Il 2012 volge al termine, tempo di bilanci e nuove prospettive

Scampata la fantomatica fine del mondo teoricamente profetizzata dai Maya, siamo così giunti agli sgoccioli del 2012, pronti per il brindisi di fine anno e per un nuovo inizio ma … con quale bilancio e prospettive?

Partendo dalle considerazioni macro, se il 2011 fu definito “l’anno dello spread” non è che l’anno appena trascorso ci abbia fatto ballare una musica diversa visto che lo scenario di crisi del debito si è tutt’altro che risolto anche se forse ci siamo lasciati alle spalle gli spauracchi più immediati soprattutto grazie ad un pò di rigore immesso nei bilanci di alcune nazioni (Italia in primis) e ad un rafforzato sentiment di difesa dell’euro contro le speculazioni internazionali dovuto in buona parte al decisionismo di Mario Draghi e della BCE.

Aldilà di quanto dicono i media, sempre più surreali nelle loro esternazioni se li si legge con occhio critico ed informato, a mio modestissimo parere restano tuttavia aperte sul tappeto un pò di questioni assai critiche che provo ad elencare in ordine sparso e super sintetico senza entrare nel dettaglio delle singole questioni:

  1. Le più grandi economie mondiali (USA, Giappone ed Europa in primis) restano sepolte sotto una montagna di debito finanziario che non si capisce quando e come potrà essere ripagato
  2. L’economia in generale rimane costruita su fondamenta di sabbia visto che le principali valute sono ormai solo “virtuali” (nemmeno più cartacee) e non sono coperte da altro che non la fiducia che il mondo stesso ripone nella solidità dei singoli blocchi economici e nella loro volontà e possibilità di far fede agli impegni debitori. In questo ambito sottolineo come sia la BCE che la FED abbiano immesso recentemente ed in maniera massiccia nuova valuta e come il Giappone si prepari a fare lo stesso dietro la sua nuova guida politica. Gli stessi USA alle prese con il famigerato “fiscal cliff” ormai in scadenza nelle prossime ore non vedo quale altra soluzione potranno adottare se non alzare nuovamente last minute il proprio tetto del debito pubblico e di conseguenza “stampare altra moneta virtuale” aggravando il problema di cui sopra.
  3. Le classi politiche e dirigenti e le stesse elite bancarie e finanziarie internazionali sono sempre più inette ed inefficienti, con palese mancanza di unità di intenti e idee assai confuse sulla natura della bestia con la quale si stanno confrontando e sulle potenziali conseguenze delle azioni che stanno intraprendendo. Per parola stessa di alcuni banchieri ed economisti di livello internazionale: “Ci stiamo muovendo nella nebbia, nessuno ha mai affrontato problemi simili agli attuali e nessuno sa verso cosa stiamo andando …”
  4. In Europa e soprattutto in Italia i problemi dell’economia reale sono moltissimi e di difficile soluzione soprattutto in prospettiva della situazione politica caotica che si va prospettando per i prossimi mesi che richiederebbe invece grande coesione, leadership forte e coraggio nel prendere decisioni importanti e radicali accettando l’idea di fronteggiare l’inevitabile forte dissenso che tali decisioni comporterebbero. Giusto per citare alcuni dei mali nostrani, soffriamo gravemente di: eccesso di burocrazia soffocante, pressione fiscale intollerabile e odiosa che distrugge alla radice qualsiasi iniziativa imprenditoriale e di conseguenza contrae l’occupazione e i consumi stessi, discredito grave delle istituzioni un pò a tutti i livelli, magistratura con tempi biblici e scarsamente affidabile quanto a certezza del diritto, servizi scarsi, lenti ed inefficienti, sprechi, corruzione e clientele a livelli da paese terzomondista etc.

Insomma, motivi per stare allegri e per prevedere una semplice e rapida uscita dal tunnel onestamente non se ne vedono. Facendo un ulteriore balzo in avanti nel ragionamento la mia impressione è che più che la fiducia quanto oggi tiene ancora assieme il sistema è l’essere tutti sulla stessa barca e un pò in ostaggio reciproco per cui anche chi tiene il coltello dalla parte del manico non è in condizione di poterlo utilizzare in quanto la morte del proprio dirimpettaio sarebbe causa stessa della propria come se i nostri due immaginari protagonisti fossero in equilibrio precario su una piattaforma tenuta faticosamente in piedi solo dalle reciproche posizioni.

