Che differenza c’è tra PIC e PAC e come è meglio investire? 

pic e pacPIC e PAC sono sigle utilizzate nel mondo finanziario per definire due forme strategiche di investimento in fondi comuni.

Fondi comuni o ETF naturalmente, visto che siamo ad una settimana dall’avvio del corso più atteso di sempre che spiega come strutturare portafogli strategici.

  • PIC sta per Piano Investimento Capitale;
  • PAC sta per Piano Accumulo Capitale.

Nella pratica:

  • Il PIC è quando prendi il tuo capitale e lo investi in un’unica operazione in un determinato fondo/ETF.
  • Il PAC invece prevede l’acquisto parcellizzato, dilazionato nel tempo, un poco per mese, sempre di un determinato fondo/ETF.

Scegliere una o l’altra modalità determina risultati differenti nel tempo. Quindi, a un livello più alto, si tratta di decidere la strategia che che è meglio adottare. 

Quale delle due strategie funziona meglio?

Funziona meglio investire con un PIC o con un PAC?

La risposta dipende sia dal capitale a disposizione che dalle competenze che hai in ambito finanziario.

Se hai poco denaro da investire e ogni mese riesci a risparmiare e investire 100 Euro per intenderci, la tua scelta deve ricadere su un PAC.

Lo attivi e pian piano accantoni il tuo risparmio.

La prospettiva temporale (cioè per quanto tempo devi lasciare il tuo denaro investito e continuare ad accantonare) è naturalmente lunga, diciamo almeno 5 anni per vedere risultati tangibili.

Leggi anche: PAC, un piano per far crescere i tuoi soldi.

Nel caso invece il capitale sia maggiore puoi decidere se fare un PIC o ancora una volta attivare un PAC.

Ipotizziamo che tu abbia 10 mila Euro.

Se decidi di investirli tutti in un’unica soluzione e quindi fare un PIC la tua strategia è semplicemente quella di acquistare e attendere un rialzo del prezzo del fondo/ETF che hai scelto.

Con 10 mila Euro però puoi anche decidere strategicamente di non fare un unico versamento, ma di entrare nel tuo investimento con accumuli progressivi, con un PAC.

Se fai un PAC ti assicuri il vantaggio di acquistare a prezzi diversi le quote del tuo fondo mese dopo mese e, nel caso di un calo delle quotazioni, sfruttarlo come vantaggio per ottenere più quote.

Una cosa simile al comprare a prezzi di saldo.

Su un arco temporale sufficientemente lungo, 5/8 anni, questa strategia può darti molti più vantaggi dell’investimento in un’unica soluzione e trasformare gli andamenti altalenanti del mercato in occasioni.

In linea di massima non c’è una strategia migliore dell’altra in assoluto.

La scelta tra una o l’altra dipende soprattutto dalla tua capacità di analisi della situazione contingente e dal settore in cui decidi di investire.

Se hai sufficienti competenze di analisi tecnica e sei in grado di scegliere il giusto timing per entrare nell’investimento, il PIC può essere più remunerativo.

Se al contrario non hai nessun tipo di competenze, il PAC strategicamente è meno rischioso perché diluisce il rischio di acquistare a un  prezzo determinato e fisso.

In questo video Roberto ce lo spiega con maggior dettaglio:

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Giorgia Ferrari 

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