Sviluppa “redditi passivi” per diventare finanziariamente libero!

Avendo accompagnato moltissime persone tra clienti, amici, business partner e collaboratori al recente MILLIONAIRE MIND INTENSIVE tenutosi a Rimini la scorsa settimana (CLICCA QUA se non hai ancora letto la RECENSIONE dell’evento e i commenti entusiasti dei partecipanti!) ammetto di essere rimasto piuttosto sorpreso nel notare quante persone si siano “illuminate” nel sentire T. Harv Eker parlare di “REDDITI PASSIVI” come il veicolo principale per diventare “liberi finanziariamente“.

La mia sorpresa deriva dal fatto che il concetto in sè è tutt’altro che nuovo, personalmente ne ho parlato molte volte qui sul blog ed è anche il concetto centrale alla base del corso [workshop_what what=”490″ color=”navy”] (prossima edizione il [workshop_when what=”490″ color=”black”] a [workshop_where what=”490″ color=”black”]) così come il fine ultimo di parecchie tra le strategie che insegno anche al corso [workshop_what what=”488″ color=”navy”] la cui prossima edizione si terrà il [workshop_when what=”488″ color=”black”] a [workshop_where what=”488″ color=”black”].

Dallo stupore e dall’entusiasmo dei miei amici e clienti per il concetto dei “redditi passivi” personalmente imparo due cose:

  1. Che posso e devo migliorare ulteriormente la mia capacità di comunicazione tramite i vari media che uso attualmente e magari aggiungerne altri
  2. Che non bisogna mai dare per scontato che avendo spiegato o comunicato qualcosa ciò significhi che il tuo interlocutore l’abbia effettivamente recepito e fatto proprio!

Mi sembra quindi giusto ed opportuno dedicare ancora una volta due parole ad un argomento così importante capendo prima di tutto cosa significhi essere “finanziariamente libero” e che differenza c’è rispetto ad essere “finanziariamente ricco” (esistono poi tante altre forme di ricchezza e di libertà ma per oggi limitiamo il raggio del discorso).

Una persona può dirsi FINANZIARIAMENTE LIBERA quando si è resa indipendente dall’esigenza di lavorare per dover mantenere sè stesso e la propria famiglia con il tenore di vita desiderato.

Una persona può dirsi invece FINANZIARIAMENTE RICCA quando ha un tenore di vita elevato e un patrimonio consistente.

Si è finanziariamente RICCHI MA NON LIBERI percependo un reddito elevato dal proprio lavoro e riuscendo ad investirne parte in investimenti o proprietà. Il problema qui è dato dal fatto che per ottenere questo reddito occorre dedicare la grandissima parte del proprio tempo e delle proprie energie al lavoro e lo si deve continuare a fare per mantenere lo stile di vita elevato pena l’improvvisa e drastica diminuzione dello stesso. Si pensi ad esempio ad un manager di una grossa azienda, ad un imprenditore o un libero professionista di successo, ad una star dello spettacolo o dello sport.

Le entrate (magari estremamente abbondanti) sono il frutto diretto del proprio impegno qualitativo e quantitativo con il proprio lavoro. Alcune di queste professioni, se ben organizzate e studiate, possono evolversi in un affrancamento dall’esigenza diretta di lavorare (ad es. un imprenditore che riesce a rendere la propria azienda indipendente dal proprio contributo diretto sapendosi circondare da uno staff di validi  manager e collaboratori), per altre questo è invece palesemente impossibile.

Si è invece FINANZIARIAMENTE LIBERI (ma non necessariamente ricchi) quando le proprie entrate derivano da REDDITI PASSIVI, ossia attività per le quali il proprio impegno di tempo sia pressochè nullo o quasi.

Possiamo ottenere FONTI DI REDDITO PASSIVO da:

  1. Locazioni di immobili (appartamenti, uffici, garage, magazzini, capannoni etc.)
  2. Business non gestiti (attività commerciali di cui si detiene almeno una parte di proprietà ma in cui non si lavora in prima persona e da cui si percepiscono dividendi in quanto soci)
  3. Investimenti finanziari in azioni, obbligazioni, ETF od altro se strategicamente impostati in maniera tale da poterli controllare e opportunamente modificare utilizzando pochissimo del proprio tempo (fanno parte di questa categoria le tattiche e le tecniche di investimento che insegno durante i miei corsi [workshop_what what=”490″ color=”navy”] e [workshop_what what=”488″ color=”navy”]
  4. Diritti d’autore (musica, libri, programmi tv etc.)
  5. Royalties e brevetti dati in licenza d’uso
  6. Business automatizzati la cui gestione sia facilmente delegabile a collaboratori di livello base che ne curino essenzialmente la gestione, la manutenzione e l’approvvigionamento (es. distributori automatici, sale giochi etc.)
  7. Prodotti o servizi ad alta marginalità e generanti entrate ricorrenti (software, abbonamenti, manutenzioni, materiali di consumo, internet business, membership etc.)