E quindi?

E quindi onestamente non lo so, arrivati ad un certo punto del discorso confesso di trovare il mio limite di competenza, preparazione e capacità di visione per sapere come se ne possa uscire e cosa ragionevolmente potrà accadere ed in quali tempi e poco mi conforta sapere che gli stessi amletici dubbi ed incertezze tormentano chi ha ben altre responsabilità rispetto alle mie. In buona sostanza, si entrerà nel 2013 navigando a vista così come è stato negli ultimi anni e come suppongo sarà per molto tempo ancora.

Eppure …

… eppure credo che alcune decisioni vadano prese perchè assieme agli elementi critici di cui ho parlato ce ne sono almeno altrettanti molto positivi che rischiamo di dare per scontati.

Partendo dal personale e dal particolare per andare verso una generalizzazione, solo ieri sera mio suocero mi raccontava di come nella sua gioventù un pò di pane e di olive fossero quanto di massimo potessero permettersi di mettere in tavola e raccontandomi della miseria dell’epoca (parliamo solo di 60 anni fa non del medioevo…) concludeva dicendo: “Oggi invece abbiamo tutto…” e così facendo inconsapevolmente riequilibrava la bilancia del giudizio spostando l’accento dai mancati regali natalizi di quest’anno, dal fatto che ci sia meno gente nei locali, meno consumo di dolci e spumante, meno soldi in tasca rispetto a qualche anno fa e rimettendo invece al centro della scena il fatto che in ogni casa ci siano riscaldamento, elettricità, acqua potabile, televisione, telefono, internet, frigoriferi comunque pieni di cibo di buona qualità, che i nostri figli possano andare a scuola e Babbo Natale sia comunque per loro arrivato anche quest’anno, che possano crescere nel calore e nell’affetto e ricevere un’istruzione che li aiuti a formarsi ed evolversi, che sulle nostre teste europee da 70 anni in qua non ci sia più stato lo spettro delle guerra, che tutto sommato continuiamo a curare il nostro abbigliamento e la bellezza delle nostre case visto che da buoni ancorchè un pò derelitti italiani amiamo il bello e la qualità della vita in ogni sua espressione nonostante per altre cose siamo anche parecchio cialtroni.

Chiudendo il 2012 ed entrando nel 2013 abbiamo l’obbligo e la necessità di compiere una scelta.

Dobbiamo scegliere su quali cose concentrarci e a quali aspetti dare attenzione ed energia.

Possiamo concentrarci sugli elementi di crisi e di difficoltà e dare ascolto ai telegiornali oppure guardarci attorno senza preclusioni ideologiche o inutili nostalgie e decidere di provare gratitudine per le tante cose belle e preziose che tutt’ora ci circondano e che magari troppo spesso diamo per scontate.

Possiamo decidere se continuare a vivere in questo stupendo ma anche sciagurato paese che si chiama Italia oppure andare a trovare nuove e più favorevoli opportunità all’estero come hanno fatto molti dei nostri nonni e padri. In ogni caso, nostra è la responsabilità di come muoverci all’interno dello scenario attuale e del paese in cui decidiamo di vivere e lavorare ed è ampissima la possibilità di manovra che ci è data quanto a cosa fare e come organizzarci per poter continuare a crescere, progredire e migliorare la nostra qualità di vita.

Si badi bene, parlo con cognizione di vocabolario di QUALITA’ DI VITA che è cosa diversa dallo “STILE DI VITA o LIFESTYLE” su cui ci siamo concentrati negli ultimi 30 anni.

Il LIFESTYLE comprende l’abbigliamento che indossiamo, i beni che possediamo, il denaro che abbiamo in banca, il titolo onorifico che anteponiamo al nostro nome sui biglietti da visita, gli alberghi e le località che possiamo permetterci per le nostre vacanze. E’ un fatto indiscutibile che questa diabolica “economia di carta” nella quale viviamo da decenni abbia consentito un pò a tutti di aumentare considerevolmente il proprio stile di vita, il che è stato bello e positivo sino a quando è diventato eccessivo e ha iniziato ad essere promosso tramite l’indebitamento.

