[Q&A] Network marketing all’italiana

Tue, Jul 27, 2010

1 Comment

Nello scorso post ho risposto alla prima parte della domanda di Antonio relativa a cosa pensassi degli investimenti in formazione per i giovani imprenditori.

Oggi passiamo alla seconda domanda, riguardante la mia opinione sul network marketing all’italiana.

Per chi non lo conoscesse, il network marketing (anche detto multi-level marketing) è una forma di organizzazione aziendale in cui l’azienda taglia tutti i classici passaggi della distribuzione commerciale (grossista, distributore di zona, dettagliante, agente, capo area etc.) portando i propri prodotti al mercato attraverso una rete potenzialmente infinita di collaboratori, moltissimi dei quali occasionali e non professionisti, che, oltre a promuovere e vendere, tendono a reclutare a loro volta altre persone da inserire nella struttura commerciale.

L’idea di base è che, oltre a percepire una provvigione sulle proprie vendite, gli addetti di network marketing percepiscono anche dei ritorni sulle vendite generate dai collaboratori da loro stessi reclutati (prima linea) e su quelle generate ancora più a valle da altre persone che hanno replicato lo stesso schema (linee più profonde).

Da qui il nome di marketing multi-livello (clicca qui per la definizione su Wikipedia).

La mia opinione in merito è … articolata e ambivalente.

In linea di principio penso che il network marketing possa essere un’ottima opportunità per incrementare i propri guadagni svolgendo un’attività part-time che oltretutto può fornire anche molti stimoli quanto a motivazione e aggreggazione.

Sicuramente può poi anche diventare un lavoro full-time (ma non un’attività che genera rendite passive come ogni tanto viene presentata) dai guadagni potenzialmente altissimi se si possiedono grandi doti di vendita ma soprattutto di leadership, management, comunicazione e motivazione di altre persone.

Se si vuole essere onesti, occorre tuttavia dire che tali posizioni e i guadagni milionari che ne derivano non sono per tutti poichè come appare abbastanza comprensibile non sono molte le persone che possiedono tali qualità o hanno la perseveranza e la volontà necessarie per svilupparle un pò alla volta.

Con il tipo di lavoro che svolgo da due decenni, negli anni sono stato contattato spesso da moltissimi gruppi e aziende di multi-level o network marketing tra cui alcuni nomi storici come Amway o Herbalife sia per cercare di “reclutarmi” come incaricato che per ingaggiarmi per incontri di formazione e motivazione per i loro addetti. Di conseguenza posso dire di conoscere molto bene e da vicino anche le realtà concrete aldilà dei modelli teorici.

I lati oscuri del fenomeno network marketing stanno nel fatto che assieme a aziende legittime che peraltro distribuiscono prodotti di qualità (come le due sopra citate ma anche svariate altre), soprattutto in Italia il mondo NM è stato più volte inquinato da vere e proprie organizzazioni truffaldine o “fanatizzate” agli estremi in cui i collaboratori venivano vessati e spremuti in varie forme piuttosto che formati, supportati e incoraggiati a crescere con i propri tempi e in accordo con i propri personali obiettivi.

Anche per queste ragioni, il nome e l’ambiente del multi-level in Italia sono un pò “sputtanati” e ciò rende anche più difficile reclutare nuovi collaboratori.

Occorre quindi porre una certa attenzione, approcciarsi con cautela soprattutto agli inizi e valutare caso per caso senza farsi abbagliare troppo dalle promesse o dalle prospettive teoriche di guadagno che, se non fanno una grinza quando vengono sviluppate su un foglio di carta, occorre poi verificare se siano realmente raggiungibili o nascondano una qualche forma di inganno che può manifestarsi in vari modi.

Per chi desidera prendere in considerazione un’attività di network marketing, alcuni suggerimenti sono i seguenti:

  1. Non dovrebbe esserci un costo monetario elevato o un obbligo di acquisto di una quantità ingente di prodotti per iniziare l’attività
  2. Non dovrebbe esserci alcun guadagno dal reclutamento di altre persone ma solo dalle vendite effettuate dagli stessi
  3. I prodotti distribuiti dovrebbero avere una propria validità intrinseca ed essere di qualità e non solo un paravento per nascondere una “Catena di Sant’Antonio” o una “struttura piramidale” che sono oltretutto espressamente vietate dalla legge Italiana
  4. Se l’organizzazione in questione dispensa anche formazione ai propri incaricati, questa dovrebbe essere erogata gratuitamente o con costi estremamente ridotti

Roberto Pesce

Popularity: 1% [?]

Continue reading...

