[Q&A] Network marketing all’italiana

Nello scorso post ho risposto alla prima parte della domanda di Antonio relativa a cosa pensassi degli investimenti in formazione per i giovani imprenditori.

Oggi passiamo alla seconda domanda, riguardante la mia opinione sul “network marketing all’italiana”.

Per chi non lo conoscesse, il network marketing (anche detto multi-level marketing) è una forma di organizzazione aziendale in cui l’azienda taglia tutti i classici passaggi della distribuzione commerciale (grossista, distributore di zona, dettagliante, agente, capo area etc.) portando i propri prodotti al mercato attraverso una rete potenzialmente infinita di collaboratori, moltissimi dei quali occasionali e non professionisti, che, oltre a promuovere e vendere, tendono a reclutare a loro volta altre persone da inserire nella struttura commerciale.

L’idea di base è che, oltre a percepire una provvigione sulle proprie vendite, gli addetti di network marketing percepiscono anche dei ritorni sulle vendite generate dai collaboratori da loro stessi reclutati (prima linea) e su quelle generate ancora più a valle da altre persone che hanno replicato lo stesso schema (linee più profonde).

Da qui il nome di marketing multi-livello (clicca qui per la definizione su Wikipedia).

La mia opinione in merito è … articolata e ambivalente.

In linea di principio penso che il network marketing possa essere un’ottima opportunità per incrementare i propri guadagni svolgendo un’attività part-time che oltretutto può fornire anche molti stimoli quanto a motivazione e aggreggazione.

Sicuramente può poi anche diventare un lavoro full-time (ma non un’attività che genera rendite passive come ogni tanto viene presentata) dai guadagni potenzialmente altissimi se si possiedono grandi doti di vendita ma soprattutto di leadership, management, comunicazione e motivazione di altre persone.

Se si vuole essere onesti, occorre tuttavia dire che tali posizioni e i guadagni milionari che ne derivano non sono per tutti poichè come appare abbastanza comprensibile non sono molte le persone che possiedono tali qualità o hanno la perseveranza e la volontà necessarie per svilupparle un pò alla volta.

Con il tipo di lavoro che svolgo da due decenni, negli anni sono stato contattato spesso da moltissimi gruppi e aziende di multi-level o network marketing tra cui alcuni nomi storici come Amway o Herbalife sia per cercare di “reclutarmi” come incaricato che per ingaggiarmi per incontri di formazione e motivazione per i loro addetti. Di conseguenza posso dire di conoscere molto bene e da vicino anche le realtà concrete aldilà dei modelli teorici.

I lati oscuri del fenomeno network marketing stanno nel fatto che assieme a aziende legittime che peraltro distribuiscono prodotti di qualità (come le due sopra citate ma anche svariate altre), soprattutto in Italia il mondo NM è stato più volte inquinato da vere e proprie organizzazioni truffaldine o “fanatizzate” agli estremi in cui i collaboratori venivano vessati e spremuti in varie forme piuttosto che formati, supportati e incoraggiati a crescere con i propri tempi e in accordo con i propri personali obiettivi.

Anche per queste ragioni, il nome e l’ambiente del multi-level in Italia sono un pò “sputtanati” e ciò rende anche più difficile reclutare nuovi collaboratori.

Occorre quindi porre una certa attenzione, approcciarsi con cautela soprattutto agli inizi e valutare caso per caso senza farsi abbagliare troppo dalle promesse o dalle prospettive teoriche di guadagno che, se non fanno una grinza quando vengono sviluppate su un foglio di carta, occorre poi verificare se siano realmente raggiungibili o nascondano una qualche forma di inganno che può manifestarsi in vari modi.

Per chi desidera prendere in considerazione un’attività di network marketing, alcuni suggerimenti sono i seguenti:

  1. Non dovrebbe esserci un costo monetario elevato o un obbligo di acquisto di una quantità ingente di prodotti per iniziare l’attività
  2. Non dovrebbe esserci alcun guadagno dal reclutamento di altre persone ma solo dalle vendite effettuate dagli stessi
  3. I prodotti distribuiti dovrebbero avere una propria validità intrinseca ed essere di qualità e non solo un paravento per nascondere una “Catena di Sant’Antonio” o una “struttura piramidale” che sono oltretutto espressamente vietate dalla legge Italiana
  4. Se l’organizzazione in questione dispensa anche formazione ai propri incaricati, questa dovrebbe essere erogata gratuitamente o con costi estremamente ridotti

Roberto Pesce

41 commenti

  1. indidream

    8 anni fa  

    Buona sera Roberto,
    complimenti,un articolo neutrale e chiaro.
    In Italia per guadagnare tanto e subito,certe persone,rovinano la possibilità ad altri di avere un aiuto economico in più.
    Ho letto che certe(senza fare nomi)grosse aziende nel commercio tradizionale,quotate in borsa,sì rifiutano di aprire rivendite in
    Italia,propio per il discorso truffe e …..

    Se valuti bene,anche i centri commerciali ti spingono a fare acquisti,
    con la promessa di darti a fine anno una montagna di pentole(a pagamento
    magari).

    Torno al mlm, lò studio dà un’pò.
    Come scrivi tù, sè le persone sono libere negli acquisti,questo aggiungo io,collaborando si possono costruire dei guadagni non da
    poco e formano anche un reddito passivo. Di questo scrive Kiyosaki,
    o ho capito male.

    Stò imparando e voglio imparare.

    Bravo e continua

    Ciao


  2. roberto

    7 anni fa  

    Ciao roberto, intanto complimenti per l’articolo,
    io sono nuovo e senza esperienze nel network marketing ma ho
    diversi amici che hanno cominciato a far qualcosa.
    Da poco ho trovato questa opportunità (ORGANO GOLD)e ne ho sentito
    parlar molto bene, sia a livello organizzativo che nel prodotto.
    ho preso in seria considerazione di cominciare da quì.
    sarei felice se avessi un tuo consigli spassionato.
    grazie e continua così.


