Educazione finanziaria? Scusa, oggi proprio non me la sento

Scuse educazione finanziariaQuante scuse per non pensare alla nostra educazione finanziaria! A trovare scuse siamo davvero tanto, tanto creativi non c’è dubbio.

Se si parla di soldi, di come guadagnarli, di come gestirli o di come investirli, sommiamo alle scuse, le convinzioni, l’educazione ricevuta, le paranoie e una discreta dose di melaracconto.

Ti ricordi quando ho scritto Siamo tutti bravi con i soldi degli altriraccontandoti i passaggi, soprattutto mentali, che ho dovuto fare per prendere decisioni e agire? La scusite colpisce tutti!

Colpisce anche te che mentre leggi sai che vorresti far qualcosa, ma non la fai. Tu che vai in banca e chiedi al cassiere “Ma perché questi soldi non mi fruttano niente?” o tu che pensi “Io e la finanza siamo due rette parallele che non si incroceranno mai” oppure tu che affermi con orgoglio “Il vile denaro è qualcosa di troppo sporco, basso e meschino per meritare la mia attenzione” oppure tu che guardi sconsolato l’estratto conto chiedendoti “Dov’è finito tutto il mio stipendio?”

Ho raccolto le scuse tipiche di chi non vuol affrontare il tema educazione finanziaria. Se mi aiuti a smontarle forse potrai convincere qualche amico in più a partecipare al prossimo INTELLIGENZA FINANZIARIA o decidere tu stesso di agire per migliorare la tua situazione.

Educazione finanziaria? Per me sono cose troppo difficili

Una delle convinzioni più diffuse è che il mondo della finanza sia complicato, indecifrabile e accessibile a pochi. Che gli investimenti si possano fare solo su consiglio di un amico, meglio se il direttore della banca o qualcuno che ha a che fare con quel mondo. Insomma uno che ti possa dare la dritta giusta.

Mia zia ha sempre creduto che chi lavora in banca abbia accesso a chissà quali informazioni riservate e tentava ogni Natale di estorcermi i segreti per guadagnare di più! Nulla di più falso.

Purtroppo il consulente della banca attualmente è la cosa più vicina a un commesso che tu possa immaginare. Vende i prodotti finanziari che l’Istituto gli mette a disposizione.  La maggior parte dei consulenti vende prodotti che la banca chiama con il termine di “gestito” perché è quello che garantisce loro margini di guadagno. Tanti bancari non sanno nemmeno cosa siano gli Etf (solo per far un esempio) e non ti proporranno mai di investire in un prodotto equivalente a un fondo comune pagando un quinto di commissioni.

Non ti sto dicendo che vogliano fregarti, ma ti sto dicendo che con un minimo, davvero un minimo di informazioni in più, puoi fare da solo e meglio. Se fino a qualche anno fa, quando i tassi erano più alti, pagare le commissioni sui fondi passava quasi inosservato, ora con i tassi prossimi allo zero, le commissioni rendono negativo il tuo rendimento e tu ci rimetti.

Fare confronti è semplice. Il fatto che ci abbiano sempre fatto credere che quello della finanza sia un mondo complicato, è utile al sistema per sopravvivere. Ora che non basta più prendere il saldo del proprio conto e comprare BOT per avere una rendita dai propri soldi, capire come investire è diventato indispensabile.

Sappiamo tutti che le cose spiegate in modo semplice, senza paroloni e tecnicismi, diventano comprensibili. Io lo vedo nelle centinaia di persone che partecipano ai corsi e dopo soli tre giorni di INTELLIGENZA FINANZIARIA ringraziano sorpresi di aver già tutti gli strumenti utili per agire subito.

Educazione finanziaria? Non ho tempo per occuparmi del denaro 

Questa è la mia preferita.

Non hai tempo però lavori otto, dieci, dodici ore al giorno per procurarti il denaro che ti serve per vivere, senza mai pensare che se sapessi come gestirlo meglio, investirlo o guadagnarlo in altro modo, forse ti basterebbero sei, quattro, due ore di lavoro attivo al giorno.

Oggi la tecnologia ci supporta. Tutti abbiamo accesso a Internet perennemente e letteralmente a portata di mano. Non c’è fisicamente bisogno di andare in banca per fare investimenti, gestire o controllare le proprie finanze. In tanti casi non ci sarebbe nemmeno bisogno di andare in ufficio per lavorare.

Per investire e generare redditi dal proprio denaro basta formarsi e avere accesso al Web.

È vero che per qualcuno la tecnologia può rappresentare un ostacolo, ma come spesso accade basta superare una fase iniziale di apprendimento per far sì che ogni cosa poi ci sembri familiare. Succede di continuo e noi, di continuo, siamo in grado di adattarci. La vera difficoltà sta nel fatto che affrontiamo malvolentieri qualsiasi cambiamento perché richiede fatica fisica e ancor di più emotiva, ma se il cambiamento ci viene imposto ad esempio sul lavoro o nella vita, dopo il disagio iniziale,  impariamo e…evolviamo. Quindi perché aspettare di trovarci nella necessità o nell’imposizione quando possiamo scegliere liberamente cosa è utile a noi per crescere?

Educazione finanziaria? Non ho soldi

Non avere soldi in effetti  potrebbe essere un problema, vediamo quando diventa una scusa.

Al di là dei casi estremi, tutti abbiamo a che fare con il denaro, poco o tanto che sia, e con le scelte legate al denaro.

Un errore tipico è pensare che l’educazione finanziaria riguardi solo il mondo degli investimenti, della borsa, del trading, ecc. 

