Sei elementi chiave per un trading di successo e per guadagnare in borsa (2a parte)

Nella prima parte di questo articolo abbiamo esaminato i primi 3 elementi indispensabili per guadagnare dal trading e per guadagnare in borsa: avere strategie e software per la ricerca dei titoli, possedere tattiche comprovate ed efficaci per avere un buon timing di entrata, utilizzare sistematicamente gli stop loss per la limitazione delle perdite potenziali.

In questa seconda parte della nostra trattazione analizzeremo in dettaglio il quarto e fondamentale elemento, componente essenziale delle nozioni di MONEY MANAGEMENT per il trading così importanti ma anche troppo spesso assai sottovalutate.

Prima di addentrarci nella nostra disanima, ti ricordo che se vuoi apprendere le basi di un TRADING EFFICACE, il tuo appuntamento è con la prossima edizione del corso [workshop_what what=”488″ color=”navy”] che terrò il [workshop_when what=”488″ color=”black”] a [workshop_where what=”488″ color=”black”].

4) DETERMINAZIONE DEL PRICE TARGET E DEL RELATIVO G/R

Per ogni operazione di borsa che stiamo pianificando occorre preventivamente stabilire il cosidetto “TARGET PRICE” o, meglio, i (plurale) potenziali TARGET PRICE, ossia quei livelli di prezzo a cui possiamo pensare ragionevolmente che il titolo possa arrivare.

Fai bene attenzione che non sto parlando del mio personale obiettivo di guadagno o di quanto mi piacerebbe raggiungere dall’operazione. Dispiace dirlo ma il mercato e le azioni sono completamente disinteressate rispetto ai nostri desideri e non hanno nessun senso affermazioni del genere: “Voglio arrivare almeno al 25% con questa operazione” !!!

I TARGET di cui sto parlando sono determinati tecnicamente sul grafico del titolo e sono livelli di supporto o resistenza a cui sospettiamo che il titolo possa arrivare con una serie di ipotesi che vanno dalla più conservativa alla più ottimista.

Definiti i TARGET del titolo, occorre a questo punto calcolare il RAPPORTO G/R ossia la relazione tra il GUADAGNO POTENZIALE ai vari TARGET e il RISCHIO POTENZIALE che ci stiamo assumendo se l’operazione girasse per il verso sbagliato.

Una delle regole fondamentali per un trading di successo è che il rapporto G/R per ogni operazione debba essere sempre superiore a 2, meglio se superiore a 3. In altre parole, vogliamo avere un guadagno potenziale sempre almeno doppio o triplo rispetto a quanto stiamo rischiando in modo che anche se avessimo un rating del 50% di operazioni vincenti rispetto a quelle perdenti (che per la verità sarebbe piuttosto scarso…), comunque staremmo decisamente guadagnando denaro piuttosto che perdendolo!

Chiaro il concetto?

Mi rendo conto che non sia facile trasferirlo in poche righe sul blog ma questo di cui abbiamo parlato in questo articolo è uno degli aspetti più sottovalutati e raramente insegnati nei corsi di trading o nei corsi per investire in borsa.

Fa invece parte del cruciale capitolo del “MONEY MANAGEMENT” che personalmente insegno nell’ambito della [workshop_what what=”494″ color=”navy”] la cui prossima edizione inizierà il [workshop_when what=”494″ color=”black”] per proseguire nei due mesi successivi essendo un corso avanzato online in formula “WEB COACHING” con sessioni di due ore settimanali.

Tornando al nostro caso di studio su AMAZON già visto la volta scorsa e nuovamente riprodotto nell’immagine qua sotto, personalmente stabilirei il TARGET 1 sull’ultimo massimo del trend e precisamente al prezzo di 141 dollari per un guadagno potenziale pari a 141 – 120,3 = 20,7 $ (17,2%).

Recuperando dall’articolo precedente i dati sul rischio potenziale,  il nostro RAPPORTO G/R in questo caso specifico sarebbe quindi pari a 20,7 / 6,8 = 3,04, assolutamente in linea con il parametro ottimale di cui ti ho parlato precedentemente.

Al prossimo articolo per la conclusione del nostro discorso e per l’esame degli ultimi punti chiave per guadagnare in borsa e sviluppare un trading efficace. Buon trading!

Roberto Pesce

1 commento

  1. giuseppe

    9 anni fa  

    egr. Sig. Roberto,
    è proprio il rapporto guadagno/rischio che non è valutato da nessun “gestore” io direi bancario.
    Per cinque operazioni effettuate ci fanno vedere quattro sono andate bene (guadagno medio 5%) una è andata male (non tutte le ciambelle escono con il buco (perdita 35% ) risultato complessivo perdita 2%.
    Hanno il coraggio di dire” non è poi andata cosi’ male ”
    Per questo vorrei fare da solo ma i risultati aimè non sono brillanti.
    Un saluto.
    Giuseppe


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