Nel giro di qualche decennio siamo quindi passati dal pane e olive e dai risparmi investiti in istruzione, case e attività imprenditoriali al contrarre debiti per acquistare auto nuove, televisori e videogames. Identico processo è avvenuto a livello pubblico con l’attenzione che si è progressivamente spostata dal costruire autostrade, infrastrutture e sanità al mantenere un esercito di parassiti e le proprie clientele. Che tutto questo non possa reggere mi sembra tanto ovvio da non valer nemmeno la pena essere argomentato.

Ora è tempo di riequilibrare la bilancia e tornare a dare valore alla QUALITA’ DI VITA ossia a ciò che è davvero importante, magari comprendendo che la felicità e il benessere non stanno nel mantenere apparati e strutture faraoniche quanto piuttosto nel godersi ciò che si ha e nel lavorare per migliorare la qualità complessiva della nostra esistenza e di quella del nostro prossimo.

QUALITA’ DI VITA vuol dire certamente benessere economico e un pò di lifestyle ma significa soprattutto avere tempo libero per sè stessi ed i propri cari, potersi dedicare a ciò che si ama fare, prendersi cura della propria salute e del proprio benessere fisico e psicologico, vivere all’interno di un ambiente sano e motivante dove per “ambiente” intendo tanto i luoghi fisici quanto la qualità delle proprie relazioni.

La storia ha visto sistematicamente nuovi imperi e civiltà evolversi, crescere, prosperare quindi implodere e il processo si è ripetuto più e più volte con nuove civiltà più fresche, motivate ed “affamate” che si sono sostituite a quelle divenute troppo sazie, grasse e pigre per continuare a mantenersi al vertice (nota per i miei ex allievi: anche qua fase 1, 2, 3 e 4 … ricordate?). E’ già successo e sta accadendo di nuovo proprio adesso, di fronte ai nostri occhi, e a mio parere non è nè un male nè qualcosa da temere purchè si sia in grado di comprendere il processo ed adattarsi agli inevitabili cambiamenti in corso che, vale la pena ricordarlo, portano oltretutto sempre con sè giganteschi trasferimenti di ricchezza e opportunità notevoli per chi è attento e preparato per poterle cogliere.

Da parte mia concludo un 2012 ancora una volta positivo ancorchè pieno di alti e bassi, grandi soddisfazioni e momenti difficili e in tutto ciò un sacco di crescita personale essendo l’esperienza sempre la miglior maestra di vita anche e soprattutto quando ti fornisce inattese zappate sui denti.

Entro quindi nel 2013 con molte idee e tanti cantieri appena aperti avendo deciso di rivoluzionare un’attività professionale ed un’offerta formativa che negli ultimi 5 anni era cresciuta quasi del 50% ogni anno diventando sempre più solida e completa ma che con l’anno nuovo si rinnoverà in maniera profonda per fornire nuovi stimoli sia a noi che la portiamo avanti che a chi la segue come allievo.

Ci sarà tempo e modo di illustrare le varie novità in programma e ti anticipo che già a gennaio lancerò una sorta di sondaggio o pubblico appello a tutti coloro che, in vari ruoli e possibilità, avranno piacere di proporsi per lavorare con noi in maniera più o meno impegnata o anche estremamente part-time.

Parlando solo dei protagonisti di questo 2012, non posso non concludere questo articolo ringraziando innanzi tutto ROBERTO IVALDI per l’importantissima ed instancabile attività di supporto e customer care, ENRICO VIGO che è passato un pò alla volta dal ruolo di ex-allievo a quello di autore del blog e apprezzato trading coach con l’iniziativa del “Kaizen Trading Coaching”, MICHELE COLOSIO, creatore e trainer del corso [workshop_what what=”492″ color=”navy”], ed infine MASSIMO GOLFARELLI, creatore e trainer del corso [workshop_what what=”489″ color=”navy”] che ha anche dato stimolo ed impulso alla nascita della “Divisione Forex” che svilupperemo ampiamente proprio nel 2013.

Insomma, non è che anche nell’anno passato si sia stati con le mani in mano quanto a novità, non credi?

