Cannabis light, cos’è e come può diventare un investimento

“Mamma, ho pensato che voglio aprire un negozio che vende cannabis light. È un investimento”. Esordisce così mio figlio in una mattina di giugno a un passo dalla maturità. E, con una certa fierezza, mi guarda aspettando una reazione.

Dopo quell’attimo in cui mi chiedo dove ho sbagliato, decido per l’approccio “madre moderna” e mi gioco l’intramontabile: “Cosa intendi tu esattamente per investimento?”

Con mia grande sorpresa mi snocciola una valutazione di tutto rispetto, con tanto di analisi costi/benefici e strategia di gestione. Se avesse allegato un business plan a quel punto non mi avrebbe meravigliata di più. “È proprio vero”, penso fra me, “che quando il perché è forte il come si trova sempre”.

Da quell’episodio ho iniziato a informarmi sull’argomento e, anche se aprire un negozio “green” (come vengono definiti quelli in cui comprare i prodotti derivati dalla cannabis light) non rientra nei miei pensieri, decido di valutare se sia conveniente un investimento in cannabis.

Prima di capire come investire nella cosiddetta marijuana legale e se sia conveniente farlo, vediamo di cosa si tratta.

Cannabis light: cos’è

La Cannabis Light, o canapa industriale o come detto marijuana legale,  è una pianta coltivata un po’ ovunque.

Viene utilizzata per ottenere fibre tessili, materiale bioplastico, farine, olii ecc. Per essere coltivata e commercializzata la legge italiana impone limiti restrittivi: i fiori devono contenere una bassa percentuale di THC, ovvero il principio attivo che crea gli effetti psicotropi. Perché sia considerata legale, questa marijuana deve avere concentrazioni di THC tra lo 0,2% e lo 0,6% ed è tutt’altra cosa rispetto alla cannabis per uso terapeutico.

La legge che autorizza la coltivazione e la vendita è la n.242 del 2016 

Da quando la legge è entrata in vigore, il 14 gennaio 2017, nel nostro paese si sono moltiplicati i negozi che vendono prodotti a base di cannabis light.

Si trova di tutto: prodotti alimentari come la pasta di farina di canapa, prodotti per il corpo e anche bevande come la birra. I consumatori sono di tutte le età e di tutti i ceti sociali, dai 20 ai 60 anni.

Un successo che è diventato in un anno un giro d’affari di circa 40 milioni di Euro.

Di recente però, il 21 giugno 2018, il Consiglio Superiore di Sanità ha consigliato di vietare la vendita di questi prodotti perché non è possibile escluderne la pericolosità visto che non vengono somministrati sotto presidio medico. Fa sorridere pensare che invece la vendita di sigarette o di zuccheri raffinati in ogni alimento venga tollerato, ma al di là delle considerazioni personali quello del Consiglio Superiore di Sanità è un parere e si tratterà di vedere come, e se, il legislatore recepirà queste raccomandazioni.

Per ora la vendita sia tramite negozi diretti, che on line con la pioniera ed emiliana EasyJoint, è ancora attiva.

Per quanto riguarda l’Italia la situazione attuale è questa.

Se spostiamo la nostra analisi su scala mondiale, il giro d’affari che ruota intorno alla canapa, e che include anche la cannabis terapeutica, riporta numeri miliardari.

In Svizzera la marijuana è considerata legale con THC fino all’1% e da qualche mese è acquistabile anche nei supermercati del gruppo Lidl!

Negli Stati Uniti il mercato della cannabis vale 8 miliardi di dollari, con stime di crescita fino a 25 miliardi di dollari entro il 2025.

Il Canada da poche settimane ha legalizzato anche l’uso della marijuana a scopo ricreativo. Dopo l’Uruguay del presidente José Mujica, che la legalizzò nel 2013 per cercare di ridurre il consumo di droghe e per combattere i profitti illeciti della criminalità organizzata, il Canada è il primo grande paese industrializzato a intraprendere questa strada che potrebbe essere seguita da altri.

Cannabis light: come investire

I presupposti per un mercato in ulteriore crescita ci sono tutti!

Quindi, ha ragione mio figlio? Conviene investire? E se sì, come possiamo investire senza dover aprire un negozio?

Come per qualsiasi altro tipo di investimento dobbiamo capire bene quello che stiamo facendo, decidere che percentuale dei nostri soldi destinare e in che modo procedere.

