Azionario globale: come e perché investire

Azionario-globaleInvestire sui mercati finanziari con orizzonte medio lungo senza ricorrere alle azioni è davvero poco efficiente, per lo meno per chi presenta almeno un minimo di propensione al rischio.

Le azioni infatti sono lo strumento che ha storicamente ottenuto il più alto rendimento annuale medio, tra le principali asset class.

Negli ultimi 20 anni l’indice azionario internazionale MSCI World è cresciuto del 5,5% annuo composto, tenuto conto del reinvestimento dei dividendi.

Ciò rappresenta un risultato non da poco, contando che in questi vent’anni il mondo è passato attraverso lo scoppio della bolla tecnologica (2001-2002), gli attentati alle torri gemelle, le conseguenti guerre in Medio Oriente e, più di recente, la grande crisi sub prime del 2008.

Eppure, anche di fronte a questi dati positivi, molte persone guardano all’azionario con diffidenza e sospetto, principalmente per la maggior volatilità insita in questo strumento perché si accorgono di mal sopportare le temporanee perdite di valore cui possono andare incontro.

Vorrei quindi indicarti quella che, probabilmente, è la formula più tranquilla ma al tempo stesso profittevole, per investire sul mercato azionario.

Questa possibilità consiste nel posizionarsi sull’azionario mondiale, puntando cioè sulla crescita del sistema economico del nostro pianeta.

Azionario significa: produzione, industria, sviluppo.

Le azioni nel tempo crescono perché l’umanità progredisce, quindi le aziende aumentano di valore. Se il mondo evolve anche il nostro investimento in azioni globali crescerà.

Azionario globale: tutta la diversificazione del MSCI World 

L’indice azionario mondiale, o MSCI World, è interessante perché grazie alla sua grande diversificazione, di economie, ma anche di settori, riduce quella volatilità che spaventa tanti investitori.

Diversificazione geografica

Posizionarsi sull’economia mondiale significa innanzitutto diversificare geograficamente, effettuando una compensazione automatica tra Paesi che, ciclicamente, corrono di più, con quelli che viaggiano a velocità inferiore (nel tempo i ruoli si possono invertire, chi corre rallenta e chi va piano accelera).

L’indice MSCI World rappresenta un paniere composto da oltre 1.600 azioni internazionali, con una predominanza delle azioni Usa, che pesano per il 60%, seguiti da GiapponeRegno Unito, FranciaGermania. L’Italia rappresenta meno dell’1% dell’indice.

L’indice non comprende i Paesi Emergenti.

Diversificazione settoriale

All’interno del MSCI World, il settore più rappresentato è quello della tecnologia, che pesa per il 20% circa, seguito dalla finanza (17%), dai consumi discrezionali (13%) e della healt care (12%).

Azionario globale: come investire?

Per investire sull’azionario globale puoi utilizzare un fondo comune d’investimento oppure un ETF.

Essendo la logica di questo investimento fondata su una mera replica dell’indice, per il medio lungo termine, se ci segui da un po’ avrai forse già intuito che orientarti su un fondo comune risulterebbe altamente penalizzante.

Molto meglio utilizzare un ETF.

Negli ultimi 10 anni, ad esempio, soltanto una trentina di fondi sul 300 sono riusciti a battere l’MSCI World Index, al netto delle commissioni di gestione.

Essendo quindi i costi certi, e la bravura (o la fortuna?) del gestore tutta da dimostrare e quindi per sua natura incerta, è evidente che è molto più conveniente replicare l’indice tramite l’ETF, piuttosto che utilizzare un fondo comune che, statisticamente, offre il 10% di probabilità di fare meglio.

3 ETF selezionati per te

Su Borsa italiana sono quotati svariati ETF che consentono di replicare l’indice azionario globale, sostenendo costi di gestione decisamente inferiori rispetto a quelli dei fondi comuni.

Tra i vari, i miei preferiti sono:

  • Ishares Core Msci World (Isin: IE00B4L5Y983)
  • Ishares Edg Msci World Min Volatility (Isin: IE00B8FHGS14)
  • Lyxor Msci World (Isin: FR0010315770)

Vediamoli più da vicino.

Ishares Core Msci World (IE00B4L5Y983)

Si tratta di un 5 stelle Morningstar, silver, con costi di gestione annui pari allo 0,20%.

