La grande truffa del debito pubblico

Nel mio ultimo articolo “La follia di un’economia basata sul debito” (CLICCA QUA se non lo hai ancora letto) ho riportato sommariamente le cifre ma soprattutto le immagini rappresentative del debito pubblico e privato che grava sulle teste di noi poveri cittadini europei appartenenti ai paesi con le finanze pubbliche più disastrate, ultimamente accomunati nel tristemente evocativo acronimo “PIIGS” (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna).

Oggi continuiamo il discorso dando un’occhiata anche ai numeri di alcune tra le altre più importanti economie del pianeta a partire dalla nazione con l’economia, l’esercito e l’egemonia culturale più forti del mondo ossia gli Stati Uniti d’America a proposito dei quali faceva davvero specie solo una decina di giorni fa sentire il presidente Barack Obama sollecitare l’Europa a “sbrigarsi e ad adottare le stesse soluzioni che stanno permettendo agli Stati Uniti di cavarsela meglio” alle prese con la stessa crisi.

Dico che faceva specie perchè Obama (che nei fatti ha deluso completamente le grandi speranze di cambiamento che ne avevano accompagnato la sua elezione nel 2008) parla dallo scranno della nazione che non solo ha generato, e a questo punto mi sento di dire forse ha anche scientemente voluto, la crisi finanziaria internazionale deflagrata inizialmente nel 2008 ma che è oltretutto anche la nazione più indebitata al mondo nell’intera storia dell’umanità.

Riportando i volumi in dollari americani invece che in euro e continuando ad utilizzare le efficacissime immagini create dal designer americano, Oto Godfrey, possiamo vedere qua sotto efficacemente rappresentato l’immane debito pubblico statunitense pari attualmente a quasi 16.000 miliardi di dollari o 16 trilioni (16.000.000.000.000 $), approssimativamente trasportabile con 8.000 TIR ciascuno dei quali trasportante bancali di banconote da 100 dollari cadauna per un totale di 2 miliardi di dollari a camion.

Debito pubblico USA paragonato al Campidoglio di Washington: oltre 15.000 miliardi di dollari di debito federale!

Nell’immagine riportata qua sopra, l’immane grattacielo sulla destra rappresenta “solo” il debito USA che andrà rifinanziato nel 2012 (quasi 3.000 miliardi di dollari, ben più dell’intero debito italiano) mentre i TIR davanti trasportano gli interessi sul debito per l’anno in corso e le torri sullo sfondo riproducono visivamente il debito pubblico complessivo.

Da ricordare che la più grande “Fabbrica del Debito” del mondo (e i miei allievi del corso [workshop_what what=”490″ color=”navy”]  ben si dovrebbero ricordare quanto sia importante tenere assolutamente sotto controllo la “Fabbrica del Debito” …) è anche e soprattutto stata in grado di divorare per primi i suoi stessi figli visto che gli americani sono notoriamente privatamente indebitati fino alle orecchie in misura assolutamente superiore a noi italiani che quantomeno fino a qualche anno fa ben ci badavamo da accumulare debiti insensati con carte di credito e affini e piuttosto investivamo in asset durevoli con in testa l’abitazione di proprietà.

Fatto sta che il totale del debito americano pubblico e privato attualmente ammonta a quasi 57.000 miliardi di dollari o 57 trilioni (57.000.000.000.000 $), approssimativamente trasportabile con 28.500 TIR di banconote come quelli visti nell’articolo precedente e già sopra citati. All’interno del debito privato USA non relativo alle aziende ma ai cittadini, la parte del leone la fanno comunque i mutui casa tra cui i famigerati “subprime” concessi a chi si sapeva in partenza non avrebbe poi pagato lo stesso mutuo pur di far incassare milioni di dollari di compensi e bonus ai dirigenti delle grandi banche che poi si sono però ritrovate con lo stesso cerino in mano a doversi riprendere immobili super deprezzati dai propri clienti indigenti e quindi a farsi ripianare i debiti dal governo USA che ha poi letteralmente abbattuto interi quartieri di case sfitte pur di non far ulteriormente collassare il mercato immobiliare (come dicevo siamo alla follia più completa …).

Tutti questi dati sono pubblicamente riscontrabili in un’utility terrorizzante che puoi vedere sul web. CLICCA QUA e goditi il “Contatore del debito nazionale americano” aggiornato in tempo reale.

A fronte di questo debito immane, gli USA se la cavano meglio di noi poveri PIIGS perchè “i mercati” sembrano pensare che il loro debito (e quello tedesco) siano decisamente più affidabili dei nostri e continuano a prestargli denaro pressochè a costo zero permettendogli quindi di rifinanziarsi sistematicamente a costo quasi nullo.

Nel frattempo invece, qualcun altro deve svendere tutti i propri asset più importanti e cedere la propria sovranità nazionale (vedi Spagna solo l’altro giorno) per ripagare quegli stessi debiti sui quali c’è assai meno fiducia e quindi un costo di rifinanziamento decisamente più costoso (solito discorso dello “spread“).