[Q&A] Investimenti in formazione per giovani imprenditori

Fri, Jul 23, 2010

1 Comment

Ho ricevuto tempo fa questa domanda da Antonio, domanda inviata tramite l’apposito form sulla colonna destra del blog che ti invito ad usare per rivolgermi qualsiasi quesito che possa avere natura di interesse generale.

Buon giorno Roberto! vorrei fare la mia domanda con molta semplicità  giusto per sapere cosa ne pensi riguardo agli investimenti in formazione dei giovani imprenditori come noi ed al network marketing all italiana

Grazie e a buon rendere !

Antonio

Grazie Antonio per la tua domanda o, meglio, per le tue due domande ^_^ visto che poni due quesiti assai diversi tra loro.

Per il primo aspetto, ossia cosa pensi degli investimenti in formazione per i giovani imprenditori, beh, che dire, se mi chiedi se sono favorevole è come se chiedessi ad un oste cosa pensi del consumo del buon vino … sono ovviamente stra-favorevole !!!

O meglio, preciso, credo sia fondamentale per tutti (e quindi a maggior ragione per chi si avvia ad una professione così potenzialmente gratificante ma anche complessa come la creazione d’impresa) frequentare con costanza e ripetitività della formazione di qualità da cui ottenere conoscenze e know-how ma anche stimoli e motivazione di cui si ha costante bisogno.

Il punto in effetti è semplice: non investire in formazione significa solitamente spendere molto ma molto di più in termini di tempo e denaro in un processo di errori e fai-da-te.

D’altra parte, se ogni Campione del Mondo di qualsiasi sport, dal tennis al nuoto, dal golf alla boxe si circonda di (more…)

Popularity: 1% [?]

Continue reading...

Saluti di fine stagione da Fiorano in compagnia del due volte Campione del Mondo e prima guida Ferrari Fernando Alonso

Mon, Jul 19, 2010

4 Comments

Con l’inizio di questa settimana per me si conclude ufficialmente la stagione lavorativa 2009-2010, questa sera terrò l’ultima sessione di coaching one-to-one con un mio cliente mentre sabato scorso si è concluso l’ultimo evento.

Evento per la verità un pò particolare rispetto ai soliti che mi vedono coinvolto visto che ha avuto come referente un’importante azienda e come contesto di riferimento il mondo dei motori e delle corse automobilistiche con tappe all’autodromo di Varano de’ Melegari (PR) e soprattutto nel “magico” mondo della Ferrari a Maranello e Fiorano.

Che dire, nonostante siano ormai molti gli anni di attività e i contesti suggestivi frequentati, ritrovarsi a tu per tu con il due volte Campione del Mondo di Formula 1 Fernando Alonso e vederlo sfrecciare a pochi metri è sempre suggestivo e mi fa sentire davvero privilegiato per il tipo di vita che sto riuscendo a condurre.

Se segui il blog da un pò mi avrai visto scrivere più volte che “ricchezza” è per me molto di più che una mera quantità di denaro, che è sicuramente importante ma essenzialmente come un mezzo e non come un fine.

Un mezzo per poter acquistare uno dei beni più grandi dopo la salute ossia la libertà di scelta.

Libertà di scegliere come usare il proprio tempo, con quali clienti e in quali luoghi lavorare, su quali progetti impegnarsi, di poter unire assieme lavoro, crescita e divertimento che sono elementi che non è affatto scontato vadano assieme.

Insomma, quale occasione migliore per girare un breve video saluto ufficiale di conclusione della stagione e per darci appuntamento a fine agosto / primi di settembre per un nuovo inizio pieno di novità e di iniziative interessanti un pò per tutti i gusti.

In realtà il blog non andrà in ferie, continuerò a scrivere un paio di volte alla settimana per dare continuità al nostro dialogo e al progetto didattico che sto portando avanti, rimani comunque iscritto alla mailing list e sarai costantemente informato di quanto bolle in pentola.

Buona estate quindi e ti lascio al saluto in audio e video qua sotto. A risentirci presto.

Roberto Pesce

Popularity: 1% [?]

Continue reading...

Benjamin Graham presenta Mr. Market, il suo amico depresso bipolare che fa impazzire la borsa!

Thu, Jul 15, 2010

0 Comments

Quasi chiunque si occupi un minimo di borsa conosce il nome di Warren Buffett, unanimemente considerato il più grande investitore di tutti i tempi e fino all’anno scorso anche come l’uomo più ricco del mondo, ricchezza si badi bene costruita integralmente operando per tutta la vita con costanza sui mercati finanziari.

