Pubblicare un libro senza editore? 2 modi per farlo

pubblicare-libroPubblicare un libro? Impossibile, non mi conosce nessuno!

Lo pensavo anch’io fino a qualche anno fa poi, in una mattina di inverno, ho aperto con le mani tremanti e incredule uno scatolone pieno di parole scritte da me e mi sono lasciata emozionare dal profumo della carta stampata.

Durante l’ultimo INTELLIGENZA FINANZIARIA guardando  il mio libro in vendita e, a fianco quello di Massimiliano Trazzi, ho pensato di raccontarti come abbiamo fatto noi a pubblicare sperando che possa esserti utile se hai in testa e nel cuore la voglia di scrivere.

Qui ti racconto modalità, tempi e costi delle strade molto diverse che io e Massimiliano abbiamo percorso, ognuno per sé, per arrivare allo stesso risultato.

Non c’è una strada giusta e una sbagliata, ci sono motivazioni diverse che ci hanno condotto a scelte differenti.

Perché pubblicare un libro

Rimanendo nell’ambito dei saggi, chi vuole pubblicare un libro lo fa per lo più per quattro motivi:

  • Perché vuole fare arrivare informazioni utili a più persone possibili;
  • Perché pensa che un libro lo renda autorevole nell’argomento di cui è esperto;
  • Per raccontare la propria storia e togliersi una soddisfazione personale;
  • Perché inizia a entrare nelle logiche di reddito passivo (generare profitti continuativi da un lavoro svolto una sola volta).

A seconda della motivazione che ci guida siamo disposti a investire tempo e risorse differenti.

Come pubblicare un libro in modo tradizionale

L’avventura editoriale di Massimiliano Trazzi inizia durante il corso di Intelligenza Finanziaria di aprile 2017 dove conosce, tra i ragazzi dello staff, Leonardo Aldegheri.

Leonardo è titolare di una società editoriale e sprona Massimiliano a tradurre in libro la sua esperienza finanziaria, anche alla luce degli insegnamenti appresi durante il corso.

Per scrivere Total Return Massimiliano impiega 5 mesi.total-return

A ottobre 2017 la bozza del libro è pronta per essere editata, cioè corretta e messa a punto per la stampa.

Per farlo si affida a un editor professionista in modo da ridurre al minimo errori di grammatica e di forma (ripetizioni, ecc..). Paga per questo lavoro 1700€.

In contemporanea per la realizzazione della copertina affida a un disegnatore lo studio dell’immagine e a un grafico il compito di dargli forma (impaginazione compresa). Costo complessivo: 3500€.

Il libro a marzo 2018, quasi un anno dopo aver partorito l’idea, è finalmente pronto per essere mandato in stampa.

Massimiliano sceglie una copertina flessibile con alette, un po’ più costosa della tradizionale ma a suo avviso più pratica e bella, una carta abbastanza pesante “seppi uso mano” e la rilegatura cucita, in modo da aumentarne la resistenza all’usura.

Con la casa editrice stabilisce una tiratura di 1.000 copie. Ogni copia costa a  Massimiliano 4,50€ Iva inclusa, compresa l’attribuzione del codice ISIN (barcode che identifica il libro).

Una volta ricevuti i libri, stoccati in parte in casa e in parte presso la casa editrice, Massimiliano deve occuparsi della vendita. Così, grazie all’aiuto di un amico,  invia ad Amazon 200 copie da vendere e stringe accordi con una piccola libreria del paese in cui vive.

Total Return ha un prezzo di copertina di 18€, ma quando e se Massimiliano venderà tutte le 1000 copie prodotte, gli incassi (pari a volte al 50% del prezzo di copertina) forse pareggeranno l’investimento iniziale che è stato di quasi 10.000€.

L’intenzione con cui il libro è stato fatto non è quella di guadagnare, bensì quella di comunicare contenuti di qualità mostrando il suo miglior biglietto da visita.