Queste le prime 5 aree di investimento:

  • Stati Uniti 61,11%
  • Europa occidentale (Euro) 10,56%
  • Giappone 8,84%
  • Regno Unito 6,04%
  • Europa occidentale (Non Euro) 5,13%

E questi sono i primi 5 settori:

  • Finanza 17,70%
  • Tecnologia 16,19%
  • Salute 13,26%
  • Beni di consumo ciclici 11,78%
  • Beni industriali 10,86%

Deviazione standard: 9,92%

Rendimento netto medio: 5,13%

Ishares Edg Msci World Min Volatility (IE00B8FHGS14)

Si tratta di un 5 stelle Morningstar, con costi di gestione annui pari allo 0,30%.

Queste le prime 5 aree di investimento:

  • Stati Uniti 61,29%
  • Europa occidentale (Euro) 14,48%
  • Giappone 7,21%
  • Asia (Paesi sviluppati) 5,41%
  • Canada 4,58%

E questi sono i primi 5 settori:

  • Beni di consumo difensivi 14,58%
  • Finanza 14,18%
  • Salute 13,59%
  • Beni industriali 13,32%
  • Immobiliare 9,61%

Deviazione standard: 8,14%

Rendimento netto medio: 5,68%

Lyxor Msci World (FR0010315770)

Si tratta di un 5 stelle Morningstar, silver, con costi di gestione annui pari allo 0,30%.

Queste le prime 5 aree di investimento:

  • Stati Uniti 62,63%
  • Europa occidentale (Euro) 10,20%
  • Giappone 8,39%
  • Regno Unito 5,85%
  • Europa occidentale (Non Euro) 4,92%

E questi sono i primi 5 settori:

  • Finanza 17,93%
  • Tecnologia 16,64%
  • Salute 13,42%
  • Beni di consumo ciclici 11,65%
  • Beni industriali 11,04%

Deviazione standard: 10,51%

Rendimento netto medio: 4,61%

Quale scegliere?

Il primo e il terzo ETF si somigliano moltissimo: stesse aree di investimento e stessi business.

Il primo però (Ishares) costa meno (0,20% contro un pur buon 0,30%) e presenta una deviazione standard più bassa (9,92% contro 10,51%), che significa minor oscillazione dei prezzi. Inoltre il rendimento medio dell’Ishares è stato nel tempo migliore del Lyxor.

Per queste ragioni, tra i due preferisco l’Ishares.

Tuttavia, è il secondo che mi entusiasma di più. Questo ETF infatti presenta la volatilità più contenuta (8,14%) e un rendimento storico comunque superiore agli altri (5,68%).

Inoltre, ma non meno importante, investe in Asia e Canada, due aree secondo me importanti, al posto dell’area Europa occidentale non euro.

Cosa fare quindi?

Se deciderai di investire sull’azionario mondiale, puoi quindi utilizzare uno di questi tre ETF, benché non siano gli unici a tua disposizione.

Considera anche che attivare un PAC su questi strumenti può essere molto saggio, considerando le recenti turbolenze dei mercati finanziari e le potenzialità insite nell’ingresso per step sui mercati finanziari.

Ti evidenzio infine che, come potrai aver notato, questi ETF non investono sui Paesi emergenti. A te quindi valutare se completare la tua asset allocation inserendo anche un ETF Emerging markets.

Un ETF all country, invece, contiene gli emergenti solo in misura minima e pertanto acquistarlo significherebbe replicare l’MSCI World, mancando in sostanza l’obiettivo di investire sugli emergenti.

Come sempre a te la scelta e i commenti.

Massimiliano Trazzi

32 commenti

  1. Andrea G.

    5 mesi fa  

    Ottimo articolo come sempre! Esaustivo e di facile comprensione, grazie!
    Io stavo pensando anche a un settore specifico, quello della sanità che, grazie al campo robotico sta facendo passi a dir poco giganteschi.
    A tal proposito stavo dando uno sguardo più approfondito al Lyxor MSCI World Health Care, isin LU0533033238, se hai qualche considerazione in merito sono tutt’orecchi 🙂
    Inoltre stavo cercando qualcosa in campo robotico/IA tipo il recente L&G ROBO Global Robotics and Automation UCITS ETF isin: IE00BMW3QX54 e qualcosa nel campo delle app./videogiochi e tecnologia in generale ma mi ci devo ancora dedicare bene!
    Continuando la mia ricerca auguro una buona vita 🙂


  2. Massimiliano

    5 mesi fa  

    Grazie Andrea. Secondo me è meglio questo: IE00BYZK4552. È simile ma costa meno e ha una geografia un po’ diversa dal IE00BMW3QX54.
    L’Etf Salute che citi non è male. Un po’ Usa centrico forse… però buono.
    Ciao!


