Come farsi pagare e negoziare senza paure

come farsi pagareCome farsi pagare un prezzo adeguato per il proprio lavoro?

Per tanti è una delle cose più difficili, ancor più del lavoro in sé.

Farsi pagare, farsi pagare adeguatamente, è vitale per chi ha un’attività in proprio e altrettanto importante come dipendente.

Negoziare un aumento di stipendio, o un contratto, alla fine significa chiedere che i propri sforzi e le proprie competenze vengano riconosciute.

Questo implica la necessità di superare alcune paure.

La prima paura è quella di chiedere.

Nonostante nel nostro background culturale ci sia un mistico “Chiedi e ti sarà dato”, noi non siamo affatto abituati a farlo.

Per noi donne poi…Noi abbiamo l’istinto del “non devo chiedere mai”, altro che dopobarba! Del “ce la faccio da sola!”, sommato a un’enormità di aspettative che suonano più o meno così: “vedrai che si accorge di quanto valgo”, o “si accorgerà che non posso fare tutto da sola”.

Aspettative che nella quasi totalità dei casi vengono disattese dagli altri più per distrazione che per volontà e che si infrangono insieme ai nostri nervi su un “bastava chiedere!” espresso con la più candida innocenza.

Grrrr.

Naturalmente ci sono anche uomini che hanno un lato femminile molto sviluppato e che sperimentano le nostre incertezze, così come donne che non si fanno nessun problema.

Chiedere non significa necessariamente ottenere ma è pressoché certo che chi non chiede difficilmente otterrà mai alcunché di significativo.

Ma torniamo alle paure.

La seconda paura più grande è quella del giudizio.

Qui, ancora una volta, il genere femminile va fortissimo ma devo ammettere che sulla paura del giudizio gli uomini ci stanno incalzando.

E in questo caso il background culturale di un paese cattolico non ci viene in aiuto.

Spesso vince l’idea che chiedere soldi, soprattutto in alcune attività, sia un male.  

Leggi anche: La sindrome dell’impostore e la paura di non essere all’altezza

Avere successo e risultati finanziari però, se ci pensi bene, ti consente di poter continuare a fare quell’attività e quindi aiutare più persone.

Il punto focale però è che qualunque cosa tu faccia, in qualunque settore lavori, anche se sei dipendente, hai la necessità di cimentarti con l’arte della vendita.

Sia che ci si trovi dalla parte di chi vende o propone i propri servizi, sia che si operi sul fronte opposto, il prezzo è sicuramente un elemento importantissimo e va negoziato senza imbarazzi.

Nella stragrande maggioranza dei casi il prezzo è negoziabile sia che tu venda sia che tu stia comprando!

Imparare le tecniche di vendita ti concede un doppio vantaggio:

  • Eliminare una quota di insicurezza;
  • Condurre una trattativa che può anche diventare divertente. Molto divertente!

Una delle trattative più divertenti che ho condotto da libera professionista mi ha fruttato, oltre al prezzo a cui volevo arrivare, un paio di scaldamuscoli 🙂 e una buona amicizia.

E ha aggiunto una tacca di autostima.

Quindi, come si fa a superare paure e imbarazzi a chiedere soldi?

Prima di tutto bisogna lavorare sul proprio mind setting, rendendosi conto dei sabotaggi personali che ci frenano.

Se ciò che vendi, o il servizio che proponi, vale, perché non chiedere il giusto prezzo per il tuo lavoro?

Impara a scegliere i clienti: quelli che capiscono e apprezzano ciò che fai. Non svenderti pensando “prendo quello che viene che di questi tempi…” Credimi, se sei preparato, affidabile e hai davvero a cuore il risultato che il tuo cliente vuole ottenere, spesso il prezzo passa in secondo piano.

Non smettere mai di studiare e tenerti aggiornato. Qualunque cosa tu faccia è vitale chiedersi cosa posso fare meglio, cosa posso imparare per migliorare la mia situazione, cosa serve ai miei clienti?

Buttatiè morbido, diceva una nota pubblicità di un panettone. Sperimentare, mettersi alla prova, chiedere con gentilezza accantonando la paura di sbagliare o del giudizio, è un muscolo che va allenato.

Fra qualche giorno, e dopo quasi due anni di impossibilità a farlo, ci sarà un seminario che serve esattamente a questo e fa parte dei corsi più avanzati: The Money Wizard.

L’appuntamento è dal 9 al 12 settembre 2021 a Bologna.

Un corso di quattro giorni dal vivo che lavora sui sabotaggi mentali legati al denaro, sulle emozioni, e che ti dà le basi delle tecniche di negoziazione e vendita.

Dopo INTELLIGENZA FINANZIARIA, che va fatto per avere le basi di una sana gestione finanziaria personale, The Money Wizard è indubbiamente il corso che aiuta di più a crescere in consapevolezza e competenze.

Un’esperienza che ogni volta ci rimane nel cuore a lungo e che non mancherò di raccontarti.

Giorgia Ferrari

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2 commenti

  1. San Giovanni

    3 mesi fa  

    Ad un certo punto chiedere il giusto diventa una questione di sopravvivenza, sia professionale che personale. Mi trovo infatti a subire sia uno stress professionale che uno stress finanziario: mi sono riempito di lavoro nell’ottica dei “pochi, maledetti e subito” con l’idea sbagliata che prima o poi qualcuno, in questa vita o nell’altra, si sarebbe preso cura di me. Ho beneficiato di varie iniezioni di liquidità ma non he ho approfittato per ristrutturare l’attività professionale. Il fido bancario nel tempo è diventato il mio nuovo “zero”. Ho rimandato a lungo questo momento perché odio dover trattare e sottolineare le mie capacità, ma come ho anticipato è una questione di sopravvivenza: “Caro cliente, non posso accontentare la tua richiesta oggi perché devo passare in banca a portare i miei risparmi personali per rientrare nel fido. Aspetta un momento: se mi paghi tu allora vinciamo tutti e due!”. Chiaramente non la espongo in questi termini ma il succo è questo.


    • Giorgia Ferrari

      3 mesi fa  

      Ciao Giovanni,
      un grazie per la tua schiettezza.
      Come te sicuramente sono in tanti.
      Proprio la settimana scorsa abbiamo fatto un corso dedicato a questi temi: The Money Wizard.
      Una delle frasi che ne è uscita è FERMATI PER ARRIVARE PRIMA. La politica del “pochi maledetti e subito” alla lunga non paga e soprattutto non è una garanzia come hai potuto vedere di sopravvivenza. Non c’è un pensiero strategico, una corretta valutazione di ciò che si vale, e probabilmente nasconde sabotaggi dettati da paure, insicurezze o scarsa autostima.
      Pur non conoscendoti mi permetto di dirti di lavorare soprattutto su questi aspetti per mutare la situazione a lungo termine.
      Nel breve senz’altro imparare a trattare e sottolineare le tue capacità, pretendere di essere pagato come atto dovuto e non di cortesia è indispensabile.
      Come scritto è un allenamento anche quello.
      Da ex bancaria invece il mio consiglio è quello di darti come primo obiettivo quello di rientrare dal fido facendo un piano con la Banca, per evitare, come fanno in tanti, di lavorare per pagare gli interessi anziché te stesso.

      Tienimi aggiornata e se ti fa piacere scrivimi in privato.
      Giorgia


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