Come pubblicare un libro in autonomia: il self publishing

La mia storia editoriale nasce invece in un periodo di aspettativa dal lavoro. Dopo aver raccolto forze e idee, scrivo in poco più di un mese Tutto a posto: istruzioni per vivere leggeri. 

Mi ci dedico quotidianamente 7/8 ore (un’esperienza nuova per me) e nel fine settimana, Tutto a postoun’amica appassionata di scrittura mi aiuta nell’editing.

La bozza in Word di Tutto a posto: istruzioni per vivere leggeri è pronta a fine novembre 2015 e incerta sul da farsi la spedisco a un agente letterario che mi era stato consigliato. Pago 500€ perché lo legga, mi dica se è pubblicabile e mi dia un’opinione su come procedere. Poco prima di Natale mi risponde con alcune soluzioni che implicavano costi nell’ordine di quelli sostenuti da Massimiliano e tempi che io non avevo.

Tra le varie possibilità mi parla di piattaforme per pubblicarsi on line.

Ringrazio e mi metto a studiare per la prima volta in modo approfondito l’alternativa all’editoria tradizionale: il self publishing.

Tra le varie piattaforme, Lulù, StreetLib, Youcanprint ecc. scelgo alla fine le piattaforme utilizzate da Amazon: Createspace e Kdp

Entrambe hanno l’enorme vantaggio di essere totalmente gratuite e garantiscono la pubblicazione sia in versione cartacea che in digitale (e-book).

Oltre a questo riconoscono all’autore percentuali di ritorno sul prezzo di copertina che vanno da almeno un 30% nel caso della versione cartacea fino al 70% per la versione digitale.

Passo il Natale studiando la piattaforma di Amazon, impaginando il libro e realizzando quanto poco conoscessi Word,  poi mi rivolgo al  fotografo sotto casa per farmi fare una foto da usare in copertina.  Costo del servizio e dell’elaborazione dell’immagine: 50€

All’interno della piattaforma scelgo il formato che voglio dare al mio libro, la carta e decido il prezzo a cui venderlo.  Una volta caricato il mio file di testo e la copertina definitiva, in pochi giorni Tutto a posto: istruzioni per vivere leggeri appare in vendita nella più grande libreria del mondo.

Nella settimana successiva ne realizzo anche la versione digitale utilizzando la piattaforma collegata di KDP (Kindle Direct Publishing).

Amazon non ti obbliga come autore a comprare copie perché stampa on demand e spedisce nel momento in cui riceve un ordine d’acquisto, ma nulla ti impedisce di ordinarne delle copie da rivendere in conferenze, presentazioni o tramite librerie indipendenti.

Il costo che io sostengo di stampa e spedizione a casa mia (dagli Stati Uniti) di ogni copia del mio libro è di circa 4,00€. Il prezzo di copertina 13,50€.

Nei mesi successivi l’uscita del libro, e incalzata da chi mi chiedeva informazioni su come si faccia ad auto pubblicarsi, ho realizzato un video corso (ora in fase di aggiornamento) che ho chiamato Il mio libro nel cassetto, dove spiego  passo a passo la procedura di Createspace e di KDP.

Un aiuto pratico per chi vuole pubblicarsi e per me, una bella soddisfazione saper di aver contribuito con la mia esperienza a realizzare un sogno.

A distanza di qualche anno capisco che quello che per me era una meta, ovvero scrivere e pubblicare un libro,  in realtà è stato solo un mezzo per scoprire il piacere della scrittura e avviarmi non più in tenera età a una nuova professione.

Forse ha ragione Jorge Luis Borges quando scrive “Il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini.”

