13 settembre 2017

L’estate dei Bitcoin.

Bitcoin

Bitcoin, Criptovalute, Ethereum…
Virus portati da asteroidi che popolano pubblicità di merendine? No, solo il futuro già presente.
I Bitcoin sono il caso monetario dell’estate 2017, soldi che non sono soldi, o meglio: soldi “diversi” da come li conosciamo, visto che l’unico modo per “toccarli” è il touchscreen.
I giornali hanno riportato profitti a tre cifre: Bitcoin scambiati nel 2012 a 2€ ora valgono oltre 3500€.
Chi ne avesse comprati mille Euro ora ne avrebbe quasi due milioni…
Non male come investimento!
Qualcuno di voi ci ha scritto per saperne di più ed è il caso quindi, di dare un rapido sguardo e conoscerli meglio.

COSA SONO I BITCOIN

Sono moneta elettronica a numero definito, creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto (un informatico di cui non si conosce la vera identità).

L’intenzione è stata quella di creare una valuta indipendente da ogni autorità,  che permettesse di effettuare pagamenti elettronici su scala globale in maniera veloce e anonima.Educazione_finanziaria_Fotolia-kJ1F--835x437@IlSole24Ore-Web

Al di là dell’evidente vantaggio, ciò ha però creato fin troppo prevedibili problemi di trasparenza e in alcuni paesi è stata vietata.

Lo scambio in assenza di controllo e i trasferimenti  come semplice cambio di proprietà, non sono stati ben digeriti dalla comunità istituzionale.

Il Bitcoin, per meglio dire, è quindi una valuta digitale, o criptovaluta, generata da un messaggio cifrato unico e segreto, che è possibile trasferire in ogni momento, e da ogni parte del mondo, senza limitazioni.

Tutte le transazione, passano attraverso il Blockchain, una sorta di libro mastro dove ogni operazione rappresenta un blocco della catena (dall’inglese block chain),registrate in forma anonima in rete e consultabili su richiesta.

Ricapitoliamo!

Il Bitcoin:

  • non esiste fisicamente;
  • non c’è un organo centrale che lo emette;
  • ne saranno generati “solo” fino alla concorrenza di 21 milioni  (ad oggi siamo a circa 16,5 milioni);
  • non produce inflazione perché raggiunto il limite dei 21 milioni non si potrà decidere di stampare altra moneta, come avviene per Euro e Dollaro che svalutano così il loro potere d’acquisto;
  • è immune dalle politiche monetarie, non appartenendo a Stati o a blocchi economici.

LA SUA FORZA È LA SUA DEBOLEZZA

I pagamenti tramite Bitcoin, sono soggetti a minori rischi per il loro carattere di anonimato ed hanno il vantaggio di non permettere furti d’identità. Purtroppo, per lo stesso motivo, sono balzati agli onori della cronaca anche come valuta utilizzata dalla criminalità organizzata.

Un altro punto debole, almeno al momento, è la marginalità del mercato: non è facile oggi, trovare persone che accettano pagamenti in Bitcoin anche se il numero delle transazioni a livello internazionale, compresi gli acquisti immobiliari, è in deciso aumento.

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IN-FORMATI È MEGLIO

Nate con l’intento di essere libere da qualunque padrone, le criptovalute suonano ancora come qualcosa di losco e sospettoso.

Se c’è qualcosa di criptato servono gli strumenti per decodificare e il cuore di tutto sta proprio qui: nell’avere capacità di comprensione.

 

A prescindere da come uno la pensi parlare di Bitcoin oggi, di intreccio tra moneta reale e novità virtuale, di intelligenza artificiale e realtà aumentata o del futuro che cambierà le nostre abitudini e le nostre vite, è comunque un bisogno necessario. Ed è sempre più necessario essere alfabetizzati.

Un’alfabetizzazione economico-tecnologica per gestire il cambiamento, senza subirlo.

Conoscere i nuovi strumenti che il mercato offre, acquisire sempre di più la capacità di comprendere e governare le novità è il punto cruciale.

Studiare l’economia, le regole della finanza, appropriarsi di un vocabolario a volte anche ostico, significa sia proteggersi da spiacevoli soprese, che essere in grado di intavolare relazioni con gli addetti ai lavori basate su una fiducia consapevole e non cieca.

Ai nostri figli basterà forse un battito di ciglia per acquistare prodotti sul web e le monete diventeranno sempre di più articoli vintage per collezionisti, buone per ricordare quando le inserivamo nei carrelli della spesa.

Se questo è il prossimo futuro, è giusto e importante, iniziare a capirci qualcosa già da oggi.

Giorgia Ferrari 
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