Discorsi più o meno simili si potrebbero fare per il secondo debito pubblico del mondo appartenente al Giappone con più di 12.000 miliardi di dollari o 12 trilioni (12.000.000.000.000 $) pari a più del 220% del proprio PIL, ben oltre quel 120% del PIL che è considerato la più grande area di vulnerabilità della stazionaria economia italiana.

Come si vede qua sotto, ammonticchiando virtualmente il debito pubblico giapponese si potrebbe comodamente circondare la gigantesca ex centrale atomica di Fukushima.

Oltre 12.000 miliardi di dollari per il debito pubblico giapponese, abbastanza per circondare di “palazzi di denaro” la ex centrale atomica di Fukushima

Arrivando all’ultima immagine di questo lungo doppio articolo che mi auguro tu possa avere apprezzato visto il tempo che mi ci è voluto per metterlo insieme, ecco infine i grattacieli e i numeri delle più importanti economie mondiali dalla Russia agli Stati Uniti d’America dove i numeri verdi nell tabelle rappresentano i dati dei rispettivi PIL (prodotto interno lordo), i palazzi grigi sul davanti gli interessi da rimborsare solo nel 2012, quelli su base rossa una fila dietro i debiti da rifinanziare nel 2012 ed infine i restanti immani grattacieli il totale dei debiti nazionali (dati Bloomberg al febbraio 2012).

La “Manhattan” del debito mondiale (nelle tabelle, in verde, la dimensione delle rispettive economie dal punto di vista del PIL)

Fatti i  debiti distinguo sulle rispettive dimensioni nazionali, globalmente parlando osserviamo una vera e propria “Manhattan del debito” con oltre 7.600 miliardi di dollari di rifinanziamenti da effettuare solo nel 2012.

In tutto questo ragionamento e in questa vera e propria orgia di immagini, aldilà dell’evidente follia del tutto, vorrei che non ti sfuggisse un dettaglio e ti ponessi alcune importanti domande partendo dal presupposto che se esiste così tanto debito globale, deve per forza esistere anche da qualche parte un’equivalente Manhattan del credito…

Le domande quindi sono:

  1. Sappiamo chi ha il debito e a quanto ammonta ma come fanno gli stati e i privati a ripagare il debito? Da dove prendono i loro soldi?
  2. A chi appartiene il credito? Chi è che, anno dopo anno, tiene il coltello dalla parte del manico e incassa ricchi interessi sullo stesso debito?
  3. Ma come fanno questi creditori ad aver accumulato così tanto denaro da poter essere in grado di prestarlo in questa quantità così impressionante addirittura ad intere economie?
  4. Se tutto questo appare quantomeno bizzarro o poco comprensibile dal punto di vista logico, da quali regole o leggi è regolamentato? Chi ha creato queste regole?
  5. E tutto questo grande “gioco della finanza” va come dovrebbe essere logico a favore di chi ha fatto le regole per farlo funzionare?

Le mie risposte in grande sintesi:

  1. Come fanno gli stati e i privati a ripagare il debito e da dove prendono i loro soldi? Beh, fin qui la risposta è semplice. I cittadini e le imprese ripagano i propri debiti tramite ciò che riescono a risparmiare dopo aver dedotto dai propri guadagni (frutto di lavoro proprio e di eventuali propri collaboratori o dipendenti) i costi necessari per vivere e lavorare e le imposte da pagare allo Stato. Lo Stato invece incassa denaro sia facendo altro debito (e di conseguenza generando progressivamente un problema via via crescente e sempre meno risolvibile) che tassando i propri cittadini. A tutti gli effetti le tasse dei cittadini, soprattutto in Italia, non sono che in minima parte impiegate nel fornire servizi agli stessi (sanità, sicurezza, istruzione, opere pubbliche etc.), il grosso della tassazione da loro versata se ne va per ripagare gli interessi del debito pubblico generato dalla cattiva politica e per mantenere la stessa macchina burocratica dell’amministrazione pubblica notoriamente largamente insensata e inefficiente.
  2. A chi appartiene il credito? Chi è che anno dopo anno tiene il coltello dalla parte del manico e incassa ricchi interessi sullo stesso debito? Beh, lo abbiamo visto nelle immagini no? Il grosso del debito appartiene alle banche, ossia a società commerciali private autorizzate dagli Stati ad esercitare un proprio business con regole a proprio favore come nessun altra categoria di aziende e che hanno a tutti gli effetti lo stesso Stato come proprio principale cliente …
  3. Ma come fanno questi creditori (banche) ad aver accumulato così tanto denaro da poter essere in grado di prestarlo in questa quantità così impressionante addirittura ad intere economie? In effetti non ce l’hanno. Da quando è stato abolito il sistema monetario che richiedeva la copertura in oro, attraverso il sistema delle Banche Centrali (la BCE in Europa e la FED in USA), le regole del gioco gli permettono di creare virtualmente denaro dal niente, una volta lo facevano attraverso la Banca d’Italia e la Zecca stampando carta moneta, oggi inserendo scritture contabili all’interno dei propri computer. In altre parole (e senza qua approfondire il discorso per ragioni di brevità) quando prestano denaro perlopiù le banche creano denaro dal nulla.
  4. Se tutto questo appare quantomeno bizzarro o poco comprensibile dal punto di vista logico, da quali regole o leggi è regolamentato? Chi ha creato queste regole? Ovviamente le leggi le creano i Parlamenti, “democraticamente costituiti dai politici parlamentari nominati dai cittadini tramite libere elezioni”. Esistono poi altri organi che svolgono sia funzioni legislative che di controllo e direzione che non vengono direttamente nominati dai cittadini ma indirettamente dai governi. In sostanza, quantomeno in apparenza, le regole le fanno gli stessi cittadini, il popolo, tramite i propri rappresentanti, ma …
  5. Tutto questo grande “gioco della finanza” va come dovrebbe essere logico a favore di chi ha fatto le regole per farlo funzionare? Ovviamente no, e non penso debba argomentare come il “sistema” stia diventando anno dopo anno sempre più oppressivo e invasivo.

