Voglio diventare ricco, e tanto altro…ma non ci riesco!

diventare riccoQuante volte hai desiderato o anche solo pensato: voglio diventare ricco? 

Hai mai seguito un corso, letto un libro o parlato con qualcuno che c’è riuscito? E ti ha raccontato cose talmente interessanti da dirti: “accidenti che bello, adesso lo faccio anche io!”

Solo che poi ti sei miseramente perso nella vita di tutti i giorni e con mille rimandi, scuse e alibi, alla fine non hai mai cominciato.

È successo anche a te? Di voler iniziare una dieta, iscriversi in palestra, studiare seriamente, partecipare a quel  corso di formazione che hai comprato…

Quante cose interessanti non hai mai iniziato a fare? Eppure sai che ti farebbero bene!

È successo a me e mi ha fatto capire una cosa: che iniziare una cosa, non seguirla, non applicarla, non mi fa ottenere nessun risultato.

Facile mi dirai tu.

Te ne parlo perché mi è successo proprio in questi giorni!

Ho comprato un corso interessantissimo, ho deciso di studiare, ho creato una nuova routine e ho iniziato senza incertezze.

 “… ma scusa – mi dirai – dove sta l’anomalia?”

L’anomalia sta nel fatto che il corso lo avevo comprato a marzo e ora siamo quasi a ottobre.

Eppure, a marzo, ho davvero pensato che fosse interessante, che mi sarebbe piaciuto, che l’avrei fatto subito e nonostante questo è finito nel cassetto insieme a mille altri pensieri e progetti altrettanto interessanti e mai partiti.  Fino ad ora. 

Cosa mi ha convinta ora a iniziare così determinata?

Riflettendo bene ho compreso una prima cosa importante.

Anche se lo credevo, in realtà io non avevo deciso davvero di studiare quel corso.

O per meglio dire una decisione l’avevo presa, sì: quella di comprare il corso, non di farlo.

Perché, in fin dei conti, per me l’obiettivo di aggiungere nuova  formazione  avrebbe comportato di uno sforzo di tempo dedicato e fatica che in quel momento non ero disposta a investire.

Cosa è cambiato adesso?  

È successo che in questi giorni ho trovato uno scopo personale molto importante e potente e ho realizzato che quel corso rappresenta il mezzo più veloce ed efficace per arrivare a raggiungerlo; a quel punto non ho aspettato un minuto in più, ho iniziato immediatamente a studiare e applicare i concetti.

Riflettendo ho capito che la formazione non è lo scopo finale, ma solo un mezzo per arrivare davvero si vuole andare, là dove ci sono i nostri veri obiettivi.

Che si tratti di un cambio di lavoro, di un aumento di reddito, di indipendenza, di voler diventare ricchi o di varcare un limite per aumentare la crescita personale, l’importante è che quegli obiettivi siano alimentati da un sogno che risiede in noi.

Perché vuoi diventare ricco?

Ho realizzato anche che, esattamente come la formazione, anche i soldi non sono un vero scopo, a meno che, come Paperon de’ Paperoni, non aspiri a ottenere un deposito pieno di monete d’oro per tuffarti dentro ogni mattina!

I soldi sono semplicemente un mezzo per realizzare sogni e obiettivi diversi per ognuno di noi:  possono essere materiali (una casa più comoda), più legati a questioni personali (tranquillità per la famiglia), morali (beneficienza) e, perché no, ludici (un viaggio da sogno).

Ma se non si conoscono i propri obiettivi, quelli davvero importanti per noi, se non si sa dove si vuole arrivare, come si può partire per un viaggio?

È come chiedere al navigatore di portarci in un posto che non sappiamo nemmeno noi.  Difficile raggiungere una meta.

Questa, purtroppo, è una della cause che impedisce più frequentemente alle persone di diventare ricche (qualunque cosa significhi per te) o di restare benestanti nonostante sforzi e volontà o di ottenere qualsiasi cosa desideri.

Non sappiamo perché abbiamo perso l’orientamento, perché troppo presto abbiamo smesso di sognare e chiederci che cosa davvero ci renderebbe felici e renderebbe la nostra vita degna di essere vissuta!

Forse, a pensar male, siamo stati addestrati a correre, produrre e consumare, contribuendo a realizzare i sogni di chi ci vende le cose che corriamo per comprare.  

Mia nonna diceva che a pensar male a volte ci si azzecca.

Prenditi il tuo tempo, fermati a pensare a cosa davvero vuoi ottenere dal futuro, cerca il tuo obiettivo unico, personale e magari anche un po’ egoista e ricomincia a progettarlo.  

Sarà quello scopo preciso, personale e intimo, a motivarti e farti superare la mancanza di tempo, le difficoltà di affrontare argomenti complessi o la paura del cambiamento.

Quando trovi il tuo obiettivo scopri che possono succedere delle vere e proprie magie e le cose diventano improvvisamente più semplici,  perché conscio e inconscio iniziano a lavorare allineati e tutte le risposte arrivano.