Da notare che il reddito percepibile da una o più di queste fonti di reddito passivo (a livello personale io ho attualmente attive le voci n° 2 -3 – 4 e 7 e mi sto muovendo per attivare anche la n° 1 oltre che per potenziare costantemente tutte le altre) può essere sia minimo che amplissimo, ciò dipende naturalmente dalla qualità della fonte che abbiamo creato o generato e da come la si sa valorizzare.

Per capirci: se guadagnassi 120 €/mese affittando un box auto è evidente che non potrei mantenere me stesso nè la mia famiglia pur percependo un reddito passivo e i diritti d’autore percepibili dalla pubblicazione di un meraviglioso libro su “cavalli e segugi” difficilmente saranno gran cosa, mentre se il libro in questione si chiamasse “Harry Potter” suonerebbe tutta un’altra musica!!!

E’ evidente quindi che la qualità in ciò che si fa è determinante ma esistono molte vie di mezzo tra i 120 €/mese del singolo garage e i milioni di euro mensili dei diritti d’autore di Kate Rowling. Riuscendo a percepire qualche migliaio di euro al mese tra le varie fonti attivate, ecco che per molte persone il sogno di essere liberi finanziariamente potrebbe già essere realizzato giacchè sono milioni le famiglie che vivono più che dignitosamente con un reddito da lavoro complessivo attorno ai 2.000 € mensili. Potrebbero in tal caso definirsi finanziariamente libere ancorchè non finanziariamente ricche.

In sostanza, è importante comprendere come RICCHEZZA e LIBERTA’ FINANZIARIA siano 2 obiettivi assai diversi tra loro e scegliere verso quale tra i due dirigere le proprie priorità per poi, se lo si desidera, fare in modo in un secondo tempo di raggiungerli entrambi.

Da non sottovalutare altri due aspetti molto importanti legati ai “redditi passivi” ossia la fiscalità (spesso paradossalmente assai più favorevole rispetto agli identici importi guadagnati tramite fonti di reddito attivo) e la possibilità di far si che le stesse fonti passino in futuro quasi o totalmente intatte e funzionanti ai propri eredi come parte del proprio lascito.

Se ti va lascia un COMMENTO esprimendo il tuo parere sull’argomento o esprimendo dubbi o domande a cui sarà mio piacere rispondere direttamente nei commenti od in futuri articoli.

Roberto Pesce

16 commenti

  1. Luca

    8 anni fa  

    Preferisco di gran lunga la libertà finanziaria alla ricchezza perchè essere finanziariamente libero vuol dire avere ogni minuto della propria vita da poter impegnare nelle attività che realmente ti piacciono e ti rendono felice.

    Il tempo è una quantità “finita”, non rigenerabile, può solo diminuire, preferisco dunque essere libero finanziariamente piuttosto che potermi comprare una ferrari.

    Inoltre avere tanti soldi e non avere tempo di poterli spendere non ha senso…


  2. Luca

    8 anni fa  

    Ciao,
    una difficoltà diffusa, quantomeno per quanto riguarda la mia esperienza e quella di molti miei conoscenti, è proprio quella di individuare fonti di reddito passivo di alta qualità.
    Faccio l’esempio del network marketing: facendo una ricerca su internet,tra i risultati, vengono fuori un mare di “porcate”, dalle fonti non sempre chiare, e quindi iniziare a fare anche solo delle valutazioni sul business da intraprendere diventa molto dura!

    Un servizio che consentisse agli utenti di orientarsi attraverso attività di network marketing “sane” penso che possa essere molto utile, e per chi lo eroga potrebbe essere davvero un prodotto ad alta marginalità, tanto per rimanere in tema di redditi passivi.

    Tanti auguri di buona Pasqua,
    ci vediamo il 7 maggio a Bologna


  3. Roberto Consalvo

    8 anni fa  

    Personalmente sono al punto 1 e 3.