Volgendo lo sguardo al futuro, un primo pezzo della rivoluzione formativa del 2013 è già stato reso pubblico ed è rappresentato dal restyling del mio corso più storico e più importante ossia [workshop_what what=”490″ color=”navy”] (prossima data il [workshop_when what=”490″ color=”black”] a [workshop_where what=”490″ color=”black”]).

Lultimo ringraziamento e saluto del 2012 va infine a TE CHE MI LEGGI e spesso commenti questi articoli fornendo sempre spunti interessanti di condivisione e discussione e che magari hai anche avuto la bontà di partecipare ad uno o più dei corsi proposti finora.

GRAZIE, sappi che non ritengo scontata la fiducia che riponi in me e l’attenzione che presti al mio lavoro e che ancora più di prima vorrò in futuro ripagare cercando di fornirti in più modi stimoli, informazioni, conoscenza e motivazioni per migliorare la qualità della tua vita.

Buon Fine Anno, alziamo i bicchieri per un ultimo brindisi, ci si vede nel 2013 !!

Roberto Pesce

15 commenti

  1. Roberto Pesce

    6 anni fa  

    Bellissima metafora Roberto, grazie del sempre puntuale contributo e dell’apprezzamento.

    Ricambio il saluto e auguri per un ottimo inizio di 2013.


  2. Roberto Consalvo

    6 anni fa  

    Della serie che ne sara’ di noi.

    Molti si sono dimenticati che la vita e’ come viaggiare in autostrada di notte.

    I fari illuminano soltanto 100 metri per volta , ma nonostante questo riusciamo a percorrere centinaia di chilometri.

    Crescere significa accettare nuove sfide!

    Come al solito un saluto con grande stima.


  3. massimo de gregorio

    6 anni fa  

    Caro Roberto, Grande Articolo!
    Mi associo completamente e ritengo proprio (anche se non sempre io stesso riesco ad applicare) che sia solo la percezione della propria vita che stabilisca la qualità della stessa vita che conduciamo.
    Io da tempo (per partecipare anch’io con una citazione) vedo la bellezza delle ultime pagine del libro “Siddarda”, nel quale improvvisamente il futuro Buddha si rende conto che il succo dell’intera esistenza, la chiava per l’illuminazione….consiste semplicemente nell’apprezzare e gustare a pieno tutto ciò che ha contribuito a farci arrivare fino a quel punto….come un magico caleidoscopio di esperienze. Quindi tra moglie, figli meravigliosi, i robot di massimo golfarelli e la meravigliosa piattaforma di MBT…che altro possiamo volere dalla vita! ah si…una cosa c’è! frequentare a marzo l’ADV Forex Lab….ecco questo potrebbe esserci per un meraviglioso 2013. :-))))
    Ti ringrazio, ROBERTO, per lo splendido lavoro che fai, per come lo fai e penso che collaborare con te sia una cosa eccezionale!
    Buon 2013 a te a Massimo, a IVO, al mitico Anziano (Vigo), e a tutte le nostre meravigliose famiglie!
    MASSIMO


  4. Federico Bonato

    6 anni fa  

    Ciao Roberto,
    intanto complimenti per l’articolo, ancora una volta ci insegni a guardare oltre ciò che la società ed i media cercano di coprire. Condivido pienamente che in passato, ad esempio nel dopoguerra (pur non essendoci stato fisicamente), si viveva di nulla, si stringevano i denti e non si eccedeva in nulla, non si ostentava come purtroppo facciamo oggi. Quindi mi associo completamente alla tua idea, e dal piccolo della mia giovane età mi impegno a portare avanti la “qualità di vita” mia e di chi mi sta vicino, cercando di dare a tutto un’equilibrio finanziario ragionevole.
    Infine non posso che ringraziarti, perchè conoscendo te ed il tuo team questo 2012 è senz’altro migliorato. Ho rinunciato ad un lavoro fisso, stabile e dipendente per poter crescere da indipendente con un bel risultato; ho scoperto grandi opportunità come l’ultimissimo “Forex Trading” ed infine ho scoperto grandi persone, corrette, etiche e professionali.
    Questo 2012 non è stato poi così male!

