Investire nel bambù gigante: domande e risposte

Parlando di investire nel bambù gigante con amici e collaboratori ma anche a seguito dei due post che ho pubblicato sull’argomento (il discorso inizia da QUA e prosegue in questo SECONDO ARTICOLO) ho ricevuto tutta una serie di domande a cui penso possa essere interessante rispondere da queste colonne così da farle diventare informazioni interessanti per tutti.

Rullino i tamburi quindi (ovviamente realizzati in bambù ^_^) , andiamo a cominciare!

COME MAI TI SEI INTERESSATO A QUESTO SETTORE?

In poche parole, perchè si incastra perfettamente nella mia personale filosofia di investimento. Chiunque mi conosca sa che predico come un mantra l’importanza del “far lavorare il proprio denaro per sè” e delle rendite passive. Parlando di come investire il proprio risparmio insegno a diversificare in maniera opportuna bilanciando rischi, rendimenti, liquidabilità, orizzonti temporali ed impegno/competenze necessarie. Ebbene, investire nel bambù gigante significa proprio questo: diversificare il proprio denaro su un asset completamente scorrelato dai mercati azionari, obbligazionario o immobiliare, perseguire chance di rendimento importanti con rischi presenti ma limitati e facilmente identificabili (anche se non completamente controllabili), poter guadagnare una rendita completamente passiva per decenni senza doversi impegnare personalmente o sviluppare competenze specifiche. Ci aggiungo che, per me che bazzico da anni i mercati finanziari, è anche una bella soddisfazione poter investire in qualcosa di “reale”, che posso vedere, toccare, mangiare ed al cui interno posso passeggiare con mia figlia. Ti mentirei se dicessi che l’anima “green” dell’investire nel bambù gigante sia stato il mio primo elemento di motivazione ma sicuramente ne rappresenta un fattore importante.

QUANTO TEMPO VIVE UNA PIANTA DI BAMBU’ GIGANTE?

Secondo gli studiosi e secondo l’esperienza può vivere fino a 150 anni con una stima più prudenziale di un range di tempo di 80-120 anni, come a dire che sono protagonista della nascita del mio bambuseto ma non so se nemmeno i miei nipoti saranno testimoni della sua estinzione. In questo senso, investire nel bambù gigante va sicuramente considerata una strategia di investing di lungo e lunghissimo termine con rendite che conto alimenteranno tutta la seconda parte della mia vita e che sarò felice di passare poi pari pari ai miei eredi. In periodi di grave incertezza economica e lavorativa per i più giovani, pensare di lasciare un giorno a mia figlia non tanto e non solo del denaro quanto un sistema “chiavi in mano” che continuerà a produrle rendite per tutta la sua vita è, in tutta onestà, un pensiero che mi scalda il cuore e una delle mie principali motivazioni.

CONSIGLI DI REALIZZARE IL PROPRIO BAMBUSETO PERSONALE?

No, a meno che una persona non sia un agricoltore esperto con vasti terreni di proprietà e tutto il know-how e le attrezzature per piantumarlo e gestirlo. Troppo lavoro da fare, troppi costi, troppa burocrazia e troppe competenze da acquisire per farlo in maniera autonoma partendo da zero senza esperienza di settore.

IL BAMBU’ E’ UNA PIANTA INFESTANTE? NON CI SONO DEI DIVIETI PER PIANTUMARLO IN ITALIA?

Sviluppo del rizoma, dei germogli e delle canne di bambù gigante a partire dalla pianta madre sulla destra

Assolutamente si, ci sono divieti e leggi da conoscere e enti specifici a cui chiedere autorizzazioni. Come dicevo, la burocrazia e i permessi da ottenere sono tanti ed è uno di quegli aspetti di cui io personalmente non mi vorrei mai occupare. Il bambù è in effetti una specie infestante, resistente, tenace e prolifica come tutti gli infestanti ed è questa una delle ragioni della sua forza. Va piantumato con cura e seguito per i primi tempi ma, dopo circa 4-5 anni non richiede più nessuna manutenzione tranne la pulizia delle strade interne e non va più nemmeno irrigato. Un pò alla volta le piante madri allargano i propri rizomi sul terreno fino a quando questi invadono tutto lo spazio che hanno a disposizione generando la foresta di bambù che desideriamo si generi. Un’avvertenza importante è quindi la necessità di scavare dei fossati di contenimento ai margini del bambuseto in maniera tale da impedire al bambù di invadere il terreno dei confinanti. La pulizia di questi fossati perimetrali rappresenta la seconda e ultima manutenzione necessaria nel tempo.