  3. Roberto Pesce

    7 anni fa  

    Ciao omonimo Roberto ^_^,

    francamente non conosco ORGANO GOLD e non ne ho nemmeno mai sentito parlare per cui mi spiace ma non riesco ad esserti di grande aiuto sul punto specifico …

    In ogni caso i miei migliori auguri in caso tu voglia dedicarti a quell’attività.

    Roberto Pesce


  4. Sergio

    7 anni fa  

    un articolo veramente ben fatto e alla portata di tutti, davvero.
    Per caso ha già sentito parlare di thetrendsocial e iperclub? se si, che opinione se ne è fatto? la ringrazio


  5. Roberto Pesce

    7 anni fa  

    Grazie Sergio.

    Dei due network che mi nomini francamente non ho mai sentito parlare.

    Ciao, Roberto


  6. Giuseppe

    6 anni fa  

    Salve, ho letto con interesse l’articolo. Sono reduce di alcune esperienze in mlm e mi è sembrato che per quanto possano essere trasparenti e seri c’è spesso qualcosa che stà sul filo de rasoio tra legalità e illegalita. Da pochissimo mi hanno proposto di entrare nel mlm della NWG ITALIA spa che è nel campo del fotovoltaico; per caso sei a conoscenza di qualcosa su questo mlm.
    Grazie.
    Giuseppe


  7. Roberto Pesce

    6 anni fa  

    Noto con piacere che nonostante questo articolo sia online già da un paio d’anni continua ad attirare interesse e la cosa naturalmente mi fa molto piacere.

    Due risposte rapide:

    ** per Marco:

    la mia affermazione sulla “non passività” del reddito prodotto da attività di network marketing mi viene spesso contestata da chi sta avendo successo in tale business. La mia opinione è relativa al fatto che tipicamente (e comprensibilmente) la maggioranza dei network richiede comunque un minimo di impegno anche a chi ha costruito downline importanti tramite il suo lavoro precedente, parlo dei classici “volumi a pareggio” in assenza dei quali nel tempo la struttura si affollerebbe di persone che guadagnano senza far niente.

    In ogni caso non sono un esperto di network marketing e non conosco tutti i multilevel attualmente attivi per cui può anche essere che ne esista o ne nasca qualcuno che permetta di percepire rendite sulle proprie downline anche in assenza di vendite personali.

    ** per Giuseppe:

    non conosco NWG ITALIA, mi spiace. In ogni caso verifica se si tratta si un vero multilevel o di qualche altra attività che magari riconosce qualcosa sui clienti presentati. Detta senza pretesa di certezza da parte mia, il fotovoltaico anche per i valori finanziari che muove mi sembra poco adatto alla costruzione di un vero network marketing.

    Un saluto e in bocca al lupo per il successo del vostro business.

    Roberto Pesce


  8. Giovanni

    6 anni fa  

    Signor Marco Germani è possibile sapere quante persone è riuscita a tenere insieme e quanto guadagno a fine mese ne ricava?
    Grazie


  9. Alessandro

    6 anni fa  

    Se volete parlare di un NM che ora ha le caratteristiche perfette indicate dalla Harvard Business School contattatemi.
    Si tratta di Lyoness, il primo NM dove, se dio vuole, non si deve “vendere” nulla.
    I guadagni per chi entrasse ora sono certi: il momento è topico!
    E la società è oggi una multinazionale presente in 40 paesi e 5 continenti.
    La sua crescita è esponenziale.
    E conosco dal vero i fatturati di molte persone che vi si dedicano da meno di 2 anni.
    Roba da non credere.
    A presto e ottimo l’articolo.
    Occhio alle truffe……e al fotovoltaico in NM!
    Ale


    • Antonella

      4 anni fa  

      ciao, dopo aver letto il tuo commento, Lyoness mi ha incuriosito e ho navigato un po’ sul sito.
      mi interessa saperne di più, puoi darmi qualche info? tu ne fai parte? hai suggerimenti?
      grazie,
      Antonella


  10. Roberto Pesce

    6 anni fa  

    Ciao Alessandro,

    grazie per il contributo ma, in generale, evitiamo di usare il blog per sollecitare il reclutamento dei propri affiliati di NM.

    Ciò detto, Lyoness ha in effetti diverse caratteristiche che lo rendono abbastanza diverso dai soliti modelli di NM e diverse persone che conosco vi partecipano e ne sono soddisfatte ancorchè ci sia sempre bisogno di “vendere qualcosa”.

    Magari in questo caso non è un prodotto ma si deve “vendere il sistema” il che è diverso solo in parte e l’impegno nel fare proselitismo serve sempre.

    Saluti e buoni successi a tutti i networkers!!

    Roberto


  11. Roberto Pesce

    6 anni fa  

    Ciao Roberto, come forex broker noi usiamo XEMarkets che ci fornisce un ottimo servizio e condizioni ottimali per l’utilizzo dei robot. Non utilizzo e conosco poco le opzioni binarie.