Ecco quindi il grande paradosso.

Noi cittadini nominiamo dei rappresentanti a cui affidiamo il compito di creare o modificare le regole del gioco che secondo logica dovrebbero essere a nostro vantaggio e invece queste stesse regole ci opprimono sempre di più a vantaggio di una piccola elìte.

A chi giovano le “regole del gioco”?

D’altra parte, le banche possono gestire i propri business con vantaggi regolamentari inauditi e tengono in scacco gli stessi Stati attraverso un debito costituito grazie alle regole stabilite dagli Stati stessi.

Naturalmente, essendo il debito diventato immane e continuando a crescere esponenzialmente, gli stessi crediti delle banche sono ormai a rischio e quindi le stesse cosa fanno?

Vendono sul mercato debito pubblico degli Stati più a rischio per “alleggerire i propri bilanci” e da ciò naturalmente consegue l’aumento del famoso spread per cui gli Stati in difficoltà devono pagare interessi sempre più alti per contrarre debito nuovo che ripaghi il vecchio e ovviamente la spirale negativa non può che aumentare e così la possibilità di insolvenza degli stessi e tutto questo genera crisi di liquidità (il famoso “credit crunch”) e il cosiddetto effetto-contagio.

A questo punto, per arginare la situazione, intervengono le Banche Centrali che creano altro denaro dal nulla e lo addebitano agli Stati per prestarlo a tassi bassissimi non ai cittadini o alle imprese che sopravvivono a malapena ma … alle banche stesse (!) per “salvarle” pena il crollo del sistema, sistema che però (sarò forse tonto io ma se qualcuno può farmi vedere una realtà diversa sarò ben lieto di ascoltarlo) in questo modo non può che andare verso un inevitabile collasso che però arriverà dopo aver ulteriormente strangolato milioni di persone e migliaia di aziende.

Bella cosa il debito eh? E quanto sono affascinanti la democrazia e il “potere al popolo” ?

Andando nel tecnico, credo fortemente che pochissime persone al mondo comprendano pienamente il sistema monetario moderno e io non sono tra quelle visto che nonostante mi ci spacchi sopra la testa e proprio tonto non penso di essere però tante cose continuano a sfuggirmi.

Se però guardiamo agli effetti del tutto e lo valutiamo con le lenti della persona semplice o di un bambino appare evidente come il sistema sia creato e manipolato per affamare la massa delle persone e per mantenere i privilegi medievali di pochi tra cui i proprietari delle grandi banche e delle grandi multinazionali e i loro lacchè sistemati nelle posizioni di comando manageriali e politiche e lautamente pagati per mettere a tacere le proprie coscienze visto che portano avanti procedure e business che distruggono la vita delle altre persone.

Per come la vedo io, da un certo punto di vista la soluzione al problema sarebbe persino semplice.

Ammesso e non concesso che nell’economia moderna la moneta deve essere creata dal nulla e garantita dalla fiducia che sia ha in una certa nazione, ha allora senso che quella stessa nazione abbia la propria sovranità monetaria e possa creare più o meno moneta e più o meno svalutazione della stessa a seconda dei propri obiettivi.

Questo è il potere che abbiamo svenduto alla BCE ai tempi di Ciampi e Prodi quando si diceva che “sarebbe stata una catastrofe non entrare nell’euro” (cosa che ovviamente gli inglesi si sono ben guardati dal fare) e vale la pena di ricordare che la BCE è una banca europea le cui quote sono detenute dalle banche centrali nazionali che a loro volta sono in buona parte appartenenti a privati (la Banca d’Italia appartiene a banche ed assicurazioni private per il 95% circa).

Per cui il paradosso è che si sono create delle regole che favoriscono un’oligarchia di privati e che gli hanno conferito un potere attraverso il quale ora la stessa BCE e la Commissione Europea possono dettare regole e politiche agli stessi Stati a loro esclusivo vantaggio o discrezione.