Quel tempo che non hai mai avuto si materializza. Alzarsi alle sei del mattino per studiare non è più un peso, la stanchezza non la senti nemmeno.

Sei disposto finalmente a fare tutto quello che serve per arrivare dove vuoi andare davvero e nulla potrà fermarti.

In fin dei conti, è un po’ come quando parti per andare in vacanza: non arrivi solo perché sei salito in macchina; devi fare ore e ore di strada, stare in coda e accettare imprevisti, stanchezza e ritardi che normalmente non accetteresti.

Ma quando arrivi, il panorama da lì è ancora più bello!

Mara Goi

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7 commenti

  1. Davide Conte

    4 settimane fa  

    Complimenti, articolo molto intelligente e significativo. Mi fa venire in mente una frase di Walt Disney “La differenza tra un sogno e un obiettivo? Una data”


  2. Osvaldo

    4 settimane fa  

    Grazie Mara per aver condiviso la tua esperienza.
    Sapere che capita anche a persone di successo come te e aver capito di focalizzarmi sul premio finale mi sprona a migliorarmi, un passo alla volta.
    Un caro saluto


  3. Mara Goi

    4 settimane fa  

    Ciao Davide. In effetti troppe volte ci si riempie la testa di pensieri e sentimenti solo perché si è apparentemente deciso di fare qualcosa. In realtà da lì a poco segue una grande frustrazione perché di soli pensieri non si vive e senza l’azione il risultato non arriva. E il risultato è l’unica cosa misurabile. In una partita di calcio contano i gol ai fini della classifica non il desiderio di vincere. Un caro saluto.


  4. Mara Goi

    4 settimane fa  

    Caro Osvaldo grazie per le belle parole. In realtà mi capita di mettermi in discussione costruttiva molto più spesso di ciò che sembra. Credo sia la via principale per migliorare se stessi e le cose che facciamo. Buona crescita!


  5. Luciana

    3 settimane fa  

    Mara volevo farti i complimenti per questo articolo…molte più persone di quelle che si possa pensare si trovano nella stessa situazione che hai vissuto tu e molte persone sono ancora in quella situazione. Anche io come te ho fatto l’errore di lasciare da parte le cose sulle quali invece vale assolutamente la pena concentrarsi e come te ho capito di aver fatto un grosso errore… Quindi spero che le tue parole possano muovere sentimenti a chi lo necessita. Luciana


  6. Andrea G.

    3 settimane fa  

    Grande Mara, articolo spronante!
    Lo sfondo del mio desktop è una bellissima vision board per non farmi MAI dimenticare quali sono i miei obiettivi e in mezzo ho una scritta enorme che recita “Quando il perché è forte il come lo si trova sempre”.
    Il focus deve esserci, SEMPRE!

    Un abbraccio


  7. LuisaM

    3 settimane fa  

    Buongiorno Mara e grazie per l’articolo 🙂

    Sono e siamo tutti pienamente d’accordo con quanto scrivi: che quando si trova “uno scopo personale molto importante e potente” ci si mobilita con tutte le proprie forze “là dove ci sono i nostri veri obiettivi”., e che “l’importante è che quegli obiettivi siano alimentati da un sogno che risiede in noi”.

    Condivido a pieno questo tuo pensiero con la mia personale esperienza di anni, vissuta sulla mia pelle.

    Poi, però, è successo anche a me: dopo aver realizzato tanti desideri e tanti sogni così ardentemente desiderati… ho perso la capacità di desiderare qualcosa così intensamente.
    Mi chiedo spesso “cosa davvero mi renderebbe felice e cosa renderebbe la vita degna d’essere vissuta”. Ma non c’è risposta.
    Non mi fraintendere, non è una fase depressiva 🙂
    E’ piuttosto una lunga fase (quasi 10 anni ormai?) in cui i sogni hanno perso di dare stimolo. Mi dico allora che forse sono sogni sbagliati e che forse devo cercare quelli giusti. E quindi leggo, mi documento, seguo tutte le tecniche più note per la ricerca dei propri valori e quindi per far fiorire i propri sogni.

    E poi mi trovo sempre ancora qui.

    Ho una pazza voglia di ricominciare a vivere di entusiasmo e di slanci. Ovviamente sono pronta a pagare gli sforzi necessari, ma non è questo il punto. E’ che non vedo nessun “posto” interessante dove andare, non riesco a scrollarmi di dosso questo stallo.

    Per prevenire fraintendimenti mi ripeto: in passato ho già scelto cosa avrei voluto ottenere, ho riprogettato, ho superato mille difficoltà, sono uscita dalle mie confort zone, ho creato e vissuto mille rivoluzioni, ho ricostruito e sono rinata dalle ceneri e sono molto soddisfatta del mio passato. E’ il futuro che ora non mi stimola più, manca un po’ di sapore ai sogni.

    Mi potresti consigliare qualche corso e/o buona lettura e/o altri suggerimenti?
    Grazie tante da me e da chiunque stia passando questa fase 🙂


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