    Ciao, Roberto

    PS: forex e relativi broker come commento a questo articolo è decisamente off topic per cui cerchiamo di rimanere in argomento


  12. Roberto

    6 anni fa  

    Son d’accordo sull’articolo che hai scritto, ovviamente anch’io svolgo una attività di Network e facendolo con passione i risultati arrivano, anche se ultimamente mi sono appassionato di Trading, quindi ti chiedo meglio etoro o Forex? e sulle opzioni binarie che cosa ne pensi?
    Saluti
    Roberto


  13. Nina

    6 anni fa  

    La mia esperienza con Organo Gold: Mio figlio 17enne è stato “reclutato” dopo un profondo lavaggio di cervello e lo sborsamento di € 260,00 per l’acquisto di un pacco di sacchetti di caffè solubile che dovrebbe regalare in giro per farlo provare e a sua volta reclutare altri ragazzi. Il guadagno si fa praticamente sul reclutamento e conseguente vendita al nuovo reclutato per € 260,00. Si prende il 10% su ogni nuovo reclutato che acquista il pacco (e guandagna anche colui che ha reclutato mio figlio). In teoria dovrebbero anche vendere il caffè, ma personalmente vedo questo come una possibilità remota. Sto cercando di farlo ragionare, ma purtroppo al momento il suo cervello è stato lavato per bene. A mio avviso una truffa legalizzata.


    • Dimitri

      6 anni fa  

      Allora, prima di tutto. Non ha potuto essere “reclutato” perché non ha ancora 18 anni, se l’ha fatto il suo sponsor ha fatto una grossa cavolata che potrebbe danneggiare la reputazione dell’azienda. Seconda cosa, sinceramente era meglio se partiva con il pacchetto piú grande, per un semplice motivo, i costi di spedizione. E’ vero che qualche sacchetto lo dai via per far provare il prodotto, ma le altre scatole mica le dai gratis. Che le vende, anzi, per capire se e’ una truffa o meno, comprateglieli voi stessi uno o due di quei pacchi e sostituitelo al caffé che di norma bevete. Se dopo un mese o due non vi da effetti positivi, smettete e riferite cio a vostro figlio.


  14. Roberto Pesce

    6 anni fa  

    Ciao Nina, testimonianza molto cruda e diretta la tua e, mi permetto di presupporre, forse anche un pò frettolosa e poco approfondita.

    Premesso che non conosco il dettaglio di Organo Gold e non ho nemmeno alcuna ragione personale per sostenerlo, ti faccio comunque notare che parli di 260 euro ossia il costo di un giubbotto e non di chissà quale importo.

    In generale le caratteristiche di molti network marketing sono quelle di proporre prodotti a prezzi abbastanza “gonfiati” (diciamo sicuramente superiori a quelli di prodotti equivalenti acquistabili al supermercato) e questo è logico dal momento che hanno necessità di generare guadagni interessanti per le varie downline (il fatto che le persone guadagnino sulle vendite dei propri affiliati e su alcuni livelli successivi non è una truffa ma il meccanismo basico proprio dei sistemi multilivello).

    Il fatto che sia una truffa o meno dipende invece da altri elementi che però penso di avere spiegato bene nell’articolo alla cui lettura conviene fare riferimento.

    Per concludere, capisco la tua preoccupazione di mamma, Nina perchè è la stessa che aveva mia madre quando iniziai a lavorare nella formazione molti anni fa, di fatto vendevo corsi a fronte di una provvigione minima e con spese a mio carico e lei si struggeva pensando (in parte con ragione) che mi stessero sfruttando. Di fatto da tale esperienza io ne ho poi tratto le basi per una professione che porto avanti da venti anni e ne ho ricavato in primis forza caratteriale, spigliatezza, abilità di comunicazione e di vendita, capacità di relazionarmi con gli altri e molte altre abilità ancora che sono preziosissime nel corso di una vita.

    Con questo voglio dirti di stare sicuramente attenta a tuo figlio ma di rimanere anche serena e cercare di capire bene cosa lo motiva, vedrai che facilmente lo scoprirai in questo momento più preso dagli aspetti motivazionali, comunicativi, di appartenenza ad un team che insegue un sogno di successo che dagli aspetti pratici e economici del tutto che sono si importanti, ma non poi così tanto per un ragazzo di 17 anni che altrimenti potrebbe impiegare il suo tempo e gli stessi soldi in discoteca o allo stadio che francamente non vedo come ambienti più positivi rispetto a fare un pò di gavetta con il network marketing.

    Spero di esserti stato d’aiuto nel ritrovare un pò di serenità, stai vicina a tuo figlio ma lascialo anche sperimentare, se non esagera grande male non può fargli.

    Saluti, Roberto Pesce


    • massimo

      5 anni fa  

      mi permetto di inserirmi in questa discussione: mi chiamo Massimo Freiles ed ho 45 anni. Da circa 5 anni sono iscritto in piu’ aziende di NM. Mi sono ritrovato a dire ( per l’esperienza professionale e di crescita personale che mi sono fatto), che se avessi un figlio lo inviterei a iscriversi ad un network. E’ una esperienza formativa importante ed incredibile. Arrivo da una educazione familiare che in questi ambiti di lavoro…. VADE RETRO SATANA ( SONO UNA MASSA DI IMBROGLIONI ). In realta’ ci possono essere persone poco corrette, ma il resto è tutto sano , e comunque molto utile per la propria crescita personale. Signora , mi permetto di dire, lasci suo figlio fare una esperienza da cui potra’ imparare tante cose, in primis che puo’ contare sulle proprie forze, ed in secundis che non esiste solo il lavoro dipendente. Grazie NM per tutti


  15. Vittorio Foti

    6 anni fa  

    Ciao innanzi tutto complimenti per l’articolo . Da mesi vorrei provare ad entrare nel mondo del network marketing , pero’ mi sorge un dubbio che nessuno riesci a togliermi , dandomi una spiegazione chiara . Facendo questo lavoro diventi un vero e proprio vendidore giusto ? cioè compri il prodotto e lo rivendi a terzi , come fanno i commercianti pero’ mi chiedo come fai a vendere senza doverti iscrivere all’INPS o aprirti una partita iva ? senza pagare i contributi ?
    Grazie in anticipo Vittorio