Senza pudorfine a scapito del cittadinoche viene pelato fino all’osso da un fisco sempre più vessatorio … bell’affare davvero!

Ormai il sistema è però tanto allo scoperto nella sua iniquità e spudoratezza che non solo la BCE (una banca, nonun organismo governativo!) detta le politiche ma addirittura i leader nazionalicon l’odiosa cancelliera tedesca Angela Merkel in testa si permettono addirittura di interferire ripetutamente e pubblicamente nelle elezioni un altro stato sovrano come la Grecia spronando in ogni modo tramite la paura e l’aiuto dei media gli elettori ellenici a votare un certo partito piuttosto che un altro perchè il primo si è già dichiararo a favore del “rispettare gli impegni” che tradotto vuol dire “garantire i soldi dei banchieri e dei loro amici” !!

Già, perchè oggi si votava in Grecia e c’è una certa possibilità che il nuovo governo di Atene decida di mandare tutti al diavolo, dichiarare fallimento, non rimborsare i banchieri e la BCE del loro denaro creato dal nulla ed in ultimo alzare il proprio dito medio nei confronti dell’euro ritornando alla dracma e riprendendosi la propria sovranità monetaria, cosa questa che terrorizza banchieri e leader politici prezzolati di tutto il mondo non tanto per l’esigua dimensione economica della Grecia quanto a mio parere perchè questo rappresenterebbe un pericoloso precedente di ribellione alla dittatura delle banche e dei burocrati attraverso la grande truffa del debito pubblico.

Nessuna pressione sugli elettori greci …

Se devo giocarmi un euro scommettendo sull’esito della vicenda credo che alla fin fine le carte verranno truccate perimpedire il distacco della Grecia dall’euro o, in subordine, per fargli pagare a carissimo prezzo la “ribellione” sempre nell’ottica maoista del “punirne uno per educarne 100”.

Per quel che può valere, il mio tifo va ai cittadini greci che hanno fatto si i loro bravi e ripetuti errori (come dicevo nello scorso articolo, c’è tanta responsabilità di ognuno di noi per il casino cosmico nel quale ci troviamo) ma che oggi hanno la possibilità di riprendersi la loro eredità di culla della civiltà e della democrazia e opporsi ad un tiranno oppressore e molto più potente di loro come fecero gli immortali 300 di Leonida alle Termopili.

Chiudendo, il mio invito per te è da un lato a quello di contribuire a questa discussione LASCIANDO UN COMMENTO (ciò di cui stiamo discutendo non è una scienza esatta e non ho la presunzione di avere tutte le risposte o di comprendere tutta la verità), dall’altro di aiutarmi diffondere questi articoli tramite i social network o tramite altri mezzi di cui potresti essere a disposizione in modo da poter creare più conoscenza e consapevolezza possibile su questi argomenti che per noiosi o inquietanti che possano essere sono altresì determinanti per il nostro futuro e per quello dei nostri figli.

In ultimo, ricorda che la finanza pubblica è importante ma ancora di più lo è come tu stesso gestisci le tue finanze private per cui non farti scappare la possibilità di partecipare al corso [workshop_what what=”490″ color=”navy”] il [workshop_when what=”490″ color=”black”] a [workshop_where what=”490″ color=”black”].

Ampliare la nostra conoscenzaè oggi più che mai uno strumento indispensabile per non farci manipolare e trattare come schiavi dalla grande truffa del debito.

Roberto Pesce

PS: se vuoi chiudere con una nota motivazionale sulla possibilità dell’uomo di superare le avversità, butta un occhio al breve video qua sotto tratto dal finale del film “300”. Il film è più in tema di quanto pensi perchè, se non lo hai capito, è una guerra moderna quella che stiamo combattendo …

httpv://youtu.be/795HAzel3Hg

26 commenti

  1. Francesco

    6 anni fa  

    E’ un gran bel pezzo, Fish, preciso e attento come sempre in questo blog. La situazione mi pare così complicata che uscirne sembra un sogno, viene voglia di guardare solo a se stessi, alla propria famiglia e ai propri cari, con l’intento di proteggerla e proteggersi nel lungo periodo.
    In un contesto del genere fa ancora più specie che ci venga chiesto di pagare altre tasse, cosa che – come mi pare ovvio – in molti si guardano di fare e devo ammettere che sarà illegale ma io li capisco benissimo.
    Come va a finire, secondo te?


    • GIANLUIGI CLERICI

      10 mesi fa  

      la <> è un concetto RELATIVO ai tempi e ai modi di uno stato sovrano e molti stati nella storia sono stati CRIMINALI-TIRANNI e non certo ILLUMINATI… ai tempi del nazismo e del comunismo ammazzavano gli oppositori e censuravano la stampa per legge… e allora credo che oggi nessuno possa giustificare quelle cose, ma all’ epoca guai ai dissidenti…
      oggi credo che la DITTATURA FINANZIARIA commetta gli stessi crimini in maniera più sofisticata, con l’ arma del DENARO, ma pur sempre sta commettendo crimini contro l’ Umanità, che un domani qualcuno dovrà condannare in qualche nuovo <> , anche se sappiamo che fu una FARSA quello originale e sappiamo che il nazismo nacque sull’ onda di una grave crisi finanziaria… casualità? non credo!