COME SI PUO’ GUADAGNARE DA QUESTO SETTORE?

Ho già scritto un articolo precedente in cui ho illustrato come i prodotti tipici del MOSO (bambù gigante) siano due: i germogli per uso alimentare e la canna con cui si possono realizzare arredi, parquet, fibre tessili, oggettistica, edilizia etc, ti rimando all’articolo in questione per tutti i dettagli. Dal punto di vista industriale, invece, si può procedere con la vendita all’ingrosso dell’intera produzione oppure con la realizzazione di una o più filiere che partano dalla materia prima fino ad arrivare ad uno o più prodotti finiti. La prima strada è quella più semplice da percorrere, produce meno margini finanziari ma richiede anche molto meno lavoro mentre la seconda richiede l’allestimento di una macchina professionale molto più complessa ma che potrebbe valere la pena quando e se si avesse a disposizione una quantità di materia prima sufficiente affinchè valga la pena percorrere questa strada. Attualmente il gruppo industriale a cui io ho aderito ha scelto la prima strada e ha già stipulato contratti di vendita all’ingrosso dell’intera produzione per i prossimi dieci anni. Man mano che il gruppo continuerà a crescere si valuterà se rimanere su questa logica o se prendere in considerazione anche la creazione di un’apposita filiera. I margini sul prodotto al dettaglio sono in effetti così alti che potrebbe valerne la pena.

SI POTREBBE PIANTUMARE IL BAMBU’ GIGANTE SU TERRENI PRESI IN AFFITTO E DIMINUIRE GLI INVESTIMENTI NECESSARI?

Volendo si potrebbe fare, certo, ma a mio parere non è affatto una grande idea. Per quanto tempo avrai garantita la permanenza su quel terreno in caso di affitto, venti anni? Se consideri che i primi anni il tuo investimento non produce utili e una foresta di bambù arriva al massimo della sua produzione circa all’ottavo anno, avendo i terreni in affitto ti esporresti al rischio di veder andare a zero i tuoi profitti proprio quando potresti invece massimizzarli e goderteli per i successivi decenni. Se infatti non ti rinnovano il contratto di affitto, cosa te ne fai del tuo bambuseto, lo sposti??? Ragionaci, investire nel bambù gigante assomiglia molto di più all’investire in un frutteto o in una foresta di alberi pregiati da taglio piuttosto che a coltivare grano o mais. No, piantumare il bambù in terreni presi in affitto a mio parere è davvero una pessima idea.

140.000 mq di terreno di proprietà piantumati a bambù gigante a Revigliasco d’Asti (piantumazione settembre 2017)

IN QUANTO TEMPO SONO PREVISTI I PRIMI PROFITTI DAL PROPRIO BAMBUSETO?

I primi germogli vengono raccolti mediamente attorno al terzo-quarto anno dalla piantumazione del bambuseto mentre le prime canne possono venire tagliate attorno al quinto-sesto anno. Calcola tuttavia che, da lì in poi, il bambuseto continuerà ad allargarsi ed infittirsi per arrivare a produzione piena attorno al settimo-ottavo anno. I profitti e i dividendi attesi seguiranno questa timeline con una crescita progressiva a partire dai primi raccolti e una successiva stabilizzazione a bambuseto maturo. Tutto ciò detto, ragiona sul fatto che stiamo parlando di agricoltura e di una cosa viva per cui io sono il primo ad aspettarmi che il risultato economico dei miei investimenti nel bambù gigante possa essere fortemente irregolare da un anno all’altro dando vita nel tempo ad una resa media frutto di anni migliori e anni peggiori.

QUANTO COSTA PIANTUMARE UN BAMBUSETO?

1200 piante di Moso per ogni singolo ettaro di piantumazione: numeri impressionanti!!

Secondo la nostra esperienza e ottimizzando tutta la filiera non meno di 50.000 € ad ettaro per partire ed altrettanto per portarlo in produzione. La prima metà dell’investimento se ne va tutta nell’acquisto del terreno, delle piante madri di Moso da mettere a dimora, nella creazione di un sistema di irrigazione, dei fossati e di tutte le lavorazioni necessarie alla preparazione del terreno e alla piantumazione. Il restante capitale serve per i costi vivi degli anni successivi fino a quando il bambuseto non inizia ad essere produttivo e a generare i suoi primi utili.