    • Giancarlo

      5 anni fa  

      Vittorio ciao, nel caso non lo sapessi i tuoi guadagni derivanti da investimenti su qualsiasi programma abbinato al network marketing, sono da inserire nel modello unico quadro RW (altri guadagni da estero) e ti verranno tassati al 20% per quel che riguarda il 2012, per il prossimo anno suppongo che la tassazione possa arrivare al 25% ma è solo una voce…

      Per come la vedo io che faccio network e mlm da tempo il lavoro di squadra è fondamentale ma la cosa principale è investire in qualcosa di sostenibile, il network deve essere quindi abbinato a ditte serie come scrive nel suo articolo Roberto; personalmente sto seguendo molto il mondo dell’energia rinnovabile, il busines di oggi e del futuro, per questo ho creato anche un sito dove fare network insieme è molto semplice perchè trovare affiliati non è piu un problema visto che si segue un ordine di ingresso in una matrice unica, visibile online. Per maggiori info http://www.matricecomune.com trovi anche pagina Facebook cercando “Matrice comune”


  16. Roberto Pesce

    6 anni fa  

    Ciao Vittorio, queste sono domande che dovresti rivolgere al tuo commercialista che ti suggerirà il modo migliore per inquadrare fiscalmente i tuoi proventi dall’attività di NM, a livello personale non facendo questa attività rischierei di dirti cose scorrette o poco aggiornate. Se tuttavia altri lettori del blog volessero suggerire idee a Vittorio ritengo sarebbero gradite.

    Saluti, Roberto


  17. Stefano

    6 anni fa  

    Ciao, perché chiedete consiglio a chi non é autorevole nel campo? É come voler chiedere come si fa il pane a un meccanico! Chiedete a chi ha successo! Questo non solo nel MLM ma in tutti i lavori!


  18. Martino

    5 anni fa  

    Ciao Roberto e ciao a tutti.
    Ho letto con piacere l’articolo che si dimostra molto neutrale e questo lo trovo positivo.
    Ciò detto se ho letto questo articolo è anche perchè sono interessato a capire meglio il NM che a detta anche di altri personaggi illustri come Kiyosaki è un modo per aumentare le proprie entrate.
    Ci sono parecchi NM e sinceramente io (da profano di questo modello di businness) sono d’accordo con i punti enunciati da Roberto per valutare la validità di un progetto. In particolare i primi due:

    1.Non dovrebbe esserci un costo monetario elevato o un obbligo di acquisto di una quantità ingente di prodotti per iniziare l’attività
    2.Non dovrebbe esserci alcun guadagno dal reclutamento di altre persone ma solo dalle vendite effettuate dagli stessi

    Ultimamente mi è stato presentato il progetto Lyoness che ha una idea molto interessante. Una carta sconti e delle convenzioni trasversali con esercenti o catene di negozi di qualsiasi tipo. La questione mi interessa dal punto di vista dell’idea, tuttavia il processo non soddisfa i primi due punti ed ecco perchè ciò mi fa riflettere.
    1. Per iniziare l’attività di premium bisogna spendere\investire che dir si voglia 2000 euri (lasciamo perdere i + 500 euri di buoni acquisto che se trovi l’esercente te li puoi spendere). Se non tiri fuori quei soldini non potrai diventare “reclutatore” ma solo utilizzatore di carta sconti e compratore di buoni. Sarà che nella vita faccio il dipendente ma mi viene da dire.. è come se ad un colloqui ti chiedessero dei soldi per essere assunto.

    2. Da ciò che mi ha spiegato colui che vorrebbe diventare il mio sponsor io guadagno dal reclutare nuovi premium. Cioè se io recluto nuovi reclutatori guadagno perchè è così che si fa la carriera.

    3. Se vogliamo ci aggiungo anche il punto 3. riguardo il paravento. Detto che la questione degli sconti o ritorno denaro da acquisti non la voglio minimamente associare al discorso del paravento, è anche vero che i soldini veri da ciò che ho capito li fai reclutando nuovi premium e non dagli acquisti tuoi e delle persone, in quanto le percentuali ritornate sono sotto l’1% dagli acquisti fatti dai tuoi affiliati.

    Roberto che ne dici? Concordo che 260 euri per il caffè si possano anche paragonare ad un giubbotto, ma 2000 già inizia ad essere una cifretta interessante non trovi?
    In ogni caso chiunque ne sa più di me se è possibile per le regole del blog si senta libero di dire la sua 🙂 Grazie! E ancora ottimo articolo.


  19. Silvia

    5 anni fa  

    Salve a tutti i componenti della discussione. Innanzi tutto complimenti per l’articolo scritto da Roberto : semplice, chiaro, rende l’idea di come il network se ben interpretato possa essere davvero una grossa opportunità.
    Io mi occupo di network da diversi anni..e vorrei suggerire agli utenti un nuovissimo progetto in assoluta fase di start up : faccio parte del gruppo “fondatori Italia” di un nuovo progetto di cui stiamo curando l’inserimento sul mercato, importando direttamente il network dalla casa madre americana (siamo appena 150 distributori in Italia ). L’Italia è il primo paese Europeo che verrà aperto ufficialmente ad ottobre. Di qui la GROSSA OPPORTUNITA’ di mettersi in gioco e costruire insieme a noi il mercato. Per maggiori info potete contattarmi alla seguente mail : silviamcoach@gmail.com
    Buon lavoro a tutti !!! 🙂


    • Giovanni

      5 anni fa  

      ti stai riferendo a Kyani, qualcuno lo conosce?