Poche persone sanno invece quanto merito lo stesso Warren Buffet riconosca a colui che ha sempre considerato come il suo mentore e maestro principale, ossia Benjamin Graham.

Benjamin Graham (nato a fine Ottocento e morto nel 1976) è stato l’autore del famosissimo “The Intelligent Investor” (L’Investitore Intelligente) che vedi raffigurato qui a fianco ed è il padre riconosciuto della teoria del “Value Investing secondo cui occorre orientare i propri investimenti verso azioni di aziende dotate di grande stabilità finanziaria, fondamentali solidi e ottime prospettive di crescita del proprio business.

Il consiglio di Graham (seguito da sempre dal mitico Warren) è infatti quello di trascurare le momentanee fluttuazioni di mercato e puntare sulla crescita di lungo termine di chi riesce a realizzare un business vincente.

Ben Graham utilizzava un’efficacissima metafora per spiegare le fluttuazioni e la volatilità di breve termine dei mercati finanziari suggerendo di impersonificare gli stessi in un individuo ipotetico da lui battezzato “MR. MARKET”.

Ebbene, MR. MARKET, suggeriva Graham, è una sorta di “depresso-bipolare” ossia una persona che (more…)

Popularity: 1% [?]

Continue reading...

E se chiedessimo al polpo Paul di prevedere i risultati della borsa?

Mon, Jul 12, 2010

0 Comments

Il centro del post di oggi non poteva che essere lui, l’indiscusso protagonista dei mondiali di calcio terminati ieri sera con il trionfo della Spagna guidata da Vicente Del Bosque che ha trionfato sull’Olanda grazie ad un goal dell’ottimo Iniesta verso la fine del secondo tempo supplementare.

Eppure, reso omaggio all’ottima squadra spagnola e ai suoi campioni tra cui spicca il blocco del Barcellona e dei suoi fenomeni cresciuti nella cantera giovanile, la stella dei mondiali è un altra, il polpo Paul, la star mediatica planetaria che dall’acquario di Oberhausen non solo aveva pronosticato la vittoria spagnola ma, prima di ciò, aveva azzeccato ben altri 7 pronostici su 7 … davvero incredibile!!!

Concentrato inizialmente sui risultati della Germania, man mano che continuava ad azzeccare i pronostici e cresceva in popolarità, il simpatico oracolo marino (che in realtà dovrebbe chiamarsi “Paolo” essendo stato originariamente pescato nelle acque dell’Isola d’Elba) è stato coinvolto anche nel pronostico relativo alla finale che, come noto, non prevedeva la partecipazione dell’equipe teutonica dopo che lo stesso Paul ne aveva previsto l’eliminazione da parte della Spagna.

Non è stato reso noto se questa estensione di contratto e l’incredibile performance ben oltre le aspettative abbia generato un aumento di compenso in favore del fenomenale animale. Di sicuro se la sarebbe meritata, che ne so, magari un extra-quota di gamberetti per colazione o un paio di polpine brasiliane a tenergli compagnia nella sua vascona!!!

Pare invece che la sua sopravvivenza sia stata minacciata e che più di un infuriato teutone abbia promesso di trasformarlo rapidamente in un’insalata di mare dopo l’esito della semifinale…

Che dire … è vero che la storia insegna che non sempre gli eroi ricevono la meritata riconoscenza per le proprie qualità e performance ma dal profondo del cuore spero e credo che invece il nostro protagonista possa invece magari traslocare in Spagna dove sarebbe sicuramente trasformato in eroe nazionale, non solo per la sua precisione ma anche per l’assoluta imparzialità nei confronti dei suoi attuali padroni a cui non ha riservato alcun trattamento di favore.

Nel sorridere di tutto questo e nel felicitarmi per la vittoria della Spagna a cui sono rimasto affezionato dopo la mia parentesi di vita e di lavoro di qualche anno fa a Barcellona mi sento di suggerire un potenziale miglior impiego delle capacità vaticinanti del celebre invertebrato: e se lo utilizzassimo per prevedere i futuri andamenti dei mercati borsistici mondiali?

Pensa che performance e che guadagni sarebbe in grado di generare Paul in quel contesto … d’altra parte se ci ragioni un titolo finanziario ha solo due possibilità, o sale o scende, e quindi Paul si troverebbe alle prese con difficoltà e procedure molto simili a quelle da lui stesso brillantemente superate ai recenti campionati del mondo di calcio.

Che poi, a dirla tutta, Paul utilizzerebbe la stessa metodologia previsionale utilizzata dalla stragrande maggioranza delle agenzie di rating, analisti finanziari, gestori di fondi comuni, direttori di banca ossia … sparerebbe a casaccio!!