Giorgia Ferrari 

15 commenti

  1. Alessandra

    8 mesi fa  

    ciao
    anch’io ho pubblicato il mio primo libro con Createspace, vorrei usarlo anche per il secondo, è ancora possibile? Mi era giunta voce che gli accordi erano cambiati e non si poteva più…


    • Giorgia Ferrari

      8 mesi fa  

      Ciao Alessandra,
      sì è così. Createspace sta migrando su Kdp così tutto sarà più semplice e in italiano.
      Questo il messaggio del supporto di Createspace:

      “Siamo entusiasti di annunciare che CreateSpace sta confluendo in Kindle Direct Publishing (KDP), che diverrà la piattaforma unica per pubblicare i libri cartacei e digitali. Questa operazione ci permetterà di concentrare i nostri sforzi e di introdurre innovazioni più velocemente per autori, editori e clienti.
      Una volta completato il trasferimento, i membri CreateSpace potranno accedere alle stesse magnifiche funzionalità che utilizzano oggi su KDP, nonché a funzionalità specifiche di KDP. CreateSpace e KDP continueranno a funzionare come un unico team. I libri cartacei continueranno a essere stampati nelle stesse strutture, con le stesse stampanti e dalle stesse persone.
      Resteremo in contatto con te con aggiornamenti e dettagli sul trasferimento.”

      Che libro hai scritto?


  2. Andrea G.

    8 mesi fa  

    Complimenti davvero a entrambi!
    Giorgia! …se nel video l’ordine maniacale dei libri è opera tua mi spaventi 😀
    Invidio la vostra determinazione! Complimenti ancora.

    Una buona vita!


    • Giorgia Ferrari

      8 mesi fa  

      Ahahhaha Andrea stai tranquillo, non sono così paranoica ossessiva.
      La mia vera libreria è molto umana e vissuta.
      Grazie e buon week end.

      Gio


  3. Leonardo Aldegheri

    8 mesi fa  

    Ciao Giorgia! In verità i modi per pubblicare sono molteplici e non due ma mi sento chiamato in causa , motivo per cui ti ringrazio della menzione.

    Come sempre, non è una questione di denaro (strumento per una minore o maggiore energia nell’accelerare l’ottenimento di qualcosa in mancanza di tempo o competenze o attenzione) ma di presupposti, di intenzione e di risultati.

    In editoria le complessità sono tali che magari ve ne fossero soltanto due di modalità e che costino così “poco”. E fortunatamente le barriere all’entrata sono relativamente “alte” altrimenti circolerebbero porcherie inenarrabili.. parlo per esperienza. Vedi cit. “esistono più scrittori che lettori”.

    Il mercato italiano accoglie ogni giorno dai 180 ai 200 titoli inediti (alla faccia delle barriere alte). Ho a che fare con editori tutti i giorni e ti garantisco che la corsa all’uscita “vincente” è serratissima.

    Le logiche degli editori e dei singoli autori autoprodotti sono completamente diverse. Un editore per sostenere il proprio rischio imprenditoriale è “costretto” a pubblicare diverse decine di titoli, quando è “piccolo”; centinaia se non migliaia quando è medio/grande. Si parla di investimenti veri e propri nella produzione con centinaia di migliaia quando non milioni di euro nella “stampa”.

    Un autore si arrischia in un’avventura ove la fa da vincente l’attrazione del contenuto e la propria capacità di spendersi. Ovvero di promuoversi. Conosco autori autoprodotti che ristampano perché non hanno pace ad organizzarsi presentazioni come se piovesse. Sono bravi e il mercato premia. Ma è un lavoro vero e proprio. Se se bravo hai controllo più che in altri tipi di “investimento”.

    Se lo fai part-time non puoi pretendere che il prodotto si venda da solo, a meno che non sussistano altri presupposti (come il #c…).

    La qualità dei prodotti a basso costo o gratuiti non mi fa nemmeno prendere in mano il manufatto – è il mio mestiere farlo professionalmente – e a mio avviso scredita l’opera e l’autore.

    C’è chi dice inoltre: ma non si può pubblicare meno a favore della qualità? Appunto: chi stabilisce la qualità? Il mercato. Il contenuto? Il mercato. La quantità? Ancora una volta, il mercato.

    In pratica: vince chi conquista il mercato, che si sia autoprodotti, editori, a basso costo, a medio costo, ad alto costo, piccoli, medi, grandi.

    Come sempre, non è una questione di denaro ma di presupposti, di intenzioni, di risultati.