    Sto lavorando per migliorare questi punti ed ideare qualche nuova entrata.

    per quanto concerne il network troppo spesso sento parlare di “Truffe” piuttosto che di porcate.

    non opero nel network ma ho collaborato nel multilevelmarketing anni fa.

    la differenza la fanno le persone.

    chi crede di arricchirsi da un mese all’altro ha fatto male i propri conti.
    vi sono dei personaggi che raggiungono alti livelli in 6/12 mesi, ma sono delle mosche bianche e spesso non riescono a detenere tali livelli per molto tempo

    mi hanno insegnato che la crescita deve essere lenta e continua.

    buone fondamenta reggono palazzi, ma se le fondamenta non sono di “qualità” tutto cio’ che creiamo crolla.

    e questo vale sia per il network che per altre attività.

    per chi ha pochissimo denaro e zero idee credo che qualche anno di network marketing potrebbe soltanto migliorare sia lo stato finanziario che mentale.
    qualcuno vi dirà che lo zio del cugino del nipote ha perso denaro…

    gli stessi ve lo diranno anche per gli immobili, per il trading …..

    Saluti!


  4. Roberto Pesce

    8 anni fa  

    Grazie per gli interventi, davvero molto rapidi post pubblicazione dell’articolo!

    Sul network marketing ho detto la mia in un vecchio post:

    https://www.robertopesce.com/intelligenza-finanziaria/guadagnare-di-piu/qa-network-marketing-allitaliana/

    Distinguendo tra network validi (ce ne sono svariati sia storici che recenti) e truffe (ahinoi sono presenti anche quelle sul mercato), ritengo che il NM possa essere un’ottima cosa anche per motivi ulteriori oltre ai ritorni economici ma, in linea di massima e almeno per parecchio tempo dall’inizio dell’attività, è essenzialmente un lavoro ATTIVO più che una fonte di reddito PASSIVO.

    Roberto


    • Fabrizio

      8 anni fa  

      Ciao Roberto,
      complimenti per l’esauriente articolo che condivido totalmente. Sono d’accordo solo in parte invece sulla tua opinione sul Network Marketing, specificamente dove tu affermi che non può essere una fonte di reddito passivo.
      Io lavoro nel settore e posso testimoniare solo la mia esperienza diretta, posso affermare che anche il NM può essere una fonte di reddito passivo, certo non subito e non velocemente, infatti statisticamente occorrono dai 3 ai 5 anni, anche se ci possono essere eccezioni. Il problema sono i pregiudizi diffusi da un lato e la mancanza d’impegno, costanza e disciplina dall’altro, in pratica darsi il tempo e la possibilità di sviluppare le abilità da quadrante T, perché di questo si tratta. Io personalmente dopo un anno e mezzo posso già definirmi finanziariamente libero, non è stato facile e ho dovuto lavorare sodo e all’inizio il reddito era solamente attivo come anche tu giustamente hai detto. Anche ora continuo a dedicare del tempo alla crescita della mia attività ma non sono più costretto a farlo per necessità come prima e se anche dedicassi un tempo prossimo allo zero, le mie entrate passive continuerebbero a venirmi pagate. Infatti è mia intenzione dedicarmi anche ad altre forme di reddito passivo, come quelle che hai citato tu per incrementare le mie entrate automatiche.
      Concludo dicendo che la scelta di un azienda seria nel NM è indispensabile e ancora più importante è LA persona che deve far funzionare il business o deve imparare come farlo funzionare.
      Buon lavoro a tutti e grazie.


  5. Andrea

    8 anni fa  

    Ciao a tutti,
    per chi volesse qpprofondire il tema del network marketing consiglio:
    1) verificare quali sono le società iscritte ad Avedisco (che tutela da truffe e/o porcate)
    2) leggere “Scuola di Business” di Robert Kiyosaky che parla di come scegliere una società di network e percè farlo (aiuta a formarsi per il quadrante “T”).
    Io personalmente sto sviluppando XanGo, che in Italia non è ancora iscritto in Avedisco perché deve passare il periodo di valutazione obbligatorio, ma è la società di MLM a più rapida crescita al mondo (documentato 🙂
    Chi ha piacere mi troverà il 7 a Bologna 339/7178717.