  20. ilaria

    5 anni fa  

    Ciao Roberto, conosci Agel? Miei amici mi hanno fatto conoscere questi integratori alimentari molto efficaci, e una volta compresa la qualità di questi prodotti ho cominciato documentarmi sull’attività. Mi sembra abbia tutti i requisiti di cui parli! Grazie. Ilaria


  21. Ale

    5 anni fa  

    solo una precisazione a chi ha detto che in Lyoness non si possa ottenere guadagni senza fare l’anticipo per futuri acquisti di 2000 euro: chiunque può segnarsi gratuitamente on line, ottenere sconti da mille aziende anche on line (e molto note e grosse!) e consigliare la carta ad amici e conoscenti registrandoli sotto di se e così ottenendo guadagni anche dai loro acquisti.
    Questa la realtà.
    Poi se vuoi impegnarti e arrivare a guadagni maggiori (e dovrai faticare e trovare altri che lavorino sodo!) puoi fare la c.d. carriera e quindi decidere se fare anticipi da un minimo di 150 euro ad un massimo di 2000.
    Questo come da norme generali di contratto scaricabile on line.
    Il resto sono frasi di chi non conosce il contenuto del contratto di affiliazione.
    Ale


  22. anna

    5 anni fa  

    ciao roberto,
    complimenti come sempre per la chiarezza dei tuoi articoli.
    in breve, di recente sono stata contattata da amici che mi hanno presentato la organo gold, i prodotti, come funziona ecc ecc. le perplessità sono quelle già espresse nei vari commenti pubblicati. la mia posizione è particolare, sono precaria nella scuola, e da Testo Unico del Pubblico Impiego, tale lavoro deve essere esclusivo (quindi non si può fare nessun altro lavoro). tuttavia, i miei amici e loro colleghi della Organo Gold continuano a dirmi che si può fare lo stesso perchè se non hai un reddito annuo di 5000 euro non devi dichiarare nulla, che già altri insegnanti e appartenenti ad amministrazioni pubbliche lo fanno. Io continuo a cercare di capire incrociando le leggi che regolano il mio lavoro e il network marketing. Tu sai qualcosa a riguardo?
    ed inoltre, qualcuno sa dirmi, una volta all’interno dell’organizzazione, della società che ti recluta,come e se è possibile uscirne?
    grazie


  23. Martino

    5 anni fa  

    Ciao Ale riguardo Lyoness sono assolutamente d’accordo con te. Io sto registrando on line chi si interessa a questa opportunità, tuttavia chi me l’ha proposto era focalizzato 90% sul business degli anticipi per i maggiori guadagni.

    In giro c’è chi dice che il discorso degli sconti serva a mascherare la “catena degli anticipi”. Io non voglio dire questo. Voglio solo dire che Lyoness nasce come “circuito per gli sconti” solo che molti per far carriera si lanciano sui così detti anticipi di acquisti e questo mi sembra che faccia perdere importanza a quello che dovrebbe essere il principio base di questa azienda. Appunto il guadagno dagli sconti.

    Perchè se vuoi fare più denaro più in fretta devi reclutare nuovi Premium Partner (PP) ma il nuovo PP se vuole fare i soldini dovrà a sua volta reclutare nuovi PP altrimenti l’investimento dei suoi anticipi sarà stato inutile… In effetti provate a contestare chi la chiama catena…

    Comunque esiste una obiezione: I tuoi anticipi non li perdi in quanto li puoi usare come buoni da spendere nel circuito Lyoness… Ok. Peccato che sei vincolato. Per esempio la benzina la devi fare solo da Tamoil che (almeno dalle mie parti) è uno dei più cari…

    Tutto questo solo per cercare di consapevolizzare chi cerca info sull’argomento 🙂
    Ciao!


  24. luigina

    5 anni fa  

    Buona sera, a proposito di guadagni in NM, vorrei sapere se qualcuno conosce TALK FUSION, che vende serivizi pubblicitari , e che suppongo che il guadagno sia nel convincere altri commercianti ad acquistare questo pacchetto ecc ecc.
    Come devono essere tassati questi guadagni?
    Nel caso si avesse già una partita iva per attività di commercio, devono essere fatturati? o indicati in un quadro a parte? qulacuno di voi ha esperinza diretta? qualcuno diceva quadro RW perchè reddito prodotto all’estero??? perchè?
    grazie mille
    Luigina


  25. Martina

    5 anni fa  

    Ciao Roberto, bellissimo il tuo articolo. Io sono appena entrata nel circuito MLM e devo dire che quello che mi ha convinto è stata proprio la sincerità della persona che me l’ha proposto. Niente soldi facili, all’inizio pochi guadagni e impegno costante per ottenere un livello di clienti abbastanza fisso ma la certezza di lavorare in gruppo e quindi di non essere abbandonata a te stessa. Molti sventolano ricchezze improbabili per attirare la gente avendo invece l’effetto opposto e screditando un metodo di vendita che invece potrebbe funzionare. Altri ti presentano il lavoro facendoti credere che se trovi chi vende per te puoi vivere di rendita. Chissà forse sono fortunata io ad aver trovato chi mi ha spiegato anche i punti d’ombra di questo metodo in Italia così bisfrattato. Spero di poter scrivere tra qualche mese che tutto sta andando bene! Fatemi un in bocca al lupo!


  26. vanessa pellizzaro

    5 anni fa  

    per anna
    hai chiesto se una volta entrata in organo gold puoi uscirne certo che puoi uscirne tranquillamente non è una setta che una volta entrata non ci esci più

    per chi chiede la tassazione e tutte le cose burocratiche
    guardatevi questo link http://www.youtube.com/channel/UCcNdc5vVTMJ9duRU-gKWb8g?feature=watch


  27. manu

    5 anni fa  

    il sistema multi livel marketing..in sostanza è semplicemente una vendità diretta o indiretta di prodotti
    quindi non c’è nulla di male..ma attenzione alle truffe !
    comunque il sistema nel tempo si rompe..e quindi finisce subito..
    non si puo sperare di vendere senza un contesto giusto..dei prodotti poco ricercati e costosissimi a persone amiche,tra l’altro con un margine di guadagno basso
    cosa speri di guadagnare?