    Un grazie di cuore

    Ciao Ciao


  5. lorenzo

    6 anni fa  

    Alziamo i bicchieri Roberto! E alziamo i bicchieri tutti noi, traders in erba… un futuro radioso ci aspetta! 🙂
    Concordo pienamente su quanto detto da Fish a proposito della Qualità della vita, e come ho già anticipato a Roberto, è stata proprio questa la molla che mi ha spinto verso il trading in maniera forte. E’ stata la leva determinante, lo scopo di tutto questo studio e questa sperimentazione è: non guadagnare di più, ma guadagnare meglio. Con più tempo libero, con meno tasse, con più libertà.

    auguro a tutti un 2013 ricco di soddisfazioni in tutto ciò che vorrete intraprendere
    Lorenzo


  6. giovanni morichetti

    6 anni fa  

    Ciao Roberto , condivido in pieno l’ articolo e aggiungo che quello che bisogna fare ora è affrontare il 2013 con delle certezze interne a noi setessi, certezze che devono arrivare dalla sicurezza che se crediamo a un qualcosa lo dobbiamo portare avanti con tenacia senza aspettare che i midia e la massa ci piloti verso il baratro della crisi mentale e fisica.Come diciamo sempre concentriramoci sempre sulla soluzione e non sul problema.Un abbaraccio e grazie per tutto ci vediamo al corso di Reggio Emilia. Buon 2013.


  7. Massimiliano

    6 anni fa  

    Luci e ombre dunque!
    Concordo pienamente con l’analisi di Roberto e, a proposito di cicli storici, aggiungo una piccola nota che mi ha molto impressionato durante una recente visita di lavoro in Cina: ho trovato un’energia formidabile, una voglia di fare e di raggiungere obiettivi che nel ns opulento occidente ci siamo in larga parte persi. Da questa parte del mondo siamo troppo concentrati a conservare ciò che abbiamo piuttosto che conquistare traguardi nuovi..
    Tornando positivo devo dire che la scoperta del mondo Forex mi ha entusiasmato, non vedo l’ora dei prossimi passi al 2013
    Buon Anno a tutti


  8. Mirko Serpentino

    6 anni fa  

    Ciao a tutti,
    condivido a pieno l’articolo di Roberto perchè ha insito il significato che io do di ricchezza: declinato più sulla qualità che sulla quantità.
    Anche per me non è stato un 2012 facile ma sicuramente è stato un 2012 ricco di riflessioni, opportunità e tanta tanta crescita personale, anche grazie a Roberto e alle occasioni che mi ha consentito di cogliere, ultima, solo in senso cronologico, il Forex trading.
    Mi rendo sempre più conto che la maggior parte delle persone non fa altro che lamentarsi delle proprie condizioni di precariato economico e personale, anelando una vita migliore come se dovesse piovere dal cielo, inveendo contro chiunque sta meglio a prescindere dalle storie altrui, però non è disposta a muovere un dito per cambiare.
    Se solo le persone riuscissero a non lamentarsi più di tutto e tutti e riuscissero ad usare le proprie energie per ringraziare di cio che hanno e per attivarsi con piccoli passi per cambiare la propria situazione allora davvero questo mondo potrebbe essere migliore.
    Forse la fine del mondo prevista dai Maya, intesa come morte e distruzione non c’è stata ma ci sarà la fine di questo mondo che abbiamo contribuito tutti a portare a questi livelli di abbondanza ed ingratitudine, per lasciare posto ad un mondo più lento, più riflessivo, più giusto e più vivibile, in cui non sia la paura del futuro a dominare ma la felicità e la bellezza del presente.

    Buon 2013 a tutti.

    Mirko


  9. Stefano

    6 anni fa  

    Ciao Roberto, articolo stupendo. Hai sintetizzato egregiamente il corso dell’anno ormai concluso.

    Complimenti a Voi tutti per averci regalato tanta informazione di qualità, tante opportunità alla portata di chiunque, tanta voglia di crescere e migliorare costantemente. Un grande riferimento per aumentare la propria efficacia personale.

    Grazie e tantissimi auguroni per un altro anno stupendo assieme a Voi tutti.

