[Q&A] Conti di deposito: CheBanca, Ing Direct, Fineco … convengono davvero?

Ciao Roberto,
ho frequentato qualche tempo fa il tuo “[workshop_what what=”490″ color=”navy”]” e da allora sto cercando di far tesoro di quanto appreso. Proprio durante il corso parlasti di Che Banca e di altri “Conti di deposito” come una possibilità “tranquilla” per depositi momentanei. Io lo stavo valutando (Ing Direct nello specifico) per “investirci” un cct che da tempo è in perdita, per realizzare quel 3,5 % a 6 mesi che viene tanto decantato.
E’ una cosa che conviene, sia economicamente che in termini di affidabilità o ci sono “rogne post-chiusura” ?
Ti ringrazio e, nell’attesa di fare il salto al Corso sugli Etf (che Giorgio mi decanta tanto), ti saluto cordialmente.

Guido

Ciao Guido, è un piacere risentirti e sono molto contento che tu stia applicando quanto hai appreso al corso e ti stia prendendo cura della gestione del tuo risparmio.

Innanzi tutto grazie per la tua domanda che mi dà modo di introdurre il discorso dei Conti di Deposito che sono comparsi sulla scena qualche tempo fa, soprattutto in seguito alla nascita di CheBanca (che è poi Mediobanca in versione retail) che ne ha fatto sin da subito la sua bandiera. Oggi, in effetti, la hanno seguita in molti tra cui per l’appunto Ing Direct.

L’aspetto interessante dei Conti di Deposito è che sono semplici da comprendere e sicuri in quanto non solo il denaro non è sottoposto alle oscillazioni del mercato azionario o di quello obbligazionario ma vengono anche tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che protegge ogni deposito fino a  un massimo di 103.291,38 euro.

In questo senso possono essere una buona idea e applicabile con grande semplicità per “parcheggiare” della liquidità per un periodo limitato di tempo.

I lati negativi sono invece dati dal fatto che il rendimento non è tutto questo granchè (attualmente siamo sul 2,50% lordo su base annua ma erano al 4,75% quando te ne ho parlato al corso mesi fa) e dal fatto che, in quanto disciplinato fiscalmente come conto corrente, è sottoposto ad una tassazione del 27% sui suoi interessi.

In pratica, il 2,5% lordo diventa un 1,82% netto.

CheBanca mette a disposizione una pagina liberamente accessibile in cui puoi farti tutti i calcoli con il rendimento offerto attuale e valutarne l’effettiva convenienza in relazione ai tuoi obiettivi e alla tua asset allocation. Per accedervi clicca QUA.

Attenzione poi a non farti ingannare dal linguaggio promozionale delle banche! Quando ti dicono “Ti offriamo il 2,50% di interesse per sei mesi” non aspettarti che i tuoi soldi dopo sei mesi crescano del 2,50% perchè si intende sempre un interesse lordo e su base annua.

Devi quindi detrarci il famoso 27% e dividere il tutto per due se intendi poi ritirare il tuo risparmio dopo sei mesi.

Ciò detto, non individuo altre “rogne”, i conti di deposito di solito non presentano spese nè di apertura, nè di chiusura, nè di altri bolli o balzelli vari (e questa è una bellissima cosa). Se poi vuoi ritirare il tuo denaro prima della scadenza non ti applicano una penale vera e propria ma generalmente ti riportano il rendimento al “tasso base” che ad oggi è attorno al 1% lordo contro il 2,5% che ti avrebbero applicato se avessi lasciato i soldi fino alla scadenza preventivata di 3, 6 o 12 mesi.

Roberto Pesce

5 commenti

  1. Fabio

    9 anni fa  

    Ciao Roberto!

    Tu consigleresti un conto deposito a una persona che non capisce assolutamente nulla di finanza, oppure sai di qualche altro prodotto SICURO e SEMPLICE come questo?


  2. RP

    9 anni fa  

    Ciao Fabio, in quanto a semplicità è difficile fare di meglio, nemmeno comperare il classico titolo di stato (BOT o altro) è così immediato, flessibile e autonomo. Se poi consigliartelo o meno dipende molto dagli obiettivi che hai rispetto a quel denaro, se prevedi di utilizzarlo a breve etc. Potresti anche pensare a un ETF obbligazionario come una buona idea per avere qualche punto di rendimento in più pur rimanendo in area “sicura” ma qui il discorso è già un pelino più complesso da comprendere e attuare.


  3. Che Banca : Biografia, notizie, gossip, gallerie fotografiche, video

    9 anni fa  

    […] [Q&A] Conti di deposito: CheBanca, Ing Direct, Fineco … convengono davvero? http://www.robertopesce.com – PeopleRank: 1 – 05-10-2009 …Che Banca e di altri “Conti di deposito” come una possibilità “tranquilla” per depositi momentanei. Io lo stavo valutando (Ing Direct nello specifico) per “investirci” un cct che da tempo è in perdita, per realizzare quel 3,5 % a 6 mesi… + vota […]


  4. michele

    9 anni fa  

    Ciao Roberto.
    Ad oggi meglio il classico Libretto postale ( magari acquiastando BOT) o Che Banca / Ing Direct ?


  5. Sandro

    8 anni fa  

    Caro Roberto,ho dato una rapida occhiata alla presentazione di GERONIMO e volevo porti una domanda:il software,uno volta impostato,funziona come semplice campanello di allarme,nel senso che ti avvisa quando l’operazione ha toccato parametri sensibili, e si deve manualmente agire sul proprio conto on-line o è collegato “in parallelo”sullo stesso e porta avanti le operazioni in automatico seguendo,ad esempio,l’andamento degli stop-loss?
    Spero di essere stato chiaro
    Grazie SANDRO


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