  28. Antonio

    4 anni fa  

    Salve a tutti! Mi chiamo Antonio e conosco il network marketing da una vita. Per questo mi permetto, in buona fede, di dare qualche contributo alla discussione. Intanto diciamo subito che queste parole inglesi ci portano un po’ fuori strada, specialmente se le interpretiamo così come appaiono senza dare una pur minima traduzione. Se lo facessimo ci accorgeremmo che sono parole che usiamo anche qui in Italia dando loro un significato legale solo perché usate da grandi imprese italiane. Allora, network vuol dire Rete. Dunque quante volte abbiamo sentito usare questa parola da grandi imprese italiane? Rete produttiva, Rete commerciale, Rete finanziaria, Rete assistenza clienti, Rete distributiva, ecc. ecc. Dunque, “Rete” cosa significherebbe? Piramide? Livelli? Truffa?….. Non credo! Anche se pensiamo solo alla parole internet, rete stradale o autostradale, rete telefonica, rete televisiva, anche quando c’è un goal in una partita di calcio spesso gridiamo:”Reteeeee!” e non “Piramideeeee!”. OK! E’ solo una battuta, ma penso di aver reso bene l’idea di ciò che voglio dire. In più aggiungo che, a meno che non produciamo di persona tutti i beni di cui abbiamo bisogno in questa nostra società moderna, ci rivolgiamo a distributori che comunque appartengono ad una rete, sia essa distributiva, produttiva, finanziaria o altro. Allora diamo per assunto che Network non significa Truffa, ma Rete. Poi in ogni rete che conosciamo possono esserci delle malversazioni che Ladrocinii, Truffe, Imbrogli ecc. così come in ogni ambiente della nostra società. La cosa meravigliosa dei nostri tempi moderni è che si è dato a tutti, e dico tutti, la possibilità di costruire la propria rete commerciale, Network Marketing, senza necessariamente essere possessori di grossi capitali da sottoporre a rischio, ma solo di essere possessori di una grande voglia di lavorare e di avere successo. Putroppo ai nostri tempi, è più facile trovare persone che posseggono capitali che persone che abbiano veramente voglia di lavorare. Volete un esempio? Da noi il sogno più diffuso fra le persone è riuscire ad avere 4 o 5 appartamenti da cui ottenere una rendita mensile senza lavorare. E molti ci riescono, senza tuttavia pensare a quanto abbiano dovuto lavorare per comprare quegli appartamenti. Le persone provano a fare di tutto per comprare appartamenti, ma non altrettanto a fare Network Marketing. Anche nel Network Marketing ci sono le cosiddette rendite passive, a qualsiasi livello, grande o piccolo. Immaginiamo per un attimo che una persona che fa Network Marketing abbia una grande organizzazione dalla quale poter ottenere rendite mensili diciamo di 10 o 15 mila euro. Ma per averne diritto deve fare una produzione personale minima. Spesso la produzione minima di aggira intorno ai 2500 o 3000 euro personali. Pensate sia difficile comprare per sè 3000 euro di prodotti per ricevere assegni di 10 o 15 mila euro? Ecco, queste sono vere rendite passive. Allora, adesso mi rivolgo a quelli che non hanno avuto successo nel Network Marketing, pensi che ti stai facendo un bene parlando male del Network Marketing? Stai solo gettando nella spazzatura una opportunità che i tempi moderni di offrono. Sei libero di farlo, ma dici almeno che lo stai facendo di tua iniziativa e non per colpa del Network Marketing.
    Meditate gente, meditate! E scusate se sono stato così prolisso, ma dati i tempi che corrono è bene che ognuno si rimbocchi le maniche e si dia da fare per il bene proprio e quello degli altri.
    Un abbraccio
    Antonio


  29. filiberto

    4 anni fa  

    Buongiorno roberto, e buongiorno a tutti. Vorrei porre un quesito. La rendita passiva (non parlo di guadagno, come tutti coloro che si occupano di network marketing ne conoscono la differenza) come viene considerata per l’inps? Mi spiego meglio: decido di unirmi ad un Network, arrivo a crearmi una rendita passiva. comporta l’apertura di Partita iva? Se io decidessi di fare solo quello nella vita, i contributi sono come quelli di un lavoro normale? spero di essere stato chiaro.
    Grazie


  30. Giuseppe

    4 anni fa  

    Ciao Roberto Pesce le critiche che vengono fatte al network marketing son le stesse a chi fa un un qualsiasi”lavoro di vendita” o “l’imprenditore” in generale.

    Perchè in Italia il venditore è sempre stato visto come il “MESTIERE DI RIPIEGO” da parte delle persone,come il lavoro di chi non aveva studiato o di chi:

    “deve aver la parlantina” “rompere i coglioni alla gente” “o peggio ancora truffarla”.
    Basta pensare che la domanda più gettonata che gli amici e parenti fanno ai venditori è questa:

    MA QUAND’E’ CHE TI TROVI UN LAVORO VERO?

    Questo perchè in Italia,soprattutto in Italia tanti hanno un cultura “prussiana” nel senso che a scuola gli è stato insegnato ad essere dei “subordinati” ossia che nella vita devi dipendere da qualcunaltro!

    Se nn hai studiato andavi a fare il dipendente/operaio/impiegato,se invece ti sei laureato avevi le varie opzioni come un lavoro da “avvocato” “ingegnere” ecc.. che vanno benissimo! però alla fine DIPENDI sempre dai ricchi!

    Perchè qualunque ruolo tu vuoi occupare formalmente all’interno di questa società tra cui anche il dipendente dovrai comunque “IMPARARE A VENDERE”.