SAI CHE PENSAVO SERVISSERO PIU’ SOLDI? MI SEMBRA FIN POCO PER COMPRARE UN TERRENO, LE PIANTE, LE LAVORAZIONI …

In effetti è così, sono costi molto ottimizzati acquistando appezzamenti consistenti e coltivando almeno 10-12 ettari alla volta. Per aumentare la marginalità di un investimento nel bambù gigante sono molti i fattori da curare e prendere in considerazione.

SERVONO CAPITALI IMPORTANTI PER INVESTIRE NEL BAMBU’ GIGANTE?

Si e no. Si per poter accedere alle economie di scala di cui abbiamo parlato ma no perchè non hai bisogno di investire in prima persona sopportandone tutto il peso finanziario, accollandoti tutti i rischi e, soprattutto, dovendo curare da solo tutti i passaggi e le lavorazioni. In Italia è possibile aderire a svariati progetti imprenditoriali legati agli investimenti in bambù gigante per scopo industriale, progetti aventi diverse caratteristiche e che permettono di partecipare investendo capitali a partire da poche centinaia di euro tramite investimenti in crowfunding controllati dalla Consob fino a partecipazioni azionarie vere e proprie accessibili con capitali importanti o intermedi.

QUALI SONO I RISCHI E I LIMITI DELL’INVESTIRE NEL BAMBU’ GIGANTE?

Questo è uno dei ragionamenti più importanti che chiunque voglia investire nel bambù gigante deve considerare. Non esiste l’investimento perfetto e i rischi e i limiti esistono anche in questo settore. Ti elenco quelli che a mio parere sono i più importanti: numero uno si tratta di un investimento a medio lungo termine in cui ti devi mettere il cuore in pace fin da subito sul fatto che per i primi 3-4 anni non avrai nessun rendimento di ritorno, il che è ovviamente logico perchè fino a quando il bambuseto non è minimanente cresciuto non ci sono prodotti da vendere ma tuttavia è un elemento che va considerato. In parole povere, se ti interessa avere un risultato positivo in 2-3 anni, investire nel bambù gigante non fa per te. Limite e rischio numero due, si tratta di un investimento con liquidabilità limitata e molto più complessa rispetto all’acquisto di strumenti quotati su mercati ufficiali come quello azionario o obbligazionario. Di fatto si tratta di partecipare ad un progetto imprenditoriale che è cosa assai diversa dal detenere azioni della Fiat quotate in Borsa. Investire nel bambù gigante ha senso se condividi l’idea di mantenere le tue quote in proprietà e percepire una rendita passiva su base annuale. Limite/rischio numero tre: stiamo parlando di entrare in una forma di agricoltura nuova e in un trend ancora agli inizi che io considero e spero abbia il successo che ci aspettiamo ma che è naturalmente tutt’altro che certo come per tutte le cose nuove. E’ un pò come quando si sono iniziate a diffondere coltivazioni come i kiwi, lo zenzero o la stevia, per citare solo alcune delle più note. Oggi parliamo di prodotti affermati e consolidati sul mercato ma inizialmente erano novità il cui successo era tutt’altro che garantito. Questi elementi (la novità e il trend nascente) sono tuttavia anche alcuni tra gli aspetti più affascinanti di questo progetto e il vero motivo per cui ci aspettiamo che possa fornire rendimenti così alti in futuro. Quando le coltivazioni di bambù gigante saranno anche nel nostro paese una realtà molto più diffusa e consolidata ci sarà sicuramente un’incertezza minore dell’attuale su tanti elementi ma, allo stesso tempo, sarà molto più costoso entrare a farne parte e, conseguentemente, ci saranno meno ritorni per gli investitori. In ultimo, ma ne abbiamo già parlato, stiamo parlando di agricoltura e quindi ci sono tutte le incertezze legate alla meteorologia, alla resa del singolo ettaro etc. ma questo direi sia un elemento comune per chiunque sviluppi progetti imprenditoriali agricoli, dal grano, ai vigneti, agli alberi da frutta.