    Ciao


  10. Franca Lanza

    6 anni fa  

    Arrivo un po’ in ritardo, perdonatemi e vogliate accettare un augurio grandissimo per un 2013 proficuo, un nuovo anno che vi porti tanta gioia, voglia di vivere, di sperimentare, di imparare, di coinvolgere con la vostra energia chi vi vive accanto, familiari e amici. Un augurio particolare e un grandissimo grazie a Roberto Pesce e a tutto il suo staff da Roberto Ivaldi a Enrico Vigo, da Massimo Golfarelli a Massimo De Gregorio e tutti coloro che ho conosciuto nel corso del 2012 ai corsi di Smart Money, anno che avevo iniziato dicendo: “quest’anno devo cambiare vita, voglio più qualità e meno lavoro”! Mai una frase fu più profetica, fiduciosa, ormai per annosa esperienza, nella forza dell’energia universale, mi sono iscritta – a marzo 2012 – al corso di Intelligenza Finanziaria. E’ stato l’inizio della fine del mondo – il mio vecchio mondo. Il 2012 in realtà è stato un anno intensissimo, ho imparato tantissime cose, ho scoperto un mondo del quale non conoscevo l’esistenza, i mercati, il trading, i tori, gli orsi, le candele giapponesi, il trend, il forex, parole che una dopo l’altra mi hanno svelato l’esistenza di uno straordinario e affascinante mondo: quello della finanza. E la sorpresa più grande è scoprire che in fondo è accessibile a tutti ed è facile da capire, quando te lo spiega Roberto! Insomma, mi sento traghettata da Caronte/Fish verso questo mondo nuovo… e spero che sia solo l’inizio!
    Un abbraccio a tutti e auguri di prosperità!


  11. Cristina

    6 anni fa  

    Ciao a tutti,
    io arrivo ancora più in ritardo ma per la prima volta dopo molto tempo mi sto godendo qualche giorno di ferie natalizie. Proprio un bell’articolo per l’inizio di quest’anno che sarà una bella sfida per tutti credo. La mia gratitudine, fra gli altri, va a tutto il vostro team e alle vostre iniziative. Da quel beautiful day in cui vidi e ascoltai per la prima volta Roberto parlare della magia dell’interesse composto (all’università non sembrava così magico :-))ad oggi avete fatto passi da gigante e io ho usufruito con molto piacere della formazione. L’anno che verrà spero di continuare a seguirvi e consolidare le mie conoscenze. Un augurio per un anno eccezionale.


  12. franco

    6 anni fa  

    Ciao ROBERTO, diventi sempre più bravo !! Se ti stanchi di fare corsi,puoi benissimo fare l’ opinionista di “rango” o scrivere libri . Complimenti e avanti così .
    Franco


  13. Flavietto

    6 anni fa  

    Ciao Roberto e ciao a Tutti !
    Debbo dire che ogni volta che leggo un tuo articolo rimango con la bocca aperta e penso che vorrei tanto essere bravo come te a scrivere tutto quello che mi passa per la testa 🙂
    Sono anche rimasto piacevolmente sorpreso da quello che è stato postato da tutti gli altri parteciopanti al Blog, notando che è si è formato un gruppo veramente valido, coeso e molto motivato, in primis Massimo De Gregorio.
    Volevo quindi fare un grande Augurio perchè questo 2013 sia ricco di SODDISFAZIONI e di SERENITA’ per tutti Voi e, per finire, lancio un simpatico slogan ” Fish for President ! “


  14. Roberto Pesce

    6 anni fa  

    Grazie a tutti per i contributi e l’apprezzamento, ammetto di essere rimasto positivamente colpito e sorpreso dalle belle cose che avete scritto che davvero non mi aspettavo.

    Ritengo che nella crescita che abbiamo avuto sino ad oggi una parte importante risieda nella comunità che si è un pò alla volta aggregata attorno al blog ed ai corsi, mi sento circondato e seguito da persone uniche e speciali e questo è davvero stimolante per continuare nell’opera intrapresa.

    Ad un grande 2013 quindi!!

    Roberto


  15. Francesco Nano

    6 anni fa  

    Ciao Roberto, sai che apprezzo ed ammiro la tua attività formativa. Se sarà possibile collaborare ne sarò felice!


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