  3. lorenzo

    4 mesi fa  

    Buongiorno, Potrebbe indicare un etf ETF Emerging markets da abbinare ad un globale ?
    grazie e a presto


  4. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Buongiorno Lorenzo,
    Tra i più liquidi opterei per l’Amundi (Isin: LU1681045370). A parità di composizione di aree geografiche costa meno degli altri (0.20%).
    Grazie!


  5. Alessandro

    4 mesi fa  

    Buongiorno Massimiliano, grazie per le info..
    Tra 3 mesi finisco il mutuo, e vorrei investire la stessa cifra in etf pac..può consigliarmi qualcosa?
    Grazie


  6. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Buongiorno Alessandro, non mi è possibile darti un parere senza conoscere i tuoi obiettivi, la tua propensione al rischio e l’orizzonte temporale. Anche gli strumenti valutati in questo blog vengono analizzanti a beneficio di tutti ma non è detto che siano adeguati al profilo di tutti. Anzi, è praticamente certo che non sia così.
    Puoi però, considerando il tuo profilo, vedere tra gli articoli che ho scritto, e relativi commenti, quali prodotti possono fare al caso tuo.
    Io ti posso dire se sono di buona qualità, ma solo tu puoi sapere se vanno bene per te.
    A presto e grazie


  7. Franco

    4 mesi fa  

    Grazie Massimiliano, sei un genio della finanza. Se non esistessi , bisognerebbe inventarti. Ho due piedi nella fossa, ma obblighero’i miei EREDI a seguire e applicare i tuoi consigli. Buona vita! !! Franco


  8. Fabio Moro

    4 mesi fa  

    Buongiorno Massimiliano,
    grazie per il preziosissimo articolo.

    Grazie ai tuoi consigli e al videotraining di Roberto mi accingo ad intraprendere il mio primo PAC con ETF. Ho stabilito di destinare all’investimento 250€ mensili (pari al 15% delle mie entrate fisse) in un orizzonte temporale di 10 anni.

    Avrei due domande:
    – quale dei tre ETF da te indicati mi consiglieresti di scegliere?
    – la cifra mensile che ho scelto ti sembra adeguata?

    Grazie in anticipo e buona giornata


  9. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Buongiorno Fabio, il mio preferito è il secondo. Ha una volatilità abbastanza contenuta. Questo significa che su 10 anni potresti anche investire bimestralmente 500 euro (anziché 250 al mese) senza che la performance ne venga compromessa. Anzi, a occhio dovresti risparmiarti circa uno 0,5% come minori commissioni.
    Il primo tuttavia costa un po’ meno. Tienilo in considerazione. A te la scelta.
    Per quanto riguarda la cifra investibile si, può essere adeguata. Fai in modo però di tenerti qualche colpo di riserva in caso si presentino opportunità.
    A presto.


  10. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Grazie Franco, troppo buono!
    Mi auguro però che la tua sia essenzialmente una metafora …
    A presto


  11. Stefano Martelli

    4 mesi fa  

    Massimiliano, Grazie mille per i Tuoi contenuti molto chiari ed esaurienti.
    Ho iniziato da poco a seguire il blog e devo dire che mi piace molto.
    Non conosco gli ETF come strumento e volevo chiederti dove fisicamente si possono acquistare, banca oppure vi sono siti specializzati ??
    Grazie Stefano


  12. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Buongiorno Stefano,
    gli ETF sono strumenti finanziari negoziabili in Borsa come un normale titolo azionario. Sono detti anche fondi passivi o replicanti, nel senso che replicano l’andamento di mercati o settori.
    Per investire in ETF è sufficiente disporre di un dossier titoli che viene agganciato a un conto corrente bancario.
    La negoziazione potrà avvenire “allo sportello” o, meglio (per via delle commissioni inferiori), tramite home banking.
    Potrai ricercarlo sul sito della tua banca tramite codice ISIN oppure tramite descrizione.
    Prova, per ulteriori info siamo a disposizione.
    ciao


  13. Luca

    4 mesi fa  

    Ciao Massimiliano, grazie per i tuoi preziosi consigli.. Una domanda, in merito alla scelta del ticker e della valuta.. Inserendo un ISIN in mornigstar, vengono fuori una decina di “possibilità”, quale dobbiamo scegliere? MIL/EUR? Grazie buona giornata Luca


  14. Alessandro

    4 mesi fa  

    Massimiliano, vorrei chiederti per cortesia se è possibile trovare un etf che investa su indice mondiale come suggerisci tu ma che effettui investimenti chiamati etici cioè escludendo azioni di armi, tabacco, diamanti ecc. Se non esistesse vorrei chiederti di consigliarmi un fondo con le stesse caratteristiche anche se preferirei evitare commissioni troppo alte. Grazie se potrai rispondermi, forse questo argomento può interessare altre persone.