Con la sola differenza che Paul, rispetto ai cosiddetti esperti finanziari, ci azzecca molto di più e non pretende compensi milionari per le sue previsioni... si decisamente penso sia proprio una buona idea!

Adesso lo chiamo per proporgliela… non è che conosci il numero di telefono dell’acquario di Oberhausen?

Roberto Pesce

PS: già che ci siamo, riflettiamo sul fatto che le squadre vincenti erano zeppe di giovani e di entusiasmo e da tempo impostate in direzione del futuro mentre quelle perdenti, tra cui ahimè l’Italia, erano invece litigiose o piene di gente ormai anziana per giocare e superata nella mentalità e nell’approccio alle gare. Ehm… non ci trovi più di una sinistra somiglianza con la situazione politica italiana e con lo stile e i protagonisti di molte mega aziende nostrane?

PPS: gustati il video di YOUTUBE qua sotto se vuoi vedere la performance del mitico Paul … altro che il pendolino del compianto Mosca!!

Popularity: 3% [?]

Continue reading...

Le banche e gli ETF vanno d’accordo … come il diavolo e l’acqua santa!!

Sat, Jul 10, 2010

1 Comment

Da quando ho iniziato ad occuparmi con continuità di coaching finanziario e di insegnare alle singole persone  ed alle famiglie tramite i corsi ad occuparsi del proprio risparmio, non ho potuto evitare di confrontarmi con il tema della (non) consulenza bancaria erogata nel nostro paese.

E’ purtroppo un dato di fatto che il know-how degli operatori bancari (fatte salve alcune lodevoli eccezioni) sia centrato essenzialmente sul VENDERE PRODOTTI FINANZIARI su cui gli istituti stessi marginano ricchissime commissioni a danno dei propri clienti piuttosto che occuparsi di consigliare strategicamente gli stessi su come INVESTIRE AL MEGLIO i propri sudati risparmi.

CIò detto, ammetto anche che vivo sempre con un certo disagio il presentare al mio pubblico tutti i disastri e le mancanze delle stesse banche e l’illustrare i conflitti di interesse in cui si ritrovano. Forse questa emozione è anche eccessiva e sbagliata da parte mia, diciamo che è soprattutto un’antica memoria che mi ricorda che (more…)

Popularity: 4% [?]

Continue reading...

Reportage corso di trading “Investire in Azioni e ETF” e l’importanza di frequentare formazione di qualità

Tue, Jul 6, 2010

1 Comment

E’ terminata sabato scorso a Reggio Emilia l’ultima edizione della stagione del corso di trading INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING) che ha visto ancora una volta una presenza numerosa e appassionata, tra vecchie conoscenze, già allievi del corso INTELLIGENZA FINANZIARIA e di altri seminari nel campo dello sviluppo personale, e nuovi amici con i quali si è da subito stabilito un dialogo ricco e costruttivo.

In particolare in questo caso non posso non citare come assolutamente meritevoli Giuseppe e Pietro che sono arrivati dalla provincia di Bari e Antonino, Chiara e Angela che ci hanno raggiunti volando sin qua addirittura da Messina !!

Riflettevo sul fatto che ci vuole davvero una grandissima motivazione per spostarsi di 1.000 kilometri per fare un corso e ho pochi dubbi sul fatto che chi lo fa ed è in grado di superare il disagio e affrontare le inevitabili spese che tutto questo comporta sarà poi in prima fila a raccogliere i risultati tangibili (leggasi guadagni ^_^) che possono e devono scaturire da quanto imparato sabato scorso.

In effetti, pensandoci bene, non dovrei poi stupirmi più di tanto che esistano persone così motivate perchè quanto fatto dai nuovi amici sopra citati (ma anche dai tanti altri che ogni mese fanno trasferte di 300-400 km per venire a Reggio a partecipare ai corsi) è la stessa cosa da me fatta molte volte in (more…)

Popularity: 8% [?]

Continue reading...

Il crack di Lele Mora e il triste destino della stella dei Boston Celtics. Ma si può finire in galera per debiti dopo aver guadagnato più di 100 milioni di dollari?

Sun, Jul 4, 2010

1 Comment

Le notizie sono arrivate entrambe in questi giorni di afa estiva ma se tutti noi stiamo soffrendo il caldo e l’umidità che inperversano sulla penisola credo che i due personaggi in questione siano alle prese con problemi assai più “scottanti”.

