Diario da Londra al corso Guerrilla Business Intensive: prime impressioni

Scrivo dall’hotel Park Plaza Riverbank di Londra, a meno di 1 km di distanza dal Big Ben e dalle Houses of Parliament britanniche. Sono da poco passate le 11 di sera e io e il buon Livione siamo appena arrivati in camera dopo la conclusione della terza giornata di corso (ogni giorno 13 ore abbondanti di formazione fitte fitte, qui ci stanno tirando davvero il collo!).

L’obiettivo della trasferta britannica è infatti formativo, siamo qui in veste di allievi del corso “GUERRILLA BUSINESS INTENSIVE” della T. Harv Eker School, uno dei programmi più interessanti a livello internazionale sullo sviluppo del business con contenuti di marketing, comunicazione, negoziazione, sistematizzazione del business etc. Dopo l’ottima impressione e gli eccellenti risultati conseguiti dal MILLIONAIRE MIND INTENSIVE frequentato sempre qui a Londra lo scorso febbraio (CLICCA QUA per la recensione dell’evento) ho infatti deciso di dare fiducia a EKER e ai suoi contenuti e passare quindi ad un “boccone” decisamente più corposo e impegnativo come il “GUERRILLA BUSINESS INTENSIVE”, avventura in cui ho coinvolto con grande e reciproco piacere il mio socio storico e fraterno amico LIVIO SGARBI.

Ci sarà tempo a fine corso per tirare le somme sull’intero evento e recensirne didattica, relatori e contenuti. Diciamo comunque che quanto visto sino a questo punto è di grande livello e assoluta utilità soprattutto se pensato come un contributo alla crescita delle mie attività o di quelle di tanti miei clienti che, essendo assolutamente impegnati nello sviluppo del proprio business ma non avendo le risorse e le possibilità di una multinazionale, devono sicuramente focalizzarsi sul fronte di quella che qui chiamano la “smart  street business strategy” a partire da strumenti di comunicazione innovativi e marketing non convenzionale.

Ebbene, detto della prima impressione estremamente positiva, ciò che mi ha colpito sono tre cose:

  1. La partecipazione numerosa (più di 400 persone tra cui una trentina di italiani) che, visto l’impegno di tempo (5 giorni pieni più i viaggi) e i costi (oltre 3.000 € viaggio escluso) certifica un grande interesse per la formazione, la crescita e il miglioramento personale e la cosa non può che farmi piacere visto che mi appare come un sentimento in crescita costante sia in Italia che in Europa
  2. Tra i partecipanti mi ha stupito vedere una grandissima componente femminile (così ad occhio un 50% abbondante!), per un corso centrato sul guadagno finanziario, sul business, sul marketing etc. la trovo davvero sorprendente ma significativa
  3. Altrettanto significativa è la presenza di persone di colore e di immigrati (magari di seconda o terza generazione): pakistani, indiani e magrebini dominano percentualmente ma forte è la presenza anche di stranieri dall’Europa dell’Est (Estonia su tutti), tra l’altro parlando un ottimo inglese mentre il gruppo italiano è l’unico che sente il bisogno della traduzione simultanea (per non dire del nostro Presidente del Consiglio che parla del più grande motore di ricerca del mondo chiamandolo “GOGOL” dimostrando non solo un’ignoranza linguistica piuttosto imbarazzante ma forse, speriamo di sbagliarci, anche una totale assenza su alcuni dei fenomeni di comunicazione più importanti nello scenario moderno!)

Cosa significa tutto questo?

Beh, premesso che mi piacerebbe avere una tua opinione (lascia un COMMENTO in fondo all’articolo), a me con certezza suona in testa un campanello chiaro e forte: il mondo sta cambiando a grande velocità e gli equilibri si stanno spostando (si sono già spostati?) molto in fretta!!

In tutto il mondo e soprattutto nei paesi e tra i popoli considerati “indietro” cresce e viene avanti una generazione di gente determinata, disposta a investire pesantemente sulla propria educazione e preparazione e per tante cose è già decisamente più avanti di noi!

Oltre a ciò, girando per Londra (sempre una città splendida peraltro) è davvero un bello spettacolo vedere la multiculturalità e l’integrazione di persone aventi evidentemente origini e culture assai differenti. Certo, ci sono ragioni storiche importanti risalenti al periodo coloniale che spiegano e giustificano una convivenza e un’armonia da noi oggi assolutamente impensabile ma anche questo dà da pensare.

L’Italia rimane sempre un paese bellissimo paesaggisticamente, con il più grande patrimonio artistico del mondo e in cui si mangia decisamente il cibo migliore ma, ciò detto … mettendo il naso fuori dal nostro orticello appare evidente come il mondo stia muovendosi ad una velocità troppo superiore e rischiamo di diventare assolutamente obsoleti e non competitivi in fretta se non ci diamo tutti insieme una svegliata!

Questa, naturalmente, è solo la mia opinione ma tu cosa ne pensi (lascia un COMMENTO qua sotto)?

A presto con il resoconto completo del corso.

Roberto Pesce

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