Aggiungo a questo punto una mia considerazione da Coach di INTELLIGENZA FINANZIARIA: se hai compreso bene quanto ti ho appena spiegato sui rischi, sui limiti e sugli obiettivi di un investimento nel settore del bambù gigante e se ti interessa prendervi parte, la domanda successiva che dovresti porti è: quanto del capitale a mia disposizione intendo impegnare e vincolare a questo progetto?

Per dare una risposta ragionata a questa domanda dovrai mettere mano alla tua personale situazione finanziaria, ai tuoi obiettivi e alla tua ASSET ALLOCATION. Solo da quello potrai capire se abbia senso per te investire una certa quantità del tuo risparmio oppure 10 o 100 volte tanto.

AVETE FATTO FARE DELLE ANALISI DI RISCHIO?

Parlando del gruppo a cui io ho aderito la risposta è si. Abbiamo commissionato uno studio specifico ad un analista finanziario che ha preso in esame tutti i principali fattori di rischio (prezzo del germoglio o della canna in caduta libera, produzione di ogni ettaro in calo, aumento dei costi di manodopera etc.) e ha analizzato le ricadute sul business plan in caso agissero tutti contemporaneamente. Ne è uscito fuori un rendimento medio annuo dei capitali investiti del 9% nel worst case, dato che, non ti nascondo, per me è ancora più motivante dei rendimenti medi attesi in caso i fattori di rischio non intervengano. Dopo aver effettuato lo studio per cui è stato pagato, l’analista in questione ha desiderato aderire al progetto ed è attualmente uno dei soci investitori del gruppo.

HAI PARLATO DI INCONTRI DAL VIVO PER SAPERNE DI PIU’, PUOI DARCI MAGGIORI INFORMAZIONI AL RIGUARDO?

Certamente! Siamo finalmente pronti con la pagina di presentazione dell’evento che si chiama “INVESTIRE NELLA GREEN ECONOMY” ed è un nuovo format che ho voluto chiamare “Business Opportunity Seminar” in quanto avrà al suo interno alcune ore di formazione sulla Green Economy e sul settore del bambù gigante e, dopo il coffee break, la presentazione di una concreta opportunità di investimento regolamentata dalla Consob. Sarà rigorosamente a numero chiuso e sarà necessario iscriversi pagando una piccola quota di partecipazione alle spese dell’evento che comprenderà la formazione, il libro “GUADAGNARE CON IL BAMBU’ GIGANTE” del Dr. Massimo Somaschini e la cena di lavoro in cui poter conoscere e confrontarsi con gli ideatori del progetto e gli attuali investitori.

Insomma, sarà a tutti gli effetti un evento privato dedicato a chi desideri seriamente saperne di più. Inizieremo alle ore 15 e andremo avanti fino alla tarda serata con la cena.

La pagina di presentazione tramite cui iscriversi la trovate anche sul mio sito www.robertopesce.com e le prime due edizioni saranno a Reggio Emilia giovedì 15 marzo e a Milano martedì 27 marzo 2018.

Direi a questo punto sia tutto, per qualsiasi altra domanda ti invito a lasciare un commento in calce all’articolo o, ancora meglio, a partecipare ad una delle prime edizioni di “INVESTIRE NELLA GREEN ECONOMY” che sarà la sede perfetta per comprendere tutti i dettagli di questo progetto così interessante e, allo stesso tempo, discriminare tra chi ha una semplice curiosità oppure un reale interesse ad approfondire l’argomento.

Ci si vede presto!

Roberto Pesce

17 commenti

  1. Simone

    9 mesi fa  

    ciao Roberto cosa pensi della società ALMABAMBOO, sempre se ne hai sentito parlare?Investe nella Green economy proprio nel settore del bambù facendoti diventare socio o coltivatore….credo sia uno dei settori del futuro e visto che siamo solo all’inizio vorrei investire in questo settore prima che esploda (in senso positivo) e che aumentino i prezzi di entrata!


  2. Roberto Pesce

    9 mesi fa  

    E’ una delle società italiane che promuovono progetti sul bambù gigante, la conosco ma non ne condivido il modo in cui organizzano il business e gli investimenti.


