La carne sintetica o carne del futuro è un investimento?  

Carne-sinteticaSe ti dicessi che già dal Natale 2020 potresti portare in tavola un bell’arrosto di carne sintetica cosa ne penseresti?

Il futuro della carne è uno dei temi centrali dei prossimi anni strettamente connesso al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale.

Data la necessità di trovare soluzioni a livello planetario, le aziende che si stanno muovendo in questo settore, creando nuovi tipi di carne vegetale o coltivando carne sintetica, potrebbero rivelarsi un’occasione di investimento a lungo termine.

Per capire il perché partiamo dall’origine del problema.

Perché è necessaria un’alternativa alla carne.

Ogni 10 secondi uccidiamo circa 24.000 animali per mangiarli. In un anno diventano circa 75 miliardi!

Alleviamo e macelliamo con una velocità e un’efficienza mai viste nella storia dell’uomo. Un vero prodigio della tecnologia!

Se è vero che sono circa 10 mila anni che l’uomo alleva e mangia animali, solo nel secolo scorso l’allevamento è diventato un processo industriale, grazie all’uso dei medicinali. In particolare di antibiotici.

I polli di oggi crescono 4/5 volte di più rispetto a quelli degli anni ’50 tanto che vanno macellati a un mese di vita perché le loro zampe non sono in grado di sorreggere il peso del corpo.

Abbiamo raggiunto un limite biologico a quello che possiamo fare con gli animali e stiamo raggiungendo anche un limite di spazi disponibili per l’allevamento.

Disboschiamo terreni e stipiamo animali. Ma sia la quantità di terra, che l’acqua consumata in questa attività, i gas serra prodotti sono causa di inquinamento equivalente a quello prodotto da tutto il traffico mondiale. costo-carneNegli ultimi 50 anni la popolazione è raddoppiata, la carne prodotta invece è il quadruplo. Il limite è vicino.

Il nostro consumo di carne è a un livello tale che rappresenta un’anomalia nella storia dell’umanità. Ma, nonostante si comincino ad affrontare questi temi, e i vantaggi di un’alimentazione vegetariana si diffondano sempre più, il consumo di carne è previsto in aumento ancora fino al 2050.

Quindi come soddisfare la fame di carne delle prossime generazioni senza distruggere definitivamente il pianeta?

La carne del futuro è vegetale o sintetica.

Nel corso della nostra storia la carne ha assunto forme diverse: la carne in scatola, gli hamburger fatti con gli scarti della macellazione, le crocchette di pollo.

Da un punto di vista delle coscienze collettive allontanare l’immagine originaria dell’animale ha permesso a questa industria di espandersi a dismisura nei paesi occidentali e nei paesi emergenti, man mano che migliora la qualità della vita, il consumo di carne aumenta.

Siamo tutti alla ricerca di proteine, anche se ogni 100 grammi di proteine vegetali che una mucca mangia solo 4 grammi diventano proteine animali.

Le alternative che abbiamo davanti al momento sono due: la carne vegetale e la carne sintetica o “coltivata”.

La carne vegetale.

L’alternativa più diffusa è quella della carne vegetale.

Gli hamburger vegetali finora non assomigliano per niente al gusto di quelli animali.  Dagli anni ’80 si usano soia e glutine (seitan) per imitare la carne ma il risultato non sa di carne. Il gusto, l’odore e la consistenza della carne hanno un qualcosa che la rende deliziosa. Si tratta di una molecola di ferro presente solo nella carne.

Già da alcuni anni la grande sfida delle aziende vegan è stata quella di ricreare la carne con le stesse proteine, lo stesso apporto di ferro e lo stesso gusto in modo ecologico ed economico.

Nel 2015 Impossible Foods ha brevettato un modo per sintetizzare in laboratorio la molecola di ferro che dà il gusto di carne.

L’applicazione ha dato vita a nuove alternative vegetali la più famosa delle quali è Beyond Meat.

Beyond Meat è arrivata sul mercato come prima azienda alternativa alla carne attraendo grossi investimenti e mietendo record a Wall Street nell’estate 2019. Trovi il totolo a questo ISIN: US08862E1091

I bilanci attuali non la rendono un’azienda su cui investirebbe Warren Buffett, ma il diffondersi di una coscienza ambientalista e l’interesse delle grandi catene di distribuzione alimentare potrebbero premiarla.

La seconda alternativa richiede un’ulteriore passo in avanti soprattutto culturale.

La carne sintetica.

Cambiare è difficile e molte persone non rinunceranno facilmente alla carne animale anche se è un cibo problematico, perciò in tutto il mondo stanno fiorendo aziende che “coltivano la carne”.

Si tratta di carne a tutti gli effetti che viene coltivata in vitro partendo da cellule di pollo, di bovino o di pesce.

Le cellule diventano carne ma senza che venga ucciso nessun animale.

