[Q&A] Investire in Azioni o in Bond per la propria pensione?

Alcune settimane fa ho ricevuto questa domanda da Elisa che ritorna su aspetti di cui avevamo già visto qualcosa in passato: previdenza (fondi pensione, TFR in azienda etc.) e investimenti in azioni sul lungo o lunghissimo termine. Parola ad Elisa:

Ciao Roberto, ti ringrazio molto della tua disponibilità ed in proposito avrei la seguente domanda da farti.
In questo periodo sto valutando se mantenere il mio TFR in azienda oppure aderire al Fondo Pensione di Categoria, per garantirmi una pensioncina integrativa se e quando raggiungerò l’età pensionabile. Ora io ho 34 anni e lavoro da  7 anni. Il mio dubbio è se anziché mettere i soldi in un Fondo Pensione,  che mi da poca fiducia, mi posso costruire da me una pensione, ad esempio investendo un po’ in azioni, seguendo i tuoi futuri consigli, ed un po’ in bond reali. Soprattutto in questa ultima componente.
Mi sapresti dire quale strategia è la migliore per il mio futuro?
Sono convinta che in base alla tua esperienza e bravura in questo settore, saprai darmi i giusti lumi.
Grazie e a risentirci a presto. Elisa

Ciao Elisa e grazie mille per la tua domanda che in effetti tocca essenzialmente due aspetti:

  1. TFR in azienda o Fondo Pensione? C’è da fidarsi dei Fondi Pensione?
  2. E se invece volessimo investire da soli, meglio azioni o bond (ossia titoli di stato o investimenti obbligazionari)?

Sul primo dei due punti in questione non voglio aggiungere niente all’ottima risposta fornita dal nostro esperto di previdenza Michele Colosio nel post “TFR o Fondi Pensione?” alla cui lettura ti rimando.

Il secondo aspetto invece mi tocca da vicino in quanto non ti nascondo come da un pò di tempo a questa parte anche io stesso stia mettendo in atto una strategia di investimento auto-gestita di lunghissimo termine finalizzata alla mia situazione pensionistica e a quella di mia moglie.

I punti indiscutibili sono:

  1. Ognuno di noi ha assoluta necessità di integrare alla copertura previdenziale fornita dallo stato attraverso l’INPS (che è un carrozzone pieno di debiti e fortemente disfunzionante come un pò tutti sanno) una o più forme di previdenza integrativa. Questo, ad oggi, non è in dubbio visti i trend previsti per le future pensioni. Ciò di cui discutere è il come farlo.
  2. Sul come farlo vanno valutate alcune questioni tra cui gli aspetti fiscali, la propria età e le proprie competenze ed attitudini in campo finanziario, le proprie necessità economiche attuali e futuribili etc.

Tutto ciò doverosamente premesso, la mia risposta è assolutamente positiva!

Se hai voglia di acquisire un minimo (ma veramente un minimo, ti basterebbe già la partecipazione ad [workshop_what what=”490″ color=”navy”], la cui prossima edizione è in programma il [workshop_when what=”490″ color=”black”] a [workshop_where what=”490″ color=”black”]) di preparazione in area investimenti finanziari, la tua età e la distanza dall’obiettivo (diciamo circa 30 anni) fanno sì che un piano di investimenti in azioni o, meglio ancora, in ETF azionari siano una scelta assolutamente valida e di grandi prospettive.

Una strategia semplice che potresti adottare è quella del PAC, magari migliorandolo mettendoci un pizzico del tuo e “drogandolo” opportunamente di tanto in tanto (ti anticipo che su questi temi sto preparando 3 videocorsi molto completi e con contenuti assolutamente innovativi per l’Italia e per chi non ha mai partecipato ad un mio corso dal vivo: “PAC SECRETS“, “ETF SUPERSTAR” e “TREND IS YOUR FRIEND“).

Quello che non farei invece è investire in titoli di stato sin da oggi visto che il tuo obiettivo e la distanza temporale di cui stiamo parlando spingono assolutamente per cercare di raccogliere i migliori ritorni che possono arrivarti dai mercati azionari, salvo poi gradatamente convertirci agli stessi bond negli ultimi 8-10 anni di vita del tuo obiettivo (ossia dai tuoi 55 anni in poi, come vedi hai molto tempo prima di questo momento … ^_^ ) in modo da diminuire la volatilità del patrimonio accumulato sin lì e consolidarlo con forme di investimento meno redditizie ma più sicure e “tranquille”.

Sicuramente, l’invito è a non perdere tempo, perchè anche solo 6 mesi / 1 anno di ritardo nel partire con il tuo piano, per effetto della ricapitalizzazione dovuta agli interessi composti, farà una grande differenza nella somma finale che potrai ritrovarti al traguardo della tua pensione.

In bocca al lupo per il tuo futuro e per le tue scelte e, se ci conosceremo ad uno dei prossimi corsi, sarò felice di poterti supportare meglio e darti tutti i dettagli di quanto illustrato quest’oggi.

Roberto Pesce

1 commento

  1. Michele

    9 anni fa  

    Visto che si parla di previdenza mi permetto di intervenire. Elisa ha citato i bond reali e, senza entrare nel caso specifico, io ritengo che siano un tipo di investimento da tenere in considerazione in ottica di accantonamento previdenziale, in quanto permettono di proteggersi dall’inflazione inattesa. Come tutti gli investimenti però non sono esenti da rischi e oscillazioni, perciò è importante capirne il funzionamento e cercare di acquistarli quando si ritiene che l’inflazione futura sarà superiore a quella espressa dai prezzi dei titoli.
    Michele Colosio


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