La crisi spiegata in modo semplice: “Helga e gli SBORNIA BOND” !!!

Da più di un anno a questa parte quasi ogni giorno capita di leggere articoli o seguire trasmissioni televisive o radiofoniche nelle quali “cosiddetti esperti” (giornalisti, economisti, politologi, politici) cercano di spiegare con esempi concreti o originali metafore la crisi che stiamo vivendo, prendendo in esame i fatti che l’hanno originata e le relative conseguenze. I tentativi, seppur apprezzabili, non sempre soddisfano il bisogno di chiarezza che, proprio in questi frangenti, emerge prepotentemente.

Qualche settimana fa ho tuttavia incrociato una storia che girava su Facebook che spiega in modo tragicomico ciò che è accaduto a livello mondiale permettendo ad ognuno di  capire finalmente gli eventi critici che ci hanno accompagnato fino ad ora.

Ve la propongo così come “gira” sul network, vignetta compresa!!

HELGA E GLI “SBORNIA BOND”

Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.

Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli “Sbornia Bond”.

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che le emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.

Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.

Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.

Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare…

Ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi anni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio!

A posteriori è ovviamente facile giudicare e prendere decisioni corrette.

Tuttavia, una cosa è certa: con una solida educazione finanziaria come quella che si può acquisire partecipando al corso INTELLIGENZA FINANZIARIA, (prossima edizione il [workshop_when what=”490″ color=”black”] a [workshop_where what=”490″ color=”black”]) gran parte dei danni si sarebbero potuti evitare !!!

Una conoscenza di base almeno minima è infatti indispensabile, soprattutto se in ballo ci sono i nostri soldi guadagnati e risparmiati con fatica.

Ah, a proposito … BUON ANNO !!!

Roberto Ivaldi

6 commenti

  1. Massimo

    6 anni fa  

    Grazie Ivo…storiella fantastica quanto vera…
    Chi è che recitava: “Resistere, Resistere, Resistere”?


  2. Roberto Consalvo

    6 anni fa  

    Complimenti Roberto.

    una storiella carinissima.

    potrebbe essere utilizzata per spiegare al popolo che non vuole informarsi in merito “economico” dove e come vengono utilizzati i loro soldi “sicuri in banca”.


  3. Arredamento per Ristoranti

    6 anni fa  

    Davvero fantastica 🙂 E tristemente vera……! 🙁


  4. Viviano

    6 anni fa  

    Super..
    Storia della finanza creativa spiegata for Dummies :-))


  5. gian luca

    6 anni fa  

    La storia di helga è proprio vera. A questo punto bisogna diventare intelligenti finanziariamente!


  6. maurizio

    5 anni fa  

    decisamente perfetto dal punto di vista divulgativo


Commento

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