I primi esperimenti concreti di coltivazione in vitro della carne risalgono agli anni 1999-2002 quando la Nasa avviò un programma di produzione di cibo destinato ai viaggi spaziali. Trasportare carne macellata sarebbe stato impossibile dati gli spazi e la quantità necessaria.

Da quel momento sono nati consorzi di ricerca universitaria e industriale che hanno portato nel 2013 alla prima degustazione televisiva di carne coltivata.

Ora lo stesso hamburger che costava 330 mila dollari per essere prodotto, si ottiene con appena 15 dollari.

Le aziende che sviluppano questa tecnologia a sostegno di un business innovativo ed ecosostenibile sono sempre più diffuse nel mondo.

Eccone alcune:

Si tratta di una questione culturale accettare che si possa consumare carne coltivata, ma è una necessità imminente trovare una soluzione.

A te decidere se accettare questa scommessa e investire nel futuro della carne.

Giorgia Ferrari

6 commenti

  1. Luciano Corlazzoli

    3 mesi fa  

    Ciao Giorgia, grazie per aver condiviso questi argomenti: spero arrivino a più persone possibili perché abbiamo bisogno di diventare più consapevoli rispetto al modello di sviluppo che abbiamo creato e che non è oggettivamente sostenibile!
    Detto questo, non credo che abbiamo davanti a noi solo due scelte riguardo alla carne: vegetale o sintetica. La scelta migliore, a mio avviso, resta sempre quella di consumarne meno, ma che sia di qualità! Non serve a niente e a nessuno consumare quantità eccessive di proteine (e di cibo in generale) come stiamo facendo ormai da decenni se non quello di ammalarci precocemente…
    Le decisioni strategiche per il futuro dei nostri figli dovremmo averle già prese ieri, ma nessuno governo al mondo ha avuto il coraggio di farlo!
    Di questo passo, la nostra esitinzione è dietro l’angolo!
    Auguri a tutti perché il 2020 sia l’anno della SVOLTA!


    • Giorgia Ferrari

      3 mesi fa  

      Ciao Luciano e auguri anche a te!
      Condivido in pieno la tua riflessione sul ridurre i consumi e scegliere la qualità. Concordo che debba essere la prima strada da percorrere per “salvare il mondo prima di cena” direbbe Jonathan Safran Foer nel suo libro.
      In termini puramente finanziari per questo argomento specifico non ho ancora trovato altre alternative di investimento alle due proposte. Stanno nascendo in questi mesi ETF tematici (tutti da valutare) e la sensazione è che un po’ alla volta la sostenibilità diventi anche profittevole. Una triste necessità visto il sistema monetario che ci siamo costruiti e che farebbe meritare l’estinzione alle ultime 3/4 generazioni, ma che ci dà una flebile speranza sul futuro dei nostri figli.
      A presto,

      Giorgia


  2. Andrea

    2 mesi fa  

    Buonasera Giorgia,

    Ho trovato questo articolo molto interessante, volevo sapere come si può investire in queste aziende, menzionate nell’articolo, che sviluppano la tecnologia della carne sintetica.
    Grazie


    • Giorgia Ferrari

      2 mesi fa  

      Ciao Andrea,
      se hai già frequentato INTELLIGENZA FINANZIARIA forse ti ripeto cose scontate ma le scrivo anche a beneficio degli altri.
      Al momento, l’unico modo per investire nelle aziende menzionate è quello di comprarne le azioni.
      Quindi vai su MORNINGSTAR immetti il nome dell’azienda che ti interessa e cerchi l’ISIN.
      Fai la solita valutazione dei dati fondamentali della società, dai un’occhiata al grafico, poi decidi.
      Alcune aziende potrebbero essere ancora non quotate. Per questo ho messo il link sui rispettivi siti per verificare forme alternative di sostegno, dove presenti.

      Se non hai ancora fatto il corso e non sai da che parte iniziare, aspetta.
      Sto analizzato un ETF specifico del settore.
      Ho ancora troppi pochi elementi per consigliartelo perché è talmente recente che non lo trovi nemmeno su Morningstar.

      Sia con l’ETF che soprattutto per le azioni, si tratta di investimenti da leggere nel lungo termine, un po’ come i mega trend che analizzò Massimiliano Trazzi tempo fa su questo Blog.
      Fammi sapere se ti ho risposto 😉

      Buona giornata,
      Giorgia


  3. Andrea

    2 mesi fa  

    Ciao Giorgia,
    Ti ringrazio per le informazioni, sfortunatamente non ho ancora frequentato INTELLIGENZA FINANZIARIA, quindi credo che aspetterò.
    Buona giornata
    Andrea


    • Giorgia Ferrari

      2 mesi fa  

      È di certo la soluzione più sicura.
      Senza competenze, che puoi acquisire anche in autonomia, meglio evitare.
      Una splendida giornata anche a te!

      Giorgia


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