Il primo personaggio in questione è il ben noto Lele Mora, il “manager guru dei vip“, da sempre grande protagonista del gossip estivo per le sfavillanti feste e la vita da sogno di cui è protagonista in Costa Smeralda assieme ai suoi protetti, tra cui figurano alcun noti di assoluto rilievo nello star-system nostrano (Christian De sica, Sabrina Ferilli, Paolo Brosio, Ringo, Ornella Muti, Remo Girone, Platinette, Nina Moric, Aida Yespica solo per citarne alcuni) più una moltitudine di stelle, stelline e aspiranti tali tra cui vari gieffini e sopravvissuti alle varie isole reality.

Clicca e vai sul suo sito se vuoi vedere una vera e propria parata di stelle e gustati il look, la grafica e la musica da “grandeur” in stile Reggia di Versailles.

Ebbene, la reggia online per il momento è ancora lì ma dietro il fumo, i lustrini e le paillettes c’è anche un buco di debiti di oltre 19 milioni di euro di passivo (sic!) accumulato dall’illustre Lele e dalla sua società nei confronti di fisco banche e fornitori (leggi qua l’intera notizia su TG Com)!!

Il Tribunale di Milano ha quindi decretato il fallimento della LM Management e ha inoltre ordinato al curatore di procedere con la massima sollecitudine “all’immediata ricognizione informale dei beni esistenti nei locali di pertinenza della fallita e iniziare il procedimento di inventariato di detti beni”.

Il secondo personaggio della nostra triste cronaca è invece (more…)

Popularity: 12% [?]

Continue reading...

Mediare o non mediare a ribasso, questo è il problema …

Tue, Jun 29, 2010

2 Comments

Dopo lo scorso post in cui ho parlato dei problemi che può generare l’ahimè eccessivamente diffusa abitudine di mediare a ribasso un investimento azionario ho ricevuto più di una e-mail di commento tra chi contestava quanto da me esposto e chi faceva invece dei distinguo, in alcuni casi peraltro condivisibili.

In particolare alcuni lettori mi hanno contestato una (a loro parere) contraddizione tra quanto illustravo nell’articolo in cui condannavo la pratica del mediare a ribasso senza se e senza ma e quanto invece mi hanno sentito in passato affermare relativo alla bontà della strategia del PAC che, effettivamente, trae la sua forza proprio dal fatto di mediare sistematicamente il prezzo di acquisto e in particolare dalle fasi ribassiste.

Per chi li avesse persi in passato approfitto per segnalare un primo articolo in cui parlo della strategia del PAC ed un secondo successivo in cui rispondo ad un lettore che mi chiedeva proprio del mediare a ribasso e del costruirsi un PAC in ETF.

Le domande e le osservazioni dei lettori sono in effetti interessanti perchè mi permettono di ribadire una volta di più quanto, in materia di trading e investimenti, sia (more…)

Popularity: 9% [?]

Continue reading...

Mediare a ribasso: come trasformare una perdita di borsa in una catastrofe finanziaria

Thu, Jun 24, 2010

2 Comments

Nello scorso articolo abbiamo parlato dei 3 ERRORI FATALI che impediscono agli investitori sprovveduti e non formati di guadagnare in borsa con costanza:

  1. Comprare quando i mercati stanno scendendo (fase 4)
  2. Non utilizzare gli STOP LOSS
  3. Mediare a ribasso

Vediamo adesso questi 3 ERRORI all’opera contemporaneamente in uno scenario reale.

Guarda l’immagine qua sotto, si tratta del grafico di CITIGROUP (NYSE: C), una delle banche più importanti del mondo, per decenni uno dei titoli guida del Dow Jones. Il grafico raffigurato è a candele settimanali, sull’orizzonte temporale di 3 anni dall’estate 2007 all’estate 2010.

Immagina i tre errori uno in fila all’altro:

  1. Lo acquisti al prezzo di 40 $ per azione a ottobre 2007 perchè “è un titolo importante” e perchè è sceso in pochi mesi dal prezzo di 50$ che era il suo massimo recente (-20%). Immaginiamo sia un’operazione da 10.000 $ complessivi.
  2. Ovviamente non metti lo STOP LOSS (e perchè mai?) e non lo vendi in perdita (minima) quando vedi che il titolo invece di risalire sta scendendo ancora. D’altra parte sei una persona positiva…
  3. Quando il titolo è a 30 $ (dicembre 2007) sei sotto del 25% e perdi 2.500 dollari in valore assoluto. Sei comunque sempre una persona positiva e siccome hai una certezza granitica sul fatto che (more…)

Popularity: 13% [?]

Continue reading...
Older Entries

Video & Audio Comments are proudly powered by Riffly