  15. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Ciao Luca,
    ne vedi diversi perchè sono quotati su varie piazze finanziarie.
    MIL: è quello di borsa italiana.
    Per quanto riguarda l’analisi dello strumento, potresti guardarne uno qualsiasi perchè, in linea di massima, il rating è lo stesso.
    Se inserisci l’ISIN in google anzichè su Morningstar ti viene già suggerita la pagina di Morningstar con il prodotto “italiano”.
    grazie a te e a presto.


  16. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Ciao Alessandro e grazie per la domanda.
    Senza dubbio interesserà anche ad altri lettori del blog.
    Di ETF e fondi etici ce ne sono sempre più, anche perchè il tema è sempre più sentito. Le analisi ci dicono che, in media, non c’è un gap di rendimento degno di nota tra fondi etici e fondi tradizionali. Questo è importante per chi desidera investire su fondi etici.
    Attenzione tuttavia a questi aspetti:
    – il fondo etico può essere un po’ più volatile (ha meno titoli perchè ne scarta svariati). Si veda la deviazione standard;
    – a volte è meno liquido (potrebbero esserci vuoti di negoziabilità);
    – di solito sono a distribuzione di dividendi anzichè ad accumulazione (quindi si pagano imposte sui proventi prima).

    Probabilmente l’ETF che più si avvicina alle tue esigenze è questo: LU0629459743. E’ globale, 4 stelle, 0,25% di commissioni.
    Altri validi sono però geograficamente più focalizzati.
    grazie, ciao.


  17. Luca

    4 mesi fa  

    Ok perfetto, ma in caso di acquisto (es: PAC) uno vale l’altro o meglio sceglierne uno specifico? Mi collego poi ad una risposta che hai dato sempre in un commento a questo articolo.. suggerisci l’acquisto bimestrale (sul PAC), anzichè mensile.. Su fineco però l’addebito non è obbligatoriamente automatico e mensile? come posso renderlo bimestrale? Devo farlo manualmente? Grazie per il prezioso aiuto! buona giornata! Luca


  18. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Ciao Luca, uno varrebbe l’altro, ma ti dovrebbe andare in automatico a comprare quello quotato sulla tua piazza, cioè Milano.
    Relativamente alla frequenza, io consiglio di diradare un po’ per evitare l’accumulo di commissioni fisse. Se però un conto prevede solo commissioni variabili allora è sostanzialmente indifferente.
    Non utilizzo Fineco quindi non conosco bene il tariffario delle commissioni. Mi pare preveda solo versamenti mensili e commissioni in base al numero di PAC attivi, indipendentemente dall’importo investito.
    Verifica con l’help desk di Fineco. Se non sei gravato da spese fisse puoi attivare il PAC mensile. Diversamente valuta di operare manualmente.
    ciao


  19. Luca

    4 mesi fa  

    Grazie, buona giornata Luca


  20. Fabio Moro

    4 mesi fa  

    Grazie per la risposta Massimiliano.

    Approfitto di nuovo della tua gentilezza: avendo a disposizione una somma (10.000€) da poter investire anche sul lungo periodo, potrei utilizzarla (magari anche solo in parte) per far partire il PAC di cui parlavamo sopra con una base più corposa o suggerisci altri metodi per investire somme di questo tipo?

    Grazie e buona giornata.


  21. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Ciao Fabio, faccio davvero molta fatica a risponderti perchè non so nulla della tua personale posizione finanziaria. Non so per esempio che altri investimenti stai facendo, quanto sei già esposto sull’azionario, se lo sei.
    Ti posso comunque consigliare, viste le incertezze all’orizzonte, di mantenere una certa liquidità da mettere in gioco qualora si presentino le giuste condizioni.
    A presto.