  6. Leandro

    8 anni fa  

    Ciao a tutti,
    per me Ricchezza non è solo disporre di molti soldi, ma la sinergia di Tempo, Salute e Denaro, se manca anche solo una di queste risorse
    Sono d’accordo con il principio del reddito passivo e proprio per questo ho selezionato dopo attenta analisi un’azienda di MLM che opera nel settore Salute e Benessere, in modo da avere tutte e tre queste risorse in un colpo solo.
    Ma il problema sta proprio nel fatto che in Italia il MLM è stato spesso associato alle strutture Piramidali e/o Catene di Sant’Antonio (“..15 anni fa, il marito di mia cugina, ci ha rimesso un sacco di soldi..”), anche se in reltà sono metodi completamente diversi, tra l’altro quest’ultimi in Italia sono illegali.
    IMPORTANTE! un’azienda di MLM deve avere più di 20 anni di vita, altrimenti come fa a garentirmi il Reddito Passivo?
    La cosa più difficile è applicare il MLM in Italia..
    Mi occupo di formazione e sviluppo del potenziale da anni, così dopo aver selezionato l’azienda per la qualità dei prodotti e per il piano Marketing, ho creato e sviluppato un metodo di lavoro per applicare il MLM in Italia, appunto “La Via del Diamante” – http://www.laviadeldiamante.it – 3315291081 .. per chi ha voglia di crearsi un Reddito Passivo secondo il mio principio di Ricchezza (TEMPO, SALUTE, DENARO) sono disponibile. Buona serata e Buona Pasqua!


  7. indidream

    8 anni fa  

    Buon giorno a tutti,
    in quest’articolo e chiarissimo, che il reddito passivo non si ottiene solo col sistema del mlm.
    Conosco abbastanza, da precisare “conosco”, le varie società che propongono il sistema di vendita e ho visto che oltre il 50% delle persone che ci lavorano su questo in Italia, sono stranieri.
    In Germania, Ingilterra o Svezia sono persone locali.
    Volevo precisare, per capire come mai? Italiani =diffidenti o?

    Quello che mi interessa veramente, questa domanda è per Roberto, in che settore hai incominciato a formare il tuo reddito passivo?
    Borsa?

    Buon lavoro


  8. Roberto Pesce

    8 anni fa  

    Ciao Indidream, come scrivevo, il Multi Level Marketing (o Network Marketing) è un sistema per accumulare reddito “attivo” (ossia frutto diretto del proprio lavoro) e non passivo.

    A livello personale la mia forma più antica di reddito passivo è stata proprio rappresentata dagli investimenti indiretti in borsa anche se onestamente i primi tempi mi muovevo parecchio a casaccio e facevo molti errori, tutte cose che cerco attualmente di far evitare ai miei allievi tramite quello che insegno ai corsi.

    Negli ultimi 4-5 anni ho però messo un grosso focus in più sul fronte dei redditi passivi aggiungendo diverse forme di entrate e cercando di “passivizzare” sempre di più anche il mio lavoro attivo.

    Saluti, Roberto


  9. Enrico

    8 anni fa  

    Salve a tutti! volevo porre una domanda/riflessione a Roberto Pesce circa la costruzione dei redditi passivi.
    1) Escludendo le opere di ingegno, quali: libri, musica o brevetti, non trovi che la fattibilità di questi redditi siano strettamente correlati ad una sostanziosa disponibilità economica in partenza?
    2)A proposito del tuo discorso sull’efficacia e la bontà della comunicazione, nel tuo libro “Professione Venditore”, poni particolare attenzione all’importanza degli ottimi rapporti umani tra le persone, siano essi: acquirente/venditore, concorrenti nel medesimo mercato, collaboratori, ecc.
    Non trovi che la “personificazione” o “l’identificazione” del marchio/prodotto possa essere (anche) uno dei migliori veicoli di marketing rispetto all’impersonale e asettico messaggio pubblicitario che passa nei più svariati e moderni canali comunicativi?
    Grazie!
    Tra una settimana inizia la Trading Academy…Ho già preparato tutto il materiale…persino un portafoglio più grande!
    Spero a presto! Enrico


  10. Roberto Pesce

    8 anni fa  

    Ciao Enrico,

    una parte delle idee proposte per creare redditi passivi ha sicuramnente bisogno di un capitale da investire per acquistare i VEICOLI DA REDDITO in questione (es. titoli finanziari o immobili da affittare), altre invece sono frutto del proprio lavoro (non solo quelle da te citate ma ad esempio anche business automatizzati o delegati a terzi dopo averli creati in prima persona).