    • GIANLUIGI CLERICI

      10 mesi fa  

      oggi è giustificato chi disobbedisce per SOPRAVVIVERE…


  2. Ale Rocco

    6 anni fa  

    Roberto.. Illuminante!!!
    Leggendo questi pezzi mi chiedo: “cosa potrà cambiare le cose?”

    E ultimamente la risposta che mi dò non è piacevole!


    • Ale Rocco

      6 anni fa  

      PS.. Miei amici sono stati in Grecia e lì non si lamentano e basta, procedono alle vie di fatto.

      Es. hanno alzato a dismisura le tasse sull’energia elettrica e molte famiglie hanno tagliato i fili, messo il fotovoltaico e si auto creano energia.
      Ora non so se questo sia lecito o possibile in Italia, ma è un messaggio forte comunque!


  3. Renato

    6 anni fa  

    Carissimo Fish grazie per questo articolo. Penso di poter dire di seguire i tuoi corsi da 10 anni ormai, e di aver più volte apprezzato oltre la tua capacità professionale di formatore, i tuoi valori e la tua integrità personale. Come ora, non ti avevo mai sentito indignato come in questi ultimi articoli, mai così arrabbiato e deluso. Questo mi fa sentire, ci fa sentire, meno “soli”. Anche io, come posso con clienti e lettori del mio piccolo blog sto cercando di creare consapevolezza di un sistema che va ripensato, che va riorganizzato e normativamente risanato. Ciò perché azzerarlo completamente non sarebbe nemmenso possibile. Credo che l’unica chanche che abbiamo e quello di fare una rivoluzione culturale e democratica. Unendo le nostre “voci” e uscendo dal “dividi e impera” tanto caro a questo “sistema”. I social sono un veicolo ideale. Vado subito a condividerlo.Un caro saluto

    http://www.investiresemplice.it/earth-e-il-cambiamento-climatico-di-facebook


  4. Marco Ferraro

    6 anni fa  

    Veramente Illuminante Roberto, ancira una volta hai saputo spiegare in maniera semplice un’argomento di difficile comprensione per molti. Grazie!

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro


  5. Marco Moriglioni

    6 anni fa  

    Caro Roberto, hai fatto centro e salendo un po più su nella piramide finanziaria è notizia di 15 giorni fa che Rotschild e Rockefeller si sono “uniti” in un matrimonio finanziario.

    Ma non cercate la notizia sul sito ufficiale dei Rotschild perchè sono aggiornati a dicembre 2011! (Saranno pure tirchi col webmaster che gli aggiorna il sito!)

    I casi sono due:
    1) Chi ha generato tutto ciò è un emerito imbecille (ma nessuno ci crede);
    2) Chi ha architettato tutto ciò è molto preparato, e riesce a mentire sembrando che dica la verità (vedi ministri piagnoni dell’ultimo minuto).

    Quindi tifiamo i cittadini della Grecia e tifiamo per i cittadini dell’Italia, fuori dall’Europa delle banche, delle assicurazioni e delle multinazionali che ci vedono come schiavi e materiale organico da dissanguare.

    Grazie per la limpida spiegazione.

    Commento e ti condivido.


  6. matteo mel meletti

    6 anni fa  

    Ciao Fish,

    semplicemente illuminante, per quanto tu possa aver cambiato “stile”, come dici nella tua ultima mail, inserendo molta “politica”nei tuoi articoli, il nesso non cambia… il discorso dell’economia è assai complesso e sapere cosa ci sta alla base è fondamentale per chi, come me, è assolutamente privo di queste conoscenze, quindi i tuoi articoli sono di assoluto interesse e allo stesso tempo formativi.
    Grazie per il tuo impegno
    Matteo


  7. Lucia

    6 anni fa  

    Ciao Roberto i tuoi articoli sono molto belli, fatti molto bene, ma questo paese ha altri problemi oltre il debito pubblico, queste cose le sanno in pochi, la maggiorparte del paese vive nell’ignoranza o nella paura, perchè questo fa questa politica ti fa vivere di terrore. Una buona parte di cittadini fa finta di non sapere perchè non vogliono prendere decisioni, è meglio continuare a lamentarsi è più facile. Una domanda ma non si può fare una grande causa alle agenzie di rating per emissione di pareri, così li chiamano loro, che non sono pareri visto che affondano delle nazioni, e visto che non sono veri? 2 domanda, ma come mai quelli che hanno creato la crisi in America non sono finiti in prigione ma in posizioni di potere più alte di quelle che avevano? Grazie e continua a tenerci informati