  22. Valentina

    4 mesi fa  

    Chiedo scusa, faccio una domanda da imbranata… Se cerco un etf tramite ISIN su Morningstar, non esce un solo risultato bensì molteplici versioni che si differenziano per valuta e ticker: in base a cosa si può scegliere quella più appropriata? Grazie mille


  23. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Buongiorno Valentina,
    l’ISIN è un codice identificativo unico, quindi il prodotto è sempre lo stesso.
    Cosa cambia dunque? La piazza di negoziazione e/o la valuta.
    Tra piazze diverse ma stessa valuta, l’unica differenza potrebbe essere nei volumi, e quindi nella velocità di scambio del prodotto sul mercato, ma quasi sempre è indifferente. Sceglierai dunque la piazza di Milano, sia perchè molti home banking ti consentono di agire solo su quella, sia perchè le commissioni sono inferiori o al massimo equivalenti.
    Diverso è il discorso per le valute. Se desideri esporti al rischio cambio scegli il ticker con la valuta straniera che vuoi. Altrimenti rimani sui prodotti in Euro in modo da escludere il rischio cambio.
    In sintesi, i risparmiatori quasi sempre acquistano l’ETF quotato a Milano.
    Inoltre considera che non tutti i ticker che compaiono su Morningstar sono trattabili da chiunque.
    Spero di averti risposto. Ciao.


  24. Valentina

    4 mesi fa  

    Mille grazie Massimiliano, gentilissimo come sempre


  25. Igor

    4 mesi fa  

    Ciao Massimiliano,
    grazie per l’enorme valore che offri con i tuoi articoli.
    Sempre con riferimento a un PAC in ETF, in che misura percentuale consiglieresti di suddividere una torta che includa un ETF core e degli ETF satellite? Più o meno ho capito che, sempre con un orizzonte temporale medio-lungo, è sensato puntare su un MSCI world e poi, a ruota, qualcosa su Paesi Emergenti e su megatrend (acqua potabile, robotica, salute)…Grazie mille in anticipo! Ciao


  26. Piermichele Borraccia

    4 mesi fa  

    Ho provato a cercare alcuni ETF da te consigliati sulla piattaforma eToro, come mai non li trovo? E’ forse sbagliata la piattaforma che vorrei usare? Credi sia meglio usare la piattaforma della mia home banking (intesa san paolo) o sapresti consigliarmi una piattaforma con la quale iniziare degli etf con PAC a lungo periodo?

    Grazie mille


  27. GianPaolo

    4 mesi fa  

    Ciao Massimiliano, che ne pensi di MoneyFarm come gestore per investire in ETF e diversificare il prorpio investimento? ha un costo leggermente superiore (0.5%) ma permette di diversificare tra ETF azionari, obbligazionari , liquidità, per area geografica e permette anche di attivare dei PAC. Grazie.


  28. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Ciao Igor, scusami per il ritardo nella risposta. Purtroppo faccio fatica ad essere preciso sui pesi in portafoglio perché è molto soggettivo.
    Comunque diciamo che sugli Etf azionari diciamo che una logica può essere 50% global e 50% la somma degli altri tematici.
    Sottolineo che è un gusto personale e non una regola.
    Ciao!


  29. Massimiliano

    4 mesi fa  

    Piermichele non so rispondere alla tua domanda perché non utilizzo eToro.
    Le banche tradizionali sicuramente avranno a disposizione questi ETF.
    Ciao


  30. Massimiliano

    4 mesi fa  

    ciao Gian Paolo, è una possibilità. Personalmente non li ho mai utilizzati però. Il costo è accettabile se il servizio è buono.
    Il massimo dell’efficienza si raggiunge gestendosi il portafoglio in proprio, ma ciò richiede tempo e preparazione.
    Meglio non avventurarsi nel fai da te anzitempo onde evitare di perdere soldi.
    Ciao!


  31. Stefano

    3 mesi fa  

    Buongiorno Massimiliano.
    Stavo pensando di attivare un PAC per i miei figli usando il secondo ETF da te illustrato. Dato che le loro entrate sono sostanzialmente derivanti da mance e considerati i costi commissionali di Fineco ed il lungo orizzonte temporale, stavo pensando di effettuare versamenti annuali. Può essere una buona soluzione?
    In rete, ho poi trovato DEGIRO che ha costi commissionali su trading e pac praticamente nulli (troppo bello per essere vero) lo conosci?
    Grazie per la risposta e per i tuoi preziosi contributi al blog


  32. Massimiliano Trazzi

    3 mesi fa  

    Ciao Stefano,
    l’idea è buona. Valuta però di effettuare più versamenti, anche se l’orizzonte temporale è lungo. Potresti farne 2 all’anno.
    In merito alla tua seconda domanda, con un numero tutto sommato limitato di versamenti da fare, non andrei ad utilizzare un broker low cost, relativamente giovane e straniero. Pare che Degiro soddisfi tutti i crismi minimi di affidabilità e serietà, ma presenta comunque più rischi di una banca “private” tradizionale.
    Considerato anche il fatto che questo investimento è dedicato ai figli, cercherei di valutare anche la solidità del gestore dei vostri risparmi.
    Ciao e a presto.


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