    • Ilario

      9 mesi fa  

      ciao Roberto ,e’ un po che seguo questo progetto del bambu’ gigante ,l’unico problema che io vivo a Brescia mentre ho un sacco di terreno in calabria e non saprei come gestire la cosa


  3. Adriano

    9 mesi fa  

    Interessante… mi piacerebbe partecipare all’evento… fatemi sapere di più


  4. Giuliano

    9 mesi fa  

    Ciao Roberto,
    io adesso vivo in Spagna e non mi è agevole essere presente di persona all’evento ma essendo interessato all’argomento vorrei capire se ci sarà modo di partecipare virtualmente mediante connessione remota o qualcosa del genere.
    Grazie mille


  5. Daniele

    9 mesi fa  

    Ciao Roberto, circa 1 anno fa sono andato ad un incontro di presentazione del consorzio Onlymoso perchè ero interessato alla coltivazione del bambù gigante. Allora trovai molto interessante il progetto anche se sinceramente i rendimenti così alti ma teorici e il fatto che in Italia non esiste un mercato e aziende di lavorazione del bambù, mi avevano destato sospetto sulla veridicità di quanto proposto. Oggi nel leggere e percepire il tuo interesse mi riapre alla possibilità di investire in questo settore, tra l’altro in famiglia avremo a disposizione 13000mq di terreno agricolo in pianura in provincia di Bologna (zona poco piovosa). Ti volevo chiedere se pensi sia sensato anche per una superficie così esigua di terreno investire in una piantagione di bambù e se puoi comunicare a chi, consorzio/società/azienda agricola, ti sei affidato per il tuo investimento green. Grazie


  6. Alberto

    9 mesi fa  

    Ciao Roberto, volevo capire se l’investimento consisteva in un versamento unico iniziale o dei versamenti periodici? Grazie.


  7. fabio

    9 mesi fa  

    ottimo, molto interessante, sopratutto diversificare in un settore como questo. attendo contatto per iscrizione.
    Sempre visionario….Ciao Roberto!


  8. TRCPS

    9 mesi fa  

    Ciao Roberto, passo dopo passo ci stai appassionando alla cultura del bambù. .grazie in attesa di altre interessanti novità. best custom essay


  9. Roberto Pesce

    9 mesi fa  

    Ciao a tutti, negli incontri dal vivo risponderemo a tutte queste domande e ad altre ancora. Sul blog è impossibile scendere troppo nello specifico o sul dettaglio degli aspetti finanziari. Per chi non riuscirà a partecipare agli incontri di RE o MI vedremo in futuro se farne altri (e, nel caso, dove farli) oppure se organizzare qualcosa online tipo webinar anche se, per il contesto specifico, trovarsi dal vivo rimane la cosa migliore


  10. Simone

    9 mesi fa  

    Un interessante articolo (in inglese) per farsi un idea del settore e arrivare preparati all’incontro: https://www.guaduabamboo.com/guadua/bamboo-investment-scams


  11. Paolo

    8 mesi fa  

    Ciao Roberto, si sarebbe davvero perfetto fare un webinar per chi come me vorrebbe approfondire tutti i vari aspetti legati alla conoscenza di questa magnifica pianta e al relativo investimento, a cui però viene difficile trovarsi dal vivo


  12. Roberto Pesce

    8 mesi fa  

    Ciao a tutti, siamo online con la pagina di presentazione dell’evento dal vivo dedicato al Bambù Gigante, lo abbiamo chiamato “INVESTIRE NELLA GREEN ECONOMY”, tutti i dettagli e il link per iscriversi li trovate qua:
    https://www.robertopesce.com/investirenellagreeneconomy/


  13. AKadvocaten

    8 mesi fa  

    Ho capito. Grazie mille. Cordiali saluti


  14. Domenico porcino

    3 mesi fa  

    Ilario, io sono calabrese e vivo in Calabria, dove hai i terreni? Io sto pensando di acquistare quote di un società che offre appunto 2 diverse soluzioni: acquisire Delle quote oppure coltivare il bambu’ in un terreno di proprietà


  15. Matteo

    3 mesi fa  

    salve a tutti,
    ho 24 anni e vorrei investire sui campi di bambù acquistando 1 ettaro
    e procedere con l’investimento, consigli ???
    contatti utili ? informazioni in piu sono sempre utili grazie.


  16. Roberto Pesce

    3 mesi fa  

    Ciao Matteo, se non sei un agricoltore ti sconsiglio vivamente di realizzare il tuo bambuseto personale, molto meglio investire tramite una società già organizzata per sviluppare tutta la filiera delle lavorazioni che sono molto complesse


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