Con l’arrivo di settembre diamo il via ufficiale alla stagione lavorativa 2026/2027, vero kick-off psicologico per tanti tra noi ancora sincronizzati sul calendario scolastico più che su quello solare.
Se avessi scritto questo articolo trent’anni fa, nel pieno dell’entusiasmo giovanile, avrei fatto un clamoroso inno al piacere di tornare al lavoro ma, fresco fresco del mio cinquantanovesimo compleanno e iniziando la trentasettesima stagione lavorativa come trainer e formatore, non ti nascondo che il sentimento prevalente è più di nostalgia per spiagge e montagne che di gioia per rimettermi al computer con regolarità.
Ad ogni modo, ripartiamo con slancio perché, come diceva Gordon Gekko, “Il denaro non dorme” e tocca rimboccarsi le maniche e riannodare i fili tessuti in estate, sperando che non siano stati nottetempo disfatti come la tela di Penelope recentemente rivista tra le pieghe del kolossal di Chris Nolan (a proposito, lo hai visto?).
Prima di guardare avanti, diamo quindi un rapido sguardo indietro. Nelle sei settimane estive, mentre Ulisse si barcamenava tra Calipso, Scilla e Cariddi (delle tre, di gran lunga meglio la prima) anche noi abbiamo attraversato assieme più di una trappola.
Per la precisione ne abbiamo studiate e valutate sei, sono i cosiddetti bias mentali che possono far deragliare i risultati di qualsiasi investitore molto di più di qualsiasi commissione bancaria: te li ricordi?
Nell’ordine, erano:
- l’avversione alla perdita che ci fa vendere nel momento peggiore
- l’home bias che ci fa investire solo dove ci sentiamo comodi
- il bias di conferma che ci fa prestare attenzione solo alle notizie che confermano quello che già pensiamo
- l’eccesso di fiducia che ci convince di essere più bravi della media e sopravvalutare le nostre capacità
- l’effetto gregge che ci fa correre a mettere i sudati risparmi dove li mettono tutti e infine…
- la contabilità mentale che ci fa trattare diversamente euro identici a seconda della loro provenienza
Sei trappole vere, documentate, reali, ti sei ritrovato in qualcuna di queste?
Ti senti in grado di sconfiggerle e superarle?
Io mi auguro che anche solo parlarne assieme ti abbia reso più consapevole dei tuoi pregi e difetti come investitore, magari lascia un commento o scrivimi per farmi sapere che tipo di impatto hanno avuto su di te questi contenuti (se ti sei perso una o più puntate, cliccando sopra puoi leggere gli articoli o guardare i video correlati).
Adesso però attento perché anche se sulle sei trappole ti senti ormai immunizzato ne arriva una settima, per tanti versi la più fetente di tutte.
Ebbene si, come Ulisse arrivato finalmente vicino a casa trova un ultimo ostacolo (che, di nuovo, se fosse Calipso/Charlize Theron ce ne potremmo anche fare una ragione), così anche tu hai un’ultima insidia da superare e sto parlando della …

Sindrome dei buoni propositi di settembre
Lo so che la conosci benissimo, probabilmente la stai già vivendo proprio in questi giorni.
È la stessa energia del primo gennaio, anticipata di quattro mesi:
- “Da settembre mi metto in ordine, dieta ferrea e ricomincio a fare sport”
- “Da settembre basta gestione scellerata: inizio a risparmiare e a mettere via il 20% delle mie entrate ogni mese”
- “Mai più investire alla cieca, da settembre studio finanza sul serio come dice Roberto!”
Dai che lo sai benissimo come funziona. È lo stesso meccanismo psicologico delle palestre che si riempiono a gennaio e si svuotano a febbraio. Delle App per imparare l’inglese su cui ci si getta a capofitto … per le prime due settimane. Della dieta che alza bandiera bianca al primo invito a cena.
L’entusiasmo del rientro e del “nuovo inizio” genera un picco di motivazione che si scontra, nel giro di due o tre settimane, con la vita normale che riprende: email arretrate, scuola dei figli, impegni familiari e lavorativi etc. La routine e le vecchie abitudini, diciamocelo, sono davvero delle brutte bestie da domare.
Il proposito, senza una struttura che lo sostenga, evapora esattamente come le sei trappole che abbiamo visto in estate: sembra una buona intenzione, ma senza un metodo e una guida resta solo un’intenzione.
La differenza tra chi riesce a dare seguito ai buoni propositi e a trasformarli in risultati e chi li abbandona non è la forza di volontà. È la capacità di immunizzarsi dalle sirene che ti vogliono far naufragare prendendo provvedimenti concreti tanto quanto il buon vecchio Ulisse che si lega all’albero maestro e tappa con la cera le orecchie dei suoi marinai.
Ti serve aiuto, diciamocelo con franchezza, e lo sai anche tu altrimenti come va a finire.
Immodestamente, siamo qua per questo.
Cosa ti propongo di fare, concretamente, da qui a fine anno
Se il tuo buon proposito di rientro riguarda anche il tuo rapporto con i soldi (e sospetto che se sei arrivato a leggere fin qui, un po’ ti riguardi) ti do due appuntamenti precisi. Non idee vaghe, date reali sul calendario.
Il primo è giovedì 10 settembre, in un webinar gratuito dal titolo “I 5 Pilastri per far Lavorare il Tuo Denaro per Te”. Novanta minuti in diretta, da casa tua, per mettere a fuoco la struttura di base che dovrebbe avere qualsiasi portafoglio prima di qualsiasi altra decisione.
Il secondo, se sei comodo geograficamente e preferisci l’esperienza dal vivo, è giovedì 17 settembre a Monza, stesso tema, in formato workshop in presenza.
Entrambi sono il primo passo naturale verso Intelligenza Finanziaria, che torna a novembre ed è il percorso completo di tre giorni per chi vuole andare oltre i principi e costruire davvero, con metodo, il proprio piano.
Non ti sto chiedendo di decidere oggi se venire a IF. Ti sto chiedendo una cosa molto più piccola e molto più concreta: metti in calendario una delle due date sopra. È esattamente il tipo di azione immediata che trasforma un buon proposito di settembre da intenzione vaga a primo passo reale, la differenza di cui parlavamo due paragrafi fa.
Se ti sei perso qualche puntata sui bias
Come detto, le trovi tutte, in ordine, sul blog, con tanto di video correlati. Vale la pena leggerle anche ora, a mente fresca dopo le vacanze, dato che a volte quello che si legge di corsa in agosto si capisce meglio a settembre, quando la testa è di nuovo sul pezzo.
Se hai già partecipato a Intelligenza Finanziaria
Non mi sono dimenticato di te, tranquillo, è che la cosa più difficile per tutti è sempre fare il primo passo ed è in effetti ai super principianti che spesso dedico molto delle mie energie.
Abbiamo però un sacco di iniziative, vecchie e nuove, per chi ha già partecipato a IF o ai corsi di livello avanzato.
Il tema del non fermarti ai buoni propositi ma di prendere un impegno concreto e di farti guidare verso un’applicazione concreta di quanto hai imparato vale anche per te e in questa nuova stagione metteremo un’enfasi rinnovata su questo fronte.
Se vuoi saperne di più, scrivici e prenota una telefonata con il nostro customer care così facciamo il punto assieme sui tuoi obiettivi e capiamo come consigliarti al meglio.
Bentornato davvero. Ripartiamo.
Roberto
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