    I vostri due casi sono due modi tra tanti di vedere la stessa cosa e non credo esista un modo migliore o peggiore ancorché gli argomenti dei vostri due titoli sono molto diversi e non comparabili.

    Una cosa mi preme sottolineare. Il mercato non premia la commodity, in questo caso e anche qui parlo molto per esperienza. I libri NON sono una commodity, uno non vale l’altro, non sono sostituibili, tantomeno chi li produce e chi li crea come opera dell’ingegno.

    Va da sé che quanta più energia e attenzione profondi in un oggetto che nasce ogni volta a vita nuova tanto più valore questa è in grado di liberare. Vedo come si comportano le ristampe rispetto ai titoli che finiscono nel dimenticatoio. Il resto sono sono “implicazioni”.


    • Giorgia Ferrari

      8 mesi fa  

      Ciao Leo!
      Sono io che ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza e integrato l’articolo con il tuo commento.
      La promozione e la visibilità sono importanti più della scelta di come pubblicarsi. È la parte più difficile e impegnativa, per mille ragioni diverse.
      Potremmo parlarne in un articolo dedicato se sei hai voglia di contribuire.
      Come hai visto ci stiamo allargando.
      Per ora ti abbraccio.
      A prestissimo.

      Gio


  4. Ada

    8 mesi fa  

    Sono anni che desidero pubblicare un libro per l’infanzia e qua e là avevo raccolto info, ma non così chiare e complete.
    L’altra parte impegnativa e “soggettiva” riguarda la ricerca e la scelta dell’illustratrice 🙂
    Passo per passo tutto si fa!
    Grazie mille per il tuo contributo!


    • Giorgia Ferrari

      8 mesi fa  

      Grazie a te Ada,
      anche Leonardo ti ha dato un ottimo aggancio, mi auguro che tu abbia tutto quello che ti serve per procedere.
      Tienimi aggiornata.

      Giorgia


  5. Leonardo Aldegheri

    8 mesi fa  

    Ciao Ada, contatta Marinella Barigazzi su Facebook. È un’esperta e ti può spiegare come si fa a pubblicare un libro per l’infanzia con l’illustratrice giusta. Potrei farlo anch’io ma non sono qui per fare promozione. Lei è veramente brava e capace e i suoi albi illustrati vendono.


  6. Ada

    8 mesi fa  

    Grazie mille!


  7. Giorgia Ferrari

    8 mesi fa  

    Per chi vuol vedere l’effetto che fa il proprio libro stampato, un’iniziativa da provare al Salone della Cultura di Milano:
    https://salonedellacultura.it/stampa-il-tuo-libro/


  8. Andrea

    8 mesi fa  

    Ciao grazie dell’informazione. L’ unica cosa che non ho capito bisogna avere la partita IVA o c’è qualche altra modalità. Io non ho partita Iva però avrei delle idee per pubblicare un libro, ho qualche possibilità. Grazie.


    • Giorgia Ferrari

      8 mesi fa  

      Ciao Andrea,
      non c’è assolutamente bisogno di partita Iva, puoi fare tutto come privato.
      Sentiti libero di pubblicare e se hai bisogno scrivimi.
      Buona giornata,

      Giorgia


  9. Tiziana

    8 mesi fa  

    Grazie per l’articolo! Qualche anno fa avevo curiosato in giro per pubblicare un libro in totale autonomia. Lulù era la piattaforma che più mi convinceva.
    Poi l’entusiasmo si è affievolito e l’idea è andata nel dimenticatoio.
    Mi è bastato leggere le tue righe per riaccendere la fiamma.
    Andrò a vedere dove suggerisci tu.
    Grazie!


    • Giorgia Ferrari

      8 mesi fa  

      Ciao Tiziana!
      Sono moooolto felice di aver riacceso la fiamma.
      Dai un’occhiata a KDP (https://kdp.amazon.com/it_IT/) e, se dovessi aver bisogno, sai dove trovarmi.
      Un grande abbraccio, aspetto il tuo libro.

      Gio


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