Investimenti per bambini che faranno la differenza

investimenti per bambini«Ciao Amica, è ora di iniziare a mettere da parte qualcosa per Gioele, cosa mi consigli?».

«Mi sembra giusto Franci, ha già sei mesi! Non vorrai aspettare ancora!?», rispondo io sorridendo. «Sai cosa facciamo? Scrivo un articolo su quali siano i migliori investimenti per bambini così può essere utile a tutti».

Perciò eccoci qui: articolo con dedica.

Investimenti per bambini: quando è meglio cominciare?

La mia amica Francesca ha ragione: non è mai troppo presto per iniziare a mettere da parte qualcosa per i figli.

Basta poco per far sì che si trovino con un bel gruzzolo quando saranno grandi perché i bambini possiedono un elemento prezioso e raro: il tempo.

Il fattore tempo è un moltiplicatore di risultati.

Negli investimenti concorre a creare la magia dell’interesse composto, un concetto che a INTELLIGENZA FINANZIARIA impari a conoscere bene, perché è quello che genera risultati strabilianti accorciando la strada verso la libertà.

Facciamo un esempio pratico.

Se la mia amica Francesca mettesse ora da parte 500€, aggiungesse 50€ al mese per i prossimi 18 anni, Gioele si ritroverebbe maggiorenne ad avere 23.868,16€.

Il conteggio è fatto al tasso dell’8% usando il calcolatore all’interno della Fabbrica della Ricchezza.

So che stai pensando: come si fa a guadagnare l’8%?

Se segui questo Blog, hai frequentato qualcuno dei nostri corsi o sei dentro la Community gratuita di Educazione Finanziaria Efficace, sai che è un risultato raggiungibile con una certa facilità, ancor di più se parliamo di tempi così lunghi come 18 anni.   

Ma prima di dirti cosa potrebbe fare la mia amica Francesca per il suo piccolo Gioele, diamo un’occhiata a quello che sarebbe meglio NON facesse: le proposte classiche.

Investimenti per bambini: libretti di risparmio o buoni postali?

Le scelte più tradizionali quando si tratta di mettere qualcosa da parte per un bambino sono essenzialmente due: aprirgli un libretto di risparmio e/o fargli un buono postale.

Se l’obiettivo è parcheggiare temporaneamente piccole somme, il libretto di risparmio (che sia bancario o postale) può essere una soluzione.

Al contrario se vogliamo vederle crescere, lasciare denaro depositato per tanto tempo a tassi praticamente nulli (tra lo 0 e l’1% nei casi migliori), non è una buona idea:  bolli e commissioni erodono inesorabilmente il capitale. 

Anche i leggendari buoni postali non sono una valida alternativa. Attualmente i rendimenti su 18 anni sono progressivi da uno 0,50% lordo (0,44% netto) riconosciuti per i primi 3 anni e crescenti fino al 2,50% lordo (2,19% netto) a partire dal sedicesimo anno.

Il primo scopo che dovremmo avere in qualsiasi investimento è coprire l’inflazione cioè almeno il 2% netto annuo per contrastare la perdita di valore del denaro. 

Sia con un libretto che con un buono postale non ci si riesce.

Investimenti per bambini: cosa fare?

Quando Francesca mi ha chiesto consiglio la prima cosa che ho pensato è stata: Gioele ha tutta la vita davanti può permettersi di rischiare! (Leggi anche Ogni età ha il suo investimento.)

Il secondo pensiero è stato: investirà piccole cifre mensili perciò cerchiamo qualcosa che abbia poche commissioni, quindi gli ETF che, come sappiamo, sono i migliori fondi da cui partire.

Infine ho pensato a una scelta che potesse avere un significato costruttivo per un bambino nato nel 2020: il clima.

Abbiamo già parlato di ETF specifici sul climate change, ora ne aggiungo uno che è nato insieme a Gioele e che replica l’indice globale: il Lyxor MSCI World Climate Change.

Lyxor MSCI World Climate Change.

ISIN LU2056739464 – (da comprare sulla piazza di Milano).

L’ETF tende a replicare MSCI World Climate Change Net Total Return Index. Include titoli azionari di grande e media capitalizzazione provenienti dai mercati di 23 paesi sviluppati e che beneficiano dalla transizione verso un’economia meno dipendente dalle energie fossili.

  • Attualmente il prezzo è attorno ai 25€ perciò affrontabile anche per chi vuole comprare una sola quota per mese.
  • Le commissioni sono minime: 0,20%
  • A replica fisica e ad accumulazione.

Oltre all’ETF voglio condividere l’ottimo consiglio di Massimiliano Trazzi sull’apertura di un fondo pensione per i propri figli così che possano beneficiare già in giovane età di un’aliquota minima in caso di riscatto:

Siccome occorrono 35 anni per arrivare all’aliquota minima, e comunque 16 per iniziare a ridurre il carico fiscale, apri un fondo pensione per tuo figlio ancora minorenne, e gli avrai fatto un grande regalo. Inizierà a far decorrere questi anni senza accorgersene e si troverà un grande vantaggio quando sarà adulto.

Bastano 50 euro una tantum e poi nient’altro fino a quando non inizierà a lavorare. Si tratta di un’azione molto semplice ma con risvolti notevoli sul suo futuro!

Giorgia Ferrari

“Al piccolo Gioele e alla sua grande mamma.”

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