  8. Luca Saltarelli

    6 anni fa  

    Grazie per le energie spese per la creazione di questo doppio articolo. Decisamente chiaro e coinciso.
    PS: Personalmente ritengo che se l’Italia dovrà confrontarsi con la sfida di uscire dall’euro, come ogni flusso di energia segue il suo irrompente corso, anche noi riusciremo a cavalcarne l’onda e ristabilire un equilibrio successivo decisamente migliore dell’attuale.
    Luca


  9. Massimo

    6 anni fa  

    Che bell’articolo, Roberto, che hai scritto!!
    Io sono un ottimista cronico, ma è sicuro che di questi tempi si fa parecchia fatica a rimanere focalizzati sulle opportunità mettendo da parte le difficoltà !
    Vorrei esprimere due concetti diametralmente opposti ma che credo siano la soluzione, da un lato, e l’impossibilità di raggiungerla dall’altro.
    Esiste un gioco di ruolo (che non ho modo in questa sede di spiegare…ma chi volesse potrà chiedermi ed io dedicherò il tempo opportuno per spiegarglielo) che chiarisce in modo definitivo che “nelle relazioni continuative il comportamento più efficiente è quello di tipo collaborativo”. Questa cosa da un lato prova che “dividi et impera” è l’unico modo che tutti i governanti della storia hanno avuto a disposizione per esercitare il loro controllo, e dall’altro che “teoricamente” i cittadini avrebbero i mezzi per cambiare le cose! Purtroppo, però pensare che il popolo si unisca scevro da ideologie o lontano da imbonitori o Masanielli, è pura utopia! In generale ai cittadini del mondo, ed in particolare ai cittadini d’Italia, bisognerebbe ricordare che non siamo stati capaci di iniziare e finire mai una guerra dallo stesso lato; quando il duce penzolava a testa in giu erano diventati tutti partigiani (l’esempio non vuole avere alcuna finalità ideologica) e passiamo tutti da berlusconiani e montiani per poi odiare monti e osannare grillo. Siamo divisi, contro i terroni, contro i polentoni, contro i milanisti o contro gli juventini…siamo sempre contro qualcuno! Dipenderà certo dalla nostra storia, dall’essere rimasti il popolo dei Comuni divisi da secoli di dominazioni diverse…però se non capiamo che finche saremo pronti a fare le corna a chi ci sorpassa non potremo pensare che i nostri politici sono terribili. Essi sono l’espressione delle nostre comuni e peggiori pulsioni al servizio dei veri burattinai planetari.
    Dunque che fare? Credo che credere, diffondere e, soprattutto, essere coerenti con ciò che qui ci stiamo dicendo possa essere la strada per un futuro migliore….lontano, lontanissimo forse, ma possibile. Grazie Roberto per l’opportunità immensa che ci fornisci….divulghiamo!


  10. Anna

    6 anni fa  

    Ciao Roberto, volevo dirti che sono felice di questa evoluzione sugli argomenti da te trattati è un notevole tuo notevole contributo per dare energia al cambiamento ( credo che sia già in atto ) . e credo inoltre che sia un modo per ampliare la consapevolezza sulle nostre azioni e decisioni che sicuramente dovremmo prendere. credo che arriverà un momento in cui nessuno ne sarà esentato. una delle caratteristiche della nostra cultura da tanti anni oramai è l’indifferenza. la credenza che tutto ciò che succede agli altri non ci riguarda. ci hanno educato al concetto della divisione, della separatezza. e questa divisione si riflette in ogni ambito della nostra esistenza .la divisione credo che sia uno stato innaturale, la divisione indebolisce. se osserviamo il corpo umano vediamo che solo con una collaborazione armonica fra le varie parti vi è salute , tutto è collegato . Ci hanno messo davanti in paradigma del due, tutto è spezzettato, settorializzato come se la vita e quindi l’essere umano e le sue manifestazioni potessero essere rinchiusi in compartimenti a se stanti. in questo modo ci hanno deresponsabilizzato e di conseguenza preso il potere sulle nostre vite. questa è una visione di società disumana , contro l’uomo e non a favore dell’uomo come ci hanno voluto far credere fino ad oggi. i risultati li stiamo vedendo ora. l’unica strada per me possibile è cominciare a vedere il nostro mondo e la nostra vita in un ottica olistica e non meccanicistica .questo modello che ci hanno imposto è stato a vantaggio di pochi ed ha creato sofferenza ai molti ,oramai è un modello che non funziona più. è alienante . io credo che questa sia l’occasione davvero per cambiare e creare un nuovo mondo, un nuovo modello di esistenza, un nuovo concetto di uomo,dobbiamo pensare a nuove soluzioni , a nuovi modi di pensare ,ricostruire un intero sistema una rivoluzione a 360 gradi non sarà semplice, perchè chi detiene il posto di comando non lo cederà facilmente, ma è ineluttabile il cambiamento. qui non è in crisi solo l’economia, ma anche le credenze, i valori, ciò che ci identifica, la terra stessa sta cambiando. possono ostacolarlo questo cambiamento in ogni modo, ma una nuova coscienza sta sorgendo. è si sà, un idea non la puoi fermare, non la puoi arginare, essa circola, si ingrandisce e si realizza.
    Anna