    Anche il dipendente è un venditore.Purtroppo è uno “scarso venditore” che vende un servizio (il suo lavoro di operaio/impiegato) ed ha uno scarso valore ed è facilmente sostituibile!

    Il vendere significa : saper risolvere un problema percepito o specifico alle persone in cambio di denaro!STOP

    Non perchè io ce l’abbia contro chi fa un lavoro da dipendente sia chiaro! Dico solo che fare una carriera come dipendente E’ PIU’ RISCHIOSA che fare il venditore o l’imprenditore,perchè non hai controllo sul tuo futuro! Se l’imprenditore incomincia avere “problemi” con le spese ecc.. inizia a tagliare i costi partendo proprio dai dipendenti!

    Se invece sai vendere,nel mondo sei LIBERO! E in più offri un valore al mercato!Tu non hai idea di quante persone pagherebbero ORO per avere un venditore! Perchè una persona dev’essere pagata per i risultati/valore che da al mercato e NON in base al tempo che passa a produrre!

    In Italia però i “venditori” fanno di tutto fuorchè il Vendere,nel senso che andare in giro a cazzo a recitare la poesia di “natale” quello NON E’ IL VENDERE! Ma è fare un’altra mansione,ossia il

    “generatore di business”, usare le persone come “carne da macello”!Non funziona cosi! O meglio potrei anche farlo,ma non puoi pagarmi a “provvigione” mi devi mettere come socio!

    Le aziende dovrebbero passare i clienti ai venditori e non il contrario!

    Un consiglio vuoi “insegnare come smettere” di lavorare?E come campi se non lavori? 😀 Se poi tu vuoi avere entrate automatiche ci sono mille modi 🙂 tra cui “anche in network”,se ad esempio sai scrivere un libro prova con quella strada li! Prima ottieni il risultato e poi parli! Se no fai come il networker medio: cioè parli per dar fiato alla bocca,senza aver nulla di concreto in mano ;)!

    Il problema del kit di ingresso è relativo,mi spiego meglio uno (se ha i soldi) può anche spendere 80000€ di kit,l’importante E’ CHE GLI SI INSEGNI A VENDERLA quella roba li!

    Tanti invece cosa fanno? Reclutano con i pacchi e poi abbandonano le persone vuoi che sia in malafede o no,ma li mollano! Questo perchè non hanno un “sistema di vendita” alle spalle!

    Poi millantare i guadagni è sbagliato!A meno che non tu non parli con i RISULTATI e non solo con le parole,a me starebbe anche bene che tu guadagni ma poi dimostra con dati alla mano che li fai;)

    E’ come se andassi da una persona grassa a chiedergli:come si fa a dimagrire? E’ ovvio che non gli credo!Prima dimagrisce e poi gli chiedo cme ha fatto! E la stessa cosa vale con il denaro,serve una persona VERA con dei risultati e che ti insegna come si fa (ossia vendere) 🙂 ! Quelli che per esempio fanno vedere il macchinone,rolex ecc.. nella maggior parte dei casi stavano facendo

    “leva sull’avidità” delle persone ed è un brutto modo per reclutare figuriamoci poi per insegnare a vendere!

    queste cose non le dico solo io le cita anche “Frank Merenda” o “Alfio Bardolla”!


  31. Francesco Muzzi

    4 anni fa  

    Ciao Roberto.
    Questo articolo è straordinario: hai svelato con molta franchezza gli aspetti occulti del network che io sono riuscito a scoprire dopo decine e decine di riunioni e 5 aziende studiate sul campo e nei minimi dettagli.

    Gli strumenti persuasivi di alcune di queste aziende sono molto avanzati, purtroppo, molto spesso, poco etici.

    Ho visto con i miei occhi un ragazzo poco più che trentenne, spendere 5700€ in un colpo solo, in cambio di promesse campate sul niente.

    D’altro canto posso confermare che esistono aziende solide e con prodotti di altissima qualità, esiste innovazione scientifica e serio interesse, da parte di pochissimi network (purtroppo), che i loro membri, come dire, addestrino la loro mente a pensare da imprenditori e, lo fanno in modo etico, nell’interesse collettivo e senza pensare solo al mero guadagno.

    E QUESTO É UN BENE..

    Ho notato un particolare aspetto, spiando i Network (e devo dire che fare la spia, mi ha affascinato tantissimo)

    Ho scoperto che i network validi insegnano un vero e proprio sistema! Questo sistema NON lavora sulla promozione dei prodotti, ma è semplicemente fare “Network” creando Fan intorno al proprio Brend.

    Ho fatto qualche test e ho scoperto che se applicato, questo sistema “nascosto” a qualunque tipo di Business, ha la capacità di aumentare in maniera imponete i clienti di qualsiasi attività commerciale e come network vuole, trasforma questi clienti in ammiratori (propagatori volontari del tuo Brend)

    Spiando per conto di questo mio cliente le aziende di network, Ho trovato, come dire, una chiave segreta: una struttura riproducibile in ogni tipo di attività commerciale, on-line o off-line, che ti permette di attirare e mantenere clienti, idealmente, per tutta la vita, senza stare li a pensare al Marketing o alle strategia di vendita e così via..

    Ho letto e apprezzato tantissimo questo post, perché si nota subito il tuo “sincero” disinteresse economico e la chiara volontà di essere di “serio” beneficio per i tuoi lettori.

    Per questo motivo mi piacerebbe avere una tua opinione in merito alla mia scoperta.

    CREDO ESISTA UNA CHIAVE SEGRETA ALL’INTERNO DELLE AZIENDE “SERIE E VALIDE” DI NETWORK

    Codificarla e renderla semplice e intuitiva, credo possa essere di beneficio per molti giovani imprenditori, ed é li che mi sto orientando!