    Se ho invece capito bene la tua seconda domanda (non ne sono certo) la risposta è positiva anche se non obbligatoria.

    In molti settori il “brand” è rappresentato dalle persone che lo hanno fondato e/o lo dirigono, e ciò vale sicuramente per piccole attività come potrebbe essere la mia ma anche per enormi realtà industriali (pensa alle pubblicità di “Giovanni Rana” o di Ennio Doris che promuove in prima persona i servizi di Banca Mediolanum).

    Se poi psrliamo di vendita, credo fortemente nel fatto che la gente acquisti sempre prima la “persona” che ha effettuato la vendita e solo dopo il “prodotto” oggetto della vendita. Ciò implica le dimensioni della fiducia, dell’affettività, della simpatia personale, del carisma etc. e ciò vale a maggior ragione per i servizi rispetto ai prodotti fisici.

    Saluti, Roberto


  11. Massimo

    8 anni fa  

    Io ho fatto per svariati anni il MLM con la Amway ma devo dire che le prospettive che vedo ora, grazie a Roberto, giocando in borsa sono enormemente superiori a qualsiasi MLM perchè non devo trovare collaboratori o acquirenti, me li posso creare io!

    Sto viaggiando con un guadagno del 5% mese.

    Quando riuscirò a investire 100.000 avrò 5000 mensili, 5000 collaboratori in più.

    Posso solamente aggiungere una cosa: grazie Roberto, dedicherò a te il mio primo milione.

    Saluti a tutti.

    Massimo


  12. DanieleM

    8 anni fa  

    Ciao Roberto,volevo fare alcune considerazioni riguardo al punto di n 1.
    Le mie attuali entrate passive sono relative all’affitto di immobili,pero’
    le rendite non superano il 3% annuo del capitale investito. è vero che generalmente l’immobile si rivaluta con l’inflazione, pero’ è anche vero che circa ogni 10anni ci sono da fare manutenzioni straordinarie che “bruciano”molte delle entrate generate.
    quindi,sicuramente, ci sono investimenti piu’ redditizi..che ne pensi/ate?
    saluti


  13. Roberto Pesce

    8 anni fa  

    Ciao Daniele, tocchi un punto importante che mette il dito nella piaga del gap che inevitabilmente bisogna colmare quando si cerca di passare dalla teoria alla pratica.

    Le entrate da locazioni (affitti) sono sicuramente “redditi passivi” ma in Italia ad oggi a mio parere poco appetibili sia per l’importo ridotto rispetto al valore dell’immobile (generalmente intorno al 3-4% annuo come anche tu testimoni), sia per i problemi che si possono incontrare in caso l’inquilino non paghi, le difficoltà a sfrattarlo, i possibili danneggiamenti all’immobile, gli aspetti fiscali etc.

    Questi sono molti tra i motivi per i quali finora io ho scelto altre strade più redditizie, sicure e flessibili per generare il mio reddito passivo, investimenti finanziari e borsa in primis.

    Una parte dei contenuti che insegno nei miei corsi serve a questo scopo (vedi ad esempio la testimonianza di Massimo poco sopra).

    Ultimamente sto iniziando ad interessarmi ad investimenti immobiliari in USA dove sembra che ci siano altre chances molto più interessanti ma ad oggi ne so ancora troppo poco per esprimere una mia opinione compiuta in merito.

    Saluti, Roberto


  14. theinfoteca

    7 anni fa  

    Ciao Roberto,
    Sfogliando un pò di internet, ho trovato il tuo link in google. Ho letto il tuo articolo ed è molto interessante.
    Io voglio diventare finanziariamente libero per poter fare quello che voglio io invece di sprecare il mio tempo andando a fare un lavoro che non mi piace.
    Hai detto giustamente che il tempo è una risorsa finita. Quindi bisogna usarlo meglio.
    Mi è piaciuto il tuo elenco delle fonti per ottenere il reddito passivo.
    Grazie.


  15. Martino NIgi

    6 anni fa  

    Complimenti per l’articolo, parole sante…. viemmi a trovare nel mio blog http://martinonigi.blogspot.it/ anche io tratto lo stesso argomento, potremmo confrontarci xke sono sicuro che ho qualcosa da imparare.
    Se clicchi nella pubblicità, i proventi vanno destinati add un associazione onlus della mia zona…sei libero di cliccare come no, ma è un gesto che non ti comporta nulla…grazie a presto


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