  11. Moris Libanori

    6 anni fa  

    Bravo Roberto, hai messo bene in ordine i tasselli di questo complicatissimo puzzle.. direi che si combatte una guerra psicologica, dove l’ignoranza della gente ed il bombardamento mediatico sono armi affilatissime nelle mani di chi vuole spingere all’estremo questo sistema. In riferimento alla purtoppo fallita rivoluzione greca (oramai hanno votato e il governo in carica sembra voglia mantenere le promesse fatte alla Merkel), mi viene in mente il buon caro vecchio Berlusca, che di tanto in tanto fra follie e giochetti strani estrae dal cilindro dei veri colpi di genio tipo la frase di ieri con cui ha shoccato l’intera stampa italiana con la quale sosteneva che uscire dall’euro non sarebbe poi una brutta idea! Dito medio alzato agli spreadisti ed agenzie di rating varie, venitevi a prendere i soldi del debito se ci riuscite! ancora mi fermo a riflettere su come lo stato stà assistendo le aziende e le famiglie proprietarie degli immobili nelle zone terremotate: l’imu solo rinviata a settembre (dovrà pagare anche chi non ha più la casa?), agibilità concessa alle attività produttive ma responsabilità oggettiva dei proprietari per qualsiasi cosa succeda ai propri dipendenti nel malaugurato caso in cui… sostegni ai lavori per la messa in sicurezza, decreto firmato dal buon Napolitano all’indomani della sua visita a Crevalcore: cittadini, riparate le abitazione, pagate, poi con le fatture in mano passate dal comune e vediamo cosa e quanto possiamo finanziarvi.. ma stiamo scherzando? …riuscirà mai qualcuno ad alzare finalmente il dito medio e dire stop!? adesso il giochino è finito. Si ricomincia da Quì. Perchè non ci proviamo noi, popolo emiliano?


  12. rudi

    6 anni fa  

    Ciao Roberto.
    Articolo molto bello e chiaro che si aggiunge alla lista dei precedenti per chiarezza e utilità nelle info. Già utilità……mi chiedo: quali soluzioni si possono adottare? Mi piacerebbe capire come contribuire alla soluzione di questo enorme pasticcio in cui siamo stati cacciati……


  13. Susanna

    6 anni fa  

    Si ero a conoscenza di questa gigantesca macchia tritanazioni… credo che i corsi però non siano una risposta… credo che le persone debbano unirsi in movimenti d’opinione che fanno politica attiva e decapitino il sistema attuale che ha prodotto questo meccanismo infernale…
    la situazione per chi si occupa di formazione, ad alto livello come te o a livello embrionale come me è ambigua, da una parte guidiamo gli altri a gestire le emozioni, dall’altra, in questo caso, ad indignarsi e alzare la testa… bah…
    comunque hai fatto un ottimo lavoro di ricerca e comparazione visivamente molto esplicita.
    Grazie!
    Susanna Pistone


  14. Lorena

    6 anni fa  

    Ciao,
    articolo interessante e comprensibile anche x me che ammetto essere abbastanza ignorante sul tema. Ho capito bene la situazione e mi piacerebbe capire come contribuire a trovare una soluzione di questo pasticcio che anche noi abbiamo creato… intanto credo sia importante condividere per fare in modo che sempre più persone abbiano le idee chiare su quanto stà succedendo.
    Grazie.


  15. marco

    6 anni fa  

    Ciao Roberto,

    volevo sapere se sei al corrente del MOSTRUOSO debito (pubblico+privato) del Lussemburgo (dati presi dal financial times)

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=bank%20exposure%20financial%20times&source=web&cd=1&ved=0CDMQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcms%2Fs%2F0%2F9686c004-fca4-11df-bfdd-00144feab49a.html&ei=giGNT431N8bP4QSz5eW8Dw&usg=AFQjCNHSwTRKYeZU9y1SaqL992FLjqa0Tw&cad=rja

    429,9 miliardi di € contro 40 miliardi di $ PIL …

    pertanto tale debito è di oltre il 1000% del PIL …

    La Grecia a confronto appare come un paese virtuoso!

    Perché nessuno ne parla?

    Come mai sono tutti impegnati a fare le pulci ai PIIGS, se anche gli altri paesi nordici (belgio, danimarca olanda …) hanno debiti impressionanti?

    Io sento odore di bruciato …


  16. manuela

    6 anni fa  

    Grazie Roberto per queste spiegazioni, ora tutto mi è molto più chiaro! Credo che sia importante diffondere queste informazioni il più possibile, in modo che quando e se mai anche in Italia si arriverà alla possibilità di uscire dall’euro, i cittadini votino con cognizione di causa!
    Immaginavo che la situazione fosse grave, mai avrei pensato fino a questo punto e pur amando l’Italia, mi sto chiedendo “Esiste una Nazione con un governo serio, attento al benessere del Paese e dei cittadini?”; sarei curiosa di avere un tuo commento sulla Svizzera, che ha deciso di non entrare nell’euro e che sta riducendo notevolmente le importazioni per sviluppare le attività interne.