Per investire in marijuhana legale ci sono due possibilità:

  1. Comprare azioni di società del settore
  2. Comprare ETF legati al settore

Azioni che investono in cannabis light

Scegliere una singola azione significa, come abbiamo detto tante volte, valutare la società a cui si prestano i propri soldi. Il che vuol dire: prendere in mano il bilancio capire se l’azienda produce utili, cash flow, se è equilibrata patrimonialmente e finanziariamente e valutare se il prezzo d’acquisto del titolo è adeguato al valore effettivo.

Solo dopo, si dà un’occhiata al grafico di borsa che ci dice se è il momento giusto per entrare e se ci sono abbastanza volumi su quel titolo da renderlo, in caso di bisogno, liquidabile velocemente.

Ma come faccio a sapere quali sono le azioni collegate alla marijuana?

Semplice, basta cercare The Marijuana Index  cioè l’indice che rappresenta l’andamento delle aziende del settore.

Sotto il grafico che lo rappresenta trovi elencate tutte le aziende che lo compongono, suddivise tra mercato canadese e statunitense.

Qui la prima sorpresa: solo un anno fa questo elenco era di oltre 240 aziende. Ora ce ne sono 36 canadesi e 18 statunitensi.

Inizio a valutare titolo per titolo, partendo dalle società con più volumi sul mercato, e le sorprese continuano. I prezzi di alcuni titoli sono cresciuti anche del 300% nell’ultimo anno ma, guardando i bilanci, mi accorgo che la maggior parte delle aziende non produce utili. Non guadagnano!

Cercando di capire come mai scopro che il mercato della cannabis si è diviso tra società farmaceutiche che hanno integrato il prodotto cannabis nella loro offerta, acquisendo parte delle realtà nate un anno fa, e start up che devono ancora esprime numeri e potenziale.

Quindi l’andamento dei prossimi anni di questi titoli azionari sarà tutto da verificare in base alla capacità aziendale e al progredire della legalizzazione.

ETF che investono in cannabis light

Usando fondi, o ancor meglio ETF, hai una valida alternativa all’investimento diretto in singoli titoli azionari. Sappiamo bene che gli ETF hanno commissioni di gestione molto inferiori, per questo li preferiamo ai fondi comuni.

L’ETF ti consente con una sola quota di comprare un paniere di azioni,  così benefici di un enorme riduzione del rischio grazie alla diversificazione del portafoglio.

Tra gli ETF disponibili nel settore marijuana te ne segnalo due:

Il primo ha guadagnato  il 125% in un anno! 

Se decidi di investire, sia che tu scelga di comprare azioni o ETF, devi piazzare un ordine sul mercato canadese o statunitense perciò,  prima di farti prendere dall’entusiasmo, valuta con la tua banca, che sia fisica o on line, quali sono le commissioni per la compravendita perché possono incidere parecchio se investi piccole cifre. Un’altra informazione da chiedere è come piazzare tecnicamente l’ordine. Fineco, ad esempio, per il mercato canadese accetta solo l’ordine telefonico.

Detto tutto questo, conviene investire in marijuana?

Le valutazioni più tradizionali, l’analisi dei fondamentali e il rapporto prezzo valore sconsiglierebbero l’investimento o quantomeno ci imporrebbero prudenza. Ma, non c’è alcun dubbio: quello della cannabis è un mercato destinato a crescere.

Gli elementi e le strategie per decidere in autonomia li hai tutti.

In questo caso, a maggior ragione, essere consapevoli e responsabili delle proprie scelte è il primo passo per evitare di vedere i propri risparmi andare…in fumo.

Giorgia Ferrari

 

12 commenti

  1. Massimiliano

    5 mesi fa  

    Fantastico articolo!


    • Giorgia Ferrari

      5 mesi fa  

      Non è al’altezza delle tue analisi Max, ma grazie di cuore!


  2. Andrea G.

    5 mesi fa  

    Ciao Giorgia!
    Se 18 anni fa mi avessero detto “da grande, anziché fumarla! Investirai su di essa comprando ETF e studiando le relative società!!!” MAI ci avrei creduto!
    Ed eccoci qua! Chissà da quale balzano cilindro riesci a tirare fuori argomentazioni così tanto differenti tra loro che non sfociano mai nel banale, anzi, tutt’altro!!!
    Che dire?! Prendo atto, apprendo e come si dice qua “Ciapa e porta a ca’”
    Chissà mai che un domani, non troppo lontano, possano essermi utili queste informazioni!!!
    Grazie e buona vita!


