING MANAGER.

Alla prossima, buon trading!

Roberto Pesce

4 commenti

  1. Gianmaria

    9 anni fa  

    Alcuni commenti in base alla mia (poca)esperienza:
    L’analisi tecnica è senza dubbio la base su cui costruire un sistema di trading.
    E’ molto “comoda” perchè con un grafico si possono sintetizzare tante informazioni.
    Vi sono però alcuni aspetti che possono trarre in inganno.
    Spesso si utilizza l’analisi tecnica per definire punti di ingresso nel mercato ad alta probabilità di successo.Si confonde l’ingresso nel mercato con l’intero sistema di trading.
    Molto più importanti sono secondo me:
    -Una corretta tecnica di uscita
    -Una corretta definizione del rischio iniziale
    -Un corretto dimensionamento della posizione
    Tutti argomenti che poco hanno a che fare con l’analisi tecnica in senso stretto e che spesso vengono sottovalutati.

    Qualsiasi piattaforma di trading fornisce la possibilità di utilizzare tantissimi indicatori/oscillatori.
    Una domanda che mi sono sempre fatto è perchè ce ne sono cosi tanti.La mia risposta è : perchè funzionano poco e male.Spesso quindi si sono dovuti creare nuovi indicatori per sopperire alle mancanze dei precedenti.Di fatto gli indicatori/oscillatori sono ,in molti casi,derivati direttamente dei prezzi(es.prezzo di oggi meno prezzo di n giorni fa, oppure prezzo di chiusura rispetto al range giornaliero ecc.).Sono dei “surrogati” dei prezzi.
    Il pericolo è che essendocene tanti si troverà sempre quello che soddisferà e confermerà le nostre convinzioni sull’andamento futuro del mercato.
    Per non parlare del concetto di ipervenduto/ipercomprato che è assurdo.

    Tutte queste sono considerazioni assolutamente personali.Mi piacerebbe sentire le vostre opinioni, e naturalmente quella di Roberto,in merito a quanto ho scritto.

    Saluti


  2. RP

    9 anni fa  

    Ciao Gianmaria e grazie per il tuo costante contributo al blog. Sono d’accordo con te praticamente in tutto, come ben sai avendo partecipato ad un mio corso la mia opinione oltretutto è che la maggioranza degli oscillatori serva a poco avendo già tutte le informazioni che ci servono con prezzi e volumi delle azioni. In realtà non è che non funzionino, il punto è che vanno usati solo come conferme e non come molti fanno come elementi essenziali. E’ poi vero che l’analisi tecnica è solo una parte del sistema di un trading plan efficace, nell’articolo sono andato un pò per semplificazioni visto lo spazio ridotto di un articolo sul blog. Un saluto e a presto, Roberto


  3. carlo

    1 anno fa  

    Buongiorno, volevo provare ad investire su una piattaforma di trading ma mi sento poco protetto dal sito….non compare il simbolo del lucchetto che certifica il sito..dopo aver cliccato sulla scritta” conseti la visione del conteuto bloccato” in fondo alla pagina del sito si passa da sede in London a sede isole marsall…nonstante la persona al tel che mi segue sia preparata tecnicamente che aggiornata sugli eventi economici vorrei essere sicuro che sia affidabile
    il sito è : FXC Markets.com la piattaforma scommette su un guadagno anche in caso di calo di prezzo e usa le chiusure automatiche delle operazioni con soglie impostate come posso informarmi sull’affidabilità della piattaforma ? polizia postale ? consob? esperienze personali di clienti che hanno operato? Grazie Buon Lavoro


    • Roberto Pesce

      12 mesi fa  

      Ciao Carlo, ti invito sicuramente a fare le tue indagini in quanto il mondo del forex e dei broker è zeppo di truffe o broker quantomeno discutibili …

      Non sono informato in merito al broker di cui tu mi parli ma, da quanto mi dici, mi sembra tu sia alle prime armi in questo mondo e il mio consiglio è di investire in formazione prima di tradare anche piccole somme con denaro reale. Il forex e il trading in generale sono business molto competitivi e non regalano niente a chi si improvvisa.

      Ciao, Roberto


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