Tutto, dallo scegliere se vivere in affitto o comprar casa facendo un mutuo, decidere se cercar lavoro come dipendente o aprire la partita Iva, fino ad arrivare alla spesa quotidiana, tutto è una scelta finanziaria. Per questo il “Non ho soldi e quindi non ha senso occuparmi della mia educazione finanziaria” è una contraddizione.

Se proprio vogliamo comprendere anche il lato investimenti, pensare che per investire occorrano grandi cifre è ancora una volta un errore.

Adesso si possono mettere da parte e investire anche cifre piccolissime. Tempo fa ti ho parlato della APP di OVAL MONEY, ma esiste anche Gimme5 che funge da salvadanaio digitale, senza dimenticare la casereccia Sfida delle 52 settimane.   

Spesso sottovalutiamo l’effetto delle piccole cifre, ma risparmiare anche solo 4€ al giorno, l’equivalente di un pacchetto di sigarette, ti consente a fine anno di avere da parte 1.460€: per qualcuno uno stipendio in più!

Se vuoi vedere poi l’effetto che il tuo piccolo gruzzolo avrebbe nel tempo se iniziassi a investirlo, ti rimando alla FABBRICA DELLA RICCHEZZA che ti consente di calcolare la magia dell’interesse composto.

Educazione finanziaria? Sono troppo vecchio. Sono troppo giovane

In questi ultimi anni i partecipanti di INTELLIGENZA FINANZIARIA sono cambiati. Se prima il tipico corsista era uomo tra i 35 e i 50 anni, ora la platea è diventata molto più eterogenea.

Le donne in particolare hanno iniziato a interessarsi sempre di più agli aspetti finanziari e l’età dei partecipanti spazia dai 16 ai 70 anni.

Nell’ultima edizione bolognese del corso, ho assistito a un confronto generazionale. Una coppia deliziosa di anziani signori durante il pranzo lodavano l’intraprendenza e la voglia di imparare di un ragazzo ventenne.

“Beato te che impari queste cose adesso che sei giovane” esclamava con rimpianto l’anziano signore, “Se solo le avessi imparate a 20 anni sarebbe stato tutto più facile!” e il ragazzo sospirando “Sì lo so, è tutto utilissimo, ma io non ho un lavoro stabile e per ora non ho soldi da parte”.

Li osservavo mettere in campo pro e contro delle rispettive vite, ammirata dal fatto che nonostante le remore di ciascuno fossero accomunati dalla voglia di imparare. Non c’è mai il momento giusto per fare le cose, c’è solo la decisione di farle.

 

Ora tu sei libero di alimentare questo elenco o di ricordarlo quando qualcuno si lamenterà della propria situazione finanziaria e vorrai dargli un consiglio da amico su come risolverla.

Non restarci male però se l’amico di turno non ti ascolterà, ti guarderà scettico o peggio ancora penserà che non lo capisci. Nella maggior parte dei casi lui continuerà a fare esattamente le stesse cose e puntualmente verrà da te a lamentarsi della sua situazione. Fino a che un giorno, quando meno te lo aspetti, germoglierà il seme delle tue parole.

Sappiamo bene che visti da fuori i problemi e le difficoltà sono sempre più facili da risolvere e le soluzioni appaiono evidenti, capita a tutti ricordi? La nostra capacità di adattamento purtroppo gioca un ruolo importante anche nel renderci plausibile ogni scusa e sopportabile ogni condizione, fino a quando non siamo noi per primi a prendere delle decisioni.

“Quando vuoi davvero qualcosa trovi un modo, se non la vuoi trovi una scusa”, cita un proverbio africano. Ricordarlo può consolarti.

Giorgia Ferrari

4 commenti

  1. Andrea G.

    2 settimane fa  

    Fantastica!!! Hai detto tutto tu….io mi sento uno sbandieratore folle in mezzo ai miei amici che, come hai già detto tu, trovano mille e più scuse e io sempre rispondo “sei troppo poco insoddisfatto, arriverà il tuo giorno” come un prete che fa un’estrema unzione ahahah 😀
    Per ora nessuno è germogliato e continuano a gestire tutto in maniera poco intelligente dal mio punto di vista…..ma arriveranno, ci conto!!!
    Io intanto nel mio piccolo continuo a gestire/accumulare denaro e sognare una vita migliore e libera…libera di viaggiare!!!!

    Buona vita!


    • Giorgia Ferrari

      2 settimane fa  

      Caro viaggiatore libero,
      sono sicura che se condurrai la tua vita dove vorrai, qualcuno seguirà la tua bandiera. Non tutti. In tanti preferiranno trovare nuove scuse alla tua “fortuna” e chiudersi ancora di più in un giudizio improduttivo. Ma, grazie al cielo, siamo tutti liberi anche e soprattutto di sbagliare.
      Ciao Andrea, buona vita anche a te!

      Gio


  2. Gian Paolo

    2 settimane fa  

    Sono passati 3 anni.
    Partendo da zero, un passo alla volta, informazione dopo informazione.

    Ma la cosa più bella non è aver raggiunto autonomia e consapevolezza sul tema denaro (un cammino che prosegue tutt’ora), ma essere cresciuto umanamente.

    Sì, perché le persone che ho conosciuto lungo il cammino mi hanno reso una persona migliore e questo non ha prezzo.

    Fiducia, orgoglio e gratitudine.
    Grazie
    Gian Paolo


    • Giorgia Ferrari

      2 settimane fa  

      Che bella testimonianza Gian Paolo!
      Io non so come tu fossi prima di questi tre anni ma so che ora, ogni volta che ti ritrovo, sei una certezza sia per la preparazione che hai acquisito che soprattutto come persona.
      Grazie a te.
      Gio


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