Il contante fa venire l’acne: meglio la carta di credito?

Il contante fa venire l'acneQuanti soldi hai nel portafoglio? Scommetto che stai pensando al contante e non hai considerato che oltre a banconote e monete, molto probabilmente hai la carta di credito, il bancomat, qualche carta fedeltà di supermercati e negozi, e forse anche dei buoni sconto e la tessera per i trasporti pubblici.
Per una strana ragione tendiamo a considerare soldi solo i contanti.
Da una parte è logico: al bar non paghiamo il caffè usando carte fedeltà o buoni spesa (in realtà qualcuno lo fa) ma, sempre più spesso, anche quando usciamo a bere qualcosa, paghiamo con la carta di credito o il bancomat.
La diffusione delle carte contactless e delle App sul cellulare (in Cina pagano ovunque usando WeChat l’equivalente del nostro WhatsApp) ha assottigliato il confine tra i soldi che usiamo ogni giorno e tutti i soldi che abbiamo nel conto.
Per tanti la norma è usare il contante per le piccole spese e utilizzare le carte solo per gli importi maggiori, ma è in crescita il numero di persone che pensa che il contante sia da eliminare e che un mondo di sole carte o applicazioni sia non solo possibile ma anche auspicabile.

Mind over MoneySe è vero che con le carte di credito normalmente si affrontano spese maggiori (e per quanto mi riguarda è senz’altro vero), un esperimento di qualche anno fa, raccontato nel libro di Claudia Hammond “Mind over Money” ci fa capire meglio QUANTO spendiamo in più se NON usiamo il contante.

“Il 19 aprile 1999 c’era l’ultima partita della stagione tra Boston Celtics e Miami Heat. Era una sfida cruciale e i Celtics dovevano vincere. Le loro partite facevano sempre il tutto esaurito con mesi di anticipo ma, per l’occasione, agli studenti del MIT (Massachusset Institute of Technology) di Boston era stata offerta la possibilità di aggiudicarsi un paio di biglietti partecipando a un test.
Gli psicologi di solito ricorrono a sotterfugi: in questa occasione i biglietti erano veri, ma gli studenti non sapevano che avrebbero dovuto pagare. Gli studenti sapevano solo che avrebbero dovuto fare un’offerta in un’asta ed erano convinti che per potersi aggiudicare i biglietti avrebbero dovuto proporre un prezzo più alto di quello di ingresso.
L’obiettivo dei ricercatori era scoprire quale prezzo gli studenti sarebbero stati disposti a pagare e, in particolare, se il metodo di pagamento avrebbe fatto qualche differenza. Ai ragazzi era stato consegnato un foglio su cui scrivere la loro cifra. Metà del gruppo avrebbe pagato in contanti, prendendoli al bancomat se necessario, mentre l’altra metà con la carta di credito. Sapete quanto è stata la differenza?
Chi aveva pagato in contanti finì per sborsare una media di 28 dollari, mentre chi aveva usato la carta di credito aveva offerto più del doppio, fino a 60 dollari.”

Impressionante vero? Siamo disposti a pagare più del doppio se usiamo la carta di credito!

Tutto questo perché le carte di credito hanno due caratteristiche che le rendono così popolari:

  1. Sono facili da usare;
  2. Posticipano il dolore del distacco dal denaro.

Allontanarsi dal contante risulta sempre più difficile, ma proprio per questo utilizzarlo ci aiuta a contenere le nostre spese, a pensare una volta in più se l’acquisto è davvero necessario e, forse, a valutare con più attenzione anche il valore di quello che compriamo.

Sul fronte opposto troviamo i fautori della carta di credito “sempreinogniluogo” che dal 2011 proclamano annualmente il NO CASH DAY: da un’intera giornata fino a una settimana impiegando solo carte di credito per dimostrare che un mondo senza banconote e monetine è possibile.
A spingerli su questa strada sono i sei “difetti” che hanno identificato nel contante:

  1. Il costo di produzione: è stato quantificato che, a livello europeo, vengono spesi 50 miliardi di Euro l’anno per produrre bancone e coniare monete. Di questi, 10 miliardi sono spesi in Italia per pagare il personale, i servizi di contazione, le perdite, i furti, le apparecchiature, il trasporto, la sicurezza, i magazzini, la vigilanza e le assicurazioni… Ovvero circa 200 Euro a testa l’anno;
  2. Favorisce l’evasione: al contrario delle carte che permettono di tracciare ogni nostra transazione, e tutte le nostre abitudini di spesa, i contanti consentirebbero di sfuggire a questo controllo serrato. Per combattere l’evasione i limiti sull’uso del contante sono stati sempre più stringenti. Fino a pochi mesi fa non si potevano effettuare transazioni oltre i 1000 Euro, ora, la nuova normativa Antiriciclaggio ha portato questo limite a 2.999 Euro;
  3. È falsificabile: nel primo semestre del 2017 la Banca d’Italia ha riconosciuto false 74.424 banconote ritirate dalla circolazione nel nostro Paese. I tagli da 20 Euro e da 50 Euro hanno continuato a essere i più falsificati;
  4. Inquina: a favore di questa tesi i sostenitori delle carte portano i numeri degli oltre 800 milioni di esemplari di monete in circolazione che se impilate una sopra l’altra coprirebbero quattro volte la circonferenza della Terra. Le risorse finalizzate all’estrazione e alla lavorazione dei metalli utilizzati per il conio delle monete risulta difficile da quantificare ma è indubbiamente d’impatto per l’ambiente;
  5. Il contante fa venire l'acneÈ sporco: non nel senso cinematografico, ma nel senso batteriologico. Uno studio della New York University “Dirty Money”, analizzando banconote e monete, ha identificato “oltre tremila tipi di batteri, incluse alcune specie resistenti agli antibiotici; solo il 20 per cento circa del DNA batterico è risultato appartenere a specie conosciute, mentre per il resto si tratta di microbi non ancora classificati.”
    Le specie più abbondanti identificate sui soldi sono i batteri che causano l’acne, seguiti dalla flora batterica normalmente presente sulla pelle. Ma è stata riscontrata anche la presenza di specie di stafilococchi patogeni e di batteri associati all’ulcera gastrica, alla polmonite e alle intossicazioni alimentari;
  6. Puoi perderlo o distruggerlo: non esiste nessuna assicurazione che ti copra se ti rubano il portafogli con dentro i contanti. E sapete quante volte capita di dimenticare banconote dentro i jeans messi in lavatrice e doverle asciugare col phon in bagno quando non c’è più niente da fare? Si quantifica che per questi motivi, e per la quotidiana usura, ogni anno, solo nell’area euro, vengono rimpiazzate tra 6 e 10 milioni di banconote!

E così adesso possiamo incolpare il contante se soffriamo di acne senza preoccuparci dell’alimentazione sregolata, i porcellini pieni di monete per l’inquinamento atmosferico e sentirci meno soli quando faremo il bucato ai 5 Euro di resto.

Lascio a voi le considerazioni più serie su questi studi!

Giorgia Ferrari

6 commenti

  1. Andrea G.

    4 settimane fa  

    Giorgia offri sempre spunti di riflessione interessantissimi!!!!! Io sono uno di quelli che “contante! SEMPRE!” così vedo quanto spendo, ho la percezione dei soldi che vanno e vengono!
    Ma, d’altronde, letto ciò che hai scritto non posso far altro che ponderare!!! …sono molto sensibile al maltrattamento del nostro piccolo pianeta!
    Grazie a te prenderò in considerazione di pagare sempre più spesso con la carta 🙂

    Complimenti, sono magnetici i tuoi articoli!


    • Giorgia Ferrari

      4 settimane fa  

      Ciao Andrea,
      credo che tu faccia benissimo a continuare con la tua gestione del contante se riesci meglio a monitorare le spese e hai una maggiore percezione dei soldi.
      Non penso che per abbattere l’inquinamento la soluzione sia l’eliminazione del contante o delle monete: la mia è stata una provocazione… Ci sono cose ben più decisive che si possono fare per aiutare il nostro pianeta, ma è anche vero che la somma dei piccoli comportamenti individuali può far la differenza.
      La tua sensibilità ti fa onore.

      Ti ringrazio dei complimenti, “magnetici” è un apprezzamento inaspettato e davvero gradito 😉


  2. Andrea B

    3 settimane fa  

    Complimenti, ottimo articolo, pieno di spunti di riflessione molto importanti che nel tran-tran quotidiano si tralasciano spesso.
    Anche io negli ultimi anni sono passato sempre più al denaro “elettronico” !
    Saluti


    • Giorgia Ferrari

      3 settimane fa  

      Grazie Andrea,
      e nella tua nuova gestione riesci a monitorare bene le tue spese?


  3. John

    2 settimane fa  

    Articolo molto interessante, tra pro e contro dei contanti e delle carte di credito.
    La comodità di quest’ultime è oggettiva, come lo è la spesa aggiuntiva, ma credo che il futuro passi da questa strada e mi auguro che cresca la conoscenza per un utilizzo oculato di questi “nuovi” mezzi di pagamento.


    • Giorgia Ferrari

      2 settimane fa  

      Ciao John,
      credo anch’io che la strada sia quella e che si andrà oltre, passando dal denaro di plastica a quello puramente digitale.


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