    Tu cosa pensi, Maestro?


  32. Danny

    4 anni fa  

    Buonasera, volevo chiederle un’ informazione, un mio amico mi ha parlato di KYANI, azienda statunitense con sede in toscana che si occupa di network marketing in cui acquisti alcuni prodotti che arrivano a casa per 400 euro circa e KYANI ti apre una pagina personale di negozio online dove tu fai conoscere ad altri amici che alloro volta fanno conoscere i prodotti ad altri e te prendi la commissione su tutti e non sei obbligato ad acquistare piu’ niente solo quando vuoi. LEI COSA MI DICE A RIGUARDO, C’è DA FIDARSI? Grazie.


  33. Fabio

    3 anni fa  

    Buongiorno Roberto, grazie dell’articolo che, a parte alcune precisazioni che altri colleghi hanno già apportato al thread (quelle sulle rendite passive, che effettivamente ci sono), mi dà la possibilità di rispondere a Filiberto (sempre che in un anno non abbia già trovato la risposta o gli sia passata la voglia) sul trattamento fiscale e pensionistico.

    Tutte le aziende di networking devono aderire alla legge che tutela i consumatori e gli operatori, che è la 173/2005. Questa legge, oltre che a chiarire quali differenze ci sono tra quel che noi facciamo (e che rientra, ache se con molte differenze, nella disciplina della vendita diretta) e i fake (catene di S. Antonio, schemi Ponzi e vari arzigogoli geometrici), ci tutela da un punto di vista fiscale e della previdenza, collegandosi a un DPR 600/73 e succ.
    Per iniziare l’attività NON c’è bisogno di aprire una P.IVA. Quella è necessaria dopo aver raggiunto i famosi 5.000 netti annui.
    Ai fini IRPEF l’aliquota è unica ed è a titolo definitivo ed è del 17,94% (moltiplicazione tra 23% (aliquota) e 78% (imponibile considerato, non totale)). Non ci vuole Deloitte per dire che quest’aliquota è il non plus ulra delle condizioni fiscali in Italia (naturalmente non parlo del regime dei minimi che, una volta superati i 15.000€ di utile lordo o i 30 anni di età sfuma nel già conosciuto sistema a scaglioni).
    L’IRPEF non si cumula nella dichiarazione dei redditi. Va dichiarato SOLO quando si chiedono ai Comuni agevolazioni per cui va presentato l’ISEE.
    Superati i 5.000€ netti annui, viene richiesta l’apertura di una P.IVA, con il codice attività 461902. Questo codice ESCLUDE l’affiliato (tecnicamente “Incaricato Vendita Diretta” o IVD) dagli studi di settore e dall’obbligo di dichiarazione come detto sopra.
    A questo punto, l’azienda partner VERSA al IVD l’IVA sull’imponibile, che l’IVD versa, e apre una posizione pensionistica che NON si mescola a quella dell’attività principale.
    L’azienda mia partner versa 2/3 della trattenuta, mentre il restante 1/3 lo prende dai miei compensi.
    L’azienda fa parte di AVEDISCO, l’associazione di categoria promotrice della legge 173/2005, perchè AVEDISCO controlla annualmente se i sistemi e i piani marketing delle aziende che si definiscono Network Marketing sono etici e “puliti” e approva l’iscrizione. E’ a tutti gli effetti un organo di vigilanza sopra le parti, come la DSA americana.
    Per finire, tutti i redditi oggetto di provvigione (promozione diretta, effetto della sponsorizzazione, rendite passive (noi li chiamiamo diritti d’autore) e incentivi (es.: la condivisione degli utili) rientrano nella tassazione ad unica aliquota.
    Con la giusta determinazione, umiltà ad imparare dal proprio sponsor e coraggio, si possono raggiungere target impensabili in un lavoro “normale”, ovvero quello – e cito Kyiosaky, Eker, Trump, Ziglar e Bardolla – in cui il proprio tempo lavorativo è invariabilmente “scambiato” con un salario e non risultante di componenti derivanti dalla nostra capacità di insegnare agli altri l’indipendenza finanziaria.

    Spero di avere contribuito
    Grazie
    Fabio Giulio Pirrotta
    Manager indipendente Forever Living Products Italia
    (www.foreverliving.com)


    • Roberto Pesce

      3 anni fa  

      Grazie a te Fabio per le informazioni interessanti e dettagliate.

      Consiglio a chi ci legge di verificare con il proprio commercialista di fiducia le informazioni riportate da Fabio sia in quanto non espressione della formazione Smartmoney (non ci occupiamo di consulenza fiscale) sia perchè le leggi in materia cambiano nel tempo ed è importante che la responsabilità delle dichiarazioni dei redditi ricada in capo a chi esercita tale mestiere.


  34. Vantaggi di lavorare da casa con il computer | Obiettivo Futuro

    2 anni fa  

    […] quel che ho letto, sicuramente, mi ha colpito di più quella di Roberto Pesce trovi il link qui, se vuoi puoi andare apprendere visione, non è un Networker, quindi è […]


  35. Domenico

    6 giorni fa  

    Ciao Roberto,
    a distanza di 8 anni il tuo articolo e i tuoi suggerimenti per chi ha intenzione di avviare un’attività di network marketing sono ancora oro colato!
    Io non sono un networker ma guardo sempre con attenzione a questo mondo. Oggi più che mai posso affermare che il networker è un lavoro a tutti gli effetti ed ho un sacco di amici che fanno un duro lavoro. Certo la serieta della persona e dell’azienda che rappresenta sono il cuore di questo settore e tutto si basa sulla fiducia riposta nella persona che illustra il prodotto/servizio.
    Anche io da piccolo imprenditore nel settore delle arti grafiche guardo questa attività incuriosito.
    Domenico


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