    Grazie ancora, diffonderò il tuo blog ai miei conoscenti!

    Manuela


  17. Claudio Gilberti

    6 anni fa  

    Che dire,
    articolo disarmante per la sua chiarezza, nonostante i contenuti siano decisamente complicati per persone come me che di economia globale ne capiscono ben poco.
    Resta comunque il fatto che qualcosa dobbiamo pur fare, e di certo ognuno di noi ha la responsabilità di curare il suo piccolo orticello, i suoi debiti e l’uso dei pochi o tanti soldi che ha, perchè solo così (facendo molta attenzione su dove e come spendiamo o investiamo i nostri soldi), potremo riuscire a fare qualcosa.

    Mi permetto di segnalare un video interessante che può essere utile ognuno di noi per spendere meglio i nostri soldi.

    http://www.youtube.com/watch?v=hVrHO0VJmCo


  18. luciano

    6 anni fa  

    ottimo articolo, nella sostanza condiviso da molti. Sembra un bel meccanismo ben progettato, complici comunque gli stati nazionali, primo step di questa piovra che van ben oltre le sovranità nazionali.
    Vorrei porre una domanda, forse banale, ma mi piacerebbe sentire le opinioni.
    Cosa accadrebbe se:
    1 – ci fosse un serio coordinato irreversibile SCIOPERO FISCALE da parte delle vere aree produttive del paese ?
    2 – uscita compatta dall’Euro delle 5 nazioni considerate di serie B

    ovviamente ci vorrebbero politiche interne diverse e forti, ovviamente in italia una vera pulizia della attuale classe politica, con le buone o le cattive, dal momento che i politici italiani non sembrano poi essere cosi’ sensibili persino ai suicidi di chi non ce la fa ad andare avanti.

    grazie


  19. ROMUALDI ROBERTO

    6 anni fa  

    FORSE IO NON SONO UN FINANZIERE E NON CAPISCO DI FINANZA SICURAMENTE E COLPA DELLE BANCHE CHE GIOCANO IN BORSA CON I SOLDI DELLA POVERA GENTE ANNO AVUTO I SOLDI DALL’EUROPA ALL’INTERESSE DEL1%MA AI CITTADINI NEANCHE UN AIUTO AI NOSTRI SOLDI NON DANNO NEANCHE UN CENTESIMO DI INTERSSE MA SE NOI CITTADINI NON METTIAMO PIU I SOLDI IN BANCA COSA SUCCEDE,A E VERO I NOSTRI POLITICI ANNO TROVATO UNA LEGGE SEMPRE PER FREGARE I NOSTRI PENSIONATI CHE DEBBBONO APRIRE CONTI CORENTI PER GODERSI I PROPI SOLDI CHE SCHIFO DI NAZIONI PORCI LADRI MA CHI RUBA I NOSTRI SOLDI NON PUO MORIRE SENZA GODEDERSELI, CHE SCHIFO DI GENTE PER SOLDI


  20. traslochi-roma

    6 anni fa  

    Ho trovato il vostro blog su google e sto leggendo alcuni dei tuoi post iniziali. Il tuo blog è semplicemente fantastico.


  21. menonaltri

    5 anni fa  

    I lettori di questi interessanti articoli, nonché il suo autore stesso, potrebbero essere interessati a questa Associazione che parla proprio dell’importanza di riconquistare la sovranità ceduta alle banche private (per descriverla in breve).
    http://www.riconquistarelasovranita.it/


  22. Enrica

    3 anni fa  

    Articolo molto interessante e chiaro. Quello che bisogna aggiungere è però che tutta la finanza attuale è gestita oramai non da esseri umani, ma da algoritmi matematici ben programmati per arricchire determinati oligarchie. E gli algoritmi matematici sono estremamente “onesti” verso coloro che li hanno programmati e non li tradiranno mai!


  23. massimiliano

    8 mesi fa  

    I soci della BCE sono diverse banche nazionali, come ad esempio la Banca d’Italia. La Banca d’Italia non è la banca dello Stato italiano, ma una SPA, privata, il cui capitale è detenuto da altre banche e assicurazioni.
    Questi privati creano i soldi dal nulla e li prestano, indebitando il sistema…
    Se cerchiamo “Banca d’Italia” su Wikipedia, si può leggere:

    Si tratta di un istituto di diritto pubblico come stabilito dal Regio decreto-legge 15 marzo 1936, n. 375 (legge bancaria del 1936) e dallo stesso statuto all’articolo 1, primo comma, e come ribadito anche da una sentenza della Corte suprema di cassazione.

    Cioè ci dicono: amico mio, non avere dubbi sul fatto che sia un istituto di diritto pubblico, l’ha detto anche la Corte di cassazione…

    Non puzza un po’ di “mettiamo le mani avanti”? Insomma, con tutto quello che si può dire su Bankitalia, si affrettano a dire, come prima cosa, che è un ente “di diritto pubblico”?
    Mah…


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