    • Giorgia Ferrari

      5 mesi fa  

      Ahahahhahaha date le premesse chissà che cosa dirà da grande mio figlio attualmente diciottenne!
      Grazie Andrea del tuo costante entusiasmo, la ricerca di argomenti interessanti è continua, ma ogni suggerimento è sempre ben accetto.
      Anche se ora il blog chiuderà per la pausa estiva, non esitare a scrivermi se hai temi che vuoi approfondire.
      Buona vita anche a te, sii felice 🙂

      Giorgia


  3. Andrea G.

    5 mesi fa  

    Si, effettivamente ogni tanto avrei dei quesiti da porti o argomentazioni di sviscerare! Ma non so sinceramente a quale mail scrivere per rompere le scatole a te 😀


  4. Danilo

    5 mesi fa  

    In genere apprezzo molto i vs. articoli e ho grande ammirazione per R.Pesce e tutti voi, avendo partecipato a vari corsi. Stavolta però non mi trovo in sintonia perchè l’aspetto etico ed educativo è totalmente sottovalutato… E’ vero che l’ipocrisia dello Stato che consente la vendita di tabacchi, superalcolici e scommesse per lucrare sulla salute degli italiani è evidente…ma aggiungere anche la cannabis (light?!?) è come aggiungere una centrale nucleare dove già ce ne sono 3… è vero che non peggiorerà di molto la situazione ma di certo non la migliora!
    Un “investimento” dovrebbe (ma capisco che è solo una mia opinione personale che non troverà d’accordo molti…) dico “dovrebbe” perlomeno essere “etico” ed “ecologico”… invece di aprire la strada a situazioni ben peggiori perchè, ad esempio, è ampiamente provato che le cosiddette “droghe leggere” (LIGHT ?!? Ah ah ah…) creano dipendenza a lungo andare e sono la camera di entrata a droghe pesanti. “Posso smettere qaundo voglio…” certo…basta guardarsi attorno per capire quanto non sia vero.
    Con questo non ho alcuna intenzione di alimentare discussioni infiammate o peggio, è solo una mia opinione personale.
    Con stima, Danilo


    • Giorgia Ferrari

      5 mesi fa  

      Ciao Danilo,
      sono grata del tuo commento che probabilmente rappresenta anche il pensiero di altri, perché mi dà l’opportunità di sottolineare un aspetto importante.
      Personalmente credo che l’ecologia e l’eticità di un investimento abbia più a che fare con altri aspetti come la poca trasparenza o la struttura stessa del prodotto destinato a far guadagnare pochi e perdere tanti.
      Seguendo il tuo ragionamento, che accetto e rispetto, ti aggiungo che di certo non investirei mai in settori che finanziano armamenti, così come sento moralmente ingiusto che esistano investimenti sull’acqua ma, detto questo, non escludo che un giorno ne scriverò.
      Il tuo commento mi dà modo di sottolineare che, al di là della nostra personale opinione, quello che facciamo in questo blog è presentarvi opportunità e analizzare quello che il mercato offre.
      Dopodiché ciascuno di noi, in funzione delle proprie disponibilità, conoscenze e principi anche morali, è libero di effettuare le proprie scelte con cognizione di causa.
      La responsabilità è sempre individuale. La mia che ne scrivo, per prima.
      Ti auguro una buona giornata Danilo, a presto.

      Giorgia


  5. Mauro Stanzani

    5 mesi fa  

    Ciao Giorgia,
    complimenti anche per questo articolo… !!
    non ho mai commentato ma sempre letto.., mi sembra corretto farti sapere che c’è qualcuno che legge e commenta tra se e se… !! 🙂
    un caro saluto.
    buona vita!!
    Mauro Stanzani


    • Giorgia Ferrari

      5 mesi fa  

      Ciao grande Mauro!
      Sono felice che per questa volta tu abbia commentato anche fra te e me.
      Buona vita, a presto.
      Gio


  6. Andrea

    5 mesi fa  

    Finalmente qualcuno che ne parla, la marijuana o meglio cannabis era uno dei prodotti più coltivati in italia. Poi con la scoperta del petrolio e i sui derivati si è fatta una campagna denigratoria questa pianta considerata dagli antichi santa. Per il semplice fatto che può essere utilizzare per fare di tutto plastica,corde e soprattutto come medicinale. Qui un video che spiega come può essere usata: https://www.youtube.com/watch?v=EtzJ7uOQqWw


  7. Giorgia Ferrari

    5 mesi fa  

    Ottimo il video che hai linkato. Appena mi sarà possibile lo integrerò nell’articolo.
    Grazie Andrea.


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